Senigallia Atto

Trascrizione dei matrimoni contratti all'estero

Ordine del giorno del Consiglio Comunale N° S-SG/2014/2180 del 26 novembre 2014

Presentazione
Approvazione
26.11.2014

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 93 
Seduta del 26/11/2014
OGGETTO:	ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL GRUPPO CONSILIARE "CITTA' FUTURA" AD OGGETTO: " TRASCRIZIONE DEI MATRIMONI CONTRATTI ALL'ESTERO"
L’anno duemilaquattordici addì ventisei del mese di novembre alle ore 16:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Allegrezza Elisabetta*-17 Marcantoni Fabrizio-*2 Angeletti Margherita *-18 Marcellini Massimo-*3 Battisti Paolo-*19 Monachesi Enzo*-4 Brucchini Adriano*-20 Papa Caterina-*5 Bucari Simonetta*-21 Paradisi Roberto-*6 Bucci Vania*-22 Pergolesi Enrico*-7 Cameruccio Gabriele-*23 Perini Maurizio*-8 Canestrari Alan*-24 Quagliarini Luciano-*9 Cicconi Massi Alessandro-*25 Ramazzotti Ilaria*-10 Donatiello Giulio-*26 Rebecchini Luigi C.D.*-11 Fiore Mario*-27 Rimini Enrico-*12 Giacchella Massimiliano*-28 Romano Dario*-13 Girolametti Carlo*-29 Salustri Maurizio*-14 Gregorini Mauro*-30 Sardella Simeone-*15 Mancini Roberto-*31 Sartini Oliviano*-16 Mangialardi Maurizio*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 19

 Shikova NataliyaConsigliere Straniero Aggiunto*- Rana Mohammad IsmailConsigliere Straniero Aggiunto-*
Sono altresì presenti gli assessori: Ceresoni Simone, Curzi Paola, Meme' Maurizio.
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Enzo Monachesi nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Rebecchini Luigi; 2° Giacchella Massimiliano;  3° Bucci Vania .
Il Presidente del Consiglio MONACHESI enuncia l’argomento iscritto al punto 6 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL GRUPPO CONSILIARE "CITTA' FUTURA" AD OGGETTO: " TRASCRIZIONE DEI MATRIMONI CONTRATTI ALL'ESTERO" e concede la parola al Consigliere Giacchella per l’illustrazione dello stesso.

Il Consigliere GIACCHELLA (Città Futura): sarò brevissimo per ovvi motivi, per l’orario e perché il Consiglio scorso avevo già presentato l’ordine del giorno che era stato poi ritirato per l’assenza del Sindaco, farò però una breve cronistoria dall’ultimo Consiglio comunale a questo. C’eravamo lasciati con una frase del premier che vi citavo l’altra volta, ho detto già ai vescovi di mettersi l’anima in pace, entro la fine del mese verrà portato un testo in Consiglio dei Ministri. Era ottobre, ottobre è passato, novembre volge al termine, ma di questo testo non c’è traccia, quindi i vescovi non è che si son messi l’anima in pace ma credo che Perini confermerà, stanno proprio tranquilli. Era il testo questo sulle unioni omosessuali che noi come del resto anche autorevoli esponenti dello stesso partito del premier come Roberto Giachetti avevano comunque giudicato negativamente perché avrebbe eliminato una discriminazione da una parte ma avrebbe accentuato una discriminazione dall’altra, cioè quella delle unioni di fatto per le coppie eterosessuali. Nel frattempo alcuni sindaci hanno compiuto atti di disobbedienza civile, hanno trascritto matrimoni di persone dello stesso sesso contratti all’estero, nel frattempo il Ministro dell’interno poco solerte nel dire che gli operai non vanno picchiati in questo caso invece è stato molto solerte e ha inviato una circolare ai Prefetti volta alla cancellazione delle trascrizioni effettuate dai sindaci, i prefetti hanno obbedito e sono state cancellate le trascrizioni. Le coppie e alcuni Sindaci nel frattempo hanno fatto ricorso ai TAR. Il nostro ordine del giorno oggi vuole riportare in Consiglio un tema che non è tanto quello delle trascrizioni dei matrimoni gay contratti all’estero ma è quello delle unioni civili delle coppie di fatto, omo ed eterosessuali. Lo fa con un atto che è politico ma che contrariamente a quanto affermato da qualcuno non ha proprio niente di ideologico, perché non c’è nulla di ideologico quando si parla di diritti molto concreti quali la reversibilità della pensione, l’assistenza ospedaliera e carceraria, il diritto di successione, il subentro nel contratto di locazione di un’abitazione. Sono quattordici anni che l’Europa ci chiede di garantire alle famiglie monoparentali, alle coppie di fatto parità di trattamento rispetto alla famiglia tradizionale, sono quanto meno quattordici anni che il nostro Paese manca, o meglio nel nostro Paese manca questa legge. Non c’è nulla di ideologico nel richiederla, non c’è nulla di ideologico nel richiederla oggi, il giorno successivo alla giornata contro la violenza delle donne, visto che la più alta percentuale di violenza nei confronti delle donne avviene proprio in ambito familiare, proprio quindi all’interno della cosiddetta famiglia tradizionale.

