Senigallia Atto

Rinegoziazione per l’anno 2017 dei prestiti concessi ai Comuni dalla Cassa depositi e prestiti s.p.a.

Delibera del Consiglio Comunale N° CC/2017/42 del 23 maggio 2017

Presentazione
Approvazione
23.5.2017

Firmatari

  • Gennaro Campanile
    Assessore al bilancio e patrimonio, sviluppo economico e commercio
    Monitorato da 17 cittadini

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 42 
Seduta del 23/05/2017
OGGETTO:	RINEGOZIAZIONE PER L’ANNO 2017 DEI PRESTITI CONCESSI AI COMUNI DALLA CASSA DEPOSITI E PRESTITI S.P.A. AI SENSI DELLA CIRCOLARE DELLA CDP N. 1287 DEL 12.04.2017.
L’anno duemiladiciassette addì ventitre del mese di maggio alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto*-2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio*-4 Brucchini Adriano*-17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan-*18 Profili Vilma*-6 Da Ros Davide*-19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa*-20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca*-10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone-*11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro-*13 Palma Elisabetta*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 22

 Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto-* Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Bomprezzi Chantal, Bucari Simonetta, Campanile Gennaro, Girolametti Carlo, Memè Maurizio
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Pedroni Luana; 2° Angeletti Margherita;  3° Martinangeli Stefania .


Il Presidente del Consiglio ROMANO: come di consueto con le proposte di delibera vi chiedo se possiamo procedere con l’inversione dell’ordine del giorno, il punto 7 relativo all’introduzione dell’assolvimento dell’obbligo vaccinale lo esaminiamo adesso e poi proseguiamo con il 3 – 4 - 5 - 6 e 8, quindi il nuovo ordine del giorno e sarebbe 7 – 3 - 4 - 5 - 6 – 8. Questa è la proposta.

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): mi sfugge, c’è un’epidemia in corso che dobbiamo immediatamente votare una proposta sui vaccini? Il piccolo Consiglio comunale di Senigallia o mi è sfuggito qualcosa? Non riesco a capire l’urgenza che il Presidente in qualche modo sta foraggiando ma non riesco a capire perché adesso dovremmo votare sulla proposta. Vedo che Pierfederici che ultimamente è diventato facinoroso mi interrompe, lui, il dottor Angeletti persona calma e mite, Gregorini Mauro addirittura, i tre ultras del PD, beh voi veramente avete messo un mi piace dove mi hanno dato del coglione quindi dovrei dire io non offendetemi, ma io ci rido su queste cose però fatemi dire che vi credevo moderati siete invece diventati degli ultras, dottoressa Angeletti ci siamo baciati poco tempo fa sulla guancia, mi ha dato del coglione su Facebook ………

Il Presidente del Consiglio ROMANO: Consigliere Paradisi su, i termini. Non c’è problema nello spostarlo anche dopo i mutui però è una proposta di delibera.

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): chiedo scusa. Stavo dicendo ci troviamo di fronte a che cosa? Ci spieghi le motivazioni per cui vorrebbe in qualche modo rappresentare questa urgenza che io non condivido perché ci sono anche questioni politiche che dovrebbero venire prima.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: Consigliere Paradisi lo spiego in breve ma possiamo anche metterla dopo la rinegoziazione dei mutui però il tema è legato alla proposta di delibera che in genere da Regolamento dovrebbe andare prima delle mozioni, in genere sì.

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): no da Regolamento Presidente la proposta di delibera non ha una via prioritaria, a meno che non vi siano caratteri di particolare urgenza la delibera del Consiglio comunale da Regolamento non ha una via prioritaria, mi permetto di riprenderla sulla lettura e sull’analisi del Regolamento comunale, quindi quello che lei dice non c’è, quindi io chiedo che venga rispettato non essendoci un motivo di urgenza. Io sono stato sempre il primo laddove ci siano motivi di urgenza a dare l’assenso, in questo caso non lo vedo per cui chiedo che venga seguito il programma perché altrimenti l’idea della cronologia se lo mettiamo ogni volta ai voti salta se non c’è una motivazione come in questo caso non c’è.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: non ho alcun problema a condividere la sua scelta quindi possiamo proseguire anche con l’ordine del giorno come inizialmente concordato [si registra un contraddittorio fuori microfono] non c’è bisogno la ritiro io la proposta, non c’è problema, quindi andiamo avanti con l’ordine del giorno classico, non alcun problema sul tema assolutamente.

