Senigallia Atto

Linee di indirizzo per l’applicazione del nuovo ISEE

Delibera del Consiglio Comunale N° CC/2015/26 del 31 marzo 2015

Presentazione
Approvazione
31.3.2015
  • 31.3.2015
  • approvato
    (in 7 giorni)
    votazione


Firmatari

  • Fabrizio Volpini
    Assessore ai Servizi alla Persona, Sanità, Politiche per l’Integrazione ed Edilizia Residenziale Pubblica
    Monitorato da 29 cittadini

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 26 
Seduta del 31/03/2015
OGGETTO:	LINEE DI INDIRIZZO PER L’APPLICAZIONE DEL NUOVO I.S.E.E. DAL 1 GENNAIO 2015 IN ATTUAZIONE DEL D.P.C.M. 159/2013.
L’anno duemilaquindici addì trentuno del mese di marzo alle ore 16:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Allegrezza Elisabetta-*17 Marcantoni Fabrizio-*2 Angeletti Margherita *-18 Marcellini Massimo-*3 Battisti Paolo-*19 Monachesi Enzo*-4 Brucchini Adriano*-20 Papa Caterina-*5 Bucari Simonetta*-21 Paradisi Roberto-*6 Bucci Vania*-22 Pergolesi Enrico*-7 Cameruccio Gabriele*-23 Perini Maurizio*-8 Canestrari Alan-*24 Quagliarini Luciano*-9 Cicconi Massi Alessandro*-25 Ramazzotti Ilaria*-10 Donatiello Giulio-*26 Rebecchini Luigi C.D.-*11 Fiore Mario*-27 Rimini Enrico-*12 Giacchella Massimiliano-*28 Romano Dario*-13 Girolametti Carlo-*29 Salustri Maurizio*-14 Gregorini Mauro*-30 Sardella Simeone*-15 Mancini Roberto-*31 Sartini Oliviano*-16 Mangialardi Maurizio*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 18

 Shikova NataliyaConsigliere Straniero Aggiunto*- Rana Mohammad IsmailConsigliere Straniero Aggiunto-*
Sono altresì presenti gli assessori: Ceresoni Simone, Curzi Paola, Paci Francesca Michela.
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Enzo Monachesi nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Perini Maurizio; 2° Sardella Simeone;  3° Salustri Maurizio .
il Presidente del Consiglio MONACHESI: enuncia l’argomento iscritto al punto 2 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: LINEE DI INDIRIZZO PER L’APPLICAZIONE DEL NUOVO I.S.E.E. DAL 1 GENNAIO 2015 IN ATTUAZIONE DEL D.P.C.M. 159/2013 e concede la parola all’Assessore Paci per la relazione introduttiva. Comunica inoltre che è presente anche il dirigente del servizio dott. Mandolini.

L’Assessore PACI: introducono molto sinteticamente questa importante pratica per poi dare la parola al dottor Mandolini per una presentazione un pochino più tecnica e articolata. Si tratta di un atto di indirizzo con cui il Consiglio, prendendo atto che dal 1° gennaio di quest’anno è entrata in vigore questa nuova regolamentazione dell’ISEE, un provvedimento da lungo tempo atteso, che ha avuto un percorso parlamentare piuttosto lungo e che è volto a rendere questo strumento dell’ISEE più capace di andare a fotografare in modo puntuale l’effettiva condizione di bisogno delle famiglie. La normativa nazionale ha adeguato l’ISEE che è sempre più il sistema di riferimento per determinare quella che è la compartecipazione alla spesa ai servizi sociali, sociosanitari, ma anche per tutta una serie di provvidenze quali per esempio le borse di studio degli studenti universitari, quindi sono stati rivisti gli elementi che vanno a concorrere alla definizione di questo indicatore per dare il giusto peso alle diverse componenti reddituali, quindi redditi da lavoro dipendente, autonomo, situazione patrimoniale, ma anche altri elementi, quindi la numerosità del nucleo familiare, la presenza di soggetti portatori di handicap e quant’altro. Con questo atto il Consiglio comunale nel prendere atto di questa novità normativa fissa alcune linee di indirizzo che soprattutto sono volte a gestire una necessaria fase transitoria. Pensiamo per esempio alle mense scolastiche piuttosto che i servizi per l’infanzia, c’è un anno scolastico in corso in cui chiaramente le tariffe sono state commisurate sulla base del vecchio ISEE, si rende chiaramente necessario definire i criteri da seguire in questa fase di transizione rinviando poi a successivi atti anche l’adeguamento delle nostre disposizioni regolamentari e la revisione del nostro sistema tariffario. Mi fermerei qui Presidente di modo che il dirigente Mandolini possa integrare quanto io ho detto molto sinteticamente.

Si dà atto che entrano i Consiglieri Rebecchini e Canestrari: Presenti con diritto di voto n. 20.

