Senigallia Atto

Comitato dei Garanti per il giudizio di ammissibilità delle proposte di referendum comunali 2015-2020

Delibera del Consiglio Comunale N° CC/2016/55 del 29 giugno 2016

Presentazione
Approvazione
29.6.2016

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 55 
Seduta del 29/06/2016
OGGETTO:	COMITATO DEI GARANTI PER IL GIUDIZIO DI AMMISSIBILITA' DELLE PROPOSTE DI REFERENDUM COMUNALI 2015-2020
L’anno duemilasedici addì ventinove del mese di giugno alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto-*2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio-*4 Bozzi Marco*-17 Pierfederici Mauro*-5 Brucchini Adriano-*18 Profili Vilma*-6 Canestrari Alan*-19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa-*20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro-*22 Santarelli Luca*-10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro*-13 Messersì Daniele*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 20

 Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*- Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto-*
Sono altresì presenti gli assessori: Bucari Simonetta, Campanile Gennaro, Girolametti Carlo, Memè Maurizio, Monachesi Enzo, Ramazzotti Ilaria
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Pierfederici Mauro; 2° Profili Vilma;  3° Rebecchini Luigi .


Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 3 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: COMITATO DEI GARANTI PER IL GIUDIZIO DI AMMISSIBILITA' DELLE PROPOSTE DI REFERENDUM COMUNALI 2015-2020. La pratica la conosciamo tutti, per ricordarlo ai cittadini che ci seguono, il Consiglio comunale deve procedere all’elezione di un Comitato dei garanti che è l’organo deputato ad esprimere il giudizio di ammissibilità delle proposte di referendum comunale. All’interno di questa delibera dobbiamo inserire i nominativi che sono tre: uno di maggioranza, uno d’opposizione e uno designato dall’Ordine degli avvocati under quaranta. Il nominativo dell’Ordine degli avvocati è l’avvocato Michele Saccinto che abbiamo avuto anche modo di sentire in Commissione e che ha già accettato l’incarico. Ho una proposta unitaria sia dalla maggioranza che dall’opposizione, per la maggioranza abbiamo l’avvocato Waltero Bruscia mentre per l’opposizione abbiamo l’avvocato Genny Giuliani, quindi questi sono i nominativi, però ovviamente rispetto a questo apriamo prima il dibattito perché vedo che ci sono interventi da parte dei Consiglieri. Questo è il quadro generale, vi ho detto anche prima i nominativi così siamo tutti informati. Apriamo il dibattito.

Il Consigliere MANDOLINI (Movimento 5 Stelle): prima di entrare nel merito della delibera non posso non fare alcune riflessioni sulle modifiche apportate allo Statuto proprio in materia di partecipazione, perché stiamo parlando di Comitato dei garanti del referendum, quindi vorrei fare una breve riflessione prima di entrare nel merito della delibera. Queste modifiche che sono state apportate dalla precedente amministrazione se confrontate, abbiamo la possibilità quest’anno anche di confrontarle con le modifiche che il Governo ha proposto di apportare alla Costituzione che saremo poi tra l’altro chiamati a votare ad ottobre, e citando la conferma a questo piccolo confronto che ho fatto, di quanto questa Amministrazione sia nettamente in linea con la politica renziana che io posso tradurre in un allontanare i cittadini dall’istituzione, pensiamo alla proposta di legge d’iniziativa popolare, per cui con questa deforma, perché riforma non è il termine corretto, costituzionale serviranno centocinquantamila firme contro le cinquantamila che prevede attualmente la Costituzione, esattamente la stessa cosa che è stata fatta qui, anzi qua abbiamo fatto molto peggio perché le proposte di delibera di iniziativa popolare sono state cancellate dallo Statuto, non ci sono più, petizioni e istanze, proposte di delibera scomparse, cancellate. Altro punto è il quorum che si abbassa sulla proposta di riforma costituzionale, si abbassa solo se richiesto e inoltre cambia il numero di firme da raccogliere in questo caso, da cinquecentomila a ottocentomila, cosa assurda, come se il merito di un quesito dipendesse dalla quantità di firme che uno deve raccogliere. Qua abbiamo fatto la stessa cosa possiamo dire, il quorum è passato dal 50% al 40, una modifica insignificante, allora dico perché non il 35, perché il 40, una modifica così insignificante, io l’ho proposto con una precedente proposta di delibera, lo ribadisco adesso in questa sede, il quorum deve essere cancellato, non ha motivo di esistere, quindi mantenerlo è praticamente assurdo. Questo è niente in merito alle modifiche principali alla Costituzione, avremo anche modo e tempo di parlarne in sede. Arrivo alla delibera, dopo questa piccola riflessione. Il Comitato dei garanti che dobbiamo nominare è una delle grandi lacune dei regolamenti con le ultime modifiche a mio parere, questo comitato doveva essere fatto a sei mesi dall’insediamento del nuovo Consiglio, è passato un anno e finalmente questa sera ci riusciremo, abbiamo i nomi, abbiamo l’accettazione e abbiamo anche un compenso perché il nocciolo della questione è tutto incentrato sul compenso che questo Comitato dovrà avere e per il quale c’è stato il confronto un po’ più acceso in Commissione, passerà ovviamente la linea della maggioranza perché in Commissione non è stato dato il minimo segno di apertura alle proposte che sono venute da me e da altri Gruppi di minoranza, apertura zero, non c’è stata una minima voglia di confrontarsi e come le modifiche che hanno portato la votazione a colpi di maggioranza dello Statuto anche qui voteremo a colpi di maggioranza perché lo deciderà alla fine la maggioranza senza aperture esattamente come ha fatto Renzi con la riforma costituzionale, votata a colpi di maggioranza, non a caso non si è arrivati alla maggioranza dei due terzi. Ora vengo al nocciolo del compenso, il problema è che abbiamo l’ostinazione dei consiglieri di maggioranza e penso anche della Giunta, di non voler dare nessun giusto compenso se non il rimborso spese per l’esercizio delle funzioni che il Comitato dovrà andare a svolgere. Il problema, il timore che ho io e che hanno avuto anche altri della minoranza è che un compenso così basso potrebbe precludere il fatto che ci sia la nomina di un soggetto disposto ad accettarlo un incarico così serio a cui non viene data l’importanza necessaria, abbiamo presentato un emendamento, io e il consigliere Rebecchini, il consigliere Bozzi in linea con quanto avevamo proposto in Commissione lo voteremo ma tanto sono sicuro che passerà la linea della maggioranza.

