Senigallia Atto

Regolamento per l’utilizzo del Palazzetto Baviera

Delibera del Consiglio Comunale N° CC/2017/50 del 27 giugno 2017

Presentazione
Approvazione
27.6.2017

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 50 
Seduta del 27/06/2017
OGGETTO:	APPROVAZIONE REGOLAMENTO PER L’UTILIZZO DEL PALAZZETTO COMUNALE BAVIERA
L’anno duemiladiciassette addì ventisette del mese di giugno alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto-*2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio*-4 Brucchini Adriano*-17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan-*18 Profili Vilma*-6 Da Ros Davide*-19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa*-20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca*-10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro*-13 Palma Elisabetta*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 23

 Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto-* Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Bucari Simonetta, Campanile Gennaro, Girolametti Carlo, Memè Maurizio, Ramazzotti Ilaria
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Brucchini Adriano; 2° Fileri Nausicaa;  3° Palma Elisabetta .


Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 3 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: APPROVAZIONE REGOLAMENTO PER L’UTILIZZO DEL PALAZZETTO COMUNALE BAVIERA 
Fa presente che sono stati presentati che verranno distribuiti e comunica che nella fase di discussione generale se ne possono presentare altri. Concede quindi la parola al Sindaco per la relazione introduttiva.

Il SINDACO: dal 29 maggio abbiamo restituito a questa città uno dei gioielli dentro il nostro centro storico, il Palazzetto Baviera dopo anni di restauri e anche di sacrifici importanti che abbiamo fatto per reperire risorse, per cercare di arrivare a completare quell’intervento che era partito con un’operazione della Soprintendenza, dal 29 dicevo invece è pienamente fruibile e forse una generazione in grado di apprezzare la bellezza di quel luogo all’interno del contesto del nostro centro storico, un altro tassello che è stato trasformato in casa museo e in cui tra l’altro con l’Assessore Bucari abbiamo pianificato una serie di interventi e di utilizzi. Ovviamente sarà assoggettato come abbiamo avuto modo di raccontare ad un restauro a cielo aperto, una sorta di cantiere scuola che grazie alla disponibilità di alcuni imprenditori e anche di cittadini attraverso l’arte bonus, ricordo uno su tutti Box Marche che permetterà alle cinque stanze di ritornare al loro pieno splendore attraverso il recupero degli stucchi del Brandani, e allora c’era la necessità di arrivare ad un regolamento di utilizzo e l’approvazione del regolamento passa attraverso il Consiglio comunale. Io non ho avuto modo di approfondirlo in Commissione, dico che la proposta che era arrivata dagli Uffici consentiva l’utilizzo articolato come avete visto e lo estendeva anche alle iniziative di tipo politico, il Sindaco in Giunta, così almeno uno si assume tutte le responsabilità come sempre, una faccia mai di ricambio, avevo ritenuto di proporre alla Giunta di limitare l’utilizzo di quel luogo dal punto di vista istituzionale, non aprirlo anche all’utilizzo dei partiti, so che in Commissione c’è stato un dibattito del quale ovviamente faccio difficoltà a capirne il senso, però come dico sempre non divido per le sciocchezze, per le stupidità e quindi ho preparato un emendamento per rimetterle in fila sapendo che quello è un luogo prezioso alla pari della Rocca, alla Rocca i partiti politici non possono fare iniziative, lo dico per tutti quelli [si registra un contraddittorio fuori microfono] guardate non è un problema, dopodiché io lo reintroducono, che nessuno mi ponga poi indici puntati perché dopo io conosco tutti i polli, i galli, ognuno la guarda su di sé, io invece guardo sempre tutto e dopo non è che quando c’è qualcosa che non ci piace guardiamo l’indice e lo giriamo, no lo teniamo sempre verso di noi, dico che potrebbe essere complicato da gestire perché quella è una casa museo e quindi l’utilizzo doveva essere solo esclusivamente istituzionale perché c’è una promiscuità quindi solo una regia e non una regia indotta, però siccome poi la regia indotta ricade sempre rispetto alle disponibilità che ne farà il Comune, siccome il Comune ha iniziative fino al 2020, cioè 1054 giorni già è pieno, quindi sarà facile trovare motivazioni, ho preparato l’emendamento a mia firma che ripristina la possibilità dei Gruppi consiliari di utilizzarlo, qualcuno dice perché è stato sempre fatto, continuo a dire che non è un problema, non voleva essere sicuramente una limitazione dell’utilizzo di quel luogo ma anzi vuol essere proprio una valorizzazione più marcata rispetto alle nuove finalità che sono state messe a disposizione, lo vedete da queste sere, dal 29 di maggio c’è stato sempre qualcosa tutte le sere, anzi vi invito a partecipare e a rimanere sorpresi da quel luogo, ci saranno cose che non sorprendono ma saranno gestite, quindi l’emendamento che ho preparato reintroduce nel regolamento, dico pure che non dobbiamo perdere meno tempo e energie rispetto a questo, e quindi spero che più che a dedicarci a cose che aprono dibattiti che non servono ci ricordiamo del passaggio e ricordiamoci dopo l’indice perché dopo quando c’è l’indice c’è un Regolamento e il Regolamento vale per tutti, dico riguarda tutti perché poi io so, mi è capitato in un recente passato che dovevo impedire iniziative nella nostra città ma siccome io sono uno che ha la democrazia dentro la testa e il rispetto di tutti, anche quelli che non mi piacciono,  prima Paradisi diceva la bandiera del Che Guevara che ho dentro casa, originale presa a Cuba, io rispetto tutti e rispetto anche chi poi non la pensa come me, anzi quelli li rispetto molto di più di solito perché quelle che devo demolire sono sempre le idee e più le rispetto più riesco a demolirle, rispetto le persone, ho colto questa necessità che faceva perdere troppo tempo e quindi abbiamo reintrodotto la possibilità attraverso i Gruppi consiliari di iniziative di carattere politico.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: apriamo la discussione.