Senigallia Atto

Convenzione per l’esercizio associato del sistema locale dei servizi sociali tra i Comuni dell’ambito territoriale sociale n. 8

Delibera del Consiglio Comunale N° CC/2014/103 del 29 dicembre 2014

Presentazione
Approvazione
29.12.2014
  • 29.12.2014
  • approvato
    (in 11 giorni)
    votazione


Firmatari

  • Fabrizio Volpini
    Assessore ai Servizi alla Persona, Sanità, Politiche per l’Integrazione ed Edilizia Residenziale Pubblica
    Monitorato da 29 cittadini

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 103 
Seduta del 29/12/2014
OGGETTO:	D.L. 78/2010 – CONVERTITO IN LEGGE N. 122/2010. DELIBERAZIONE LEGISLATIVA APPROVATA DALL’ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONE MARCHE NELLA SEDUTA DEL 25 NOVEMBRE 2014, N. 177. APPROVAZIONE CONVENZIONE PER L’ESERCIZIO ASSOCIATO  DELLA FUNZIONE PROGETTAZIONE E GESTIONE DEL SISTEMA LOCALE DEI SERVIZI SOCIALI TRA I COMUNI DELL’AMBITO TERRITORIALE SOCIALE N. 8
L’anno duemilaquattordici addì ventinove del mese di dicembre alle ore 16:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Allegrezza Elisabetta-*17 Marcantoni Fabrizio-*2 Angeletti Margherita *-18 Marcellini Massimo-*3 Battisti Paolo*-19 Monachesi Enzo*-4 Brucchini Adriano*-20 Papa Caterina*-5 Bucari Simonetta*-21 Paradisi Roberto*-6 Bucci Vania*-22 Pergolesi Enrico*-7 Cameruccio Gabriele*-23 Perini Maurizio*-8 Canestrari Alan-*24 Quagliarini Luciano*-9 Cicconi Massi Alessandro-*25 Ramazzotti Ilaria*-10 Donatiello Giulio*-26 Rebecchini Luigi C.D.*-11 Fiore Mario*-27 Rimini Enrico*-12 Giacchella Massimiliano*-28 Romano Dario*-13 Girolametti Carlo*-29 Salustri Maurizio-*14 Gregorini Mauro-*30 Sardella Simeone*-15 Mancini Roberto*-31 Sartini Oliviano*-16 Mangialardi Maurizio*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 24

 Shikova NataliyaConsigliere Straniero Aggiunto*- Rana Mohammad IsmailConsigliere Straniero Aggiunto-*
Sono altresì presenti gli assessori: Curzi Paola, Schiavoni Stefano.
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Enzo Monachesi nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Donatiello Giulio; 2° Bucci Vania;  3° Rebecchini Luigi .
Il Presidente del Consiglio MONACHESI enuncia l’argomento iscritto al punto 13 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: D.L. 78/2010 – CONVERTITO IN LEGGE N. 122/2010. DELIBERAZIONE LEGISLATIVA APPROVATA DALL’ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONE MARCHE NELLA SEDUTA DEL 25 NOVEMBRE 2014, N. 177. APPROVAZIONE CONVENZIONE PER L’ESERCIZIO ASSOCIATO  DELLA FUNZIONE PROGETTAZIONE E GESTIONE DEL SISTEMA LOCALE DEI SERVIZI SOCIALI TRA I COMUNI DELL’AMBITO TERRITORIALE SOCIALE N. 8 e concede la parola al Sindaco per la relazione introduttiva.