Il Consigliere GREGORINI (PD): io avrei portato avanti la proposta Presidente non capisco poi perché il Consigliere Paradisi che è sempre molto attento a tutto su una richiesta di un ordine del giorno che dobbiamo votare o meno tiri fuori i nomi su Facebook che abbiamo messo con tanto di nome e cognome, magari lo può dire anche tranquillamente leggendo tutto quello che c’era scritto non solo prendendo la parte che a lei fa comodo dire, comunque penso che ognuno di noi siamo liberi di mettere un link su Facebook o non mettere un link su Facebook, non lo dobbiamo mettere all’ordine del giorno di un Consiglio comunale, comunque torno a dire Presidente che se lei aveva fatto una proposta era bene che tutti quanti noi la votassimo.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: prendo atto di quello che ha detto ma siccome non c’è alcuna urgenza, il tema non è dirimente secondo qualche Consigliere, andiamo avanti.

Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 3 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: RINEGOZIAZIONE PER L’ANNO 2017 DEI PRESTITI CONCESSI AI COMUNI DALLA CASSA DEPOSITI E PRESTITI S.P.A. AI SENSI DELLA CIRCOLARE DELLA CDP N. 1287 DEL 12.04.2017 e concede la parola al Sindaco per la relazione introduttiva.

Il SINDACO: chiedo se è possibile anche il supporto della dirigente Filonzi che con me ha seguito il percorso che stava avvenendo in Cassa depositi e prestiti perché ho avuto modo in altra sede di aggiornarla di questa opportunità che sarebbe scaturita da lì a qualche giorno e che avrebbe permesso ai Comuni del territorio nazionale di poter accedere e quindi fruire di una possibile rinegoziazione che avrebbe consentito questo tipo di percorso e di liberare delle risorse al Titolo secondo, nella fattispecie anzi nemmeno al Titolo secondo perché la norma oggi non è così ferrea rispetto alla possibilità di utilizzarla solo al Titolo secondo come invece era stato in passato però l’opportunità che ci viene messa in campo anche con tutti i limiti della traslazione del debito negli anni però siccome ovviamente la rinegoziazione viene fatta a condizioni decisamente più vantaggiose rispetto alle modalità con le quali erano stati accesi i mutui negli esercizi precedenti abbiamo ritenuto opportuno dare mandato alla dirigente e alla struttura di verificarne le condizioni e assunto come elemento favorevole, con questo siamo andati in Commissione e ringrazio il presidente anche per aver accelerato questo tipo di percorso perché l’opportunità aveva una tempistica molto molto serrata che vi è stata già messa a disposizione rispetto alle ricadute sia nella rinegoziazione sia nella possibilità delle risorse che si liberano in questo esercizio finanziario che il passaggio in Commissione sia stato opportuno e approfondito e se lo riterrete può essere integrato sul piano tecnico dalla dottoressa Filonzi. 

Il Presidente del Consiglio ROMANO: apriamo la discussione. Intanto vi preannuncio che c’è un emendamento che non appena avremo a disposizione fotocopieremo per tutti.

Si dà atto che entra il Consigliere Sardella: Presenti con diritto di voto n. 23.