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): io anche in qualità di Presidente della prima Commissione appena mi è arrivata la pratica dalla Giunta mi sono attivato per organizzare la riunione della prima Commissione e licenziare questa pratica perché ritenevo che l’estate è ormai cominciata, era necessario assolutamente dare urgenza e priorità a questa pratica e quindi chiarire bene con un regolamento l’utilizzo di questa importante, importantissima struttura per la città di Senigallia, importante ai fini culturali e turistici, direi io. Sono cosciente che durante il dibattito in Commissione c’erano più posizioni anche divergenti tra i vari Consiglieri però ho ritenuto, per i motivi che ho detto prima, di licenziare comunque la pratica e poi portare in Consiglio comunale e che i Consiglieri che avessero un desiderio di fare emendamenti lo facessero qui in Consiglio comunale, in questo modo già per questa estate abbiamo il Regolamento per il Palazzetto Baviera, penso che sul piano istituzionale questo discorso non faccia una piega. Avevo notato come altri Consiglieri che c’erano delle questioni che un po’ non filavano bene, per esempio una era che la richiesta doveva essere fatta almeno 20 giorni prima e dopo c’è scritto che la risposta non oltre quindici giorni, quindi praticamente chi fa richiesta venti giorni prima magari sa dell’utilizzo cinque giorni prima dell’evento che è un po’ poco, oppure l’altro che sempre non contrasta con quanto detto adesso è che il pagamento deve avvenire almeno sette giorni prima ma se io la risposta ce l’ho cinque giorni prima come faccio a pagare sette giorni prima, questioni sanabili facilmente. Sull’utilizzo anche io in Commissione mi ero espresso per l’uso per manifestazioni politiche però dopo ho riflettuto e adesso pure parlando un attimo prima con Roberto ho trovato conferma anche su questo, in effetti se consideriamo questo edificio come Museo, Casa Museo, organizzare manifestazioni politiche con anche diciamolo possibilità che qualche riunione non sia tranquilla, effettivamente vedo una forzatura, è vero che nel passato ci sono state riunioni importanti, importantissime, ricordo tanti convegni politici, dei partiti piuttosto erano manifestazioni per la pace, ricordo questo, non tanto di partiti, io vivo a Senigallia dal 1990 circa, ho fatto questa riflessione, effettivamente luoghi per parlare di politica, fare manifestazioni politiche ci sono, d’inverno, d’estate se si vogliono fare comizi possiamo farlo anche liberamente all’aperto, e quindi su questa questione se ci dovesse essere un emendamento che allarga all’utilizzo dei partiti io non lo voterò più, questo mi premeva dirlo, anche se Commissione mi ero espresso però nelle cose bisogna meditarci più d’una volta, non si era sottoscritto niente, era un discorso ancora in itinere. Sull’utilizzo chi è che decide? Il dirigente o la Giunta? Io direi che l’utilizzo, critico sempre i troppi poteri della Giunta, debba essere della Giunta perché la Giunta conosce bene la strategia politica, la strategia culturale, turistica per la città e quindi sicuramente andrà a inserire le manifestazioni in questa strategia, perché io ricordo quando sono stato assessore che spesso e volentieri molte manifestazioni passavano giustamente dico io per la Giunta, quindi considero questo essenziale, che sia solo il dirigente non va bene. Qui c’è scritto, se mi è sfuggito mi si dica, che fosse la Giunta. Un’altra questione sui mobili, io non so se i mobili quando sono stati portati via, io mi auguro di sì, siano stati catalogati, se sono stati catalogati perché poi li abbiamo visti in giro per i vari uffici, mobili che io ritengo estremamente importanti, estremamente di valore, mobili antichi di valore anche, per cui questi mobili come scritto poi nel  Regolamento debbono tornare, quindi al di là di quanto è scritto io faccio un appello che questi mobili antichi che sono sparsi in uffici tra dirigenti, funzionari, eccetera, mobili bellissimi, però il dirigente non lo so adesso, non mi riferisco a nessuno, ma che sta in via Leopardi e se nella sua stanza mette la scrivania di truciolare va bene, è sempre in armonia con gli altri mobili e però cghe questo mobile antico che torni al suo posto perché altrimenti sarebbe privare questa importante architettura di un mobilio che aveva e che deve continuare ad avere.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): solo per chiedere la tariffa che poi sarà predisposta, stabilita dalla Giunta, di cosa sarà composta? Perché avremmo anche l’intenzione di presentare un emendamento, io purtroppo qui il Regolamento adesso non ce l’ho materialmente sottomano, però esaminandolo un emendamento all’articolo 3 comma 4 che mi sembra preveda la composizione della tariffa, di prevedere anche un contributo per una copertura assicurativa, visto che parliamo di casa museo, visto che è un gioiello della nostra architettura comunale eccetera, quindi di prevedere anche una polizza, sempre come contributo dell’utilizzatore, per furto incendio e anche una fideiussione per eventuali danneggiamenti addebitabili all’utilizzatore, in particolare quando questa utilizzazione viene fatta da privati, quindi al di là dei fini istituzionali, molte amministrazioni lo prevedono, vorrei sapere se anche per il Palazzetto Baviera c’è un’ampia copertura assicurativa e se questa ampia e quindi chiaramente costosa copertura assicurativa sia poi in qualche modo coperta anche dai contributi degli utilizzatori sotto forma di o aumento della tariffa oppure proprio di pagamento a parte. Avremmo predisposto anche un emendamento in questo senso, magari prima di presentarlo sentire l’Assessore se il fatto che non sia previsto è una carenza del Regolamento ovvero è previsto in un altro modo, quindi magari aspetta un attimo.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: adesso magari raccogliamo un po’ di interventi poi l’Assessore e il Sindaco potranno rispondere alle varie questioni. Nel frattempo stiamo fotocopiando gli altri emendamenti che tra un po’ vi distribuiremo. Non vedo altri interventi quindi Assessore o Sindaco se volete chiarire questo punto sollevato dal consigliere Martinangeli.

