Senigallia Atto

Accordo di partenariato pubblico con Aset holding s.p.a. per lo svolgimento delle funzioni di accertamento e ispezione degli impianti termici degli edifici

Delibera del Consiglio Comunale N° CC/2017/26 del 29 marzo 2017

Presentazione
Approvazione
29.3.2017

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 26 
Seduta del 29/03/2017
OGGETTO:	APPROVAZIONE ACCORDO DI PARTENARIATO PUBBLICO EX ART. 5 COMMA 6° DEL D.LGS N° 50/16 TRA IL COMUNE DI SENIGALLIA E LA ASET HOLDING S.P.A. PER LO SVOLGIMENTO DELLE FUNZIONI DI ACCERTAMENTO E ISPEZIONE DEGLI IMPIANTI TERMICI DEGLI EDIFICI A NORMA DELLA LEGGE REGIONALE 19/2015 E DEL DPR 74/2013
L’anno duemiladiciassette addì ventinove del mese di marzo alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto*-2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio*-4 Brucchini Adriano-*17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan-*18 Profili Vilma*-6 Da Ros Davide*-19 Rebecchini Luigi-*7 Fileri Nausicaa*-20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca-*10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro-*13 Palma Elisabetta*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 20

 Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*- Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Bomprezzi Chantal, Girolametti Carlo, Memè Maurizio, Monachesi Enzo
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Profili Vilma; 2° Giuliani Ludovica;  3° Martinangeli Stefania .


Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 3 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: APPROVAZIONE ACCORDO DI PARTENARIATO PUBBLICO EX ART. 5 COMMA 6° DEL D.LGS N° 50/16 TRA IL COMUNE DI SENIGALLIA E LA ASET HOLDING S.P.A. PER LO SVOLGIMENTO DELLE FUNZIONI DI ACCERTAMENTO E ISPEZIONE DEGLI IMPIANTI TERMICI DEGLI EDIFICI A NORMA DELLA LEGGE REGIONALE 19/2015 E DEL DPR 74/2013 e concede la parola all’Assessore alla Pianificazione Urbanistica, Maurizio Memè, per la relazione introduttiva.

L’Assessore MEMÈ: questa proposta di deliberazione fatta al Consiglio comunale in merito all’accordo di partenariato pubblico tra l’Amministrazione comunale di Senigallia e ASET Holding S.p.A., una società a completo capitale pubblico con socio di maggioranza, oltre il 90%, il Comune di Fano più altri comuni dell’hinterland di Fano, per svolgere le funzioni di accertamento e ispezione degli impianti termici degli edifici recependo la legge regionale n. 19 del 20 aprile 2015. Questa legge mette in capo alle Amministrazioni comunali con oltre 40.000 abitanti, e quindi è il caso della nostra città, di essere il soggetto che ha l’autorità per effettuare gli accertamenti e le ispezioni direttamente con proprio personale o affidare il servizio ad un organismo esterno avente le stesse caratteristiche riportate nel DPR n. 74 del 2013. Dico questo perché il Comune di Senigallia ha deciso di scegliere questa seconda via, ovverosia di andare ad un partenariato che metta in convenzione questo servizio con la società Aset. In pratica questo servizio serve a rendere pienamente sicuri gli impianti termici e quando dico impianti termici, come la definizione ministeriale prevede, sono quelli che servono a riscaldare o raffrescare. Questo è dettato dal decreto legislativo 192 del 2005 del Governo. Dicevo che il responsabile dell’impianto che può essere un soggetto come declina la legge e come è declinato in un vademecum messo a punto dalla Regione Marche, il responsabile dell’impianto termico è tenuto ad una serie di obblighi per garantire la piena funzionalità dell’impianto e quindi il miglior efficientamento energetico ma soprattutto anche per garantire uno standard di manutenzione, questo sì, per garantire la stessa sicurezza di chi alloggia dove è ubicato l’impianto stesso. Dico che le fasi a cui è soggetto un impianto termico sono due tipi di controlli e precisamente un controllo derivante dalla manutenzione e la cadenza di questo controllo è dettata dal costruttore del dispositivo, quindi se è una pompa di calore è una pompa di calore, se è una caldaia a metano è una caldaia a metano, se è una caldaia a gasolio è una caldaia a gasolio, comunque la manutenzione è assoggettata al costruttore del dispositivo e nel libretto obbligatoriamente inserisce il tempo di cadenza per le manutenzioni e queste manutenzioni vanno sotto a una definizione che è la DAM che è la dichiarazione di avvenuta manutenzione, quindi il primo documento che l’installatore o il manutentore della caldaia deve compilare dopo aver fatto la manutenzione è il DAM che poi va a finire insieme a un altro documento che è l’efficienza energetica dell’impianto stesso, questi due documenti vanno a finire in una banca dati che in questo caso è il nostro soggetto attuatore quello che è stato individuato quindi ASET, per controllare che tutti gli impianti siano tenuti in ordine, quando dico tenuti in ordine vuol dire che rispettino, come ho detto all’inizio, la legge regionale 2015, la numero 19. Questi due adempimenti, quindi il DAM e il certificato di efficienza energetica sono due dispositivi che diventano parte integrante del libretto di tenuta del nostro impianto stesso dove il secondo, cioè l’efficientamento energetico, viene anche indicato con il cosiddetto bollino. Tutto quello che ASET andrà ad attivare e quindi a mettere in campo è dettato da una legge regionale molto dettagliata che identifica anche quant’è il costo del bollino a seconda della tipologia dell’impianto, ma soprattutto della potenza