Si dà atto che entra il Consigliere Brucchini: Presenti con diritto di voto n. 21.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): per quanto riguarda la costituzione del Comitato dei garanti io penso che la prima Commissione e parlo della prima Commissione nella precedente consiliatura abbia fatto un ottimo lavoro, ricordo bene, c’era stata una discussione molto lunga, molto ampia, non è stato facile arrivare a quella decisione a cui si è arrivati, cioè di stabilire che la maggioranza nomina un componente, la minoranza un altro componente e poi il Presidente è a nomina dell’Ordine degli avvocati. Io penso che questo sia stato un buon lavoro anche per dare garanzia di indipendenza alla fine per la decisione di un eventuale referendum, garanzia di equidistanza, però non abbiamo fatto in tempo l’anno scorso ad effettuare i nominativi e quindi quest’anno in questa consiliatura è arrivato l’onere di nominare i tre componenti. Mi fa piacere che maggioranza e minoranza abbiano espresso in maniera unitaria dei nominativi, mi fa piacere che l’Ordine degli avvocati abbia espresso il nominativo, resta una questione aperta che è quella del compenso. Io reputo che un professionista, un avvocato, a cui si dà l’onere di presiedere questo Comitato dei garanti ed essere poi l’ago della bilancia nel decidere sull’ammissibilità o meno di un referendum, io penso che questo professionista, nel caso ci fosse una richiesta da parte dei cittadini di referendum, debba svolgere un lavoro che può essere anche gravoso e complicato, gravoso e complicato perché si tratta di giudicare o meno di ammettere o meno un referendum proposto dai cittadini, quindi si gioca con la democrazia, è in ballo la democrazia, assumersi la responsabilità ad esempio di non dichiarare ammissibile un referendum io penso che questo Comitato dei Garanti debba studiare a fondo la questione per evitare di tagliare margini essenziali alla democrazia o anche per l’ammissibilità di un referendum perché da Regolamento sappiamo che non tutti i referendum sono possibili su tutte le materie, anche qui ci sarebbe da discutere per esempio per quanto concerne la materia urbanistica rispetto ad altri luoghi, ad altre città compresa Ancona mi pare dove i cittadini possono chiedere un referendum in materia urbanistica, a Senigallia questo ai cittadini è vietato, in Commissione era venuta questa proposta da parte del Movimento 5 Stelle, non è stata presa in considerazione, io mi auguro comunque che ci si possa tornare anche studiando i regolamenti delle altre città. Io dicevo che l’unico punto su cui su questa nomina non concordo è il compenso, io penso che a fronte quindi di un lavoro che prima ho definito può essere difficile, anzi sicuramente difficile, gravoso e impegnativo, che è un lavoro che non è che continuo, succederà solo se c’è la richiesta di referendum, e io voglio ricordare che non è che i referendum ci sono a iosa, abbiamo passato la precedente consiliatura senza nessuna richiesta di referendum, siamo al secondo anno, inizia il secondo anno di questa consiliatura, non c’è nessuna richiesta di referendum, né al momento né mi pare per i prossimi mesi, quindi nel caso ci fosse richiesta di referendum la cosa accadrebbe io penso una volta ogni dieci anni, noi abbiamo avuto un caso alcuni anni fa dove c’era stata una richiesta di referendum poi dichiarata non ammissibile, ma sono passati molti, molti, molti anni. Allora io credo che quando ci sia questa richiesta il compenso, almeno per il Presidente, ci debba essere. Non è che io voglio spendere soldi dell’Amministrazione pubblica, lei Rebecchini è sempre per i risparmi e adesso vuole aprire i cordoni della borsa, no, per me in questo caso si tratta di una prestazione professionale che avverrà, se avverrà, una volta ogni otto anni e quindi quel compenso ci sarà solo se ci sarà richiesto il referendum, non è un compenso annuale e men che meno mensile, no, solo nel caso in cui ci sia il referendum, ed è giusto darlo al Presidente. Mi si può dire perché al Presidente e non agli altri due membri? beh perché gli altri due membri li abbiamo nominati noi come maggioranza e opposizione, quindi diciamo anche se l’indipendenza della professione ci deve comunque essere, però la nomina è di parte. L’ago della bilancia resta il Presidente e allora io penso che per dare libertà di giudizio, di indipendenza ad un Presidente debba esserci un rapporto di lavoro, cioè lui interviene se chiamato e se chiamato deve essere pagato con un minimo delle tariffe del decreto ministeriale secondo i parametri forensi. Questo viene richiesto nell’emendamento proposto dal sottoscritto e dai consiglieri del Movimento 5 Stelle, quindi io penso che vanno bene i nomi però il compenso per il Presidente per garanzia di assoluta indipendenza, questo presidente deve lavorare con serietà sapendo di avere un rapporto per cui alla fine viene pagato, questo io penso sia alla base dei rapporti corretti con ogni professionista, non c’entra la carica onorifica come è stato detto in Commissione, la carica onorifica è altro, quando non vanno prese decisioni importanti, quella può essere carica onorifica altrimenti qui tutto posso possiamo dire che è  carica onorifica allora.

Si dà atto che entra il Consigliere Perini: Presenti con diritto di voto n. 22.

Il Consigliere SARDELLA (PD): l’occasione sarebbe ghiotta per parlare in generale dell’istituto referendario  e di quello che può comportare il ricorso indiscriminato all’istituto referendario, che è tanto caro anche agli amici dei 5 Stelle, apro una parentesi complimenti per le vittorie elettorali che avete recentemente ottenuto, penso che siano doverosi al di là delle logiche di schieramento. L’istituto referendario abbiamo visto può anche  far dei danni, il caso della Brexit è recente, le conseguenze della Brexit sono sotto gli occhi di tutti, non dico che ritengo che la democrazia diretta non debba essere considerato un mantra o un dogma, anzi tutt’altro, e se i nostri padri costituenti avevano previsto dei limiti all’istituto referendario, tra l’altro nelle leggi di ratifica dei trattati internazionali, tra l’altro per le leggi di bilancio, evidentemente una ragione c’era, io penso che se avessimo chiesto durante il nazismo ai tedeschi un referendum su Hitler avrebbe vinto con il 90% anche con una disciplina democratica di quel voto, perché purtroppo il popolo non può essere maturo per ogni tipo di scelta e purtroppo l’orientamento popolare spesso viene pesantemente influenzato dai mass media e dai sobillatori di turno, vedi magari nel caso italiano il buon Matteo Salvini della Lega Nord che parla alle pance dell’elettorato e non alla intelligenza dell’elettorato, del popolo. Ciò detto, e questa era una breve digressione che spero mi sia consentita sull’istituto referendario, entrando nel merito della proposta di delibera dove il problema è anche emerso in Commissione e di cui abbiamo ampiamente parlato, un problema che va al di là delle logiche di schieramento perché non credo che affermare che un Comitato dei garanti debba essere o meno retribuito, a questa affermazione possa essere data una valutazione di carattere politico, è una valutazione di carattere amministrativo e di funzionamento forse dell’organo, ma non è una valutazione di carattere politico, quando parliamo di comitato dei garanti parliamo di un organo tecnico che andiamo ad istituire e che deve svolgere funzioni tecniche, quindi l’eventuale retribuzione del Comitato dei garanti non è una valutazione, a mio parere, di carattere politico e si può andare anche oltre le logiche di schieramento maggioranza – opposizione. Però è un dato di fatto che le minoranze a gran voce con diverse sfumature, chi la retribuzione del solo Presidente, chi retribuzione di tutti i membri, chi retribuzione con gettone di presenza, chi retribuzione con parametri forensi, a gran voce hanno chiesto una retribuzione dei componenti del Comitato dei garanti e perché anche in Commissione è stata motivata dallo stesso Rebecchini nel proprio intervento questa richiesta? Il comitato dei garanti non retribuito rischia di non svolgere bene la propria funzione e rischia di non essere imparziale. Io penso che siano argomentazioni che, posto che il Comitato dei garanti sarà composto da tre professionisti, uno il collega avvocato Saccinto e anche nell’altro caso, perlomeno il nome di maggioranza è il nome di un avvocato a quanto mi risulta, affermare che se un avvocato non è retribuito, un professionista che ha un incarico non retribuito rischia di essere imparziale significa francamente fare un’affermazione che non rende onore alla intelligenza e alle capacità professionali di quel professionista che decide liberamente di accettare un incarico perché la qualità con cui viene svolto un incarico prescinde, se parliamo di professionisti con la P maiuscola, prescinde dalla quantità del compenso, e nel caso specifico non dubito che parliamo di professionisti con la P maiuscola perché parliamo di avvocati. Questa è la prima considerazione. La seconda considerazione se dovessimo parlare di compenso francamente ipotizzare un compenso pari a quello del gettone di presenza, 35 euro lordi a seduta, quindi 26 netti a seduta, non ad ora perché qualcuno potrebbe pensare 35 euro all’ora comunque non è male, no, a seduta, quindi la seduta può durare dalle tre del pomeriggio alle quattro della mattina ma comunque sono 36 euro, ora francamente è un compenso irrisorio, allora a quel punto per un organo che probabilmente si dovrà riunire, visto il ricorso statistico all’istituto referendario, una volta in una consiliatura, composto da professionisti, tanto vale renderlo onorifico. Io non entro nel merito poi delle questioni di risparmio della spesa, bisognerebbe aprire un altro fronte, la seconda ipotesi che però non sta in piedi con questo tipo di organizzazione a mio parere sarebbe quella di dire no i professionisti debbono essere retribuiti, allora se i professionisti debbono essere retribuiti ci vorrebbe un’organizzazione completamente diversa del Comitato dei garanti, il Comitato dei Garanti andrebbe costituito nel momento in cui arriva la richiesta referendaria, si fa una valutazione, un invito a più professionisti per il conferimento di un incarico per far parte del Comitato dei garanti con l’applicazione delle tariffe, quindi si fa una ricerca di mercato e si individuano i professionisti che vanno a far parte di quel comitato dei garanti esclusivamente per quel referendum. Ma posto che nel nostro Statuto abbiamo fatto una scelta diversa, abbiamo fatto la scelta di costituire stabilmente come organo che dura durante la consiliatura il Comitato dei garanti, e posto che ripeto ragionevolmente, vista l’esperienza statistica, quest’organo si riunirà al massimo una o due volte, io ritengo che non sia corretto prevedere un compenso parametrato al gettone di presenza, non sia corretto distinguere tra Presidente e membri di questo Comitato e che la soluzione più corretta allo stato sia quella di prevedere la gratuita dell’incarico in quanto onorifico. Dopodiché se dovessimo verificare come consiglio comunale un impegno eccessivamente gravoso, quindi se dovessimo verificare nella pratica che questo Comitato dei garanti è gravato da numerosissime richieste referendarie, allora a quel punto siamo liberi, come Consiglio comunale, di presentare una nuova delibera, di portarla in Commissione, di discutere e di prevedere una revisione di questa decisione che prevede la gratuita del compenso. Ripeto non vedo nessun tipo di problema di imparzialità e di qualità del lavoro svolto dai professionisti che andranno a far parte di questo organo perché sono professionisti assolutamente validi e che sapranno svolgere la loro funzione, nella misura in cui saranno chiamati a svolgerla, nella maniera più imparziale possibile e con la migliore qualità possibile.