Il Consigliere PERINI (UDC): in gergo quella del collega Giacchella si chiama il excusatio non petita mi pare perché credo che ha ripetuto la parola non ideologico sette, otto volte, forse è l’ora. [si registra un contraddittorio fuori microfono] purtroppo non c’è il tempo di andare a verificare quante volte sono in dissenso col mio gruppo, così come non ho tempo di guardare Facebook se qualcuno scrive qualcosa contro qualcuno che è qui presente per il quale poi ricevo qualche telefonata non gradita. Excusatio non petita. [si registra un contraddittorio fuori microfono] meglio quella che i carabinieri, la dovrei prendere come una minaccia però sono abituato a molto di peggio quindi non mi spaventa nulla. Excusatio non petita. Avete detto non ideologico, io invece dirò perché voto contrario, perché invece voglio farne un fatto ideologico, ne voglio fare un fatto ideologico. Io credo che la famiglia, quella riconosciuta dalla Costituzione, quella che ha citato prima il Consigliere Pergolesi come mamma del nostro Stato, riconosca la società naturale fondata sul matrimonio come famiglia, quindi a meno che vogliamo disconoscere la maternità del nostro Stato io credo che a quel dato ci dovremmo attenere. Per me la famiglia quindi è uomo donna, non è ideologico mettere sullo stesso piano per giustificare la bontà del vostro ordine del giorno il fatto che ieri fosse la giornata mondiale contro la violenza sulle donne e dire in questo contesto che la maggior parte delle violenze vengono commesse all’interno della famiglia? Che ragionamenti sono? Tu vuoi dire che è la famiglia il motivo per cui c’è la violenza sulle donne? Lo hai appena detto, ti sei contraddetto. La vostra è si un’impostazione ideologica anche se, due volte io ho capito qualche volta in più, poi magari da qualcuno che è iscritto andrò a cercare su Open Municipio quante volte è stato detto, la vostra impostazione è ideologica semplicemente per il fatto che la famiglia non la riconoscete per un semplice fatto che la famiglia non riuscite a controllarla. La famiglia è un soggetto che vi sfugge di mano, la famiglia è un soggetto che non riuscite a controllare politicamente perché spesso è autosufficiente e sopperisce da sola a quelle che sono le mancanze della politica stessa. Perché quando un Sindaco dice che ha le mani legate perché il bilancio è quello, non è che la famiglia ipotetica di Senigallia dice a l’ha detto il Sindaco quindi va be’ finisce lì, no la famiglia s’arrabatta, si ingegna per tirare avanti, è un soggetto autonomo dalla politica e quindi nella vostra impostazione che è ideologica è un soggetto che non riuscite a controllare. Io nella famiglia ci credo ma non perché sono un cattolico, probabilmente con i vescovi o con il vescovo ci parla più il Sindaco Mangialardi che Perini nonostante Giacchella pensi che io abbia dei contatti di chissà quale livello col Vaticano, mi piacerebbe molto averli perché probabilmente avrei qualcosa da imparare però, e quindi voto ovviamente in maniera molto forte contro questo ordine del giorno. Ripeto perché ideologicamente io lo utilizzo questo termine, adesso non so quante volte sono arrivato, ideologicamente la famiglia non è quello che voi dite e le stesse coppie che voi dite di voler difendere non vogliono la famiglia riconosciuta con il matrimonio, la vostra è un’impuntatura ideologica per dimostrare di essere dalla parte dei più deboli, in realtà l’unico soggetto debole in questo momento della nostra realtà italiana sono le famiglie, quelle fondate sul matrimonio, quelle a cui non riuscite voi politici, noi politici, a dare le risposte che meriterebbero. Quindi voto contrario e mi auspico che da parte delle persone qui presenti che sono tutte persone coerenti e serie non ci siano più delle banalizzazioni come quella che ho ascoltato stasera perché davvero non meritano questi temi che sono delicati questo genere di banalizzazioni. Direte che è una cosa fondamentale, quindi lo voterete in blocco, perché io lo so che lo voterete in blocco anche se qualcuno magari ha qualche a qualche remora, così come avete votato in blocco l’istituzione del registro delle unioni qui a Senigallia, io lo ricordo, era fondamentale. Io vorrei sapere quante centinaia di coppie si sono iscritte a Senigallia in questo registro visto che era una cosa di fondamentale importanza. Ditemelo forse il Segretario comunale lo sa quante se ne sono iscritte, ditemi anche uno, io spero che non sia uno perché sarebbe stato poi davvero prendere in giro le persone. [si registra un contraddittorio fuori microfono] non c’è bisogno di urlare, avrete credo il vostro momento per parlare, io credo di non aver terminato il tempo, posso ancora andare avanti nonostante le urla, che poi vi scaldate su dei temi che ritenete molto importanti su altri invece abbassate lo sguardo, abbassate le orecchie, abbassate anche altro, ripeto il vostro è un ordine del giorno ideologico anche se dite che non lo è, io voglio essere chiaro visto che ho la possibilità di farlo, per me la famiglia è altra cosa, e non è la famiglia del matrimonio cattolico, è la famiglia della Costituzione, quella che voi spesso dite essere madre del nostro Paese.

