Senigallia Atto

Revisione del prg 2015 - Misure per l'accoglienza, l'inclusione sociale e la sicurezza idrogeologica

Delibera del Consiglio Comunale N° CC/2015/28 del 31 marzo 2015

Presentazione
Approvazione
31.3.2015

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 28 
Seduta del 31/03/2015
OGGETTO:	REVISIONE DEL PRG 2015 MISURE PER L'ACCOGLIENZA, L'INCLUSIONE SOCIALE E LA SICUREZZA IDROGEOLOGICA. ADOZIONE EX ART. 26 L.R. 34/1992
L’anno duemilaquindici addì trentuno del mese di marzo alle ore 16:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Allegrezza Elisabetta*-17 Marcantoni Fabrizio-*2 Angeletti Margherita *-18 Marcellini Massimo-*3 Battisti Paolo*-19 Monachesi Enzo*-4 Brucchini Adriano*-20 Papa Caterina-*5 Bucari Simonetta*-21 Paradisi Roberto-*6 Bucci Vania*-22 Pergolesi Enrico*-7 Cameruccio Gabriele*-23 Perini Maurizio*-8 Canestrari Alan*-24 Quagliarini Luciano*-9 Cicconi Massi Alessandro*-25 Ramazzotti Ilaria-*10 Donatiello Giulio*-26 Rebecchini Luigi C.D.*-11 Fiore Mario*-27 Rimini Enrico-*12 Giacchella Massimiliano*-28 Romano Dario*-13 Girolametti Carlo*-29 Salustri Maurizio*-14 Gregorini Mauro*-30 Sardella Simeone*-15 Mancini Roberto-*31 Sartini Oliviano*-16 Mangialardi Maurizio-*T O T A L E     P R E S E N T I    N° 23

 Shikova NataliyaConsigliere Straniero Aggiunto*- Rana Mohammad IsmailConsigliere Straniero Aggiunto-*
Sono altresì presenti gli assessori: Campanile Gennaro, Ceresoni Simone, Curzi Paola, Meme' Maurizio, Paci Francesca Michela, Volpini Fabrizio.
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Enzo Monachesi nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Perini Maurizio; 2° Sardella Simeone;  3° Salustri Maurizio .
Il Presidente del Consiglio MONACHESI enuncia l’argomento iscritto al punto 4 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: REVISIONE DEL PRG 2015 MISURE PER L'ACCOGLIENZA, L'INCLUSIONE SOCIALE E LA SICUREZZA IDROGEOLOGICA. ADOZIONE EX ART. 26 L.R. 34/1992 e concede la parola all’Assessore all’Urbanistica, Simone Ceresoni, per la relazione illustrativa.

L’Assessore CERESONI: portiamo all’attenzione del consiglio comunale un atto che è stato valutato in Commissione da parte dei commissari, è un atto che tiene conto un po’ delle strategie di politica di governo del territorio messe in campo in questa città secondo un modello su cui ci siamo più volte confrontati e che tiene conto di alcune azioni significative. Intanto tutta una serie di osservazioni poste dai cittadini riferite al fatto di declassare aree edificabili in aree agricole o aree non edificabili. Sono diverse le richieste pervenute in questo senso, ricordo che questa è la terza variante che tiene conto di questa esigenza che è una esigenza che va verso una doppia finalità, dapprima una finalità di tipo fiscale, in quanto il peso della fiscalità oggi delle aree edificabili è un peso significativo soprattutto rispetto a famiglie che non hanno la capienza economica per farsi carico di ciò, ma è anche una scelta strategica in quanto tende a ispessire i confini tra l’edificato e l’agricolo, tra ciò che è urbanizzato e ciò che è rurale. Significativo in questo senso in termini di quantità e anche appunto in termini paesaggistici e ambientali la scelta di riclassificare ad area agricola un importante lotto posizionato nella frazione di Bettolelle. 
Una seconda questione che questo strumento urbanistico prende in esame è in prima battuta, in attesa ovviamente di strumentazioni proprie di enti locali sovraordinati, ovviamente mi riferisco alla Regione Marche, quindi al procedimento di rivisitazione del Piano di assetto idrogeologico acronimo PAI, è quella di ricollocare una lottizzazione significativa in termini di quantità e di collocazione dopo i fenomeni alluvionali del 3 maggio, infatti in questa variante si prende in esame un’area di lottizzazione a Borgo Bicchia dove si riduce della metà la possibilità di edificare e si ricollocano i corpi di fabbrica che potranno essere oggetto di autorizzazioni in luoghi più lontani e quindi meno vulnerabili da un punto di vista di assetto idrogeologico. Sempre per ciò che riguarda la questione dell’assetto idrogeologico in base alla pianta allegata al nostro Piano regolatore che tiene conto delle aree che possono essere soggetto appunto di vulnerabilità secondo questo aspetto, si pone la proposta all’attenzione del Consiglio comunale di vietare la realizzazione di nuovi interrati nelle zone che vengono classificate come zone B, zone C e zone D. Interrati che sappiamo bene sono stati  luoghi di pericolo e luoghi anche ovviamente di ingenti danni da parte dei proprietari. Questo tipo di scelta che viene introdotta con questa attenzione a fronte comunque di un fenomeno che ha toccato profondamente la nostra comunità, viene inserita la norma di mitigazione in quanto i garage e tutti i volumi accessori che normalmente venivano posizionati nel sottosuolo potranno essere collocati o a piano terra degli edifici,  a fianco di edifici stessi. In questo senso non si calcoleranno nel quadro complessivo della SUL e dall’altro non si potranno recuperare i due metri e settanta di altezza in deroga rispetto agli edifici se questi fossero collocati, i garage, a piano terra.
Altre importanti previsioni sono riferite ad impianti di interesse pubblico e in modo particolare facciamo riferimento agli impianti sportivi che nel corso di questi anni si sono riqualificati in modo significativo in questa città, e riguarda il campo da rugby posizionato in via Cupetta e la pista di motocross posizionata in zona Sant’Angelo. Sono due strutture sportive accreditate tramite il CONI e oggi con questa nostra determinazione diamo la possibilità di avere la congrua destinazione urbanistica a questi due impianti che oggi hanno assunto una importanza nelle manifestazioni sportive in ambito regionale e sovraregionale avendo avuto anche gli accreditamenti degli organi federali sportivi. Ovviamente per ciò che riguarda gli stessi degli studi dettagliati fatti dal nostro ufficio di programmazione prevedono misure compensative di inserimento paesaggistico ambientale e appunto anche di equilibrio da un punto di vista di assetto idrogeologico. La mia spiegazione è al netto di tutti quegli oggetti che per carenza di tempo non sono stati né considerati né approfonditi che con un emendamento saranno poi eliminati appunto con un atto condiviso e approfondito in Giunta. Un altro tema significativo, sempre di interesse pubblico, è quello che riguarda la possibilità di trasformare un’area pubblica posizionata in via Delle Mimose in zona idonea a veder collocate case popolari, quindi edilizia residenziale pubblica in accordo con ERAP perché reputiamo che il fabbisogno di prima casa sia un’esigenza di questa città e quindi ipotizzare questo tipo di ragionamento è sicuramente a vantaggio della collettività. Stesso discorso è anche la rivisitazione in termini di contenimento dei costi di costruzione per ciò che riguarda l’area dell’ex VECO dove la proposta depositata, poi oggetto di rivisitazione tramite emendamento, per le altezze della zona residenziale, quindi della zona residenziale sociale, viene portata da dodici metri a ventuno metri in prima battuta. Ulteriori oggetti che vengono posti all’attenzione del Consiglio comunale è la messa in linea, in coerenza, con quanto già deliberato da questo Consiglio per ciò che riguarda le strutture alberghiere. In modo particolare si porta ad un’altezza massima per la struttura alberghiera di ventuno metri nella zona CPT delle ex colonie marine e si autorizza la trasformazione edilizia in residenza di due edifici che a livello alberghiero hanno perso la loro potenzialità o forse non l’hanno mai avuta e sicuramente non in questo periodo, l’edificio relativo alla Pensione Mignon e l’edificio relativo all’ex Pensione Teresa in via Perugia. Ulteriore elemento importante riguarda la rivisitazione dei piani particolareggiati delle frazioni, o meglio per essere più precisi vengono introdotti i piani urbanistici che afferiscono alle frazioni di San Silvestro, Grottino e Filetto. Queste frazioni hanno un piano scaduto ormai da venti anni, o meglio non aggiornato da circa venti anni, e quindi meritano una rivisitazione che è stato oggetto anche di un confronto con la popolazione che ha impresso alcune osservazioni che sono già contenute nell’emendamento che depositiamo questa sera e altrettanto faranno organizzandosi all’interno dei centri di aggregazione dove almeno due-tre incontri sono stati effettuati nelle ultime settimane. L’idea delle frazioni è l’idea di veder rafforzata la loro natura di centri abitati con poli di aggregazione civili, sociali, laici ma anche religiosi significativi dove per ciò che riguarda Sant’Angelo la scuola diventa il luogo di presidio democratico, la scuola pubblica e quindi anche il tentativo di aumentare la popolazione per ciò che riguarda Sant’Angelo con l’inserimento di un’area di edilizia residenziale pubblica, ovviamente è proprio il tentativo di far sì che quel presidio scolastico così importante per l’identità culturale della frazione ovviamente possa rimanere. Per quanto riguarda invece le altre frazioni già oggetto di questa mia breve relazione vengono rivisitate tentando di aumentare un ampliamento della residenzialità sia in termini di edifici già esistenti e quindi anche la possibilità di applicare il cosiddetto Piano casa, sia in termini di edifici che potrebbero essere costruiti con l’apporto di quel minimo di infrastrutturazione fra strade e parcheggi. 
Un tema importante che non era stato evaso era la questione relativa al così detto borgo posizionato a Vallone quando nel 2007 con un adeguamento da parte della Provincia di Ancona della variante il parere di conformità geomorfologica era stata cassata una previsione edilizia sperequando le opere pubbliche previste e la rimanente previsione. All’interno di questa variante risistemiamo la cosa soprattutto in una logica di interesse della comunità che vede oggi un’area necessitata di avere strada, marciapiede e pubblica illuminazione. Per il momento Presidente io mi fermerei qui.