Si dà atto che entra il Consigliere Paradisi: Presenti con diritto di voto n. 23.

Il SINDACO: ovviamente non entro nel merito del percorso che abbiamo fatto, ringrazio per il lavoro che è stato messo in campo in Commissione e non faccio valutazioni rispetto all’istituto del referendum previsto dalla nostra Costituzione rispetto al quale il giudizio del cittadino elettore vale sempre per me, poi ne facciamo un uso inadeguato, inopportuno, non sufficientemente argomentato? Senza dubbio, ma quella è la grande carenza della politica, la politica non è più in grado di gestire i percorsi, i nostri soggetti che ci rappresentano, non vi ricordate mai che una democrazia ha bisogno della rappresentanza e quindi è inevitabile che sia rappresentativa se e dovrebbe avere delle capacità, quando le capacità non sono in grado di soddisfare si fanno altri percorsi previsti dalla nostra Costituzione, e quindi per me sono tutti legittimi, tutti, non è che se votano l’uscita dall’Europa perché lo fa il popolo bue e se avevano votato per rimanere in Europa gli inglesi quelli sono bravi, io giudico la carenza della politica, abbiamo votato due referendum definendoli acqua pubblica e di acqua pubblica non avevano niente, abbiamo votato un referendum contro le trivelle e delle trivelle non avevano niente, però siccome abbiamo parlato giustamente alle pance, spiegare, ricordo bene essendo un grande sostenitore tra l’altro di tutti i referendum, abbiamo votato contro il nucleare ed era chiaro che avrebbe prodotto un risultato, ma qualche volta perché non abbiamo la capacità di approfondimento, di dialettica, siccome è la società del banale e del superficiale, quando è banale e superficiale cerchiamo sempre la scorciatoia e quindi diciamo che il referendum può produrre un risultato e il risultato magari non è quello che è atteso, ma la responsabilità è nella politica e nella incapacità di fare politica, ma questo però non ci può mettere nella condizione di giudicare e valutare il risultato perché il risultato deve essere sempre accettato e assolutamente rispettato. Poi si fanno gli atti conseguenti però, in tempo reale, gli atti conseguenti, se durante il ’32 ci fosse stata una votazione, un referendum bulgaro, come si diceva una volta, a favore di un grande dittatore noi non ci possiamo permettere di dire [si registra un contraddittorio fuori microfono] ben arrivato consigliere Paradisi. Dipende sempre Paradisi da chi è il soggetto, non sono uno che si piega al volere collettivo semplicemente perché veniamo tirati per le giacche o perché in maniera approssimativa facciamo dei computi, quindi intanto io rispetto l’istituto, dico che andrebbe riformato anche quello per esempio per il numero di firme e per altre cose, ma non ci attiene oggi. Un bel tema è sulla remunerazione, io son rimasto sempre fuori, non mi ha mai entusiasmato questo tema della casta, del come viene remunerata, quanto costa, ogni volta confondiamo i costi della politica con quelli della democrazia e ogni volta cancelliamo pezzi della nostra democrazia per risparmiare perché questi politici terribili, quelli che costano alla comunità, io faccio il Presidente dell’ANCI e lo faccio a costo zero, sono il presidente l’Area Vasta 2 a costo zero, presidente del comitato socio sanitario costo zero, i consiglieri delegati prendono le ore di lavoro e prendono anche la macchina loro per andare a Rimini, mettono anche la benzina quindi meno zero, lo dico perché se no chi ascolta pensa che noi siamo ancora qui dentro a fare la casta e che siamo uguali agli altri e che non possiamo chiedere a nessuno di partecipare, ti guardano per dire quindicimila euro al mese prendi, io prendo più o meno lo stipendio che prendo a scuola per fare la metà delle ore ufficiali, un quarto di quello che faccio realmente, ecco perché rinuncio allo stipendio della scuola, quindi alla comunità costo zero un’altra volta, però capisco che oggi siccome non parliamo della comunità, avete parlato del civico, quindi il civico deve avere il riconoscimento. Fate come volete, non penso che ci saranno centomila referendum, la politica fatta di chi può decidere e assumersi le responsabilità non delegandole sempre perché andrebbe a fallire, e quindi non penso che sia un problema. Devo ringraziare chi ha dato già la disponibilità perché sono professionisti che danno la disponibilità e forse anche un contributo alla comunità, penso che sia questo da apprezzare e non penso che li possiamo remunerare con il gettone, non lo so, dico che siccome facciamo tante cose pro bono e non è che se, come ha detto Rebecchini, la garanzia dell’indipendenza avviene se uno riconosce un gettone, uno stipendio, l’indipendenza è un fatto morale, dico che però l’occasione, diceva prima Sardella, è ghiotta per parlare della casta e ogni volta che però ci orientiamo alla non politica tutti devono avere il riconoscimento che si meritano però se uno ha la responsabilità di un Comune di quarantacinquemila abitanti è della casta, o di centomila è casta, è il gettone di presenza da ventinove euro per un’intera giornata per il lavoro che non viene riconosciuto, sostituzioni per chi fa un’altra attività, riguarda tutti, penso che sia un fatto morale, o ripensiamo ai veri valori per chi si impegna oppure ci stanno tutti come ci stiamo qui dentro con il riconoscimento morale che penso abbia anche quello un grandissimo valore come senso civico da esercitare, da costruire e soprattutto da dare come esempio. 