Il Dott. MANDOLINI: buona sera a tutti, al Presidente, alla Giunta e al Consiglio. Ringrazio per questa opportunità. L’argomento non sembra seducente in sé però è un argomento importante. L’oggetto della delibera propone delle linee di indirizzo per adeguare i nostri atti normativi, amministrativi, organizzativi prendendo atto che dal 1° di gennaio, come ha ricordato l’assessore Paci, è in vigore il nuovo ISEE che determina delle nuove modalità per stabilire una serie di parametri che riescono a configurare la situazione economica delle famiglie e propone dei nuovi campi di applicazione, quindi nuove modalità di determinazione dell’ISEE e nuovi campi di applicazione. È importante questo atto perché metterà il Consiglio comunale nelle condizioni di poter fare delle scelte in un prossimo futuro per ridistribuire il reddito, il Consiglio comunale dovrà decidere quale soglia sarà la soglia di accesso ai servizi e quali saranno i nuovi profili tariffari di partecipazione alla spesa e quindi potete scegliere in modo consapevole le politiche sociali che si vogliono attuare su questo territorio. L’ISEE è un acronimo complicato con all’interno una declinazione ancor più complicata, cerchiamo di rendere semplice il concetto. L’ISEE è una unità di misura della condizione economica delle famiglie italiane, quindi è un’unità di misura che permette la comparazione della condizione economica tra le famiglie italiane ed è una combinazione di reddito più patrimonio che viene calcolato a livello familiare e viene equiparato, reso equivalente attraverso una scala che i tecnici hanno pensato e su cui hanno ragionato. Questo ISEE è stato introdotto nel 1998 e siccome i numeri hanno un significato stamattina mi sono ripreparato per potervi dire qualcosa che abbia senso e ho scoperto che con decreto legislativo, il 109, questa normativa è stata approvata il 31 marzo 1998, quindi noi siamo al compleanno, al diciassettesimo compleanno dell’ISEE, ISEE quasi maggiorenne, ma non ci facciamo mancare nulla e quindi ne discutiamo nel giorno del compleanno e l’abbiamo rimandato per questo, la scusa era questa. Quante famiglie sono interessate? Quali sono le famiglie, il bacino di utenza delle famiglie ISEE in Italia? Sono circa il 30%. Prima del ’98 i criteri selettivi per poter accedere alle prestazioni sociali agevolate erano i più disparati in Italia, si partiva dal reddito imponibile IRPEF e poi ogni comune ci metteva quello che riteneva più interessante, è evidente che in un quadro del genere, frastagliato, non uniforme, si creavano delle disparità all’interno dei nostri territori. L’ISEE interviene e crea criteri selettivi che sono più uniformi ma accanto a questo crea anche una serie di criticità che solamente nell’attuazione, nella pratica è stato possibile identificare, quindi questo nostro Regolamento, il Regolamento che con un DPCM è stato emanato, vuol porre rimedio ai limiti applicativi del primo ISEE, quello che oggi compie diciassette anni. Questi limiti erano individuabili in tre - quattro punti, cerco di dire quelli più importanti. Intanto il valore eccessivo delle franchigie. Che vuol dire? C’erano delle franchigie immobiliari per chi possedeva appartamenti che rendevano assolutamente non incidente la proprietà di un appartamento sulla dichiarazione ISEE e quindi sul reddito complessivo di una famiglia, 60% degli italiani che hanno chiesto l’accesso a servizi agevolati proprietari di un appartamento hanno verificato che il possedere un appartamento non comportava nessun innalzamento del valore ISEE. Un secondo punto di criticità forte era determinato dalla definizione adottata del nucleo familiare. Il nucleo familiare preso in considerazione dal vecchio ISEE era quello anagrafico e poiché ci sono diverse tipologie di prestazione che indicano una corretta differenziazione del nucleo che va considerato anche su questo aspetto il nuovo ISEE cerca di metterci le mani, ma il punto più delicato ha riguardato i controlli. Vi ho detto che la popolazione media delle famiglie italiane che usufruiscono dell’ISEE è il 30%, il 10% di questo 30% ha una dichiarazione in cui l’indicatore ISEE è zero e il 20% non supera i 3.000 euro, quindi è una fotografia non rispondente ad altri dati che noi possediamo della situazione economica del nostro Paese. La cosa più interessante che ho trovato è che l’80% della popolazione ISEE dichiara di non avere né un conto corrente, né un libretto di deposito. Sappiamo dai dati della Banca d’Italia che solamente l’8% degli italiani non posseggono un conto corrente o un libretto di deposito. Tutta questa situazione ha portato a valutare, non so come, non so quando, che su dieci miliardi di prestazioni agevolate, due miliardi di queste prestazioni vengono erogate con queste modalità in modo improprio. Allora su questo ci si è messo le mani, ci si è messo le mani e chiaramente per poter controllare meglio le dichiarazioni, le autocertificazioni sono state molto ridotte perché INPS e Agenzia delle entrate, attraverso una combinazione di banche dati, riescono a fornire dati che non devono essere autodichiarati e probabilmente sono più certi, su un nucleo familiare e sulla considerazione del nucleo familiare per le tipologie di interventi ci si è messo le mani perché siamo di fronte non più a un solo ISEE ma saremo di fronte a cinque ISEE diversi. Ne avremo uno ordinario standard per le prestazioni ordinarie, un ISEE per l’università di chi ha figli che frequentano l’università, un ISEE socio sanitario, un ISEE residenze e un ISEE minori. Per ognuno di questi ISEE il nucleo familiare verrà considerato in modo diverso, vi faccio un solo esempio per non essere lungo, ma per darvi un’idea un anziano che riceve un’assistenza socio sanitaria nel proprio domicilio viene considerato come unico soggetto, lì dove dovesse essere ricoverato in una struttura residenziale verrà calcolato anche l’ISEE dei figli non presenti nel nucleo familiare. Vedete come si articola meglio e come c’è maggior differenziazione. Questo ISEE è diventato operativo dal 1° di gennaio ma solamente in modo formale, immaginate che l’accordo tra INPS e CAF è stato fatto solamente a fine gennaio e c’è necessità di dare continuità ai servizi, quindi l’ufficio tecnicamente, sull’indicazione molto chiara della nostra Amministrazione, ha pensato di doversi muovere su due direttrici importanti. Prima cosa garantire la continuità dei servizi che sono in essere, vi parlo di asilo nido e di mensa scolastica perché sono due servizi su cui noi applichiamo l’ISEE. La norma, il Regolamento del DPCM lo consente, articolo 14 comma 5, i servizi continuativi durante l’anno vanno avanti allo stesso modo, e quindi andremo avanti allo stesso modo e prima dell’avvio del nuovo anno scolastico, poiché stiamo già richiedendo in modo graduale l’ISEE a tutti quanti gli attuali beneficiari non caricando i CAF di un lavoro concentrato che non sarebbero in grado di fare in questo momento, daremo all’Amministrazione comunale e al Consiglio comunale tutti quanti i dati numerici per poter capire le nuove soglie quali possono essere rispetto al vecchio ISEE e quindi guardare le differenziazioni e i profili di carattere tariffario per la nuova partecipazione alla spesa che chiederemo ai nostri concittadini, potranno essere ragionati e valutati sulla base di un lavoro istruttorio che metta amministrazione e Consiglio in grado di scegliere consapevolmente, quindi questo è il primo passaggio. Il secondo passaggio è stato invece quello di attuare immediatamente una opportunità che la nuova normativa ci da, quella di poter fotografare in tempo reale la modificazione reddituale in una famiglia a causa della perdita di lavoro, si chiama ISEE corrente. Questo fino a qualche mese fa non era possibile, se un cittadino perde il lavoro o per delle cause disgraziate vede modificarsi la propria condizione economica, ha la possibilità di richiedere un ISEE corrente che modifica in tempo reale i propri dati e quindi gli permette un accesso ai servizi agevolati in un modo più rapido e più controllabile. Il terzo elemento è quello di poter permettere a nuovi richiedenti i servizi la possibilità di presentare il nuovo ISEE ma calcoleremo la partecipazione alla spesa sulla base degli scaglioni che il Consiglio ha deciso a più riprese per i diversi servizi. Un atto che prevede la gestione della transizione, come diceva in modo molto chiaro l’Assessore Paci, e che permette agli uffici di predisporre un lavoro istruttorio che metterà nelle condizioni amministrazione e Consiglio di poter attuare una scelta selettiva di partecipazione responsabile e di buonsenso.

Si dà atto che entrano il Consigliere Donatiello e gli Assessori Campanile e Memè: Presenti con diritto di voto n. 21.