L’Assessore BUCARI: il mio intervento per dare delle risposte mirate a delle richieste fatte dai Consiglieri. Il Consigliere Rebecchini ha posto il tema dei giorni, dei termini che avevamo visto in Commissione presentare delle criticità, quindi abbiamo raccolto queste osservazioni e nell’emendamento che è stato presentato dal Sindaco sono state variate le date per cui la richiesta da parte del proponente verrà fatta almeno trenta giorni prima in modo che si rispettano quei tempi e la risposta sarà data almeno dieci giorni prima, quindi abbiamo ridotto anche lì in modo di avere una certezza maggiore di poter utilizzare il luogo e non doverlo pagare senza sapere se c’è stata l’autorizzazione o meno. L’autorizzazione non viene concessa dal dirigente dell’Area  ma sarà la Giunta Municipale dopo avere acquisito il parere tecnico del dirigente a decidere in merito alla concessione, quindi c’è un parere tecnico del dirigente ma sarà la Giunta che esprimerà parere positivo o il diniego nella concessione dell’utilizzo. La mobilia. Naturalmente noi sappiamo che la mobilia che è stata archiviata ma segnalata, molta della mobilia è in restauro, altra è depositata negli spazi comunali, altra mobilia, è vero, è provvisoriamente appoggiata in alcuni uffici ma nel momento in cui sarà completato il restauro dei soffitti e quindi verrà data completezza, questa parola casa museo, si dovranno poi anche riallestire le sale che al momento sono ancora vuote, quindi questo è un impegno a lungo termine però naturalmente il restauro prevede risorse e quindi ecco è un po’ un work in progress. Per quello che riguarda la tariffa, la tariffa sarà predisposta dalla Giunta e come per l’utilizzo degli altri spazi, i nostri spazi culturali, anche per il nostro Palazzetto Baviera verranno valutate attentamente tutte le variabili che andranno a comporre il canone che verrà richiesto e su cui ancora la Giunta non si è espressa per cui ecco non possiamo ancora dire a quanto ammonterà il canone per l’utilizzo del nostro Palazzetto.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: siamo ancora in discussione generale, stiamo fotocopiando gli emendamenti, ce n’è un altro presentato dal consigliere Martinangeli. Di fatto gli interventi sono conclusi però prima di chiudere la fase di discussione valutiamo questo emendamento del consigliere Martinangeli perché deve essere valutato tecnicamente per i pareri e poi iniziamo la fase della valutazione degli emendamenti.
Stiamo distribuendo gli emendamenti, nel frattempo chiudiamo la fase di discussione generale e iniziamo con l’esame degli emendamenti.
Iniziamo ad esaminare gli emendamenti, li abbiamo suddivisi come vedete in A B e C, se il proponente lo richiederà li voteremo in parti separate, se il proponente non lo richiede voteremo 1A, 1B e 1C. Lo spiegherà il proponente, iniziamo dall’emendamento A, ovviamente anche se lo chiedono altri Consiglieri.