Il Consigliere BUCARI (PD): volevo proprio partire dall’istituzione del registro delle unioni civili che il nostro Consiglio comunale ha votato nel 2013 e che riconosciamo quale una conquista importante per la nostra Amministrazione. Purtroppo poco è stato fatto nell’ordinamento giuridico italiano, penso però fermamente che questo atto insieme ai tanti che si stanno deliberando in questo periodo nei vari comuni italiani, siano una provocazione doverosa innanzitutto per non riservare ai cittadini italiani un trattamento diverso, peggiore rispetto ai cittadini di Paesi non comunitari, e poi soprattutto per un richiamo necessario al Parlamento affinché legiferi su un tema che non possiamo più fare finta di non vedere. C’è la necessità urgente che uomini e donne dello stesso sesso possano registrare la loro unione equiparandola sotto il profilo dei diritti e dei doveri a quelli delle coppie eterosessuali, diritti come reversibilità della pensione, diritto alla successione in caso di morte, fino anche alla possibilità di assistenza in caso di malattia. Adozione non ne ho parlato, è un tema difficile, politico più che formale, dietro il quale sappiamo che a volte ci possono anche essere questioni ideologiche, questioni morali, questioni etiche che non possono però impedire ad uno Stato laico di riconoscere uguaglianza di diritti civili superando ogni forma di discriminazione. Auspico quindi che si possa al più presto raggiungere anche nel nostro Paese una mediazione come contemplata ad esempio dall’istituto giuridico introdotto in Germania nel 2001 per le unioni civili che non equipara la convivenza al matrimonio, aspetto che tra l’altro condivido, ma che assicura pieno riconoscimento alla coppia dal punto di vista contributivo, assistenziale e dei diritti civili. Per questo voterò a favore di questo atto affinché si possa indurre il nostro Parlamento a legiferare su un tema così importante che purtroppo ci vede ancora una volta tra gli ultimi paesi in Europa.