Il Consigliere BUCARI (PD): esprimo parere positivo per l’approvazione degli indirizzi generali della nuova normativa ISEE e per il recepimento delle disposizioni di legge. È un parere positivo perché questo provvedimento, come ci ha detto il dottor Mandolini, ideato nel 2011 è stato per troppo tempo fuori dalle agende di governo e comporta un nuovo modo, dei criteri più veritieri per valutare e fotografare la situazione economica dei cittadini sulla base della quale poi si potrà accedere a servizi e prestazioni agevolate di welfare locale. Come ci ha spiegato ora il dirigente e come abbiamo approfondito in Commissione sono state introdotte delle novità sostanziali che tendono a calcolare in modo più veritiero il reale benessere delle famiglie permettendo così di erogare servizi e prestazioni agevolate a chi ne ha effettivamente diritto. Penso che quindi sia giusto sottolineare come si ridurranno le aree di autocertificazione che purtroppo da sempre corrispondono un pochino a quelle zone grigie dell’evasione, penso che sia anche condivisibile il fatto che si tenga conto delle situazioni patrimoniali e finanziarie dei contribuenti così come dei fitti da pagare o dei mutui già contratti, naturalmente si continuerà a tenere conto delle variabili come il numero dei componenti familiari o la presenza di familiari disabili, un altro aspetto positivo penso che sia quello che ci ha appena detto il dottor Mandolini, c’è la possibilità di aggiornare immediatamente le variazioni di reddito familiare e quindi l’ISEE corrente che appunto permette di fotografare sempre l’esistente. Un punto dove ci sono dei pareri divergenti è il conteggio dei redditi IRPEF che abbiamo letto e sentito stanno sollevando delle proteste da parte di alcuni sindacati, di molte famiglie. Concludo comunque esprimendo un parere positivo e favorevole alla nuova normativa che regolerà l’accesso alle agevolazioni e prestazioni di carattere sociale garantendo penso maggiore equità ai cittadini, limitando i numerosi casi di prestazioni, come abbiamo detto prima, inappropriate a causa di purtroppo dichiarazioni false o incomplete che producono anche elevati danni erariali e che spesso comportano anche l’esclusione dalle prestazioni di chi magari ne ha effettivamente diritto. Sarà naturalmente necessario da parte dell’amministrazione un aggiornamento attento delle tabelle delle quote delle soglie di partecipazione affinché si tenga conto delle inevitabili rivalutazioni dei nuovi ISEE per tutte le famiglie e si eroghino prestazioni e servizi equi in base alla capacità contributiva ed economica di ciascun nucleo familiare, quindi anticipo il mio voto favorevole e positivo nel recepimento dei nuovi indicatori ISEE nell’ambito dei servizi sociali per l’infanzia e per i servizi scolastici per cui si garantisce la continuità e l’avvio già dal nuovo anno scolastico 2015-2016.

Si dà atto che esce il Sindaco: Presenti con diritto di voto n. 20.

Il Consigliere RAMAZZOTTI (PD): qualche precisazione e qualche chiarimento al dirigente riguardo a questa importante normativa che se ben studiata e ben applicata ovviamente rappresenta una forma di giustizia per cui è fondamentale riuscire a capire, riuscire a leggere la situazione patrimoniale per poter permettere di agevolare quelle famiglie più in difficoltà e invece chiedere il giusto contributo a chi invece magari possiede un reddito sufficiente per garantirsi e potersi pagare i servizi di cui ha bisogno. Credo che studiare bene questo parametro sia fondamentale per qualsiasi Amministrazione comunale che si proponga di fare delle buone norme. Mi chiedevo, non sono stata in Commissione per cui forse chiedo anche delle cose che avete già detto e già ripetuto, innanzitutto come il reddito e il patrimonio, la lettura di questo reddito e patrimonio che generalmente viene auto dichiarato dal contribuente il problema forse più grande, come ricordava il dirigente, è il controllo, il verificare che queste dichiarazioni, autodichiarazioni, certificazioni che vengono offerte siano veritiere o chi ha la capacità poi di controllare, anche forse a campione, non so come, questo. Mi chiedevo se, leggevo che per ciò che riguarda la dichiarazione dei redditi, la nuova normativa prevede che nel caso che il CAF che emana la dichiarazione dei redditi erroneamente scrive un dato sbagliato sia lui addirittura a dover rimborsare o sancire la differenza rispetto a quello pagato, per cui c’è una grossa pressione sui  CAF nel compilare dichiarazioni che siano il più possibile corrette o rispondenti alla verità. È pensabile, non so se a livello comunale o a quale altro livello, prevedere un controllo, una norma di questo genere? Nel senso che si chieda a chi redige di fatto l’ISEE una un’autocertificazione che l’ISEE prodotto corrisponde effettivamente alla situazione reddituale, che sia lo stesso CAF o il servizio che redige questo documento abbia la capacità, non so in che modo, un’autodichiarazione o con una verifica più dettagliata dei dati in possesso, sulla autenticità della dichiarazione effettuata o secondo il dirigente o secondo l’Assessore anche quali potrebbero essere i controlli che potremmo attivare nel territorio affinché una sia di deterrente nel voler presentare verso i cittadini false dichiarazioni o dichiarazioni più basse di quelle obiettivamente relative al proprio reddito e dall’altra se è possibile anche da parte nostra o di altri enti controllare la oggettiva veridicità delle dichiarazioni riscontrate in quanto credo che questo sia fondamento poi di qualsiasi altro criterio che sono comunque sia importanti, necessari, utili, capire quale fascia o quali possano essere le agevolazioni prevedibili dentro il nuovo ISEE, ma fondamentale credo che sia il leggere obiettivamente, realmente il reddito delle persone perché lì penso che si annidi purtroppo ancora oggi la maggior parte dell’evasione o anche l’erogare fondi o servizi a persone che al reddito attuale in realtà non ne hanno bisogno o potrebbero tranquillamente pagarseli di proprio conto. Nello stesso tempo, se ho capito bene, il patrimonio non è soltanto il patrimonio del contribuente quello che viene controllato ma il patrimonio del nucleo familiare, questo vale per tutti i casi? Vale in ogni situazione o ci sono dei casi in cui invece ancora questo non è previsto? Questo diciamo come indicazione, poi un’altra cosa, ovviamente qualcuno questo nome ISEE in realtà potremmo quasi definirlo un riccometro, uno strumento che in realtà dovrebbe in tutti i modi leggere la ricchezza del reddito, ecco se ci sono altri strumenti che secondo voi possiamo attuare, integrare, implementare con questa nuova proposta e che tipo di strumentazione eventualmente il comune è in grado di poter effettuare.