dell’impianto stesso, faccio una parentesi per fare un esempio perché riguarda la gran parte dei cittadini, gli impianti ad esempio a conduzione a metano, ovverosia le caldaie a metano che di solito sono dell’ordine di 20 30 kW rientrano nel range 10 100 kW e il bollino imposto dalla Regione Marche che paga il manutentore che poi si fa risarcire dall’utente costa 14 euro, questo per dire che c’è una tabella proprio all’interno della legge regionale e quindi non è a discrezione di ASET o del controllore applicare il costo ma è già codificato in modo puntuale dalla legge. La legge identifica anche le norme per quanto riguarda eventuali controlli, perché nella stessa legge c’è scritto che il soggetto attuatore nel caso nostro o controllore che ha la responsabilità delegata dal Comune di Senigallia in questo caso, quando e se decidiamo di prendere questa delibera, dicevo il soggetto attuatore si può riservare di fare i controlli agli impianti stessi qualora manchino di alcuni adempimenti, mi riferisco ad esempio a un rilievo di criticità emerso nel corso della fase di controllo documentale, mancata o ritardata trasmissione del rapporto di controllo di efficienza energetica, rapporto di controllo di efficienza energetica privo del segno identificativo cioè del bollino e mancata o ritardata trasmissione della dichiarazione di avvenuta manutenzione cioè del danno, quel certificato che il manutentore produce di solito per per le caldaie che noi tutti abbiamo nelle nostre case ogni due anni, mentre per quanto riguarda l’efficientamento energetico sempre per il target di caldaie che rientrano tra le potenze di 10 kW fino a 100 chilowatt il bollino si rinnova ogni 4 anni, anche questo è declinato in modo specifico nella legge. C’è anche qui un’altra tabella allegata alla legge regionale dove è indicato espressamente quando la verifica è gratuita, ovverosia quando l’utente non deve pagare, oppure quando è a pagamento e laddove è a pagamento ci sono anche i prezzi e quindi il costo reale della verifica stessa. Noi con questa delibera, dico quello che andremo a deliberare e un impegno che mi prendo, lo ridico oggi perché me lo sono preso in Commissione, noi oggi andremo ad approvare lo schema di accordo di partenariato pubblico ex articolo 5 comma 6 tra il Comune di Senigallia e ASET Holding S.p.A., e dico anche che ha avuto il parere positivo dei revisori dei conti, di demandare al Sindaco la sottoscrizione dell’accordo di partenariato pubblico e di accertamento dell’impiantistica come da legge regionale e di demandare alla Giunta Municipale l’approvazione di un regolamento di gestione che non è altro il recepimento delle disposizioni regionali calate anche in una serie di informazioni alla cittadinanza di cui ASET si dovrà far carico insieme alla formazione o alla informazione ai tecnici sulla compilazione della modulistica e quindi l’inserimento stesso dei dati in piattaforma. Proprio per dar modo di avere il massimo tempo per fare tutti questi adempimenti, anche se nella delibera c’è scritto che avevamo già prorogato fino al 31 marzo siccome lo discutiamo oggi, abbiamo provveduto anche ad allungare il tempo prendendoci tutto il tempo massimo che la legge regionale ci permetteva ovverosia fino al 30 giugno 2017. Ribadisco che mi sono preso l’impegno una volta che la Giunta ha votato il regolamento, di condividere il regolamento e quindi spiegare il regolamento in Commissione in modo dettagliato. Abbiamo dovuto intraprendere questa strada perché è stata chiusa l’Agenzia per il risparmio energetico in quanto la provincia non poteva più averla in carico per effetto della legge dello Stato sulle partecipate e quindi nonostante fosse una società a completo capitale pubblico dove i soci erano i comuni con oltre 40.000 abitanti e quindi aveva anche un attivo, non era una società che aveva un debito, però gli effetti di una legge poi hanno prodotto la chiusura di questa partecipata dove la provincia era il socio di maggioranza e quindi ci siamo affidati comunque a un soggetto pubblico perché riteniamo che sia puntuale nella professionalità perché è già da un anno che lo fa per il Comune di Fano, dall’altra parte perché alcuni già nostri installatori che siamo a borderline perché già anche il Comune di Marotta aveva questa tipologia di piattaforma e quindi anche i nostri tecnici alcuni già agiscono sui comuni della provincia di Pesaro, abbiamo quindi questo tipo di opportunità e abbiamo deciso di sfruttarla grazie anche alla disponibilità di ASET che ha messo a disposizione la propria piattaforma e i propri tecnici per sostituire l’Amministrazione comunale in un obbligo di legge che è quello proprio del controllo degli impianti termici.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: apriamo la discussione.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): ho visto che è molto densa di normativa e comunque si tratta di un adempimento obbligatorio che il Comune di Senigallia ovviamente deve fare in quanto supera i 40.000 abitanti, mi sembra d’aver capito, ha proprio un obbligo imposto, però non abbiamo noi una partecipata, è regolare che noi ci appoggiamo, è un dubbio che mi sorge, se è regolare che noi ci appoggiamo su una partecipata di un altro Comune, mi sembra che sia partecipata al 97% dal Comune di Fano e se poi rientra nell’ambito di quell’accordo che c’è, quella collaborazione tra Fano e Mondolfo, se serve ed è  sufficiente come giustificazione per usare la partecipata di un altro Comune, tutto qui, era un dubbio.

