Senigallia Atto

Rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2016

Delibera del Consiglio Comunale N° CC/2017/35 del 27 aprile 2017

Presentazione
Approvazione
27.4.2017

Firmatari

  • Gennaro Campanile
    Assessore al bilancio e patrimonio, sviluppo economico e commercio
    Monitorato da 17 cittadini

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 35 
Seduta del 27/04/2017
OGGETTO:	RENDICONTO DELLA GESTIONE DELL’ESERCIZIO FINANZIARIO 2016. APPROVAZIONE AI SENSI DELL'ART. 227 DEL D.LGS. 18 AGOSTO 2000, N. 267.
L’anno duemiladiciassette addì ventisette del mese di aprile alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta ordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto*-2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio*-4 Brucchini Adriano-*17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan-*18 Profili Vilma*-6 Da Ros Davide*-19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa*-20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca*-10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro-*13 Palma Elisabetta*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 22

 Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*- Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto-*
Sono altresì presenti gli assessori: Bucari Simonetta, Campanile Gennaro, Girolametti Carlo, Memè Maurizio, Monachesi Enzo
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Bedini Mauro; 2° Pedroni Luana;  3° Martinangeli Stefania .


Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 4 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: RENDICONTO DELLA GESTIONE DELL’ESERCIZIO FINANZIARIO 2016. APPROVAZIONE AI SENSI DELL'ART. 227 DEL D.LGS. 18 AGOSTO 2000, N. 267.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: diamo per acquisito l’emendamento, siamo nella fase delle dichiarazioni di voto sull’emendamento. Non ci sono dichiarazioni di voto sull’emendamento quindi mettiamo in votazione l’emendamento numero 1 alla proposta di deliberazione.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’emendamento n. 1 che viene approvato con 15 voti favorevoli, 6 contrari (Mandolini, Martinangeli, Palma, Paradisi, Rebecchini, Sartini), nessuno astenuto, 1 presente non votante (Da Ros), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: ora passiamo alle dichiarazioni di voto sulla pratica, parliamo della pratica del rendiconto di gestione.

Si dà atto che esce il Consigliere Da Ros: Presenti con diritto di voto n. 21.

Il Consigliere SARDELLA (PD): dichiarazione di voto favorevole con un però, dobbiamo ridurre la pressione fiscale, dobbiamo assolutamente mettere in programma una riduzione della pressione fiscale e quindi ce lo dobbiamo ricordare nella predisposizione del prossimo bilancio perché è inutile continuare ad aumentare e a scontare un aumento della pressione fiscale a fronte poi di criticità nella riscossione perché abbiamo visto che ci sono state delle criticità nei pagamenti delle imposte. Queste criticità si traducono in difficoltà finanziarie per l’ente ma si traducono anche nella necessità di avviare iniziative di riscossione coattiva e quindi nella necessità di mandare ufficiali giudiziari a casa dei morosi per procedere alla riscossione coattiva, quindi queste sono situazioni limite che dovremmo cercare di, proprio perché situazioni limite, contenere, contenere al massimo e quindi un’esortazione che faccio a tutta la maggioranza, che faccio all’organo di governo, all’assessore al bilancio, noi dobbiamo assolutamente mettere in previsione una riduzione ad ogni tipo d’imposta ma una riduzione generalizzata della pressione fiscale.

