Senigallia Atto

Variazione di bilancio di previsione finanziario armonizzato 2016/2018

Delibera del Consiglio Comunale N° CC/2016/106 del 30 novembre 2016

Presentazione
Approvazione
30.11.2016

Firmatari

  • Gennaro Campanile
    Assessore al bilancio e patrimonio, sviluppo economico e commercio
    Monitorato da 17 cittadini

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 106 
Seduta del 30/11/2016
OGGETTO:	VARIAZIONE DI BILANCIO DI PREVISIONE FINANZIARIO ARMONIZZATO 2016/2018 AI SENSI DELL’ART. 175, COMMA 3, DEL D.LGS. N. 267/2000.
L’anno duemilasedici addì trenta del mese di novembre alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto*-2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio*-4 Brucchini Adriano*-17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan*-18 Profili Vilma-*6 Fileri Nausicaa*-19 Rebecchini Luigi*-7 Giuliani Ludovica*-20 Romano Dario*-8 Gregorini Mauro*-21 Salustri Maurizio*-9 Mandolini Riccardo*-22 Santarelli Luca*-10 Mangialardi Maurizio-*23 Sardella Simeone*-11 Martinangeli Stefania*-24 Sartini Giorgio*-12 Messersì Daniele-*25 Urbinati Sandro*-13 Palma Elisabetta*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 22

 Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*- Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto-*
Sono altresì presenti gli assessori: Bucari Simonetta, Campanile Gennaro, Girolametti Carlo, Memè Maurizio, Monachesi Enzo, Ramazzotti Ilaria
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Giuliani Ludovica; 2° Pedroni Luana;  3° Palma Elisabetta .


Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 4 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: VARIAZIONE DI BILANCIO DI PREVISIONE FINANZIARIO ARMONIZZATO 2016/2018 AI SENSI DELL’ART. 175, COMMA 3, DEL D.LGS. N. 267/2000 e concede la parola all’Assessore alle Risorse Finanziarie, Gennaro Campanile, per la relazione introduttiva.