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): io in questi anni di Consiglio non ho mai votato contro una rinegoziazione dei mutui per il semplice motivo che lo ritengo un fatto ovviamente tecnico e anche oggi non darò assolutamente un voto contrario ma nemmeno positivo, quindi mi asterrò, ma voglio motivare l’astensione. Non è la prima volta ovviamente che facciamo una rinegoziazione dei mutui, ce ne sono state nel corso degli anni diverse, questa volta mi pare che la scelta sia in parte tecnica e in parte politica, per certi versi condivisibile, per altri ricordiamoci che ogni rinegoziazione dei mutui ovviamente allungherà il tempo poi di pagamento dei debiti e quindi continuiamo a tramandare alle generazioni future un debito che piano piano in parte si assottiglia e poi a un certo punto in parte invece si ingrandisce, un po’ la tela di Penelope. È vero che libera alcune risorse per investirle sul territorio comunale ma è anche vero che ci imbriglia ulteriormente nel dover far fronte appunto a questi oneri aumentando quindi la parte interessi e prolungando il periodo di pagamento, peraltro faccio presente che ci sono anche altri sistemi per liberare risorse da investire sulla manutenzione delle strade o su altro e probabilmente, anzi certamente, mi pare che in questi periodi, parlo quindi di una razionalizzazione forte della spesa, non sono mai stati in qualche modo ne ricercati ne conseguiti, per cui l’astensione, il motivo dell’astensione nasce da queste considerazioni. Torno ad augurare, lo ripeterò sempre, lo continuerò a ripetere anche nei prossimi Consigli comunali, torno ad auspicare sempre e comunque l’avvio reale di una razionalizzazione della spesa, di una spending review che ancora non ha visto l’alba.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): in merito alla rinegoziazione dei mutui purtroppo quella sera non ho potuto assistere alla Commissione perché in contemporanea c’era la Consulta dello Sport però mi ero recato dalla dottoressa Filonzi per sollevare alcuni dubbi in merito appunto alla convenienza di rinegoziare in toto tutti i tipi di mutui sia quelli a tasso fisso che quelli a tasso variabile. La Dottoressa mi ha detto che in Commissione aveva esaustivamente chiarito il problema, mi sono ascoltato il suo discorso però il dubbio mi è rimasto, anzi si è ancora più accentuato e adesso lo esprimo un po’ a grandi linee. Noi abbiamo circa 32.700.000 euro di mutui con Cassa depositi e prestiti, quindi con le Poste 29.200.000 euro e andiamo a rinegoziare 28.500.000 euro con questa operazione. Questo ci dovrebbe liberare circa un quantitativo di 300.000 euro da utilizzare quest’anno, essendo rinegoziati salteremo una rata quindi praticamente fino alla fine dell’anno non pagheremo la seconda rata appunto di 390.000 euro se questo è il concetto che ho capito. In questa operazione di rinegoziazione sono tantissimi i mutui che sono oggetto di rinegoziazione ce ne sono alcuni a tasso fisso e altri a tasso variabile, quelli a tasso fisso il tasso di interesse si riduce dello 0,13% per quelli a tasso variabile invece lo spread passa da 0,18 a un valore tra 0,651 e 0,479. A questo chiaramente va aggiunto l’Euribor che in questo momento è particolarmente favorevole, da un po’ di anni, però adesso aumentare lo spread di una media circa dello 0,42% non mi sembra che sia conveniente per questo tipo di mutuo che noi abbiamo aperto anche perché allungare di altri due anni questo tipo di mutuo, non è che li abbiamo bloccati a tasso fisso, quindi non sappiamo come andrà il valore dell’Euribor negli anni. Il discorso dell’equivalenza finanziaria che rimane tutto quanto uguale perché in fin dei conti quello che andiamo a pagare è la stessa cosa può essere anche vero, non contesto questo, però sicuramente se da una parte abbiamo un tasso fisso che diminuisce dello 00,13% io sarei propenso eventualmente a rinegoziare questi mutui ma gli altri in cui lo spread ci passa da 0,18 a 0,65 beh ho qualche serio dubbio perché da conti fatti insomma con questi non ci si guadagna e alla fine la rinegoziazione vista la riduzione che potevamo avere se la mangiano questi variabili. Queste sono le mie considerazioni quindi chiederei di togliere dalla rinegoziazione tutti quelli variabili se è possibile e in questo caso sarei disposto anche a dare il mio voto favorevole altrimenti mi vedrò costretto a votare contro.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): di questa pratica abbiamo parlato in Commissione, chiaro l’intento di questa rinegoziazione che tra l’altro sembra sia stata proprio chiesta dall’ANCI per cui si è aperta questa finestra con la Cassa depositi e prestiti che appunto permette di avere questi vantaggi se si rientrano in certe note tecniche che sono state appunto diramate proprio dalla Cassa depositi e prestiti, quindi diciamo è un’operazione tecnica che indubbiamente può portare risorse alle casse anche se in realtà queste risorse poi le andremo tutte a pagare in quanto non si tratta altro che di spalmare in ulteriori anni l’ammontare dei 28 - 29 milioni di euro di mutui che abbiamo con la Cassa depositi e prestiti. Il problema sono gli interessi perché anche la stessa dottoressa Filonzi in sede di Commissione dice non è dato ad oggi sapere l’impatto che avranno gli interessi perché molti di questi mutui sono a tasso variabile. A parte che un’operazione contabile che non è criticabile che un’Amministrazione possa ricorrere a una simile operazione per recuperare nell’immediato una disponibilità che poi ci si auspica anche se nello specifico questa disponibilità può essere impiegata anche per spese correnti comunque ci si auspica sempre che vada impiegata per investimenti in opere pubbliche come d’altronde anche l’Assessore Campanile in sede di Commissione ha garantito, quindi non vi è critica nell’operazione, però ovviamente è un atto di questa amministrazione dal quale come consigliere di minoranza io prendo le distanze perché comunque si tratta di avallare operazioni su un ammontare di mutui milionario sul quale noi non abbiamo avuto mai nessun apporto per cui penso che sicuramente anche il mio voto sarà di astensione, non di critica perché a livello contabile posso anche capire l’Amministrazione che vada a recuperare queste risorse.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: non vedo altri interventi quindi chiudiamo la fase di discussione generale. Dottoressa Filonzi se vuole magari andare nello specifico di qualche punto della pratica e poi chiudiamo la discussione.

