Senigallia Atto

Ristrutturazione, con demolizione e ricostruzione, secondo i principi del ripristino tipologico del fabbricato ubicato in via Narente n. 4

Delibera di giunta della Giunta Comunale N° S-LP/2017/2156 del 05 settembre 2017

Presentazione
Approvazione
5.9.2017

Firmatari

  • Maurizio Memè
    Vice sindaco, Assessore alle pianificazioni urbanistiche, gestione e manutenzione del litorale, Suap
    Monitorato da 19 cittadini

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA MUNICIPALE N° 201
Seduta del 05/09/2017
OGGETTO:	RISTRUTTURAZIONE, CON DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE, SECONDO I PRINCIPI DEL RIPRISTINO TIPOLOGICO DEL FABBRICATO UBICATO IN VIA NARENTE N. 4 DI PROPRIETA’ DEI SIG.RI GABBIANELLI GIACOMO, SANTI ELENA E SANTI PAOLO

L’anno duemiladiciassette addì cinque del mese di settembre alle ore 8,00 nel Palazzo Municipale di Senigallia, previa convocazione, si è oggi riunita la Giunta Municipale.
	Sono presenti i Signori:

  PresentiAssenti Mangialardi MaurizioSindaco*- Bomprezzi ChantalAssessore-* Bucari SimonettaAssessore*- Campanile GennaroAssessore*- Girolametti CarloAssessore*- Memè MaurizioAssessore*- Monachesi EnzoAssessore*- Ramazzotti IlariaAssessore-* 
Essendosi in numero legale per la validità dell’adunanza, assume la presidenza il Sig. Mangialardi Maurizio nella qualità di Sindaco, che dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario del Comune Dott. Morganti Stefano  ed invita la Giunta a deliberare.
L A   G I U N T A
Visto l’art. 33 dello Statuto, di cui alla Deliberazione Consiliare n° 19 del 19 febbraio 2003;
Udita la relazione di Memè Maurizio;
Premesso che:
- in data 30.08.2017 è stata presentata da parte dei sig.ri Gabbianelli Giacomo, Santi Elena e Santi Paolo istanza di permesso di costruire per la ristrutturazione, con demolizione e ricostruzione, secondo i principi del ripristino tipologico del fabbricato ubicato in via Narente n. 4 (pratica edilizia 17/116);
- l’assetto urbano del rione Porto, come si evince dalla carta ortografica redatta dall’Arch. Sante Vichi, a metà del ‘700 si presentava con una configurazione degli isolati a stecca perpendicolari al fiume Misa e che tale assetto è rimasto pressoché invariato fino alla fine dell’800 quando, a seguito di un fortissimo degrado socio-economico e di conseguenza edilizio, il rione fu oggetto di progetti e di consistenti interventi di risanamento/diradamento;
- dall’analisi della planimetria del catasto pontificio (anno 1817-18) è rilevabile la tipologia edilizia dei fabbricati del rione Porto che risulta in parte a schiera a due o tre livelli, con una superficie in pianta estremamente contenuta di circa 20 m2, con piccoli magazzini e botteghe al piano terra e locali abitativi ai piani superiori ed in parte in linea ad unico livello aventi funzione di magazzini connessi all’attività portuale che caratterizzava il fiume Misa. Nel quartiere non risultano presenti alloggi indipendenti né palazzi signorili;
- a seguito del terremoto dell’ottobre del 1930 l’assetto urbanistico del quartiere viene profondamente  ridisegnato poiché gli edifici più pesantemente danneggiati vengono abbassati di un piano o abbattuti ed i magazzini sostituiti con alloggi residenziali di due o tre piani;
Dato Atto che:
- principio cardine del Piano Particolareggiato del Centro Storico di Senigallia, approvato definitivamente con D.C.C. n° 89 del 14-15-21-27-28 ottobre e 4 novembre 2009, è quello di conservare, recuperare e risanare il tessuto urbano tipologizzato e contestualmente uniformare quanto realizzato dopo il 1930 alle caratteristiche morfologiche tradizionali, come desumibile dal combinato disposto delle norme tecniche di attuazione e della relazione illustrativa allegata al piano;
- l’area oggetto di intervento risulta ricompresa all’interno del Piano Stralcio di Bacino per l’Assetto Idrogeologico (PAI), approvato con D.C.R. n. 116 del 21.01.2004, come area inondabile a rischio molto elevato AIN_R4;
- all’interno delle aree inondabili a rischio molto elevato AIN_R4, ai sensi di quanto disposto dall’art. 9 delle NTA del PAI, risultano preclusi gli interventi edilizi che comportano aumenti volumetrici;
Visto che:
- dall’analisi della planimetria del catasto pontificio (anno 1817-18) si deduce che il fabbricato faceva parte di un isolato ad elevata densità edilizia con una superficie in pianta contenuta;