Il Consigliere REBECCHINI (Gruppo Misto): siamo di fronte a delle normative nazionali ancora una volta confuse, siamo in quella confusione che il Governo nazionale butta comuni e cittadini a dover essere preoccupati. Già abbiamo visto e stiamo vedendo con il Bilancio, giustamente l’Assessore Paci qualche Consiglio fa ci ricordava che siamo impossibilitati ad elaborare il nostro Bilancio stante la mancanza di dati certi, di normative certe da parte del Governo nazionale. Questo è chiaro. E questo comporta un Bilancio che ormai andrà a finire sicuramente ormai a luglio, agosto inoltrato, forse ancora più avanti diceva lo stesso assessore in maniera corretta. E oggi ci troviamo di fronte pure a un provvedimento che stante la proposta di questo nuovo ISEE non definita e con parecchie criticità deve barcamenarsi per non creare disagi nella popolazione. È giusto che l’ISEE datato ormai diciassette anni, si diceva prima, quindi che venga un ISEE più puntuale per riuscire a capire effettivamente le condizioni economiche della famiglia, ma bisogna stare attenti a non escludere chi ha veramente bisogno e bisogna stare attenti a non fare entrare nei provvedimenti di sostegno chi bisogno non ha. Leggevo su Panorama di qualche giorno fa una serie di criticità proprio su questo nuovo ISEE e delle difficoltà in cui si trovano Comuni e cittadini. I CAF sono chiamati a produrre la cosiddetta DSU dichiarazione unica sostitutiva nella quale si segnalano le proprietà e redditi familiari, però adesso sarà l’INPS poi che dovrà effettuare gli opportuni controlli. I CAF sostengono che il lavoro di compilazione di questo nuovo DSU chiede un impegno superiore tanto che pretendono da parte del Governo onorari superiori al 50%. Poi c’è una spada di Damocle su questa normativa. Ci sono ben tre sentenza del TAR del Lazio che ha dichiarato illegittimo il nuovo riccometro nelle parti in cui fissa i criteri di calcolo del reddito delle famiglie con persone disabili, quindi ci aspettiamo anche qui nuove regole da parte del Governo. Case di proprietà, come si è ricordato prima, le nuove regole portano in molti casi a chi ha case di proprietà ad ottenere un ISEE superiore al passato e quindi dovremo poi noi Comuni essere bravi ad abbassare le soglie per evitare di mandare nel disagio quei cittadini che si hanno casa ma che hanno una forte necessità economica, perché ricordiamo soprattutto molti anziani ma anche molte famiglie che sono sì proprietari della casa però se nella famiglia c’è la disoccupazione per esempio o c’è la malattia certamente la casa non dà da mangiare, anzi con l’IMU anche sulla prima casa la casa diventa un costo a volte insostenibile. Poi abbiamo le Regioni che devono ridefinire presto le regole per accedere alle agevolazioni in tema sanitario e quindi di fronte a queste criticità mi pare giusta la posizione che si assuma di garantire i servizi in essere. Però non si può non notare e non sottolineare le criticità che dicevo prima. Per un attimo, lo dico spesso ma lo ripeto anche questa volta, se ci fosse stato Berlusconi al Governo sai le critiche che sorgevano dai Comuni, è una fase di caos normativo che secondo me si poteva evitare con le norme più chiare, più definite e più studiate e non lasciare i comuni e i cittadini nel caos. I cittadini, basta andare a chiedere, oggi frequentano i CAF e sono allarmati della situazione in cui si prospetta il loro futuro immediato, quindi io penso che bisogna operare per tranquillizzare i cittadini bisognosi.

Si dà atto che entra il Consigliere Allegrezza: Presenti con diritto di voto n. 21.

Il Consigliere GREGORINI (PD): alcuni chiarimenti dal dottor Mandolini perché essendo una delle persone che fa l’ISEE puntualmente le chiedevo alcune precisazioni su questa parte relativa alle cinque tipologie dell’ISEE che vengono effettuate. A quanto mi risulta, come dicevo ho fatto l’ISEE proprio l’altra settimana, innanzitutto quello che lei accennava, spalmare l’ISEE per i CAF nei periodi meno affollati, questo oggi è possibile però purtroppo non è passato ancora a noi utilizzatori di questi. Perché? Perché l’ISEE valido per tutto il 2015 prenderà i valori del 730 del 2013, perciò fatto nel 2014, questo cosa vuol dire? Che io a gennaio-febbraio posso recarmi al CAF e fare l’ISEE per la validità di tutto l’anno 2015. Questo pertanto per molti di noi che a volte ci trovavamo a far delle domande per dei concorsi per delle borse di studio per i nostri figli che scadevano ad aprile, non avere pronti gli ISEE perché fin quando non avevamo fatto una nuova dichiarazione questo non era possibile, da oggi invece questo è possibile perché io oggi ho un ISEE nuovo, valido a tutto il 2015 perché mi attinge ai redditi del 2013 denunciati nel 730 del 2014. Logicamente sono stati variati molti valori, sono state aggiunte molte altre cose, però la cosa che mi porta a farle la richiesta, se io al momento della compilazione dell’ISEE debbo dichiarare a cosa mi serve e posso mettere più voci, lei oggi mi dice che i parametri invece sono cinque diversi quando alla compilazione questi vengono evidenziati tutti quanti. Se al momento della mia dichiarazione me ne dimentico uno il CAF è obbligato a farmelo nuovamente da zero per la cosa che io lo chiedo. Per dire se l’università mi dimentico di metterlo per far attingere con il mio ISEE all’università debbo far fare il nuovo calcolo. Logicamente un’altra cosa molto importante e la vedo anche molto positiva, è quella che il CAF inserisce, compila solo esclusivamente l’apposita tabella dell’INPS dopodiché ci rilascia un numero di protocollo ma l’elaborazione del CAF non è più immediata ma è un ufficio a parte che va a intrecciare i dati dell’Ufficio delle Entrate e dell’INPS, secondo me questa è una cosa giustissima perché così possiamo vedere. L’altra cosa dirigente che le chiedo se anche il Comune a livello di accertamenti e di controllo di ciò che i cittadini vengono a richiedere per un uso sempre più appropriato delle prestazioni, di ciò che richiedono, se ci sia un controllo ben attento perché purtroppo a volte mi è stato segnalato come avevo anche riferito in altri tempi che magari certe agevolazioni vengono concesse in maniera non proprio appropriata. Su questo anche l’ufficio richiede le fatture corrette, le ricevute corrette, con il prodotto che è stato preso o che può attingere, magari far sì che una volta che uno abbia avuto un’agevolazione questa non possa data un’agevolazione anche in altra maniera, tipo un contributo che noi riconosciamo sulla famiglia per delle agevolazione al figlio che non vengono chieste due volte magari questo tipo di agevolazione perché questo farebbe sì che magari altri cittadini, se si finisce il fondo, non possono accedere a queste agevolazioni.