La Dott.ssa FILONZI: come è stato detto anche in Commissione questa è un’operazione di rinegoziazione che ha lanciato la Cassa depositi sicuramente su impulso dell’ANCI e che permette a tutti i Comuni di liberare delle risorse rinviando di massimo due anni i piani di ammortamento dei mutui, quindi è una rinegoziazione diciamo diversa dalle altre perché mentre le altre hanno dato la possibilità di rinviare per tanti anni le scadenze dei mutui, questa dà la possibilità di rinegoziare al massimo per due anni, quindi i nostri piani di ammortamento che sono 178 posizioni per la maggior parte dei casi hanno già scadenza 2044 quindi verranno diciamo prorogati massimo di un anno perché la rinegoziazione non può andare oltre il 31 dicembre 2045 per garantire quello che prevede il legislatore che i piani di ammortamento non possono essere più lunghi di 30 anni, quindi nel momento in cui si rinegozia, oggi, fra trent’anni è il 2045 quindi noi non possiamo rinegoziare oltre il 2045. Come è stato detto già in Commissione e poi anche in un incontro al consigliere Sartini questa è una rinegoziazione ad equivalenza finanziaria, non condivido tecnicamente quello che lei ha detto perché se non conviene il tasso variabile non conviene nemmeno il tasso fisso, allora chiudiamo non si rinegozia, perché il principio dell’equivalenza finanziaria vale sia per i mutui a tasso fisso sia per i mutui a tasso variabile quindi se smontiamo il principio dell’equivalenza finanziaria per i tassi variabili allora lo smontiamo per tutti e quindi la rinegoziazione non si fa. La rinegoziazione si fa perché il principio è dell’equivalenza finanziaria e questo principio è stato, se lei ha letto la nota tecnica, comunque è stato garantito sia per i mutui a tasso fisso sia per lo spread dei tassi variabili, quindi uno spread oggi che aumenta come ha detto lei giustamente di qualche punto percentuale ma comunque è uno spread che in qualche modo rispetta il principio dell’equivalenza finanziaria in termini, come ho ribadito più volte in Commissione, in termini di valore attuale, questo è indubbio nel senso che il principio di equivalenza finanziaria dice che il valore attuale di quello che noi andremo a pagare da qui al 2044 senza rinegoziare, quindi valore attuale oggi, è esattamente lo stesso del valore attuale di quello che andremo a pagare fino a 2045 con tassi diversi o con spread diversi, quindi l’equivalenza è sulla base di questo, questa è matematica finanziaria, non la possiamo decidere né io né lei nel senso che la matematica finanziaria ti dice questo, comunque che si fanno i confronti sui valori attuali non su quello che io pagherò da qui a 35 anni sommo le rate, ovvio avevo fatto vedere anche in Commissione che se noi prendiamo i mutui può tranquillamente essere, ho fatto l’esempio di un mutuo a tasso fisso che comunque alla fine paghiamo mille euro in più ma è vero che paghiamo mille euro in più ma attualizzando quel valore è esattamente uguale a quello che pagheremmo se pagassimo fino al 2044, cioè se non rinegoziassimo. Qual è la logica che sta sotto questa che è fondamentalmente finanza? È che tu praticamente ti trattieni i soldi comunque in tasca, quindi li dai un anno e mezzo dopo e quindi conseguentemente quel più che tu devi pagare perché rientri più lentamente in fondo l’hai recuperato tenendoti le risorse in cassa, cioè il cittadino ci darà queste risorse in un periodo più lungo nel tempo tenendosi quindi le risorse in portafoglio, quindi è vero che ci darà di più ma ad oggi ci dà lo stesso identico valore. E come ho chiarito in Commissione non si fanno le rinegoziazioni nella pubblica amministrazione perché ci conviene perché la Cassa depositi né ci fa guadagnare né ci fa perdere, quindi sono operazioni a pari, la convenienza è quella di liberare delle risorse per in qualche modo poter fare degli investimenti perché come ha detto il Sindaco poi queste risorse verranno al 99 – 100% destinati comunque ad investimento. Il vantaggio che noi abbiamo da questa rinegoziazione quindi se vogliamo dirlo è in termini di liberazione di risorse, liberiamo risorse perché la rata di dicembre non prevede il pagamento della parte capitale, cioè noi non pagheremo il rimborso della parte capitale che per noi incide sui 390.000 euro, perché la pagheremo spalmandola nel tempo, quindi la rata di dicembre prevede un tasso di interesse calcolato con i tassi posti a rinegoziazione ma sarà una rata diciamo monca perché pagherà solamente gli interessi e non rimborserà la quota capitale, è da lì quindi il vantaggio nostro e poi da gennaio si riprenderà a pagare semestralmente come previsto con le nuove condizioni. Sartini rispetto alla sua osservazione io più di questo non le so dire, tecnicamente è così, nel senso che il principio di equivalenza c’è quindi non si può dire che non convengono quelli variabili, allora non convengono nemmeno quelli fissi proprio non c’è il concetto della convenienza cioè il principio dell’equivalenza, quindi o vale per tutti o non vale per nessuno e consideri che comunque di 390.000 euro una buona parte sono mutui a tasso variabile quindi se togliamo i mutui a tasso variabile probabilmente perde di significato sicuramente l’operazione di rinegoziazione ma poi tecnicamente non la condividerei perché comunque non possiamo fare un ragionamento di convenienza, non è questo il principio della rinegoziazione, tutto qui. 