Si dà atto che esce l’Assessore Curzi.

Il Consigliere REBECCHINI (Gruppo Misto): come dicevo prima voglio ringraziare il Presidente della Commissione per come ha condotto i lavori perché anche dopo essere stata licenziata la pratica giovedì sera, era prevista una riunione venerdì, e il Presidente di Commissione ha mantenuto la riunione di venerdì consapevole che i consiglieri di minoranza anche in quella riunione avrebbero potuto portare il proprio contributo. Ringrazio anche l’Assessore che poi era presente. Allora veniamo a questo piano. cominciamo con i lotti e i frustoli che passano da edificabile a verde privato inedificabile o area agricola su richiesta dei proprietari. Io in Commissione ho chiesto avete comunicato, che non saranno nemmeno tantissimi penso io, non so quantificare , ho chiesto avete comunicato a tutti i cittadini questa opportunità di passare da area fabbricabile a verde privato o area agricola per non pagare l’IMU? La risposta è no. In Commissione avevo sollecitato questo e l’assessore Ceresoni mi risponde che è un procedimento già iniziato e che i cittadini erano stati informati tramite giornalino comunale. Vado a prendere il giornalino di dicembre 2014, l’ultimo, pensavo si riferisse a quello, ma non c’è nulla. Torno in Commissione, riferisco e l’assessore mi porta effettivamente un volantino, questo, solo che questo volantino era stato allegato al giornalino comunale del dicembre 2012. Io sfido il cittadino che conservi questo volantino, se l’ha ricevuto, oppure in un primo tempo poteva non averlo preso in considerazione ma adesso avrebbe potuto prendere in considerazione la cosa. Ho definito questa variante, Assessore, frettolosa. cade a pochi giorni dal voto, questo è l’ultimo o penultimo Consiglio comunale, forse il penultimo, e dico una variante frettolosa, affrettata, perché lei stesso Assessore ha ritirato, o stralciato diversi punti che aveva portato in Commissione perché lei stesso ha detto non c’è il tempo per approfondire. Altri punti su cui io stesso avevo sollevato dei dubbi che potevano essere inseriti meglio nel piano, lei stesso ha detto non c’è più tempo di cambiare, lo presentiamo così com’è e lasciamo ai cittadini dopo di presentare le osservazioni. Io non capisco Assessore questa fretta di fine mandato, ma si sa ormai a pochi giorni da un voto amministrativo ci vuole e ci deve essere una variante urbanistica. È una variante che spazia in ogni dove, ogni parte del nostro territorio. Area VECO, edificio lungo la statale, zona Cesanella per intenderci, edificio che dai previsti dodici metri di altezza lei propone di portarlo ai diciotto anche se con la stessa cubatura. Ma lei lo vede bene un edificio a sei metri lungo la statale? Il sottoscritto no. Devo dire che nella prima proposta che era venuta in Commissione l’altezza era di ventuno metri, ma con il solito giochino poi si scende un poco a diciotto e magari adesso si dirà che questo edificio è sceso da ventuno a diciotto, non che si alza dai dodici ai diciotto, perché è dodici attualmente e si porta a diciotto metri l’edificio della ex VECO, stessa cubatura perché la correttezza impone che io lo dica. Ex colonie Enel: stesso copione. Dai quindici metri di altezza qui si passa ai ventuno metri, altro casermone a ridosso della spiaggia. Assessore mi permetta, non ha capito che Senigallia si caratterizza per la gradevolezza del suo paesaggio e questi casermoni mal si addicono alla nostra città, dove sono stati costruiti non sono certamente un esempio di bellezza.
Sant’Angelo. Io un giorno con la mia cartellina che lei ci ha fornito, ho preso e sono andato a Sant’Angelo, e ho incontrato pure dei cittadini. Mi ero fermato prima nei pressi della scuola, uno mi ha detto ma qui che ci volete fare confondendomi per un tecnico del Comune. Volete costruire un’altra volta? Dico ma non è costruito niente qua, no perché qui c’era un cartello e c’era un’impresa che voleva fare degli appartamenti su questa casa colonica però dopo due anni o tre anni si è ritirata perché non c’è la richiesta e quindi ha tolto pure il cartello, se la rimettete non penso che qui ci sia interesse. Poi mi sposto, incontro altri cittadini, guardo la cartina e vedo una cortina che lei vuol fare mi pare tutto case popolari fronte mare, con un parcheggio sottostante, una cortina in più, un passaggio pedonale non necessario perché c’è la strada dietro, c’è la strada davanti che deve essere costruita, mi pare un passaggio pedonale fatto per fare dispetto ai proprietari perché non servirà a nessuno, ma non serve nemmeno se a Sant’Angelo arrivassero tutti i fedeli del Giubileo. Ancora ho visto che dei lotti, non so se su area integrale, questo glielo chiedo, di fronte alle case a schiera che sono state costruite, perché nella mia cartina e in quella che ho guardato ora ci sono i due lotti fabbricabili ma non so prima come erano definiti e quindi su questo non dico nulla. Borgo Bicchia taglia assessore in un primo tempo, o meglio riduce, un’area edificabile perché a rischio esondazione, poi ritorna in Commissione e dice l’impresa poi non ce la fa e ne mettiamo un altro poco. Allora la prima proposta che ha fatto l’ha studiata? Filetto. Una cittadina anziana, lei stralcia dei lotti, non ha interesse che la sua area diventa fabbricabile. San Silvestro ancora qualche lotto e in ultimo Via Mimose. Via Mimose dice ma come, questa scuola è già da due anni e vi accorgete adesso? No adesso si cambia la destinazione d’uso, ci andrà una casa popolare. Ho chiesto se esiste una proiezione per la popolazione residente, per il futuro, mi ha risposto che la Rodari aveva un piano vuoto, che tutto quello che si svolgeva dentro le Mimose ora è stato portato alla Rodari e quindi si è razionalizzato tutto. Ma io continuo a dire la proiezione c’è o no sul numero degli abitanti che insistono nella zona? Si è visto se nel futuro poteva servire ancora questo edificio scolastico o no? La proiezione non mi è stata mostrata. In ultimo mi permetta che quando si elabora un piano urbanistico prima si va in loco più di una volta, si guarda, si ascoltano i cittadini, poi si decide e si riporta di nuovo il tutto ai cittadini. Voi avete eseguito e male solo questa seconda parte. Siete andati già con le carte e i disegni eseguiti.

Si dà atto che esce il Consigliere Cicconi Massi: Presenti con diritto di voto n. 22.

Il Consigliere DONATIELLO (PD): intervengo su questa proposta di delibera numero 401 che l’Assessore Ceresoni ha già ampiamente e puntualmente illustrato in sede di Consiglio comunale e anche nelle sedi della Commissione urbanistica, quindi è stata esaminata dalla competente Commissione Consiliare ed oggi è in discussione in Consiglio comunale per la fase di adozione, così si va complessivamente a completare quanto previsto dagli obiettivi programmatici per il mandato amministrativo 2010-2015 che si sta avvicinando alla sua scadenza naturale. Vorrei ricordare, e questo è molto importante, l’iter della pratica perché non è stato detto, però è importante sia per i consiglieri che la conoscono ma di più per i cittadini che ci ascoltano. L’iter di questa pratica prevede il doppio passaggio in Consiglio comunale e quindi il doppio passaggio nelle competenti Commissioni consiliari. Il secondo passaggio ci sarà dopo sessanta giorni dalla pubblicazione della delibera, entro tale termine tutti i cittadini potranno formulare osservazioni nel merito del PRG adottato. Si apre così la fase di partecipazione democratica. Ricordo a questo proposito che per quanto riguarda l’azione A1 che attiene alla riduzione dei carichi urbanistici su base volontaria, rinuncia alla edificabilità questo è possibile anche nella fase di osservazione e controdeduzione, quindi tutti i cittadini che non hanno avuto la conoscenza o il tempo per presentare la richiesta di conversione da edificabile ad agricolo lo possono fare anche nel momento della osservazione che dura sessanta giorni dalla data di pubblicazione. In conclusione dico che la pratica è stata approfondita in sede di Commissione urbanistica, sono state fatte diverse Commissioni, per la precisione dodici Commissioni, e dall’esame e dal dibattito sulle diverse azioni previste dalla variante sono scaturite attenzioni e riflessioni sia da parte dell’assessore Ceresoni che da parte dei commissari di maggioranza e di minoranza che hanno portato all’elaborazione di una proposta di emendamento che va a modificare la delibera in alcuni punti e che verrà illustrato dopo la discussione generale.