- a seguito del terremoto dell’ottobre del 1930 l’immobile è stato ricompreso nel diradamento edilizio che ha dato luogo alla creazione dell’attuale piazzale Cefalonia e alla ricostruzione degli edifici posti a destra rispetto alla via Carducci con caratteristiche tipologiche e morfologiche diverse; ad esempio l’edificio in oggetto è stato costruito a due piani secondo gli stilemi dell’epoca con corte esclusiva sul fronte e sul retro;
Rilevato che:
- l’attuazione del ripristino tipologico all’interno del quartiere del Porto presenta delle criticità relative alla ridefinizione della scena urbana che nel piano particolareggiato del centro storico non risultano esplicitate per mancanza degli elaborati relativi ai prospetti;
- l’obiettivo generale del piano particolareggiato è quello di ricostruire l’immagine urbana pre-terremoto del 1930 intervenendo sul tessuto edilizio tipologizzato con il ripristino filologico e tipologico;
Considerato che:
- ancorché in mancanza di una documentazione fotografica dall’esame delle mappe storiche è palese l’avvenuta ricostruzione dell’edificio in diversa area di sedime;
- l’attuazione del ripristino tipologico dell’isolato presenta delle criticità relative alla ridefinizione della scena urbana che nel piano particolareggiato del centro storico non risultano esplicitate;
- inibire la possibilità di ricostruire l’edificio come risulta dalla documentazione iconografica, perché il Piano Stralcio di Bacino per l’Assetto Idrogeologico (PAI) non ammette nuove volumetrie, non risulta rispettosa dei principi del piano poiché impedirebbe agli edifici la possibilità di storicizzazione e dunque di ridefinizione dell’immagine urbana secondo i principi e gli obiettivi del piano particolareggiato;
Ritenuto che:
- consentire la fedele ricostruzione dell’edificio così come risulta dalla documentazione iconografica prodotta non costituisca l’unica modalità di attuazione dei principi e degli obiettivi del PPCS;
- nell’ambito della scelta comparativa fra interessi pubblici e privati, l’interesse alla salvaguardia dell’ambiente e del patrimonio culturale debba essere prioritario rispetto alla mera riproposizione filologica;
- la soluzione progettuale proposta rappresenta la giusta comparazione tra i suddetti interessi poiché contempera il ridisegno della scena urbana sulla via Narente e non preclude l’eventuale futura edificazione della restante stecca qualora venissero modificate le norme tecniche di attuazione del Piano Stralcio di Bacino per l’Assetto Idrogeologico (PAI);
- la presente soluzione non costituisce in alcun modo variante alla strumentazione urbanistica vigente, ma ne rappresenta una logica e necessaria attuazione;
- la presente deliberazione non rileva ai fini contabili.
- Preso atto del seguente parere favorevole reso ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 sull'Ordinamento degli Enti Locali:
- dal Dirigente responsabile dell’Area Tecnica Territorio Ambiente;
- Con votazione palese ed unanime;
D E L I B E R A
1°) - DI STABILIRE che la soluzione progettuale proposta, allegata alla pratica edilizia 17/116 presentata in data 30.08.2017 dai sig.ri Gabbianelli Giacomo, Santi Elena e Santi Paolo risulta coerente con i principi e gli obiettivi del Piano Particolareggiato del Centro Storico di Senigallia;
2°) - DI ACQUISIRE il parere della Soprintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici delle Marche stante le modifiche che l’intervento apporta alla configurazione dello spazio urbano che, definitosi da oltre settanta anni, costituisce bene culturale giuridicamente tutelato ai sensi del D.Lgs. 42/2004;
3°) - DI DARE ATTO che la presente deliberazione non comporta impegno di spesa;
4°) - DI DARE ATTO che il responsabile del procedimento è l’Arch. Stefano Ciacci, dell’Ufficio Edilizia Privata;
5°) – DI DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 mediante separata ed unanime votazione palese.-
      
Letto, confermato e sottoscritto
	Il  Sindaco	Il  Segretario Comunale
	F/to Mangialardi Maurizio	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 25 settembre 2017 al 10 ottobre 2017 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 11 ottobre 2017	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 6 ottobre 2017, essendo stata pubblicata il 25 settembre 2017
Lì, 9 ottobre 2017	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,