Senigallia Atto

Presentazione delle linee programmatiche relative agli obiettivi politico-amministrativi da raggiungere ed ai progetti da realizzare nel corso del mandato 2015/2020

Delibera del Consiglio Comunale N° CC/2015/70 del 15 settembre 2015

Presentazione
Approvazione
15.9.2015

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 70 
Seduta del 15/09/2015
OGGETTO:	PRESENTAZIONE DELLE LINEE PROGRAMMATICHE RELATIVE AGLI OBIETTIVI POLITICO-AMMINISTRATIVI DA RAGGIUNGERE ED AI PROGETTI DA REALIZZARE NEL CORSO DEL MANDATO 2015/2020
L’anno duemilaquindici addì quindici del mese di settembre alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto*-2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio*-4 Bozzi Marco*-17 Pierfederici Mauro*-5 Brucchini Adriano*-18 Profili Vilma*-6 Canestrari Alan*-19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa*-20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica-*21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca*-10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro*-13 Messersì Daniele*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 24

 Rahman AminurConsigliere Straniero Aggiunto*- Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Bomprezzi Chantal, Bucari Simonetta, Girolametti Carlo, Memè Maurizio, Ramazzotti Ilaria.
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Pierfederici Mauro; 2° Profili Vilma;  3° Paradisi Roberto .

Il Presidente del Consiglio ROMANO: enuncia l’argomento iscritto al punto 6 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: PRESENTAZIONE DELLE LINEE PROGRAMMATICHE RELATIVE AGLI OBIETTIVI POLITICO-AMMINISTRATIVI DA RAGGIUNGERE ED AI PROGETTI DA REALIZZARE NEL CORSO DEL MANDATO 2015/2020 e concede la parola al Sindaco per la relazione introduttiva.

Il SINDACO: ringrazio il consigliere Paradisi per aver chiesto l’anticipo e al consiglio per averlo accordato. Siamo di fronte alla presentazione delle linee programmatiche di mandato 2015-2020 che per comodità di tutti e nel ricordo del mandato precedente eviterò di leggere nelle sue 65 pagine, a meno che non me lo chiediate, perché il tempo concesso, intorno a una ventina di minuti, poi magari può essere riservato all’approfondimento, alla replica e alle integrazioni. Il documento che viene sottoposto al Consiglio di fatto è molto vicino a quello che stato depositato in occasione della candidatura sul quale c’è stato il riconoscimenti della città rispetto al Sindaco Mangialardi e quindi penso che fosse comunque opportuno non modificarlo e sconvolgerlo proprio per un approccio corretto rispetto a quel metodo e a quella presentazione che abbiamo fatto, a quel percorso sul quale ci siamo confrontati in campagna elettorale e che in modo democratico e inequivocabile c’è stata una condivisione, quindi pochi elementi sono stati inseriti se non quelli di correzione spesso ortografica e invece qualche contributo che è pervenuto dal lavoro di questi primi cento giorni che ha trovato la possibilità di integrare il documento. Documento che tiene conto del lavoro che è stato fatto in questi anni perché non c’è una data zero,  c’è un lavoro fatto in questi anni che non è raccontato nel documento ma il documento ne contiene gli elementi portanti, è contenuto invece nella città e da quella esperienza nascono le linee del programma elettorale che si trasformano poi con questo passaggio in linee di Governo del quinquennio. Ovvio che contiene elementi di carattere generale e elementi di dettaglio, io proverò a soffermarmi solo su quelli di carattere generale e rimandare al documento stesso l’approfondimento che è quello di oggi ma che inevitabilmente ci sarà una release nei prossimi periodi stante una grande evoluzione se non dire incertezze sui provvedimenti di carattere nazionale da una parte e internazionale dall’altra che mutano, come ormai siamo abituati, gli scenari anche in termini e in tempi molto rapidi. Un programma che contiene i cardini della nostra città, che mettono al centro la persona e che dall’altra valutano e danno prospettive a Senigallia, a questo territorio nell’ambito regionale, nazionale e internazionale, perché oggi noi siamo questi. Parto proprio da qui, una città che ha deciso in modo marcato di fare del turismo la principale risorsa economico sociale della città, che pensa che i turismi declinati nelle variazioni sono riconducibili al territorio, alle nostre bellezze, alla nostra terra, alle nostre vallate e tutto quello che insieme possiamo produrre, questa città possa rappresentare un riferimento per la Regione e per la nazione anche sulle modifiche delle politiche economiche finanziarie e sociali da mettere in campo perché forse anche questa è un po’ la presunzione, se non ormai qualche passaggio consolidato che si trovano nelle linee programmatiche. Questo lo si fa mettendo intanto al centro un elemento, quello della trasparenza amministrativa, significa non semplicemente gli atti approvati e pubblicati ma dotarsi di strumenti nuovi dei quali possiamo oggi dire che ci sono le condizioni per essere migliorati, anche incrementati, penso solo all’esperienza che questa città o che in Italia ha fatto rispetto a Open Municipio oppure le esperienze sul bilancio sociale che può evolvere nel Bilancio partecipativo appena ci siano le condizioni di certezza da parte del governo, di certezza rispetto ai provvedimenti che ricadono. Oggi nel programma abbiamo scritto, faccio un esempio, sulla fiscalità locale la tariffa puntuale per un tema che è molto caro a questa città, la raccolta differenziata la tariffa puntuale per i rifiuti. Scriviamo ma contemporaneamente il Governo, lo Stato pensa di introdurre una tassa locale, la  local tax, che invece sia comprensiva ed assorbente di tutte le imposizioni locali. Io partecipo ai tavoli nazionali dell’ANCI ci sono ovvio dei grandi dubbi e delle grandi perplessità per come potrà essere costruita e come potrà incidere in servizi e prestazioni che oggi sono anche di dubbia efficacia ma che hanno codificato una modalità. Si riazzera, e qualcuno in questo azzeramento di oggi potrebbe trovare anche il proprio comodo, si riazzera e ci impedirà magari di proseguire su un percorso messo in campo come qualche anno fa quando volevamo passare da tassa a tariffa, avevamo studiato, speso anche delle risorse per arrivare alla costruzione della tariffa puntuale, poi invece la TARSU di allora venne cancellata e ci trovammo da primi a ultimi nella costruzione di questo percorso.
Provvedimenti nazionali dicevo che non possono non essere tenuti in conto perché a oggi non sappiamo, al di là anche qui delle dichiarazioni rispetto alle quali c’è una grande apertura di credito, che dicono sulla cancellazione dell’IMU che cosa accadrà poi nei bilanci dei Comuni. Verrà reiterata di nuovo la modalità alla quale siamo ormai abituati, cancellano con provvedimenti nazionali delle imposizioni locali e non ci sono le adeguate coperture. Sarà così oppure ci sarà un modello diverso? Sarà nelle condizioni che troverete in questo documento relativo agli investimenti della nostra città nella nostra città, nel nostro territorio, nelle nostre frazioni, che ci rimetterà nelle condizioni di poter riavere a disposizione le risorse che provengono dal nostro Bilancio e che consentano di investire come anche il bilancio consolidato ci può permettere oppure rimarremo vincolati ancora per lungo tempo al patto di stabilità e, come in maniera prudente abbiano scritto nel Bilancio, sarà ancora difficile fare investimenti di carattere straordinario, qualche volta anche di carattere ordinario. Saremo nelle condizioni di poter dar seguito a quel progetto che abbiamo messo in campo, forse uno dei pochi in Italia, di uno sportello intercomunale per i finanziamenti europei che guardano alle progettazioni che sono più affini alla nostra città, penso ai temi del turismo, della sostenibilità, al tema delle infrastrutture tecnologiche oppure non saremo in grado nemmeno di copartecipare come sta accadendo a gran parte dei Comuni per la quota parte che l’Europa ci impone per restituirci delle risorse nostre? Saremo in grado, come abbiamo comunque evidenziato, di mettere in campo operazioni che leggono queste nuove situazioni e propongono esperienze che propongono modelli e questi modelli possano essere assunti anche dal territorio e dai nostri territori. Penso alle funzioni associate che ormai è un tema non derogabile, non come testimonianza ma come azione sistematica, programmatica, che consente ai Comuni di mettere in campo operazioni di condivisione di servizi e con migliori risposte al cittadino e altrettanto risparmio che può essere riconvertito in valorizzazione e in promozione del territorio. Anche su questo il Parlamento deve metterci nelle condizioni di disegnare un orizzonte, ovvio che non basterà quella bella esperienza che stiamo facendo rispetto all’ufficio unico territoriale per i servizi sociali, non basteranno le unioni e le fusioni di testimonianza come stanno accadendo in questo periodo, ma occorrerà invece avere una visione su una scala almeno provinciale dei servizi, penso agli appalti, alla progettazione, alla programmazione territoriale, alla promozione del territorio che oggi non per disponibilità di alcuni ma per una modalità che il comune di Senigallia con gli altri comuni del territorio vuole mettere in campo, come l’elemento della difesa del suolo. Oggi siamo nemmeno nelle condizioni di poter guardarci per capire oggi di chi sono competenze e responsabilità, spero che anche su questo ci siano delle scelte importanti perché a fronte dello smantellamento delle Province alcune competenze non sono ancora individuate, o meglio se lo sono state non hanno le dovute coperture. Mi piacerebbe dire edilizia scolastica o gestione della scuola pubblica, invece a questo devo aggiungere manutenzione delle strade e ahimè il sistema idrico e idrografico dei territori, che non riguarda come avete visto in queste ore non una città ma un’intera nazione.
Una città che è protagonista, una città che è protagonista negli esempi, lo è nella razionalizzazione della spending review della spesa, una città che è protagonista in maniera oggi inequivocabile rispetto al turismo, e non è avvenuto questo a caso, è stata una scelta che nelle linee programmatiche vogliamo riconfermare e ampliare pensando che il turismo sia l’elemento dicevo prima dell’economia di questa Regione, finita la fase delle lavatrici, oggi abbiamo la necessità di trovare un nuovo percorso e su questo la nostra città, ma non semplicemente, in questi giorni ci verrebbe facile dire Pane Nostrum, Summer Jumboree o Catteraduno, ci verrebbe ancora più semplice dire il 15% in più rispetto alle presenze dello scorso anno, ci verrebbe semplice dire la città che è il riferimento turistico della Regione. Ma c’è una politica dietro, una politica che si ancora alla volontà di sostenere le iniziative di grande qualità che sono ormai nostre e le iniziative che vogliamo sostenere, penso a X Master per citare qualcosa, o il Festival del Gelato solo per nominarne un altro o al Festival del Cinema per aprire un nuovo orizzonte o il Festival del Giallo che ha consegnato a questa città delle presenze importanti oltre che qualificate o al Festival del Teatro Popolare che senza dubbio ha riempito oltre che le nostre piazze, i nostri alberghi e le nostre strutture. E a proposito dei nostri alberghi e delle nostre strutture una città che trova nei suoi strumenti urbanistici delle scelte precise che individuano nell’esempio del consumo zero di territorio da una parte la possibilità di riqualificare fuori da quel perimetro agricolo, che dà la possibilità di investire, che dà la possibilità di riqualificarsi, che dà la possibilità di costruire sul costruito, senza porsi il tema della superficie o dell’altezza ma dell’elemento qualitativo, elemento che guarda al bello, elemento che guarda al funzionale, quello che preserva e che rende questo centro storico per esempio oggi molto più leggibile rispetto allo strumento che avevamo discusso, sul quale ci eravamo divisi nel mandato precedente, che oggi invece dimostra tutta la sua efficacia sia per gli interventi del pubblico, non rigorosi ma ortodossi rispetto al piano, e sia rispetto al pubblico che invece con delle linee guida molto marcate ci permettono di intervenire come faremo su piazza Garibaldi nei prossimi giorni. Una città che dicevo non pensa solo al turismo fatto di tante declinazioni, penso al turismo sportivo, a quello religioso, al turismo delle nostre colline, a quello dell’enogastronomia che nessuno può, anche qui, nascondere. Siamo una eccellenza nazionale. Per volontà? Può darsi. Per capacità? Sicuro. Ma questo è quello che vogliamo sostenere, una città che però non pensa solo all’esterno e a come ospitare ma una città che pensa alle persone, a quelle che sono in maggiore difficoltà, ai servizi che devono essere prestati, alle difese delle nostre strutture. E allora le nostre linee guida, analogamente a quello che abbiamo fatto in passato, gran parte del bilancio sarà dedicato ai servizi alla persona dico anche con una ritrovata e rinnovata fiducia nelle prospettive del sistema sanitario del nostro territorio, svincolati così dalla cappa fabrianese, dentro una pianificazione di Area Vasta ormai inevitabile che deve portare ad ottimizzazione e razionalizzazione due elementi, quello della appropriatezza delle prestazioni e dei servizi e una equità distributiva delle strutture, penso che oggi ci siano le condizioni per dar seguito a quello che era già disegnato ma che trovava difficoltà applicativa un po’ per il percorso innovativo messo in campo, dall’altra perché qualche stortura del sistema, lo risottolineo come la sede dell’Area Vasta a Fabriano, possono essere recuperate e possono essere rimesse nelle condizioni di dare anche qui l’esempio che un territorio come quello dell’Area Vasta 2 può rappresentare un elemento di riferimento per il sistema sanitario regionale. Una città che pensa ai servizi distribuiti sul territorio e una città che ha nelle strutture primarie come quelle della pubblica istruzione una particolare attenzione, che significano investimenti, significano anche nuove pianificazioni ma significano anche elementi ormai consolidati di un sistema come quello creato con la Conferenza Ente Locale Scuola che ci permette di confrontarci, trovare anche in una modalità di risorse ridotte delle risposte senza dubbio importanti. Dicevo il sistema culturale di questa città che è un altro pezzo dell’azione turistica e che fa degli interventi di visione e quelli pianificati ormai un tracciante non modificabile. Penso alla valorizzazione del nostro patrimonio artistico culturale, penso a quello che diventeranno i nostri spazi con il recupero del Palazzetto Baviera, quello che diventerà il museo di Giacomelli oggi Musinf quando verrà trasferito a Palazzo del Duca e quindi con una operazione in questi anni di indubbia qualità e di visibilità nazionale. Ma la politica sempre del doppio aspetto, quello che ci proietta all’esterno e quello che valorizza il nostro patrimonio e allora penso alle grandi risorse che ci arrivano dai giovani, le modalità che possono essere individuate e altre che devono essere contrastate e quindi il sostegno con dei progetti alla valorizzazione di quel patrimonio che sono i nostri ragazzi e le nostre ragazze e scelte che ci hanno caratterizzato, penso solo al contrasto alla ludopatia che è un elemento che si ancora nella informazione, nel confronto, nella valorizzazione del sistema scolastico e nelle strutture che andiamo a mettere a disposizione. È ovvio che le strutture che andiamo a mettere a disposizione non è solo quello che mi verrebbe semplice, le nostre strutture da evolvere, i centri di aggregazione, ma penso già a tutte le nostre strutture sportive, e sullo sport, oltre che sulle politiche giovanili ci sarà un altro sostegno enorme della nostra economia turistica oltre che della risposta sociale ………… 