Si dà atto che esce il Consigliere Perini: Presenti con diritto di voto n. 21.

Il Consigliere CAMERUCCIO (Gruppo Misto): una riflessione penso che sia dovuta e necessaria rispetto a questa pratica che ha illustrato l’assessore Ceresoni. È dovuta e necessaria perché? Perché in fase finale di questa legislatura, di questo mandato amministrativo, arriva una variante urbanistica che io potrei tranquillamente definire una variante urbanistica omnibus 2, una l’abbiamo avuta due anni fa, questa l’abbiamo al termine del mandato amministrativo. Perché omnibus 2? Omnibus proprio perché questa è una variante, il titolo misure per l’accoglienza, inclusione sociale e sicurezza idrogeologica adozione ex articolo 26 legge regionale 34 del ’92, in effetti qui abbiamo cinque linee di intervento, cinque tipi di azione che prima l’assessore ci ha spiegato, ci ha relazionato, alcuni contenuti sono anche condivisibili, altri meno, altri no, quindi è chiaro che il ragionamento è articolato, è complesso e sarebbe stato necessario e opportuno presentare atti distinti e non allo scadere, Assessore, del mandato amministrativo, perché io le voglio ricordare, non a lei come assessore Ceresoni adesso, ma politicamente come rappresentante di una compagine di Governo che ha governato e che sta governando da decenni questa città, che alcune questioni che sono qui affrontate, vedi i piani particolareggiati di Grottino, Filetto, Sant’Angelo, San Silvestro, aspettavano l’adozione del nuovo piano da diversi anni, da svariati anni, dallo scorso mandato amministrativo almeno, e non voglio andare più indietro, e quindi noi arriviamo soltanto con l’adozione al termine del mandato amministrativo. E ci arriviamo rispetto a un contesto, rispetto a una situazione che praticamente presenta varie criticità, varie problematiche, a livello appunto in generale per le realtà periferiche frazionali che debbono avere un ruolo importante queste frazioni come parte integrante del centro storico della città, come un tutt’uno nel territorio comunale se è vero come è vero che nelle frazioni abbiamo il 50% della popolazione, se è vero come è vero che alle frazioni vanno garantiti servizi principali, servizi scolastici, servizi di trasporto, altri servizi di tipo pubblico, aree ad uso pubblico fruibili alla collettività e io ricordo qui Assessore, andando al di là dei piani specifici su cui ci ritorno, che abbiamo situazioni o aree che il Comune deve acquisire in varie frazioni, in varie realtà, in base ai piani urbanistici realizzati nel corso degli anni, anche quindici anni fa o vent’anni fa o anche oltre, che ancora non ha acquisito e non ha sistemato ad uso pubblico, ad uso della collettività. Questo va detto Assessore, va ricordato, lo ricordo a lei perché lei ha relazionato la pratica, ma lo ricordo all’Amministrazione tutta, lo ricordo a questa maggioranza che sta governando. Questa è una pratica che è mirata su cinque punti, è omnibus ma è mirata su cinque punti che potrebbero anche ulteriormente però ampliarsi, io faccio una riflessione a tutto campo perché penso sia doveroso e necessario da parte di un consigliere o del Consiglio farle queste riflessioni, per quanto riguarda le frazioni per esempio. E non voglio ritornare, come ho già fatto in Commissione per esempio, Grottino e Filetto sul piano che anche stasera, in occasione delle interpellanze, il Sindaco ha fatto un passaggio rispetto al problema dall’assetto idrogeologico, problema frane o quant’altro, ed è un problema ugualmente che va affrontato e va affrontato in maniera adeguata e concreta e in tempi celeri, perché è un problema che esiste già da tempo, e parlo di Grottino e Filetto in particolare, ma parlo di Cannella, Roncitelli o anche di altre frazioni chiaramente, quindi sono problemi che vanno affrontati e vanno affrontati in maniera seria e importante. Stasera è soltanto l’adozione, avremo la fase della pubblicazione, la fase delle osservazioni, io auspico e chiedo che nella fase delle osservazioni poi ciò che i cittadini chiederanno venga ascoltato perché l’interesse principale dell’amministratore e degli atti che vengono posti in essere delle varianti urbanistiche sono quelli di dare risposte al territorio nel suo complesso e quindi alle istanze dei cittadini, delle famiglie che si insediano e che praticamente poi vivono sul territorio, quindi il governo del territorio, la politica urbanistica deve puntare a questo a questo anche attraverso i piani di queste quattro frazioni: Sant’Angelo, San Silvestro, Grottino e Filetto, ricordando che abbiamo altre frazioni nel territorio di Senigallia, a nord, a sud e all’interno. Io dico che questa è una questione fondamentale, importante, così come è fondamentale e importante la questione della riduzione del consumo del suolo su cui ci si torna per la terza volta e su cui ci si dovrà ritornare qualora i cittadini lo richiedessero, anche perché come ho già avuto modo di dire prima, queste sono situazioni che già viviamo da tempo e che già da tempo avevamo il caso di cittadini che si trovavano costretti a pagarci la tassazione fiscale su appezzamenti, su frustoli di fatto che erano potenzialmente edificabili ma che all’atto pratico non permettevano alcun tipo di realizzazione o che attualmente la realizzazione non è richiesta, non è voluta dal cittadino, per cui giustamente si fa questa conversione o modifica da edificabile a verde privato o a zona agricola, quindi è evidente Assessore che qui il discorso va affrontato e va affrontato in maniera seria e concreta. Come vanno affrontati in maniera seria e concreta gli altri punti che qui vengono toccati da quello per il contenimento dei carichi urbanistici del PRG in funzione del contenimento e mitigazione del pericolo idrogeologico conseguente ai fenomeni che ricordiamo dell’alluvione del maggio 2014 chiaramente, i nuovi interventi di revisione del PRG per quanto riguarda il settore dell’edilizia pubblica, per quanto riguarda le zone agricole e le zone rurali e quindi io dico questo perché la questione va affrontata e come prima qualcuno sottolineava, Rebecchini mi sembra l’abbia detto, del discorso della velocità con cui perlomeno è stata affrontata, perché? Perché lo stesso emendamento presentato dall’Amministrazione. articolato in più punti, denota questo aspetto, che ci sono alcune modifiche rispetto alla variante, rispetto a scelte che erano già state fatte in passato e quindi io ritengo che si doveva affrontare la questione da un punto di vista del merito in maniera diversa, spacchettata e divisa nelle varie questioni e con tempistica adeguata e per il Consiglio comunale e per quanto riguarda i territori, praticamente con una maggiore condivisione sul territorio stesso dove questi interventi vanno ad insistere chiaramente, seppure degli incontri sono stati fatti, ma intendo nel corso almeno di questi cinque anni visto che alcuni interventi sono attesi da svariati anni, almeno dalla scorsa legislatura o anche da prima. Rispetto a questo Assessore sarò coerente pur dicendo che nel merito alcune cose sono anche condivisibili o altre meno e dall’altro dando atto con una considerazione simpatica ricordo al Consiglio e a me stesso che l’Assessore Ceresoni è l’unico assessore, se non ricordo male, che negli ultimi venticinque anni, non so se tutti l’hanno notato, chi fa politica da tempo, chi ha esperienza l’avrà verificato, l’Assessore Ceresoni è l’unico assessore che ha completato il suo mandato amministrativo, tutti i cinque anni, l’unico, l’unico che non veniva dall’ex PC, l’ex DS, dal PD che ha fatto i cinque anni con l’assessorato all’urbanistica, l’unico Assessore all’Urbanistica che ha durato cinque anni, politicamente parlando, da circa venticinque anni, dagli anni Novanta a oggi. Per cui probabilmente, al di là del merito, politicamente avrà trovato quella possibilità di costruire [si registra un contraddittorio fuori microfono] non è finito ma comunque oramai non so se succedono fatti straordinari ma sarà difficile, comunque sia al di là di questa nota di colore politico che è una fotografia dei fatti grosso modo degli ultimi venti - venticinque anni, però nel merito riagganciandomi alla considerazione che facevo, ribadisco che occorreva un percorso diverso, al di là del percorso della Commissione che ha dato la possibilità di approfondire, ma come Amministrazione andava predisposta e attuata e predisposta per il Consiglio comunale in maniera diversa nel corso di questo mandato da parte dell’Amministrazione questa delibera e andava affrontata suddividendo le varie questioni in maniera tale da poterle affrontare in maniera specifica e di modo che ci sarebbe potuto stare anche un voto diverso rispetto a quello che invece ci sarà e che per quanto mi riguarda sarà quello di togliere la scheda e di uscire al momento del voto.

Si dà atto che esce il Consigliere Battisti ed entrano il Sindaco ed il Consigliere Ramazzotti: Presenti con diritto di voto n. 22.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI: nel frattempo è stato presentato un emendamento, lo distribuiamo per favore.