Il Consigliere SARDELLA (PD): innanzitutto una considerazione di carattere generale che non vuole sminuire l’importanza del tema perché chiaramente gli impianti termici a servizio degli edifici sono collegati a rete di gas metano, c’è un utilizzo di risorse, ci sono dei costi, c’è una potenziale pericolosità dell’impianto, quindi è evidente che l’impiantistica vada adeguatamente verificata e controllata e che i cittadini debbono essere sollecitati a farlo, però mi son messo a leggere la legge regionale citata, la 19 del 2015, ma ci vuole un avvocato per capirla, ma un avvocato esperto in leggi regionali relative ad impianti termici, è più complicata della normativa fiscale, poi parliamo di burocrazia ma veramente il cittadino si deve rivolgere all’avvocato per interpretare cosa dice la normativa di controllo sugli impianti termici e poi chiamare il manutentore, verificare che il manutentore faccia le cose correttamente, ma per verificare che manutentore faccia le cose correttamente ha bisogno di un ingegnere e di un avvocato esperto in controllo degli impianti termici, invece di semplificare la vita ai cittadini, una burocrazia spaventosa, la rendiamo sempre più complicata, senza poi sottolineare che alla fine della legge sanzioni, se per caso non viene fatto tutto correttamente si applicano le sanzioni, per la procedura si applica la legge 689 dell’81 e quindi comunque il cittadino che magari sbaglia perché non la comprende, perché è oggettivamente difficile comprendere una normativa di questo tipo, nella sua applicazione o sbaglia il manutentore che ha incaricato poi corre il rischio dell’irrogazione di sanzioni in cui un ruolo importante a questo punto ce l’ha il soggetto incaricato dall’ente locale di fare ispezioni e controlli perché diciamola tutta, l’ASET per dirla chiaramente è incaricata di verificare, cioè di compiere per conto del Comune la verifica, accertamento e ispezione e quindi di conseguenza anche istruttoria delle ipotesi in cui gli adempimenti non siano stati svolti correttamente e quindi segnalazione all’autorità competente di erogare le sanzioni. Questa è la prima considerazione generale senza nulla togliere al fatto che questi controlli vadano effettuati e che ci voglia una normativa, ce lo dice anche la la normativa comunitaria che per prima ha portato poi lo Stato italiano con la propria legislazione a disciplinare gli impianti termici, c’è anche un problema di efficientamento energetico, un problema di riduzione dei consumi e quindi indubbiamente è rilevante la questione però ripeto la burocrazia francamente è eccessiva dal mio punto di vista. Sull’affidamento in linea di principio sono d’accordo sulla proposta del Comune, una società partecipata di fatto dal Comune di Fano, un chiarimento però se tecnicamente si tratta di un affidamento in house, se può chiarire questo aspetto e il secondo punto io qui non vedo gli oneri e i costi a carico dell’ente perché mi sembra che non siano indicati, quindi qual è il costo complessivo di questo accordo, l’onere per l’ente di questo accordo di partenariato.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): mi richiamo un attimo alla legge regionale 19 del 2015 relativamente a questo bollino verde. Un utente si è lamentato che praticamente questi bollini verdi, pur avendo fatto il controllo, non ci sono infatti ha la ricevuta addebito bollino verde numero non ci hanno messo il numero, uso bollo esente IVA 14 euro, però praticamente i bollini pare che la Regione non li abbia stampati, al di là di tutta questa grossa normativa che ha fatto, ancora non siano in distribuzione, allora volevo chiedere è vero che non sono stati stampati oppure c’è qualche cosa che non funziona nel meccanismo generale di organizzazione dell’Amministrazione perché la scadenza è molto prossima? Poi giustamente i costi li avevo già chiesti in Commissione, non ci sono direttamente ma ci sono indirettamente per la struttura, avere un senso anche di quanto può essere come richiesto dal Consigliere Sardella sarebbe interessante. Per ultimo mi riaggancio a quanto detto da Stefania Martinangeli nella Commissione del 20 appunto mancava il parere dei revisori che c’è stato inviato ultimamente perché sollevavano la correttezza di poter affidare alla ditta di Fano, questa società di Fano, la gestione e si erano riservati di ulteriori accertamenti e sul parere dei revisori dei conti c’è scritto che hanno ricevuto, quindi visto, la conformità della proposta ai principi generali dell’ordinamento giuridico espressa dal Segretario Generale dottor Stefano Morganti ricevuta da questo Collegio il 23, quindi successivamente alla nostra Commissione, che però non è allegata, era il documento che mancava per capire appunto anche per rispondere a quello che ha detto adesso il consigliere Sardella, cioè se era possibile farlo quindi vorrei capire perché poi il parere non è stato allegato per capire un po’ anche che cosa dice questo parere.