Il Presidente del Consiglio ROMANO: Sindaco sono trenta minuti se si avvia alla conclusione.

Il SINDACO: io provo, lo dico al consigliere Paradisi che era stato testimone l’altra volta delle tre ore e mezzo di lettura massacrante delle linee di indirizzo, provo a chiudere. È complicato, le linee di governo anche se ho tentato di sintetizzarle però meritano e meriteranno un adeguato approfondimento, anche se posso dire che ci siamo confrontati su questo in campagna elettorale, però l’Assise è diversa, il ruolo e il valore di questo strumento è diverso. Oggi non siamo in grado di fare nulla se non pensiamo all’Europa. Noi non facciamo più nulla se non pensiamo all’Europa come una risorsa, l’Europa come un’occasione, l’Europa come un obiettivo. Noi non facciamo più nulla se non siamo in grado di intercettare con progettazioni puntuali e territoriali, non locali, di area vasta, in modo da riportare risorse nel nostro territorio, noi, e oggi forse riusciamo a dirlo con una luce diversa, quelle politiche della ospitalità, quelle politiche della integrazione, quelle politiche dell’accoglienza della quale questa città è esempio, ed è un esempio su scala regionale, dico forse anche su scala nazionale visto che apparteniamo come protagonisti al network che ha sede a Reggio Emilia, dico che le politiche dell’integrazione passano rispetto a quella luce che in questi giorni vediamo dall’Europa, un’Europa che forse per la prima volta non pensa allo spread, non pensa esclusivamente al rapporto PIL debito pubblico, ma un’Europa che pensa che il percorso dell’apertura a chi è in grande difficoltà, come sta accadendo questi giorni in Germania, sia una occasione per tutti e dentro questo percorso la città di Senigallia ne è protagonista e lo è stata anche in tempi e in situazioni dove l’idea delle barriere, dell’espulsione, delle morti al confine erano quelle che imperversavano e forse venivano anche urlate e brandite forse anche da questa piazza. Una città le cui linee programmatiche contengono l’attenzione ai bilanci, all’ottimizzazione delle spese, alla equità della tassazione, alla riprogrammazione e anche al sostegno delle imprese tenendo conto dell’elemento di apertura che dicevo prima ma che fa della nuova finanza disponibile e anche più vicina al cittadino, farà la sua politica d’azione quotidiana. Una città che pensa alla sostenibilità sempre, non semplicemente perché verranno realizzati i parchi, non semplicemente perché ci saranno le politiche di contrasto alle trivelle, al  rigassificatore, all’elettrodotto, alle politiche che sono state messe in campo che oggi sembrano scontate ma che sono state anche qui riferimento della nostra Regione, quando a Parma costruivano l’inceneritore, a Senigallia partiva la raccolta differenziata porta a porta, quando a Parma l’inceneritore lo hanno acceso a Senigallia si ottiene il 70% di raccolta differenziata e quel modello che non può essere intaccato ma che deve essere messo a sistema viene raggiunto e viene preso come modalità. Una città che pensa ala sostenibilità nel trasporto, che pensa alla sostenibilità nella viabilità con la nuova complanare che ormai è elemento acquisito e che ci permetterà, anche con poche risorse, di fare una politica diversa sulla viabilità cittadina, quindi troveranno spazio anche con risorse ridotte percorsi ciclabili, sensi unici e una viabilità leggera, adeguata anche per ospitare i grandi eventi del nostro territorio. Una città che si pensa e che legge non più il venti venti ma il venti e trenta, una città che fa della città smart il suo obiettivo e quindi la rete cablata per il digitale, la rete wifi da estendere su tutto il territorio, possibilmente libera e accessibile, una città che fa delle nuove tecnologie un obiettivo che tra l’altro è visibile già dai percorsi che sono stati iniziati con questo nuovo mandato. Una città che fa a sistema della sicurezza e della tutela del cittadino uno sforzo quotidiano, e anche qui lo si dimostra, non lo si fa da soli, con le collaborazioni adeguate con la Prefettura e la Questura in modo da garantire rispetto delle regole da una parte e l’attenzione e la sicurezza dall’altra. Una città, e chiudo, che con il suo territorio, con le sue bellezze, con il suo porto, con le imprese che troveranno forme di sostentamento per chi intraprende questa città, che fa delle riqualificazioni con gli strumenti urbanistici che guardano a una legge regionale urbanistica più semplice e meno burocratica, che ha come obiettivo principale quella di essere orgogliosamente protagonista non come si diceva un tempo nelle valli del Misa del Nevola, ma con le valli del Misa e del Nevola essere protagonista di questa Regione, riferimento di questa Regione e con una sua visibilità, individuabilità e riferimento per le modalità che metteremo in campo, per le esperienze che saremo in grado di promuovere con gli esempi che saremo in grado di mettere a disposizione, un riferimento per l’intera nazione. Tutto questo è contenuto nel documento, Presidente, mi scuso se ho cercato di stringere, forse ho stretto anche troppo, ma è a disposizione di tutti, a disposizione dei cittadini, ma soprattutto è a disposizione di una verifica sistematica sulla quale per trasparenza e partecipazione ci sottoporremo sistematicamente al giudizio, ma non solo, alle valutazioni, e non solo, al confronto con la città e questo Consiglio comunale.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: grazie Sindaco, la ringrazio per essere stato sintetico rispetto al 2010 perché partivamo da due ore e mezza siamo arrivati a quaranta minuti, la spending review dei tempi, anche quella è partita. Apriamo il dibattito.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): mi sono preso la briga di leggere le linee programmatiche per il 2015-2020 e praticamente mi è sembrato di leggere Alice nel paese delle meraviglie. Mi rimangono due dubbi, quali? I termini usati: faremo, cercheremo, studieremo, individueremo, ci impegneremo, deve essere rafforzato, si assume come uno dei compiti prioritari, eccetera, e l’altro sono le modalità e i tempi di attuazione che non sono mai scritti. Guardate bene che non tutto, ma dico quasi tutto, è contemplato perché qualcosa è sparito dal programma elettorale e sembra anche in fase di realizzazione, cioè come se fosse dato per scontato che quello che è scritto lì dentro si stia facendo, peccato che si capisce però che sono in attesa che qualcuno fornisca le idee su come attuarle e che riesca anche a individuare le risorse per farlo. A pagina tre leggiamo subito frutto di cinque anni di buon governo. Io questo buon governo non l’ho visto, al contrario ho visto subito, fin dai primi incontri di Commissione e di Consiglio, un buco finanziario di sei milioni di euro e nessun lavoro di previsione per la manutenzione delle infrastrutture stradali, fognarie e territoriali. Ho appurato un aumento della tassazione a scapito di tutte le famiglie della città, aumento risultante al massimo consentito dalle normative vigenti. Con tutta probabilità ho sprecato troppo del mio prezioso tempo di consigliere comunale, come mi fa gentilmente notare il Sindaco tramite i giornalisti, a leggere quanto contenuto nelle linee programmatiche di mandato 2015-2020, ma devo farlo per rispetto degli impegni che mi sono preso con i cittadini che mi hanno dato fiducia e per questo motivo devo indicare quattro carenze tra il Bengodi inserito nelle linee programmatiche. La prima è a pagina 41 e parla di piste ciclabili da realizzare per valorizzare la progettazione europea per realizzare nuove piste ciclabili. A me risulta che a Senigallia vi sia una sola pista ciclabile che risponde ai requisiti del Codice della strada ed è quella che da Via Verdi arriva alla Cesanella, vi esorto quindi a realizzare e chiamare piste ciclabili quelle che lo sono realmente e non chiamare i marciapiedi di fronte al centro commerciale di Borgo Molino pista ciclabile, e altrettanto fare con il tracciato del sottopasso di Ponte Perilli. La seconda è a pagina 45 dove si parla dei lavori pubblici e manutenzioni. Per la zona di via Capanna ho trovato solo la previsione di realizzare il collegamento tra via Capanna, l’incrocio viale dei Pini, e la complanare. Dov’è finito il sottopasso pedonale e ciclabile tra via Campanella, via Vico e via Capanna sbandierato ai residenti di Borgo Molino firmatari di una petizione come impegno assunto formalmente durante la campagna elettorale? Sparito. Signor Sindaco quel sottopasso come ho già riferito nell’incontro delle Commissioni tenutosi per approvare il bilancio in cui lei ha relazionato, è indispensabile e deve essere realizzato immediatamente, i residenti di Borgo Molino non possono permettersi di affogare nuovamente per l’errore, da parte dei tecnici comunali e dei politici, di non adeguata valutazione dei lavori d’impatto ambientale, lavori collegati alla realizzazione dell’attuale uscita della complanare, ex ingresso autostrada, e per la solita scusa addotta che mancano i soldi quindi non possiamo fare nulla. Se i commissari presenti lo ricordano le ho anche chiesto, sempre durante la suddetta riunione delle Commissioni, di fare intervenire l’autorità di bacino perché richieda alla Società Autostrade di rimediare a sue spese all’errore fatto. La terza osservazione è a pagina 47 dove si parla di governo nel territorio e sviluppo urbano. Qui a dire il vero mi sono contrariato in modo particolare, perché vi è scritto, parole testuali, in prospettiva compatibilmente con le risorse disponibili da reperire tramite la ricerca di appositi finanziamenti sovracomunali andrà pensato al progressivo rifacimento dei ponti del centro storico prevedendo arcate uniche ovvero senza pile intermedie e travi laterali, in modo da minimizzare l’effetto collo di bottiglia. Signori e signore della Giunta vi chiedo un favore, fermatevi in materia di ponti, vi scongiuro non deliberate più nulla perché gli ultimi lavori a cui l’Amministrazione ha dato corso sono uno più sciagurato dell’altro. Mi riferisco al ponte portone che è stato realizzato con tutti i finanziamenti sovracomunali della Regione Marche stanziati, quelli che avevate e ora volete cercare come finanziamenti sovracomunali per il rifacimento di tutti i ponti cittadini, tra l’altro è stato realizzato con le travi all’interno del fiume, abbassando l’intradosso all’altezza dal fiume e restringendo la sezione di deflusso; al ponte Zavatti che è stato realizzato oltre l’altezza degli argini di alcuni metri per far felici i nostri ciclisti suppongo, ma signori dobbiamo essere più seri. Vi siete chiesti come amministratori e anche tecnici che qui non sono presenti, quando mai l’acqua sarebbe potuta arrivare a tale quota, cioè arrivare a toccare il ponte, nemmeno se piovessero dieci metri di acqua all’ora arriverebbe a quell’altezza; al ponte Perilli appena ristrutturato con una spesa di quasi ottocentomila euro, chiederemo anche il conto finale stia tranquillo dell’intera opera sperando che non sia lievitato, mantenendo le due pile esistenti e addirittura abbassando l’intradosso che e allargandolo e caricandolo della pista pedonale che riduce ulteriormente la possibilità di passaggio delle piene del fiume. Oggi 15 settembre 2015, ad un mese di distanza dai lavori eseguiti scrivete che deve essere rifatto a campata unica e con le travi rovesciate. È indecente, oltraggioso, nei confronti di noi cittadini che paghiamo le tasse per opere ……… lascio a voi trovare il termine. La quarta è a pagina 44 dove si parla di Senigallia come città amica dei cani. Qui non è prevista la realizzazione di nessun parco canile che pure era chiaramente citato nell’ultimo programma elettorale e anche nel precedente programma elettorale, anche qui un impegno promesso ai cittadini per ben due volte consecutivamente in campagna elettorale poi sparito nelle linee programmatiche di mandato. Ci sarebbero ancora decine e decine di altre osservazioni ma devono poter parlare tutti i Consiglieri. Vi avviso che sono contrario a questa presentazione e termino con la domanda più o meno legittima di conoscere chi ha materialmente scritto le linee programmatiche di mandato che ci avete presentato? E chiedo a tutti gli altri consiglieri se hanno preso la briga di leggerle per intero.