Il Consigliere GIROLAMETTI (Città Futura): Norvegia, Svezia, Islanda, Inghilterra, Danimarca, Belgio, Olanda, Germania, Francia, Portogallo e Spagna: l’Europa occidentale, anche l’Europa latina, mediterranea, tutta l’Europa occidentale riconosce il matrimonio tra coppie omosessuali. Questa è una realtà, questa è una realtà. Potrei dire Bologna, Milano, Napoli, Parma, Chieti, Pistoia, Udine, Grosseto, Empoli, Pordenone, Torino, Firenze tra poco, Fano e forse Senigallia o forse tutto il resto d’Italia a breve. Questa è una realtà. Dopo è legittimo rispettare chi la pensi diversamente, ma vedete mentre Giacchella ha parlato forse della cosa che ci sta più a cuore, che va al di là dei diritti di trascrizione dei matrimoni gay contratti all’estero, quello che ci sta particolarmente a cuore è l’esercizio dei diritti civili tutti intesi, non solo questo, però io voglio entrare proprio invece nel particolare. Voglio entrare nel particolare che sta nella validità delle trascrizioni e nelle loro possibili ricadute perché checché se ne dica, e questo lo dico anche ai miei consiglieri, ai dirigenti, Pisapia ha risposto in termini di giudizio, in termini di diritto e sinceramente Pisapia è un illustre giurista. Il Sindaco Pisapia da giurista ha spiegato che il suo è un atto nel pieno rispetto della legge, non è che l’ha detto Marino che fa il cardiochirurgo, l’ha detto Pisapia, che prevede questo obbligo quando si tratta di matrimoni celebrati legittimamente secondo le norme del Paese in cui si sono svolti, e sul certificato anagrafico Pisapia dice che è specificato che la trascrizione del matrimonio ha valore ed efficacia meramente certificativa, dichiarativa e di pubblicità. D’altronde i matrimoni tra persone dello stesso sesso si trascrivono all’anagrafe per certificare l’esistenza di un rapporto riconosciuto all’estero, si tratta dunque non certo di dichiarare che due persone sono sposate in Italia, cosa che ovviamente fino ad ora non è possibile fare, però questo vorrei che mi ascoltassero tutti, io mi fermo qui, no io mi fermo perché sto parlando di cose sulle quali sono stato interrogato cinque minuti fa e volevo anche pubblicamente dare una risposta in termini proprio di quello che ritengono persone che nel merito ne sanno molto più di me e che hanno comunque la competenza giuridica per esprimere pareri. Dicevo che il Sindaco Pisapia, non tanto da Sindaco quanto da giurista, ha spiegato che il suo è un atto nel pieno rispetto della legge, l’ha scritto, che prevede questo obbligo quando si tratta di matrimoni celebrati legittimamente secondo le norme dei paesi in cui si sono svolti e sul certificato anagrafico Pisapia dice che è specificato che la trascrizione del matrimonio ha valore ed efficacia meramente certificativa, dichiarativa e di pubblicità. D’altronde sostiene i matrimoni tra persone dello stesso sesso si trascrivono all’anagrafe solo per certificare l’esistenza di un rapporto riconosciuto all’estero, si tratta dunque non certo di dichiarare che due persone sono sposate in Italia, cosa che ovviamente fino ad ora non è possibile fare, perché siamo fino ad oggi, l’unico paese, come ho detto prima nell’elenco, manchiamo solo noi, a non avere ancora una legislazione in materia, bensì si certifica, molto più semplicemente, ad opera degli uffici comunali, che due persone risultano sposate appunto all’estero. Questo si certifica e questo si trascrive. Una certificazione però di questo tipo non è proprio del tutto inutile perché può servire intanto a stabilire una convivenza e soprattutto a godere di quei diritti attribuiti al coniuge dalla legislazione europea consentendo così l’ottenimento del permesso di soggiorno, tanto per dirne una, per ogni cittadino di un altro Paese dell’Unione europea che voglia stabilirsi in Italia con la persona a cui è legato affettivamente. Non serve essere un giurista per capire che la libertà di circolazione affermata dai trattati dell’Unione europea non è che vale solamente in base al sesso dalla persona, allora la trascrizione è dunque perfettamente legittima intesa in questa maniera, la legge attuale prevede infatti che essa possa essere negata solo per contrarietà all’ordine pubblico e il matrimonio tra persone dello stesso sesso sicuramente non lo è, la trascrizione. Inoltre dopo che un atto è stato trascritto solo eventualmente l’autorità giudiziaria può pronunciarsi sulla sua cancellazione, non certo il Prefetto e tanto meno i ministri, e tanto meno quello dell’interno, ma per ultimo, e qui l’aspetto politico che non è del tutto secondario, comprendiamo la grande difficoltà politica in cui versa il leader del Nuovo Centro Destra, scavalcato a destra, scavalcato a sinistra, scavalcato al centro, scavalcato da tutte le parti, marginalizzato anche dalla scena pubblica, ma troviamo inaccettabile che giochi sulla pelle delle persone per ritagliarsi un po’ di visibilità. Matteo Renzi ha sempre fatto dei diritti civili e della centralità del ruolo dei Sindaci due dei suoi argomenti preferiti, faccia dunque seguire i fatti alle parole, imponga al ministro il ritiro della circolare, forse fa meglio, e dia forza a un’iniziativa di grande valore simbolico partita dal basso, partita da suoi ex colleghi, è troppo facile trincerarsi dietro il vuoto legislativo anche perché dietro le promesse di un paio di mesi fa, poi è rimasto il silenzio. La soluzione esiste già in Parlamento, e scusate se faccio anche un po’ di politica, ed esiste dall’inizio della legislatura, il nostro disegno di legge sulle unioni civili, nostro in senso di Sinistra Ecologia e Libertà, che non abbiamo avuto bisogno di vedere l’abbraccio tra Berlusconi e Lady Lussuria per dichiarare la volontà di un disegno di legge, l’abbiamo pensato nel 2013, non abbiamo avuto bisogno di Berlusconi che desse la sua disponibilità, che i matrimoni gay d’altronde sono solo un aspetto del più ampio capitolo delle unioni civili e dei diritti che Massimiliano Giacchella poco fa ha tratteggiato perché il rispetto dei diritti di chi si unisce in virtù di un sentimento d’amore forse è la cosa che ci interessa sottolineare questa sera.