Il Consigliere MANDOLINI (Movimento 5 Stelle): più che di irregolarità da come ricordo, avevamo lasciato la Commissione che non c’era il parere dei revisori dei conti e si era detto che i revisori avevano sollevato perplessità per il fatto che si era scelta direttamente una società interamente pubblica senza andare a sondare il mercato privato, questa era la perplessità dei revisori dei conti, mi pare che fosse stato detto così in Commissione e quindi chiedo di sapere come è stato sciolto il nodo perché i Revisori dicono visti i chiarimenti dell’ufficio tecnico pervenuti a questo collegio e vista la conformità della proposta ai principi generali, però questi due elementi non ci sono stati dati, non dico che si doveva convocare ovviamente una Commissione apposta, però se si può capire come è stato sciolto questo nodo che hanno sollevato i revisori dei conti. Un’altra domanda più che altro riguarda lo schema di convenzione. Il Comune dovrà dare in comodato d’uso all’ASET holding una stanza, un ufficio, vorrei sapere se negli uffici dell’ente o se in un altro luogo, se il Comune ha un ufficio vuoto da destinare senza dover pagare poi l’affitto, se è già stato stabilito dove si troverà. L’ultima domanda ho saputo che ASET Holding diventerà ASET S.p.A., si trasformerà a breve, [si registra un contraddittorio fuori microfono] è già avvenuta, avrei domandato cosa sarebbe cambiato eventualmente.

L’Assessore MEMÈ: parto dall’ultima domanda di Mandolini perché è anche la prima della dottoressa Martinangeli in merito alla adeguatezza di affidare l’incarico come soggetto attuatore ad ASET Holding S.p.A.. L’ho già detto in fase di relazione della pratica che era proprio ASET Holding S.p.A., società per azioni però a completo capitale pubblico dove il 97% è detenuto dal Comune di Fano e l’altro 3% è detenuto dai comuni dell’hinterland di Fano, quindi questa è la costituzione societaria di ASET Holding S.p.A. e comunque chi ritiene di dover fare ulteriori approfondimenti sull’assetto societario di ASET può tranquillamente andare sul sito di ASET perché c’è proprio esplicitato tutto. In merito al parere dei Revisori dei Conti l’ho premesso nella mia relazione che il parere è favorevole ma ve lo leggo a questo punto in modo che non diamo adito a nulla, in modo che tutti lo sappiano, perché in Commissione mi ero riservato di portare la pratica solo se c’era il parere positivo dei revisori dei conti e i revisori dei conti danno come parere questo che vi sto per leggere: favorevole in ordine alla proposta di delibera di delibera consiliare numero 95 del 2017 avente ad oggetto Approvazione Accordo di partenariato pubblico ex articolo 5 comma 6 del decreto legislativo numero 50 del 2016 tra il Comune di Senigallia e la ASET Holding S.p.A. per lo svolgimento delle funzioni di accertamento ispezione degli impianti termici degli edifici a norma della legge regionale 19 del 2015 e del DPR 74 del 2013. Questo è il parere senza nessuna osservazione nel merito, quindi non ci dice attenzione, si può, non si può, alla luce degli approfondimenti che hanno voluto fare rispetto magari ai dubbi legittimi che la consigliera Martinangeli ha sottoposto rispetto alla natura societaria di ASET, a che noi non abbiamo una partecipata che è altrettanto vero, i revisori dei conti si sono presi alcuni giorni in più per approfondire in modo giuridico se quello che noi chiedevamo ad ASET era legittimo e si configurava un accordo per svolgere in sostituzione nostra un servizio così importante, i revisori dei conti hanno dato parere favorevole in data 27, quindi due giorni fa, senza nessuna limitazione e senza nessuna osservazione, questo lo dico proprio perché mi ero preso l’impegno di portare questa pratica in Consiglio solo a parere acquisito. È vero Consigliere Sardella, è stato difficile anche per me nonostante che leggo un po’ queste cose tecniche, cercare di interpretare bene il regolamento, ma penso che anche la Regione abbia avuto questa sensazione perché ha messo a disposizione un vademecum più semplificato, un po’ più animato per i cittadini proprio per andare a spiegare e quindi a cogliere nel segno quegli aspetti che sono adempimenti di legge ma che sono adempimenti di legge che mirano, come lei ha ricordato Consigliere, alla sicurezza dell’impianto, all’efficientamento energetico, ovverosia a che l’impianto non emetta fumi di scarico derivanti da una cattiva combustione, quindi quando si parla di efficientamento energetico significa alto rendimento per la caldaia e quindi bassi consumi ma nello stesso tempo significa anche controllo delle emissioni, quindi è chiaro che è una legge complessa che recepisce chiaramente una legge nazionale, quindi la declina con una direttiva puntuale e la Regione stessa si