…… …… omissis …… ……

Il Presidente del Consiglio MONACHESI pone in votazione, palese con modalità elettronica, la proposta iscritta al punto 13 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari, così come emendata in corso di seduta, che viene approvata con 16 voti favorevoli, 3 contrari (Battisti, Mancini, Rebecchini), 2 astenuti (Cameruccio, Perini) come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’immediata eseguibilità dell’atto deliberativo che viene approvata con 16 voti favorevoli, 3 contrari (Battisti, Mancini, Rebecchini), 1 astenuto (Perini), 1 presente non votante (Cameruccio) come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Tutto ciò premesso

IL CONSIGLIO COMUNALE
- Visto l'argomento iscritto al punto 13 dei suoi lavori;
- Udita la relazione del Sindaco;
- Richiamate le disposizioni di cui all’art. 14, commi  da  25 a 31 quater del D.L. n. 78/2010, convertito nella Legge n. 122 del 30.07.2010, come successivamente modificato ed integrato dall’art. 19 del D.L. n. 95/2012, convertito nella Legge 07.8.2012 n. 135 in merito alla gestione associata delle funzioni fondamentali per i Comuni aventi popolazione fino a 5.000 abitanti, ovvero 3.000 se appartenenti a comunità Montane;
- Premesso che: 
- l’art. 14, comma 27, del decreto legge n. 78/2010 stabilisce che: Ferme restando le funzioni di programmazione e di coordinamento delle regioni, loro spettanti nelle materie di cui all'articolo 117, commi terzo e quarto, della Costituzione, e le funzioni esercitate ai sensi dell'articolo 118 della Costituzione, sono funzioni fondamentali dei comuni, ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, lettera p), della Costituzione:
a) organizzazione generale dell'amministrazione, gestione finanziaria e contabile e controllo;
b) organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale di ambito comunale, ivi compresi i servizi di trasporto pubblico comunale;
c) catasto, ad eccezione delle funzioni mantenute allo Stato dalla normativa vigente;
d) la pianificazione urbanistica ed edilizia di ambito comunale nonché la partecipazione alla pianificazione territoriale di livello sovracomunale;
e) attività, in ambito comunale, di pianificazione di protezione civile e di coordinamento dei primi soccorsi;
f) l'organizzazione e la gestione dei servizi di raccolta, avvio e smaltimento e recupero dei rifiuti urbani e la riscossione dei relativi tributi;
g) progettazione e gestione del sistema locale dei servizi sociali ed erogazione delle relative prestazioni ai cittadini, secondo quanto previsto dall'articolo 118, quarto comma, della Costituzione;
h) edilizia scolastica per la parte non attribuita alla competenza delle province, organizzazione e gestione dei servizi scolastici;
i) polizia municipale e polizia amministrativa locale;
l) tenuta dei registri di stato civile e di popolazione e compiti in materia di servizi anagrafici nonché in materia di servizi elettorali, nell'esercizio delle funzioni di competenza statale;
l-bis) i servizi in materia statistica.
- l’art. 14, comma 28, del decreto legge n. 78/2010 stabilisce che: I comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, ovvero fino a 3.000 abitanti se appartengono o sono appartenuti a comunità montane, esclusi i comuni il cui territorio coincide integralmente con quello di una o di più isole e il comune di Campione d’Italia, esercitano obbligatoriamente in forma associata, mediante unione di comuni o convenzione, le funzioni fondamentali dei comuni di cui al comma 27, ad esclusione della lettera l).
- l’art. 14, comma 31 bis del citato D.L. n. 78/2010, inserito dall’art. 19 del D.L. n. 95/2012, dispone la durata almeno triennale delle convenzioni che disciplinano l’esercizio delle funzioni fondamentali di cui sopra;
- l’art.1, comma 530 della L. 147/2013 (legge di stabilità 2014) ha modificato la lett. b) dell’art. 14, comma 31-ter del DL 78/2010, convertito con modifiche con Legge n. 122/2010, e ha individuato come termine per adempiere all’obbligatorietà delle gestioni associate, il 30 giugno 2014, per  ulteriori 3 funzioni fondamentali di cui al comma 27, e il 31 dicembre 2014, per le restanti funzioni fondamentali di cui al comma 27;