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): grazie dottoressa, mi ha ribadito quello che mi aveva già detto, torno a ripetere ha dato durante la Commissione dei dati, un mutuo da 57.393 euro alla fine avrà un aumento di 1300 euro, quindi passa a 58.693 euro però ha fatto il caso di un mutuo sempre a tasso fisso, non ha fatto una proiezione su un mutuo variabile per capire eventualmente quanto era questa differenza perché sicuramente in base agli ultimi anni con l’Euribor quasi a 0, uno spread così basso i mutui a tasso variabile si sono ridotti un po’ per tutti quanti, come per i privati anche per il pubblico, quindi adesso andare a rialzare lo spread di uno 0,4% dal mio punto di vista torno a ripetere che non è conveniente rinegoziare questi perché il principio dell’invarianza è valido ad oggi però nel momento stesso che poi l’Euribor dovesse salire o ci fossero delle variazioni partiremo con una base maggiore quindi sballa tutto, però qui farò fare una proiezione al commercialista poi dopo la tornerò a trovare.

Si dà atto che entra l’Assessore Campanile.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: chiudiamo qui la fase di discussione generale. C’è un emendamento che vi stanno distribuendo quindi magari aspettiamo che ve lo distribuiscano, intanto allora possiamo presentarlo direttamente, lo presenta l’Assessore Campanile.