è sentita in obbligo di mettere a disposizione della cittadinanza un vademecum che cercheremo anche noi insieme ad ASET nella costruzione del Regolamento che regolerà poi i rapporti tra noi ed ASET di costruire una modalità informativa che però già vi dico, ASET ha messo in campo e precisamente l’ha fatto già per il Comune di Fano e l’ho portato anche per darvi un’idea, queste due paginette che molto probabilmente farà raggiungere anche con i nostri loghi a tutte le abitazioni dove in pratica in forma molto sintetica spiega tutti gli adempimenti che i cittadini devono fare, tenendo conto che il tecnico di fiducia comunque a cui ognuno di noi fa riferimento già sa tutto e ha dei programmi che gli permettono di avere sotto controllo la situazione di ogni utente che si affida perché tra l’altro questo servizio deve essere assegnato a un utente qualificato, quindi non lo può fare uno che si improvvisa e quindi segue una tracciabilità importante che ci mette un po’ nelle condizioni come quando ci scade la revisione dell’automobile ci arriva la cartolina dal tecnico un mese prima siccome deve essere fatto entro un periodo ben codificato dalla legge regionale  è chiaro che si attiverà presso ognuno di noi. Il bollino verde ancora non è reperibile, perché l’ho fatta anch’io la manutenzione e la verifica la settimana scorsa e quindi so bene come funziona, arriverà perché già l’abbiamo pagato al manutentore, non appena noi abbiamo fatto l’accordo con ASET e ASET lo stamperà e lo darà al manutentore o installatore per essere poi attaccato al nostro libretto dell’impianto. Per quanto riguarda i costi dell’Amministrazione comunale. L’Amministrazione comunale trasferisce questa funzione a costo zero, non ci sono costi per le nostre casse, l’avevo già detto in Commissione e lo ridico e lo affermo oggi. L’Amministrazione comunale in sede di regolamento metterà a disposizione, come ha ricordato il consigliere Mandolini, un locale che stiamo definendo perché deve essere un locale raggiungibile dai cittadini, stiamo pensando anche di mettere a disposizione quello che abbiamo con Multiservizi alle Saline, di condividerlo, stiamo cercando questo tipo di soluzione perché chiaramente deve essere un ufficio facilmente raggiungibile dai cittadini perché, e qui ritorno alla seconda parte della domanda del consigliere Sardella, quella che riguardava le sanzioni, è chiaro che l’amministrazione vigilerà affinché venga applicata la legge regionale a norma, ovverosia in modo rigoroso, perché ci sono dei casi dove la legge regionale prevede la verifica gratuita ma soprattutto se il soggetto attuatore del controllo ovverosia ASET si accorge nel caricamento dei dati del manutentore sulla piattaforma che mancano dei documenti o mancano dei campi non compilati dal manutentore non interviene subito con la sanzione, chiama il manutentore e cerca di verificare se è una dimenticanza dovuta a un mero errore materiale non applica nessuna sanzione e fa integrare la documentazione, invece se non viene fatto, c’è proprio scritto nella legge regionale questo, se invece viene fatto chiaramente di proposito, ovverosia se scade il DAM, tanto per capirci, e uno ritarda la manutenzione di due anni e quindi nella propria scheda della piattaforma gli manca la dichiarazione di avvenuta manutenzione, quello non è un errore, quello è un non adempimento e chiaramente a quel punto il soggetto attuatore dei controlli fa una visita ispettiva, che tra l’altro concorda perché così dice la legge regionale, quindi non lo può fare di modo proprio, nel senso che non può fare un’ispezione, ma chiama l’utente insieme al tecnico e gli dice che va a controllare l’impianto il giorno x concordando con l’utente la visita. Questo lo dico perché tutte queste notizie comunque le potete trovare anche nel vademecum perché sono proprio tutte declinate e questo vademecum è a disposizione anche questo sulla piattaforma della Regione Marche perché è un vademecum pubblico ma che cercheremo insieme ad ASET di metterlo on line anche sul nostro portale del Comune di Senigallia appena abbiamo chiaramente fatto gli adempimenti formali e assegnato l’incarico ad ASET. Penso di aver risposto a tutte le domande.

Si dà atto che entra l’Assessore Campanile.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): avevo chiesto il problema del bollino, non so se è stato distribuito o non è stato distribuito [si registra un contraddittorio fuori microfono] non sono stati distribuiti? E poi per il Segretario perché la relazione che è stata inviata successivamente alla Commissione ho chiesto se era possibile sapere che cosa conteneva, che cosa c’era scritto, se poteva illustrare brevemente la compatibilità che ha portato poi a esprimere il parere dei Revisori dei Conti.

