Senigallia Atto

Recepimento del risultato referendario sulla proposta di fusione per incorporazione tra i Comuni di Senigallia e Morro d'Alba

Delibera del Consiglio Comunale N° S-SG/2017/131 del 29 marzo 2017

Presentazione
Approvazione
29.3.2017

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 27 
Seduta del 29/03/2017
OGGETTO:	RECEPIMENTO DEL RISULTATO REFERENDARIO SULLA PROPOSTA DI FUSIONE PER INCORPORAZIONE TRA I COMUNI DI SENIGALLIA E MORRO D'ALBA - PROPOSTA PRESENTATA DAI CONSIGLIERI PALMA, MARTINANGELI E SARTINI
L’anno duemiladiciassette addì ventinove del mese di marzo alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto*-2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio*-4 Brucchini Adriano-*17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan-*18 Profili Vilma*-6 Da Ros Davide*-19 Rebecchini Luigi-*7 Fileri Nausicaa*-20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca-*10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro-*13 Palma Elisabetta*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 20

 Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*- Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Bomprezzi Chantal, Campanile Gennaro, Girolametti Carlo, Memè Maurizio, Monachesi Enzo
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Profili Vilma; 2° Giuliani Ludovica;  3° Martinangeli Stefania .


Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 4 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: RECEPIMENTO DEL RISULTATO REFERENDARIO SULLA PROPOSTA DI FUSIONE PER INCORPORAZIONE TRA I COMUNI DI SENIGALLIA E MORRO D'ALBA - PROPOSTA PRESENTATA DAI CONSIGLIERI PALMA, MARTINANGELI E SARTINI e concede la parola al Consigliere Palma per l’illustrazione dello stesso.

Il Consigliere PALMA (Movimento 5 Stelle): presentiamo questa sera una proposta di deliberazione al Consiglio comunale richiamando brevemente gli atti che hanno portato al referendum consultivo per la fusione del Comune di Morro D’Alba con Senigallia. Era stata fatta una delibera dai due Comuni a cui poi è seguito anche un documento di fattibilità, queste deliberazioni erano state poi portate alla votazione da parte della cittadinanza attraverso un referendum consultivo al quale in entrambi i comuni la maggioranza della popolazione e dei cittadini rispondeva con un deciso no, quindi chiedendo di stoppare questo processo di fusione. Prendiamo anche atto del fatto che all’interno dei documenti degli studi di fattibilità che erano stati presentati entrambi i Comuni prendevano diciamo l’impegno a non portare avanti questa fusione nel caso che anche uno solo dei due Comuni avesse dato una risposta negativa a questo processo di fusione stessa. Vero è che il referendum ha una valenza solamente consultiva per quanto riguarda l’attuale ordinamento nostro regionale, tuttavia ha un fortissimo significato in termini sia di democrazia diretta per le aspettative che genera nei cittadini stessi e quindi richiamiamo anche il fatto che successivamente a quello che è successo a Senigallia e Morro d’Alba è stato fatto anche un altro referendum consultivo che ha interessato i cittadini di Montemaggiore al Metauro, di Saltara e di Serrungarina che dovevano fondersi in un nuovo Comune denominato Colli al Metauro, nel Comune di Monte Maggiore la maggior parte dei cittadini ha votato no alla fusione e tuttavia in Consiglio regionale la fusione di tutti e tre i comuni è stata discussa ed approvata, quindi ingenerando anche un importante e profondo dissenso per quanto riguarda il sentire dei cittadini di Montemaggiore al Metauro. Tutto ciò premesso e considerato e preso atto del parere favorevole reso ai sensi dell’articolo 49 del decreto legislativo 267 del 2000 il TUEL, chiediamo di prendere atto dell’esito del referendum che ha visto prevalere il risultato del no alla proposta di fusione e quindi di non procedere pertanto in ossequio alla volontà popolare manifestata alla fusione dei suddetti comuni di Senigallia e di Morro D’Alba.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: apriamo la discussione.

Si dà atto che esce il Consigliere Paradisi: Presenti con diritto di voto n. 19.