Il Presidente del Consiglio ROMANO: comunico agli altri consiglieri che l’emendamento è stato firmato e sottoscritto anche dal Consigliere Paradisi che adesso interverrà.

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): ovviamente senza quell’emendamento non potrò nemmeno io dare il voto favorevole a questa delibera per una serie di motivi che ho già espresso in Commissione ma che ho il dovere di esprimere in Consiglio comunale perché ritengo che in realtà certi principi e certe modalità di rapportarsi tra la pubblica amministrazione e la cittadinanza, tra la pubblica amministrazione e i professionisti abbiano la dignità di un passaggio in Consiglio Comunale. Il Sindaco, parto dalla fine, ha fatto riferimento ai costi della casta come se peraltro non esistessero, Sindaco esistono, sappiamo che ancora tu in questa casta privilegiata non sei entrato, che ti appresti a tentare il salto verso il Parlamento e quindi ti auguriamo di entrarci, ho visto prima il futuro neo aspirante sindaco Cristian Ramazzotti che è entrato con uno sguardo terribile di Gennaro Campanile, quindi vedo già una sorta di ostilità tra i futuri in qualche modo aspiranti alla carica che lei si appresterà a lasciare, come no, tanto non vorrà fare il terzo mandato? Io la voto Sindaco, lei secondo me è il miglior dittatore, io la voto. Però in questa casta fino a poco tempo fa c’era un Sindaco che era la signora Luana Angeloni e la quale, caro Sindaco te lo devo dire, la quale percepiva l’indennità da sindaco, percepiva o stava per percepire la pensione, il vitalizio da consigliere regionale e la pensione o il vitalizio per essere stata senatrice della Repubblica, accumulava tre indennità. Lei dice la casta non ha privilegi, la casta in generale no, Luana Angeloni e tante come lei sì però, poi se vogliamo chiamarla casta oppure decidete voi, certamente arrivare a prendere quindici - diciassettemila euro lordi al mese farebbe comodo a tutti quelli che non sono della cosiddetta casta. Lei dice io faccio il Presidente dell’ANCI a costo zero, ma l’ANCI è un’associazione,, ci mancherebbe, vorrebbe prendere i soldi da un’associazione? No, Sindaco. Dell’area vasta, è un consorzio, mica è una srl, del Comitato socio sanitario, ma è un comitato, ci faccia l’elenco però ha fatto degli esempi, almeno questi tre, sbagliati, ovvio che questi siano a costo zero, non reggono rispetto all’esempio di un libero professionista che viene indicato dall’ordine professionale ed che si pretende di non pagarlo perché deve essere lieto e contento di fare un servizio alla comunità e questo servizio deve essere di natura onoraria e deve dare il buon esempio. Mi spiegate qual è la differenza tra l’avvocato Valeria Mancinelli che non dà il buon esempio, che viene nominato dal Comune di Senigallia e percepisce quarantamila Euro per una causa, senza bando, Valeria Mancinelli, Sindaco di Ancona, non è l’unico avvocato del Foro di Ancona ma per uno stranissimo scherzo del destino si individua lei come il migliore Avvocato per fare una causa e le si danno quarantamila euro, sindaco del PD di Ancona, avvocato del Foro di Ancona. Perché non avete chiesto alla signora Mancinelli, in modo onorifico, di difendere il Comune di Senigallia, peraltro per purissima casualità cosmica amministrata da un Sindaco dello stesso partito? Perché non gli avete chiesto fallo a livello onorifico, dai una mano alla comunità, Valeria. E invece no, Valeria quarantamila euro pronti e liquidati. Scusatemi ma tutti gli altri sono coglioni? Politicamente, tutti gli altri avvocati, intendevo loro, tutti gli altri sono dei fessi, diciamola così, che devono lavorare a titolo onorifico? L’avvocato Mancinelli guadagna quarantamila euro, non ho sentito il Consigliere Sardella parlarmi dell’avvocato Mancinelli, pensavo che in questa sede dicesse chiediamo indietro all’avvocato Mancinelli, Sardella mandiamo una raccomandata, non parliamo di colleghi, mandiamo una raccomandata al Sindaco PD di Ancona, Caro Sindaco PD di Ancona restituiscici quarantamila euro con gioia nel cuore perché hai dato una mano alla comunità in termini onorifici, ma ridacceli questi quarantamila euro in nome della bellezza del titolo onorifico. E invece no, noi mettiamo nello Statuto, e adesso ho anche capito perché, che l’avvocato deve essere sotto i quarant’anni per poi chiedergli di farlo gratis. Come dire tanto hai bisogno di farti un po’ il nome, poi magari, non questa Amministrazione ma in futuro magari altre amministrazioni potrebbero avere degli occhi di riguardo, e quindi in qualche modo lavora gratis perché è onorifico. Però così a me non piace. Io credo che il pagamento di un professionista perché l’avvocato non viene chiamato a svolgere un incarico politico come nell’ANCI o come in altre situazioni, l’avvocato viene chiamato a svolgere un ruolo professionale e io non comprendo per quale motivo l’avvocato che viene chiamato a svolgere un ruolo professionale non debba essere retribuito, pur parametrando da oggi, e questo è il senso dell’emendamento che abbiamo presentato, pur parametrando fin da oggi i limiti di quella che sarà l’eventuale parcella in caso di costituzione del Comitato, mantenendo i minimi tariffari di quel decreto ministeriale del 2014, ma già dicendo che verrà retribuito con quei parametri. Perché diversamente oggi abbiamo peraltro un avvocato che ha dato la sua disponibilità a svolgere questo incarico gratuitamente, ma questa è una scelta sua personale, condivisibile o meno, certamente gli fa onore, ma è una sua scelta, non può essere imposta ad un professionista, cioè voi volete applicare la questione della onoreficenza e della spendita volontaria ad un incarico che è professionale il che a mio avviso non può sussistere. In questa situazione qual è la garanzia di reale indipendenza di un professionista? È il pagamento degli onorari, questo da sempre nelle professioni liberali è così, l’unica garanzia di indipendenza di un professionista è il pagamento degli onorari, agisco con grande professionalità perché peraltro la professionalità di un professionista in questo di un avvocato ma anche di altri è ovviamente vincolata proprio al proprio status professionale perché mi vengono riconosciuti gli onorari per il lavoro che ho fatto. Ecco io credo che questo debba essere il punto di riferimento. Noi non possiamo seriamente dire che per risparmiare, per dare un esempio andiamo a colpire su un unico professionista che si deve esprimere peraltro nell’interesse dei cittadini, e mi chiedo poi perché questo criterio quant’anche fosse di un riferimento a dei minimi tariffari, non è stato seguito per tanti incarichi professionali dati dal Comune? Cioè in tutte quelle occasioni tutti zitti, tutti in silenzio, anche i colleghi della maggioranza che oggi pontificano sulla necessità di dare un segnale, perché quel segnale non viene dato quando noi spendiamo duecentottanta - trecentomila euro all’anno di avvocati? Senza bando pubblico, senza concorso, senza rotazione? Perché? Perché lo tiriamo fuori quando invece dobbiamo modificare uno Statuto e garantire al professionista che verrà nominato la propria indipendenza anche economica? Io voglio ricordare, ho citato prima la signora di Monterado, che nel corso dell’ultima consultazione referendaria, l’allora Presidente del Comitato dei garanti che era il difensore civico che era l’avvocato Sartini, l’avvocato Sartini non espresse alcuna motivazione nel lodo ma si riferì esclusivamente a quello che aveva detto l’avvocato nominato dalla maggioranza e disse condivido in pieno senza spendere una sola parola di motivazione, bontà sua. Ricordo altrettanto, ma anche questo è ovviamente un caso certamente non collegabile a questo, che tempo dopo ricevette diversi incarichi dal Comune di Monterado come professionista retribuita, ecco la trasparenza, non vedo oggi l’Assessore alla trasparenza, un concetto perenne, non è un’istituzione ho avuto modo di dire, la trasparenza è un modo di vivere, un modo di amministrare, io credo che è importante che chi assume un incarico in nome e per conto di un’Amministrazione si senta libero di decidere e di motivare con proprie argomentazioni la propria decisione finale. Questa libertà la da l’indipendenza economica, non la da nessun altro, oltre che ovviamente la schiena dritta. Bene vado a concludere, io ritengo che non colgano nel segno gli appelli veramente che sanno di bassissima demagogia al costo zero del professionista, lo ripeto ci vuole un minimo di coerenza quando si prende la parola, chi non ha mai proferito mezza sillaba contro gli incarichi milionari dati agli avvocati da questa Amministrazione comunale non può oggi ergersi a paladino della moralità pubblica nel pagamento legittimo di un professionista, con parametri ancorati ai minimi, non può farlo, non può farlo perché perde di credibilità e allora io credo che questa delibera vada emendata, che l’emendamento proposto, che poi verrà presentato, colga in realtà nel segno, aggiungo io non so chi ha materialmente scritto la delibera, la bozza di delibera, le spese non sono di viaggio, sono di trasferta, dove volete che viaggiano, piccioni viaggiatori sono i garanti? Dove volete che viaggino, si chiamano spese di trasferta, almeno quando scrivete le delibere scrivete in modo tecnico, si chiamano spese di trasferta, quindi emendatela da soli, non faccio l’emendamento io, non sono piccioni viaggiatori, si chiamano spese di trasferta non di viaggio. Detto questo, io vi chiedo e chiedo alla maggioranza di riflettere davvero su questa tematica, di capire e comprendere che oggi abbiamo un professionista serio che ha detto va bene e che so aver la schiena dritta, ma che un domani potrebbe non avere questa caratteristica e per quanto sia, come ha già fatto trasparire anche l’avvocato in sede di Commissione, lo accetta perché è opportuno accettare e non ha voluto aggiungere altro, ma ritengo che non sia giusto nemmeno nei suoi confronti nel caso dovesse costituirsi il comitato referendario, farlo lavorare gratuitamente spendendo una professionalità, quindi chiedo ovviamente che questa pratica venga rivista secondo lo spirito del nostro emendamento.