L’Assessore CAMPANILE: siamo giunti alla fine di questo bilancio 2016 che vede come ultimo atto, a parte poi il consuntivo che troveremo a giugno, questa variazione, prima si chiamava assestamento di bilancio dove l’ente provvede alla verifica generale di tutte le voci di bilancio in entrata e in uscita, compreso il fondo di riserva, il fondo cassa, proprio allo scopo di assicurare il mantenimento del pareggio di bilancio, l’aggiornamento del fondo di crediti di dubbia esigibilità, l’aggiornamento del previsionale pluriennale, dell’applicazione del pareggio di bilancio, ma oggi proprio su indicazione dei commissari che in Commissione mi chiedevano delle slide, una semplificazione, un’esplosione di alcuni dati che sono stati dati e consegnati a tutti i Commissari dove ci sono i numeri, la rappresentazione numerica di questa variazione, abbiamo cercato con questa presentazione di agevolarvi e darvi magari delle informazioni un po’ più semplificate diciamo. Parliamo della variazione del bilancio di previsione 2016 - 2018 ai sensi dell’articolo 175 del decreto legislativo 267 del 2000. La prima slide spiega perché una variazione di bilancio, vuole anche ricordare a tutti noi perché è necessario una variazione di bilancio e qual è l’articolo del testo unico degli enti locali che prevede questo. Il bilancio di previsione finanziario può subire come sapete delle variazioni nel corso dell’esercizio di competenza e di cassa sia nella parte prima relativa alle entrate che nella parte seconda relativa alle spese per ciascuno degli esercizi considerati nel documento, le variazioni di bilancio come sapete possono rendersi necessarie nel corso della gestione sia per adeguare degli stanziamenti in entrata e di spesa previsti in sede di prima approvazione del bilancio previsionale, sia alle esigenze gestionali che vengono a manifestarsi nel corso dell’anno e che richiedono di conformare le previsioni contabili alle mutate condizioni garantendo sempre il rispetto degli equilibri di bilancio stabiliti dalla legge. Il termine ultimo fissato per deliberare la variazione di bilancio è il 30 di novembre, oggi, di ciascun anno con eccezione di talune fattispecie di variazioni espressamente enunciate per le quali è fissato il termine del 31 dicembre. Variazione o assestamento al 30 novembre. Nella normativa, come vi dicevo, precedente al decreto legislativo 118/2011 con il termine assestamento generale si intendeva far riferimento all’ultima possibilità per l’ente di approvare la variazione al bilancio fissato al 30 novembre. Con le modifiche come sapete apportate dalla contabilità armonizzata invece con il termine assestamento generale del bilancio si intende una variazione di bilancio scaturente da una verifica generale delle voci di entrata e di spesa finalizzate ad assicurare il mantenimento del pareggio di bilancio da effettuarsi entro il 31 luglio, quindi di che cosa parliamo? Parliamo di una variazione di bilancio al bilancio previsionale finanziano armonizzato 2016 - 2018 mentre prima nel Consiglio comunale precedente del 27 luglio 2016 abbiamo avuto una variazione di assestamento generale al bilancio previsionale finanziario armonizzato 2016 – 2018. I punti principali della variazione oggetto di approvazione sono l’adeguamento delle previsioni pluriennali 2016 - 2018 e l’aggiornamento del fondo crediti di dubbia esigibilità conseguente alla modifica degli stanziamenti in entrata. L’aggiornamento del fondo crediti di dubbia esigibilità. Come sapete in corso di esercizio è necessario valutare l’adeguatezza dello stanziamento di spesa previsto a titolo di fondo crediti di dubbia esigibilità determinato in sede di prima approvazione del bilancio di previsione in considerazione del mutato livello degli stanziamenti di entrata e dei relativi accertamenti, quindi il fondo crediti di dubbia esigibilità è un accantonamento previsto a fronte dei crediti di dubbia e difficile esazione, non è oggetto di impegno e genera un’economia di bilancio che confluisce nel risultato di amministrazione come quota accantonata. La diminuzione degli stanziamenti in entrata nei tre esercizi ha comportato l’opportunità - necessità di ridurre l’accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità nella misura sotto illustrata, questi dati li trovate in tutto il materiale che vi è stato inviato e che prevede chiaramente quegli elementi obbligatori per legge, cioè quei moduli, quelle schede che in tutti i Comuni d’Italia in questi giorni stanno approvando in Consiglio comunale, quindi in questo caso andiamo in una diminuzione di stanziamenti in entrata per i tre esercizi come vi dicevo e quindi riduciamo, perché abbiamo ridotto chiaramente degli stanziamenti in entrata, per il 2016 di 319.000 euro, quindi passiamo dallo stanziamento di 1.944341 a 1.625.172, per il 2017 il fondo crediti di dubbia esigibilità passerà da 2.248.000 a 2.034.000 con una variazione di 214.000 euro e per il 2018 la previsione è quella appunto dello stanziamento che passerà da 2.719.397 a 2.004.000 con una differenza in meno di 319.047. Adeguamento delle previsioni pluriennali 2016 – 2018. Anche questo è un elemento che viene modificato, l’adeguamento delle previsioni pluriennali si è reso necessario in seguito al variare delle condizioni che avevano originato gli stanziamenti di entrata ed uscita previsti in sede di assestamento generale al bilancio. Le variazioni sono distinte in variazioni positive in termini di maggiori entrate e minori spese e variazioni negative in termini di minori entrate e maggiori spese. Visto che anche in Commissione abbiamo cercato quegli elementi che hanno caratterizzato questo bilancio 2016, quindi rispetto alla fiscalità, rispetto alla sostenibilità, rispetto all’ambiente, quindi rispetto anche a tutte le azioni che sono presenti all’interno del documento unico di programmazione che tra l’altro porteremo in aggiornamento nei prossimi giorni per il Consiglio comunale e che vede un 2016 dove abbiamo segnalato i principali interventi da un punto di vista fiscale che sono ricaduti nel nostro territorio in particolar modo l’abolizione del patto di stabilità e con la legge di stabilità 2016. Come sapete in questo anno per la prima volta 12.970 famiglie non hanno pagato più l’IMU e la TASI sulla prima casa, quindi sapete che le tasse comunali sono tre: IUC imposta unica comunale, IMU, TASI e TARI, l’IMU e la TASI dal 2016 non viene più pagata dai cittadini ma viene ristorata dallo Stato. Qui abbiamo messo l’abolizione della TASI sull’abitazione principale con un risparmio di circa 3 milioni e 800 mila euro per le famiglie e ristorati al Comune dai trasferimenti statali e questa misura si aggiunge come voi sapete bene alla già deliberata esenzione dell’IMU sull’abitazione principale, quindi rispetto alla pressione fiscale, grazie alla legge di stabilità 2016, 12.900 famiglie non pagano più l’IMU e la TASI. In più degli elementi che caratterizzano anche se non sono presenti in questo bilancio sempre rimanendo al tema di finanziamenti e di trasferimenti abbiamo in qualche modo ottenuto grazie a un lavoro che è stato fatto da