Il SINDACO: consigliere io penso che gli atti dovrebbero essere sempre letti con attenzione perché forse politicamente ci sta, leggo le cose più incredibili, sonora sconfitta, sconfitta del referendum proposto da Morro D’Alba e da Senigallia e oggi dobbiamo  fare la presa d’atto rispetto alla quale io non sono d’accordo, lo dico qui, ai consiglieri tutti, quegli atti che votiamo qua hanno un valore, hanno un senso. Abbiamo votato un atto in Consiglio comunale, pure a larga maggioranza, a Morro D’Alba all’unanimità forse, vado a memoria, poi come sono abituato sulle cose giro pagina e proseguo, forse a Moro d’Alba all’unanimità, qui a larga maggioranza, l’atto di indirizzo a larghissima maggioranza anche con entusiasmo, non so se l’entusiasmo si trova solo negli atti, rispetto al quale si dicevano delle cose precise che sono scritte e gli atti che votiamo hanno Palma un valore e noi avevamo detto che se il referendum che era consultivo non avesse trovato una risposta positiva in tutti i due Comuni noi non saremmo andati avanti e non avremmo avanzato la proposta di fusione alla Regione. C’è scritto, l’abbiamo votato, abbiamo votato quello, andiamo a fare la presa d’atto per fare la passerella politica? E facciamo la passerella politica,  chi se ne frega, ma non è quello, l’atto che abbiamo votato noi già lo diceva, questo è un atto tautologico, non serve, se poi invece vogliamo entrare nel merito io ci sto e mi posso anche divertire, tanto. Intanto ringrazio il Consigliere Pedroni per il lavoro che ha fatto e non ho avuto mai modo di farlo formalmente perché vedete la politica oggi del no apparentemente premia, e noi abbiamo in quella fase raccolto una serie di istanze, approfondito con documenti seri, tant’è che avete ragione quando citate altri realtà del territorio perché un documento come il nostro non l’aveva fatto nessuno, nemmeno quelli che si stanno fondendo in giro. C’era un ragionamento rispetto al quale non voglio nemmeno tornare, io ritengo che abbiamo perso una bella occasione reciproca e intanto di prospettiva, di lungimiranza, di pianificazione, ma siccome il Consiglio comunale è sovrano e avevamo addirittura i Consiglieri comunali nostri che andavano a fare la campagna elettorale con cosa che non si sono mai viste, campagna elettorale contro Morro d’Alba, è ovvio che il Sindaco di Senigallia non è uno sprovveduto quindi sapeva che l’anello debole fosse legato al risultato di Morro D’Alba inevitabilmente perché senoi avevamo messo la clausola che oggi andate a riconfermare che non c’è bisogno che se in uno dei due non fosse stato raggiunto il risultato non avremmo proceduto, io avrei potuto dire ci sarebbe stato il silenzio assenso, se il 50% in un Comune non raggiunge il quorum di partecipazione lo diamo per acquisito, da noi ha votato poco più del 15% con una campagna di promozione pari a zero, sapete perché? Perché non abbiamo speso un euro, neanche uno, non è una cosa da poco perché quando ci siamo resi conto che a Morro d’Alba si era aperta una tensione che era assolutamente asincrona rispetto all’assise, perché lì votano all’unanimità nel Consiglio comunale quindi io do peso poi al primo incontro che vado ho capito che non interessava a nessuno il merito, interessava a tutti un’altra cosa, potrei  fare anche comparazioni però dopo apro tensioni dappertutto, quel che è avvenuto qualche giorno dopo, quello che sarebbe accaduto con i voucher se fossimo andati al referendum adesso tant’è che come lì volevo ritirarlo, ma ormai noi eravamo andati in Consiglio e quindi non potevo farlo più, mi ero reso conto che c’era quella situazione. E allora ringrazio il Sindaco Alberto Cinti per il grande lavoro, la grande anche non usuale intelligenza politica amministrativa, non usuale, perché in questi Comuni piccoli di solito c’è un approccio completamente diverso. Ma cosa serve? Questo fa parte del passato. Potrei dire che abbiamo buttato via un po’ di soldi? Sicuro, noi e sicuramente quelli che ci sono, prima parlavamo nel 2017 e 2016 c’erano 2 milioni di euro per ogni annualità, adesso è certezza perché ci sono, invece di calare sono aumentati quindi ne abbiamo buttati via un po’ di più, chi se ne frega, la scelta, il Consiglio comunale, il cittadino è sovrano, tant’è che sto proponendo una formula diversa per gli altri, arrivare al referendum consultivo dopo la sperimentazione della fusione perché tanto oggi prevale la stupidità in tutto. È una partita chiusa quindi da parte mia ovviamente un voto fortemente negativo rispetto a una mozione inutile, se non ci fosse stato scritto sarebbe stata un’altra cosa, voi ne riparlate invece è una cosa diversa, è la parola mia perché io ho detto se non c’è noi non avanziamo ma tra l’altro per farlo dovremmo passare in Consiglio comunale per avanzare la proposta di fusione quindi a cosa serve? A niente. Serve alla politica perché domani un giornale dirà sconfitta sonora del Sindaco di Senigallia, dopo vediamo gli altri atti e poi ci ritroviamo tra un po’, tra