Il SINDACO: era un fatto personale, ovviamente sempre in maniera molto abile, son contento che mi sosterrà anche nel mio terzo mandato, questa cosa mi gratifica, lo dico con il rispetto che il consigliere Paradisi merita come sempre. Fatto personale Paradisi che io gli impegni che prendo con la città li mantengo fino in fondo, chiaro? Se ci sono i polli che scalpitano bisogna che rinviano [si registra un contraddittorio fuori microfono] gli impegni con la città, i cittadini vengono prima di tutto, prima di tutto il resto, questo sono io e quindi se ci sono valutazioni sopra la mia testa non si fanno sopra la mia testa, si fanno sopra quella dei cittadini e quindi intanto parto da più uno per il terzo.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): intervengo su questo argomento perché si è parlato di tutto e di più, si è ampliato l’argomento, si è passati a parlare del referendum, riforma costituzionale, fino a incarichi di tipo privato ad avvocati ed altro quando in realtà l’oggetto di questa delibera è la nomina di un comitato di garanti proprio chiamato e deputato ad esprimere il giudizio di ammissibilità delle proposte di referendum comunale, quindi ritengo anche di un comitato di persone particolarmente qualificate nelle materie giuridico - amministrative e che hanno un grande ruolo anche morale di poter prestare la loro attività, la loro perizia, in un argomento che riguarda proprio la democrazia, riguarda la garanzia nei confronti dei cittadini e non riesco a mettere in correlazione un tipo di ruolo di questo genere con una parcella di avvocato che riguarda un’attività di parte, un’attività pagata, chiaramente giustamente e per la qualifica professionale che assume un avvocato, però indubbiamente diversa rispetto a quello a cui sono chiamati i membri del Comitato dei garanti. Si è premesso all’inizio di questa discussione, sempre estremamente ampia, che la posizione sulla retribuzione o meno del Comitato dei garanti non debba essere una posizione politica, infatti io non la considero una posizione politica, quindi mi permetto di esprimere la mia personale posizione su questa questione, e però nell’esprimere la mia personale posizione vorrei essere coerente con quelli che sono i principi del Movimento 5 Stelle chiaramente di cui io faccio parte. Posso dire che abbiamo fino ad oggi assistito ad una politica senza cittadini, una politica che si è svolta proprio a scapito dei cittadini stessi e possiamo anche dire che è stata una politica molto ben remunerata, al di là del fatto apprezzabile del Sindaco che sicuramente non percepisce indennità per diversi incarichi, possiamo comunque dire che questo tipo di politica che abbiamo fino ad oggi subito è stata una delle politiche più remunerate della storia e non c’ha portato certo ad ottimi risultati, quindi non penso che sia automatico che l’impegno che un cittadino professionista presta per la sua città, come professionista esperto in materie giuridiche, come garante di principi costituzionali, nell’essere garante ed esprimere il suo giudizio sull’ammissibilità delle proposte di referendum comunale, penso che non debba essere automatico il suo impegno e che sia proporzionale alla retribuzione, cioè non è un parametro da usare, cioè che l’impegno di quel professionista deve essere proporzionale alla retribuzione, cioè che quel professionista debba essere pagato come se facesse una prestazione di lavoro qualsiasi, il timore sarebbe quello che la garanzia dell’assoluta indipendenza non c’è. Ho sentito anche qualcuno dire che un avvocato appartenente a un ordine particolare, quindi con anche degli impegni personali e delle garanzie personali che da anche di professionalità possa anche avere l’onore di partecipare ad un simile comitato che non è solo un onere ma è anche un onore partecipare in maniera attiva prestando la sua professionalità. Non penso che un avvocato debba guadagnare su questo, penso anche che i cittadini debbano riprendersi i loro spazi nelle istituzioni anche assumendo gratuitamente degli incarichi che sono specialmente di garanzia in merito a un istituto quale quello referendario. Noi vediamo i nostri parlamentari in Parlamento, i nostri Consiglieri regionali, sto parlando del Movimento 5 Stelle, si dimezzano il loro stipendio pur facendo un lavoro molto duro quale quello che si svolge all’interno della Camera e del Senato e quale quello che si svolge all’interno di un’Assemblea legislativa regionale, comunque in altro modo retribuendo questi professionisti non potremmo prenderci la responsabilità di nominarli a nostro arbitrio, dovremmo in ogni caso fare un bando in cui stabilire e far partecipare tutti i professionisti che siano interessati ad un simile incarico e quindi pubblicizzare sia il tipo di incarico da fare sia il compenso, perché altrimenti ed in difetto ci troveremmo a fare delle nomine, ritengo a mio parere illegittime. Per questo non riesco a comparare l’impegno che questo Comitato dovrebbe profondere in questa attività e la retribuzione, sono due cose che in questo caso non vanno assolutamente comparate, e quindi ovviamente anche se ancora rimaniamo nella discussione generale non penso di condividere gli emendamenti che sono stati proposti ma premetto, questa è una mia posizione personale perché su questo argomento ritengo che non ci siano direttive politiche.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): dico subito che quanto espresso dal consigliere Sardella e dal Consigliere Martinangeli lo condivido totalmente, voglio solo richiamare un attimo questo atto. Questo atto ci è stato presentato in Commissione, ne abbiamo discusso approfonditamente ed è giunto dopo aver sentito l’ordine degli avvocati di Ancona che sapeva benissimo che l’incarico era gratuito e che quindi l’avvocato Michele Saccinto avrebbe fatto una prestazione gratuita, ne era informato, ha accettato, penso che l’avvocato, non lo conosco personalmente però l’impressione che mi ha dato è che sia una persona corretta quindi moralmente valida, e quindi non capisco tutta questa discussione di dover pagare un avvocato e non gli altri due eventualmente che sarebbero poi affiancati al Presidente di questo Comitato. Come ho già detto in Commissione sono contrario a una retribuzione perché questo lo vedo più come un impegno civico da parte di questi avvocati a favore di tutti i cittadini per garantire il rispetto della democrazia all’interno dell’Amministrazione comunale e quindi non può essere monetizzato, è un impegno assunto volontariamente dall’avvocato che l’ordine degli avvocati ha individuato come Presidente di questa Commissione ben sapendo che non avrebbe ricevuto nessuna retribuzione, quindi oggi trovo fuorviante anche questa discussione perché lo stesso avvocato aveva già accettato l’incarico.