parlamentari del territorio ma non solo, dall’Amministrazione comunale e da tutte le forze politiche un’erogazione di risarcimento danni dalle alluvioni per un totale di 8 milioni circa ai cittadini privati e in questi giorni, entro il 20 di dicembre si chiuderà questa partita legata al risarcimento dei danni dell’alluvione per le attività economiche pari a 14 milioni che saranno appunto consegnati a quelle aziende che nel 2014 hanno subìto danni a strutture, a macchinari e a merci e a quello che riguardava la loro attività. Questo credo che sia un elemento che va inserito anche all’interno di bonus e di benefici che comunque sono ricaduti nel 2016 nel nostro territorio. Poi ricordo anche la TASI rispetto al comparto turistico che è stata riportata all’1 per mille, piccolo segnale ma che è emerso da una contrattazione collettiva che ha visto appunto una riduzione e una discontinuità rispetto al passato rispetto al comparto turistico, e poi anche sugli oneri di urbanizzazione che per il 2016 sono stati ridotti del 25% anche andando incontro a quelle imprese di costruzioni e ai cittadini in particolar modo che vogliono ristrutturare, vogliono adeguare le loro abitazioni con anche la possibilità di avere delle rateizzazioni. Poi abbiamo inserito nel bilancio 2016 proprio con il voto che è stato fatto a maggio anche la rateizzazione per la prima volta della TARI che è ritornata a tre rate e non a due come erano l’anno scorso, anche questo è stato un segnale apprezzato, tra l’altro il bilancio 2016 come sapete è stato votato dalle categorie economiche, firmato e siglato un accordo anche con i sindacati e questo è un segnale credo anche la rateizzazione della TARI che è passata da 2 a 3 rate credo che sia stato un elemento importante. Vi dicevo il 2016 da un punto di vista fiscale ha portato crediamo dei benefici alla collettività ma anche questa abolizione del patto di stabilità con il pareggio di bilancio ha portato, grazie all’utilizzo di avanzi di bilancio, degli importanti investimenti che sono ricaduti nel nostro territorio e che ancora oggi si stanno appunto attuando. Penso Piazza Garibaldi che è una piazza che è stata riqualificata anche grazie all’intervento di un comparto all’interno del Piano del centro storico, sono ripartite le manutenzioni straordinarie di molte strade, penso via Rovereto, via Delle Rose, lungofiume, via Zara, via Rieti, le piste ciclabili, il Palazzetto Baviera che nei prossimi mesi sarà riaperto e sarà riconsegnato chiaramente alla città per riprendere quel circuito museale tanto caro, ma questi interventi tra l’altro anche per il porto alcuni interventi sono stati fatti ma credo che attraverso questo bilancio 2016 non possiamo non ricordare guardando anche con uno specchietto retrovisore negli anni passati dove questo patto che bloccava finanziamenti e investimenti, riguardando indietro credo che sia il primo bilancio che dà la possibilità di nuovo a riprendere una azione di riqualificazione ma soprattutto di manutenzione straordinaria per le strade e io credo che anche per gli edifici scolastici perché come sapete la Puccini è quasi completata, la Marchetti, la Pascoli, Vallone, quindi molti interventi si stanno realizzando, ne mancano ancora alcuni giorni ma credo che anche qui è un intervento interessante che non possiamo non ricordare in fase di chiusura di un bilancio previsionale. Da non dimenticare in questo anno è l’apertura definitiva della complanare, anche questa è un’opera strategica della città con la realizzazione anche di due boschi urbani che sono due polmoni importanti che nei prossimi anni potranno rispondere a delle politiche turistiche che si stanno mettendo in campo e quindi anche questo credo che sia un importante risultato che non può essere dimenticato in sede di bilancio soprattutto politico. Le variazioni e poi chiaramente anche tutte le missioni e i programmi che trovate anche in variazione di bilancio che hanno visto anche quest’anno Senigallia come prima città turistica della regione Marche come presenze turistiche, i primi numeri che stanno arrivando parlano di un più 3% ma credo che le azioni e gli eventi che ci sono stati nella nostra città, dal Summer Jumboree al Catterraduno ma anche la grande mostra che in questi giorni è nella nostra città con opere internazionali, con addirittura la Vergine delle rocce di Leonardo da Vinci credo che anche queste siano azioni inserite all’interno del bilancio che rispondano proprio come propulsione anche di uno sviluppo economico nella città e soprattutto di un’azione articolata non solo territoriale ma anche a livello nazionale e regionale. Tutti i servizi nel sociale sono stati confermati e mantenuti e quindi credo che sia un bilancio che nonostante le difficoltà e anche la crisi economica che comunque è presente e che si fa sentire credo che abbia in qualche modo, rispetto come vi dicevo al passato, ha avuto degli elementi molto positivi. Le variazioni alle spese di parte corrente le abbiamo indicate in questo schema che in qualche modo richiama quelle voci che trovate negli allegati 1, 2, 3, 4 e 5 ma abbiamo aggiunto con queste voci anche le variazioni che tecnicamente ci sono state in questa variazione che oggi si presenta al Consiglio comunale dove abbiamo aggiunto oltre al totale complessivo che trovate nei vostri allegati anche degli elementi di chiarezza rispetto alle utenze se queste variazioni riguardano gli acquisti di beni, gli acquisti di servizi, i trasferimenti correnti, se riguardano delle imposte e tasse a carico dell’ente, di fianco trovate che la missione, il programma esploso, come vedete accanto alla missione o programma organi istituzionali trovate 0 1 1 con la variazione sottolineata e appunto la macroarea dove avviene questa variazione in più o in meno a seconda del settore di intervento. Qui trovate tutte le variazioni che abbiamo visto anche in Commissione rispetto alle entrate e alle spese e poi trovate anche le variazioni rispetto alle entrate tributarie pari a 691.168 euro per il 2016, la variazione per il 2017 pari a 632.000 euro e la variazione 2018 perché voi sapete ora i bilanci sono triennali, e per il 2018 779.562. Come sapete questa variazione di bilancio mette a pareggio il bilancio ma ristabilisce anche gli equilibri, qui trovate appunto le entrate e le spese per l’anno 2016 con le voci di parte capitale e di parte corrente, i vari titoli e i vari rimborsi. Trovate per il 2017, 2018. Poi anche l’organo di revisione dei conti ha espresso il parere favorevole alla presente proposta di variazione di bilancio ai sensi dell’articolo 239 del testo unico degli enti locali quindi è arrivato il parere favorevole che era già stato comunicato in Commissione. Ringrazio tutta la struttura comunale, qui oggi è presente con me la dirigente Filonzi che potrà in qualche modo aiutare i consiglieri per alcune domande più tecniche e in particolar modo tutto l’ufficio ragioneria e i commissari per aver con le loro domande in qualche modo implementato ulteriormente questa variazione di bilancio.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: apriamo la discussione.