Richiamati:  
- l’art. 30 del D.Lgs. 267/2000 che prevede :
- comma 1 Al fine di svolgere in modo coordinato funzioni e servizi determinati, gli enti locali possono stipulare tra loro apposite convenzioni.;
- comma 2 Le convenzioni devono stabilire i fini, la durata, le forme di consultazione degli enti contraenti, i loro rapporti finanziari ed i reciproci obblighi e garanzie; 
- comma 4 Le convenzioni di cui al presente articolo possono prevedere anche la costituzione di uffici comuni, che operano con personale distaccato dagli enti partecipanti, ai quali affidare l'esercizio delle funzioni pubbliche in luogo degli enti partecipanti all'accordo, ovvero la delega di funzioni da parte degli enti partecipanti all'accordo a favore di uno di essi, che opera in luogo e per conto degli enti deleganti;
- la L. 8 novembre 2000, n. 328 Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali; 
- il D.M. 11 settembre 2013 con il quale sono stati determinati i contenuti e le modalità delle attestazioni dei Comuni comprovanti il conseguimento di significativi livelli di efficacia ed efficienza nella gestione associata delle funzioni, nel quale si prevede, fra l’altro, che i dati desunti dalla contabilità finanziaria dovranno dimostrare, al termine del triennio di osservazione, un risparmio complessivo di spesa corrente degli enti convenzionati di almeno il 5 per cento rispetto alle spese sostenute nell'esercizio finanziario precedente alla gestione associata mediante convenzione, con l'esclusione delle entrate correnti per contributi di amministrazioni pubbliche aventi destinazione finalizzata al finanziamento di funzioni comunali e delle entrate per rimborsi all'ente per le spese gestite in convenzione e di quelle riferite a servizi precedentemente non attivati;
- la Legge Regionale 01 luglio 2008, n. 18 di oggetto: Norme in materia di Comunità montane e di esercizio associato di funzioni e servizi comunali (B.U. 10 luglio 2008, n. 63);
- la Legge Regionale 21 dicembre 2012, n. 44 di oggetto: Individuazione del limite demografico minimo delle Unioni dei Comuni e modifica alla Legge regionale 1° luglio 2008, n. 18 Norme in materia di Comunità Montane e di esercizio associato di funzioni e servizi comunali ( B.U. 27 dicembre 2012, n. 124 Suppl. n. 7);
- la Legge Regionale n. 23 del 26/09/2014 di oggetto: Modifiche alla legge regionale 21 dicembre 2012, n. 44 - Individuazione del limite demografico minimo delle Unioni dei Comuni e modifica alla Legge regionale 1° luglio 2008, n. 18 - Norme in materia di Comunità  Montane e di esercizio associato di funzioni e servizi comunali –     ( B.U. 02 ottobre 2014, n. 94 );
- la Deliberazione Legislativa approvata dall’Assemblea Legislativa Regione Marche nella seduta del 25 novembre 2014, n. 177 di oggetto: Sistema Regionale integrato dei servizi sociali a tutela della persona e della famiglia, la quale prevede:
- all’art. 6 (Funzioni dei Comuni), comma 3 che I Comuni ricompresi negli ATS indicati nell’art. 7 gestiscono, in forma associata, i servizi sociali previsti al comma 3 dell’art. 1 e all’articolo 4, secondo le modalità previste nel decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali), fatta eccezione per il caso in cui un singolo Comune coincide con l’ATS;
- all’art. 7 (Ambiti Territoriali Sociali), comma 2 che L’ATS esercita funzioni di programmazione in materia di politiche sociali nelle modalità previste da questa legge e costituisce il luogo della gestione associata dei servizi sociali ai sensi dell’art. 6, commi 3 e 4….;
- Considerato che:
- il Comitato dei Sindaci ha da subito individuato, sin dalla emanazione delle normative nazionali in materia,  e voluto fortemente, la gestione associata come l’unico percorso possibile da seguire per dare attuazione al principio di sussidiarietà orizzontale tra enti locali di dimensioni diverse ed al principio di pari opportunità, nell’accesso ai servizi di cura, per tutti i cittadini residenti in un ambito territoriale, qualunque sia la dimensione demografica e la complessità organizzativa del proprio comune di residenza. 