Il Consigliere BRUCCHINI (Vivi Senigallia):  farò come al solito un intervento molto contenuto per dire che ha fatto bene la Giunta a mettere in campo questa ulteriore variante al PRG individuando delle aree tematiche molto importanti. Va dato atto al servizio, all’Assessorato, del grande lavoro svolto in questo in questo periodo della fine legislatura o consigliatura. Ha fatto bene la Giunta perché ha dato per la terza volta l’opportunità ai cittadini di chiedere il declassamento delle aree edificabili di loro proprietà per togliersi di dosso il gravame dell’IMU e quindi questa è un’importante azione che l’Amministrazione comunale ha fatto dal 2010 ripeto per ben tre volte, cosa che per quello che mi risulta non è avvenuto per esempio nei Comuni limitrofi, e questa è un’azione che va a favore dei cittadini per aiutarli nel venire fuori da situazioni fiscali anche pesanti, quindi ci sarà questa opportunità che già è stata in qualche modo individuata da alcune proprietà, questa possibilità proseguirà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi con il periodo delle osservazioni che daranno modo appunto di chiedere il declassamento delle aree, quindi questo è un aspetto molto importante. Come pure importante è l’aver individuato, portato all’attenzione i Piani regolatori delle frazioni di Sant’Angelo, San Silvestro, Filetto, Grottino, dove tra l’altro sono state individuate delle edificazioni molto contenute e rapportate alle esigenze di quelle frazioni in relazione a istanze specifiche di edificabilità e anche a istanze specifiche di non edificabilità delle aree di proprietà che erano state individuate come edificabili e sono state riportate già  in questa fase all’uso agricolo. È importante questa variante perché ha colmato, colmerà delle lacune nell’individuare insediamenti sportivi che ricadevano in zona agricola che oggi hanno la esatta destinazione di PRG che darà modo di realizzare delle strutture e di rendere ancor più funzionali quegli insediamenti sportivi che sono già in essere. È importante questa variante perché nel caso specifico della scuola delle Mimose che appunto era stata considerata inadeguata dal punto di vista sismico sulla base di specifiche azioni di verifica, e che con questa variante passerà all’edificazione per l’edilizia residenziale sociale e quindi sotto questo aspetto va sottolineata l’importanza di questa scelta fatta dall’Amministrazione, dalla Giunta. Il trasferimento della scuola presso la Rodari in un sito che ovviamente era già in buone condizioni ed è stato portato addirittura all’utilizzo intero del plesso scolastico sta a significare l’attenzione per ottimizzare al massimo le strutture esistenti e nel contempo liberare un’area per l’edilizia residenziale sociale che verrà appunto trasferita o venduta all’ERAP. Non ricordo adesso altri aspetti, altri contenuti della variante, quelli principali mi pare di averli già elencati, esaminati, quindi ribadisco la validità di questo atto amministrativo che il Consiglio si accinge a votare, migliorato tra l’altro con l’emendamento che verrà tra poco presentato.

Si dà atto che esce il Consigliere Canestrari: Presenti con diritto di voto n. 21.

L’Assessore CERESONI intanto ringrazio i Consiglieri che hanno stimolato la possibilità di essere da parte mia un po’ più efficace nella relazione iniziale dopo fatto veramente molta fatica, tuttavia vediamo di dare alcune risposte. Per quanto riguarda i temi posti dal consigliere Rebecchini secondo me consigliere al di là del merito e poi magari ci arriviamo, nel metodo e nell’approccio dell’Amministrazione di una cosa pubblica c’è una diversità, se mi è consentito dire, tra lei e me, ma ovviamente la cosa non è personalizzata, tra un modus operandi e un altro. A volte lei pensa che amministrare una città, eppure appunto è stato anche assessore quindi credo che lo faccia più con una retorica di tipo di opposizione politica, piuttosto che credo realisticamente, però lei a volte fa trasparire come se amministrare la città fosse amministrare un condominio, dove una volta che si sono sistemati i diciotto residenti dell’edificio si può dire di aver concluso l’attività. Amministrare un Ente complesso è un procedimento che non ha né un inizio né una fine, non ha né un inizio né una fine perché la complessità delle relazioni, la mutazione degli interessi, le questioni in gioco e soprattutto anche le dinamiche sociali ed economiche sono in continuo mutamento, per cui pensare di dire l’azione sul risparmio dell’uso dei suoli è conclusa, sarebbe piaciuto anche a me farlo, ma non è dato. L’altro tema è che noi con questa variante Consiglieri, io do atto al Consiglio, e l’ho fatto anche in diverse sedi, lo voglio fare anche in questo luogo. Do atto al Consiglio comunale, intanto alla maggioranza, che ha lavorato enormemente sia in sede istituzionale nella sede della Commissione competente dove ci siamo visti tantissimo, dicevo anche a differenza di altre realtà poco edificanti del nostro Paese, noi ci siamo visti per lavorare, lavorare seriamente, e dare atto anche all’opposizione che ha partecipato a volte con toni aspri, a volte con toni accesi, comunque c’è stata una partecipazione significativa che riconosco e che credo sia stata anche un valore aggiunto perché comunque ha dato la possibilità di migliorare le pratiche, e qui c’è il secondo tema: io non credo di avere verità assolute, per cui l’idea è quella di avanzare una proposta, ascoltare e se mi convincete, convincete l’Amministrazione, convincete il Sindaco, convincete la Giunta e me stesso, disponibile a cambiare idea. Lei sempre nel suo intervento Rebecchini prende questo come tattica per sparare alto, per arrivare poi al giusto, io invece la prendo con il fatto che il tempo conta e a un certo punto le delibere, quando sono da anni negli uffici, io ho preso la responsabilità di tirarle fuori e buttarle in Commissione, poi lì ci siamo misurati, le abbiamo aggiustate e siamo arrivati alla definizione più alta possibile qui ed ora, perché se guarda i piani delle frazioni dal 2000 è stato dato l’incarico all’architetto Maurizio Piazzini di redigere i piani particolareggiati delle frazioni di Filetto, San Silvestro e Grottino. Oggi 2015, dopo quindici anni se la politica non ha il coraggio di tirare fuori questi piani, misurarsi nelle frazioni, io ho fatto incontri, uno ieri sera alle 20,15, dove ho parlato di un’urbanistica a servizio della comunità, non di un’urbanistica come strumento di potere, e allora se a Sant’Angelo dicevamo che volevamo risolvere alcuni problemi ma la comunità non riconosce le soluzioni come significative, l’amministrazione disponibile al colloquio, dentro un programma di coerenza e dentro un piano sistemico è disponibile ad apportare le giuste e necessarie modifiche. E dicevo, nel ringraziare il Consiglio, che io voglio ringraziare anche, questo credo sia l’ultimo Consiglio in cui parleremo credo di urbanistica, la Giunta e il Sindaco. Perché è vero quello che diceva Gabriele che lo ringrazio, che ho avuto la fortuna di stare in un Assessorato dove ogni due anni per vari motivi la delega assumeva titolarità diverse, a volte per fine del mandato, a volte, ho detto in questi giorni, per fini violente, violente  ovviamente non fisiche, ma dimissioni, arrabbiature, scontri in maggioranza, qui ho avuto la fortuna di lavorare con un Sindaco, con una Giunta, con un Consiglio, che nonostante i toni accesi, il Sindaco e la Giunta mi hanno sostenuto sempre, condividendo le azioni anche dandomi la possibilità di rivedere alcune scelte che avevamo condiviso, e questa tranquillità c’ha portato consiglieri a concludere il programma, il programma del Sindaco Mangialardi per cinque anni in ambito di governo del territorio, grazie a voi, grazie a tutti quanti, è concluso nel senso che non abbiamo risolto tutti i problemi, problemi ce ne sono ancora di più, ma abbiamo affrontato tutti i temi nelle modalità possibili che ci eravamo prefissati. Chiaro che poi il tema della mancanza di investitori ci ha fatto fare dei ridimensionamenti dei nostri progetti. Penso all’Area Arena Italia, nell’area Arena Italia volevamo concludere, che non rientra nella variante, ma la porto come esempio significativo, volevamo concludere la riqualificazione della via di lungo corso, via Mamiani, il sottopasso, ci siamo attestati a una scelta dignitosa di mettere in sicurezza l’area, bonificarla dall’amianto, restituirla all’utilità pubblica, porto quell’esempio perché allora il tema della città resiliente che sta dentro le nostre corde è una città che non assiste attonita ad una crisi devastante, a una recessione che ha messo in difficoltà tutta la città, a un dramma come quello dell’alluvione che se non ci fosse stato, e lo dico, un Sindaco così capace e anche coraggioso, probabilmente noi avevamo oggi un commissario prefettizio, probabilmente avevamo ancora i rifiuti per le strade, probabilmente ancora non avevamo quelle misure magari ancora non sufficienti ma che abbiamo messo in campo. Allora cosa dico? Dico che nel governo del territorio noi abbiamo tentato di seguire due linee, e qui rispondo al tema di omnibus. Sarebbe stato molto comodo fare dei piani, primo piano primo anno gli impianti sportivi, una relazione di cento giorni, gli impianti sportivi, noi abbiamo fatto una cosa diversa, noi abbiamo tenuto insieme la strategia tematica con risposte puntuali, perché quando voteremo, se voteremo questo tipo di variante, noi avremo dato risposte puntuali intanto al tema del risparmio uso dei suoli e alla questione fiscale, qui ci sono anziani, pensionati, che da domani con la norma di salvaguardia non pagheranno più l’IMU e vedranno le loro pensioni messe in sicurezza. È una  risposta sociale? È una cosa di basso profilo di cui l’urbanistica non si deve occupare? Io ripeto l’urbanistica deve essere a servizio delle persone, e deve dare, non lo dico Gabriele a te, ma lo dico perché ho sentito in questi anni l’eco di chi sommessamente, ma in modo a volte anche acceso, critica un’urbanistica che da le risposte puntuali. Ma l’urbanistica fa strategia, costituisce un modello di città desiderabile e dentro questo dà anche risposte puntuali. Penso agli impianti sportivi, io potevo anche dire signori, fate il rugby, la Serie C, fate venire il CONI, poi quando c’è da fare un torneo per mancanza di normative di sicurezza perché lì oggi se andiamo a vedere sulle carte è un campo agricolo e non possono fare certe attività. È una risposta questa? È una risposta di cui l’urbanistica non si doveva sporcare le mani? Io credo che un’urbanistica a servizio della città chiama i problemi per nome, gli dà una definizione e costruisce una risposta. Come il tema dell’edilizia sociale, e vengo all’asilo di via Delle Mimose. All’asilo di via Delle Mimose questa Amministrazione comunale ha fatto un capolavoro, e il capolavoro l’ha fatto, e io qui lo dico con forza, perché quando si ragiona in questi termini si danno risposte a trecentosessanta gradi. Primo tema avevamo una scuola, la Rodari, bell’edificio, a norma, nuovo, piano terra vuoto, uso una metafora che non mi appartiene perché non amo quei programmi, ma è molto significativa, da Gabibbo. Se fosse venuto il Gabibbo col Sindaco XY lì, avrebbe detto ma questo piano, questo edificio pubblico, costruito e realizzato perché lo tenete vuoto? E allora è stato fatto un ragionamento, Rebecchini, sulla popolazione scolastica, per cui è giusto usare al massimo la scuola della Rodari e a fronte del fatto che l’edificio delle Mimose è un edificio non a norma, insicuro, non statico, perché la messa in sicurezza della città, ovviamente dopo il 3 maggio parliamo tutti del fiume, ma io credo che ci dobbiamo interrogare anche sulla mitigazione della vulnerabilità sismica dei nostri edifici, e allora lì c’era un edificio non a norma, l’abbiamo chiuso, non si è accorto nessuno perché quando le cose vanno bene sono silenti, la popolazione è stata trasferita, abbiamo messo in utilizzo efficace la scuola della Rodari e lì ci andiamo a fare la grande speculazione edilizia delle case popolari per quei 560 poveracci iscritti nelle liste sociali. Noi siamo gli speculatori delle case popolari. Qui c’è un po’ di veemenza perché io credo che noi possiamo contestare tutte le scelte, però manipolare la realtà come a volte avviene credo che meriti le risposte. Allora io credo Consiglieri che sul tema di via Delle Mimose noi abbiamo fatto un capolavoro perché abbiamo messo a norma i bambini in sicurezza dentro le scuole, abbiamo utilizzato un edificio utilizzato per la metà, vogliamo fare una nuova palazzina di case popolari per dare una risposta a quei servizi sociali del nostro Comune che se dietro non hanno la base per dare le risposte esplodono, perché i servizi sociali non sono solo gli assistenti sociali, sono erogazione di risposte, risposte di casa, risposte di lavoro, e allora quando noi abbiamo fatto il modello di città che insiste sul turismo, e ritorno al tema degli alberghi. Intanto io Rebecchini rispetto la tua idea però ti dico che la qualità del paesaggio è data anche dalla qualità architettonica, e non è vero che alto è brutto, oggi la qualità architettonica, la ricerca della qualità architettonica rispetto al tema delle altezze della città compatta, della città efficiente da un punto di vista energetico, è un tema che va sviluppato. Noi potremmo ragionare di fare concorsi di idee per avere una qualità migliore, ma quando abbiamo investito sugli alberghi e questa sera noi ci torniamo con intelligenza, perché pensare, e nessuno di voi l’ha pensato e vi ringrazio, che il Mignon possa essere un albergo che ha un futuro in questa città significa essere cechi, perché lì non ci sono gli spazi di uno standard ed di un confort dell’offerta turistica, e quando abbiamo investito sugli alberghi di questa città Consiglieri, noi abbiamo investito sull’unico sistema produttivo di questa città, sistema produttivo perché dà lavoro, sistema produttivo perché è agganciato alla filiera del turismo, dove grazie a voi, tutti insieme, abbiamo portato questa città a un certo livello, si può migliorare, possiamo fare di più, ma questa è la risposta che stiamo costruendo al tema della disoccupazione, noi pensiamo che nel turismo, nel turismo di qualità, oggi parlavamo di X Masters, ottima iniziativa, parliamo degli eventi, delle mostre, del Cateraduno, parliamo di tantissimi eventi, ma questi eventi noi li vogliamo fare non per la bellezza di avere una medagliette e dirsi quanto siamo bravi ………