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): io devo dire che ormai da un po’ di tempo siamo abituati a gestire i bilanci con una variazione di bilancio ormai per ogni Consiglio comunale, fare una variazione di bilancio dopo l’approvazione del bilancio con la media di quasi o almeno uno per ogni Consiglio comunale, caro assessore, caro dirigente, significa che voi non ci avete capito niente del bilancio di Senigallia, significa che avete sbagliato tutto, significa che avete sbagliato ogni previsione, significa che non ne avete azzeccata una, significa che ogni scelta strategica anche per quanto riguarda le cause le avete sbagliate perché una Amministrazione sana non fa una variazione di bilancio per ogni Consiglio comunale, la variazione di bilancio, lo dice la parola stessa, è appunto una variazione, cioè è un atto eccezionale, voi avete fatto diventare la variazione un atto ordinario, nella politica economica di un ente significa il fallimento della politica di previsione economica. Perché poi bisogna tradurle, gli atti amministrativi bisogna tradurli con parole chiare per chi ascolta e chi non capisce, variazione di bilancio, ci nascondiamo dietro il dato tecnico delle tabelle numeriche di variazione di bilancio, ma dietro ogni variazione di bilancio si annida una serie di errori, una serie di inesattezze, una serie di previsioni sballate che vanno avanti da anni. Negli ultimi anni io personalmente, Luigi Rebecchini, altri colleghi dell’opposizione, puntualmente ogni anno abbiamo denunciato in modo puntuale, in modo preciso le manovre di bilancio sbagliate, le manovre dirigenziali sbagliate, i provvedimenti che ritenevamo abnormi, cito tra tutti per dirne uno che rientra nei famosi 18 punti la proroga dei dirigenti fatta al di là di ogni previsione di legge, proroga che non poteva essere ovviamente garantita ai dirigenti, noi abbiamo i dirigenti che prorogano se stessi, che si preparano le determine per prorogare se stessi, questo credo che veramente forse in Sierra Leone nel periodo delle rivoluzioni poteva succedere questo. Cito ancora ad esempio i dirigenti che si auto decretano sostanzialmente, come sempre vengono oscurato, mi hanno tolto il microfono mentre parlavo dei dirigenti ……… 

Il Presidente del Consiglio ROMANO: Consigliere se urla purtroppo il sistema è sensibile.