un po’ di mesi ci ritroviamo la sonora sconfitta, come prima, il tempo non è galantuomo, la verità, sempre, il pressappochismo, la superficialità, la banalizzazione, la pancia, quella paga sempre, il problema è capire sempre qual è la variabile che è il tempo, il tempo, ci sono cose che premiano in un tempo breve e altre che non premiano nella lunghezza, nella lungimiranza e nella prospettiva, dobbiamo solo aspettare, non dobbiamo far niente, dobbiamo star fermi, rimanere immobili come una statua, bisogna dire cosa pensano, pensano no, quindi bisogna star fermi, poi ci sarà il momento e intanto un numero perché 4 milioni di euro che non sono entrati nelle casse tra il Comune di Morro d’Alba e di Senigallia, 2017 e 2018 6 milioni e sei, presentiamo il conto alla fine, io finirò nel 2020 presento il conto di tutto quel che abbiamo fatto, nel frattempo però dobbiamo dare il Segretario di Senigallia a Morro d’Alba, dobbiamo  mandare i dirigenti di Senigallia, gli operai, questo perché io non sono permaloso e rispetto al risultato elettorale del Comune di Morro D’Alba che era quello determinante perché si fa presto a decidere le sorti di un Comune di 2000 abitanti e di 1400 elettori, poi basta dire arriva il feudatario, la fagocitosi, il podestà, vi portano via tutto, il Lacrima non sarà più Lacrima, sarà Lacrima di Senigallia, tutte quelle cose che ho sentito, mettevano una tristezza unica, una tristezza perché sentivo le cose proprio le più incredibili, avevamo fatto un capolavoro, oggi non ne sento più parlare, né qua né là, lassù un po’ meno, il Sindaco voleva la Lacrima, intanto uno non la bevo, due abbiamo la Lacrima nostra che è la fine del mondo, hanno brindato Putin e Obama, di Montignano, io penso che abbiamo perso un’occasione e quelli che dicono la sconfitta di Mangialardi, ma di cosa parlate? Il tempo, basta aspettare, quindi grande grazie al Comitato che si è impegnato veramente tanto, quando si combatte contro il nulla è la cosa più complicata del mondo, compreso il Comitato che si era costituito e quindi abbiamo sentito le cose più incredibili, vedevo i post più terribili, poi non vedi più i post, niente, fra un po’ vedono i post e quindi siccome i temi che avevamo detto erano post seri ma non vale, questo lo dice chi ha competenza, è stato anche stupido, ormai non mi sorprende niente perché se non si capisce che si fanno operazioni che possono avere veramente una bella prospettiva, era intelligente, era una fusione che aveva una lungimiranza, adesso cosa faranno la fusione tra Monsano, Belvedere che fa a cagnara addirittura con Moie, è la prova che non succede niente, succede quel che sta succedendo per tutti i comuni, nelle Marche i comuni purtroppo quelli piccoli sono stati sfracellati dal terremoto e si accorgono adesso quant’è complicato gestire, la norma oggi è poi in parte inficiata dal risultato dell’altro referendum, un percorso sicuramente interrotto, vi garantisco che non sono interrotti sicuramente i rapporti perché noi siamo un Comune grande, che ha l’idea della sussidiarietà, che deve andare in soccorso, che deve dimostrare che ha le capacità di sostenere anche le difficoltà che ci sono nel territorio e quindi lavoreremo per le unioni con la Valle del Misa e del Nevola, qualcuno ha provato a dire dove l’ha preso Mangialardi che adesso si sveglia la mattina, bisogna che voi vi svegliate la mattina e studiate perché c’è scritto nel nostro programma non elettorale ma di governo, ho il mandato da questo Consiglio di promuovere le Unioni sul territorio e quindi faccio quello, non ci devono nemmeno ritornare qui dentro, lo dico per tutti, studiate, andate a vedere, c’è scritto mettere in campo le azioni che servono per sostenere le funzioni associate attraverso le possibili occasioni che vengono messe a disposizione dalla legge: fusione, unione, funzioni associate dei servizi. Ci lavoriamo, ci stiamo lavorando,  c’è un bel documento spero di poterlo sottoporre al Consiglio comunale ovviamente con le difficoltà magari che ci sono sul territorio, qualche passaggio un po’ articolato c’è ma noi abbiamo sempre al centro la politica e quindi da parte mia un voto negativo a questa proposta perché uno è inutile, due se ci fosse stata la proposta di fusione saremmo dovuti ripassare in Consiglio comunale però serviva per fare un po’ di palcoscenico, non è un problema ma non è proprio problema mio perché io ho girato pagina il giorno dopo, ma anzi se ve la devo dire proprio l’avevo girata già il giorno dopo che eravamo andati in Consiglio, alla prima riunione che ho fatto con la Pedroni a Morro d’Alba ho detto qui si perde con 700 voti. Quanto ho sbagliato Pedroni? Cinque  o sei, il giorno dopo, quindi il disimpegno sul territorio di Senigallia era legato a quello perché se no il risultato non sarebbe stato sicuramente quello lì perché almeno una lettera, 10 manifesti e un passaggio puntuale l’avremmo fatto, abbiamo fatto un incontro pubblico perché c’erano purtroppo ormai quelle condizioni.