Il SINDACO: ringrazio il Presidente del Consiglio e con lui tutti i consiglieri per l’occasione che è stata data a livelli diversi anche per fornire chiarimenti che sono per noi ma sono anche per i cittadini che ci ascoltano e quindi molte delle questioni che sembrano roboanti poi alla fine ringrazio la dottoressa Filonzi che con puntualità e competenza ci ha messo nelle condizioni anche per chi non ha dimestichezza con la complessità di un bilancio come questo, sia qui che a casa, di avere quelle rassicurazioni che servono. Il meccanismo che il legislatore si è inventato è tutto volto a non far spendere, questo è, poi se si vuole tradurre e con terminologie che consentono di valutare gli altri troppo avanzo, ma c’è l’avanzo ma non è l’avanzo, l’avete nascosto invece dovevate rendere palese, avete preso il mutuo trentennale, il legislatore mette nelle condizioni i comuni di non spendere e non sono d’accordo che dobbiamo prendere esempio dallo Stato, cosa hanno fatto in dieci anni? Chi ha partecipato al risanamento del Paese sono solo i Comuni, soli Comuni, province, regioni e Stato sono penosi, non sono riusciti a fare nulla. È ovvio, con delle modalità chiare, all’ente locale non si consente di spendere, lo si obbliga all’incremento della pressione fiscale e un punto percentuale dell’IRPEF lo Stato lo può abbassare, questo è il meccanismo. Bene, io ribadisco sono disponibile, consigliere Sardella, ad abbassare tutto. Intanto dobbiamo capire cosa, la TARI non si tocca perché bisogna fare un’operazione strutturale sui costi, non dobbiamo abbassare la TARI perché il Comune può fare altre cose, costi diviso il numero di utenze private ed esercizi e viene fuori quel numero, quindi lì non c’è margine, o ce lo mettiamo dentro la testa, proprio così, oppure diventa che vanno dalla Filonzi, e ci sarà qualcuno da casa che ha fatto tutti i conti, mancheranno 320 euro e comunicherà a qualche consigliere comunale che i conti della Filonzi non tornano proprio a posto. Quella partita lì è complicata, come si riduce la TARI? Dobbiamo ripensare al progetto, alla raccolta, ieri guardavo una trasmissione, dicevano che dovevano attaccare la Raggi perché c’è l’immondizia a Roma che li affoga, dopo troveranno un metodo di raccolta diversa, ma sapete perché? Quel prodotto va a finire in Germania e lo valorizzano, in Germania sapete cosa fanno? Lo bruciano, chiaro? Lo portano a bruciare, così lo valorizzano, lo bruciano. Allora dobbiamo ripensare ai nostri sistemi? Porta a porta non lo vogliamo più. Ma come, eravate voi quando abbiamo cambiato il sistema porta a porta perché equipollenza tra città e strada della Romana numero 128 che quando s’arriva al ponte del Triponzio non si torna su più, equipollenza ci doveva essere, quella, pari dignità tra città e territorio, abbiamo fatto pari dignità, 600.000 euro in più. Dobbiamo tornare indietro? Si, dobbiamo tornare indietro su alcune cose, dobbiamo ripensare il sistema Filonzi, l’abbiamo fatto io e lei quando eravamo in altre sedi. Forse la raccolta porta a porta così esasperata sono costi, poi dopo uno va a vedere ma come funziona, dovete vendere la plastica, quante volte abbiamo sentito dovete vendere la plastica perché il Comune dove governa un tetra stordito vendono la plastica, e mica funziona così. Quell’appalto fatto dall’ATA ha una sua logica volta tutta ad incrementare la raccolta differenziata e quindi il gestore se non raggiunge il 65% prende le sanzioni lui non noi. Quali sono le tasse comunali, le imposte comunali quali sono? Ve lo dico, dobbiamo diminuire l’IMU sulla prima casa? Tolta. Quella sulla seconda io mica lo so, io non sono d’accordo, forse l’occupazione del suolo pubblico e lì ci si può fare un bel ragionamento, per esempio noi abbiamo tolto l’occupazione del suolo pubblico per tutte le imprese che ristrutturano dentro il centro storico, anzi che ristrutturano dappertutto, non pagano più nulla e la Corte dei Conti ci ha suonato anche un campanellino, è vero Filonzi? Mica potete togliere l’occupazione del suolo pubblico ovunque perché noi abbiamo esentato l’occupazione del suolo pubblico a tutti quelli che fanno ristrutturazione in tutta la città, unico Comune in Italia che l’ha fatto, forse c’è qualcosa bene, io sono disponibile anche a redigere un nuovo bilancio ma il nuovo bilancio non sta nelle regole nostre, quelle che vorremmo, sta dentro le regole del legislatore nazionale perché l’FCDE che porterebbe se l’avessero tolto com’era nel 2009, sapete cosa sarebbe accaduto? Che noi avremmo potuto spendere 6 milioni di euro di investimento annui, quello, non dico 12 che potevano anche essere e sta nei ragionamenti che avremmo potuto spendere magari cose che non sarebbero nemmeno entrate, ma noi di quei 12 milioni 6 sapete come si chiamavano si chiamavano asfalti, si chiamavano scuole, si chiamavano giochi, adesso quando poi facciamo l’interrogazione perché Monachesi non mette i giochi abbassiamo la pressione fiscale, già non asfalta una strada, già non fa una riga per strada, già non taglia l’erba che ogni tanto è alta due metri dentro i nostri giardini e poi dobbiamo pure con quelle risorse che non ci sono perché non è vero che la spending review non l’abbiamo fatta, non è vero, possiamo fare meglio? Bene, ci sono alcune storture? Può darsi, ma non incidono nulla, che il Bubamara paghi quello che pagano tutte le associazioni con la riduzione e l’abbattimento, lo pagano loro che sono i Mezza Canaja come l’associazione di Marzocca o quella di Cesano, né più né meno, lo dobbiamo rivedere? Siamo andati in crisi lo scorso anno quando abbiamo far pagare la TARI [si registra un contraddittorio fuori microfono] no no è così, basta prendere il Regolamento, cambiamo il regolamento, capiamo come incide, non è che incide su uno, incide su tutti, dopo quella non ci piace, vale sempre la stessa regola, non mi piacciono loro non mi piacciono gli altri ma quella la regola è abbattimento del 90% del canone. Chiudo sul tema del turismo sportivo. Noi penso che quello che abbiamo fatto negli ultimi anni sia sotto gli occhi di tutti perché noi abbiamo privilegiato, consigliere Paradisi, proprio quel tipo di arrivi, non mi sono mai interessate le squadre di calcio della nazionale o  quelle della pallavolo della nazionale, mi hanno interessato i giovani o gli anziani perché giovani vuol dire famiglie, anziani vuol dire residenze, potrei fare un elenco, poi se qualcuna è sfuggita o qualche gestore, perché adesso quella che ha posto la vado a verificare, siccome i pareri li da Mangialardi e Mangialardi da parere positivo sempre e non solo, va a fare tutte le premiazioni come quella di lunedì del badminton  che c’erano 150 famiglie dove Mangialardi ha fatto la premiazione,  Campanile ha fatto da cicerone per la città e il giorno di Pasqua abbiam fatto 800 ragazzini che venivano da Roma con il calcio, ma poi vale per il karate, vale per il Gym Festival, con Beccaceci che mi sfinisce rispetto alla disponibilità di questi impianti, io sono assolutamente convinto che quello sia il tema, sia un grande tema che dobbiamo sviluppare. Ho scritto la grande dotazione? Sì, è una grande dotazione degli impianti rispetto alla quale purtroppo siamo un po’ in difficoltà perché avrebbero tutti bisogno di grande manutenzione e grandi investimenti ma le risorse sono sempre zero, diminuiamo la pressione fiscale zero investimenti, già è zero così però io ribadisco piena disponibilità, piena disponibilità perché le cose che non posso fare e brandirle perché io so che il nostro bilancio, la dirigente Filonzi ci metterà sempre nelle condizioni di avere la massima disponibilità con le risorse che ci arrivano, ma guardate che il sistema attuale è molto periglioso e anche difficile da gestire perché oggi se non ci sono le risorse pur avendo le risorse impegnate non le puoi spendere, quindi spendiamo nel momento in cui le risorse sono in cassa. Chiudo ringraziando tutti veramente per il grande contributo sapendo però che siamo nella fase di rendicontazione rispetto alla quale oggi non potremmo cambiare assolutamente nulla, quasi posso dire una presa d’atto e siccome siamo in questa città dico una presa d’atto della quale tutti potremmo salutare con grande orgoglio.

Si dà atto che entra il Consigliere Straniero Aggiunto Becka Maksim.

Il Consigliere MANDOLINI (Movimento 5 Stelle): voto contrario alla pratica intanto perché do una lettura molto diversa rispetto a quella del Sindaco rispetto a quella positiva che ha dato l’Assessore Campanile, l’anno lo si chiude negativamente quindi non vedo come questo possa essere una lettura positiva del dato. Ho sentito ancora una volta l’Assessore Campanile elogiare il fatto di non pagare più l’IMU e la TASI sulla prima casa, cosa giusta, però non viene detto che il Governo non copre quell’entrata come dovrebbe, quell’entrata che non c’è più perché è stata tolta, giustamente, però lo Stato non da più in maniera come dovrebbe quei soldi, quell’entrata non viene coperta più per l’importo che era, questo bisogna dirlo perché nel corso degli anni i trasferimenti sono calati inevitabilmente perlomeno da quanto io ho avuto modo di entrare in Consiglio comunale. E allora cosa succede? Si sono alzate le tasse in maniera esponenziale, portate tutte al massimo, però sto notando anche un’altra cosa, prima è stata venduta la casa del Comandante, adesso si vende l’ambulatorio piccolino del Vallone, briciole, però mi pare che la tendenza sia quella di raccogliere proprio tutto pur di far cassa, pur di incassare soldi, ed è preoccupante questa cosa, la ritengo molto preoccupante perché dopo questo cosa si venderà? Cos’è che il Comune vuole vendere del suo patrimonio? Su questo approfondirò perché sono molto preoccupato di questa cosa. Sono preoccupato anche per il fatto di avere un patrimonio per quanto riguarda i fitti, i fitti attivi, quelli che il Comune incassa, è stata fatta una manovra sui locali del Foro Annonario dove per recuperare il credito che si era creato dei vecchi affitti pregressi si è andati a ridurre i canoni purché saldassero il debito che c’era. Sarei curioso di capire questa manovra cosa ha generato nel senso il debito si è recuperato però adesso quanti pagano l’affitto adesso? Tutti pagano in maniera costante l’affitto oppure qualcuno magari ha dovuto accendere un mutuo per saldare il debito e adesso paga le rate del mutuo e non paga l’affitto, quindi siamo ritornati un po’ sulla stessa onda di prima e non si è risolto niente, voglio verificare questa cosa. Altra cosa i fitti passivi. Quanto paga il Comune a terzi per le attività che svolge, è stato fatto quello che è stato fatto nei locali del centro storico? Vedo 100.000 euro l’anno per la scuola Mercantini, a parte il discorso da quanti anni c’è la scuola Mercantini, tantissimi, a quest’ora si era fatta una scuola nuova con quella cifra, però almeno ci vogliamo provare a tentare di abbassare il canone d’affitto? Farmacie comunali idem circa 30 - 35.000 euro l’anno, non si abbasserà di molto, saranno briciole ma almeno non chiudiamo gli ambulatori nelle frazioni, almeno questa cosa non la facciamo, questo la dice lunga su come gestite le cose, la dice molto lunga, è una cosa inaccettabile. Ho sentito la Commissione sulle sanzioni, non si recuperano le sanzioni, il metodo utilizzato è comprare il telelaser per aumentare le sanzioni, non si pensa a come recuperare quelle che non si pagano, si pensa a farne di più, cioè follia, quindi voto contrario alla pratica e a questa gestione.