Si dà atto che entra il Consigliere Girolametti: Presenti con diritto di voto n. 22.

Il Consigliere CAMERUCCIO (Gruppo Misto): come già abbiamo affrontato la pratica in sede di Commissione io ho avanzato due riflessioni in sede di Commissione. La prima avevo richiesto al dirigente Mandolini di capire se rispetto a questa proposta di delibera di atto di indirizzo per l’applicazione del nuovo ISEE con decorrenza gennaio 2015, il Consiglio comunale avesse dei margini di manovra rispetto a questo Atto di Indirizzo, consapevole tutto il Consiglio che poi l’atto più propriamente politico di scelta in base alle rispettive competenze la Giunta o il Consiglio lo farà successivamente in attuazione dell’atto di indirizzo con la modifica o la predisposizione di nuovi regolamenti appositi e quindi anche con la nuova revisione del sistema tariffario, quindi anche con le soglie di intervento di esenzione o rispetto alla compartecipazione alla spesa, sia dei servizi sociali o dei servizi scolastici. Lo dico perché penso che sia un elemento molto importante questo seppure stasera è un atto di indirizzo che quindi rinvia con un atto di delega poi al passaggio successivo o del Consiglio o della Giunta che dovrà fare il Regolamento e il nuovo sistema tariffario e la nuova predisposizione o revisione delle nuove soglie di intervento di esenzioni o di compartecipazione alla spesa, tenuto conto appunto che Senigallia comunque è una realtà dove all’incirca per quello che ci è stato riferito, abbiamo circa seimila persone, seimila soggetti che utilizzano lo strumento, e teniamo conto che i servizi di riferimento per quanto riguarda questo strumento sono molti sono molti e importanti e fondamentali, specie di questi periodi, sempre, ma specie di questi periodi. Come è successo anche in passato, nei vari passaggi soprattutto di Consiglio Comunale di revisione o di modifica del sistema tariffario, io penso che sia importante capire se anche in questa sede possiamo avere dei margini di manovra e comunque se così non fosse, perché in questa maniera ha risposto il dirigente, perlomeno io ho capito così, che l’atto di indirizzo va applicato come fosse un atto di ratifica diciamo degli atti di indirizzo che ha dato il Governo nazionale ai vari enti locali, la Regione per la propria competenza e il Comune per le proprie competenze, per i propri servizi di riferimento all’applicazioni ISEE. Questo è un aspetto a cui aggiungo poi la riflessione che aveva fatto nel suo intervento il collega Rebecchini per cui di fatto è una sorta di atto di ratifica dove questo è e questo deve essere deliberato, salvo poi la scelta o le scelte, dico io, più politiche si faranno successivamente, però ritengo che anche in questo caso un qualche margine di modifica o di manovra prima del nuovo Regolamento il sistema tariffario delle soglie d’accesso magari si sarebbe potuto tenerne conto già in questa fase altrimenti ritengo che in base a quello che è stato detto in Commissione e gli interventi fatti qui in Consiglio chiaramente si dovrà prendere atto di quello che è l’atto di indirizzo come atto di ratifica e nulla più e quindi prendere atto di questo e votare di conseguenza.

Si dà atto che esce il Consigliere Ramazzotti: Presenti con diritto di voto n. 21.

Il Dottor MANDOLINI: allora parto dal consigliere Cameruccio e poi torno indietro, vediamo un po’. Ci sono margini di manovra e di modifica di questo Atto di Indirizzo? Tutti i margini ci sono di manovra, non c’è possibilità che il Consiglio comunale di Senigallia modifichi il Regolamento emanato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, quindi la mia risposta è stata in Commissione questa ed è in Consiglio questa. L’atto di indirizzo propone un percorso di adeguamento normativo, organizzativo di Senigallia rispetto a questo Regolamento approvato con DPCM, il Consiglio comunale di Senigallia non può modificare il DPCM, questo qua è  il quadro. Il DPCM è giusto, è sbagliato, chiaramente non tocca a me dirlo, però tocca a me ricordare un percorso che dal mio punto di vista è indicativo dei pro e dei contro del nostro sistema. Questo percorso di modifica si avvia nel 2011 e ha avuto questo procedimento normativo: decreto legge, poi chiaramente legge di approvazione in cui si dice vorremmo modificare questo Regolamento, parte poi un secondo decreto legge convertito in legge due mesi dopo in cui si abrogano tutte quante le vecchie norme quando entreranno in vigore le nuove e poi due ministeri, politiche sociali e MEF udito il garante per la protezione dei dati personali, acquisita l’intesa della Conferenza Unificata Stato-Regioni-comuni, udito il parere del Consiglio di Stato, acquisito il parere delle Commissioni parlamentari, sulla base di tutti questi passaggi il Presidente del Consiglio del 2013 addotta questo Regolamento. Questo qui è quello che è accaduto, quindi è evidente che è un Regolamento tecnico-politico complicatissimo, che avrà bisogno di aggiustamenti ma che ha fatto un lungo percorso. Un lungo percorso che ha tenuto conto del problema dei controlli come problema centrale, i controlli prima erano controlli a campione su autocertificazioni, in questo momento le autodichiarazioni, consigliera Ramazzotti, sono state quasi azzerate, tutti quanti i dati di carattere reddituale e patrimoniale provengono dall’incrocio dei dati contenuti nelle banche dati fiscali contributive e di anagrafe tributaria, poi se là ci sono dati sbagliati o dati non veritieri, questo è un problema, è un problema che va segnalato, forse non abbiamo le forze noi da qui per risolverlo ma è un problema, ma non c’è più nessuna autodichiarazione ma i dati provengono da banche dati nazionali. Cosa possiamo fare di più? L’Amministrazione comunale, è stato fatto in qualche città, il Consiglio Comunale, può proporre dei patti antievasione che le città realizzano insieme alla Guardia di Finanza, alle forze dell’ordine. Io vorrei ricordarvi che su indicazioni della politica noi la gran parte delle contribuzioni importanti che diamo o per le case popolari, tutte quante le richieste passano al vaglio della Guardia di finanza, non c’è un atteggiamento qui selettivo, dico in più che l’Agenzia delle entrate controllerà la posizione reddituale secondo liste selettive che devono essere realizzate in ogni Comune. Allora questa non è sicuramente la panacea, tutto è sempre migliorabile, il salto avanti mi pare concreto e visibile. Per quanto riguarda il consigliere Mauro Gregorini io dalle sue parole ho appreso tante cose, ho colto una sola domanda, perché tante cose me le ha spiegate, non erano domande, mi diceva come si fa, i dati migliorativi. Voi stati attenti quando date i contributi? Verificate che non si sovrappongono? Cerchiamo di farlo con attenzione. I vostri contributi sono sempre appropriati? No, non sono sempre appropriati, ci sono condizioni normative che a volte ci ricattano, se un nucleo familiare con minori viene nel mio ufficio la mattina e dicono che hanno la corrente staccata e che hanno tremila euro da pagare, l’Amministrazione comunale e il Sindaco che è il responsabile dei minori nel nostro territorio, poiché non può permettere che un minore stia in una casa senza luce o non abbia l’acqua calda è obbligato a pagare e poi a segnalare al Tribunale quel che accade. È sempre un contributo ben orientato? Ci sono genitori, non tutti quanti responsabili, quindi non è sempre ben orientato ma ci sono situazioni in cui dei contributi vengono dati non perché devono essere dati dal punto di vista logico ma dal punto di vista normativo e della responsabilità del Sindaco invece questo deve avvenire. È evidente che cerchiamo di controllarlo.