Il Consigliere PALMA (Movimento 5 Stelle): ho ascoltato con estremo interesse questo pamphlet di autocelebrazione, a me dispiace, mi son presa qualche nota per evitare di perdere i passaggi importanti. Il Sindaco dice non abbiamo fatto nessuna pubblicità perché abbiamo capito che la cosa non sarebbe passata per colpa dei Morresi, a me viene il dubbio [si registra un contraddittorio fuori microfono] l’ha detto lei Sindaco, poi magari replicherà, lei ha detto ho capito che a Morro non sarebbe passata, non abbiamo fatto nessuna pubblicità, magari non sono le parole testuali ma il concetto del suo pensiero credo fosse questo. Io invece penso magari anche in malafede mi perdonerà, che lei non abbia fatto nessuna pubblicità così come non ha fatto nessuna pubblicità Morro con i propri concittadini perché speravano che senza far sapere niente a nessuno il voto di pochi fedelissimi, avrebbe visto che era consultivo senza quorum avrebbe permesso al risultato del si di prevalere, l’ammetto, la mia magari è malafede, lo dico prima. Poi lei ha detto anche ma sì abbiamo buttato via un po’ di soldi, 100.000 euro non li chiamerei un po’ di soldi, con 100.000 euro si possono fare tante cose. Ricordo che il cittadino è sovrano, lo dice anche la nostra Costituzione, lei dice che chi non è d’accordo è stupido o è il nulla, mi sembra un pelino pretenzioso visto che noi siamo qui al servizio della cittadinanza, nel momento in cui noi facciamo proposte senza informare assolutamente in alcun modo i cittadini che si sono trovati questa cosa cotta, servita e mangiata e dovevano pure gradire? Mi sembra un po’ esagerato, quindi c’è uno scollamento enorme tra l’Amministrazione e la volontà popolare. Lei si vanta del fatto che a stragrande maggioranza è passata qui e a totale maggioranza è passata a Morro? Io invece dico che a Morro il 100% dell’Amministrazione fatti i dovuti conti non è rappresentante il 70,33% dei Morresi, quindi oggi Sindaco, maggioranza e opposizione di Morro non rappresentano assolutamente nessuno, darei quest’altra lettura. Io direi anche che i Morresi oggi tutte le mattine che il buon Dio manda in terra ringraziano il cielo che il referendum sia fallito perché se no si sarebbero beccati tutti gli aumenti della TARI pure loro poveretti, più 4.350.000 euro di mutui trentennali che l’Amministrazione ha stipulato per pagare le spese e i debiti fuori bilancio. E infine lei dice chi vota no è il nulla, chi vota no vota di pancia. Il no a tutti i costi non è a tutti i costi, noi abbiamo votato no, e io lo rivoterò tutti i momenti, contro la schiforma costituzionale proposta da un pregiudicato Verdini, da l’ex per fortuna Presidente del Consiglio Renzi da Maria Etruria Boschi, no al TIP, no alla TAV, quando c’è da votare no con ragione noi voteremo no sempre.