Il Consigliere BUCCI (PD): vista l’ora, visto che abbiamo perso anche un po’ di tempo sarà brevissima. Mi ha stimolato molto il Consigliere Perini. Credo che questo ordine del giorno per quanto mi riguarda è ideologico, sì, per me lo è, per me lo è perché per me è soltanto l’inizio, è il primo passo verso quello che dovrà succedere veramente, che è quello della possibilità alle coppie omosessuali di sposarsi e di adottare figli, sì di adottarli perché visto che già ora le coppie possono partorire, possono avere figli propri, possono crescere figli nelle famiglie anche se poi dopo avendo due padri, avendo due madri, ovviamente uno non è legalmente riconosciuto creando problemi anche legali, ciò non toglie che famiglia è dove è amore secondo me, famiglia è dove si crescono, dove nasce l’amore, dove nasce un contesto e può essere tra due uomini,  due donne e un uomo una donna,  indifferentemente per quanto mi riguarda, quindi questo è soltanto il primo passo. Anche perché io sono abbastanza ignorante in materia di diritto, ma qua è pieno di avvocati, la prima cosa che mi ricordo perfettamente è che il matrimonio è un contratto economico prima di tutto, economico, quindi non vedo perché un uomo e una donna che si sposano per amore ovviamente, che però hanno anche dei risvolti economici, questo legame ha dei risvolti economici come diceva prima la mia collega Bucari, la reversibilità, la possibilità di successione e tante altre cose, non vedo perché il legame tra due persone che si amano allo stesso modo, un uomo e una donna o due uomini o due donne non debba avere lo stesso riconoscimento, quindi per quanto mi riguarda questo è esclusivamente l’inizio.