-  la concreta attuazione delle previsioni normative richiede un approccio nuovo e diverso alla programmazione e gestione delle politiche sociali, in termini di procedure e metodi di lavoro, oltre che di adeguamento delle competenze proprie delle amministrazioni;
- la gestione associata della funzione sociale presenta i seguenti elementi fondanti:
- difende e valorizza le prerogative dei sindaci e degli altri organi di governo, quali espressione diretta e indiretta di una funzione di rappresentanza delle comunità locali, che va salvaguardata;
- mira a valorizzare le professionalità esistenti e a costruire modelli di funzionamento che siano compatibili con le diverse culture organizzative di provenienza e con le giuste aspirazioni delle dipendenti e dei dipendenti che già operano negli enti;
- garantisce il presidio di tutte le sedi comunali esistenti come presupposto di base di un corretto ed efficace rapporto con i cittadini e come strumento di valorizzazione positiva della cultura e dell'identità locali;
- È al servizio dei comuni, non li esautora nella loro funzione di rappresentanza e di decisione politico-programmatica d'intervento sul loro territorio;
-  la sfida della gestione associata rappresenta comunque un percorso molto complesso per la necessità di ridefinire il sistema di attribuzione delle competenze, di individuare i responsabili dei procedimenti amministrativi, di definire nuove procedure in grado di introdurre anche elementi di semplificazione nel processo di gestione, di definire luoghi e strumenti per una equilibrata cooperazione interistituzionale;
- la proposta di convenzione  per l’esercizio associato  della funzione progettazione e gestione del sistema locale dei servizi sociali rappresenta un punto importante di approdo di un lavoro sistemico che ha visto coinvolti i Sindaci dell’Ambito Territoriale Sociale n. 8, nonché un punto di partenza per affrontare un percorso nuovo di riorganizzazione del sistema;
- Considerato che la convenzione di cu all’art. 30 del D.Lgs. 267/2000, rappresenta la formula più agevole e flessibile, in quanto agisce in maniera non traumatica sull’assetto amministrativo degli enti interessati, dando il via ad un processo che si presta ad essere perseguito in modo graduale e che, peraltro, resta nella completa giurisdizione degli Enti Locali convenzionati;
- Richiamato lo schema della Convenzione (art. 30 del D.Lgs. 267 del 18.08.2000) per l’esercizio associato  della funzione progettazione e gestione del sistema locale dei servizi sociali allegato al presente atto quale parte integrante e sostanziale sub A, finalizzata al raggiungimento delle seguenti finalità:
a. Promuovere il coordinamento tra i Comuni associati nella progettazione e gestione del sistema locale dei servizi sociali ed erogazione delle relative prestazioni ai cittadini;
b. Gestire in forma associata le attività di cui al successivo art. 4, garantendo la continuità di erogazione dei servizi ai livelli qualitativi e quantitativi storicamente consolidati;
c. Attuare piani e programmi secondo gli obiettivi annuali definiti in occasione della stesura del bilancio e dell’elaborazione del Piano Annuale delle Attività;
d. Garantire servizi standard omogenei sul territorio attraverso una graduale uniformità delle prestazioni e in conformità con le leggi e con le indicazioni programmatiche regionali;
e. Razionalizzare ed ottimizzare le risorse a disposizione per le attività oggetto della presente convenzione;
f. Condividere le risorse umane e strumentali conferite nella gestione associata al fine di una loro valorizzazione in un contesto operativo più ampio;
g. Valorizzare le esperienze più significative e le buone prassi adottate a livello del singolo Comune facendole diventare patrimonio della gestione associata;
h. Perseguire il miglioramento della qualità dei servizi sociali e socio-sanitari erogati e l’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse economico-finanziarie, umane e strumentali;
i. Valorizzare le maturate professionalità ed esperienze territoriali, anche garantendo adeguati livelli di continuità assistenziale;
j. Perseguire la collaborazione e la cooperazione con tutti i soggetti pubblici e privati e promuovere la partecipazione alla programmazione dei cittadini e delle forze economiche e sindacali.
k. Perseguire le finalità di cui al DM 11 settembre 2013, ovvero conseguire significativi livelli di efficacia ed efficienza nella gestione associata delle funzioni con un risparmio complessivo di spesa corrente degli enti convenzionati di almeno il 5% rispetto alle spese sostenute nell'esercizio finanziario precedente alla gestione associata mediante convenzione, con l'esclusione delle entrate correnti per contributi di amministrazioni pubbliche aventi destinazione finalizzata al finanziamento di funzioni comunali e delle entrate per rimborsi all'ente per le spese gestite in convenzione e di quelle riferite a servizi precedentemente non attivati.