Il Consigliere PIERFEDERICI (PD): signor Presidente del Consiglio, signor Sindaco, signori Assessori e Consiglieri, concittadini. Di questa pratica si è occupata la Terza Commissione se non sbaglio alcuni giorni fa, le Consigliere del Movimento 5 Stelle non erano presenti e sono costretto evidentemente perché non hanno letto [si registra un contraddittorio fuori microfono] era presente? Non lo so, allora non mi ascoltava probabilmente, era presente solo il consigliere Sartini immagino. Io avevo chiesto in quella occasione di ritirare questo atto, se lo ricorda? Posso ripetere quello che ho detto perché ritenevo quest’atto e oggi il Sindaco ha usato quasi le stesse parole, perfettamente inutile. Da quando il referendum ha avuto quell’esito che ha avuto nessuna delle due Amministrazioni, quella di Senigallia e quella di Morro D’Alba hanno fatto un passo contrario ai divisamenti dei cittadini, nessuno ha intenzione di passare sopra le decisioni dei cittadini, ritengo totalmente inutile questo atto proposto a questa nostra Assise, speravo fosse ritirato perché non dice niente in assoluto, ci fa perdere assolutamente tempo, ricordo anche di aver citato la buonanima di Dionigi il vecchio: fa che il tuo discorso sia più interessante del tuo silenzio altrimenti taci. La dottoressa Palma poc’anzi ha usato argomenti totalmente avulsi, se mi permette, politici, ma totalmente avulsi dal merito di questo atto che ci propone, io credo che ritirarlo sia una cosa buona e giusta, nessuno ha intenzione in questo Consiglio, come mai ha avuto intenzione di conculcare la libertà dei cittadini e di Morro D’Alba e di Senigallia, quindi ritengo anche offensivo, se me lo permettete, pensare che ci sia qualcuno che abbia un retropensiero qua dentro, non vedo perché votare un atto inutile, gli atti inutili sono inutili quindi a prescindere non si votano. Se ci costringete a votare contro lo faremo naturalmente ma nessuno ha intenzione di passare sopra la volontà dei cittadini, non capisco il perché di questo atto.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): io non devo difendere nessuno perché non c’è bisogno di difendere nessuno però ho sentito delle risposte, ad ogni azione corrisponde una reazione per cui ovviamente mi sembra che la consigliera Palma abbia chiarito rispetto alle parole pronunciate dal Sindaco, c’era una correlazione diretta, era una risposta diretta, perché quella del Sindaco dice che non era politica? Mi sembra che sia proprio prettamente politica e quindi mi sembra più che legittimo che l’opposizione si pronunci e non è lei a dover dire se una proposta di delibera è inutile o meno perché evidentemente se è stata proposta e se viene perseguita questa proposta di delibera non è affatto inutile, perché è vero noi le leggiamo le delibere e il Sindaco lo sa, è vero che nello studio di fattibilità vi è già l’impegno di due Comuni, l’abbiamo letto quello, in caso di esito negativo del referendum consultivo a non avviare l’iter per la fusione, è vero che anche il Sindaco verbalmente comunque si è espresso in tal senso, però qui noi ci dobbiamo ricordare che siamo di fronte ad un referendum consultivo, cioè è solo consultivo, il cui risultato giuridicamente può essere comunque disatteso, quindi con questo atto si chiede di recepire tale risultato in una delibera. È semplicemente la ricezione del risultato referendario in una delibera che formalmente espliciti la volontà dell’ente di non procedere ed è più che legittimo da parte dell’opposizione di chiedere che questa volontà dell’ente si espliciti in una delibera, quindi non c’è nulla di inutile o di illegittimo anche perché altrimenti non sarebbe arrivata in Consiglio. È un fatto politico per voi non per noi, per noi è una questione di dire siamo stati da luglio a dicembre dietro ai vostri atti che per voi erano di estrema importanza, noi magari avevamo un’altra visuale sulla questione eppure abbiamo puntualmente sempre replicato, abbiamo portato avanti la nostra posizione contraria, il nostro no, il nostro no è prevalso, riteniamo che oggi sia più che legittima una delibera che recepisca questo risultato, una, voi ne avete fatte mi sembra cinque o sei in materia. Perché chiediamo ciò? Per un triplice ordine di motivi. Innanzitutto perché forte è l’aspettativa dei cittadini di rispetto del proprio voto quindi riteniamo che dopo che i cittadini stessi si sono trovati a dover sostenere le spese di un procedimento di fusione per incorporazione che non volevano e che non hanno mai voluto, sia loro sacrosanto diritto vedere deliberato non solo l’esito negativo del referendum ma anche la volontà dell’ente di non procedere tanto più che questa volontà la esprimiamo a costo zero, noi. Un secondo motivo perché purtroppo non sempre nei comuni ove si sono svolte le consultazioni referendarie in tal senso sono poi stati seguiti gli indirizzi dati dai cittadini, ci sono stati anche dei Comuni che hanno avuto un esito referendario con parere negativo e che ugualmente hanno proceduto alla fusione. Per un terzo ordine di motivi, non voglio chiaramente porre l’orecchio all’assessore Monachesi che dice sottobanco chi se ne frega, non voglio ascoltarlo, per il terzo motivo pur essendo il Sindaco impegnato bene è recepire con una delibera consiliare tale risultato ponendo così un sigillo sulla volontà dei cittadini, secondo noi è importante porre questo sigillo sulla volontà dei cittadini tanto più importante, tanto più estesa come nel caso della consultazione referendaria per la fusione di Morro che ha visto prevalere il no con ampio margine in entrambi i Comuni, quindi tanto più è dovuto ai cittadini di recepire questa volontà dell’ente di non procedere. Inoltre volevo precisare proprio che la sottoscritta come commissaria della Terza Commissione era presente e ha ascoltato chiaramente quanto da lei detto ma non per questo debbo condividerlo. 