Il Consigliere GIACCHELLA (Città Futura): proprio velocissimo però relativamente all’intervento di Perini io non posso non intervenire perché comunque ha detto una cosa che non corrisponde a verità rispetto al mio intervento e che ritengo anche molto grave nei miei confronti. Al di là delle volte che ha raccontato che io ho detto ideologico, lo invito a iscriversi a Open Municipio, cosa che lui ha avversato in Commissione e in Consiglio, ma l’invito a farlo, Perini ha affermato che io avrei detto che la famiglia è causa di violenza alle donne, io non ho assolutamente detto questo, ho detto tutt’altro, ho detto che da statistiche, se vai su internet credo che due minuti li puoi trovare, son convegni di sindacati di polizia, che affermano che in ambito domestico, e quindi familiare, c’è il numero percentuale più alto di violenze alle donne. E non ho detto quello che hai detto tu, tu mi hai detto che io avrei detto che la famiglia causa violenza alle donne, quindi hai detto una falsità, per quanto riguarda poi, ambito familiare come la vogliamo dire, adesso te la ripeto perché comunque me l’ero appuntato. Allora visto che la più alta percentuale di tale violenza avvengono in ambito familiare, e quindi non ho detto che la famiglia è causa,  non ho detto questo, quindi a me in bocca le cose che non dico non ce le metti. A parte il discorso sui carabinieri, le telefonate che non ho capito a chi ti riferissi perché io non ti ho mai telefonato. Poi per quanto riguarda il discorso sulla Costituzione, visto che hai studiato giurisprudenza, ti invito ad andare a guardare la sentenza 138 del 2010 della Corte Costituzionale, sentenza con la quale la Corte mette in mora il Parlamento per il vuoto legislativo che c’è in materia, perché quello che chiediamo è che vogliamo una legge, noi, sulle coppie di fatto, che è diversa, è quello che ho detto prima ma tu non  stai a sentire, se segui l’intervento invece di pensare ad altro, avresti capito che io ho detto che il nostro ordine del giorno vuole riportare in quest’Aula il tema delle unioni civili, delle coppie di fatto omo e eterosessuali e che questo era un atto politico. Ti invito ad andare a guardare la legge 138 del 2010 che vale, quello che dice la Corte costituzionale vale sia per gli omo che per gli eterosessuali, e ti invito anche ad andare a guardare la sentenza 170 del 2014.

Il Consigliere PERGOLESI (Città Futura): invito anche a leggere l’articolo 3 della nostra Costituzione, visto che si faceva riferimento alla Costituzione, che il Consigliere Perini faceva riferimento alla Costituzione, glielo leggo io. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. È già scritto qua, 1946 – 47.

Il SINDACO dovrei dire tantissime cose ma vista l’ora e vista forse l’opportunità di andare avanti sull’ordine del giorno io rimando il mio intervento a quello che feci quando istituimmo il registro delle coppie di fatto, per amore di verità ovviamente darò seguito all’invito che c’è nell’ordine del giorno di farmi parte attiva sia come ANCI che come Comune per sostenerne il contenuto, ovviamente dove il Sindaco è chiamato a valutare le migliori modalità al fine di poter trascrivere, il segretario già mi dice che le modalità non ci sono, lo voglio mettere a verbale perché poi voglio essere corretto con chi propone ma è ovvio che io le verificherò tutte, quindi voto favorevole del Sindaco alla proposta all’ordine del giorno.

Il Consigliere REBECCHINI (Gruppo Misto): io penso che il documento sia chiaro e poiché come lei stesso Sindaco ha colto il fatto che viene invitato da questo ordine del giorno che andiamo a votare, viene invitato a farsi promotore presso l’ANCI Marche dell’approvazione di un documento di sostegno al matrimonio egualitario e al riconoscimento di uguali diritti alle coppie dello stesso sesso, io chiedo che lei Sindaco poi informi noi Consiglieri tutti quando avrà fatto approvare dall’ANCI questo documento, portandoci a conoscenza anche del documento stesso. Io mi auguro che questo possa avvenire quanto prima.