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): sono forse tra i pochi che ha preso la briga di leggere tutto per intero come chiedeva il collega Sartini. Riuscire a commentare il tutto è quasi impossibile, quindi cercherò di prendere quelli che secondo me sono stati e sono i punti essenziali di questa relazione, mi pare che il primo impatto dopo la lettura sia quello di poter tranquillamente dire mi pare che il Sindaco parli davvero di un’altra città e non è un modo di dire. Proprio all’inizio della relazione il Sindaco, ma credo che la sintassi sia quella di Paolo Mirti, ormai conosco le penne, sindaco ci sono poi errori di sintassi, lei non credo che li abbia fatti, Campanile, l’ha scritto Campanile, incredibile, è una rivelazione questa. Si scrive, si dice, nonostante siamo un Comune virtuoso e abbiamo praticato al proprio interno una marcata spending review assistiamo al taglio dei trasferimenti. Beh allora Sindaco delle due l’una o mentite voi della Giunta o mente il Collegio dei revisori dei conti il quale, non più tardi dell’ultimo Consiglio comunale, lo scorso Consiglio Comunale, scrive nella propria relazione attenzione che non avete fatto niente per la spending review, lo scrivono loro, se vuole adesso riprendo il testo rileggiamo le parole, dicono non avete fatto niente, avete solo aumentato al massimo le tasse e vi avvertiamo che in futuro potrete agire solo sulla spending review che ad oggi è assente. Come fate oggi a scrivere nonostante abbiamo praticato una marcata spending review, mi pare che ci sia una crasi tra il il Comune reale e il comune formale che appare da questo documento, cioè l’esatto contrario di quello che dicono i revisori dei conti. Ora tra i revisori dei conti e l’Assessore Campanile se l’ha scritto lui, Paolo Mirti o il Sindaco io tendo a fidarmi, se non altro per deformazione professionale, del Collegio dei revisori dei conti. Poi dice le coordinate, quali sono le coordinate dell’azione di questa Amministrazione comunale? La prima sembra un po’ una provocazione, la trasparenza amministrativa che è un po’ il pallino su cui devo dire se le opposizioni hanno avuto nella campagna elettorale, le odierne opposizioni, un comun denominatore è stata quella in qualche modo di non riconoscere nella passata Amministrazione e dico anche nella presente, quando dico opposizioni ovviamente mi riferisco alle opposizioni, non mi riferisco a chi è pronto oggi a fare il grande salto verso quei banchi, e poi dirò anche in quale pagina si anniderà il grande salto della quaglia di un consigliere sedicente di opposizione, individuerò la pagina esatta, poi ci arrivo dopo, no è una sola la pagina tua Perini, una sola. La trasparenza, uno dice trasparenza cosa metterà in campo? Open Municipio: una piattaforma illeggibile affidata senza appalto al Consorzio di un parente dell’Assessore Girolametti, senza appalto, smentite, io sono sempre pronto a ricevere smentite, in cui le attività dei consiglieri comunali vengono oscurate, in cui il consigliere più ribelle appariva Maurizio Perini, ricordo tempo fa, Open Municipio sinonimo di trasparenza, vengono i brividi, uno strumento ideato e pensato per disinformare la città mettendo in luce alcuni dati, eliminandone altri e nascondendone altri ancora, mi riferisco ad esempio all’accesso agli atti dei consiglieri comunali, tanto per fare un esempio, per non dire cose generiche, ma sono cose che ho puntualmente sempre denunciato. Cambiare la pubblica amministrazione, altra grande coordinata, la semplificazione delle procedure e quindi anche conseguentemente la lotta alla burocrazia eccetera. Bene noi abbiamo però Sindaco, io l’ho detto anche in campagna elettorale, se noi dovessimo dare un volto alla burocrazia locale bisogna fare anche nomi e cognomi, c’è quest’uomo che è il simbolo della burocrazia del comune di Senigallia, che è roccaforte degli uffici grigi e nebulosi e che si chiama Gabriele Paolinelli, che è il responsabile dell’ufficio tributi. Vi racconto l’ultima che ha fatto, questo è un genio amministrativo. Cosa ha fatto Gabriele Paolinelli? C’è una norma che dice che la pubblicità fonica va tassata, ci mancherebbe altro, tutte le pubblicità vanno tassate, qui si tassa anche l’aria, figuriamoci la pubblicità fonica. Norma dello Stato, un DPR dice, l’emittente va tassata. Publimare, conosciamo tutti la gloriosa Publimare di Senigallia che da anni lavora in questa realtà, Sindaco che legge i vostri comunicati gratuitamente, che ritrova i bambini perduti, che legge i comunicati della Capitaneria di porto di pubblica necessità gratuitamente, un’aziendina che fattura credo meno di trentamila euro all’anno. Bene cosa dice Polinelli, qual è la fonte emittente’ Cara Publimare, gli altoparlanti, cinquantacinque, cinquantaquattro altoparlanti, duemila euro l’altoparlante, centodiecimila euro di tasse. Cosa volete che sia un’aziendina che fattura venti - ventiduemila euro, io fatturo ventiduemila euro e poi ho Gabriele Paolinelli che me chiede centomila euro di tasse. Quando io mi permetto come consigliere comunale di far presente, dottoressa Filonzi, guardate che quel signore lì, quel Paolinelli lì, quel burocrate lì non ha capito che la fonte emittente non è l’altoparlante, la fonte mittente è il terminale, è questo, non è che tutti i cittadini che accendono la radio sono la fonte mittente che ascoltano la radio, la fonte mittente è queste aggeggino che mi avete dato, io credo che lo capirebbe anche un bambino della quinta elementare, no gli uffici tributi pur di massimizzare, no tu paghi, come fonte emittente cento altoparlanti. Non funziona proprio così, allora ne tassiamo tre, ma perché tre? Perché ci sono tre ripetitori. Ma guardate che la fonte mittente è il terminale, c’è solo un cristiano che parla da un microfono, due mesi di ricerche, la dottoressa Filonzi ha preso in carico la questione, dopo due mesi di approfondite ricerche e analisi gli uffici hanno dovuto alla fine convergere sul fatto. Io ovviamente ho detto alla la dottoressa Filonzi devo andare in Consiglio comunale martedì a dire questa cosa, no risolviamo, però io la racconto dando merito alla dottoressa Filonzi, però perché è intervenuto un consigliere comunale in questo caso, se non interveniva il consigliere comunale quanti altri casi di questo genere, questo è il muro che il cittadino si trova di fronte. Io mi ricordo che non è stata risolta la questione sollevata dal Paolinelli sulla famosa imposta pubblicitaria dell’insegna nei negozi, non è stata risolta ancora quella, e allora io dico se vogliamo semplificare la pubblica amministrazione vogliamo in qualche modo andare a sgretolare questo apparato burocratico, forse Paolinelli che è persona brava, onesta, mettiamolo da un’altra parte perché non si può costringere il cittadino ad avere a che fare con questa burocrazia, sì so che dovrebbe andare all’Agenzia delle entrate, visto che tutti gli anni io gli amici dell’Agenzia delle Entrate ce l’ho nel mio studio lo incontrerò volentieri.
Sobrietà e rigore nella spesa e qui Sindaco lei ha davvero senso dell’umorismo. Sobrietà e rigore nella spesa in cui dice, questa la devo leggere, peculiarità questa, sobrietà e rigore nella spesa, della nostra azione politico-amministrativa, già presenti, chi è il soggetto? Non si capisce, già presenti, ma chi, nei cinque anni passati ma che devono contagiare e caratterizzare sempre di più. Dopo Sindaco io le chiedo se me la traduce, se mi chiama l’estensore di queste note, io non ci ho capito nulla, il soggetto è slegato, non c’è consecutio, la sintassi sbagliata, magari dopo se lo faccia dire. Quello che è il concetto che c’è sobrietà e rigore nella pubblica amministrazione, ora se sobrietà e rigore è spendere quello che è stato speso in questi anni, in queste settimane, più volte ho in qualche modo denunciato i centri di spesa e come e dove finivano i soldi della pubblica amministrazione, credo che li possiamo riprendere, possiamo andare a vedere il mio libro bianco di Senigallia sul web che lei ha letto, che ha festeggiato un milione di Euro, ci sono anche recenti delibere di spesa. Se questa è sobrietà e rigore, se sobrietà e rigore è dare parcelle al Sindaco Avvocato di Ancona per quarantamila euro a botta senza gara d’appalto, senza rotazione d’incarico? Se è rigore dare ancora venti - venticinquemila euro all’anno al Teatro La Panna che è contiguo a Sel, a Città Futura? A Bacajà che è un’organizzazione ancora di soggetti vicini a Città Futura, che erano anche in piazza a contestare un comizio democratico vicino a quelli che ci tiravano le pigne e le bombe carta, se questa è la sobrietà e il rigore? Va bene, a me non sembra né sobrietà né rigore. Integrazione regole. Prendiamo atto finalmente che questa Amministrazione dichiara l’assoluta tolleranza zero verso l’abusivismo nei parcheggi, questo francamente devo dire mi fa piacere però vediamolo, questa forse è l’unica nota positiva che ho letto in questo programma, c’è un cambio di passo rispetto al programma elettorale perché avevo letto anche quello, prendo atto di questo cambio di passo però vi invito in questo momento ad agire immediatamente, se c’è tolleranza zero, se questa Amministrazione si dichiara da oggi intollerante verso l’abusivismo nei parcheggi però lo faccia per davvero. Imposte locali commisurate al reddito, questo è il vostro obiettivo, l’obiettivo è pagare tutti in modo equo. Signor Sindaco però ve l’hanno scritto i revisori dei conti, avete alzato tutte le tasse possibili al massimo possibile, oggi invece ci dite che l’obiettivo è pagare tutti in modo equo, e questa è bellissima, senza alcun aumento della pressione fiscale, ma grazie, non lo potete più fare, ma non si può più fare, come vuol dire senza aumento? Sindaco ciò anche l’ernia non mi faccia urlare, ho dei problemi con i punti di sutura ancora. Non li vogliamo aumentare, non le potete aumentare, ve l’hanno scritto i revisori dei conti, non le potete aumentare, siete arrivati al massimo, io credo che siete arrivati al punto di non ritorno, quindi che senso ha scrivere, che è anche una verità, non le aumenteremo, certo non potrete più farlo perché sono al massimo. Salto alcuni passaggi. Sulla sicurezza poi, si parla di sicurezza, fa un po’ ridere che a Senigallia il primo punto, quello più importante, è la violenza sulle donne, da qui si vede l’approccio ideologico al problema. A me non pare che a Senigallia ci sia un problema serio di violenza sulle donne, per fortuna, a me pare che a Senigallia i problemi più seri siano altri, siano i furti negli appartamenti, sia la microcriminalità, sia l’abusivismo, queste mi sembrano le piaghe di questa città che trovano spazio in questo punto, se il furto solo alla fine, come priorità ultima, perché la seconda priorità è l’educazione alla legalità come se avessimo dei cittadini non educati alla legalità, anche questa non mi sembra una priorità da dare alla azione di governo. Poi c’è un binomio interessante tra i servizi socio sanitari e la sanità, un binomio in cui si nasconde una grande verità e un tranello permettetemi di dire. Un tranello perché, parto dal secondo punto, che arriva dopo nelle linee programmatiche, mentre quando si parla di sanità, si dice che difenderemo l’ospedale eccetera, in modo molto molto generico però, quando si parla di servizi socio sanitari, e qui si parla non dei servizi sociali ma dei servizi socio sanitari e quindi si parla evidentemente anche di sistema sanitario, si dice dobbiamo avere il coraggio di dire che il mantenimento di una valida offerta di servizi passa necessariamente attraverso una rivisitazione profonda dell’attuale sistema che così com’è non è più sostenibile finanziariamente, la parola chiave è l’estensione della gestione associata dei servizi a livelli di ambito territoriale e sociale. Io mi auguro che questo tema riguardi soltanto i servizi sociali perché se dovesse riguardare anche i servizi sanitari ospedalieri queste sono le stesse parole usate dai precedenti Governatori e dagli attuali governatori regionali quando tagliavano i posti letto negli ospedali, dicevano esattamente queste parole, le ho ritrovate scritte, vale a dire non possiamo più garantire una localizzazione del servizio ma un sistema di rete, per cui se vi è un centro che lavora bene per la Chirurgia addominale, approfitto per dire che a Senigallia la chirurgia addominale è veramente in modo importante di alto livello con un servizio professionale molto alto, anche da parte del personale, lo dico anche per esperienza personale diretta di poche ore fa, parlo credo a nome anche del collega Luigi Rebecchini, è stato il peso come diceva Luigi, della sconfitta che ci ha prodotto queste due piccole ernie, per cui sono intervenuti in termini chirurgici. E quindi devo ringraziare da questo punto di vista la nostra Chirurgia e i nostri professionisti, e per questo non va penalizzato il nostro ospedale quindi io mi auguro che quando parliamo di difesa all’ospedale sia difesa in toto dell’ospedale, difesa dei servizi ospedalieri, difesa dei posti letto, non di smantellamento di alcuni reparti per ritrovarci il modo di dire beh su questo servizio rivolgetevi ad Ancona perché a Senigallia non esiste più. Io credo che su questo forse dovremmo ragionarci bene.