Si dà atto che esce il Consigliere Perini: Presenti con diritto di voto n. 22.

L’Assessore BUCARI: gli emendamenti sono sette, come ho illustrato prima alcuni riguardano i tempi di richiesta e i tempi della risposta che la Giunta dovrà dare e gli altri tre riguardano invece l’aggiunta del tipo di eventi che si possono realizzare all’interno del Palazzetto Baviera e quindi oltre le attività convegnistiche, concerti, congressi, meeting, conferenze, mostre d’arte, di artigianato artistico, prodotti locali, altre attività di carattere culturale, celebrazioni, matrimoni e unioni civili, incontri istituzionali da aggiungere anche incontri politici e naturalmente tra i proponenti a fianco alle associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, ordini professionali, i richiedenti potranno anche essere i Gruppi consiliari. Io propongo di votare tutti gli emendamenti in un solo pacchetto perché potrebbero essere condivisibili le proposte che erano appunto state avanzate in Commissione e che abbiamo cercato di raccogliere e di descrivere nei sette emendamenti singoli che però possono anche essere votati a nostro parere tutti insieme, quindi io propongo per un’unica votazione.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): io invece non sono d’accordo su questa votazione unica perché gli emendamenti sono alcuni uguali però alcuni diversi perché una cosa aprire agli incontri politici un’altra cosa per esempio è quella che riguarda i permessi di non darli oltre 15 giorni eccetera eccetera, la richiesta dei permessi, che riguardavano la tempistica, sono due cose molto diverse per cui c’è chi come me per alcuni emendamenti è d’accordo e per altri non è d’accordo, io credo che possa esserci questa posizione in molti consiglieri della minoranza e dell’opposizione.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: accolgo pienamente la sua richiesta e possiamo votare gli emendamenti separatamente senza alcun problema, quindi gli emendamenti li diamo tutti per presentati, ora iniziamo dall’emendamento 1.A, intervento a favore e intervento contro. Non vedo interventi, specifico che se l’emendamento 1.A viene approvato l’emendamento 1.B decade nel suo primo punto, quello del consigliere Mandolini.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): intervento contro. Già mi ero espresso nell’intervento che ho tenuto prima, sebbene in Commissione io abbia sollevato tra gli altri anche questa questione di aprire ai gruppi politici ad ulteriore mio approfondimento e comparazione anche con edifici di natura culturale che sono in varie città, secondo me io terrei fuori gli incontri di natura politica tenendo presente anche che gli spazi per incontri politici in città ci sono e tenendo presente anche che in questa sede si possono tenere convegni, concerti, congressi, meeting, conferenze e quant’altro però ecco la natura politica in questo caso per carità non per togliere dignità alla politica perché la politica deve stare al primo posto, però io non vorrei che questo luogo diventasse poi scontro di partiti che è diverso poi dal fare politica, un discorso alto di politica ci può stare, un altro discorso invece è la propaganda partitica, e anche per la salvaguardia ripeto del luogo, se vogliamo fare una casa museo deve essere una casa museo, agli Uffizi non ho visto per esempio, faccio un paragone forse il luogo più alto d’Italia per quanto riguarda i musei, però manifestazioni di natura partitica non ci sono, incontri istituzionali ben vengano, incontri con altri Sindaci, con regioni, province, vari Comuni d’Italia, istituzioni statali eccetera ecco però questioni partitiche io lo vedo un po’ come una forzatura per un luogo che vogliamo far diventare soprattutto di carattere culturale.