Si dà atto che esce il Consigliere Mandolini: Presenti con diritto di voto n. 18.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: rispetto a quanto detto prima dall’assessore Monachesi, ovvero chi se ne frega, non è stato riferito dall’assessore Monachesi, lo rettifico io come Presidente ma mi sembra più corretto senza farlo intervenire l’Assessore Monachesi. Assessore però non continuiamo fuori microfono.

Il Consigliere PIERFEDERICI (PD): Gentile consigliera Martinangeli non vorrei dare l’impressione che fosse quello che ha detto poc’anzi una mia polemica con lei o con la consigliera Palma. Io non ho detto che è illegittimo quest’atto, ci mancherebbe altro che un Consigliere di questo Consiglio non possa presentare degli atti, ci mancherebbe altro, io ho detto semplicemente che lo trovo inutile e visto che non lo volete ritirare voterò contro e trovo invece molto utile ragionare su una cosa, molto importante ragionare su una cosa, il principio di stare alle decisioni prese, l’Amministrazione comunale ha scritto sul documento preparatorio del referendum che avrebbe rispettato la volontà delle popolazioni, l’Amministrazione comunale non ha fatto un atto per non rispettare quelle volontà né intende farlo, lo ha detto chiaramente il Sindaco, io credo che al di là della bandierina non ci sia altro in questo atto, quindi personalmente lo respingo perché trovo assolutamente, ripeto assolutamente privo di fondamento questo atto. Sia chiaro che il principio dello stare alle decisioni prese e del rispettare sempre e comunque la volontà di chi vota è assolutamente di tutta questa maggioranza, non credo che ci sia alcuno qua che abbia un retropensiero e se per caso un ente superiore al nostro vorrà non attenersi alle decisioni prese dalle popolazioni non sarà purtroppo nostra la responsabilità ma non credo che sarà questo.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): quanto detto dalle due consigliere 5 stelle per me è assodato, aggiungo solo un paio di cose. La prima è che la volontà dei cittadini parecchi hanno richiesto che sia tradotta in un atto, non essendo possibile questa averla nel Comune di Moro d’Alba perché non c’è nessun Consigliere che è disposto a supportare la cittadinanza quindi a far sì che si formalizzi con un atto hanno richiesto almeno che in uno dei due Comuni questo atto fosse redatto, quindi mi sembra corretto visto che noi rispettiamo la volontà dei cittadini e quando i cittadini ti chiedono di mettere nero su bianco che non c’è più intenzione di procedere questo atto è dovuto da parte nostra ma se per voi non è dovuto è un altro discorso. Quello che invece mi lascia molto perplesso è l’affermazione del Sindaco quando ha detto adesso vedranno questi piccoli comuni cosa gli aspetta, si stanno rendendo conto adesso cosa succede ai piccoli Comuni con un terremoto e questo mi lascia un po’ perplesso, molto perplesso, perché cosa succede a un grande Comune con un terremoto? La stessa cosa che succede a un piccolo Comune: distruzione e morte, quindi la capacità di risollevarsi non dipende dall’Amministrazione comunale piccola o grande perché più grande e più è complesso poi anche trovare gli aiuti al di fuori della realtà e quindi questo non era neanche da dire, come non era da dire che adesso ci vediamo costretti a fare un provvedimento per mandare il nostro Segretario comunale due giorni a Morro D’Alba e in seguito anche altri dirigenti e operai perché non abbiamo sposato Morro D’Alba, quindi noi non dobbiamo fare la babysitter a Morro d’Alba per le difficoltà che ha, quindi trovo anche adesso già inutile il provvedimento di andare a votare dopo quello relativo alla condivisione di un unico Segretario. C’è da capire che cosa sta dietro a questo procedimento che si è chiuso ma continua ad essere legato da un cordone diciamo invisibile, noi adesso ci facciamo carico dell’Amministrazione del Comune di Morro d’Alba per gli uffici dirigenziali, per gli operai, per quale motivo? Che ritorno abbiamo noi visto che purtroppo il Segretario comunale è talmente occupato che per poter avere ciò che è suo compito i tempi sono talmente dilatati per cui anche solo perché riesca a trasmettere dei documenti già richiesti passano mesi o per avere un parere passano mesi ugualmente, lo andiamo a dividere due giorni con il Comune di Morro d’Alba con cui non abbiamo più nessun rapporto visto che l’unione non è andata a buon fine. Io non riesco a capire Pierfederici il suo discorso di inutilità, questo è un atto inutile, no, questa è un atto di trasparenza nei confronti della volontà dei cittadini [si registra un contraddittorio fuori microfono] schiacci il pulsante Assessore ……………