Il Presidente del Consiglio MONACHESI: Assessore deve concludere.

L’Assessore CERESONI: vado a concludere Presidente ma credo che sia l’ultimo intervento di questo Consiglio, chiedo venia cinque minuti perché voglio rispondere ai Consiglieri. Noi dentro questa logica abbiamo tentato di dare delle risposte. Vado oltre, i piani delle frazioni. Allora sui piani delle frazioni io lo dichiaro, ho preso i piani da dodici anni fermi in un cassetto, li ho buttati in Commissione e sono andato alla carica nelle frazioni a confrontarmi con i cittadini. Quando ho incontrato i cittadini per tre volte a Filetto, tre volte a Grottino, tre volte a Sant’Angelo di cui una ieri sera alle ore venti e mi sono accorta che piani erano perfettibili, li ho modificati, ma li ho modificati perché l’urbanistica è a servizio della comunità. Ieri a Sant’Angelo c’erano dei cittadini che dicevano guarda quella soluzione ci preoccupa, non lo vogliamo il parcheggio, allora una scelta condivisa, rinegoziamo le scelte, ne prendo atto, perché non abbiamo interessi da difendere se non quelli della comunità che è la nostra committenza. Sul tema delle varianti omnibus io credo Gabriele che sia il tema vero per tentare di dare una risposta di strategia, perché sono varianti tematiche non spaziali. La variante delle case sociali popolari che sono collocate in luoghi diversi: Sant’Angelo, VECO e la zona di via delle Mimose.  La variante degli impianti sportivi: motocross, rugby. La variante del risparmio consumo di suolo. Con questa variante noi portiamo circa 130 ettari trasformati. È il guinnes dei primati? No, non è il guinnes dei primati, è un ragionamento che per primo qualcuno ha fatto, e l’ha fatto una sera al cinema Gabbiano dichiarando, come candidato a sindaco, che avrebbe fatto questa cosa. Sbigottiti anche noi che lo sostenevamo per un’iniziativa innovativa e l’abbiamo applicata. È finita? È vero che non abbiamo contattato i quarantamila cittadini? L’abbiamo fatto con una lettera, l’abbiamo fatto con il giornalino. Non è sufficiente? Ci sarà la quarta variante, la quinta, la sesta, la settima. Amministrare un Ente complesso è un processo continuo, io pensavo di poter dire abbiamo finito, ma qui non si finisce mai. Chiudo. Io ringrazio il Presidente di Commissione e tutti i commissari di maggioranza, anche chi questa sera ha parlato come Adriano Brucchini perché si è fatto un lavoro molto complicato, difficile e anche molto faticoso, tra di noi e anche con i consiglieri che hanno partecipato, però io credo che abbiamo dato risposte positive e risposte negative e per amministrare bene i non vanno detti, ma sui no bisogna metterci la faccia, perché quando sul no ci metti la faccia non avrai di fronte una persona contenta, ma una persona che ti rispetta, e il rispetto è l’essenza dell’autorevolezza di un’istituzione che si fonda sul consenso ma anche sull’autorevolezza. E quando ho detto, chiudo, che in alcuni dibattiti sì è minata l’autorevolezza dell’istituzione, non mi riferivo alle nostre persone che passano, mi riferivo al fatto che se facciamo passare che il palazzo, il Comune, sono tutti uguali, perché tutti rubano alla stessa maniera, parafrasando Francesco De Gregori, è un errore, perché non siamo tutti uguali, perché le persone oneste sono di più dei disonesti, le persone che si impegnano sono di più, il problema è che spesso la notizia ha necessità di toni foschi e forti. Detto questo Presidente ringrazio e mi scuso se mi sono dilungato.

Si dà atto che entra il Consigliere Rimini: Presenti con diritto di voto n. 22.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI: chiudiamo qui la discussione generale, c’è l’emendamento che vi è stato già distribuito, lo presenta l’Assessore.