Il Consigliere PERINI (UDC): sarò  proprio sintetico per chiarire con Giacchella. Non ho detto assolutamente che lui ha detto che la famiglia è causa di, ha citato a mio parere un esempio che secondo me non c’entra un tubo perché dire che il SIULP, sindacato di polizia, riferisce che in ambito domestico e quindi familiare siano presenti tanti casi di violenza e con questo poi ricollegarsi al fatto che ieri era il  25, mi sembra quantomeno inopportuno dal punto di vista politico perché nella mia ottusa stupida interpretazione di quelle parole io erroneamente ho capito che nell’ambito familiare ci sono le violenze se noi approviamo questa cosa andiamo in un ambito nel quale probabilmente le violenze non ci sono, quindi ben venga. Ho capito questo, errore mio, assolutamente non sono riuscito a cogliere la finezza di questo accostamento perché sono ottuso, parlo troppo spesso coi vescovi. Prendo atto del fatto che il Sindaco abbia corretto, abbia fatto una bella inversione a U dicendo e chiarendo che effettivamente non ci sono i meccanismi perché i suoi colleghi, illustri giuristi, ma tutti abili nell’utilizzare le parole poi sanno che se dicessero che gli effetti della trascrizione sono altri, poi si collocherebbero al di là della legalità, perché questo è il motivo di tutto, però non ne voglio fare una questione di legalità. Io non ho bisogno di dire che rispetto tutte le persone, dove c’è amore per me ben venga, quindi non è questo, io dico che politicamente siccome debbo esprimere un parere, io dico che credo nella famiglia riconosciuta dalla Costituzione, avete citato il contratto, non c’è il contratto nella Costituzione, c’è la famiglia come società naturale fondata sul matrimonio, è tutt’altra cosa, vedete confondete l’aspetto civile, e capisco perché nessuno di voi ha le basi giuridiche, con le basi costituzionali che sono ideologiche ed è tutt’altra cosa, immaginate quella Costituzione l’hanno scritta tre grandi partiti che purtroppo oggi non ci sono più, se non qualche rampollo assolutamente non è Renzi il rampollo di cui parlo, e quindi chi ha scritto la Costituzione sapeva che cosa scriveva e sapeva anche di quello che sarebbe accaduto, sapevano tutto perché l’omosessualità non è un fatto di oggi, non pensate perché citate questi argomenti e li portate in un ordine del giorno di essere i paladini della modernità, siete paladini del nulla, lo fate per motivi ideologici, io applaudo Vania, Vania hai fatto bene, hai detto la realtà, quando ci si guarda in faccia ed ognuno è convinto di quello che dice c’è grande rispetto, io non rispetto invece chi lancia il sasso e nasconde la mano, dice non è ideologico che cos’è se non è ideologico questo?

Il Consigliere ANGELETTI (PD): non riesco ancora a pensare che ci sono dei trattamenti diversi per i nostri cittadini. Il benessere della cittadinanza passa dal sentirsi inclusi, riconosciuti e tutelati, è un dato di fatto che in Italia rispetto agli altri Paesi allo stato attuale gli omosessuali non godono del rispetto pieno delle loro unioni, è ora di parlare chiaro perché voler mantenere la discriminazione per orientamento sessuale si chiama omofobia, voler trattare gli individui o una collettività o come diversi si chiama discriminazione. Quando si vuole che solo alcuni cittadini e non tutti godano di vantaggi esclusivi come il diritto al matrimonio si tratta non più di un diritto ma di un privilegio. Poi dobbiamo renderci conto di una cosa, che ci piaccia o no, la società sta cambiando. Nella vita quotidiana è già presente, sono già presenti queste coppie di omosessuali, gli omosessuali un tempo si nascondevano, adesso apertamente te lo dicono, quindi sta a noi decidere o di assecondare questo cambiamento o incentivarlo oppure rimanere fermi su posizioni conservatrici cercando di rallentarlo. A tal proposito a chi parla con i vescovi voglio dire una cosa, che anche Papa Bergoglio mi sembra ben disposto ai cambiamenti, dice Papa Bergoglio la Chiesa è aperta alle novità, Dio ci ha reso liberi. Lui stesso ha detto che vuole capire, vuole studiare il perché delle coppie omosessuali, non di certo le vuole condannare. Secondo me per amore è ingiusto essere cittadini di seconda categoria e concludo citando Milk, una frase di Milk, un consigliere comunale di San Francisco che si è battuto per i diritti degli omosessuali fino al 1978 anno in cui è stato assassinato proprio per questo motivo. Milk dice:  se non ti mobiliti per difendere i diritti di qualcuno che in quel momento ne è privato quando poi intaccheranno i tuoi nessuno si muoverà per te e ti ritroverai solo.