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): è molto sensibile, soprattutto quando si parla di denaro questo sistema è sempre sensibile. Dicevo dirigenti che si auto attribuiscono punteggi per avere retribuzioni economiche, io per aver denunciato tempo fa, lo ripeto spesso perché poi si dice ma qualcuno mi ha detto però Paradisi perché non è intervenuto sui 18 punti, ma forse perché Paradisi 18 punti li sta denunciando da circa nove anni i 18 punti, quando io prima degli ispettori ministeriali, faccio una parentesi peraltro, il Corriere Adriatico che è noto per censurare l’opposizione, è noto per scrivere cose molto interessanti sulla città come per esempio la panchina scheggiata al Parco della pace e cose di questo genere, nella serie di errori che ha fatto, ha fatto un lapsus freudiano: arrivano gli ispettori ministeriali e pubblicano la foto del sottoscritto che faceva un’ispezione in un locale comunale, per carità in un esame di giornalismo avrebbero bocciato quel redattore giustamente, ma c’è un lapsus, quel redattore inconsciamente ha avuto un lapsus, ma chi è l’unico che fa le ispezioni? È  Paradisi e quindi mi ha scambiato evidentemente per un ispettore ministeriale, ma non lavoro presso il Ministero rassicuro il Corriere Adriatico che tanto non mi cita e quindi non riporterà queste mie dichiarazioni. Bene chiusa la parentesi quando io sollevai qualche tempo fa il problema proprio delle retribuzioni dirigenziali facendo un esempio concreto perché poi a me piace essere preciso e feci l’esempio del dirigente Roccato il quale aveva chiuso l’anno con quattro contenziosi se non sbaglio, fallimentari per il Comune di Senigallia, sono quasi tutti fallimentari, eppure ottenne i premi di risultato. Io mi permisi di dire ma di fronte ad una situazione di questo genere, appalti portati avanti da quegli uffici, quindi il dirigente ne risponde anche personalmente ovviamente da un punto di vista proprio di responsabilità dirigenziale e con tutti quei cantieri che sono finiti in contenzioso come può prendere il premio retributivo? Nessuna risposta dall’Amministrazione comunale mi arriva la denuncia querela del signor Roccato, lo stesso che ha seguito l’appalto di CPL Concordia, lo stesso, credo il papà del ragazzo che è stato assunto a CPL Concordia, mi pare che sia sempre lui, CPL Concordia, arriva la querela, vado dal giudice, questi sono gli atti, questi sono i dati, questo è quello che ha fatto il dirigente Roccato, io non ho insultato nessuno e mi sono permesso semplicemente di scrivere, e lo ribadisco davanti al giudice, ho ribadito di fronte al giudice le critiche puntuali, precise, …… e va beh però diciamocelo, ho capito però aggiustiamoli i microfoni. Ma non è che c’è l’ingegnere Roccato al mixer? Dicevo ho rappresentato al Giudice con la stessa puntualità che mi era propria anche nelle denunce pubbliche e il giudice ovviamente mi ha prosciolto immediatamente in fase di indagini preliminari ribadendo che era una assoluta legittima critica politica. Ho invitato anche l’Ing. Roccato ad andare avanti, mi faccia la richiesta di risarcimento danni civili, andiamo avanti, si è fermato, peccato, si è fermato, però io queste cose le ho denunciate tempo fa. Poi arrivano gli ispettori ministeriali dopo anni che dicono la stessa cosa, io a questi ispettori dico ma dove eravate prima? Perché ora siete arrivati? Ben venga per carità, ben venga. Quando noi denunciavamo non più tardi di due o tre anni fa, Luigi Rebecchini in modo particolare, ovviamente poi anch’io, il fatto che si utilizzassero i proventi delle vendite immobiliari per pagare le spese correnti, dicevamo guardate che non si fa così, sempre inascoltati e potrei andare avanti all’infinito. Questo però per dire che questo sistema di lavorare con varianti, di lavorare con previsioni che vengono puntualmente smentite è ormai una costante di questa Amministrazione comunale da troppi, troppi, troppi anni, ecco perché non si può votare a favore di questa ennesima variante anche ovviamente in logica consequenzialità con il voto forte che il Gruppo Unione Civica ha dato contro il bilancio, un no motivato, non abbiamo votato a favore e non ci siamo astenuti e abbiamo spiegato perché abbiamo votato no e guardate la filosofia che stava dietro quel voto è la stessa che oggi io rappresento, questo sistema di fare il bilancio, questa modalità di fare il bilancio profondamente sbagliata. Io do proprio degli input riflessivi, quando noi andiamo a vedere una tabella in cui viene riportato che l’utilizzo del fondo per le soccombenze delle spese legali è di 750.000 euro, utilizzo fondo soccombenze spese legali, significa che noi andiamo a individuare, prevedere, diagnosticare in qualche modo una importante massa di denaro per perdere le cause, questo significa soccombenza legale, cioè prevediamo di perdere tante cause con importi molto consistenti, se noi pensiamo che per pagare gli avvocati esterni del Comune di Senigallia spendiamo circa 300.000 euro all’anno e ormai anche per i dati che nel corso degli anni abbiamo pensiamo di dover pagare quasi un milione di euro all’anno per le soccombenze c’è qualcosa che non torna, c’è qualcosa che non torna. Noi superiamo il milione di euro pensando di dare ai nostri avvocati che ci dovrebbero far vincere circa 300.000 euro all’anno ma già sappiamo che siccome perderemo ne stanziamo 750.000 per pagare gli avvocati di controparte, perché questi 750.000 euro non sono i nostri avvocati, sono gli avvocati di controparte che devono essere pagati in caso, come quello di cui oggi parliamo, la variante relativa al giudice che ci estromette dallo stato passivo della Fortezza, dobbiamo andare a pagare 9000 euro più accessori di legge, non sono nove saranno 12 13 alla fine andarli a pagare all’avvocato della Fortezza, cioè della curatela fallimentare della Fortezza, quello andiamo a pagare noi, non andiamo a pagare il nostro legale, poi pagheremo anche i nostri legali, che nella fase di fronte al tribunale è l’avvocato interno, per fortuna almeno Laura Amaranto, ma nella fase precedente se non sbaglio erano legali esterni, quindi devono essere pagati, sono stati pagati o dovranno essere pagati. A proposito apro un’altra parentesi, tempo fa mi arriva una lettera dell’avvocato Lucio Monaco di Pesaro. L’Avvocato Lucio Monaco di Pesaro, devo dire perché insomma credo che alla fine queste cose vadano denunciate pubblicamente, l’avvocato Lucio Monaco di Pesaro mi scrive, non entro nella mia vita professionale, io difendevo in un procedimento dei giornalisti, in particolare Claudio Cavallari direttore di Sprint e altri due collaboratori tra cui Anna Maria Bernardini che oggi è attivista e vice coordinatrice se non  sbaglio di Forza Italia. Ebbene qualche anno fa scrissero una serie di articoli su quel periodico criticando l’operato dell’Amministrazione comunale in relazione al famoso diritto di superficie ricorderà chi ha fatto gli altri Consigli comunali di cosa sto parlando, ma non ci interessa l’argomento, ci interessa come andò a finire, tutti gli imputati vennero assolti in primo grado perché avevano esercitato una legittima critica politica, arriviamo in secondo grado, perché arriviamo in secondo grado? Perché l’allora Sindaco che era la signora Luana Angeloni da Monterado decise di fare appello, non con i soldi suoi evidentemente, con i soldi del Comune di Senigallia e Luana Angeloni da Monterado diede incarico all’avvocato Lucio Monaco di fare appello per i capi civili perché penalmente erano stati ormai definitivamente assolti, quindi va dal giudice d’appello con i soldi nostri e chiede al giudice di appello riformami la sentenza sui capi civili perché a nostro avviso comunque la diffamazione c’è e ci devi restituire i soldi, con i nostri soldi. Arriviamo alla sentenza di poco tempo fa in Corte d’appello, la Corte d’Appello dichiara ormai ovviamente prescritto il reato, son passati tanti anni, assolve uno degli imputati, mentre per quanto riguarda gli articoli che riguardavano il direttore di Sprint Claudio Cavallari a cui va il mio sincero e affettuoso saluto, non sta non sta bene purtroppo ultimamente,  Anna Maria Bernardini dichiara prescritto il reato ma comunque li condanna per i capi civili. Che succede? Succede che l’Amministrazione comunale liquida all’avvocato Lucio Monaco oltre 13.000 euro di spese legali per queste doppie cause, 13.000 euro soldi nostri, la Corte di Appello di Ancona come danno liquida al Comune di Senigallia 3000 euro, quindi per volontà della signora Luana Angeloni il Comune di Senigallia paga 13.000 euro un avvocato per ottenere 3000 euro di danno. 3000 euro di danno, ma non è tutto, la cosa assurda è, io lo denuncio pubblicamente e attendo querele, che l’avvocato Lucio Monaco per conto della signora Angeloni mi scrive dopo aver avuto 13.000 euro dal Comune di Senigallia come spese legali mi scrive che la signora Angeloni vuole essendosi costituita parte civile, vuole il risarcimento del danno liquidato dal Giudice, la signora Luana Angeloni che non è più Sindaco, che non è niente in questo Comune, non è niente, mi chiede le spese per la signora Angeloni e mi chiede le spese legali da destinare alla signora Angeloni. Io rispondo, anzi non rispondo, mi sono incazzato e non ho risposto. Cosa fa l’avvocato Monaco per conto della signora Angeloni scrive direttamente alla signora Bernardini, peraltro vedova che vive con pensione di reversibilità, e gli dice visto che l’avvocato Paradisi non risponde mi devi dare questi soldi, la signora Angeloni chiede i danni liquidati dalla Corte e le spese legali. A questo punto scrivo anch’io, scrivo anche alla signora Angeloni, scrivo anche alla signora Luana Angeloni da Monterado, e chiedo a questi signori scusatemi mi spiegate a che titolo la signora Luana Angeloni da Monterado chiede alla mia assistita, assistita professionalmente ma ovviamente per me era un incarico in quel caso più politico che non professionale ovviamente, si tratta di critica politica, mi spiegate perché la signora Luana Angeloni da Monterado chiede alla mia assistita soldi per lei? Mi spiegate il perché? E mi spiega avvocato perché mi chiede le spese legali …… io ho quindici minuti vorrei ricordare ………