L’Assessore MEMÈ: parto dalla richiesta fatta al Segretario, mi sembra che il parere dei revisori dei conti, perché è questo che serve per la pratica, sia funzionale al recepimento anche di un parere del Segretario, ma vuol dire che i revisori dei conti che hanno la responsabilità di questo atto hanno giudicato tutte le motivazioni addotte dal Segretario, da quelle che hanno loro acquisito, dalla legge che c’è in vigore, positiva perché come ho risposto non hanno messo nessun vincolo a questa delibera. Dopodiché se dobbiamo andare a parlare di un’altra cosa in modo ulteriore vuol dire che non ci fidiamo del parere dei Revisori, lo dico con molta franchezza perché rimanga a microfono, perché siccome è un atto dovuto il parere dei Revisori dei Conti nelle pratiche amministrative è chiaro che l’Amministrazione, siccome non è che i revisori sono arbitri dell’operato dell’Amministrazione, quindi non è che sono dell’amministrazione, vengono estratti figuriamoci un po’ se sono in qualche modo condizionati dall’Amministrazione, quindi a noi fa fede il parere del revisore dei conti. Nel merito del bollino ho detto che so dire bene questo punto perché l’ho fatto la settimana scorsa, chi fa in questi giorni l’esame del dell’efficientamento energetico il bollino lo paga già al manutentore, appena abbiamo fatto l’accordo con ASET, ASET si preoccuperà di stamparlo e di fornirlo al manutentore il quale lo riattaccherà nel libretto come dovrebbe aver già detto all’utente nel momento che ha fatto la verifica e gli ha detto guarda nella fattura che gli ha fatto pagare o nell’elenco dei conti ci sono 14 euro del bollino però il bollino in questo momento non c’è, te lo porto, questo gli dovrebbe aver detto il manutentore, perché così mi ha detto il mio. Questo è il perché non è stampato, non ci sono problemi, perché la Regione addirittura ha emesso questa legge come ricordato il 20 di aprile del 2015 e quindi è pronta da un anno e mezzo per fare tutti questi adempimenti, quindi figuriamoci se non è pronta, ASET già lo fa nel Comune di Fano e in altri Comuni limitrofi già da un anno e mezzo, quindi non è che ci sono problemi sul bollino è solo un problema perché noi in questo momento ancora non abbiamo un servizio con ASET e quindi in questo momento fisicamente non c’è chi dà il bollino.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: chiudiamo qui la discussione generale. Dichiarazioni di voto non ne vedo quindi mettiamo in votazione la pratica numero 3.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, la proposta iscritta al punto 3 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari che viene approvata con 16 voti favorevoli, nessuno contrario, 3 astenuti (Da Ros, Mandolini, Sartini), 1 presente non votante (Paradisi), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’immediata eseguibilità dell’atto deliberativo che viene approvata con 16 voti favorevoli, nessuno contrario, 3 astenuti (Da Ros, Mandolini, Sartini), 1 presente non votante (Paradisi), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Tutto ciò premesso

IL CONSIGLIO COMUNALE
- Visto l'argomento iscritto al punto 3 dei suoi lavori;
- Udita la relazione dell'Assessore alla Pianificazione Urbanistica, Maurizio Memè;
- Visti i seguenti riferimenti normativi in materia di controlli e verifiche degli impianti termici degli edifici:
- Legge 9 gennaio 1991 n. 10;
- Decreto Legislativo 19 agosto 2005 n. 192,
- D.P.R. del 16 aprile 2013 n. 74;
- L.R.  del 20 aprile 2015 n. 19 e s.m.i.;
- Rilevato che
- il 12 luglio 2013 è entrato in vigore il D.P.R. 16 aprile 2013, n. 74 (Regolamento recante definizione dei criteri generali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell'acqua calda per gli usi igienici sanitari, a norma dell'art. 4, comma 1, lettere a) e c), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192). 
- Il D.P.R. 74/2013, in coerenza con la Direttiva 2010/31/UE, riordina la normativa in materia di controlli e ispezioni sugli impianti termici e introduce numerose novità rispetto alla legislazione previgente.
- Tali novità normative sono state recepite dalla Regione Marche con l'approvazione della Legge Regionale 20 aprile 2015, n. 19 – Norme in materia di esercizio e controllo degli impianti termici degli edifici (pubblicata sul BUR n. 37 del 30-4-2015), abrogando la precedente L.R. Marche n. 9/2008.
- Il 4 giugno 2015 è stato, infine, approvato il Decreto Dirigenziale n. 61/EFR con l’edizione di tutti gli allegati previsti dalla Legge Regionale 19/2015.