L’Assessore CAMPANILE: si buonasera Presidente buonasera Sindaco colleghi di Giunta e i Consiglieri tutti. Mi scuso per il ritardo, ho avuto un problema personale e quindi ringrazio il Sindaco per aver relazionato su questa pratica che insieme ai commissari della Commissione bilancio abbiamo approfondito e anche ascoltando la relazione della dirigente Filonzi che ringrazio e che è presente anche oggi qui con noi. Come avevamo detto in Commissione è un’occasione per la città di poter liberare risorse pari a 390.000 euro, una occasione dovuta appunto alla Cassa depositi e prestiti che si è resa disponibile alla rinegoziazione e ai finanziamenti che sono stati concessi ai Comuni che attualmente sono in ammortamento e che entro il 26 dovrà avvenire il programma di rinegoziazione e di adesione a questa proposta. È stato già detto che non c’è nessun onere a carico dell’ente e considerato anche il principio che prima accennava anche il dirigente dell’equivalenza finanziaria, l’emendamento si rende necessario per aggiornare in due parti nella colonna quota interessi al 31/12/2017 il totale di 598.691,23 viene sostituito con 598.535,36 quindi con una riduzione per la quota interessi di 156,57 euro e nella colonna rata quota capitale semestrale dal 30/6/2018 il totale di 958.010,30 viene sostituito con 957.898,77 con una riduzione di 115,57 euro e vengono confermati tutti gli altri dati qui sotto riportati in particolar modo il debito residuo al primo di luglio 2017 che è pari a 28.191.029,64 e la quota capitale del secondo semestre 2017 che non dovrà essere corrisposta pari a 390.671,78 quindi l’emendamento riprende e conferma la quota che non sarà pagata per il secondo semestre giugno - dicembre dal Comune di Senigallia e da tutti i Comuni che hanno aderito e che potevano aderire di 390.000 euro che saranno destinati per investimenti e viene aggiornato chiaramente il debito residuo. Mi sento di comunicarvi se alcuni non lo sapessero che in una fase di esercizio finanziario 2017 nei mesi scorsi abbiamo alienato l’ex casa del comandante per un valore di 600.000 euro e questa destinazione vincolata della vendita della casa del comandante è del 75% per l’estinzione dei debiti a carico dell’ente comunale il 25% va utilizzato per la riduzione del debito pubblico, quindi in questo anno 450.000 euro, queste risorse saranno utilizzate per appunto l’estinzione di mutui in particolar modo quei mutui che non sono con la Cassa depositi e prestiti che non hanno penali e quindi andremo ad estinguere completamente grazie a questa alienazione 450.000 euro di debito, quindi mi sembra che rinegoziare in questo momento i mutui, queste 178 posizioni liberando 390.000 euro di risorse che come diceva il Sindaco serviranno per investire nel nostro territorio ma nel contesto l’azione dell’alienazione della casa del comandante porterà a un’estinzione di alcuni mutui che avevamo acceso negli anni, in particolar modo erano quelli che ci eravamo accordati quando abbiamo avuto lo stabilimento del BIC quando avevamo chiuso la società partecipata, avevamo acquisito al patrimonio comunale l’edificio ma ci eravamo accollati anche i due rimanenti mutui che c’erano all’interno appunto del Bic e che saranno estinti attraverso queste risorse che saranno utilizzate, quindi Presidente l’emendamento è molto semplice e mi sembra che dà il quadro preciso di questo momento e di questa fase di rinegoziazione dei mutui.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: un intervento a favore e uno contro per l’emendamento. Non ne vedo quindi mettiamo in votazione l’emendamento numero 1 appena presentato. Ci sono ovviamente anche i pareri dei Revisori.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’emendamento n. 1 che viene approvato con 16 voti favorevoli, nessuno contrario, 6 astenuti (Mandolini, Martinangeli, Palma, Paradisi, Rebecchini, Sartini), 1 presente non votante (Da Ros) come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: ora dichiarazioni di voto sulla pratica generale. Non ne vedo quindi mettiamo in votazione la pratica numero 3.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, la proposta iscritta al punto 3 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari, così come emendata in corso di seduta, che viene approvata con 16 voti favorevoli, 1 contrario (Sartini), 6 astenuti (Da Ros, Mandolini, Martinangeli, Palma, Paradisi, Rebecchini), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’immediata eseguibilità dell’atto deliberativo che viene approvata con 16 voti favorevoli, 1 contrario (Sartini), 6 astenuti (Da Ros, Mandolini, Martinangeli, Palma, Paradisi, Rebecchini), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Tutto ciò premesso