Si dà atto che entra il Consigliere Gregorini: Presenti con diritto di voto n. 24.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: non vedo altri interventi quindi chiudiamo la fase di discussione generale e passiamo all’emendamento numero 1, lo presenta il consigliere Paradisi.

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): di fatto l’ho già presentato nel precedente intervento, si tratta di sostituire sia una parte della premessa sia il punto cinque. La parte della premessa con la seguente indicazione: ritenuto invece di dover provvedere ad un equo compenso per il presidente dei garanti nominato dall’Ordine degli avvocati di Ancona. Al punto 5 sostituire la frase di provvedere al rimborso delle spese di viaggio, espressione senz’altro da togliere, che i componenti del comitato dei garanti debbono eventualmente sostenere con la seguente frase: di provvedere al rimborso delle eventuali spese di trasferta che i componenti del Comitato nominati da maggioranza e opposizione dovranno eventualmente sostenere per l’assolvimento delle proprie funzioni e di provvedere altresì al compenso del Presidente del Comitato dei garanti in caso di necessità di convocazione del Comitato stesso sulla base delle tariffe minime previste dal decreto ministeriale 55/2014 parametri forensi. Perché in questo emendamento teniamo ferma la gratuità dei componenti nominati da maggioranza e opposizione e non quella invece del Presidente? Questo per rispondere a Sartini che ormai vedo sempre più vicino Sindaco a te, alla tua maggioranza, il voto di bilancio lo dimostra, d’altronde ha già spaccato tutta l’opposizione nel corso della campagna elettorale, vedo che ora si appresta in qualche modo a farvi il dribbling finale per l’assist finale, ne prendiamo atto caro Giorgio, ma già sapevamo. Tu Perini è un’altra questione, dopo se vuoi parliamo anche di te, non eri tu in questo momento, di te sappiamo già, di Sartini dovevamo oggi dirlo, forse era ora di dirlo anche del collega e amico Giorgio Sartini ma le scelte politiche si rispettano sempre, Sartini ora si capisce anche il perché di certe sparate in campagna elettorale, di certe posizioni che sono andate a dividere il fronte alternativo al Sindaco Mangialardi e alla sua alleanza. Vado a concludere Presidente. Il motivo per cui dicevo ci siamo attenuti a questa scelta è semplicemente questo, perché mentre effettivamente i membri nominati a maggioranza e opposizione svolgeranno un ruolo di natura giuridica ma con forti connotati politici, perché è evidente che andranno a rappresentare in termini tecnici le ragioni politiche, uno della maggioranza e l’altro dell’opposizione, ma in termini pacifici, aperti, solari, no lobbistici, è ovvio la maggioranza sceglierà un professionista che sosterrà tecnicamente le ragioni delle proprie convinzioni politiche e altrettanto legittimamente farà la minoranza, quindi ovvio che loro hanno una caratterizzazione senza dubbio tecnica, senza dubbio giuridica, ma di supporto alle tesi politiche delle rispettive componenti che li hanno nominati, questo a me sembra francamente anche imbarazzante doverlo spiegare ma lo spiego, diverso è il ruolo del presidente del Comitato. La collega Martinangeli fa l’esempio i consiglieri 5 Stelle, i deputati 5 Stelle si dimezzano lo stipendio, io son d’accordo, dimezziamo i parametri, però non lo fanno gratis i deputati dei 5 Stelle, dimezziamoglielo, troviamo un parametro troviamo un parametro per retribuirlo. Oggi scopro che il pagamento di un professionista non è una garanzia di indipendenza almeno a livello formale, certo che se uno è un lestofante è un lestofante signori, ma il principio delle professioni liberali da qualche secolo ad oggi è questo, si basano su questo le professioni liberali, possiamo rimettere in discussione tutto, possiamo ammiccare al vecchia modello dello Stato sovietico, quello che volete, ma il modello delle professioni liberali si basa su quella filosofia e quindi se vogliamo contestarla la contestiamo, parliamo di concetti filosofici, aulici, è quello, l’unico parametro è quello, altri non ce ne sono. Dice Sartini è un volontario, ma non è un volontario è un professionista che è stato indicato formalmente e pubblicamente dall’Ordine degli avvocati, ora da questo banco della maggioranza si dirà però poteva dire di no, certo prima l’abbiamo messo sul giornale, nome e cognome, lo presentiamo alla Commissione e poi gli facciamo magari dire non accetto così magari poi c’è il consigliere Piripillo di turno, non faccio nomi, come è venale questo è così si crea una vox populi, questo era venale, non ha voluto. noi lo costringiamo eventualmente a dover dire di sì, non è un volontario, il concetto di volontariato è un altro, quindi io ritengo che veramente quello che ho sentito non coglie minimamente nel segno, mi spiace che anche dai banchi della minoranza io non ho sentito una sola parola, un solo invito alla maggioranza, alla Giunta coerentemente almeno, che non c’entra niente, sono per dare un segnale che debbono lavorare gratis, deve essere addirittura un onore lavorare gratis, ma non ho sentito dai banchi della minoranza, e questo mi dispiace, una sola parola, un invito alla maggioranza di dire anche quando andate a nominare gli altri avvocati per le questioni amministrative fate questi discorsi, questo non l’ho sentito io, questo non l’ho sentito. Perché non l’ho sentito? Perché evidentemente qualche banco di minoranza è già diventato di maggioranza e qualche altro ha forse mal di pancia che vuole esprimere in qualche modo, però ci vuole coerenza. Allora io apprezzo la coerenza della maggioranza che il Sindaco dice si vota così e tutti votano così, è coerenza anche questa Sindaco, è coerenza, ce ne deve essere almeno uno che vota diversamente perché se no che tutti ragionino allo stesso modo la vedo difficile, neanche in Bulgaria con Ceausescu, già  c’era qualche dissenso, e allora finisco vi chiedo di votare questo emendamento proprio in virtù dei principi che ora ho espresso che appartengono, e su questo sono d’accordo con la collega Martinangeli, che prima che ad una scelta politica appartengono al buonsenso.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: un intervento a favore e uno contro.