Lo sport, come sempre lo sport Sindaco con lei ha poche righe, però prendo atto che sullo sport quello che io le avevo proposto con una interrogazione non più tardi di due mesi fa, due mesi e mezzo fa, che mi ha detto che assolutamente non c’erano le possibilità, lei oggi me lo scrive sulle linee di governo e io non so se magari ci ha ripensato Sindaco, perché mi disse noi non possiamo assolutamente permetterci il lusso di accedere al credito con tassi zero e poi oggi invece scrive che un obiettivo è il reperimento di fondi per adeguare gli impianti sportivi, dopo magari me lo spiega, magari ho capito male io però bisogna chiarirlo perché se lei intende fondi, stanziamenti a fondo perduto forse in questo caso la vedo francamente un po’ dura, avevamo la possibilità entro il 31 luglio di accedere a finanziamenti non a fondo perduto ma con interessi zero addirittura per diciotto impianti sportivi, nella regione Marche credo quasi nessuno o nessuno abbia fatto questa richiesta, io credo che c’era questa possibilità e l’abbiamo persa, oggi si dice reperimento di fondi per adeguare gli impianti sportivi, ma questa se ho capito male magari me la spiegherà cosa intendeva, cosa c’è di simile o di diverso rispetto alla proposta che ho fatto. Poi signor Sindaco leggo anche un altra inversione di passo, un cambio passo, e anche qui anche se poi non ci sarò, ascolterò comunque da casa la sua relazione, la sua replica, lei parla di riduzione degli oneri che è stato il nostro cavallo di battaglia in campagna elettorale, che è ovviamente un cavallo di battaglia di questa opposizione perché riteniamo che sia il problema di Senigallia in campo urbanistico e in campo edilizio, però quello che fa un po’ specie è che lei dice gli oneri di urbanizzazione sono basati su un modello di sviluppo ormai superato, quando io questa cosa l’ho detta nel corso dell’ultima legislatura lei mi ha quasi aggredito, che io non capivo quali erano le contropartite degli oneri di urbanizzazione, adesso lo scrive, ho capito Sindaco che lei mi ha preso come musa amministratrice, però almeno me ne dia atto, scrive quello che le dico io, mi ringrazi e io son contento ne prendo atto, vuol dire che l’ha capita finalmente, che questi oneri di urbanizzazione sono basati su un modello ormai superato e dopo Paolinelli parliamo anche di Ciacci allora, ha un metodo superato il simpatico architetto Ciacci, è una persona squisita, basta che non metta mano all’urbanistica è una persona squisita l’architetto Ciacci, è superato quel modello, son d’accordo, e allora voglia andare alla riduzione. Ma cosa intende quando dice che al fine di favorire la ripresa, mi pare cruciale questa espressione, nel settore edilizio si ritiene necessario valutare un provvedimento, e quindi si sta riferendo agli imprenditori che oggi stanno costruendo immagino, così mi pare di aver letto, che preveda la riduzione temporanea degli oneri. Ecco allora mi dica chi può avere accesso a questa riduzione? Che significa temporanea? Mi deve spiegare a questo punto che cosa significa la riduzione temporanea, cioè una sospensione, e questa è una domanda ovviamente, sospendo per tre mesi me le ridai, tra tre mesi ricominci a pagare, o è una riduzione effettiva e quindi temporanea nel senso da qui al prossimo anno e mezzo, per ridare fiato alle imprese, abbassiamo di un tot gli oneri di urbanizzazione, ma abbassiamo nel senso che poi non me li devi ridare tra un anno o tra sei mesi, te li ho abbassati, quindi mi faccia capire in che termini va ad incidere, se è sospensione o se è davvero riduzione e soprattutto se è valida anche per chi sta in questo momento costruendo dovendosi ancora oggi farsi carico di oneri di urbanizzazione massacranti, ancora oggi ce ne sono tante di imprese che stanno costruendo con grande fatica nel nostro territorio. Ancora buio su Palazzo Gherardi, non c’è ancora un’idea, l’idea è ancora una volta bisogna andare verso un concorso di idee, cioè è un gatto che si morde la coda, è un concetto che rimanda a se stesso, è un concetto autoreferenziale. Apriamoci alla città, sentiamo le idee ma quando la città le risposte le ha date non sono nemmeno state valutate signor Sindaco, nemmeno state valutate perché era stata fatta una proposta organica anche con progetto di ristrutturazione di palazzo Gherardi, con centinaia di firme a corredo, non è stata nemmeno presa in considerazione. La famosa aula magna come aula convegni, mostra museo anche della fotografia di Giacomelli ai piani inferiori, mostra Museo del Regio Liceo Perticari nella parte superiore con sala lettura per gli studenti. Fu un progetto intelligente, a mio avviso, organico, che è stato depositato a questa Amministrazione, nessuna risposta è stata data, allora di quali concorsi di idee ancora parliamo. Ha citato anche nella sua relazione la tariffa puntuale ma dice ancora non si riesce a organizzare. Beh io credo che la tariffa puntuale questo Consiglio comunale si è in qualche modo votato un ordine del giorno impegnandosi a passare alla tariffa puntuale. Io quest’estate ho passato qualche giorno a Canazei dove il sistema di tariffa puntuale funziona perfettamente, tutti i cittadini hanno un badge, vanno a conferire nei pubblici impianti, ho fermato proprio una cittadina, ho chiesto questa cosa, noi abbiamo un Sindaco che di queste cose se ne intende poco, non le vuol fare, mi dica lei come fa? Non la conoscevano, la sua fama tra le Dolomiti non è ancora arrivata, ma io ho tentato di portare avanti il suo nome, Sindaco anzi ho proposto di candidarla a Canazei, adesso ci stanno pensando. Cosa hanno detto? Hanno detto che funziona così, c’è un pesaggio, è già pesato, ogni volta c’è un sistema elettronico, fa la tara, quando si va a conferire pesa secondo quel codice che ha il cittadino, un codice di rimando, quanto quel cittadino conferisce e quello che va ad aumentare poi la tariffa, si parte dalla tariffa base ma poi quel quantitativo va in qualche modo a determinare la tariffa finale dei cittadini. Di una semplicità anche di conferimento, di utilizzo impressionante, ricordo invece grossi discorsi sui badge che già c’erano, un sistema elettronico difficile, mi suggerì di lanciare dalla finestra l’immondizia, ricordo anche questo, non è un buon consiglio da Sindaco, però ricordo anche questo. Poi, e vado veramente alla conclusione, quello che mi colpisce è la carta del cittadino. Uno dice la carta del cittadino se un’amministrazione pubblica che impone le tasse, che impone ovviamente dei limiti e dei restringimenti, perché questo poi fa il Comune, delle imposte, delle tariffe, i parcheggi in un certo modo, la sanzione, la carta dei cittadini che comprende i diritti ma anche i doveri e soprattutto i doveri dei frontisti. Quando uno fa la carta del cittadino pensa ai diritti dei cittadini, i doveri li conosciamo, ci sono già le norme, sono i diritti che spesso mancano, no lei ha pensato alla Carta dei doveri, la carta del cittadino come la Carta dei doveri, soprattutto dei frontisti dice per pulire l’arredo urbano, il decoro urbano, quindi ci siamo inventati anche la Carta dei doveri, la carta della città di Stato poliziesca, anche questo ha inventato in questa relazione. Finisco con le mie congratulazioni per il turismo, nel 2012 aumentammo del 12%, nel 2013 del 10, nel 2014 del 10,  nel 2015 del 15, impressionante, in quattro anni Sindaco lei ha aumentato il turismo del 47%, siamo tornati al turismo degli anni Ottanta e nessuno di noi se ne era accorto, i conti sono questi, ogni anno lei ha portato questi aumenti, chi non c’era in Consiglio comunale non se lo ricorda, ve lo dico io, ogni anno hanno portato questi dati, quindi dico oggi siamo al 47% in più in quattro anni, Sindaco lei ha avuto la bacchetta magica. Dovevo dare un numero mi pare che sia pagina 64, ecco qui lo sgabello, a pagina 64 si insinua il nostro Maurizio Perini, entrerà lì, entrerà a pagina 64, il Consigliere che disse quante Carbonare ha mangiato Spacca, quante amatriciane ti vuoi mangiare Perini? Quante amatriciane ti vuoi fare con i dirigenti, col Sindaco, quante? Ecco qui, questo sistema di volontari della Protezione Civile, questo sistema che verrà fuori, potrei sbagliarmi, credo che in quei gangli, in quella storia, in quei segmenti, in quelle pagine il maggiordomo comincerà a prestare servizio.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): io devo dire che questa consiliatura è nata purtroppo male, assai male, malissimo, è nata con l’approvazione di un disavanzo di sei milioni e mezzo tenuto nascosto al precedente Consiglio. Io l’ho già rilevato in precedenza quando due Consigli fa questo Consiglio ha approvato questa nuova rendicontazione ed è un fatto grave, secondo me, gravissimo, perché in quella data che era il 29 aprile il Consiglio votava una rendicontazione 2014 ormai superata, non valida. Ed è nato male questo Consiglio perché il Sindaco, alzando pure la voce, dice di non averlo nascosto, dice che mai ha nascosto nulla, e lo ripete più volte, forse lo ripeterà pure questa sera, confidando che una bugia reiterata divenga alla fine verità, ma così non è, Sindaco Mangialardi, definisco grave, gravissimo, definisco immorale quel comportamento e anche la bugia detta in questo Consiglio. Il 29 aprile in quest’Aula c’è stata presentata una rendicontazione dicevo ormai superata perché le norme obbligavano ad aderire ad un nuovo tipo di contabilità, alla contabilità cosiddetta armonizzata. Quella sera l’avevate già nel cassetto questa contabilità, la nuova contabilità finiva con un disavanzo invece di sei milioni e rotti, e l’avevate nel cassetto perché dodici ore dopo la Giunta l’approvava, e l’avevate nel cassetto perché era stata già inviata il 28, il giorno prima del Consiglio, ai revisori dei conti. Mi dispiace dirlo, ma avete agito un poco come agisce una cricca, lo devo dire, è una parola pesante ma avete agito così perché avete tenuto nascosto, pur sapendo, che c’era un rendiconto con un disavanzo, era obbligo sia della parte politica, che della parte tecnica, dire cari Consiglieri votiamo questa sera questo rendiconto con l’avanzo, ma abbiamo già provveduto con la nuova contabilità che lo dobbiamo fare per norma dove andiamo in disavanzo, e il nuovo Consiglio dovrà intervenire per ripianare questo disavanzo, cosa che abbiamo fatto con il mutuo trentennale due Consigli fa. Non è stato detto, c’è una responsabilità politica e tecnica. Faccio un esempio lampante e che ci calza a pennello. Se il tecnico dell’urbanistica dovesse venire a presentarci diciamo un progetto, una scuola, bella scuola dove abbiamo palestre, però nel cassetto ha già un progetto che dimezza o annulla quel progetto perché nel frattempo è intervenuta una norma dove dice in base alla superficie non puoi costruire questi volumi. Il tecnico se c’è lo nasconde questo, è un fatto grave, gravissimo, così ha fatto anche il tecnico, c’è poco da ridere, questa è la verità Sindaco, questa è la sacrosanta verità, quella sera siete venuti qui e non avete detto della norma che imponeva la nuova rendicontazione che già ce l’avevate pronta per il mattino dopo per approvarla in Giunta e che già avevate inviato ai revisori. E non vale nemmeno il discorso che mi ha fatto il dirigente due consigli fa quando m’ha detto non era stata ufficializzata. Cosa vuol dire questo? Non era stata ufficializzata, c’era la norma che lo impone e il tecnico è tenuto ad informare i Consiglieri dalle norme. Questo è, non era la volontà politica per cui il dirigente può dire o non dire, no c’era una precisa norma e come tale andava resa nota a tutti i Consiglieri perché stavamo parlando di quel tema. Cosa tenuta nascosta poi ancora in un successivo Consiglio prima dello scioglimento, sempre parlando di bilancio in un successivo Consiglio prima dello scioglimento del Consiglio stesso. E allora ecco perché dico cricca, perché avete tenuto nascosto, non per altro, cricca nel senso che avete tenuto nascosto, lo ripeto cricca perché avete tenuto nascosto al Consiglio comunale, perché cricca non è una parola brutta, io posso fare cricca per una cosa bella, per una cosa brutta o bruttissima, vuoi l’avete fatto, questa volontà di intenti, avete tenuto nascosto ai consiglieri il rendiconto che avevate nel cassetto, questa è la verità. È la verità questa, è la verità Mangialardi, non può dire no, lo dicono le carte. Dov’erano i consiglieri del SEL che dicono di avere una marcia in più per far cambiare certe volontà, quando si approvava quel rendiconto lei non si è accorto che nel cassetto c’era un altro rendiconto, aveva anche l’Assessore, dove c’era il disavanzo e nulla ha poi detto su quel comportamento di quel Consiglio. E poi parlate di partecipazione, ho notato pure questa sera una sorta di insofferenza [si registra un contraddittorio fuori microfono], prego Sindaco ……………