IL CONSIGLIO COMUNALE
- Visto l'argomento iscritto al punto 3 dei suoi lavori;
- Udita la relazione del Sindaco;
- Considerato che con circolare n. 1287 del 12.04.2017 la Cassa Depositi e Prestiti (CDP S.P.A) si è resa disponibile alla rinegoziazione dei finanziamenti concessi ai Comuni, attualmente in ammortamento, alle condizioni, nei termini e con le modalità di qui seguito indicate;
- Visto che, secondo quanto indicato dalla suddetta circolare n. 1287, possono essere rinegoziati i prestiti, anche oggetto di precedenti operazioni di rinegoziazione, con le seguenti caratteristiche:
a) prestiti ordinari a tasso fisso, variabili e flessibili intestati ai comuni;
b) con oneri di ammortamento interamente a carico del comune beneficiario;
c) in ammortamento al 01.01.2017, con debito residuo a tale data pari o superiore a 10.000,00 euro e scadenza dell’ammortamento successiva al 31.12.2021;
mentre non possono essere rinegoziati i prestiti con le seguenti caratteristiche:
d) rinegoziati con struttura indicizzata all’inflazione italiana ai sensi della circolare CDP n. 1257/2005; 
e) con diritto di estinzione parziale anticipata alla pari;
f) intestati ad enti commissariati per inquinamento mafioso privi degli organi elettivi ricostituiti;
g) intestati ad enti morosi o in condizioni di dissesto finanziario, che non abbiano approvato l’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato di cui all’art. 259 del TUEL, esitato positivamente ai sensi dell’art. 261, comma 3, del TUEL;
h) concessi in base a leggi speciali;
- Considerato che, per i prestiti oggetto di rinegoziazione, è previsto il pagamento della rata del 30.06.2017, comprensiva di quota capitale e quota interessi, secondo il piano di ammortamento vigente attualmente, mentre verrà rinegoziato alle condizioni post rinegoziazione il debito residuo dei prestiti in essere al 01.07.2017, con pagamento al 31.12.2017, e alle condizioni previste dalla rinegoziazione di cui al presente atto, della sola quota interessi maturata nel secondo semestre 2017 e rimborso del capitale a partire dalla rata del 30.06.2018;
- Considerato, inoltre, che, in base alla già citata circolare n. 1287, i prestiti rinegoziati avranno le seguenti caratteristiche:
a) durata post rinegoziazione pari a quella ante rinegoziazione maggiorata di due anni, fermo restando la scadenza massima del 31.12.2045; 
b) tasso di interesse fisso (se il tasso regolante il prestito rinegoziato è fisso) o variabile (se il tasso regolante il presto rinegoziato è variabile), determinato in funzione della scadenza prescelta e secondo il principio dell’equivalenza finanziaria sulla base delle condizioni di mercato vigenti al momento dell’adesione impiegando i fattori di sconto utilizzati per la determinazione dei tassi settimanali della CDP per i prestiti ordinari concessi agli Enti Locali;
c) garanzia costituita da delegazione di pagamento irrevocabile e pro solvendo a valere sulle entrate afferenti ai primi tre titoli del bilancio, ex art. 206 del TUEL;
d) regolamento del rimborso anticipato volontario dei prestiti, della risoluzione, del calcolo degli interessi di mora e degli importi riconosciuti all’ente sulle somme rimaste da erogare sulla base delle clausole attualmente previste dai contratti di prestiti ordinari a tasso fisso e variabile concessi agli Enti Locali, ai sensi della Circolare CDP n. 1280 del 27 giugno 2013 e ss.mm.ii.;
- Sottolineato che i termini stabiliti dalla CDP non sono negoziabili e che i prestiti originari vengono quindi rinegoziati alle condizioni determinate dalla stessa CDP in funzione delle caratteristiche dei prestiti originari e delle condizioni di mercato vigenti al momento dell’adesione nel rispetto del principio dell’equivalenza finanziaria;
- Preso atto che la presente rinegoziazione, ai sensi della citata circolare n. 1287, è inoltre soggetta alle seguenti limitazioni:
- rispetto del limite di indebitamento previsto dalla normativa vigente statale o regionale applicabile all’Ente;
- avvenuta approvazione del bilancio di previsione 2017-2019;
- Visto l’art. 1, comma 440, del Legge 11 dicembre 2016, n. 232, il quale ha modificato l’art. 7, comma 2, del D.L. 19 giugno 2015, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto 2015, n. 125 prevedendo anche per l’anno 2017 la possibilità di utilizzare le risorse derivanti da operazioni di rinegoziazione di mutui senza vincoli di destinazione in deroga ai principi recati dall’art. 119 della Costituzione; 
- Considerato che l’adesione dell’ente al programma di rinegoziazione di cui alla circolare n. 1287 dovrà avvenire entro e non oltre il giorno 26 maggio 2017;