L’Assessore CERESONI: l’emendamento è stato costruito in Commissione, io ringrazio l’ingegner Roccato che ha assistito a questo dibattito, ovviamente anche il servizio, l’ufficio programmazione che ha redatto la variante. È un emendamento che andrò a leggere per punti che potete trovare scritti Al punto uno abbiamo stralciato quelle azioni che erano previste, che non abbiamo fatto in tempo ad analizzare, sarebbe stata una forzatura e quindi ho proposto di toglierle. Nel punto due andiamo ad inserire nella mitigazione del pericolo dell’assetto idrogeologico una clausola che permette di non vietare gli interrati in quelle zone che per livello rispetto al bacino idrico  principale o secondario non hanno questa necessità. penso ad esempio alle aree attorno all’ospedale che comunque sono in quota, quindi alcune decine di metri sopra il livello del bacino idrografico, credo che sia intelligente lasciare comunque questa flessibilità che ovviamente andrà acclarata e verificata da parte dell’ente. Nell’azione B1 andiamo a rivedere, e qui rispondo al Consigliere Rebecchini, ma non perché si ha timore di chissà cosa, perché abbiamo fatto in prima battuta, io mi assumo la responsabilità di dire che ho fatto una proposta sperequata in quanto ho messo in carico una serie di opere ad un lotto che abbiamo ridotto di tre quarti, ci ho pensato e siccome ho sbagliato in Commissione ho detto non sono convinto, credo che dobbiamo riequilibrare la cosa. È un errore? Io credo che sia invece intelligente modificare le cose finché è possibile. Il punto quattro stralciamo la proposta della signora Ercolani Luciana che nel frattempo ha cambiato idea sul declassamento della sua area. Nel punto cinque invece prevediamo una proposta di fare un verde compatto, nella zona dell’ex VECO tra i futuri capannoni che potranno ampliarsi e la zona residenziale, è una proposta emersa da parte del Presidente di Commissione che credo che intelligentemente ha voluto mitigare l’interazione tra la residenzialità e l’attività produttiva. Nel punto sei mediamo l’altezza della VECO da ventuno a diciotto metri, mi assumo la responsabilità di aver proposto ventuno metri, perché credo che la qualità sia data non solo dall’altezza, ovviamente l’altezza va innestata dentro un paesaggio urbano, ma sia data dalla qualità architettonica, però le preoccupazioni e le cautele espresse in modo fermo ma civile da parte dei consiglieri d’opposizione, ma anche da parte della mia maggioranza, con forza, ma ci siamo intesi, riduciamo a diciotto metri a fronte di un paesaggio urbano che ha degli edifici di quell’altezza lì attorno. Nel punto sette sempre per richiesta del Presidente viene mitigata la possibilità di andare a frazionare le unità immobiliari dentro gli edifici in zona agricola che trasformiamo in zona BR1 a incremento zero. Questa è una norma di salvaguardia per evitare il proliferare dei mini appartamenti in zona agricola o appunto in zona contigua alla zona agricola. Andiamo a sistemare con il punto otto a Grottino con la minimizzazione dell’espansione edilizia, quindi riduciamo il comparto e introduciamo l’area verde di proprietà comunale che non era stata mappata. Nel punto nove a Filetto togliamo completamente la zona di espansione che da un punto di vista di pianificazione ci stava, e quindi era un’ottima cosa, non ci sta nella fiscalità che questa comporta per i proprietari che sono due pensionati, e quindi è stato un errore proporla? No, in termini di pianificazione strategica l’area lì ci sta bene, ma avrebbe creato un problema di tipo sociale quindi la eliminiamo. nell’Azione sei a San Silvestro in zona panoramica, sempre per volontà del gruppo di maggioranza, lo dico perché sono stati i temi posti come incipit dagli stessi, viene ridotta l’altezza massima A sette e cinquanta e nel punto undici viene inserita una zona A verde privato inedificabile lungo l’Arceviese e nel punto dodici a Sant’Angelo viene eliminata una zona di espansione dove appunto è emerso e chiudo nel corso dell’ultima settimana una preoccupazione fondata da parte dei residenti con i quali ci si è lasciati che le osservazioni potranno mettere in campo soluzioni migliorative.

Si dà atto che esce il Consigliere Cameruccio: Presenti con diritto di voto n. 21.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI: un intervento a favore uno contro rispetto all’emendamento appena illustrato. Non ci sono allora mettiamo ai voti l’emendamento.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI sostituisce il Consigliere Perini nelle funzioni di scrutatore con il Consigliere Rimini.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’emendamento che viene approvato con 19 voti favorevoli, nessuno contrario, nessuno astenuto, 2 presenti non votanti (Fiore, Rebecchini) come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI: dichiarazioni di voto sulla pratica.

Il Consigliere REBECCHINI (Gruppo Misto): sono intervenuto prima penso in maniera esauriente ed anche nel merito ed anche a lungo, adesso nella dichiarazione di voto, che sarà un voto contrario, aggiungo o ribatto alle cose, alle risposte che mi ha dato prima l’Assessore Ceresoni. L’assessore parla che amministrare un Comune non è un condominio, lo so bene che non è un condominio, ma non sono stato io a disorientare anche il lavoro della Commissione mettendo, togliendo, aggiungendo, stralciando, perché ha dovuto stralciare alcune parti, perché è andato sul posto e si è accorto degli errori. Amministrare non è un condominio, le do ragione. Mi dispiace di aver sentito ancora una volta il discorso sulle altezze. Lei ci ha detto, testuali parole, riduciamo l’altezza dai ventuno ai diciotto metri. Chi ci ascolta pensa che la previsione iniziale sia di ventuno metri, allora lo devo dire con forza a chi ci ascolta, la previsione iniziale della ex VECO è di dodici metri, quindi non si riduce nulla, pur mantenendo la volumetria, correttezza vuole che io lo dica, ripeto, ma l’altezza si porta dai dodici metri a diciotto metri. Questo. Allora non dica riduciamo, rinuncia su una sua proposta che però aveva sparata alta, come al solito, non si cambia copione, quindi l’altezza, i cittadini devono sapere, poi può piacere o non piacere, a me sembra che in quel luogo, quell’edificio di sei piani non stia bene. E poi c’è tutto un dibattito in corso sulle città medie, da parte di molti architetti di livello anche famoso, sulle città medie, sulla costruzione e sull’altezza degli edifici. IMU. Certo che è buona cosa togliere il gravame fiscale ai cittadini che non intendono costruire, e chi ha detto di no? Anzi ho detto una cosa in più, ho detto ma tutti i cittadini interessati sanno di questa opportunità? Lei mi ha portato un foglietto del 2012 dove si informava tramite il giornalino del 2012. E perché quel volantino non l’ha allegato anche al giornalino del dicembre 2014? [si registra un contraddittorio fuori microfono] bastava una fotocopia, non doveva essere a colori, ma per favore, per favore, non c’abbiamo i soldi. Speculazione in via delle Mimose. Io non parlato di speculazione, ho detto se esiste una proiezione per la popolazione scolastica dei residenti del quartiere, tutto qui. L’ho chiesta non mi è arrivata. Perché questo? Perché oggi si cambia la destinazione d’uso e allora non vorrei che un domani venissero a mancare in zona edifici scolastici, tutto qui. Il Mignon, lei ha citato il Mignon, io non voglio lasciare nessun Mignon, lo vedo tutti i giorni passandoci a piedi o in auto, io non l’ho menzionato e poi un’ultima cosa lei ci ha detto poc’anzi che è andato ieri a Sant’Angelo, è andato prima, qualche settimana fa e anche ieri, ma io penso e ripeto che quando si elabora uno progetto di variante si va prima, molto prima, si va più volte, poi si portano i disegni con una decisione degli Uffici, sua, ci si confronta di nuovo e poi si prende la decisione finale che è nostra, poi alla fine. Io non penso di aver detto cose dell’altro mondo, e comunque per tutti i motivi che ho menzionato prima e adesso il mio voto sarà contrario.

Il Consigliere BRUCCHINI (Vivi Senigallia): per ribadire il favore rispetto a questa variante per i motivi che ho individuato prima, elencato prima e direi di aggiungere anche la regolamentazione dei seminterrati che prima mi era sfuggita, perché in tutte le zone soggette a rischio esondazione, la realizzazione dei piani interrati è vietata con ovviamente delle opportune deroghe, e tra l’altro l’Assessorato, la Giunta, hanno individuato una soluzione che prevede la realizzazione dei garage ai piani terra con un bonus cubatura e un bonus altezza, quindi una soluzione intelligente per ovviare alla realizzazione dei piani interrati che ormai è chiaro sono ovviamente improponibili in molte parti della nostra città. Voto favorevole perché la variante rispetto a come era è stata proposta, ed era già positiva, ha avuto delle soluzioni migliorative grazie al proficuo lavoro della seconda Commissione guidata in modo notevole dal presidente Donatiello che praticamente nell’arco di questi cinque anni ha guidato la Commissione affinché svolgesse un lavoro proficuo, attento e sempre finalizzato alle esigenze della città. Vorrei chiudere con una raccomandazione, l’Assessore diceva questa probabilmente è l’ultima riunione in cui si parla di urbanistica, io chiedo fortemente, probabilmente non è attinente l’argomentazione, ma non ho altra occasione per formulare questa richiesta, io chiedo che vengano attivate tutte quelle procedure che consentano al Consiglio che finirà la legislatura da qui a breve, di condurre in porto la variante al PRG votata dal Consiglio comunale nel febbraio 2014, quella che è stata definita omnibus 1 a questo punto. È una variante al PRG con molti contenuti di notevole importanza e quindi a mio avviso merita d’essere condotta in porto in questa consiliatura perché tra l’altro prevede delle modifiche di carattere urbanistico che porteranno anche lavoro nel settore dell’edilizia che in questo periodo storico è importante per la città, per le imprese e per tutti gli operatori del settore. Faccio questa richiesta che spero venga esaudita.