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): per ribadire il voto contrario e per ricordare, il Sindaco si è dimenticato qualche tassa per strada, c’è qualche tassa in più in un comune. La COSAP, l’occupazione del suolo pubblico è una di quelle tasse in assoluto più odiose per i livelli che ha raggiunto a Senigallia, ricordavo tempo fa che addirittura siamo nella media del triplo e del quadruplo rispetto a Comuni marchigiani delle stesse dimensioni e di caratteristiche simili, l’IMU sulla seconda casa l’ha ricordata, dice non è il caso di abbassarla, e perché non è il caso di abbassarla? Io credo che anche quella è una tassa che va abbassata anche perché anche quella è ai livelli massimi. C’è la tassa sulle insegne, la tassa sulla pubblicità che massacra i commercianti, anche quelle ai livelli massimi. C’è l’addizionale IRPEF, strano che il Sindaco dimentichi una tassa fondamentale come l’addizionale IRPEF, al massimo anche quella, ci sono poi i servizi che sono di fatto delle tasse, il costo dei parcheggi a Senigallia è una tassa, i diritti di segreteria su copie conformi per esempio alla Polizia Municipale e altro è a livello massimo, tre fogli 54 euro, noi stiamo parlando di una situazione, per non parlare ovviamente di altri servizi che a Senigallia vengono fatti pagare a mio avviso fin troppo, ma stiamo parlando di una tassazione di servizi che sono tasse in realtà alle volte mascherate, che ormai hanno sfiorato l’inaccettabile, quindi non è soltanto la COSAP signor Sindaco che va diminuita. La TARI non si può assolutamente diminuire, questo è questo si paga, non è assolutamente vero, che il costo sia 100 e occorre pagare 100 sì, non è detto che debbono essere prelevati dalle tasche dei cittadini perché il Comune di Senigallia atteso che la gran parte di questa tassazione non deriva da immondizia conferita dai cittadini ma deriva, ne parleremo, ma deriva da ben altre situazioni o il Comune mette in condizione se stesso e gli altri enti pubblici di provvedere in qualche modo a non creare le condizioni per avere quel tipo di rifiuti o il Comune mette mano al portafoglio togliendo da altre parti perché non sono conferimenti che fa il cittadino di Senigallia nel suo bidoncino, quindi io non accetto che il Sindaco possa venire qui a dirci la TARI non si può toccare, non la vuole toccare, se lei dice io non la voglio toccare, non condivido ma ovviamente rispetto sempre le posizioni mi batterò, ma non può dire pensando che ci cadiamo non si può toccare, devono pagarla i cittadini, non è vero, che il costo vada pagato è vero, che la devono pagare direttamente i cittadini è una non verità giuridica, la TARI in parte la può pagare direttamente il Comune o meglio lo facciamo pagare dalla provincia e da chi è responsabile di certi spiaggiamenti, quindi non diciamo cose per altre. Finisco 69 euro e 60 Sindaco perché l’Assessore Girolametti gli ha puntato il ditino prima mi dice che sono giustificate come tutte le altre associazioni culturali? E qual è la cultura? Sputare alle persone che camminano per il corso? Questa è la loro cultura? Di lanciare le monetine, di vendere la birra? Da quando le associazioni culturali vendono la birra? Questo è un movimento politico. Stavo dicendo signor Sindaco quel tipo di movimento è un movimento politico che nelle sue manifestazioni vive ai margini della legalità e oltre la legalità, non può paragonarla a qualsiasi altra associazione. Tempo fa le ricordavo che c’era un’associazione di disabili che lamentava il fatto di non avere una sede e il Comune non abbiamo più sedi, allora toglietela a questi e datela ai disabili, facciamo pagare 69 euro e 60 a un’associazione di disabili non ai signorini, ai figli di papà del mezza canaglia, 69 euro e 60 centesimi al mese per 120 metri quadrati. E poi parleremo del mercatino biologico, oggi non c’è tempo, ma parleremo del mercatino biologico che i figli di papà organizzano lì. Vi comunicherò anche quello cari Consiglieri di maggioranza, ne parleremo, però non è ammissibile paragonarli ad altre associazioni culturali, ma di quale cultura, ma di che cultura sono portatori? Della cultura della violenza? Esattamente come Casa Pound probabilmente con la differenza che Casa Pound non ha rotto le scatole a chi manifestava legittimamente al netto delle idee, sono peggio di Casa Pound perché Casa Pound fanno i fascisti virtuali, questi sono fascisti veri, questi sono fascisti veri col manganello, con la violenza fisica, il fascismo dell’antifascismo e noi gli diamo 69 euro e 60 al mese, a casa, la paga papà la sede. Li vogliamo fare i nomi di questi papà? Alla prossima facciamo anche i nomi di questi papà che i soldini ce li hanno, glielo pagassero l’equo canone a questi signorini ma nel mercato libero se lo trovano a 69,60 non dall’Amministrazione comunale e poi chiediamo i soldi ai cittadini onesti per far alloggiare questi signorini che sputano e lanciano le monetine e rompono i cordoni di polizia e paragonano i poliziotti ai criminali, loro paragonano i poliziotti ai criminali, loro i mezza canaglia, questo è, di questo parliamo, loro che hanno scritto 10 100 1000 Nassiriya, a questi abbiamo dato l’equo canone a 69,60, 10 100 1000 Nassiriya, inneggiavano all’assassinio dei Carabinieri, questa è la verità, capisco che Sardella ha dei revanscismi rossi, gli prude all’amichetto del mezza canaglia, ma io dico quello che voglio caro Consigliere Sardella, io dico quello che voglio, mi vuoi tirare una monetina, ma mi vuoi lanciare qualcosa anche tu? Mi vuoi impedire di parlare? Magari in 30 contro uno possono anche riuscire a fare qualcosa ma io ne aspetto tre, era una battuta ovviamente, io sono un pacifico, io a differenza di tanti altri sono pacifico, alzo un pochino la voce ma come vede sono molto pacifico, tranquillo e quindi capisce che ogni tanto alzo un pochino la voce perché di fronte a questi fatti insomma credo che sia necessario mettere i puntini sulle i, e con questo concludo ovviamente e quindi il voto contrario per i motivi che ho testé espresso.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, la proposta iscritta al punto 4 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari, così come emendata in corso di seduta, che viene approvata con 15 voti favorevoli, 6 contrari (Mandolini, Martinangeli, Palma, Paradisi, Rebecchini, Sartini), nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’immediata eseguibilità dell’atto deliberativo che viene approvata con 15 voti favorevoli, 5 contrari (Mandolini, Martinangeli, Palma, Rebecchini, Sartini), nessuno astenuto, 1 presente non votante (Paradisi), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Tutto ciò premesso