Il Presidente del Consiglio ROMANO: Sindaco fuori microfono non si sente, faccia finire il Consigliere Rebecchini.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica):  una sorta di insofferenza verso chiunque dei Consiglieri è pronto a criticare. Il collega Mandolini non ha certo bisogno di avvocati, lo fa da solo, ma anche io ieri ero presente alla Commissione, il Consigliere Mandolini cosa ha detto? Ha solo detto che voleva intervenire più e più volte, questo non è che ha offeso qualcuno, è stato più offensivo se vogliamo il dirigente dell’ente di bonifica delle Marche non richiamato dal Presidente, io sono stato zitto e buono perché ormai quella è un’istituzione, intervengo o non intervengo, allora sono stato zitto e buono, però quando ho riferito a lui come dice Renzi, le parole di Renzi di un anno fa quando dice dobbiamo superare gli enti di bonifica, vanno chiusi perché carrozzoni, ho riferito queste parole, lui si è alterato, tant’è che io pensavo col quel lei non era riferito a me, e invece era riferito a me, e poi intervengo un’altra volta per dire ma quel frontista che pulisce i fossi deve pagare come quel frontista che non li pulisce, lei vuol fare Masaniello, oppure quando contestava qualcosa si è permesso di dire dare fiato alla bocca è facile ma fare poi è difficile. Non si deve permettere quindi questa volta sono stato zitto e buono, non volevo urlare però la prossima volta non sarà così. Trasparenza, bilancio partecipato, penso di avervi dimostrato quale partecipazione del Bilancio, consiglieri a cui viene tenuto nascosto il disavanzo che è nel cassetto pronto per essere approvato il giorno dopo. Sobrietà, mi ero segnato delle cose, è intervenuto Paradisi e non intervengo. Difesa della persona, lavoro, ho citato più volte il caso, caro Assessore del SEL, lei mai è intervenuto su questo caso, della nuova cooperativa che gestisce i servizi cimiteriali, ripeto sempre questo perché è un fatto concreto e reale, è inutile fare grandi proclami e camminare scalzi quando poi sui fatti reali non si interviene, clausola per salvaguardare gli operai esistenti, licenzia proprio l’operaio che attraverso il suo sindacato non confederale ha sempre reclamato la sicurezza sul posto di lavoro, guarda caso proprio lui e hanno assunto tramite agenzia. Adesso questo operaio chiaramente ha intentato causa, mi auguro e spero che possa alla fine vincere, e il Comune può dire ma questa è la cooperativa, noi che c’entriamo? Era un lavoratore che per nove dieci anni ha lavorato nel nostro Comune, con famiglia, un operaio che il suo lavoro l’ha sempre e comunque fatto e quindi andava difeso perché come Comune interveniamo quando ci sono aziende esterne in crisi, non vedo perché non era possibile intervenire a favore di un operaio che lavora tra l’altro per noi. E SEL questo, caro Assessore, muto, sono intervenuto più volte, la cosa è nota, notissima, sono intervenuto con articoli sulla stampa, il caso Nicola l’avevo intitolato ricordo, in questo Consiglio e poi parliamo di lavoro e facciamo le marce per un mondo solidale, nei fatti concreti bisogna essere solidali, nei fatti concreti, non lasciare a casa un lavoratore con famiglia che si trova nei guai adesso. Imposte eque dice questo, ma l’equità l’abbiamo visto l’altra volta, se un pensionato di tredicimila euro all’anno che prima non pagava addizionale adesso deve pagare l’addizionale IRPEF, ditemi se c’è equità, questo ricco pensionato che oggi si trova a pagare. Sanità abbiamo avuto la riunione di Commissione l’altra volta, c’è stato detto, riferito, che ci sono impegni politici. Non accetto più il discorso Spacca, Spacca amico? No, io la politica di Spacca l’ho sempre criticata quando voi l’avete sempre difesa. E poi voi avevate gli assessori, avevate il Presidente nella Commissione sanità e vi fate sottomettere da un governatore che allora ha fatto lo sfacelo che oggi dite, è preoccupante questo partito allora e non era mio amico, non è amica mia la sua politica, non lo è stata, quante volte sono intervenuto qui in Consiglio comunale e voi avete fatto muro. Oggi c’è l’impegno però parallelamente ci sono i tagli da parte del Governo nazionale e io non penso che sia possibile veramente fare le nozze coi fichi secchi, alla fine qualcosa ancora si perde e siamo al limite, ricordava prima dell’eccellenza che ancora abbiamo nel nostro ospedale, pure io sono stato purtroppo per un lieve intervento ricoverato e i medici stessi dicono se qui devono tagliare anche una sola unità di personale beh andiamo in tilt perché operiamo dalla mattina alla sera e non ce la facciamo più, personale che deve avere le ferie arretrate e compagnia bella, e si taglia sulla sanità, a livello regionale questo è, a livello locale facciamo, faremo, vediamo. Voglio chiudere con l’urbanistica, ci sarebbe ancora da parlare dell’ultima proposta di variante ma voglio fare un accenno agli Orti del vescovo visto che prima se ne è parlato. Anche qui si è di nuovo scatenata questa insofferenza verso il Consigliere Mandolini e la politica visto che lui ha elencato una serie di domande, questo delitto ha fatto, una serie di domande, e allora io ne faccio una sola. Bene la sistemazione della piazza però dico è previsto ancora il seminterrato come garage nella costruzione dell’edificio degli orti del vescovo? Sì. E allora se, come sappiamo, viviamo in una condizione di non sicurezza dal punto di vista del fiume, perché così è e così sempre sarà purtroppo, perché lei stesso prima diceva non ci sono e non ci saranno chissà per quanto tempo i soldi per fare i ponti ad arcata unica, questo era uno dei punti per esempio critici che può provocare un’esondazione, e allora visto che ci sono queste criticità, in corso d’opera, alla luce di quanto abbiamo subito due anni fa, quindi alla luce delle nuove conoscenze che abbiamo, non era possibile e non era doveroso intervenire sul progetto e rivederlo proprio in quella parte che prevede i garage seminterrati? Io penso che ormai ogni cittadino di Senigallia quando va ad acquistare una casa guarda la prima cosa se ha dei locali seminterrati perché in quel caso sa che c’è un rischio altissimo purtroppo che corre nella nostra città.