Il Consigliere SARDELLA (PD): voglio tranquillizzare il Consigliere Paradisi che non è che se il Sindaco dice votate così tutti quanti votiamo così in maniera acritica, stia tranquillo, non c’è questa sudditanza nei confronti del signor Sindaco, le questioni si elaborano, si verificano in maniera sempre critica. Approfitto dell’intervento contro l’emendamento per un minimo, mi sia consentito, di fatto personale quando lei mi ha contestato di non aver parlato dei presunti incarichi all’avvocato Valeria Mancinelli, io non li conosco, li conosce lei, quindi lei li riferisce e io uso il termine presunti, a lei le certezze, io queste certezze non ce l’ho e quindi uso il condizionale. Non ne parlo, perché dico subito non è mia abitudine anche se la questione è politica, non mi piace parlare di colleghi, eventualmente se ne parla nelle sedi ordinistiche quando le questioni riguardano i colleghi, se ne parla direttamente con i colleghi, ma palesare presunti dubbi sulle procedure di affidamento degli incarichi, è quello che lei velatamente inserisce nella sua esposizione, io penso che se ci siano problemi di presunte legittimità o illegittimità nelle procedure di affidamenti degli incarichi si fanno le verifiche che a ciascun consigliere spettano, si esercitano i diritti che a ciascun consigliere spettano ed eventualmente se questi dubbi ci sono si interessano le autorità competenti, ma non si getta nella discussione, come lei fa, un sasso in modo tale che poi le onde si propaghino qualche volta anche in maniera eccessiva. Ciò detto il voto è contro l’emendamento per gli stessi motivi che ho esposto prima nel mio intervento sull’ordine del giorno e che mi fa piacere essere stati condivisi dalla Consigliera nonché collega Martinangeli e proprio in parte [si registra un contraddittorio fuori microfono] dico condiviso quanto al problema relativo ai criteri di nomina dell’organo perché io ho detto la previsione di un compenso è anche incompatibile con i criteri di nomina dell’organo perché allora dovremmo prevedere dei criteri diversi, un organo non nominato dal Consiglio comunale ma formato di volta in volta con delle procedure trasparenti di ricerche di mercato al fine di prevedere appunto il compenso per i professionisti che fanno parte dell’organo, quella parte dell’intervento è stato sostanzialmente condiviso pur nella legittimità delle diverse posizioni politiche, quindi questo penso che sia un fatto da sottolineare. Ribadisco appunto che anche solo la retribuzione del Presidente allora dovrebbe prevedere una diversa procedura di assegnazione dell’incarico, quindi allo stato è un voto contro questo emendamento, ribadendo appunto che come Consiglio comunale e anche come maggioranza ci dovremo impegnare qualora l’impegno di questo organo nella pratica fosse eccessivamente gravoso in futuro anche eventualmente a rivedere questa posizione.

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica) per fatto personale Presidente. Intanto per far presente al Consigliere Sardella che qui siamo Consiglieri comunali, quindi colleghi, la signora Valeria Mancinelli non è mia collega in questa sede, io sono un consigliere comunale di opposizione, lei è il Sindaco di Ancona del PD, che mestiere faccia nella vita mi interessa poco ma mi interessa nel momento in cui vengono a lei dati dei soldi dal Comune di Senigallia. I presunti incarichi alla signora Mancinelli poi Consigliere Sardella bisognerebbe ogni tanto anche studiarli i bilanci, guardare le delibere, perché diversamente non si fanno delle figure edificanti, i presunti incarichi sono la presunta delibera 15/2009, presunta Delibera di Giunta Comunale, 15/2009, presunta delibera 226/2009, presunta delibera 38/2010, presunta delibera 26/2011, presunta delibera 76/2011. Mi fermo qua, la prossima puntata le dirò le delibere successive. Queste delibere hanno importato una serie di dazioni all’avvocato Mancinelli per presunti 44.535,20 Euro. Ora è tutto presunto, ci mancherebbe, li può giocare anche al lotto se vuole questi numeri, io le assicuro però che se li gioca al lotto probabilmente perde, se invece va a verificare si accorgerà che qui alle volte ci sono consiglieri che studiano e che sanno, magari in altre parti che studiano un po’ meno e che delle cose comunali ne sanno un po’ meno, peraltro abbiamo la dottoressa Filonzi che ci può senz’altro attestare che questi non sono numeri al lotto. Per quanto riguarda dei dubbi che io ho velatamente tirato fuori, io velatamente non tiro fuori nulla, o lo dico o non lo dico, e ho detto e lo ripeto, che l’avvocato Mancinelli questi presunti incarichi dal 2009 al 2011 li ha ricevuti senza gara pubblica, non è che l’ho detto velatamente, l’ho detto. Non stiamo parlando se l’incarico è legittimo o non è legittimo, quindi la Magistratura invocata da Sardella non c’entra proprio un fico secco, poi io sono uno che politicamente è difficile che ricordi la magistratura, io faccio questione di natura politica e natura di opportunità e di trasparenza, non è che tutto ciò che è lecito è opportuno e trasparente ed è in qualche modo equo, accettabile o addirittura etico, ci sono scelte che sono non etiche ma che sono legittime, d’accordo? Per cui ritengo questa scelta, che sia legittima o meno neanche me lo pongo il problema e non ne parlo, dico che è una scelta non opportuna, non etica e non trasparente. Sono velato? A me non pare di essere velato, non lo sono mai stato in vita mia, non comincerò oggi ad essere velato.

Il SINDACO: per fatto personale del Segretario, per amore di verità se no altrimenti, sembra che loro, intanto Paradisi non le preparo io le delibere, poi le leggo, il Ministero dell’interno decreta il 20 maggio 2005, Ministero dell’economia e delle finanze, all’articolo 3 recita: ai componenti dell’organo di revisione economico-finanziaria dell’ente avente la propria residenza fuori dal comune ove ha la sede l’ente spetta il rimborso delle spese di viaggio. Lo scrivono loro, e quindi io non devo difendere loro, ma non scrivono una cosa così aberrante come poteva sembrare, quindi spese di viaggio è contemplato dentro il linguaggio del nostro ordinamento.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): per fatto personale, non certo per il lapsus dell’avvocato Paradisi ci mancherebbe, ho capito che era un lapsus però ci tenevo giustamente, siccome ci sentono tutti i cittadini di Senigallia e certe cose magari vanno rettificate e la ringrazio per questo. Invece il fatto personale riguarda la condivisione che il consigliere Sardella dice che io abbia avuto nei confronti della sua posizione. Io con tutto il rispetto per lei, per le sue posizioni, però guardi io non solo non ho minimamente condiviso la sua posizione, ma proprio non ho condiviso nemmeno una parola Consigliere Sardella, mi perdoni. Ho voluto invece dire che sono coerente, ho voluto esprimere la mia posizione in coerenza con quelli che sono i principi del Movimento 5 Stelle. Adesso che lei sia del Movimento 5 Stelle mi farebbe anche piacere però sinceramente guardi in questo momento io posso dirle che del suo discorso non ho minimamente condiviso nemmeno una parola, sia chiaro questo.