- Considerato che la competenza per l'esecuzione degli accertamenti e le ispezioni degli impianti termici di cui all'art. 9 del DPR 74/2013 non sono state modificate e che pertanto il Comune di Senigallia, avendo una popolazione superiore a 40.000 abitanti viene identificata come Autorità Competente ai sensi dell'art. 2 della LR 19/2015, ed ha competenza ad effettuare gli accertamenti e le ispezioni degli impianti termici degli edifici siti nel territorio di competenza;
- Rilevato che ai sensi dell'art. 2, comma 3 della LR Marche n. 19/2015 l'autorità competente  può effettuare gli accertamenti e le ispezioni direttamente con proprio personale o affidare tali attività ad un organismo esterno avente le caratteristiche riportate nell'allegato C del DPR 74/2013;
- Viste
- la Delibera di Consiglio Comunale n. 63 del 25/06/2009 con la quale il Comune di Senigallia aderiva alla Società denominata Agenzia per il Risparmio Energetico srl;
- la Delibera di Giunta Municipale n. 161 del 22/07/2009 con la quale il Comune di Senigallia approvava la Convenzione per il conferimento delle funzioni amministrative in materia di controllo degli impianti termici degli edifici, sulla base della previgente normativa LR n 9/2008, alla società Agenzia per il Risparmio Energetico srl; 
- la Determinazione Dirigenziale n. 855 del 28/07/2009 con la quale venivano affidate all'Agenzia per il Risparmio Energetico srl le attività di ispezione in materia di controllo degli impianti termici degli edifici di competenza comunale per i bienni 2009-2010, 2011-2012 e 2013-2014;
- la Delibera di Giunta Municipale n. 45 del 17/03/2015 con la quale si approvava lo schema di convenzione con la società Agenzia per il Risparmio Energetico srl per la gestione delle attività di ispezione in materia di controllo degli impianti termici degli edifici di competenza comunale per il periodo 2015-2018;
- Considerato che in data 26/11/2015 la società Agenzia per il Risparmio Energetico è stata posta in liquidazione e di fatto cessava la attività conferita e che, inoltre, il quadro normativo risulta radicalmente mutato con l'entrata in vigore della LR 19/2015;
- Rilevato l'obbligo per il Comune di Senigallia, in qualità di Autorità Competente di procedere all'immediato riavvio delle attività di accertamento ed ispezione degli impianti termici e di tutte le attività dalla LR 19/2015 ivi compreso l'aggiornamento del catasto termico;
- Preso atto che, ai sensi della Legge Regionale 19/2015, questo Comune doveva provvedere all’emissione dei segni identificativi (ex bollini verdi) nonché provvedere all’avvio degli accertamenti ed ispezioni, sin dal 01/01/2017;
- Visto che con Deliberazione legislativa della Regione Marche n. 52 del 27/12/2016, art. 11, è stata modificata la Legge Regionale 19/2015 inserendo all’art. 18, comma 1, la lettera h-bis): in fase di prima applicazione di questa legge, le Autorità competenti, previa comunicazione alla struttura organizzativa regionale competente, possono disporre, per gli impianti di cui alla lettera h) per i quali la scadenza prevista dall’Allegato 3 cade entro i primi cinque mesi dell’anno 2017, la proroga della trasmissione del rapporto di controllo munito di segno identificativo, fino alla data del 30 giugno 2017;
- Visto che con nota PEC 886 del 09/01/2017 questo Comune ha comunicato alla struttura organizzativa regionale competente di voler prorogare la trasmissione del rapporto di controllo munito di segno identificativo al 31/03/2017;
- Visto che con Determinazione Dirigenziale n. 8 del 09/01/2017 questo Comune ha prorogato la trasmissione del rapporto di controllo munito di segno identificativo al 31/03/2017;
- Considerato che ai sensi dell’art. 2 comma 3 della Legge regionale 19/2015 l’autorità competente (Comune di Senigallia) può effettuare gli accertamenti e le ispezioni direttamente con proprio personale o affidare il servizio a un organismo esterno avente le caratteristiche riportate nell’Allegato C del ;
- Considerato che nel territorio regionale la maggior parte delle Autorità competenti gestiscono le attività di cui alla Legge regionale 19/2015 o tramite proprio personale o tramite società partecipata, a completa partecipazione pubblica, avente le caratteristiche riportate nell’Allegato C del ;
- Preso atto che, stante l’attuale organico, la gestione delle attività di cui alla Legge regionale 19/2015 non può avvenire tramite proprio personale;
- Considerato che il Comune di Senigallia, dopo la cessazione dell’attività della società ARE srl, non ha società partecipate aventi le caratteristiche riportate nell’Allegato C del ;
- Preso atto che è necessario, in tempi brevi, provvedere all’individuazione di un organismo esterno avente le caratteristiche riportate nell’Allegato C del ;
- Vista la Delibera di Giunta Municipale n. 176 del 01/07/2016 avente ad oggetto Approvazione Protocollo d’Intesa aperto tra il Comune di Fano, il Comune di Senigallia ed il Comune di Mondolfo per la promozione e la valorizzazione dei territori comunali (patto di collaborazione tra Comuni per Fare Sistema) con la quale si sancisce una collaborazione territoriale dei vari Enti su vari temi tra cui lo sviluppo sostenibile;
- Tenuto conto che la normativa di riferimento ( e L.R. 19/2015) disciplina le attività di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici degli edifici pubblici e privati, al fine di sostenere il contenimento dei consumi energetici e promuovere il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici stessi;
- Vista inoltre la Delibera di Consiglio Comunale n. 122 del 20/12/2016 con la quale si avvia una collaborazione tra il Comune di Fano, il Comune di Senigallia ed il Comune di Mondolfo per un programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile;
- Visto che il Comune di Fano gestisce lo svolgimento delle funzioni di accertamento e ispezione degli impianti termici di cui alla L.R. 19/2015 tramite la società Aset Holding S.p.A., di cui è azionista per il 97,21%;
- Visto l’art. 5 comma 6° del D.Lgs n° 50/16 che stabilisce che [U]n accordo concluso esclusivamente tra due o più amministrazioni aggiudicatrici non rientra nell’ ambito di applicazione del presente codice, quando sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni: a ) l’accordo stabilisce o realizza una cooperazione tra le amministrazioni aggiudicatrici o gli enti organizzatori  partecipanti, finalizzata a garantire che i  servizi pubblici che essi  sono tenuti a svolgere siano presentati  nell‘ottica di conseguire gli obbiettivi che essi hanno in comune; b) l’attuazione di tale cooperazione è retta esclusivamente da considerazioni inerenti all’ interesse pubblico;  c) le amministrazioni aggiudicatrici o gli enti aggiudicatori partecipanti svolgono sul mercato aperto meno del 20 per cento delle attività interessate dalla cooperazione.