Il Presidente del Consiglio ROMANO: Assessore Monachesi lasci intervenire il Consigliere. Un attimo consigliere Sartini.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): assessore schiacci il pulsante e si prenoti, grazie. Io chiudo anche perché torno a ripetere che questo cordone ombelicale con modalità non esiste, la volontà del Sindaco Cinti e del Sindaco Mangialardi di continuare questo cordone per me è inutile.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: chiudiamo qui la discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Il  Consigliere PEDRONI (PD):  a nome della maggioranza volevo esprimere il nostro voto contrario, purtroppo mi dovrò ripetere ma credo che sia indispensabile, mi devo ripetere sul fatto che questa delibera la troviamo assolutamente inutile e sottolineo offensiva perché per quanto riguarda il rispetto dei cittadini siamo stati i primi a sottolinearlo, a scriverlo, a ribadirlo, questo fino al 23 di ottobre quando si è svolto il referendum, dopodiché è finito, hanno espresso il loro parere, hanno espresso parere contrario, lo abbiamo accettato e di conseguenza ci siamo comportati. Si, siamo rammaricati, tutt’oggi siamo rammaricati del risultato ma sono passati cinque mesi e nessuno ha espresso più niente nei confronti della fusione con Morro d’ Alba, questa amministrazione è trasparente e io credo nella trasparenza di questa Amministrazione, non ho bisogno di questa presa d’atto per ricordarmi che noi siamo persone serie, che il Sindaco è una persona seria e che la Giunta lavora in modo trasparente.