Si dà atto che esce il Consigliere Paradisi: Presenti con diritto di voto n. 23.

Il Consigliere BRUCCHINI (Vivi Senigallia): la lista civica Vivi Senigallia ha partecipato in maniera importante alla stesura delle linee programmatiche della coalizione che poi è stata eletta alla guida della città e del suo territorio lo scorso 31 maggio. Ha partecipato, ha contribuito in maniera fattiva con un gruppo di lavoro coordinato dal dottor Alessandro Savini e dall’avvocato Sabina Sartini. Tra le altre cose che l’allora lista civica che poi è diventato gruppo consigliare che siede in questa Assise, tra le altre cose c’era la previsione della riduzione degli oneri d’urbanizzazione per quello che concerneva appunto il settore urbanistica, quindi la proposta di questo provvedimento nasce dalla lista civica Vivi Senigallia ed è stato recepito senza tentennamento alcuno dalla coalizione tutta. Vivi Senigallia aveva scritto al fine di favorire la ripresa del settore edilizio si ritiene necessario varare un provvedimento che preveda la riduzione temporanea degli oneri di urbanizzazione per tutti gli interventi edilizi soggetti agli oneri concessori. La riduzione potrebbe essere graduale per un arco di tempo di tre anni con una percentuale a decrescere, percentuale più elevata e più importante in una prima fase poi a decrescere man mano che magari la crisi tende a diminuire. Questa proposta è stata fatta per un motivo ovviamente legato alla crisi del settore edile che è contestuale alla crisi economica generale e anche perché concetto consolidato che il settore dell’edilizia è un settore trainante per tutta l’economia, è quindi importante adottare provvedimenti coraggiosi, come questo della riduzione degli oneri, per dare un segnale forte, non solo agli operatori del settore ma anche ai cittadini che affrontano interventi edilizi per dare soluzione alle proprie esigenze familiari, quindi riteniamo, il mio intervento è molto breve ma spiega innanzitutto da dove nasce questa proposta, che è nata praticamente alcuni mesi fa nell’occasione della stesura del programma elettorale della coalizione che è stata poi eletta ad amministrare la città, quindi nasce da qualche tempo a questa parte ed è nata perché appunto si ritiene fondamentale incidere su questi costi che sono i costi iniziali diciamo in un intervento edilizio che a volte sono la prima barriera per mettere in atto un progetto, a volte come ripeto anche di carattere familiare che risolve i problemi abitativi delle famiglie. Questa proposta nasce anche considerando che il tutto può avvenire a saldi invariati rispetto a quella che è la previsione di bilancio approvata perché magari riducendo gli oneri possono essere maggiori le entrate oppure uguali le entrate essendo magari maggiori i soggetti attuatori degli interventi edilizi che sono propensi a mettere in campo l’azione costruttiva non condizionati da un costo elevato iniziale che potrebbe farli rimanere fermi in attesa di tempi migliori, quindi noi come Gruppo Consiliare Vivi Senigallia ribadiamo l’importanza di questa previsione e pensiamo che a breve possa essere attuata, studiando ovviamente le modalità con gli uffici, con il settore finanze in modo tale che tutto quanto possa quadrare per salvaguardare gli operatori, i cittadini e nel contempo il Bilancio di previsione che comunque l’Amministrazione comunale deve rispettare.

Il Consigliere BOZZI (Movimento 5 Stelle): vorrei intervenire sull’introduzione del Sindaco riguardo alla tariffa puntuale visto che è stata chiamata anche dal consigliere Paradisi e vorrei puntualizzare alcune cose che secondo me sono molto importanti. Mi sembra d’aver capito, signor Sindaco, che lei abbia detto che ora lo Stato non può più permetterle di introdurre la tariffa puntuale, quindi vorrei capire se c’è un decreto legge, una legge, che espressamente impedisce di applicare la tariffa puntuale. Per quello che so, i vari decreti legge che ci sono, ce n’è uno che è il 201 del 2011, articolo 14 comma 29 che dice: i comuni che hanno realizzato sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico possono con regolamento prevedere l’applicazione di una tariffa avente natura corrispettiva in luogo del tributo. Questa era la TARES, poi mi ha detto che questo adesso non è più possibile farlo, vorrei capire qual è il provvedimento, voi avete praticamente anche fatto un atto di indirizzo del dicembre 2013 in cui avete deliberato esattamente la stessa cosa grazie alla presentazione del Movimento 5 Stelle quando ancora non eravamo in Consiglio, vorrei un attimo capire qualcosa di più rispetto a questa cosa, a me sembra più che altro una non volontà politica più che un impedimento. Mi avete anche detto che è partita sperimentalmente la raccolta puntuale a Senigallia in alcuni quartieri, bene avete avuto due anni di tempo per realizzare la tariffa puntuale ed eravamo così dal traguardo finale, quindi io ribadisco, è un mio pensiero, secondo me non c’è stata una volontà politica di accelerare i tempi in questo determinato contesto. Inoltre visto che lei ha citato Parma vorrei puntualizzare una cosa, sempre lì ritorniamo, l’inceneritore. L’inceneritore è stato progettato nel 2007 ed è stato realizzato nel 2010 quando l’Amministrazione non era 5 Stelle ma era un’amministrazione PD, cioè quella che lei rappresenta, per cui attenzione a dire le cose primo, secondo vorrei dire anche un’altra cosa. Parma nel luglio 2015 ha introdotto la tariffa puntuale, adesso lei mi spiega perché Parma è riuscita a farlo due mesi fa e noi non possiamo più farlo perché è impossibile farlo, c’è una legge addirittura o c’è qualche cosa che ce lo impedisce, lo Stato ci impedisce di fare questo, lei mi spieghi perché. E non è Parma l’unico Comune, il consigliere Paradisi ne ha accennato un altro, io potrei dire che ce ne sono decine che stanno applicando la tariffa puntuale, non capisco questa impossibilità da parte del Comune di Senigallia di applicare la tariffa puntuale visto che fra l’altro siamo anche molto vicini. E poi vorrei anche ricordarle un’altra cosa che il PD che è al Governo con Renzi, l’articolo 35 praticamente quello dello sblocca Italia, non solo sta facendo queste cose, ma sta anche progettando un inceneritore nelle Marche, nella Regione Marche, mi sembra che stiate un po’ deviando da quello che è il problema. La tariffa puntuale secondo me si può applicare qui a Senigallia perché siamo pronti per farlo, se non lo volete fare non è perché c’è una legge che ve lo impedisce ma perché non c’è una volontà politica di farlo.

Si dà atto che esce il Consigliere Canestrari: Presenti con diritto di voto n. 22.

Il Consigliere MANDOLINI (Movimento 5 Stelle): come ha detto il mio collega Marco al Sindaco piace fare il confronto fra la Parma del PD e la Senigallia del PD, a me piace fare anche un altro confronto fra la Parma penta stellata e la Senigallia del PD. Come ha detto Marco uno degli atti che ha fatto la nuova Parma è stata l’introduzione della tariffa puntuale, ma ce n’è anche un altro, in merito alla partecipazione ad esempio, Parma ha da poco modificato lo Statuto cancellando il quorum dai referendum comunali, e mentre a Parma succedeva questo qua a Senigallia l’Amministrazione PD cancellava le proposte dallo Statuto, metteva vincoli politici e tecnici alla presentazione da parte dei cittadini di petizioni, realizzava un Regolamento dello Statuto dubbio, questo è il confronto, questo è quello che ha fatto questa Amministrazione per la partecipazione. Poi si legge il trafiletto delle linee programmatiche, partecipazione si riduce all’attivazione dei centri civici, cosa che doveva essere già stata fatta perché il Regolamento ormai è un pezzo che è stato fatto, la rinegoziazione dei contributi per le feste di quartiere, questo è il limite della partecipazione, ma di atti, quello che il cittadino può fare attivamente, non c’è traccia. Prima ha detto al centro trasparenza amministrativa e partecipazione avremo modo di vedere quello che ha detto tra pochi giorni, il ventinove ci sarà una Commissione Consiliare, la prima, discuteremo la nostra proposta di delibera sul tema della partecipazione, dove modificheremo lo Statuto e il Regolamento, quello che avete fatto l’anno scorso, cercheremo di risistemarlo, quindi avremo modo di vedere quello che ha detto, se è vero che al centro metterà la trasparenza e la partecipazione, lì si vedrà.