IL CONSIGLIO COMUNALE
- Visto l'argomento iscritto al punto 4 dei suoi lavori;
- Udita la relazione dell'Assessore alle Risorse Finanziarie, Gennaro Campanile;
- RICHIAMATA la deliberazione di Giunta municipale n. 79 del 04.04.2017 di approvazione della proposta di Rendiconto della gestione esercizio finanziario 2016 ai sensi dell’art. 227 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, di cui si allegano al presente atto a formarne parte integrante e sostanziale gli allegati A, B, e C;
- CONSIDERATI i contenuti della predetta deliberazione parte integrante e sostanziale del presente atto che qui di seguito si riportano facendoli propri;
- PREMESSO che l’art. 227 del D.Lgs. n. 267/2000 prevede che:
- la dimostrazione dei risultati di gestione avviene mediante il Rendiconto della gestione, il quale comprende il Conto del bilancio, il Conto economico e lo Stato patrimoniale;
- il Rendiconto della gestione è deliberato entro il 30 aprile dell’anno successivo dall’organo consiliare, tenuto motivatamente conto della relazione dell’organo di revisione;
- VISTO il Rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2016, composto di Conto del bilancio, Conto economico, Stato patrimoniale, di tutti i suoi allegati previsti dall’Allegato 10 del D.Lgs. n. 118/2011 e di quelli riportati nel successivo capoverso (ALLEGATO A); 
- RICHIAMATI, dunque, i seguenti ulteriori allegati al Rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2016:
- la deliberazione di Giunta municipale n. 78 del 04.04.2017, di approvazione del riaccertamento ordinario dei residui attivi e passivi e variazione di bilancio ai sensi dell’art. 3, comma 4, del D.Lgs. n. 118/2011, del principio contabile concernente la contabilità finanziaria allegato n. 4/2 al D.Lgs. n. 118/2011 e del D.Lgs. n. 267/2000 (ALLEGATO B);
- la relazione sulla gestione della Giunta, di cui all’art. 151, comma 6, e all’art. 231, comma 1, del D.Lgs. n. 267/2000, e all’art. 11, comma 4, lett. o) del D.Lgs. n. 118/2011, finalizzata ad esprimere valutazioni di efficacia dell’azione condotta sulla base dei risultati conseguiti in rapporto ai programmi ed ai costi sostenuti;
- l’elenco dei residui attivi e passivi provenienti dagli esercizi anteriori a quello di competenza, distintamente per esercizio di provenienza e per capitolo; 
- elenco dei crediti inesigibili, stralciati dal conto del bilancio;
- prospetti delle entrate e delle uscite dei dati SIOPE contenenti i valori cumulati dell’anno di riferimento e la relativa situazione delle disponibilità liquide, ai sensi dell’art. 77-quater, comma 11, del D.L. n. 112/2008 convertito, con modificazioni, in L. n. 133/2008 e dell’art. 2 del D.M. n. 43609/2009;
- elenco delle spese di rappresentanza sostenute dagli organi di governo dell’ente nell’anno 2016, ai sensi dell’art. 16, comma 26, del D.L. 13 agosto 2011, n. 138 convertito, con modificazioni, in L. 148/2011;
- nota informativa circa la verifica dei crediti e debiti reciproci al 31.12.2016 fra l’Ente e le società partecipate (D.L. n. 95 del 06.07.2012, art. 6, comma 4, abrogato dal D.Lgs. n. 118/2011, art. 11, comma 6, lettera j));
- prospetto, sottoscritto dal rappresentante legale e dal responsabile finanziario, attestante l’importo dei pagamenti relativi a transazioni commerciali effettuati dopo la scadenza dei termini previsti dal D.Lgs. n. 231/2002, nonché l’indicatore annuale di tempestività dei pagamenti di cui all’articolo 33 del D.Lgs. n. 33/2013;
- l’elenco degli indirizzi internet di pubblicazione del Rendiconto della gestione, del bilancio consolidato deliberati e relativi al penultimo esercizio antecedente quello cui si riferisce il bilancio di previsione dei soggetti considerati nel gruppo di amministrazione pubblica;
- la tabella dei parametri di riscontro della situazione di deficitarietà strutturale;
- il piano degli indicatori e dei risultati di bilancio;
- deliberazione di Consiglio comunale n. 71 del 27.07.2016 di salvaguardia degli equilibri di bilancio di previsione finanziario armonizzato 2016/2018, di variazione di assestamento generale di bilancio di previsione finanziario armonizzato 2016/2018 e di ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi;
- la relazione dei revisori dei conti, di cui all’art. 239, comma 1, lett. d), del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, contenente l’attestazione sulla corrispondenza del Rendiconto alle risultanze della gestione, nonché rilievi, considerazioni e proposte tendenti a conseguire efficienza, produttività ed economicità della gestione;
- PRESO ATTO che l’art. 2 del D.Lgs. n. 118/2011 prevede l’adozione, da parte degli enti locali, di un sistema contabile integrato che garantisca la rilevazione unitaria dei fatti gestionali sia sotto il profilo finanziario che sotto il profilo economico-patrimoniale; 
- - RICHIAMATA la deliberazione di Consiglio comunale n. 94 del 25.11.2015 avente ad oggetto Bilancio di previsione per l’esercizio 2015 – Variazione di assestamento generale ex art. 175 del TUEL con la quale, tra l’altro, si è disposto il rinvio all’anno 2016 dell’adozione del piano dei conti integrato, dei principi applicati della contabilità economico-patrimoniale ed il conseguente affiancamento della contabilità economico-patrimoniale alla contabilità finanziaria e dell’adozione del bilancio consolidato;
- PRESO ATTO che il punto 9.1 del principio contabile applicato concernente la contabilità economico-patrimoniale degli enti in contabilità finanziaria di cui all’Allegato 4/3 al D.Lgs. n. 118/2011 prevede che l’avvio della contabilità economico-patrimoniale armonizzata sia realizzato attraverso due distinte attività propedeutiche:
- riclassificazione delle voci dello stato patrimoniale chiuso il 31 dicembre dell’anno precedente nel rispetto del D.P.R. n. 194/1996, secondo la nuova articolazione prevista dallo stato patrimoniale allegato al D.Lgs. n. 118/2011. A tal fine è necessario riclassificare le singole voci dell’inventario secondo il piano dei conti patrimoniale;
- applicazione dei criteri di valutazione dell’attivo e del passivo previsti dal medesimo principio applicato della contabilità economico-patrimoniale all’inventario e allo stato patrimoniale riclassificato;
- PRESO ATTO, altresì, che il punto 9.1 del principio contabile applicato concernente la contabilità economico-patrimoniale degli enti in contabilità finanziaria di cui all’Allegato 4/3 al D.Lgs. n. 118/2011 dispone che i prospetti riguardanti l’inventario e lo stato patrimoniale al 01 gennaio dell’esercizio di avvio della nuova contabilità, riclassificati e rivalutati, nel rispetto dei principi dell’allegato 4/3 al D.Lgs. n. 118/2011, con l’indicazione delle differenze di rivalutazione, sono oggetto di approvazione del consiglio in sede di approvazione del rendiconto dell’esercizio di avvio della contabilità economico-patrimoniale, unitariamente ad un prospetto che evidenzia il raccordo tra la vecchia e la nuova classificazione;
- DATO ATTO che la giunta con la predetta deliberazione n. 79 del 04.04.2017 di approvazione della proposta di Rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2016 ha approvato la seguente articolazione al 01.01.2016 del patrimonio netto risultante al 31.12.2015, pari ad euro 80.640.233,09:


Fondo di dotazioneEuro 80.640.233,09RiserveEuro 0,00Risultati economici positivi o negativi di esercizioEuro 0,00

- VISTI i prospetti allegati alla presente deliberazione (ALLEGATO C), risultanti dalle predette attività di riclassificazione e rivalutazione delle poste patrimoniali al 01.01.2016, così come dettagliate nella relazione sulla gestione allegata al Rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2016; 
- DATO ATTO che, entro il termine previsto dall’art. 233 del D.Lgs. 267/2000 il Tesoriere e gli altri agenti contabili dell’ente hanno reso il conto della propria gestione, le cui risultanze saranno successivamente trasmesse alla competente sezione giurisdizionale della Corte dei Conti; 
- PRESO ATTO che, dopo la chiusura dell'esercizio ed entro la data di formazione del Rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2016, in base alla dichiarazioni dei dirigenti acquisite agli atti dell'Ufficio Ragioneria e bilancio, non risultano sussistere debiti fuori bilancio non ancora riconosciuti;
- PRESO ATTO che i risultati contabili e finanziari coincidono con quelli del Tesoriere e che l’Ufficio Ragioneria e bilancio ha verificato la corrispondenza delle riscossioni e dei pagamenti effettuati durante l’esercizio finanziario 2016; 
- VISTI i risultati della gestione dell’esercizio finanziario 2016 riassumibili nelle tabelle di seguito allegate, dai quali evince un avanzo di competenza di euro 6.665.831,06 e un risultato positivo di amministrazione di euro 12.058.660,22 che, dopo l’individuazione della relativa composizione, si configura in termini di disavanzo di amministrazione di euro 3.654.823,57:

Tabella 1 – Sintesi della gestione finanziaria di competenza 2016

PARTE ENTRATAPARTE SPESA Accertamenti  Impegni Avanzo di amministrazione applicato326.935,90Disavanzo di amministrazione141.350,90Utilizzo fondo soccombenze legali100.000,00Fondo pluriennale vincolato di parte corrente1.544.924,36TITOLO I - Entrate tributarie      27.971.284,69 TITOLO I - Spese correnti50.687.416,59TITOLO II – Trasferimenti correnti11.737.482,37Fondo pluriennale vincolato di parte corrente
637.046,92

TITOLO III - Entrate extratributarie14.713.374,33TITOLO IV – Spese per rimborso di prestiti 1.230.355,59- Entrate correnti destinate a spese in conto capitale        679,60   TOTALE ENTRATE CORRENTI56.393.322,05TOTALE SPESE CORRENTI52.696.170,00AVANZO ECONOMICO DI PARTE CORRENTE *3.697.152,05Utilizzo fondo soccombenze legali 650.000,00Fondo pluriennale vincolato di parte capitale12.319.870,38+ Entrate correnti destinate a spese in conto capitale        679,60

Titolo IV – Entrate in conto capitale2.125.272,94Titolo II - Spese in conto capitale8.183.657,49

Titolo  V – Entrate da riduzione di attività finanziarie
856.813,07Fondo pluriennale vincolato di parte capitale5.000.486,42Titolo VI – Accensione di prestiti200.186,93   TOTALE ENTRATE IN CONTO CAPITALE        16.152.822,92 TOTALE SPESE IN CONTO CAPITALE 13.184.143,91AVANZO DI PARTE CAPITALE2.968.679,01TITOLO VII – Anticipazioni da istituto tesoriere/cassiere16.664.721,38TITOLO V – Chiusura anticipazioni da istituto tesoriere/cassiere16.664.721,38
TITOLO IX – Entrate per conto di terzi e partite di giro        9.181.784,59 TITOLO VII – Spese per per conto terzi e partite di giro9.181.784,59

TOTALE GENERALE ENTRATE98.392.650,94TOTALE GENERALE SPESE91.726.819,88  AVANZO DI COMPETENZA ESERCIZIO FINANZIARIO 20166.665.831,06
* L’Avanzo di competenza di parte corrente presenta una capienza tale da finanziare l’accantonamento al FCDE di euro 1.625.172,00, gli accantonamenti per indennità di fine mandato del sindaco di euro 5.176,10, per il ripiano perdite partecipate di euro 13.675,62, per i rinnovi contrattuali di euro 64.000,00 e per il fondo attività professionale avvocato dell’ente di euro 76.355,55. 