Si dà atto che entrano il Consigliere Battisti e l’Assessore Volpini: Presenti con diritto di voto n. 22.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI pone in votazione, palese con modalità elettronica, la proposta iscritta al punto 2 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari che viene approvata con 16 voti favorevoli, nessuno contrario, 6 astenuti (Battisti, Cameruccio, Canestrari, Cicconi Massi, Perini, Rebecchini) come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’immediata eseguibilità dell’atto deliberativo che viene approvata con 16 voti favorevoli, nessuno contrario, nessuno astenuto, 6 presenti non votanti (Battisti, Cameruccio, Canestrari, Cicconi Massi, Perini, Rebecchini) come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Tutto ciò premesso

IL CONSIGLIO COMUNALE
- Visto l'argomento iscritto al punto 2 dei suoi lavori;
- Udita la relazione;
- Premesso che l’art. 6 della Legge 8 novembre 2000, n. 328 Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali stabilisce che spetta ai Comuni l’erogazione dei servizi, delle prestazioni economiche nonché la definizione dei parametri di valutazione delle condizioni di disagio sociale ai fini della determinazione dell’accesso prioritario alle prestazioni dei servizi sociali;
- Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (D.P.C.M.) 159/13 Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (I.S.E.E.) e il Decreto Applicativo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 7.11.2014 Approvazione del modello tipo della dichiarazione sostitutiva unica a fini I.S.E.E., dell’attestazione, nonché delle relative istruzioni per la compilazione a’ sensi dell’art. 10 comma 3 del D.P.C.M. 5/12/2013 n. 159;
- Considerato in particolare che:
- l’art. 2 del citato D.P.C.M. prevede che La determinazione  e  l'applicazione dell'indicatore ai  fini  dell'accesso  alle  prestazioni  sociali agevolate, nonche' della definizione del livello di compartecipazione al costo delle medesime, costituisce livello essenziale delle prestazioni, ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione, fatte salve le competenze regionali in materia di normazione, programmazione e gestione delle politiche sociali e socio-sanitarie e ferme restando le prerogative dei  comuni.  In relazione a tipologie di prestazioni che per la loro natura lo rendano necessario e ove non diversamente disciplinato in sede di definizione dei livelli essenziali relativi alle medesime tipologie di  prestazioni,  gli  enti  erogatori  possono  prevedere,  accanto all'I.S.E.E.,  criteri  ulteriori  di  selezione  volti  ad  identificare specifiche platee di beneficiari;
- l’art. 14 commi 1, 2 e 5 del D.C.P.M. 159/13 stabilisce che:
- comma 1: alla data ..di  entrata  in  vigore del provvedimento [1/1/2015] , l'I.S.E.E. e' rilasciato secondo le modalita' del presente decreto. Le DSU in corso di validita' alla data del primo periodo, presentate sulla base del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109, e successive modificazioni, e dei relativi decreti attuativi, non sono piu' utilizzabili  ai  fini  della richiesta di  nuove prestazioni..;
- comma 2: Le prestazioni sociali agevolate richieste successivamente a tale data sono erogate sulla base dell'I.S.E.E. rivisto ai sensi del presente decreto. Gli enti che disciplinano l'erogazione delle prestazioni sociali agevolate emanano entro tale data (..) atti anche normativi necessari all'erogazione delle nuove prestazioni in conformita' con le disposizioni del presente decreto nel rispetto degli equilibri di bilancio programmati. (..);
- comma 5: Le prestazioni sociali agevolate, in corso di erogazione sulla base delle disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore  del presente  decreto,  continuano ad  essere  erogate  secondo   le disposizioni medesime, fino alla data di emanazione degli atti anche normativi che disciplinano l'erogazione in conformita' con le disposizioni del presente decreto, e comunque non oltre dodici mesi dalla data (..) di entrata in vigore,  nel  rispetto  degli  equilibri  di bilancio programmati.;
- Ritenuto quindi necessario adottare un atto di indirizzo che consenta l’adeguamento degli atti normativi, amministrativi ed organizzativi del Comune nell’ambito dell’Area Persona _ servizi scolastici, educativi e sociali _ per il tempestivo recepimento delle disposizioni entrate in vigore dal 1.1.2015 secondo le seguenti linee di indirizzo generale:
- assicurare il rispetto degli equilibri di bilancio programmati;
- garantire il rispetto del principio di equità sociale e sostenibilità economica;
- mantenere per le prestazioni in atto al 01/01/2015 i criteri di accesso e compartecipazione previgenti fino alla loro naturale scadenza e comunque non oltre il 31/12/2015;
- prevedere che la eventuale determinazione delle nuove soglie di accesso e compartecipazione possa avere anche carattere sperimentale al fine di monitorarne l’andamento nel rispetto dei suddetti principi;
-  Valutato di demandare al Consiglio Comunale e alla Giunta Comunale, secondo le rispettive competenze, l’attuazione degli indirizzi e in particolare la revisione, la modifica e/o la eventuale assunzione di nuovi atti regolamentari, nonché la revisione del sistema tariffario;
- Ritenuto inoltre di individuare specifiche  linee di indirizzo,  per i diversi ambiti di intervento, di seguito dettagliate:
Servizi Scolastici
- Considerato che nell’ambito del Servizio di Refezione Scolastica si applica l’ISEE per definire la compartecipazione degli utenti al costo del servizio;
- Dato atto che l’applicazione dell’I.S.E.E. è disciplinata dai seguenti provvedimenti, che indicano le tariffe vigenti e le modalità attraverso cui sono determinate:
- deliberazione di GM n. 254 del 07.12.2010 Nuove tariffe anno 2011 per i servizi educativi estivi, di refezione e trasporto scolastico;
- deliberazione di G.M. n. 8 del 25.01.2011 Individuazione soglie di reddito ISEE per tariffe servizio refezione scolastica a partire da a.s. 2011/2012;
- Dato atto che il D.P.C.M. 159/2013 dà possibilità di ricorrere all’I.S.E.E. corrente nei casi in cui si modifica la condizione lavorativa di uno dei componenti il nucleo familiare, come previsto all’articolo 9, e che tale I.S.E.E. ha durata non superiore a due mesi;