- Tenuto conto che con nota PEC 78878 del 15/11/2016 questo Comune ha chiesto alla società Aset Holding S.p.A. di Fano, che già svolge l’attività di organismo esterno di cui alla richiamata Legge Regionale per il Comune di Fano, una collaborazione per lo svolgimento delle funzioni di accertamento e ispezione degli impianti termici degli edifici a norma della Legge Regionale 19/2015 e del DPR 74/2013 attraverso un accordo ex art. 5 comma 6° del D.Lgs n° 50/16;
- Considerato che la società Aset Holding S.p.A. di Fano con nota PEC 3081 del 17/01/2017 ha dato la sua disponibilità per procedere all’accordo di partenariato pubblico ex Art. 5 comma 6° del D.Lgs n° 50/16 con il Comune di Senigallia per svolgimento delle funzioni di accertamento e ispezione degli impianti termici degli edifici a norma della Legge Regionale 19/2015 e del DPR 74/2013;
- Visto lo schema di accordo di partenariato pubblico ex Art. 5 comma 6° del D.Lgs n° 50/16 tra il Comune di Senigallia e la Aset Holding S.p.A. di Fano allegato alla presente;
- Considerato
- che l’accordo è stipulato per lo svolgimento in modo coordinato delle funzioni di accertamento ed ispezione degli impianti termici di cui all’art. 9 del D.P.R. 74/2013, così come definito dall’art. 2 della Legge regionale 19/2015.
- che il Comune di Senigallia delega ogni funzione di accertamento ed ispezione degli impianti termici di cui all’art. 9 del D.P.R. 74/2013 in favore della Aset Holding S.p.A. la quale, sulla base di tale delega e quindi in posizione di ente delegato, opererà in luogo e per conto del Comune di Senigallia quale ente delegante e pertanto come organismo esterno di cui all’Allegato C del  (soggetto esecutore).
- che la Aset Holding S.p.A. opererà a mezzo della propria struttura organizzativa e funzionale;
- che il Comune di Senigallia, per garantire un maggior contatto con la cittadinanza ed i manutentori nel territorio comunale, concederà alla Aset Holding S.p.A. in comodato d’uso gratuito, un ufficio presso una delle sedi istituzionali dell’Ente dove avrà sede il personale preposto della Aset Holding S.p.A.;
- che l’accordo avrà la durata di 4 anni dalla data di stipulazione;
- che nessun costo sarà a carico del Comune per lo svolgimento di tutte le attività che il soggetto esecutore deve svolgere ai sensi della Legge regionale 19/2015 e s.m.i.;
- Preso atto che si renderà necessario procedere all’approvazione di un regolamento di gestione che dovrà disciplinare tutti gli aspetti esecutivi delle attività svolte dal soggetto esecutore e di un regolamento per lo svolgimento dell’attività di ispezione degli impianti termici;
- Tutto ciò premesso e considerato
- Visto il parere dei revisori dei conti ai sensi dell’art. 239 comma 1 lettera b) p.to 3 del D.Lgs. 18/8/2000 n. 267;
- Visto il vigente Statuto comunale;
- Preso atto del seguente parere favorevole reso ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 sull'Ordinamento degli Enti Locali:
- dal Dirigente responsabile dell’Area Tecnica Territorio Ambiente;
- Con votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato;
D E L I B E R A
1°) - APPROVARE lo schema di accordo di partenariato pubblico ex Art. 5 comma 6° del D.Lgs n° 50/16 tra il Comune di Senigallia e la Aset Holding S.p.A. di Fano allegato alla presente;
2°) - DEMANDARE al Sindaco la sottoscrizione dell’accordo di partenariato pubblico ex Art. 5 comma 6° del D.Lgs n° 50/16 tra il Comune di Senigallia e la Aset Holding S.p.A. di Fano per lo svolgimento delle funzioni di accertamento e ispezione degli impianti termici degli edifici a norma della Legge Regionale 19/2015 e del DPR 74/2013;
3°) - DEMANDARE alla Giunta Municipale l’approvazione di un regolamento di gestione che dovrà disciplinare tutti gli aspetti esecutivi delle attività svolte dal soggetto esecutore e di un regolamento per lo svolgimento dell’attività di ispezione degli impianti termici;
4°) - DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 mediante separata votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato.-
      


Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 18 aprile 2017 al 3 maggio 2017 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 5 maggio 2017	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 29 aprile 2017, essendo stata pubblicata il 18 aprile 2017
Lì, 2 maggio 2017	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,