Il Presidente del Consiglio ROMANO: consigliere ha già sforato due minuti.

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): come l’Assessore Campanile, capisco che il consigliere Sardella subisce un fascino di protezione d’ufficio per la signora Luana Angeloni da Monterado ma io finisco lo stesso.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: l’Assessore Campanile ha sforato cinque minuti quindi nel giro di tre minuti concluda.

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): io nel giro di tre minuti concludo, ma avendomi interrotto faccio un passo indietro. La signora Luana Angeloni da Monterado non risponde alla mia missiva e l’avvocato risponde noi abbiamo chiesto semplicemente ciò che è la conseguenza di quella sentenza. Ma non è vero, noi ci siamo trovati di fronte all’ex Sindaco di questa città che ha chiesto per sé dei soldi che invece spettano al Comune di Senigallia, quindi io assessore le chiedo di intervenire su questa vicenda, di intervenire perché voi avete dato 13.000 e passa euro in quel caso all’avvocato con liquidazione del giudice peraltro enormemente inferiore, quindi mi chiedo e vi chiedo che accordo avete fatto, legittimo ovviamente da parte dell’avvocato chiedere qualsiasi cifra anche 13.000 euro, ma che accordo avete fatto con quell’avvocato se poi gli avete liquidato oltre 13.000 euro laddove il giudice ne ha liquidati almeno quattro volte meno? Che accordi avete fatto? Ed è ammissibile che ci sono persone estranee a questo Comune che chiedono soldi per sé anziché rimettere all’Amministrazione comunale eventualmente la trattativa, la conclusione con le persone che sono state condannate? Io credo che questo sia un problema che quando si vanno ad affrontare i numeri e le spese bisogna affrontare perché se no l’impressione è che qui chi arriva in questo Comune si sente a casa propria. Io credo e vi ho raccontato questa vicenda perché volevo renderla pubblica ma l’ho raccontata proprio anche per comprendere quelle che sono le dinamiche delle decisioni che sottendono soprattutto agli  esborsi delle cause legali che vanno come avete visto pesantemente a bilancio costringendoci a più varianti, tra quei famosi 750.000 euro c’è anche quella abnorme spesa di oltre 13.000 euro dell’avvocato nominato allora dalla signora Angeloni perché è una spesa del 2015, è una spesa del 2015 quella, quindi io ritengo, Presidente vado veramente a concludere, come dicevo poc’anzi che questa ennesima variante non è votabile, ritengo e invito un’altra volta ancora questa Amministrazione comunale a misurare con più prudenza ogni contenzioso che si va ad affrontare cercando di evitare tutti quei contenziosi in cui vi sia un margine di rischio non accettabile, ricordando che quando un cliente va da un avvocato la prima cosa che chiede è qual è il margine di rischio, perché rischiando con i soldi propri chi fa questo tipo di valutazione sa benissimo che se il margine di rischio è alto o comunque significativo, in prima battuta deve cercare una transazione, se non è possibile una transazione deve evitare il contenzioso, così agisce il buon padre di famiglia, a maggior ragione quando utilizzate i soldi nostri, proprio perché non sono soldi vostri, non è il contrario, proprio perché non sono i vostri, questo margine di prudenza deve essere superiore a quello del buon padre di famiglia perché il buon padre di famiglia rischia con i soldi suoi e quindi si può anche permettere di rischiare qualcosa in più, voi no.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): in Commissione mi ero astenuto sull’approvazione del bilancio, qui preavviso, dopo la relazione del MEF, che voterò contro. Però volevo fare notare alcune cose. Giustamente come ha detto il Consigliere Paradisi noi andiamo a votare un bilancio preventivo o di previsione poi dovremmo votare chiaramente a fine anno un consuntivo e nel frattempo tutti i bilanci vengono fatti a livello informatizzato quindi con tutte quante le possibilità di calcolo standardizzate su disposizioni di legge, difficilmente interpretabili personalmente, quindi le variazioni devono intervenire solo per debiti fuori bilancio che però erano già previsti, quindi quando arrivano delle sentenze o cause diciamo non normali, non preventivabili, qui invece continuamente facciamo delle variazioni di bilancio, degli assestamenti vari, quindi anche qui qualcosa giustamente non funziona nel meccanismo di questa redazione dei bilanci. Io mi sono sempre lamentato che non riesco ad apprenderli, a capire come vengono redatti perché vengono dati sempre con dei dati aggregati e quindi difficilmente interpretabili, ma quello che mi ha meravigliato molto questa sera è che sono entrati in bilancio i risarcimenti, anzi i finanziamenti perché non sono risarcimenti, per gli alluvionati. Ha discusso questa sera l’Assessore che nel 2016, non sono entrati in bilancio ma ne ha trattato, ho capito perfettamente non sono così limitato a livello di neuroni come dice il Sindaco, solo che farsi belli con i soldi che ancora devono arrivare, quindi come qualcosa di positivo che è accaduto nel 2016 a Senigallia, al pari dell’apertura della complanare, quando ancora non si sa se questi finanziamenti agli alluvionati arriveranno, se arriveranno, con che modalità arriveranno, e comunque nel 2016 ancora nessuno, attualmente ad oggi nessuno ha avuto niente, anzi nel 2016 ad oggi hanno dovuto pagare i tecnici per redigere le perizie asseverate, quindi io trovo inutile fare queste affermazioni per far vedere che la Giunta è brava, sappiamo tutti che è brava, ce lo dite tutti i giorni, però se dobbiamo votare una variazione di bilancio rimaniamo sul bilancio perché sennò vi posso informare che il bilancio è cambiato a Senigallia perché? Perché nella mia parrocchia sono nate 40 bambine quest’anno, è importante perché ci sono più spese, quindi abbiamo più spese da sostenere per il futuro dovremmo prevedere questa variazione di bilancio, mettiamo anche questo? Perché nel 2014 non abbiamo parlato dei 160 milioni di euro che hanno perso i cittadini alluvionati, queste cose è importante dirle al di fuori del contesto, lei Assessore quando parla del bilancio non mi può venire a dire che arriveranno i risarcimenti per gli alluvionati, facciamo un focus su questa bella cosa, ma non c’entra niente col bilancio, allora parliamo delle belle cose che succedono in città ma anche delle brutte.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): questo assestamento sicuramente i pareri di natura tecnica ci sono sempre e sono sempre favorevoli, quindi diciamo che il controllo delle partite di bilancio sicuramente è positivo, però non possiamo dire altrettanto che sia positivo il giudizio politico che sicuramente inficia e supera quelle che sono le risultanze contabili, e questo chiaramente anche considerando quanto abbiamo appreso in merito alla verifica amministrativo-contabile che è stata fatta dal MEF presso il nostro Comune. L’abbiamo appresa proprio così di recente nonostante già l’Amministrazione ne fosse a conoscenza da tempo e quindi diciamo che questa relazione verifica invece delle gravi irregolarità amministrativo-contabili e anche carenze e invita l’Amministrazione quindi ad assumere ogni iniziativa idonea alla loro eliminazione e anche all’accertamento delle eventuali connesse responsabilità, quindi ritengo che non possa essere possibile per un Consigliere di minoranza che viene a conoscenza degli atti tutti insieme e senza una soluzione di continuità nelle scelte proprio tecniche contabili che sono state fatte nel periodo a ridosso della convocazione di una Commissione bilancio la quale è a sua volta a ridosso del Consiglio, non è possibile poter esprimere proprio un parere che non può essere altro che negativo alla luce di quanto verificato dal MEF, quindi fino a che non avremo contezza di ciò che l’Amministrazione avrà da dire in merito a tutti i rilievi e a tutti gli accertamenti e le verifiche effettuate dal MEF non è assolutamente possibile esprimere un giudizio favorevole. Chiedo al Presidente se la discussione verte anche sull’accertamento dei debiti fuori bilancio.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: sui debiti fuori bilancio facciamo dopo una discussione unica quindi questa è solo per la variazione. Non vedo altri interventi quindi chiudiamo la fase di discussione generale, dichiarazioni di voto. Non vedo dichiarazioni di voto quindi mettiamo in votazione la pratica numero 4.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, la proposta iscritta al punto 4 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari che viene approvata con 13 voti favorevoli, 7 contrari (Canestrari, Mandolini, Martinangeli, Palma, Paradisi, Rebecchini, Sartini), nessuno astenuto, 2 presenti non votanti (Perini, Santarelli), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’immediata eseguibilità dell’atto deliberativo che viene approvata con 14 voti favorevoli, 7 contrari (Canestrari, Mandolini, Martinangeli, Palma, Paradisi, Rebecchini, Sartini), nessuno astenuto, 1 presente non votante (Perini), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Tutto ciò premesso