Il SINDACO: intanto condivido l’ultimo passaggio del Consigliere Brucchini rispetto alla necessità di ritornare in Consiglio rispetto a quella variante che abbiamo adottato, che è stata in Provincia e che ha bisogno di chiudere l’iter per non dissipare quel grande lavoro che abbiamo  fatto, e quindi non sarà un saluto all’assessore, al presidente della Commissione, ai componenti della Commissione stessa. Dico però che, e questo vale per il consigliere Cameruccio, che non c’è continuità da cinque anni, cioè questo progetto e questa modalità, almeno per quanto mi riguarda, ha almeno sette anni di percorso, perché come con gli altri assessori il Sindaco delega, il Sindaco assume, il Sindaco condivide, e quindi abbiamo scritto il programma insieme, l’abbiamo attuato insieme, c’è una continuità vera, lo dico anche nelle more di strumenti urbanistici che lo consentissero. Noi abbiamo programmato questa città attraverso il Piano strutturale. Un piano strutturale che però la Regione ancora non ha sancito, quindi noi non lo possiamo di fatto attuare, ma non solo, abbiamo, come strumento innovativo, attuato il piano operativo, che però non c’è. Guardate sembra questi posso capire la confusione di Rebecchini, qui si è pianificata l’urbanistica con le varianti, l’ipotesi è varianti al piano regolatore generale che rilegge tutto il territorio, che parte nel 1988 e arriva ad essere definitivamente approvato, guardo Giulio che era con me, nel ’98, dopo dieci anni dieci anni, tra incarichi, soldi spesi, quando quel mondo era completamente cambiato, non c’era più. Pensate se avessimo dato ascolto, bisogna fare la variante al Piano Regolatore Generale come dice qualcuno, i sapientoni, lo dovevamo scrivere, io mi sono rifiutato, poi dopo le cose sono andate in altro modo, per fortuna, l’avessimo scritto nel 2009 la variante al piano regolatore o 2004, avremmo finito oggi con un mondo sconvolto e magari  avremmo avuto campi di calcio, lottizzazioni, comparti, opere pubbliche e paralizzato completamente non la città, la risposta alla città. Capisco che però è difficile, capisco che è difficile, difficile spiegare che se c’è un asilo rispetto al quale Rebecchini non si è accorto nemmeno che è stato aperto e chiuso, anzi chiuso e aperto, uno lo deve lasciare lì per vent’anni perché dobbiamo aspettare la programmazione, la lettura del numero, non può essere questo. E allora io oltre che ringraziare Ceresoni, ma è come se ringraziassi me stesso quindi non lo faccio, però ringrazio il Presidente della Commissione Giulio Donatiello perché viene da un altro percorso, da un altro percorso, e guardate chi viene da quel percorso, mettersi in discussione fino a questo punto, cioè di valutare puntualmente le necessità, e forse non le abbiamo assunte nemmeno tutti, io spero che con le osservazioni ci siano altri contributi, guardate un po’, che oggi magari qualche diligente funzionario ci ha scritto no perché la zona è agricola, quella cosa non si può fare. L’ha scritto, io penso che invece dovremmo essere in grado di reinterpretare, e allora io Presidente Giulio che ti conosco da sempre e so come abbiamo sempre affrontato, mettersi in discussione, rileggere le necessità e le risposte, questo vuol dire essere un grande politico perché se no avremmo continuato ad agire nello stesso modo, avremo anche ostacolato processi di questo tipo. Prima dicevamo la VECO che quando si accorgeranno, qualcuno si accorgerà, come all’asilo, che costruiranno alla VECO diranno avete fatto una grande speculazione edilizia perché adesso c’è un piazzale. No c’era una fabbrica insalubre che i cittadini della Cesanella respiravano quell’aria prodotta, abbiamo fatto una variante ma quella variante non è sufficiente, e cosa c’è oggi di reinterpretare e dire non servono più le casette mono - bifamiliari che occupano tutto il suolo e si fa una un’operazione ………

Il Presidente del Consiglio MONACHESI: Sindaco deve concludere.

Il SINDACO: mi riservo di intervenire nella prossima puntanta intanto perché oggi queste cose che sono contenute nel Piano operativo sono scritte nel Piano Strutturale. Il Piano strutturale è il programma che questa Amministrazione ha proposto al Consiglio e che questo Consiglio ha approvato. Noi abbiamo fatto riferimento a quello e penso che quando qualcuno rispetta gli impegni con i cittadini, penso che abbia messo in campo la partecipazione, la correttezza, l’onestà e la lealtà, dando la risposta a una città che merita questo tipo di approccio, e l’abbiamo fatto con l’Assessore Ceresoni. Io ringrazio l’ingegner Roccato che ha  permesso questo percorso, però consentitemelo questa sera, un pensiero vero va al mio amico Giulio Donatiello perché è stato un Presidente che ha interpretato i tempi e li ha riletti, ha messo a disposizione le sue competenze, il suo equilibrio e ci ha consentito di ottenere questo che è un bel risultato per tutti e penso anche di grande soddisfazione.

Il Consigliere REBECCHINI (Gruppo Misto): mi sono accorto, dice il Sindaco, solo oggi delle Mimose, della struttura in via delle Mimose. Non è vero Sindaco, ci sono tanti altri edifici allora abbandonati del Comune, ma è oggi che parliamo di via Delle Mimose, che parliamo del cambio di destinazione d’uso, e io ho solo e semplicemente chiesto, come ho chiesto a suo tempo per l’edificio del custode del liceo scientifico, ho chiesto avete eseguito una proiezione della popolazione scolastica? No, questo è, no, non l’avete eseguita, né nel liceo scientifico, essendo stato insegnante in quella scuola sapevo già che quella scuola è deficitaria di spazi, ma voi non vi siete interessati per nulla, oggi non vorrei che si ripetesse lo stesso errore, quindi chiedevo semplicemente nel mio intervento precedente, anzi nei miei due interventi precedenti se c’era una proiezione della popolazione scolastica che vive nel quartiere. Punto.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI pone in votazione, palese con modalità elettronica, la proposta iscritta al punto 4 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari, così come emendata in corso di seduta, che viene approvata con 19 voti favorevoli, 1 contrario (Rebecchini), nessuno astenuto, 1 presente non votante (Fiore) come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’immediata eseguibilità dell’atto deliberativo che viene approvata con 19 voti favorevoli, 1 contrario (Rebecchini), nessuno astenuto, 1 presente non votante (Fiore) come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Tutto ciò premesso

IL CONSIGLIO COMUNALE
- Visto l'argomento iscritto al punto 4 dei suoi lavori;
- Udita la relazione dell'Assessore all’Urbanistica, Simone Ceresoni;
premette,
- il Comune di Senigallia è dotato di Piano regolatore generale innovato rispetto ai temi ambientali già dal 1990 (approvazione Consiglio provinciale n. 123 del 29 luglio 1997) con l’adeguamento al Piano paesistico ambientale regionale (PPAR) e da ultimo con la variante per la riqualificazione dell’offerta turistica (2013);
- rispetto al programma di legislatura l’Amministrazione ha posto alcuni obiettivi già toccati dal dibattito consigliare del maggio 2013 in occasione della citata variante recentemente esaminata dalla Provincia per la fase conclusiva;
- su questo sfondo programmatico è subentrata in maniera dirompente (sul piano sociale, economico e istituzionale) l’alluvione del Fiume Misa del 3 maggio 2014 che ha prepotentemente indotto ad  una revisione della pianificazione di livello comunale;
- Sulla scorta anche di questa esperienza, a fronte dell’analisi delle condizioni operative e della constatazione di numerose attese rispetto alla pianificazione vigente a iniziare da quelle già espresse dall’Amministrazione in sede di relazione programmatica, la stessa Amministrazione comunale intende -con la presente variante- armonizzare tutta una serie di politiche e di opzioni già avviate o comunque latenti  all’interno di un quadro programmatico coerente con il paradigma dello sviluppo sostenibile. 
- Pertanto le linee strategiche della variante in oggetto sono le seguenti:
A. Contenimento dei carichi urbanistici del PRG vigente in funzione delle rinunce all’edificabilità su base volontaria; 
B. Contenimento dei carichi urbanistici del PRG vigente in funzione del contenimento/mitigazione del pericolo idrogeologico derivato dai fenomeni esondativi del maggio 2014. 
C. Interventi di revisione del PRG vigente e di nuove localizzazioni caratterizzate dall’interesse pubblico attinenti il settore delle risorse naturalistiche e degli impianti sportivi all’aria aperta. 
D. Interventi di revisione del PRG vigente e di nuove localizzazioni caratterizzate dall’interesse pubblico con particolare riferimento al settore dell’edilizia pubblica. 
E. Interventi per le zone rurali incentrato sulla revisione della pianificazione dei centri e nuclei sparsi.
- Per le suddette finalità è stata predisposta dall’Area Tecnica Territorio e Ambiente, a firma dell’Arch. Roberto Serenelli, la Revisione del PRG 2015 Misure per l’accoglienza, l’inclusione sociale e la sicurezza idrogeologica, che si compone dei seguenti elaborati:
1. Elaborati di analisi,[A] sono finalizzati alla rappresentazione organica e valutativa dello stato del territorio e dei processi evolutivi che lo caratterizzano, costituendo il riferimento necessario per la definizione degli obiettivi e dei contenuti del piano e per la valutazione di sostenibilità ambientale e territoriale. 
Indagine geologica e geomorfologica a cura del dott. M. Mosca di Chiaravalle