- Considerato, altresì,  che:
- ai sensi dell’art. 30 del D.Lgs. n. 267/2000 _ commi 2 e  4, i Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale n. 8, attraverso la convenzione, il cui schema allegato al presente atto sub A, costituisce parte integrante e sostanziale, stabiliscono: 
● in anni 3 (tre) la durata della convenzione di cu al presente atto, con decorrenza dal 01.01.2015;
● che il ruolo di Comune capofila è svolto dal Comune di Senigallia, in linea con le disposizioni regionali vigenti in materia di Ambiti Territoriali Sociali;
● che il Comitato dei Sindaci è l’organo di indirizzo e di governo per la realizzazione dei principi e delle finalità della convenzione, per garantire le forme di consultazione tra gli enti aderenti, i rapporti finanziari ed i reciproci obblighi e garanzie;
● che è costituito l’Ufficio Comune, collocato presso la sede …. così come stabilito dalla delibera del Comitato dei sindaci n. 17 del 03.12.2014;
● all’Ufficio Comune sono attribuite tutte le funzioni di programmazione e procedurali ricomprese nella funzione sociale in esecuzione del Programma Attuativo Annuale deliberato dal Comitato dei Sindaci;
● l’Ufficio Comune svolge le funzioni di organismo tecnico unificato in cui devono confluire  le risorse umane e organizzative dedicate al settore sociale, e cioè sia quelle a ciò dedicate nei singoli Comuni, sia quelle già proprie dell’ufficio di Staff del Coordinatore di Ambito ;
● la dotazione organica apicale dell’Ufficio Comune è composta dal seguente personale: 
- n. 1 Dirigente dell’Ufficio Comune individuato nelle modalità di cui al comma 3 della convenzione;
- n. 1 Responsabile dell’Ufficio Comune;
- n. 1 Responsabile per ciascuna delle Aree di seguito indicate relative alle attività definite dall’art. 4 della presente convenzione:
- Area servizi per minori e famiglie
- Area disabilità
- Area anziani
- Area disagio e inclusione sociale, associazionismo ed altri interventi con finalità sociale
- Area governo e programmazione della rete dei servizi ad integrazione socio-sanitaria
● la dotazione organica amministrativa e di segreteria verrà definita con successivo specifico regolamento, come indicato al comma 8.
● L’assegnazione del personale all’Ufficio Comune avverrà secondo le modalità stabilite da specifico regolamento che sarà approvato dal Comitato dei Sindaci;
● qualora i Comuni, per questioni organizzative, non possano mettere a disposizione il proprio personale all’Ufficio Comune, è previsto il trasferimento del costo pro-quota dello stesso;
●  I Comuni convenzionati costituiscono, in linea con le disposizioni statali vigenti e con gli artt. 27 e 28 della Deliberazione Legislativa approvata dall’Assemblea Legislativa Regione Marche nella seduta del 25 novembre 2014, n. 177 il Fondo Unico di Ambito per la realizzazione delle finalità e degli obiettivi strategici stabiliti dal Comitato dei Sindaci nel Programma Attuativo Annuale;
● le somme necessarie confluiranno nel Bilancio del Comune capofila che fungerà da  mero contenitore contabile;
- Visto che:
● per la fase di avviamento deve essere conclusa entro 180 giorni (centottanta) dalla stipula  della convenzione;
● sino alla approvazione da parte del Comitato dei Sindaci del Regolamento  dell’ufficio Comune, contenente le norme atte a disciplinare l’organizzazione e le modalità di funzionamento nella gestione, lo stesso è composto da:
- Il Dirigente Area Persona del Comune Capofila, con ruolo di Dirigente dell’Ufficio Comune ;
- dai Responsabili degli Uffici Servizi Sociali dei Comuni aderenti  – già facenti parte dell’Ufficio di Piano di cui alla Deliberazione Legislativa approvata dall’Assemblea Legislativa Regione Marche nella seduta del 25 novembre 2014, n. 177 _ con ruolo di Responsabili del Procedimento;
● nella fase transitoria il Dirigente del Comune capofila – Dirigente dell’Ufficio Comune -  e l’intero personale dello stesso ufficio sono soggetti alla responsabilità amministrativa e contabile, prevista e disciplinata dalle vigenti norme di legge in materia.