Il Segretario MORGANTI: al riguardo avevo già riferito al Sindaco perché è la seconda volta che questo ordine del giorno viene, quindi per correttezza è giusto che dica subito qual è la valutazione su questo tema e anche affinché resti a verbale di questa seduta. Modalità per una trascrizione legittima allo stato attuale non ce ne sono, quindi tutto il resto ok ma su questo la mia risposta al Sindaco non potrà essere che questa. D’altra parte ci sono vari ragionamenti e disposizioni che vengono citate e richiamate, basti dire qui comunque che la giurisprudenza in seguito alle verifiche e ricerche che abbiamo fatto, ma poi dopo è anche dato noto su tutti gli interventi che ci sono stati su questo tema, che la giurisprudenza ,in particolare la Cassazione, su questo tema ha affermato appunto che i matrimoni celebrati all’estero tra persone dello stesso sesso non possono essere trascritti in Italia non perché questi siano contrari all’ordine pubblico ma perché inesistenti secondo il nostro ordinamento giuridico, cioè non possono produrre effetti giuridici nell’ordinamento italiano. Su questo chiaramente potremmo poi andare a vedere tutte le motivazioni che sono riportate in questa sentenza della Corte di Cassazione. Non mi dilungo però il tema giuridico allo stato attuale è in questi termini.

Il Consigliere REBECCHINI (Gruppo Misto): io ho ascoltato adesso le parole Segretario e comunque nel documento c’è un invito, come ho detto prima che lo stesso Sindaco ha colto, di farsi promotore il Sindaco presso l’ANCI per l’approvazione di un documento di sostegno al matrimonio egualitario, allora io penso che questo sia più che legittimo che ove le normative nazionali siano da cambiare si cambino e che non sia il Nuovo Centro Destra con Alfano a dettarci legge e da questo vediamo anche come si comporterà il Governo. Io chiedo al Sindaco che quanto si chiede nell’ordine del giorno venga fatto al più presto perché non vorrei che noi insomma stiamo facendo ora tarda per nulla, o che questo documento vada a finire in un cassetto, Città Futura, io, altri stiamo con la coscienza a posto per aver detto una cosa che ci piace e finisce lì, allora io Sindaco le chiedo che quanto prima venga a riferirci in questo Consiglio comunale di questo documento e di questo invito che fa al Governo di approvare una norma anche in tal senso.

Il SINDACO: per dichiarazione di voto. Ho chiesto in tempo reale la verifica al Segretario, prendo atto degli elementi che ha messo a disposizione dell’intero consiglio comunale, sulla parte invece del deliberato, dove tutta l’azione politica che serve a tutti i livelli, anche quella dei nostri parlamentari della Regione Marche e come ANCI per sollecitare un provvedimento normativo in grado di raccogliere tutte le istanze che sono arrivate dal contributo di questa sera, ovviamente mi conoscete saranno messe in campo e spero possano produrre un risultato che vada nella direzione che tutti noi auspichiamo.

Il Consigliere GIROLAMETTI (Città Futura) ovviamente per una dichiarazione di voto a favore dell’ordine del giorno ma soprattutto per una considerazione. È un invito al Sindaco a soddisfare il suo desiderio di informazione e di conoscenza riguardo a questo tema delicatissimo e ancora da un punto di vista giuridico controverso, a tener presente sicuramente l’indicazione che ci perviene autorevolmente dal Segretario comunale, ma anche a informarsi di quali sono state le considerazioni fatte da comuni come quello di Milano, come quello di Torino e come quello di Firenze che si appresta a votare un ordine del giorno simile al nostro, anche perché questo ordine del giorno, sveliamo cose note, è un ordine del giorno molto simile a quello di altri comuni italiani e che hanno avuto l’approvazione, anche perché nei piccoli dettagli poi attuativi dei questo ordine del giorno ci sono state delle differenze tra vari comuni e cito appunto non a caso Milano, Torino e probabilmente Firenze tra breve, quindi valutare anche quelle differenze, quelle considerazioni giuridiche che sono state fatte e che hanno dato origine alla accettazione poi della valutazione positiva del dispositivo dell’ordine del giorno.

Si dà atto che esce il Consigliere Ramazzotti: Presenti con diritto di voto n. 18.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’ordine del giorno iscritto al punto 6 dei lavori consiliari, che allegato al presente atto ne forma parte integrante e sostanziale, che viene approvato con 15 voti favorevoli, 2 contrari (Canestrari, Perini), nessuno astenuto, 1 presente non votante (Gregorini) come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Si dà atto che entra il Consigliere Ramazzotti: Presenti con diritto di voto n. 19.

      
Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Enzo Monachesi	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 3 marzo 2015 al 18 marzo 2015 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 19 marzo 2015	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 14 marzo 2015, essendo stata pubblicata il 3 marzo 2015
Lì, 16 marzo 2015	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,