Il Consigliere PERINI (Progetto in Comune): darò lettura di un brevissimo comunicato stampa che invieremo a breve ai quotidiani, sia cartacei che on line, e che reca la firma mia e di Andrea Cerigioni che era il candidato che assieme a me ha seguito la parte che riguardava le politiche sulla salute e che avrebbe rivestito l’incarico di Vice Sindaco oltre che assessore alla salute se avessimo vinto, poi farò qualche breve riflessione su qualche frase che è stata riferita al nostro gruppo e a me in particolare. Il nostro Gruppo Progetto in Comune ha come ideale ed obiettivo espresso in parte nel nome stesso, quello di condivisione di progetti finalizzati al benessere e al miglioramento della città tutta. Gli ideali che hanno ispirato la formazione del nostro gruppo sono ogni giorno ben presenti ad ognuno di noi, forti di questa convinzione abbiamo sempre lasciato aperto un canale comunicativo con ogni forza sia dell’opposizione che della maggioranza, convinti che l’unità di intenti finalizzata al bene della popolazione sia la più grande risorsa. Superando vecchi concetti legati ai partiti che vedono i componenti spesso contrapposti in faziosità più di parte che di concetto, liberi di interpretare e valutare tutte le proposte valide che possono venire da qualsiasi componente di ogni schieramento, abbiamo accolto con spirito critico e costruttivo l’invito venutoci dalla maggioranza di collaborare nella stesura delle linee programmatiche. Viste le competenze specifiche di alcuni componenti del nostro Gruppo abbiamo espresso pubblicamente, per inciso l’abbiamo fatto anche sui quotidiani on line e quindi non in una stanza oscura o facendo chissà quali trattative, abbiamo espresso pubblicamente quelli che riteniamo punti qualificanti dell’azione amministrativa e in questo senso abbiamo potuto verificare la ricezione di alcuni nostri concetti in alcuni casi in forma quasi integrale come appunto per le politiche di protezione civile che citava Paradisi che in quel caso ha scoperto l’acqua calda, legge il nostro articolo di qualche giorno fa sul 60019 piuttosto che anche su Vivere Senigallia, vedi che quella cosa sulla Protezione civile, quindi sul comitato, sull’adesione della campagna è pari pari a quella che è citata nelle linee programmatiche, quindi mi verrebbe da dire bella scoperta. Ma così lui si è fermato a quell’articolo perché forse era più semplice da trovare, ci sono altre pagine nelle quali i nostri concetti, in particolare sul tema di cultura e turismo, per noi un tema molto delicato perché è un segmento della politica che fa campare tutta la cittadinanza, sono stati recepiti se non in forma precisa e puntuale comunque nei concetti e nelle linee-guida, mi riferisco ad esempio ai percorsi eno-gastro-culturali, mi riferisco al fare rete, mi riferisco al rafforzare il tema del circuito museale. Dunque questo porre al centro la città con i suoi bisogni ci porta sempre più a crescere all’interno del nostro gruppo e a costruire una nuova idea di politica basata sulla più larga collaborazione delle parti abbattendo gradualmente il concetto di combattere l’avversario che spesso è la causa dello stallo politico della nostra nazione così come della nostra città. Qui si chiude il comunicato, qualche riflessione personale di Maurizio Perini. La storia politica di Maurizio Perini è chiara e Perini non la rinnega, però Perini ha messo in piedi un gruppo che si chiama Progetto in comune che è una lista civica, quindi una non dovrebbe confondere il percorso politico che ha fatto Perini con quello che è Progetto in comune perché questo significherebbe non rispettare le persone con le quali io ho realizzato questa iniziativa, così come se Paradisi che adesso è andato via, si fosse rifiutato di stare con Marche 2020 perché alle spalle c’era Spacca che era un suo oppositore. Quando si costituiscono dei contenitori civici la base è mettiamo alle spalle i partiti, confrontiamoci con tutti. Il nostro confronto è stato pubblico, chi l’ha recepito è stata la maggioranza, quindi anche una domanda di ragionevolezza, dovremmo noi votare contro delle cose che sono state recepite soltanto perché quella è una maggioranza rispetto alla quale noi ci siamo contrapposti? Mi pare irrazionale e soprattutto mi pare irrispettosa nei confronti di una lista come la nostra che si è contrapposta a tutti, non a Mangialardi nello specifico, ma a tutti, a tutti quelli che volevano andare su per la forza d’un simbolo, per la forza di un’opposizione più o meno gridata e magari mettendo avanti dei temi come quello della carbonara che io non ho mai ritenuto un tema fondamentale, e comunque rassicuro Paradisi che io faccio da tanti anni Protezione civile, non ho mai preso un euro per l’attività che faccio e non lo prenderò neanche in futuro perché si chiamano appunto volontari di Protezione civile, e le poche volte che ho mangiato durante attività di protezione civile, come è stato nel caso dell’alluvione, le cose ce le siamo pagate noi scout del CNGEI, quindi mai mangiato a spalle di nessuno. Poi lasciatemi anche dire viene sempre citato questo salto della quaglia, allora io il salto della quaglia l’ho sempre interpretato come un’altra cosa, per me è il coito interrotto, non ho capito perché lui lo riferisce sempre a me, io lo prendo come un qualcosa di simpatico. Chiudo dicendo che la nostra intenzione è fare tutt’altro dal salto della quaglia, noi vogliamo fecondare la politica senigalliese, con il seme buono della condivisione delle idee e dei progetti quando sono concreti e fattibili e con questo spirito votiamo le linee programmatiche.

Il Consigliere GREGORINI (PD): come ha già accennato nell’intervento di maggioranza Brucchini, logicamente il Partito Democratico ha collaborato e condiviso pienamente queste linee di programma con il programma del Sindaco che siamo andati in campagna elettorale, logicamente i cittadini ci hanno poi confermato di continuare ad amministrare. Nonostante i segnali di ripresa ancora la crisi economica si fa sentire con un elevato numero dei disoccupati, con conseguenti maggiori richieste nel sociale e continui tagli dal Governo centrale e il rigido Patto di stabilità che ha congelato oltre nove milioni di euro. In questo scenario però abbiamo votato ed approvato un bilancio, non certo a cuor leggero, ma con tante difficoltà dovute all’inevitabile mancanza di risorse. Questa situazione di incertezza non ci ha comunque fermato nel dedicarci alle fasce più deboli e alla difesa della persona in tutti i suoi bisogni difendendo strenuamente i servizi socio sanitari. Le nostre parole chiave sono integrazione sociale, casa, lavoro, diversamente abili, anziani e famiglie. Abbiamo confermato i servizi dedicati ai disabili con aggiornamento e migliore utilizzo delle risorse applicando il nuovo ISEE, riuscendo così a rispondere a tutte le richieste in maniera equa e con appropriatezza ed attuando per i servizi sociali la gestione associata con le altre realtà presenti sul territorio: azienda sanitaria, terzo settore, Centro per l’Impiego, attività commerciali. Abbiamo dato la meritata importanza per gli anziani essendo aumentata l’aspettativa di vita con progetti di richiesta di posti aggiuntivi di residenza protetta ed implementazione di un servizio semiresidenziale, abbiamo confermato un fondo di solidarietà che attraverso voucher o borse lavoro rappresenta una vera e propria boccata di ossigeno per i cittadini che hanno perso il lavoro, ci siamo posti l’obiettivo di creare le condizioni, una casa per tutti, attraverso bandi di locazione e bandi per la concessione di contributi per il pagamento dei canoni di locazione e per l’autocostruzione. Con la mancanza di risorse economiche il terzo settore diventa indispensabile per far fronte alle sempre più numerose richieste d’aiuto da parte delle sfere sociali più deboli, anziani soli, disoccupati, famiglie con gravi problemi economici, persone malate, migranti con problemi di integrazione. Continuerà la proficua collaborazione dell’Amministrazione comunale con la Consulta del volontariato e con Caritas diocesana, difendiamo la struttura ospedaliera impedendo che nella riorganizzazione di rete venga penalizzata Senigallia e il suo territorio. L’Amministrazione comunale si impegna con l’Asur all’attivazione dell’hospice che sarebbe una struttura residenziale all’interno dell’ospedale dedicata al paziente terminale e alla sua famiglia affinché possano vivere i difficili momenti in serenità, aiutati da personale competente e qualificato. Nelle linee programmatiche un posto d’onore viene dato alla scuola in quanto la formazione degli adulti di domani ha come base una buona scuola. La qualità dell’offerta formativa, il potenziamento alla sicurezza, l’ammodernamento degli spazi scolastici continuano ad essere tra i punti principali dell’impegno che ci siamo proposti. Nei servizi scolastici rientrano il trasporto scolastico e le mense con il progetto pappa-fish, campagna per incentivare l’uso del pesce fornendo alle mense pesce fresco a chilometro zero, inoltre continueranno ad essere fornite l’assistenza educativa e personale agli alunni diversamente abili, i libri di testo gratuiti per la scuola primaria e gratuiti o semi gratuiti per la scuola secondaria, borse di studio per gli alunni bisognosi e meritevoli, supporto linguistico per gli alunni stranieri. Si continua comunque a dare e potenziare e supportare i servizi per la prima infanzia assicurando a tutte le famiglie la possibilità di accogliere i propri bambini in ambiti sicuri, stimolanti ed accoglienti. Si continua a un monitoraggio continuo della sicurezza, massima attenzione sarà diretta alle giovani generazioni tenendo conto delle loro aspettative culturali nella programmazione di eventi culturali, teatrali e musicali, nell’attività dei musei e delle biblioteche che già abbiamo, contribuendo in maniera attiva alla loro formazione. Le politiche giovanili hanno l’obiettivo di offrire ai giovani l’aggregazione e il protagonismo positivo, a tal proposito continueranno ad essere funzionanti i centri di aggregazione e verranno valorizzate web radio e la sala prove, aumenterà il numero dei giovani occupati nei servizi sociali. Verrà contrastata la ludopatia attraverso una serrata vigilanza, punteremo all’informazione su opportunità lavorative anche in progetti europei attraverso l’Informagiovani che è un servizio che da anni è attivo nella nostra città. Altro significativo cambiamento che porterà sicuri benefici al cittadino in termini di tempo sarà la semplificazione amministrativa attraverso la quale giungeremo a meno burocrazia e più servizi mettendo in atto le nostre ormai acquisite capacità digitali, ripensare la città con il concetto di smart city consolidando il nuovo sportello integrato all’ufficio tributi avremo operazioni fiscale più semplici, minor numero di contestazioni, maggior trasparenza e miglior rapporto col cittadino. Logicamente ogni cittadino avrà una propria identità digitale con cui potrà aprire e seguire pratiche, effettuare pagamenti ed ottenere certificati ma non con questo cesserà l’attività dell’Urp che permetterà di usufruire degli stessi servizi ai cittadini che ancora non possiedono internet. Ciò porterà ad un maggiore snellimento e ad una maggior trasparenza delle pratiche. Con la grave crisi economica molte professionalità si trovano in condizioni di disagio avendo perso il posto di lavoro, l’Amministrazione comunale all’interno del bilancio continuerà a dedicare fondi alle nuove imprese che dimostreranno progetti innovativi nell’ambito artigianale, culturale, artistico e del turismo. Gli obiettivi di sviluppo economico dell’Europa per il 2020 mirano all’istruzione, alla bonifica ambientale, al patrimonio storico-artistico, alla riduzione di emissioni di CO2, alla mobilità urbana sostenibile, all’utilizzo di fonti energetiche sostenibili, per noi rappresentano opportunità lavorative. Promuoviamo Due l’agricoltura di qualità sostenendo la produzione tipica e di eccellenza abbinata al settore agrituristico, promuoviamo l’agricoltura biologica nelle scuole e dalle scuole alle famiglie il passo è breve, promuoviamo le piccole attività artigianali, particolare attenzione verrà data alle piccole imprese, all’artigianato del settore edile, alla piccola pesca e a tal proposito si è aperta da poco la pescheria del porto, verrà proposto un progetto di riqualificazione per il mercato ortofrutticolo del Foro Annonario di Senigallia. Senigallia è la città della riviera marchigiana con maggior affluenza turistica, un turismo ormai dato non solo dai due grandi eventi come è stato prima accennato, il Summer Jamboree e il Cateraduno ma anche da un insieme di altri fattori del mondo del volontariato, dello sport, della cultura, i buoni ristoranti, le bellezze artistiche, gli eventi musicali e teatrali, tre punti qualificanti del Piano degli arenili da segnalare la possibilità di delocalizzare gli stabilimenti balneari posti in aree soggette ad erosione e come avvenuto negli anni passati l’apertura di due stabilimenti balneari dedicati ai cani. Per ampliare ancor di più l’offerta turistica a breve si potranno realizzare due strutture ricettive plain-air, aree attrezzate per camper. Nel contesto delle nuove proposte turistiche vogliamo arrivare ad una Senigallia ospitale per tutto l’anno dove sia presente un turismo in tutte le stagioni grazie al vicino aeroporto di Falconara che potrebbe facilitarne gli arrivi. C’è in programma un portale turistico in collaborazione con gli albergatori che faciliterà le prenotazioni, una sfida che affiancherà gli altri strumenti che la rete mette a disposizione per promuovere le offerte turistiche. Per noi il turismo a Senigallia e la nostra città significa lavoro, sviluppo, ricchezza. Molti di questi progetti sono stati già realizzati, altri si effettueranno, tutti hanno come obiettivo finale la città e il benessere cittadino.