IL CONSIGLIO COMUNALE
- Visto l'argomento iscritto al punto 4 dei suoi lavori;
- Udita la relazione dell'Assessore alle Risorse Finanziarie, Gennaro Campanile;
- Richiamate le proprie deliberazioni:
- n. 50 del 26.05.2016 di approvazione del Bilancio di previsione finanziario armonizzato 2016 – 2018;
- n. 71 del 27.07.2016 di approvazione della salvaguardia degli equilibri di bilancio di previsione finanziario armonizzato 2016/2018, della variazione di assestamento generale di bilancio di previsione finanziario armonizzato 2016/2018 e della ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi;
- Ricordato l’art. 175 del D.Lgs. n. 267/2000, comma 3, il quale prevede che le variazioni al bilancio possono essere deliberate non oltre il 30 novembre di ciascun anno, fatte salve alcune tipologie di variazioni, appositamente disciplinate, che possono essere deliberate sino al 31 dicembre di ciascun anno; 
- Rilevato che all’Ufficio Ragioneria e bilancio sono pervenute, da parte delle varie aree comunali, richieste di ultima variazione agli stanziamenti previsti per gli anni 2016, 2017 e 2018 nel bilancio di previsione finanziario triennale 2016/2018 al fine di rendere più rispondenti gli stessi alle risultanze dell’attività gestionale dell’ente;
- Visto il seguente prossimo riconoscimento dei debiti fuori bilancio da parte di questo Consiglio comunale derivanti:
- dall’opposizione allo stato passivo ai sensi degli artt. 98 e 99 Legge Fallimentare promossa dal Comune di Senigallia avanti al Tribunale di Ancona – sez. Fallimenti avverso l’esclusione dallo stato passivo dei crediti insinuati dall’Ente nel Fallimento n. 17/2015 La Fortezza S.r.l., il quale comporta la necessità di variare gli stanziamenti di spesa del bilancio di previsione finanziario armonizzato 2016/2018, anno 2016, al fine di predisporre la relativa copertura finanziaria;
- dalle spese di lite di cui alla sentenza Commissione Tributaria Provinciale di Ancona 496/3/15, depositata il 20.04.2015 e passata in giudicato avverso il diniego di rimborso n. 97233 tasse CC.GG. anni 2007-2008-2009-2010;
- Ritenuto, conseguentemente, di adeguare, con apposita variazione di bilancio di previsione finanziario armonizzato 2016/2018, gli stanziamenti di competenza e di cassa previsti per gli anni 2016, 2017 e 2018 nel bilancio di previsione finanziario triennale 2016/2018, al fine sia di permettere la rappresentazione contabile delle richieste degli uffici di cui sopra e del riconoscimento dei debiti fuori bilancio sopra citati, sia di garantire gli equilibri e il pareggio di bilancio;
- Visti, dunque:
- l’Allegato 1 riportante la variazione agli stanziamenti di competenza e di cassa del bilancio di previsione finanziario armonizzato 2016/2018, allegato a presente atto a formarne parte integrante e sostanziale;
- l’Allegato 2 (ex Allegato 8/1 al D.Lgs. n. 118/2011), riportante i dati di interesse del tesoriere, allegato al presente atto a formarne parte integrante e sostanziale; 
- l’Allegato 3 (ex Allegato 8/2 al D.Lgs. n. 118/2011), riportante le variazioni dell’FPV, allegato al presento atto a formarne parte integrante e sostanziale;
- Di dare atto che le previsioni di entrata e di spesa contenute nel bilancio di previsione finanziario armonizzato 2016/2018, così come modificate con la variazione di bilancio di cui al presente atto, riportano, per gli esercizi 2016/2018, le seguenti risultanze finali:
ENTRATEVOCI 201620172018Avanzi applicato per parte corrente (CCDI)326.935,900,000,00    Utilizzo Fondo soccombenze legali750.000,000,000,00FPV di parte corrente1.544.924,36272.104,86271.695,04    FPV di parte capitale12.319.870,38671.818,97191.814,95    Titolo I - Entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa27.840.409,9527.953.236,5527.777.936,55    Titolo II - Trasferimenti correnti12.090.970,7210.984.581,8310.645.401,72    Titolo III - Entrate extratributarie15.186.069,9914.272.384,9514.288.954,25    Titolo IV - Entrate in conto capitale3.838.674,854.909.336,076.070.976,28    Titolo V – Entrate da riduzione di attività finanziarie856.813,070,000,00    Titolo VI - Accensione di prestiti922.986,930,000,00    Titolo VII Anticipazioni di istituto tesoriere/cassiere22.000.000,0022.000.000,0022.000.000,00    Titolo IX - Entrate per partite di giro34.713.500,0034.713.500,0034.713.500,00    TOTALE ENTRATE  132.391.156,15115.776.963,23115.960.278,79SPESEVOCI201620172018FPV di parte corrente272.104,86271.695,04271.695,04    FPV di parte capitale671.818,97191.814,95191.814,95 Disavanzo di amministrazione141.350,90141.350,90141.350,90Titolo I - Spese correnti55.937.140,8051.749.282,5651.320.621,90di cui FPV di spesa272.104,86271.695,04271.695,04   Titolo II - Spese in conto capitale17.369.885,034.954.893,066.070.976,28di cui FPV in spesa671.818,97191.814,95191.814,95    Titolo III - Spese per incremento attività finanziarie0,000,000,00    Titolo IV - Rimborso prestiti1.285.355,591.754.426,721.250.319,72    Titolo V - Chiusura anticipazioni ricevute da istituto tesoriere/cassiere22.000.000,0022.000.000,0022.000.000,00    Titolo VII – Spese per conto terzi e partite di giro34.713.500,0034.713.500,0034.713.500,00    TOTALE SPESE132.391.156,15  115.776.963,23 115.960.278,79
- Di dare atto, altresì, che le previsioni di entrata e di spesa contenute nel bilancio di previsione finanziario armonizzato 2016/2018, così come modificate con la predetta variazione di bilancio, garantiscono a livello previsionale:
- gli equilibri di parte corrente e gli equilibri di parte capitale, così come stabilito dall’art. 162, comma 6, del D.Lgs. n. 267/2000, di cui all’Allegato 4, allegato al presente atto a formarne parte integrante e sostanziale;
- il rispetto delle regole che disciplinano il pareggio di bilancio medesimo, così come risulta dal prospetto di cui all’Allegato 5, allegato al presente atto a formarne parte integrante e sostanziale; 