- Ritenuto di individuare per il Servizio di Refezione Scolastica anni le seguenti modalità e tempistiche per l'applicazione della nuova normativa:
- Mantenimento delle attuali prestazioni con conseguente conferma delle tariffe vigenti per tutte le prestazioni erogate in atto al 1/1/2015, fino al termine dell’anno scolastico 2014/2015;
- Presentazione di I.S.E.E. corrente ai soli fini della revisione della tariffa in caso di sopravvenuta variazione della condizione lavorativa di uno dei componenti il nucleo familiare;
- Accoglimento, a partire dal 1 gennaio 2015, dell’I.S.E.E. formulato ai sensi del D.P.C.M. 159/2013 per le nuove istanze di servizio e in caso di istanza di revisione tariffaria per le prestazioni in corso, mantenendo gli attuali criteri di accesso e di compartecipazione al costo del servizio in attesa dell’eventuale approvazione di un nuovo sistema tariffario;
- Eventuale definizione del nuovo sistema tariffario entro l’avvio dell’anno scolastico 2015/2016;
Servizi Sociali
- considerato che, nell’ambito dei Servizi per l’infanzia  _ fascia 0-3 _ è richiesta la presentazione dell’I.S.E.E. per definire la graduatoria per l’ammissione alla frequenza, nonché la quota di compartecipazione degli utenti al costo del servizio;
- Dato atto che l’applicazione dell’I.S.E.E. ai servizi per l’infanzia è disciplinata dai seguenti provvedimenti:
- Deliberazione di C.C. n. 35 del 29.03.2006 Modifica regolamento asili nido comunali Approvazione;
- Deliberazione di  C.C. n. 10 del 14.01.2001 10/2001 avente per oggetto:Approvazione 10/2001 avente per oggetto:Approvazione Regolamento di accesso al funzionamento Spazio Bambini (ora Centri per l’Infanzia) e successive integrazioni;
- Ritenuto di mantenere per tali servizi l’attuale sistema di accesso e di compartecipazione per tutte le  prestazioni erogate in atto al 1/1/2015, fino al termine dell’anno scolastico 2014/2015;
- Ritenuto di individuare per i Servizi per l’Infanzia _ fascia 0- 3 anni  _ le seguenti modalità e tempistiche per l'applicazione della nuova normativa:
- Mantenimento delle attuali prestazioni e dell’attuale sistema di accesso ai servizi  con conseguente conferma delle tariffe vigenti per tutte le prestazioni erogate in atto al 1/1/2015, fino al termine dell’anno scolastico 2014/2015;
- Presentazione di I.S.E.E. corrente ai soli fini della revisione della tariffa in caso di sopravvenuta variazione della condizione lavorativa di uno dei componenti il nucleo familiare;
- Accoglimento, a partire dal 1 gennaio 2015, dell’I.S.E.E. formulato ai sensi del D.P.C.M. 159/2013 per le nuove istanze di servizio e in caso di istanza di revisione tariffaria per le prestazioni in corso, mantenendo gli attuali criteri di accesso e di compartecipazione al costo del servizio in attesa dell’eventuale approvazione di un nuovo sistema tariffario;
- Eventuale definizione del nuovo regolamento e/o  del nuovo sistema tariffario entro la data di avvio dell’anno scolastico 2015/2016;
- Dato atto che gli altri servizi ed interventi già assoggettati ad I.S.E.E. al momento dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni normative, sono in particolare:
- Assistenza Domiciliare per Anziani e Disabili  -  Deliberazione C.C. 21 del 13/03/2013 Recepimento nuovo regolamento per la gestione associata del servizio di assistenza domiciliare;
- Ritenuto di mantenere per tale servizio l’attuale sistema di accesso e di compartecipazione per tutte le  prestazioni erogate in atto al 1/1/2015 e di individuare le seguenti modalità e tempistiche per l’applicazione della nuova normativa:
- Presentazione di I.S.E.E. corrente ai soli fini della revisione della tariffa in caso di sopravvenuta variazione della condizione lavorativa di uno dei componenti il nucleo familiare;
- Accoglimento, a partire dal 1 gennaio 2015, dell’I.S.E.E. formulato ai sensi del D.P.C.M. 159/2013 per le nuove istanze di servizio e in caso di istanza di revisione tariffaria per le prestazioni in corso, mantenendo gli attuali criteri di accesso e di compartecipazione al costo del servizio in attesa dell’eventuale approvazione di un nuovo sistema tariffario;
- Eventuale modifica  del regolamento e/o definizione del nuovo sistema tariffario entro i termini previsti dalla normativa, ovvero entro il 31.12.2015;
- Considerato che per tutti i servizi e interventi sociali  attualmente erogati e non  assoggettati ad I.S.E.E. (servizi per disabili, disagio adulto e minori, inclusione sociale, immigrati ecc..) – Delibera di C.C. n. 85 del 7/8/1996,  Criteri per la erogazione di contributi e servizi e successive modificazioni ed integrazioni,  ma che risultano rientranti nell’ambito di applicazione della normativa di cui all’oggetto, trattandosi di prestazioni sociali agevolate, si ritiene di mantenere, per le persone già in carico ai suddetti servizi o interventi al 1 gennaio 2015, i livelli di accesso e compartecipazione, come già determinati, fino all’approvazione di nuovo regolamento e comunque entro il 31 dicembre 2015;
- Ritenuto di fornire i seguenti indirizzi per le nuove erogazioni di servizi attualmente non assoggettati ad ISEE,  successive alla data dal 1 gennaio 2015:
- Accoglimento, a partire dal 1 gennaio 2015, delle nuove domande di accesso ai servizi con richiesta del nuovo I.S.E.E. formulato ai sensi del D.P.C.M. 159/2013 mantenendo gli attuali criteri di accesso e di compartecipazione al costo del servizio al fine di effettuare la sperimentazione relativamente agli effetti derivanti dall’applicazione del nuovo ISEE e definire successivamente e comunque entro il 31.12.2015, nuovi regolamenti;
- Preso atto che per i servizi di seguito indicati (in modo indicativo e non esaustivo) le soglie di accesso e le eventuali modalità di compartecipazione sono definiti da specifici atti di Enti sovraordinati:
Stato
- Assegno per il nucleo familiare con tre figli minori
- Assegno di maternità
- Sistema di gestione delle agevolazioni sulle tariffe energetiche (SGATE)
Regione Marche:
- Trasporto scolastico
- Fornitura libri di testo
- Sistema tariffario di trasporto agevolato (SISTAG)
- Edilizia Residenziale pubblica