Il SINDACO: se non fosse per delle interpretazioni tutte personali di alcuni soggetti di questo Consiglio comunale eviterei la dichiarazione di voto perché io sottoscrivo totalmente l’intervento del consigliere Pedroni. Vedete noi non andiamo sui tetti anche se magari si sta più vicini alle stelle per parlare, non abbiamo bisogno di mettere la mano davanti alla bocca per non far vedere il labiale, noi non siam mica questi, noi abbiamo proposto un percorso a questo Consiglio dove prima c’era entusiasmo e poi la giacchetta è stata tirata e si sono sfilati un po’. A Morro d’Alba c’è stato un Consiglio comunale che qualcuno dice delegittimato ma non è che la democrazia vale solo quando uno legge i dati, allora se io vengo eletto con il 51% sul 60% dei votanti va bene e qui sul referendum dove votano il 15% bisogna fare un’altra cosa. Ma di cosa parliamo? Noi, ha ragione Pedroni, noi siamo persone serie, non andiamo sui tetti di Roma per confrontarci, lo facciamo in maniera seria, prendiamo le botte, ce le diamo, ci guardiamo in faccia oppure ci giriamo dall’altra parte ma lo facciamo in modo serio, commettendo errori, chi è che nasce imparato? Noi siamo questi. Ricordo se servisse per la parte burocratica che vedo che entusiasma i pentastellati, che per procedere ci deve deve essere un altro atto del Consiglio comunale che non è quello di non aderire, deve fare un’altra cosa, deve chiedere alla Regione di procedere alla fusione, ma Mangialardi quella cosa non la porta perché ha detto ai cittadini dal primo momento se non ce l’abbiamo tutti e due, e forse è stato anche un errore perché sul referendum consuntivo e mica bisogna essere così garibaldini, si diceva noi consultiamo e poi chiediamo perché avremmo potuto dire anche quello, a prescindere dal risultato, come hanno fatto altri, quello era chi se ne frega cosa hanno fatto gli altri perché noi non facciamo quelle cose, perché Mangialardi non ha la faccia di ricambio, Mangialardi la faccia di ricambio non ce l’ha e Mangialardi sul tetto non ci va a parlare, Mangialardi sta qui e dice le cose, a chi piacciono bene a chi non piacciono possono fare altre cose e aspettiamo, tra tre anni andremo a votare, con tanti Governi pentastellati in giro dove mi divertirò, tanto, già anticipo, prima ho detto che aspettava Roma a dicembre non ci sono neanche arrivati, adesso aspetto l’11 di giugno, poi l’ondata la saluto con grande favore, grande favore perché davanti al no è tutto molto semplice. Com’era? Giacca TARI, giacca spiaggiati a seconda di come ce la tirano stiamo, poi c’è il problema, noi affrontiamo i problemi. E Sartini non si permetta, non si deve permettere perché io ripeto il mio è sempre un problema di idee qualche volta però diventa un problema di persone, non si permetta di mistificare perché lei in mezzo ai terremotati a differenza di Bedini non c’è mai stato, mai, chiaro? E non si deve permettere perché Bedini e il sottoscritto lì ci stanno e non mi permetterei mai, quindi tutti i temi, ho posto un tema rispetto alle difficoltà che ci sono nei piccoli Comuni del cratere, quello sì, che diventa un grande problema per la nostra comunità perché erano per noi dei presidi territoriali che negli anni purtroppo sono stati demoliti, forse demoliti più dai provvedimenti che dal terremoto, guardate un po’ cosa penso, ma sarà un fenomeno incontrovertibile perché non hanno il Segretario comunale, perché ne hanno uno in cinque, perché non c’è il Comandante della Polizia Municipale, perché, perché, perché. Sarei stato anche disponibile ma siccome è diventata solo una cosa che non c’entra niente con quello, non gliene frega niente a nessuno né dei cittadini né del referendum, voto contrario assolutamente come l’ha analizzato e come lo ha descritto Mauro Pierfederici, consigliere Pierfederici grazie perché ogni tanto ne abbiam bisogno, io sono orgoglioso di questa maggioranza perché la fiducia reciproca non è una cosa che si inventa, si conquista e se c’è fiducia reciproca la cosa più bella che ci consente di stare con orgoglio anche dentro le grandi difficoltà dentro questo Consiglio comunale, non mi sento mai così protetto nella storia degli ultimi cinquant’anni di questo Consiglio comunale.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): ribadisco chiaramente quella che è la mia posizione favorevole, ritengo anche della consigliera e di coloro che hanno proposto perché ho già spiegato il triplice ordine di motivi, non so se sono stati recepiti, ritengo che l’aspettativa dei cittadini sia forte che dopo i cittadini che si sono trovati a dover sostenere le spese per questo procedimento di fusione che è stato imposto con delibere di Giunta voglio precisarlo, e lo abbiamo saputo solo in Consiglio così proprio con un atto di indirizzo assolutamente generico, ma non voglio ritornare a tutte le diatribe che ci sono state eccetera, ritenevo che fosse più che legittimo che i cittadini vedessero nero su bianco, non si tratta di non avere fiducia di qua o di là o di chi o di come, si tratta solo di un diritto di vedere deliberata la volontà dell’ente di non procedere, era tutto qui, ma prendiamo atto che la maggioranza non vuole. Comunque aspettiamo il governo dei 5 Stelle perché invece per i vostri Governi non abbiamo bisogno di aspettare perché già i risultati li abbiamo visti, i mille giorni di Renzi ne hanno lasciati di risultati, ancora per il Movimento 5 Stelle questo non si può dire, aspettiamo un attimo perché noi non abbiamo lasciato 60 miliardi di euro in più di debito pubblico, noi non abbiamo imposto 55 miliardi di euro in più di tasse, noi non abbiamo lasciato un Paese con i poveri ai massimi storici, noi non abbiamo distribuito fallimenti a tappeto delle imprese, noi non abbiamo aumentato disoccupati, precari e inattivi a livelli stratosferici com’è stato in questi mille giorni, noi non abbiamo ridotto la sanità al collasso, noi non abbiamo votato il job act il quale ha provocato licenziamenti a livelli altissimi e chiaramente il ritmo delle assunzioni a tutele crescenti è poi crollato perché era solamente un’apparenza diciamo, noi non siamo responsabili della cosiddetta buona scuola, noi non abbiamo abolito l’articolo 18, noi non abbiamo fatto lo Sblocca Italia, potrei proseguire, i decreti salva-banche, la finta lotta all’evasione e via dicendo quindi Sindaco i vostri Governi sappiamo già cosa hanno fatto, i nostri aspettiamo che facciano anche qualche errore, mi sembra che ce lo possiamo anche permettere.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica,  la proposta iscritta al punto 4 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari, che viene respinta con 4 voti favorevoli, 14 contrari (Angeletti, Beccaceci, Bedini, Brucchini, Fileri, Giuliani, Gregorini, Mangialardi, Pedroni, Perini, Pierfederici, Profili, Romano, Salustri), nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

      



Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 16 agosto 2017 al 31 agosto 2017 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 1 settembre 2017	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 27 agosto 2017, essendo stata pubblicata il 16 agosto 2017
Lì, 28 agosto 2017	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,