- Preso atto dei seguenti pareri favorevoli resi ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 sull'Ordinamento degli Enti Locali:
- dal Dirigente responsabile dell’Area Persona;
- dal Dirigente responsabile dell’Area Organizzazione e Risorse Finanziarie;
- Con votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato;
D E L I B E R A di
1°) - APPROVARE quanto in premessa illustrato e motivato quale motivazione in fatto e in diritto della presente deliberazione;
2°) - APPROVARE lo schema di convenzione per la gestione associata delle funzioni del settore sociale fra i Comuni di Senigallia, Arcevia, Barbara, Castelleone di Suasa, Corinaldo, Ostra, Ostra Vetere, Serra de’ Conti e Trecastelli _ Ambito Territoriale Sociale n. 8 che viene allegato quale parte integrante e sostanziale (allegato A);
3°) - STABILIRE, ai sensi dell’art. 30 del D.Lgs. n. 267/2000 _ comma 1,  che   la convenzione per l’esercizio associato  delle funzioni e delle modalità di gestione degli interventi e dei servizi sociali allegata al presente atto quale parte integrante e sostanziale sub A, consente  il raggiungimento delle seguenti finalità:
a) Promuovere il coordinamento tra i Comuni associati nella progettazione e gestione del sistema locale  dei servizi sociali ed erogazione delle relative prestazioni ai cittadini;
b) Gestire in forma associata le attività di cui al successivo art. 4, garantendo la continuità di erogazione dei servizi ai livelli qualitativi e quantitativi storicamente consolidati;
c) Attuare piani e programmi secondo gli obiettivi annuali definiti in occasione della stesura del bilancio e dell’elaborazione del Piano Annuale delle Attività;
d) Garantire standard e prestazioni omogenei sul territorio e conformi a leggi ed indicazioni programmatiche regionali, adottando politiche di sussidiarietà e garanzia di prestazioni ai cittadini;
e) Razionalizzare ed ottimizzare le risorse a disposizione per le attività oggetto della presente convenzione;
f) Condividere le risorse umane e strumentali conferite nella gestione associata al fine di una loro valorizzazione in un contesto operativo più ampio;
g) Valorizzare le esperienze più significative e le buone prassi adottate a livello del singolo Comune facendole diventare patrimonio della gestione associata;
h) Perseguire il miglioramento della qualità dei servizi sociali e socio-sanitari erogati e l’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse economico-finanziarie, umane e strumentali;
i) Valorizzare le maturate professionalità ed esperienze territoriali, anche garantendo adeguati livelli di continuità assistenziale;
j) Perseguire la collaborazione e la cooperazione con tutti i soggetti pubblici e privati e promuovere la partecipazione alla programmazione dei cittadini e delle forze economiche e sindacali.
k) Perseguire le finalità di cui al DM 11 settembre 2013, ovvero conseguire significativi livelli di efficacia ed efficienza nella gestione associata delle funzioni con un risparmio complessivo di spesa corrente degli enti convenzionati di almeno il 5% rispetto alle spese sostenute nell'esercizio finanziario precedente alla gestione associata mediante convenzione, con l'esclusione delle entrate correnti per contributi di amministrazioni pubbliche aventi destinazione finalizzata al finanziamento di funzioni comunali e delle entrate per rimborsi all'ente per le spese gestite in convenzione e di quelle riferite a servizi precedentemente non attivati.