- Contributi per la Locazione L. 431/98
- Contributi per la famiglia L.R. 30/98
- Preso atto del seguente parere favorevole reso ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 sull'Ordinamento degli Enti Locali:
- dal Dirigente responsabile dell’Area Persona;
- Con votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato;
D E L I B E R A
- Per le motivazioni espresse in premessa, che si intendono integralmente richiamate: 
1°) – DI APPROVARE i seguenti indirizzi generali per l’adeguamento degli atti normativi, amministrativi ed organizzativi del Comune alla nuova normativa I.S.E.E. nell’ambito dell’Area Persona _ servizi scolastici, educativi e sociali _ , per il tempestivo recepimento delle disposizioni in vigore dal 1.1.2015 secondo le seguenti linee di indirizzo generale:
- assicurare il rispetto degli equilibri di bilancio programmati;
- garantire il rispetto del principio di equità sociale e sostenibilità economica;
- mantenere per le prestazioni in atto al 01/01/2015 i criteri di accesso e compartecipazione previgenti fino alla loro naturale scadenza e comunque non oltre il 31/12/2015;
- prevedere che la eventuale determinazione delle nuove soglie di accesso e compartecipazione possa avere anche carattere sperimentale al fine di monitorarne l’andamento nel rispetto dei suddetti principi;
2°) – DI DEMANDARE al Consiglio Comunale e alla Giunta Comunale, secondo le rispettive competenze, l’attuazione degli indirizzi e in particolare e in particolare la revisione, la modifica e/o la eventuale assunzione di nuovi atti regolamentari, nonché la revisione del sistema tariffario;
3°) – DI INDIVIDUARE, per le motivazioni meglio in premessa evidenziate specifiche linee di indirizzo, per i diversi ambiti di intervento, di seguito dettagliate:
Servizi Scolastici
- Mantenimento delle attuali prestazioni con conseguente conferma delle tariffe vigenti per tutte le prestazioni erogate in atto al 1/1/2015, fino al termine dell’anno scolastico 2014/2015;
- Presentazione di I.S.E.E. corrente ai soli fini della revisione della tariffa in caso di sopravvenuta variazione della condizione lavorativa di uno dei componenti il nucleo familiare;
- Accoglimento, a partire dal 1 gennaio 2015, dell’I.S.E.E. formulato ai sensi del D.P.C.M. 159/2013 per le nuove istanze di servizio e in caso di istanza di revisione tariffaria per le prestazioni in corso, mantenendo gli attuali criteri di accesso e di compartecipazione al costo del servizio in attesa dell’eventuale approvazione di un nuovo sistema tariffario;
- Eventuale definizione del nuovo sistema tariffario entro l’avvio dell’anno scolastico 2015/2016;
Servizi Sociali
- Servizi per l’infanzia  _ fascia 0 - 3 _ 
- Mantenimento delle attuali prestazioni e dell’attuale sistema di accesso ai servizi  con conseguente conferma delle tariffe vigenti per tutte le prestazioni erogate in atto al 1/1/2015, fino al termine dell’anno scolastico 2014/2015;
- Presentazione di I.S.E.E. corrente ai soli fini della revisione della tariffa in caso di sopravvenuta variazione della condizione lavorativa di uno dei componenti il nucleo familiare;
- Accoglimento, a partire dal 1 gennaio 2015, dell’I.S.E.E. formulato ai sensi del D.P.C.M. 159/2013 per le nuove istanze di servizio e in caso di istanza di revisione tariffaria per le prestazioni in corso, mantenendo gli attuali criteri di accesso e di compartecipazione al costo del servizio in attesa dell’eventuale approvazione di un nuovo sistema tariffario;
- Eventuale definizione del nuovo regolamento e/o  del nuovo sistema tariffario entro la data di avvio dell’anno scolastico 2015/2016;
- Assistenza Domiciliare per Anziani e Disabili  -  
- Presentazione di I.S.E.E. corrente ai soli fini della revisione della tariffa in caso di sopravvenuta variazione della condizione lavorativa di uno dei componenti il nucleo familiare;
- Accoglimento, a partire dal 1 gennaio 2015, dell’I.S.E.E. formulato ai sensi del D.P.C.M. 159/2013 per le nuove istanze di servizio e in caso di istanza di revisione tariffaria per le prestazioni in corso, mantenendo gli attuali criteri di accesso e di compartecipazione al costo del servizio in attesa dell’eventuale approvazione di un nuovo sistema tariffario;
 - Eventuale modifica  del regolamento e/o definizione del nuovo sistema tariffario entro i termini previsti dalla normativa, ovvero entro il 31.12.2015;
- altri Servizi attualmente non assoggettati ad ISEE - 
- Accoglimento, a partire dal 1 gennaio 2015, delle nuove domande di accesso ai servizi con richiesta del nuovo I.S.E.E. formulato ai sensi del D.P.C.M. 159/2013 mantenendo gli attuali criteri di accesso e di compartecipazione al costo del servizio al fine di effettuare la sperimentazione relativamente agli effetti derivanti dall’applicazione del nuovo ISEE e definire successivamente e comunque entro il 31.12.2015, nuovi regolamenti;
4°) – DI DARE ATTO che per i servizi di seguito indicati (in modo indicativo e non esaustivo) le soglie di accesso e le eventuali modalità di compartecipazione sono definiti da specifici atti di Enti sovraordinati:
Stato
- Assegno per il nucleo familiare con tre figli minori
- Assegno di maternità
- Sistema di gestione delle agevolazioni sulle tariffe energetiche (SGATE)
Regione Marche:
- Trasporto scolastico 
- Fornitura libri di testo
- Sistema tariffario di trasporto agevolato (SISTAG)
- Edilizia Residenziale pubblica
- Contributi per la Locazione L. 431/98
- Contributi per la famiglia L.R. 30/98
5°) - DI DARE altresì atto che il presente provvedimento, avendo carattere di indirizzo, non comporta assunzione di oneri aggiuntivi per il Comune di Senigallia;
6°) – DI DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 mediante separata votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato.-
      
Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Enzo Monachesi	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 30 aprile 2015 al 15 maggio 2015 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 18 maggio 2015	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 11 maggio 2015, essendo stata pubblicata il 30 aprile 2015
Lì, 12 maggio 2015	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,