Tabella 2 – Risultato finanziario di gestione (o avanzo/disavanzo di amministrazione) 


RESIDUICOMPETENZATOTALEFondo Cassa al 01.01.2016
6.787.186,98Riscossioni11.081.866,9772.112.595,10(+) 83.194.462,07Pagamenti13.590.976,5270.605.773,27(-) 84.196.749,79Fondo Cassa al 31.12.2016               5.784.899,26
Residui attivi18.162.123,1811.338.325,20(+) 29.500.448,38Residui Passivi2.246.991,7115.342.162,37(-) 17.589.154,08Fondo pluriennale vincolato di parte corrente

(-) 637.046,92Fondo pluriennale vincolato di parte capitale

(-) 5.000.486,42Risultato di amministrazione al 31.12.2016 (Avanzo di amministrazione)


12.058.660,22
così composto:

Tabella 3 – Composizione del risultato di amministrazione al 31.12.2016 

COMPOSIZIONE DEL RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE AL 31 DICEMBRE 2016Risultato di amministrazione al 31.12.2016 (Avanzo di amministrazione (A)12.058.660,22Parte accantonata:Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE)12.452.679,17Fondo perdite società partecipate13.675,62Fondo contenzioso730.000,00Altri accantonamenti (Fondo indennità di fine mandato sindaco euro 5.176,10, Fondo rinnovo contrattuali dipendenti euro 64.000,00, Fondo attività professionale avvocato dell’ente euro 76.355,55) 
145.531,65Totale parte accantonata (B)13.934.207,27Parte vincolataVincoli derivanti da leggi e dai principi contabili140.343,88Vincoli derivanti da trasferimenti455.488,60Vincoli derivanti dalla contrazione di mutui0,00Vincoli formalmente attribuiti dall’ente1.063.178,39Altri vincoli0,00Totale parte vincolata (C)1.659.010,87Totale parte destinata agli investimenti (D)712.586,48Disavanzo di amministrazione 2016 (E = A-B-C-D)- 3.654.823,57
- RICORDATO l’art. 188 del D.Lgs. n. 267/2000, il quale, al comma 1, prevede che l’eventuale disavanzo di amministrazione è immediatamente applicato all’esercizio in corso di gestione contestualmente alla delibera di approvazione del Rendiconto e che il disavanzo di amministrazione può anche essere ripianato negli esercizi successivi considerati nel bilancio di previsione, in ogni caso non oltre la durata della consiliatura, contestualmente all’adozione di una delibera consiliare avente ad oggetto il piano di rientro dal disavanzo nel quale siano individuati i provvedimenti necessari a ripristinare il pareggio. Il piano di rientro è sottoposto al parere del collegio dei revisori.;
- RICHIAMATA la deliberazione di Consiglio comunale n. 50 del 13.07.2015, la quale ha stabilito che il recupero del maggiore disavanzo registrato in occasione del riaccertamento straordinario dei residui al 01.01.2015 di euro 6.315.604,25, nelle more dell’emanazione del Decreto Ministeriale di cui all’art. 3, comma 15, del D.Lgs. n. 118/2011, sarebbe avvenuto, anzitutto, attraverso la cancellazione del vincolo di generica destinazione agli investimenti, escluse le quote finanziate da debito ed euro 507.406,12 vincolati per gli interventi pubblici previsti per l’intervento Orti del Vescovo, per un importo pari ad euro 2.075.047,27 e, per il residuo importo pari ad euro 4.240.556,98, in prima ipotesi, in 30 esercizi secondo quote annuali costanti pari ad euro 141.350,90 a decorrere dall’esercizio 2015;
- RICHIAMATA, altresì, la deliberazione di Consiglio comunale n. 34 del 28.04.2016 di approvazione del Rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2015, con la quale si è determinato un disavanzo di amministrazione di euro 3.798.653,32, inferiore a quello determinato per l’esercizio finanziario 2014 di euro 4.240.556,98;
- VISTO l’art. 4 Verifica del ripiano del Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze di concerto con il Ministero dell’Interno datato 02.04.2015, il quale, al comma 2, prevede che In sede di approvazione del Rendiconto 2016  e dei rendiconti degli esercizi successivi, fino al completo ripiano del maggiore disavanzo derivante dal riaccertamento straordinario dei residui, si verifica se il risultato di amministrazione al 31 dicembre di ciascun anno risulta migliorato rispetto al disavanzo al 31 dicembre dell’esercizio precedente, per un importo pari o superiore rispetto all’ammontare di disavanzo applicato al bilancio di previsione cui il Rendiconto si riferisce, aggiornato ai risultati del Rendiconto dell’anno precedente. Se da tale confronto risulta che il disavanzo applicato non è stato recuperato, la quota non recuperata in corso dell’esercizio, o il maggiore disavanzo registrato rispetto al risultato di amministrazione dell’esercizio precedente, è interamente applicata al primo esercizio del bilancio di previsione in corso di gestione, in aggiunta alla quota del recupero del maggiore disavanzo derivante dal riaccertamento straordinario prevista per tale esercizio, in attuazione dell’art. 3 comma 16 del D.Lgs. n. 23 giugno 2011, n. 118.;
- VERIFICATO che nel Rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2016 non si riscontra un peggioramento del risultato di amministrazione rispetto a quello registrato nel Rendiconto della gestione esercizio finanziario 2015, in quanto il disavanzo di amministrazione dell’esercizio finanziario 2016 è di euro 3.654.823,57, mentre quello dell’esercizio finanziario 2015 è di euro 3.798.653,32;
- DATO ATTO, pertanto, che la quota annua di disavanzo di amministrazione applicata nell’esercizio finanziario 2016 di euro 141.350,90 risulta finanziata dal miglioramento del disavanzo di amministrazione dell’esercizio finanziario 2016 rispetto a quello dell’esercizio finanziario 2015, quantificato in euro 143.829,75;
- STABILITO, pertanto, che il piano di recupero del disavanzo di amministrazione rimane invariato e che nei prossimi bilanci di previsione verrà prevista in spesa la relativa quota annua di euro 141.350,90 che, stante il disavanzo di amministrazione dell’esercizio finanziario 2016 di euro 3.654.823,57, permetterà di recuperarlo in ulteriori 26 anni;
-VISTI i seguenti risultati economico-patrimoniali risultanti al 31.12.2016:


Tabella 4 - Risultato economico della gestione 

GESTIONE ECONOMICAIMPORTORisultato della gestione (A-B)-585.410,22Proventi ed oneri finanziari (C)-1.232.939,58Rettifiche di valore di attività finanziarie (D)0,00Proventi ed oneri straordinari (E)-1.230.108,27Risultato prima delle imposte (A-B+C+D+E)-3.048.458,07Imposte611.587,21Risultato economico dell’esercizio -3.660.045,28
Tabella 5 - Situazione patrimoniale
SITUAZIONE PATRIMONIALEAnno 2016Anno 2015Totale dell’attivo204.435.758,55197.199.146,52Totale del passivo 
di cui Patrimonio netto204.435.758,55
109.567.885,13197.199.146,52
106.109.283,81
- DATO ATTO che:
- le risultanze del Rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2016 evidenziano il raggiungimento degli obiettivi fissati dalle norme sul pareggio di bilancio ai sensi dell’art. 1, commi da 485 a 494, della L. n. 232/2016;
- la gestione di cassa ha garantito il conseguimento di un saldo di cassa finale al 31.12.2016 non negativo, nello specifico pari ad euro 5.784.899,26;
- il consuntivo delle spese di personale, calcolate con le modalità indicate dalla Corte dei conti – Sezione regionale di controllo, risultano inferiori a quelle relative alla media del 2011/2013;
- è rispettato il limite per le assunzioni per personale a tempo determinato, con contratti di collaborazione coordinata e continuativa e somministrazione di lavoro, dato dalla spesa complessiva che non può essere superiore alla spesa sostenuta nel 2009 (L. 114/2014);
- è stato rispettato il limite massimo della spesa annua per incarichi (art. 46, comma 3, D.L. n. 112/2008);
- è stato predisposto il piano triennale per l’individuazione delle misure di razionalizzazione così come previsto dall’art. 2, comma 597, della L. n. 244/2007;
- sono stati rispettati i vincoli di spesa previsti dalla L. n. 122/2010 di conversione del D.L. n. 78/2010, art. 6, comma da 7 a 10 e commi da 12 a 14, come modificati e integrati dal D.L. n. 95/2012 e dalla L. n. 228/2012 e s.m.i.;