Il Consigliere MANDOLINI (Movimento 5 Stelle): ho sostenuto l’emendamento, infatti l’ho sottoscritto, in Commissione ho mantenuto sempre quella linea che è poi il merito dell’emendamento, voglio solo chiarire una cosa di cui avevo detto anche in fase di discussione, il fatto che si dia il giusto compenso a un professionista che si chiama esternamente, non è che se non gli si dà il giusto compenso potrebbe non lavorare bene come ha detto il Consigliere Sardella in sede di discussione prima, il fatto è che se non ha il giusto compenso potrebbe non accettare l’incarico, potrebbe non accettarlo e se non accetta l’incarico lui se ne trova un altro, magari quell’altro non accetta e così via non si riesce a costituire il Comitato dei garanti, quindi oltre alla logica perché è una logica che un professionista chiamato esternamente per una prestazione è giusto che gli si dia quello che gli si deve dare, quello che gli spetta, è una cosa logica questa, mi è dispiaciuto sentire interventi da parte di consiglieri di minoranza, specialmente da Sartini che come ha detto Paradisi si avvicina sempre di più dall’altra parte, ha citato il Bilancio, mi permetto di citare anche la questione del piano regolatore nella quale il Consigliere Sartini si è astenuto nonostante la sicurezza idrogeologica del piano sia stata poi spogliata dalle osservazioni dell’Ufficio tecnico che era un chiaro indirizzo di maggioranza più che un indirizzo tecnico, quindi il voto favorevole all’emendamento.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica,  l’emendamento n. 1 che viene respinto con 6 voti favorevoli, 16 contrari (Angeletti, Beccaceci, Bedini, Brucchini, Giuliani, Gregorini, Martinangeli, Pedroni, Pierfederici, Profili, Romano, Salustri, Santarelli, Sardella, Sartini, Urbinati), 2 astenuti (Mangialardi, Perini), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: ora siamo nella fase in cui ci sono le proposte dei nominativi che voteremo a votazione segreta. La proposta della maggioranza è l’avvocato Valtero Bruscia, la proposta dell’opposizione è l’avvocato Genny Giuliani. Oltre a questo nella delibera abbiamo già inserito l’avvocato Michele Saccinto che abbiamo già tra l’altro ricevuto in Commissione e che ricoprirà il ruolo di Presidente così come deciso in delibera. Questo non lo stiamo votando, noi adesso voteremo, con votazione segreta, la proposta che vi ho appena enunciato quindi avvocato Valtero Bruscia per la maggioranza, avvocato Genny Giuliani per l’opposizione. Votiamo segretamente questa proposta.

Il SINDACO: il sindaco perché intanto ringrazia i due professionisti che hanno accettato quindi ……………

Il Presidente del Consiglio ROMANO: mi scusi Sindaco lo può dire dopo che l’abbiamo votato, ci sono le dichiarazioni di voto dopo.

Il SINDACO: che hanno dichiarato la disponibilità, lo posso dire? Che hanno dichiarato la disponibilità, questo è corretto, c’è margine, quindi mi sembra che sono maggioranza ed opposizione quindi esprimo un grande grazie a chi ha dato questa disponibilità, se poi viene votata dal Consiglio, anzi invito il Consiglio a votarle alle condizioni date.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, segreta con modalità elettronica,  la proposta così come enunciata che viene approvata con 23 voti favorevoli, 1 contrario, nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: ora dichiarazioni di voto sulla pratica che abbiamo appena integrato con i nomi inseriti.

Il Consigliere MANDOLINI (Movimento 5 Stelle): allora nonostante il Comitato si sia comunque costituito perché di fatto l’avvocato scelto dall’Ordine degli avvocati aveva accettato l’incarico alle condizioni della maggioranza possiamo dire, condizioni che erano scritte nella delibera che non prevedono per me un giusto compenso, comunque voglio rimarcare la critica che ho fatto nel metodo portato avanti su questa questione, inoltre nonostante le proposte che avevamo portato non sono state comunque accettate, quindi per ribadire il voto contrario oltre che al metodo di scelta per il compenso anche per ribadire la contrarietà sulle modifiche sono state apportate allo Statuto.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica,  la proposta iscritta al punto 3 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari che viene approvata con 18 voti favorevoli, 6 contrari (Bozzi, Canestrari, Mandolini, Messersì, Paradisi, Rebecchini), nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’immediata eseguibilità dell’atto deliberativo che viene approvata con 18 voti favorevoli, 6 contrari (Bozzi, Canestrari, Mandolini, Messersì, Paradisi, Rebecchini), nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Tutto ciò premesso

IL CONSIGLIO COMUNALE
- Visto l'argomento iscritto al punto 3 dei suoi lavori;
- Udita la relazione del Presidente;
- Atteso che, ai sensi dell’articolo 66 dello Statuto, il Consiglio Comunale deve procedere alla elezione del Comitato dei Garanti, previsto quale organo deputato ad esprimere il giudizio di ammissibilità delle proposte di referendum comunale;
- Considerato che il Comitato dei Garanti è composto da tre membri esperti in materie giuridico-amministrative;
- Considerato inoltre che due componenti del Comitato dei Garanti sono eletti dal Consiglio e sono espressione l’uno della maggioranza e l’altro della minoranza consiliare, mentre il terzo componente è designato dall’Ordine degli Avvocati di Ancona tra gli avvocati di età inferiore ai quaranta anni;
- Vista la comunicazione dell’Ordine degli Avvocati di Ancona in data 24 dicembre 2015, relativa alla designazione, quale componente del Comitato dei Garanti, dell’Avv. Michele Saccinto;
- Ritenuto di stabilire che le funzioni di Presidente del Comitato dei Garanti siano svolte dal componente designato dall’Ordine degli Avvocati, affinché siano garantite l’imparzialità e l’indipendenza del Comitato;
- Ritenuto, in merito al trattamento economico dei garanti, di non prevedere alcun compenso e di provvedere unicamente al rimborso delle spese di viaggio che i garanti debbano eventualmente sostenere per l’assolvimento delle proprie funzioni;
- Visto il regolamento per la disciplina dei referendum comunali, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 72 del 29/10/2014;
- Preso atto dei seguenti pareri favorevoli resi ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 18/08/2000 n. 267 sull’ordinamento delle autonomie locali:
- dal Dirigente responsabile dell’Area Attività Istituzionali, Cultura e Comunicazione;
- dal Dirigente responsabile dell’Area Organizzazione e Risorse Finanziarie;
Con votazioni segreta e palese che hanno dato il risultato sopra riportato;
D E L I B E R A
1°) – DI ELEGGERE quali componenti del Comitato dei Garanti, ai sensi dell’articolo 66 dello Statuto e per il mandato amministrativo 2015-2020, i Signori:
VALTERO BRUSCIA quale espressione della maggioranza consiliare;
GENNY GIULIANI quale espressione della minoranza consiliare;
2°) – DI PRENDERE ATTO che l’Ordine degli Avvocati di Ancona ha designato quale componente del Comitato dei Garanti l’Avv. Michele Saccinto;
3°) - DI STABILIRE che le funzioni di Presidente del Comitato dei Garanti saranno svolte dal componente designato dall’Ordine degli Avvocati di Ancona Avv. Michele Saccinto;
4°) - DI DARE ATTO che il Comitato dei Garanti, per il mandato amministrativo 2015-2020, è composto come segue:
Avv. Michele Saccinto, Presidente
Avv. Valtero Bruscia, componente
Avv. Genny Giuliani, componente;
5°) – DI PROVVEDERE al rimborso delle spese di viaggio che i componenti del Comitato dei Garanti debbano eventualmente sostenere per l’assolvimento delle proprie funzioni;
6°) – DI DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 mediante separata votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato.-
      

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dall’8 agosto 2016 al 23 agosto 2016  ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 24 agosto 2016	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 19 agosto 2016, essendo stata pubblicata l’8 agosto 2016
Lì, 22 agosto 2016	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,