4°) - STABILIRE, altresì, che:
- ai sensi dell’art. 30 del D.Lgs. n. 267/2000 _ commi 2 e  4, i Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale n. 8, attraverso la convenzione, il cui schema allegato al presente atto sub A, costituisce parte integrante e sostanziale, stabiliscono: 
● in anni 3 (tre) la durata della convenzione di cu al presente atto, con decorrenza dal 01.01.2015;
● che il ruolo di Comune capofila è svolto dal Comune di Senigallia, in linea con le disposizioni regionali vigenti in materia di Ambiti Territoriali Sociali;
● che il Comitato dei Sindaci è l’organo di indirizzo e di governo per la realizzazione dei principi e delle finalità della convenzione, per garantire le forme di consultazione tra gli enti aderenti, i rapporti finanziari ed i reciproci obblighi e garanzie;
● che è costituito l’Ufficio Comune, collocato presso la sede …. così come stabilito dalla delibera del Comitato dei sindaci n. 17 del 03.12.2014;
● all’Ufficio Comune sono attribuite tutte le funzioni di programmazione e procedurali ricomprese nella funzione sociale in esecuzione del Programma Attuativo Annuale deliberato dal Comitato dei Sindaci;
● l’Ufficio Comune svolge le funzioni di organismo tecnico unificato in cui devono confluire  le risorse umane e organizzative dedicate al settore sociale, e cioè sia quelle a ciò dedicate nei singoli Comuni, sia quelle già proprie dell’ufficio di Staff del Coordinatore di Ambito ;
● la dotazione organica apicale dell’Ufficio Comune è composta dal seguente personale: 
- n. 1 Dirigente dell’Ufficio Comune individuato nelle modalità di cui al comma 3 della convenzione;
- n. 1 Responsabile dell’Ufficio Comune;
- n. 1 Responsabile per ciascuna delle Aree di seguito indicate relative alle attività definite dall’art. 4 della presente convenzione:
- Area servizi per minori e famiglie
- Area disabilità
- Area anziani
- Area disagio e inclusione sociale, associazionismo ed altri interventi con finalità sociale
- Area governo e programmazione della rete dei servizi ad integrazione socio-sanitaria
● la dotazione organica amministrativa e di segreteria verrà definita con successivo specifico regolamento, come indicato al comma 8.
● l’assegnazione del personale all’Ufficio Comune avverrà secondo le modalità stabilite da specifico regolamento che sarà approvato dal Comitato dei Sindaci;
● qualora i Comuni, per questioni organizzative, non possano mettere a disposizione il proprio personale all’Ufficio Comune, è previsto il trasferimento del costo pro-quota dello stesso;
●  I Comuni convenzionati costituiscono, in linea con le disposizioni statali vigenti e con gli artt. 27 e 28 della Deliberazione Legislativa approvata dall’Assemblea Legislativa Regione Marche nella seduta del 25 novembre 2014, n. 177 il Fondo Unico di Ambito per la realizzazione delle finalità e degli obiettivi strategici stabiliti dal Comitato dei Sindaci nel Programma Attuativo Annuale;
● le somme necessarie confluiranno nel Bilancio del Comune capofila che fungerà da  mero contenitore contabile;
● per la fase di avviamento deve essere conclusa entro 180 giorni (centottanta) dalla stipula  della convenzione;
● sino alla approvazione da parte del Comitato dei Sindaci del Regolamento  dell’ufficio Comune, contenente le norme atte a disciplinare l’organizzazione e le modalità di funzionamento nella gestione, lo stesso è composto da:
- Il Dirigente Area Persona del Comune Capofila, con ruolo di Dirigente dell’Ufficio Comune ;
- dai Responsabili degli Uffici Servizi Sociali dei Comuni aderenti  – già facenti parte dell’Ufficio di Piano di cui alla Deliberazione Legislativa approvata dall’Assemblea Legislativa Regione Marche nella seduta del 25 novembre 2014, n. 177 _ con ruolo di Responsabili del Procedimento;
● nella fase transitoria il Dirigente del Comune capofila – Dirigente dell’Ufficio Comune -  e l’intero personale dello stesso ufficio sono soggetti alla responsabilità amministrativa e contabile, prevista e disciplinata dalle vigenti norme di legge in materia.
5°) - DARE ATTO che la presente deliberazione sarà approvata dal Consiglio Comunale di ciascuno dei singoli Comuni;
6°) - DARE MANDATO al Sindaco pro-tempore del Comune di Senigallia – Ente capofila dell’Ambito territoriale Sociale n. 8 alla sottoscrizione della convenzione allegata, non appena si sia concluso l’iter procedurale di cui al punto 5;
7°) - DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 mediante separata votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato.-
      
Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Enzo Monachesi	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 27 gennaio 2015 all’11 febbraio 2015 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 12 febbraio 2015	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 7 febbraio 2015, essendo stata pubblicata il 27 gennaio 2015
Lì, 9 febbraio 2015	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,