- ACQUISITO il parere favorevole dell’organo di revisione, così come previsto dall’art. 239 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267;
- VERIFICATA, ai sensi degli artt. 42 e 227 del D.Lgs. n. 267/2000, la propria competenza in tema di approvazione del Rendiconto della gestione;
- VISTI, tra gli altri:
- il D.Lgs. n. 118/2011 recante disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli Enti Locali e dei loro organismi, coordinato con il D.Lgs. n. 126/2014; 
- il D.Lgs. n. 267/2000, Testo Unico del Enti Locali, coordinato con il D.Lgs. n. 126/2014; 
- il Regolamento di Contabilità vigente;
- lo Statuto comunale;
- Preso atto dei seguenti pareri favorevoli resi ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 sull'Ordinamento degli Enti Locali:
- dal Dirigente responsabile dell’Area Risorse Umane e Finanziarie;
- Con votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato;
D E L I B E R A
1°) - DI APPROVARE, ai sensi dell’art. 227 del D.Lgs. n. 267/2000, il Rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2016 (ALLEGATO A), composto di Conto del bilancio, Conto economico e Stato patrimoniale, di tutti i suoi allegati previsti dall’Allegato 10 del D.Lgs. n. 118/2011 e dei seguenti ulteriori allegati:
- la deliberazione di Giunta municipale n. 78 del 04.04.2017, di approvazione del riaccertamento ordinario dei residui attivi e passivi e variazione di bilancio ai sensi dell’art. 3, comma 4, del D.Lgs. n. 118/2011, del principio contabile concernente la contabilità finanziaria allegato n. 4/2 al D.Lgs. n. 118/2011 e del D.Lgs. n. 267/2000 (ALLEGATO B);
- la relazione sulla gestione della Giunta, di cui all’art. 151, comma 6, e all’art. 231, comma 1, del D.Lgs. n. 267/2000, e all’art. 11, comma 4, lett. o) del D.Lgs. n. 118/2011, finalizzata ad esprimere valutazioni di efficacia dell’azione condotta sulla base dei risultati conseguiti in rapporto ai programmi ed ai costi sostenuti;
- l’elenco dei residui attivi e passivi provenienti dagli esercizi anteriori a quello di competenza, distintamente per esercizio di provenienza e per capitolo;
- l’elenco dei crediti inesigibili, stralciati dal conto del bilancio;
- prospetti delle entrate e delle uscite dei dati SIOPE contenenti i valori cumulati dell’anno di riferimento e la relativa situazione delle disponibilità liquide, ai sensi dell’art. 77-quater, comma 11, del D.L. n. 112/2008 convertito, con modificazioni, in L. n. 133/2008 e dell’art. 2 del D.M. n. 43609/2009;
- elenco delle spese di rappresentanza sostenute dagli organi di governo dell’ente nell’anno 2016, ai sensi dell’art. 16, comma 26, del D.L. 13 agosto 2011, n. 138 convertito, con modificazioni, in L. 148/2011;
- nota informativa circa la verifica dei crediti e debiti reciproci al 31.12.2016 fra l’Ente e le società partecipate (D.L. n. 95 del 06.07.2012, art. 6, comma 4), abrogato dal D.Lgs. n. 118/2011, art. 11, comma 6, lettera j));
- prospetto, sottoscritto dal rappresentante legale e dal responsabile finanziario, attestante l’importo dei pagamenti relativi a transazioni commerciali effettuati dopo la scadenza dei termini previsti dal D.Lgs. n. 231/2002, nonché l’indicatore annuale di tempestività dei pagamenti di cui all’articolo 33 del D.Lgs. n. 33/2013;
- l’elenco degli indirizzi internet di pubblicazione del Rendiconto della gestione, del bilancio consolidato deliberati e relativi al penultimo esercizio antecedente quello cui si riferisce il bilancio di previsione dei soggetti considerati nel gruppo di amministrazione pubblica;
- la tabella dei parametri di riscontro della situazione di deficitarietà strutturale;
- il piano degli indicatori e dei risultati di bilancio;
- deliberazione di Consiglio comunale n. 71 del 27.07.2016 di salvaguardia degli equilibri di bilancio di previsione finanziario armonizzato 2016/2018, di variazione di assestamento generale di bilancio di previsione finanziario armonizzato 2016/2018 e di ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi;
- la relazione dei revisori dei conti, di cui all’art. 239, comma 1, lett. d), del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, contenente l’attestazione sulla corrispondenza del Rendiconto alle risultanze della gestione, nonché rilievi, considerazioni e proposte tendenti a conseguire efficienza, produttività ed economicità della gestione;
2°) - DI APPROVARE le risultanze delle attività di riclassificazione e rivalutazione delle poste patrimoniali all’01.01.2016 di cui ai prospetti allegati alla presente deliberazione (ALLEGATO C); 
3°) - DI PRENDERE ATTO che l’esercizio finanziario 2016 presenta un avanzo di competenza di euro 6.665.831,06 e un risultato positivo di amministrazione di euro 12.058.660,22 che, dopo l’individuazione della relativa composizione, si configura in termini di disavanzo di amministrazione di euro 3.654.823,57:






PARTE ENTRATAPARTE SPESA Accertamenti  Impegni Avanzo di amministrazione applicato326.935,90Disavanzo di amministrazione141.350,90Utilizzo fondo soccombenze legali100.000,00Fondo pluriennale vincolato di parte corrente1.544.924,36TITOLO I - Entrate tributarie      27.971.284,69 TITOLO I - Spese correnti50.687.416,59TITOLO II – Trasferimenti correnti11.737.482,37Fondo pluriennale vincolato di parte corrente
637.046,92

TITOLO III - Entrate extratributarie14.713.374,33TITOLO IV – Spese per rimborso di prestiti 1.230.355,59- Entrate correnti destinate a spese in conto capitale        679,60   TOTALE ENTRATE CORRENTI56.393.322,05TOTALE SPESE CORRENTI52.696.170,00AVANZO ECONOMICO DI PARTE CORRENTE *3.697.152,05Utilizzo fondo soccombenze legali 650.000,00Fondo pluriennale vincolato di parte capitale12.319.870,38+ Entrate correnti destinate a spese in conto capitale        679,60