- Dato atto che l’ente rispetta il limite all’indebitamento di cui all’art. 204, comma 1, del TUEL;
- Vista la deliberazione di Consiglio comunale n. 13 del 30.01.2017 di approvazione del bilancio di previsione finanziario armonizzato 2017/2019 di cui all’Allegato 9 del D.Lgs. n. 118/2011;
- Visto l’elenco dei prestiti oggetto di rinegoziazione, individuato dall’ente in base alle condizioni offerte e rese note dalla CDP tramite il suo sito internet ed allegato alla presente deliberazione quale sua parte integrante e sostanziale (ALLEGATO 1);
- Specificato che l’importo totale del debito residuo al 01.07.2017 dei prestiti oggetto della rinegoziazione di cui al presente atto ammonta ad Ђ 28.191.029,64;
- Viste le rate semestrali determinate dalla CDP per ogni scadenza di rinegoziazione, così come riportate nell’ALLEGATO 1;
- Sottolineato che l’adesione alla proposta di rinegoziazione della CDP oggetto della presente deliberazione non comporta oneri a carico dell’ente considerato il rispetto del principio dell’equivalenza finanziaria; 
- Dato atto che dalla rinegoziazione di cui alla presente deliberazione derivano risorse da utilizzare senza vincoli di destinazione per Ђ 390.671,78, pari alla quota capitale maturata nel secondo semestre 2017 che non dovrà essere corrisposta;
- Visto lo schema di Contratto di Rinegoziazione reso disponibile dalla CDP tramite il suo sito internet;
- Ritenuto, pertanto, opportuno delegare il Dirigente dell’Area Risorse umane e finanziarie a procedere con la rinegoziazione di tutti i prestiti di cui all’ALLEGATO 1 alle rispettive scadenze del 31.12.2026, 31.12.2027, 31.12.2030 e 31.12.2045 al fine di una migliore gestione dell’indebitamento dell’Ente e di un maggiore reperimento di risorse finanziarie sul bilancio di previsione finanziario armonizzato 2017/2019;
- Visto l'art. 42 del D.Lgs. n. 267 del 18.08.2000;
- Acquisito il parere favorevole dell’organo di revisione, così come previsto dall’art. 239 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267;
- Preso atto dei seguenti pareri favorevoli resi ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 sull'Ordinamento degli Enti Locali:
- dal Dirigente responsabile dell’Area Risorse Umane e Finanziarie;
- Con votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato;
D E L I B E R A
1°) - DI CONSIDERARE la premessa narrativa forma parte integrante e sostanziale del presente atto che si intende qui richiamata;
2°) – DI APPROVARE l’operazione di rinegoziazione proposta dalla CDP e di aderire alla stessa, ai sensi della normativa sopra citata, alle condizioni rese note dalla CDP mediante circolare n. 1287, in relazione ai prestiti di cui all’elenco ALLEGATO 1 alla presente deliberazione che ne costituisce parte integrante e sostanziale;
3°) – DI DELEGARE il Dirigente dell'Area Risorse umane e finanziarie a procedere con la rinegoziazione di tutti i prestiti di cui all’ALLEGATO 1 alle rispettive scadenze del 31.12.2026, 31.12.2027, 31.12.2030 e 31.12.2045 al fine di una migliore gestione dell’indebitamento dell’Ente e di un maggiore reperimento di risorse finanziarie sul bilancio di previsione finanziario armonizzato 2017/2019;
4°) – DI PORRE IN ESSERE tutte le attività finalizzate alla formalizzazione del contratto di rinegoziazione con la CDP;
5°) – DI DARE ATTO che, per i prestiti oggetto di rinegoziazione, è previsto il pagamento della rata del 30.06.2017, comprensiva di quota capitale e quota interessi, secondo il piano di ammortamento vigente attualmente, mentre verrà rinegoziato alle condizioni post rinegoziazione il debito residuo dei prestiti in essere al 01.07.2017, con pagamento al 31.12.2017, e alle condizioni previste dalla rinegoziazione di cui al presente atto, della sola quota interessi maturata nel secondo semestre 2017 e rimborso del capitale a partire dalla rata del 30.06.2018;
6°) – DI GARANTIRE le rate semestrali di ammortamento di ciascun prestito rinegoziato mediante delegazione di pagamento irrevocabile e pro solvendo a valere sulle entrate afferenti ai primi tre titoli del bilancio annuale, ex art. 206 del TUEL;
7°) – DI DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 mediante separata votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato.-
      

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 31 maggio 2017 al 15 giugno 2017 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 16 giugno 2017	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 11 giugno 2017, essendo stata pubblicata il 31 maggio 2017
Lì, 12 giugno 2017	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,