- per il solo anno 2016, un fondo di cassa finale non negativo, così come stabilito dall’art. 162, comma 6, del D.Lgs. n. 267/2000, così articolato:
Fondo di cassa iniziale al 01.01.20166.787.186,98Entrate di cassa previste 2016142.957.312,57Uscite di cassa previste 2016142.776.763,85 Fondo di cassa finale previsto 20166.967.735,70
- Dato atto che, dalla rilevazione effettuata dall’Ufficio Ragioneria e bilancio, in base alle segnalazioni fornite dai dirigenti d’area, non è stata accertata l’esistenza di ulteriori debiti fuori bilancio relativi a spese previste dall’art. 194, comma 1, del D.Lgs. n. 267/2000;
- Visto il parere favorevole dell’Organo di revisione, così come previsto dall’art. 3 comma 4 del decreto correttivo e integrativo del D.Lgs. n. 118/2011; 
- Visti:
- lo Statuto comunale;
- il Regolamento di contabilità 
- l’art. 42 del D.Lgs. n. 267/2000;
- i nuovi principi contabili di cui al D. Lgs. n. 118/2011, così come modificato dal D.Lgs. n. 126/2014;
- Preso atto dei seguenti pareri favorevoli resi ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 sull'Ordinamento degli Enti Locali:
- dal Dirigente responsabile dell’Area Organizzazione e Risorse Finanziarie;
- Con votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato;
D E L I B E R A
1°) - DI APPROVARE le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente atto;
2°) - DI APPROVARE, al fine di predisporre gli stanziamenti necessari sia per la rappresentazione contabile delle richieste degli uffici e del riconoscimento dei debiti fuori bilancio, sia per garantire gli equilibri di bilancio e per mantenere il pareggio di bilancio, la variazione agli stanziamenti di competenza e di cassa del bilancio di previsione finanziario armonizzato 2016/2018 di cui all’Allegato 1 al presente atto;
3°) - DI DARE ATTO che le previsioni di entrata e di spesa contenute nel bilancio di previsione finanziario armonizzato 2016/2018, così come modificate con la variazione di assestamento generale di bilancio, di cui al presente atto, riportano, per gli esercizi 2016/2018, le seguenti risultanze finali:
ENTRATEVOCI 201620172018Avanzi applicato per parte corrente (CCDI)326.935,900,000,00    Utilizzo Fondo soccombenze legali750.000,000,000,00FPV di parte corrente1.544.924,36272.104,86271.695,04    FPV di parte capitale12.319.870,38671.818,97191.814,95    Titolo I - Entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa27.840.409,9527.953.236,5527.777.936,55    Titolo II - Trasferimenti correnti12.090.970,7210.984.581,8310.645.401,72    Titolo III - Entrate extratributarie15.186.069,9914.272.384,9514.288.954,25    Titolo IV - Entrate in conto capitale3.838.674,854.909.336,076.070.976,28Titolo V – Entrate da riduzione di attività finanziarie856.813,070,000,00    Titolo VI - Accensione di prestiti922.986,930,000,00    Titolo VII Anticipazioni di istituto tesoriere/cassiere22.000.000,0022.000.000,0022.000.000,00    Titolo IX - Entrate per partite di giro34.713.500,0034.713.500,0034.713.500,00    TOTALE ENTRATE  132.391.156,15115.776.963,23115.960.278,79SPESEVOCI201620172018FPV di parte corrente272.104,86271.695,04271.695,04    FPV di parte capitale671.818,97191.814,95191.814,95 Disavanzo di amministrazione141.350,90141.350,90141.350,90Titolo I - Spese correnti55.937.140,8051.749.282,5651.320.621,90di cui FPV di spesa272.104,86271.695,04271.695,04   Titolo II - Spese in conto capitale17.369.885,034.954.893,066.070.976,28di cui FPV in spesa671.818,97191.814,95191.814,95    Titolo III - Spese per incremento attività finanziarie0,000,000,00    Titolo IV - Rimborso prestiti1.285.355,591.754.426,721.250.319,72    Titolo V - Chiusura anticipazioni ricevute da istituto tesoriere/cassiere22.000.000,0022.000.000,0022.000.000,00    Titolo VII – Spese per conto terzi e partite di giro34.713.500,0034.713.500,0034.713.500,00    TOTALE SPESE132.391.156,15  115.776.963,23 115.960.278,794°) - DI DARE ATTO, altresì, che le previsioni di entrata e di spesa contenute nel bilancio di previsione finanziario armonizzato 2016/2018, così come modificate con la variazione di bilancio, di cui al presente atto, garantiscono a livello previsionale:
- gli equilibri di parte corrente e gli equilibri di parte capitale, così come stabilito dall’art. 162, comma 6, del D.Lgs. n. 267/2000 (Allegato 4);
- il rispetto delle regole che disciplinano il pareggio di bilancio medesimo, così come risulta dal prospetto di cui all’Allegato 5 al presente atto; 
- per il solo anno 2016, un fondo di cassa finale non negativo, così come stabilito dall’art. 162, comma 6, del D.Lgs. n. 267/2000, così articolato:
Fondo di cassa iniziale al 01.01.20166.787.186,98Entrate di cassa previste 2016142.957.312,57Uscite di cassa previste 2016142.776.763,85 Fondo di cassa finale previsto 20166.967.735,705°) - DI APPROVARE, dunque, lo schema di prospetto di cui all’Allegato 5 di concordanza tra bilancio di previsione e rispetto del saldo di finanza pubblica (pareggio di bilancio);
6°) - DI VARIARE, di conseguenza, se necessario, la Nota Integrativa allegata al bilancio di previsione finanziario armonizzato 2016/2018; 
7°) - DI TRASMETTERE copia della presente al Tesoriere, in ossequio rispettivamente al comma 9-bis dell’art. 175 del D.Lgs. n. 267/2000;
8°) – DI DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 mediante separata votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato.-
      



Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 22 dicembre 2016 al 6 gennaio 2017 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 9 gennaio 2017	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 2 gennaio 2017, essendo stata pubblicata il 22 dicembre 2016
Lì, 3 gennaio 2017	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,