Titolo IV – Entrate in conto capitale2.125.272,94Titolo II - Spese in conto capitale8.183.657,49

Titolo  V – Entrate da riduzione di attività finanziarie
856.813,07Fondo pluriennale vincolato di parte capitale5.000.486,42Titolo VI – Accensione di prestiti200.186,93   TOTALE ENTRATE IN CONTO CAPITALE        16.152.822,92 TOTALE SPESE IN CONTO CAPITALE 13.184.143,91AVANZO DI PARTE CAPITALE2.968.679,01TITOLO VII – Anticipazioni da istituto tesoriere/cassiere16.664.721,38TITOLO V – Chiusura anticipazioni da istituto tesoriere/cassiere16.664.721,38
TITOLO IX – Entrate per conto di terzi e partite di giro        9.181.784,59 TITOLO VII – Spese per per conto terzi e partite di giro9.181.784,59

TOTALE GENERALE ENTRATE98.392.650,94TOTALE GENERALE SPESE91.726.819,88  AVANZO DI COMPETENZA ESERCIZIO FINANZIARIO 20166.665.831,06

4°) - DI PRENDERE ATTO, altresì, che l’esercizio finanziario 2016 presenta un avanzo di amministrazione di euro 12.058.660,22 così determinato:

RESIDUICOMPETENZATOTALEFondo Cassa al 01.01.2016
6.787.186,98Riscossioni11.081.866,9772.112.595,10(+) 83.194.462,07Pagamenti13.590.976,5270.605.773,27(-) 84.196.749,79Fondo Cassa al 31.12.2016               5.784.899,26
Residui attivi18.162.123,1811.338.325,20(+) 29.500.448,38Residui Passivi2.246.991,7115.342.162,37(-) 17.589.154,08Fondo pluriennale vincolato di parte corrente

(-) 637.046,92Fondo pluriennale vincolato di parte capitale

(-) 5.000.486,42Risultato di amministrazione al 31.12.2016 (Avanzo di amministrazione)


12.058.660,22
5°) - DI PRENDERE ATTO, inoltre, che, a seguito degli avanzi vincolati e destinati ad investimenti e degli accantonamenti ai fondi rischi e ai fondi oneri previsti per legge, l’avanzo di amministrazione viene annullato e si determina, per l’esercizio finanziario 2016, un disavanzo di amministrazione di euro 3.654.823,57 così determinato:
COMPOSIZIONE DEL RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE AL 31 DICEMBRE 2016Risultato di amministrazione al 31.12.2016 (Avanzo di amministrazione (A)12.058.660,22Parte accantonata:Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE)12.452.679,17Fondo perdite società partecipate13.675,62Fondo contenzioso730.000,00Altri accantonamenti (Fondo indennità di fine mandato sindaco euro 5.176,10, Fondo rinnovo contrattuali dipendenti euro 64.000,00, Fondo attività professionale avvocato dell’ente euro 76.355,55) 
145.531,65Totale parte accantonata (B)13.934.207,27Parte vincolataVincoli derivanti da leggi e dai principi contabili140.343,88Vincoli derivanti da trasferimenti455.488,60Vincoli derivanti dalla contrazione di mutui0,00Vincoli formalmente attribuiti dall’ente1.063.178,39Altri vincoli0,00Totale parte vincolata (C)1.659.010,87Totale parte destinata agli investimenti (D)712.586,48Disavanzo di amministrazione 2016 (E = A-B-C-D)- 3.654.823,57
6°) - DI DARE ATTO che nel Rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2016 non si riscontra un peggioramento del risultato di amministrazione rispetto a quello registrato nel Rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2015, bensì un miglioramento di euro 123.829,75, in quanto il disavanzo di amministrazione dell’esercizio finanziario 2016 è di euro 3.654.823,57, mentre quello dell’esercizio finanziario 2015 è di euro 3.798.653,32;
7°) - DI CONFERMARE, dunque, il piano di recupero del disavanzo di amministrazione così come stabilito dal Consiglio comunale con atto n. 50 del 13.07.2015, prevedendo, nei prossimi bilanci di previsione, in spesa la relativa quota annua di euro 141.350,90 che, stante il disavanzo di amministrazione dell’esercizio finanziario 2016 di euro 3.674.823,57, permetterà di recuperarlo in ulteriori 26 anni;
8°) - DI DARE ATTO, infine, che i risultati economico-patrimoniali risultanti al 31.12.2016 sono i seguenti:

Risultato economico della gestione 



GESTIONE ECONOMICAIMPORTORisultato della gestione (A-B)-585.410,22Proventi ed oneri finanziari (C)-1.232.939,58Rettifiche di valore di attività finanziarie (D)0,00Proventi ed oneri straordinari (E)-1.230.108,27Risultato prima delle imposte (A-B+C+D+E)-3.048.458,07Imposte611.587,21Risultato economico dell’esercizio -3.660.045,28
Situazione patrimoniale
SITUAZIONE PATRIMONIALEAnno 2016Anno 2015Totale dell’attivo204.435.758,55197.199.146,52Totale del passivo 
di cui Patrimonio netto204.435.758,55
109.567.885,13197.199.146,52
106.109.283,81
9°) – DI DARE ATTO che:
- le risultanze del Rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2016 evidenziano il raggiungimento degli obiettivi fissati dalle norme sul pareggio di bilancio ai sensi dell’art. 1, commi da 485 a 494, della L. n. 232/2016;
- la gestione di cassa ha garantito il conseguimento di un saldo di cassa finale al 31.12.2016 non negativo, nello specifico pari ad euro 5.784.899,26;
- il consuntivo delle spese di personale, calcolate con le modalità indicate dalla Corte dei conti – Sezione regionale di controllo, risultano inferiori a quelle relative alla media del 2011/2013;
- è rispettato il limite per le assunzioni per personale a tempo determinato, con contratti di collaborazione coordinata e continuativa e somministrazione di lavoro, dato dalla spesa complessiva che non può essere superiore alla spesa sostenuta nel 2009 (L. 114/2014);
- è stato rispettato il limite massimo della spesa annua per incarichi (art. 46, comma 3, D.L. n. 112/2008);
- è stato predisposto il piano triennale per l’individuazione delle misure di razionalizzazione così come previsto dall’art. 2, comma 597, della L. n. 244/2007;
- sono stati rispettati i vincoli di spesa previsti dalla L. n. 122/2010 di conversione del D.L. n. 78/2010, art. 6, comma da 7 a 10 e commi da 12 a 14, come modificati e integrati dal D.L. n. 95/2012 e dalla L. n. 228/2012 e s.m.i.;
10°) - DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 mediante separata ed unanime votazione palese.-
      


Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 16 maggio 2017  al 31 maggio 2017  ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 1 giugno 2017	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 27 maggio 2017, essendo stata pubblicata il 16 maggio 2017
Lì, 29 maggio 2017	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,