L’Assessore GIROLAMETTI: per fatto personale. Non avevo intenzione di intervenire, né mi compete intervenire in questa discussione, però sono stato chiamato in causa troppe volte per poi far finta di nulla. Credo che tutti a Senigallia sappiano che Open Municipio che consente una reale trasparenza e una reale possibilità di controllo da parte dei cittadini di tutta l’attività consiliare e che verrà prossimamente implementato in modo da fornire ai cittadini la possibilità di vivere in tempo reale anche l’attività delle Commissioni, sia il frutto, in quanto ne sono gli ideatori e realizzatori di tre informatici di Senigallia che sono Andrea Scaloni, Fabri e Lorenzo Franceschini che sono gli unici ad avere il merito di questa e sono anche gli unici ad avere per quanto veramente minimo compenso per il lavoro fatto. Il fatto di essersi associati a Informaetica era solo per avere la possibilità e la ragione sociale per poter produrre questo progetto. Che poi Informaetica abbia al proprio interno tra i soci anche un mio parente acquisito credo che questo sia del tutto marginale, a meno che uno non voglia fare polemica veramente sterile e anche brutta. Per quanto riguarda invece le mie posizioni politiche in quanto iscritto a SEL, tutti credo sappiano bene e anche il Consigliere Rebecchini non me ne voglia, credo sappia bene quali siano le posizioni di SEL per quanto riguarda il Jobs Act e per quanto riguarda le nostre posizioni sull’attacco che ormai da cinque anni sta subendo il diritto del lavoro e i lavoratori in carne ed ossa, bene questo non significa che SEL deve trasformarsi in nuovo sindacato a difesa del singolo lavoratore che magari lavora per una ditta che svolge un’attività all’interno dei cimiteri, perché se è per questo, in questa stagione turistica abbiamo rilevato tante e tante irregolarità nella contribuzione, nel pagamento, nei contratti di lavoro, queste cose le conosciamo, su queste cose ci si fa una battaglia politica, spero con tanti, non solo SEL la faccia, ma non spetta a noi entrare nella difesa del singolo lavoratore dal punto di vista del diritto sindacale. Visto che ci sono una cosa la posso aggiungere anche per quanto riguarda il consigliere Perini, che se ha trovato il nostro programma che ho contribuito a scrivere in molte parti anche molto significative, beh se adesso lo trova condivisibile non capisco perché non lo trovasse condivisibile cinque mesi fa quando tutto sommato avrebbe pure potuto dirci che  avrebbe condiviso e magari sarebbe anche stata una parte, una componente di quel programma. Mi sembra un pochino strumentale dire che oggi è condivisibile quando le linee di mandato sono le stesse di quel programma elettorale del Sindaco Mangialardi condiviso da tutta la sua maggioranza e scritto a più mani, poi qualche mano scrive meglio, qualcuna scrive peggio, il nostro maestro Paradisi ce lo correggerà la prossima volta, però sono state tante le mani che l’hanno scritto ed è il frutto condiviso di una visione di città che per noi rappresenta oggi, stante le condizioni economiche e sociali attuali, il punto più alto che potessimo raggiungere.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: non ci sono altri interventi quindi dichiaro chiusa la fase di discussione, siamo nella fase delle dichiarazioni di voto.

Il SINDACO: Presidente, Consiglieri sono un po’ in imbarazzo rispetto alla replica perché siamo di fronte alle linee programmatiche di mandato, l’orizzonte di governo della città, del territorio, della Regione per i prossimi cinque anni. Io ringrazio ovviamente, non lo faccio mai, la maggioranza per il grande lavoro che ha fatto e per il contributo che ha portato attento rispetto al mandato che il Sindaco aveva dato, non volevo sconvolgere il programma con il quale mi sono presentato agli elettori e quindi c’era necessità di integrare con pochi elementi e ricalibrarlo anche rispetto a cose che non vengono citate perché sono avviate, perché sono scontate e che nella relazione ovviamente non ho nemmeno ripreso. Ringrazio anche il Consigliere Perini per il contributo che ha voluto dare dopodiché non mi permetto di prendere la bacchetta ma non ho sentito, al di là di chi aveva già contribuito, elementi che sottolineano, che innovano e che danno opzioni. Io volutamente non ho parlato della città, della Sacelit – Italcementi, delle colonie dell’ENEL, del project financing, degli strumenti che si possono mettere in campo, di come affrontiamo una fase così complicata che lo è e quali strumenti, sarà la tariffa puntuale? Sarà il problema della tariffa puntuale? Il mandato di governo sulla tariffa puntuale? Una città come la nostra che ha fatto tutto quello che ha fatto, Bozzi quando cito Pizzarotti, lo chiamo per nome e cognome, non è che ne faccio un problema del PD e di cosa ha fatto il PD a Parma, no no quello che ha detto lui in campagna elettorale, che è un’altra cosa, lui e Grillo, in campagna elettorale vincono al ballottaggio, giustamente, perché dicono che avrebbero spento, nemmeno fatto accendere, l’avrebbero smontato e venduto ai russi l’inceneritore, che era un’altra cosa, venduto ai russi, c’è poco da essere ilari, ci sono gli atti, le dichiarazioni, poi perché mi incuriosiva perché Irem è una società pubblico-privata che fa un investimento, ci sono atti, io so che è molto complicato tornare indietro, mi incuriosiva talmente tanto che l’inceneritore nel 2013 è stato acceso e quando si conferisce il grigio nell’inceneritore ovviamente anche fare la tariffa puntuale è molto più semplice. Ma non sarà questo il problema nostro, non vogliamo fare la tariffa puntuale per chissà quale alchimia vogliamo mettere in campo. Pensavo che ci fosse un contributo diverso dal Consiglio visto che parliamo di città del 2030, delle prospettive, delle modalità per reperire risorse, ha ragione Paradisi io ascolto, poi quello che lui ha riportato ovviamente come al solito legge un pezzo del capoverso, nemmeno la sintassi a quel punto funziona, non voglio assolutamente replicare perché non c’è niente da replicare, io tengo buono il grande contributo, ritengo che ancora ci siano momenti difficili per le amministrazioni tutte, le amministrazioni locali, non vanno banalizzati la pressione fiscale che è sempre in aumento, ancora una volta dico che le modalità dell’imposizione locale ancora non sono definite e quindi qual è l’atto? L’atto è la dichiarazione del Primo Ministro e una Commissione che sta lavorando per passare a una tassa unica locale che si chiamerà local tax, di questo ancora non ci è dato il contenuto, ci sono i servizi a domanda individuale? C’è l’IMU? Ci saranno dentro altri pezzi che non conosciamo? Non lo so, non lo sappiamo, quindi il dubbio mio sta in questi termini, non dico non voglio fare, non lo so e quindi in maniera prudente, i condizionali sono qui d’obbligo, invece per Sartini sono ilari perché chi ha la verità in tasca sa come si gestisce il ponte, come si realizzano, dove si fa il sottopasso, dove non l’abbiam fatto, di chi è la colpa, di chi è la responsabilità, non è così che si governa una città, ma questo ce l’hanno già detto i cittadini che non è così. I cittadini vogliono risposte, vogliono correttezza, vogliono certezza, voglio trasparenza, l’impegno di questa Amministrazione è stare dentro questi canoni dove per rispetto della democrazia e dei cittadini che hanno condiviso questo progetto, io ringrazio la maggioranza e il consigliere Perini per averlo integrato, il rispetto principale va alla cittadinanza, ai cittadini, la dedizione che metteremo per dare risposte in modo resiliente, capendo anche i mutamenti dei tempi e sapendo sempre che governare questa città è un grande onore, lo faremmo cercando di dare quella visibilità, quel riferimento che gli altri tutti ci riconoscono e che ovviamente non stanno nelle percentuali che Paradisi denigra ma che grazie all’azione che abbiamo messo in campo in questi anni, grazie ad una programmazione e a una progettazione di città che ha anticipato i termini e che oggi è ricercata per le iniziative e cercata per la propria proposta vuol essere un riferimento della Regione e questo è l’impegno contenuto nelle linee programmatiche che noi cercheremo di rispettare e qualora ci fossero modifiche, qualora ci fossero correzioni, non esiteremo a ritornare qui come abbiamo fatto nel passato per reinterpretarle e ricondividerle con questa assise.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): volevo dire solo una cosa. Al di là del tante cose immesse in queste linee programmatiche, quello che si aspetta la cittadinanza è che praticamente ci siano delle piccole cose in loro aiuto, a favore, quando le famiglie arrancano per arrivare alla fine del mese e dire che la tariffa puntuale non è importante solo perché potrebbe aiutare a scaricare duecento euro all’anno di tasse sull’immondizia, non penso che non sia importante, quindi prima di pensare a progetti faraonici senza avere una lira in tasca perché il bilancio è a secco, come avete sempre detto, pensiamo alle cose che si possono fare senza spendere soldi perché penso che siano più importanti e a non spendere inutilmente soldi per lavori che poi dovranno essere rimossi, come ho già detto prima.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): una sola aggiunta a quanto detto prima dall’Assessore Girolametti. Diritti sindacali violati, è vero in tutta la città, ma se c’è un diritto negato, violato nell’ambito di un lavoro eseguito per il comune, il politico dice Girolametti non deve intervenire. Purtroppo con questa risposta lei mi conferma quanto già pensavo del suo partito, auguri, io sono veramente distante da lei e dal partito che lei rappresenta.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, il documento delle linee programmatiche di mandato 2015-2020 (allegato A) che viene approvato con 16 voti favorevoli, 6 contrari (Bozzi, Mandolini, Martinangeli, Messersì, Rebecchini, Sartini), nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

      

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 28 ottobre 2015 al 12 novembre 2015 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 13 novembre 2015	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 8 novembre 2015, essendo stata pubblicata il 28 ottobre 2015
Lì, 9 novembre 2015	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,