2. Elaborati normativi, [P]sono finalizzati alla gestione del PRG (escluso il regolamento edilizio) e atti conseguenti per la trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio:
Documento P.1 		Relazione illustrativa completa delle analisi, tematiche a sostegno delle proposte operative, variazioni al PRG vigente, verifica degli standard urbanistici. La relazione è integrata dai seguenti allegati: 
- Allegato n. 1	Relazione di approfondimento sul tema del pericolo idrogeologico connesso con l’esondazione del 3 maggio 2014;
- Allegato n. 2	Relazione di approfondimento in relazione alla tutela del paesaggio agrario;
- Allegato n. 3	Relazione su tutela edifici con valore storico-architettonico;
Documento P.2.1 Norme Tecniche di Attuazione (comparate Vigente/Variante) 
Documento P.3.2 Comparti urbanistici dell'ambito Arceviese 
Documento P.3.3 Comparti urbanistici con modalità insediative di dettaglio 
Documento P.4 Zone urbanistiche e Tutele ambientali - paesaggistiche (tavole P4.1, P4.4, P.4.5, P.4.6, P.4.9, P.4.10, P.4.11, P.4.14, P.4.15, P.4.16, P.4.19, P.4.25, P.4.26, P.4.29, P.4.30, P.4.32, P.4.33, P.4.37, P.4.38, P.4.40 )
Documento P.6 Tutele ambientali-paesaggistiche delle risorse Geomorfologiche. Carta delle sensibilità idrogeologiche
-quadro P.61 Senigallia nord; -quadro P.6.2 Senigallia sud 
Documento P.7 Sintesi struttura-simbologia di PRG

3. Elaborati di sintesi,[S] sono elaborati derivati da quelli conoscitivi e/o prescrittivi e restituiscono in maniera sintetica espressioni generali del PRG e le necessarie dimostrazioni e verifiche normative:
Documento S.2 - Identificazione e perimetrazione degli ambiti di tutela definitivi - PPAR	
- Vista la variante al PRG vigente come sopra costituita (progetto urbanistico);
- svolte le seguenti considerazioni relative al quadro normativo:
- In ordine alla compatibilità geomorfologica (ex art. 89 DPR 380/2001) è stata redatta una specifica indagine geotecnica e geomorfologica a cura del Dott. M. Mosca inoltrata alla Provincia di Ancona con nota n. 13515 del  4 marzo 2015, sulla quale  è in corso la relativa istruttoria e i cui esiti saranno registrati in sede di adozione definitiva del piano;
-In ordine alla compatibilità idraulica e alle condizioni di invarianza idraulica (ex art. 10 e segg. L.R. n. 22/2011; DGR n. 53/2014) è stata redatta una specifica indagine idrogeologica a cura del Dott. M. Mosca inoltrata alla Provincia con la nota suddetta e sulla quale  è in corso la relativa istruttoria e i cui esiti saranno registrati in sede di adozione definitiva del piano;
- come meglio illustrato nella relazione illustrativa che accompagna la variante al PRG 2015,  le trasformazioni indotte non contrastano con gli indirizzi e le prescrizioni dettate da:
- Piano Paesistico Ambientale Regionale (P.P.A.R. Regione Marche);
- Piano di Inquadramento Territoriale regionale (P.I.T.)e limitazioni derivate dalla citata L.R. n. 22/2011;
- Piano Territoriale di Coordinamento (P.T.C. Provincia di Ancona);
- la formazione del piano è sottoposta alle procedure di cui all’art. 13 e segg. del D.Lgs n. 152/2006 (Testo unico sull’ambiente) - procedura di VAS-  come disciplinata dalla D.G.R. Marche n. 1400 del 20 ottobre 2008 e D.G.R. n. 1813/2010 ......linee guida regionali per la valutazione ambientale strategica, pertanto questa Amministrazione quale Ente Procedente ha rappresentato presso la Provincia di Ancona quale Autorità Competente il Documento di scoping con l’obiettivo di precisare la portata e la qualità delle informazioni ambientali in sede di Rapporto Ambientale; 
- Il medesimo ente con nota n. 23552 del 19 febbraio 2015, ha  comunicato gli esiti delle consultazioni preliminari e le valutazioni necessarie da esporre nel RAPPORTO AMBIENTALE  secondo le modalità previste dal medesimo D.Lgs 152 e dalle Linee Guida regionali;
- Vista la documentazione relativa alla procedura di VAS, redatta dal Servizio competente a firma dell’Arch. Roberto Serenelli, consistente nella seguente documentazione: 
- Rapporto Ambientale
- Documento di scoping - Allegato 1
- Quadro  Conoscitivo dello stato dell’ambiente - Allegato 2
- Valutazione di sostenibilità ambientale degli ambiti di trasformazione - definizione di dettaglio della tipologia e/o delle localizzazioni delle previsioni - Allegato 3
- Attenzioni, Mitigazioni, Compensazioni - Allegato 4
- Rapporto Ambientale - Sintesi non Tecnica
- Ritenuto deliberare in merito per quanto illustrato nelle premesse;
- Richiamata la L.R. n° 34 del 5 agosto 1992 come modificata dalla L.R. n° 19/2001;
- Richiamato l’art. 42 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n° 267;
Atteso
- che il presente provvedimento non comporta alcuna assunzione di spesa a carico del bilancio comunale.
- Su proposta della Giunta Comunale;
- Preso atto dell’emendamento approvato in corso di seduta;
- Preso atto del seguente parere favorevole reso ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 sull'Ordinamento degli Enti Locali:
- dal Dirigente responsabile dell’Area Tecnica Territorio Ambiente;
- Con votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato;
D E L I B E R A
1°) - ADOTTARE, ai sensi e per gli effetti dell’art. 26 L.R. 34/92, la variante al P.R.G. vigente denominata : Revisione del PRG 2015 Misure per l’accoglienza, l’inclusione sociale e la sicurezza idrogeologica che si compone dei seguenti elaborati tecnici a firma dell’Arch. Roberto Serenelli, allegati al presente atto a formarne parte integrante e sostanziale:
Progetto urbanistico
Documento P.1 - Relazione illustrativa completa delle analisi, tematiche a sostegno delle proposte operative, variazioni al PRG vigente, verifica degli standard urbanistici. La relazione è integrata dai seguenti allegati: 
- Allegato n. 1	Relazione di approfondimento sul tema del pericolo idrogeologico connesso con l’esondazione del 3 maggio 2014;
- Allegato n. 2	Relazione di approfondimento in relazione alla tutela del paesaggio agrario;
Documento P.2.1-  Norme Tecniche di Attuazione (comparate Vigente/Variante) 
Documento P.3.2 - Comparti urbanistici dell'ambito Arceviese 
Documento P.3.3 - Comparti urbanistici con modalità insediative di dettaglio 
Documento P.4 Zone urbanistiche e Tutele ambientali - paesaggistiche (tavole P4.1, P4.4, P.4.5, P.4.6, P.4.9, P.4.10, P.4.11, P.4.14, P.4.15, P.4.16, P.4.19, P.4.25, P.4.26, P.4.29, P.4.30, P.4.32, P.4.33, P.4.37, P.4.38, P.4.40 )
Documento P.6 Tutele ambientali - paesaggistiche delle risorse Geomorfologiche. Carta delle sensibilità idrogeologiche: -quadro P.61 Senigallia nord; -quadro P.6.2 Senigallia sud; 
Documento P.7 Sintesi struttura-simbologia di PRG
Documento S.2 Identificazione e perimetrazione degli ambiti di tutela definitivi - PPAR
Progetto ambientale
Rapporto Ambientale
- Documento di scoping - Allegato 1
- Quadro  Conoscitivo dello stato dell’ambiente - Allegato 2
- Valutazione di sostenibilità ambientale degli ambiti di trasformazione - definizione di dettaglio della tipologia e/o delle localizzazioni delle previsioni - Allegato 3
- Attenzioni, Mitigazioni, Compensazioni - Allegato 4
Rapporto Ambientale - Sintesi non Tecnica
2°) - DARE ATTO
- che gli atti costitutivi della  variante al PRG, come in premessa illustrati, saranno depositati in libera visione al pubblico con pubblicazione del relativo avviso ai sensi dell’art. 26 della Legge Regionale 34 così come modificata dalla L.R. 19/2001;
- che gli atti costitutivi del RAPPORTO AMBIENTALE in ambito VAS, come in premessa illustrati, saranno depositati in libera visione al pubblico con pubblicazione del relativo avviso ai sensi del D.Lgs 152/2006, nonché sul sito internet del Comune di Senigallia;
- che eventuali rilievi dell’ Autorità ambientale in materia di VAS, dell’ente provincia in materia di compatibilità geomorfologica ex art. 89 T.U. 380/2001 e di compatibilità e invarianza idraulica ex L.R. 22/2011, saranno recepiti in sede di ADOZIONE DEFINITIVA;
3°) - DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 mediante separata votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato.-
      
Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Enzo Monachesi	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 13 maggi 2015  al 28 maggio 2015  ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 29 maggio 2015	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 24 maggio 2015, essendo stata pubblicata il 13 maggio 2015
Lì, 25 maggio 2015	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,