Il Consigliere PIERFEDERICI (PD): Presidente di Commissione Rebecchini lei ha perfettamente ragione, ma lei mi deve spiegare perché la sala del trono di Palazzo del Duca che è di maggior pregio immagino rispetto alla sala cosiddetta impropriamente del Fico di Palazzetto Baviera che è di fatto staccata dalla parte migliore del Palazzo, da quella che è veramente la casa-museo, lei mi deve spiegare perché accoglie da anni, da sempre, quella sala che è di ben maggior peso dal punto di vista culturale, accoglie manifestazioni politiche, allora due pesi e due misure secondo il mio modestissimo parere non si possono fare visto che io toglierei totalmente dalla sala del trono con il suo bellissimo soffitto a cassettoni ogni manifestazione politica ma non la toglierei da quella sala che non ha nessun pregio, mi scusi, lei se la ricorda bene, ci siamo stati tutti, è stata quella sala il centro della vita sociale e politica di questa città per anni, mi sono permesso di sollevare questo problema in Commissione per far capire soprattutto l’orientamento della Giunta perché non lo sapevamo ancora in Commissione però non credo che sia così scandaloso questo utilizzo, negli anni, e ci sono stati anni terribili dal punto di vista politico, non è mai stato demolito nulla in quella sala, non c’è nulla da demolire sia chiaro. Invece nella sala del trono al Palazzo del Duca dove si fanno regolarmente e si sono fatti regolarmente incontri partitici e propaganda elettorale io lì non ci vedrei più la politica.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’emendamento 1.A che viene approvato con 21 voti favorevoli, 1 contrario (Rebecchini), nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: emendamento 2.A 

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica,  l’emendamento 2.A che viene approvato con 21 voti favorevoli, 1 contrario (Rebecchini), nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: decade quindi anche la seconda parte dell’emendamento 1.B con questa approvazione, quindi l’emendamento 1.B decade completamente. Ora andiamo avanti con l’emendamento 3.A. 

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’emendamento 3.A che viene approvato con 22 voti favorevoli, nessuno contrario, nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: decade la prima parte dell’emendamento 2.B con questa approvazione. Ora emendamento 4.A

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’emendamento 4.A che viene approvato con 22 voti favorevoli, nessuno contrario, nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: decade anche la seconda parte dell’emendamento 2.B che decade interamente, quindi 2.B decade. Andiamo avanti con il 5.A

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica,  l’emendamento 5.A che viene approvato con 21 voti favorevoli, 1 contrario (Rebecchini), nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: andiamo avanti con l’emendamento 6.A

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica,  l’emendamento 6.A che viene approvato con 21 voti favorevoli, 1 contrario (Rebecchini), nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: andiamo avanti con l’emendamento 7.A

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’emendamento 7.A che viene approvato con 21 voti favorevoli, 1 contrario (Rebecchini), nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: ora andiamo sul gruppo B. Del gruppo B i primi due sono decaduti come già detto, quindi non li prendete in considerazione. Consigliere Mandolini se vuole presentare il resto degli emendamenti prego.

Il Consigliere MANDOLINI (Movimento 5 Stelle):  intanto chiedo che vengano votati singolarmente non in un unico pacchetto. Il terzo emendamento va in sostanza a riprendere una parte che era presente nel vecchio Regolamento del Palazzetto Baviera che a mio parere era funzionale e che fornisce alla Giunta in merito alle mostre d’arte e per quella casistica speciale che prevede il comma 5 un parere un po’ più autorevole di quello della sola area tecnica, si istituisce una commissione nella quale è presente il dirigente dell’area tecnica ovviamente e quattro artisti o storici locali che poi forniranno un parere preventivo e non vincolante sul quale poi la Giunta si dovrà esprimere in merito alla casistica del comma 5 dell’articolo 2 ovvero sull’allestimento delle mostre d’arte, artigianato artistico e prodotti tipici locali. L’emendamento 4 invece va a integrare un po’ la questione delle tariffe, inserisce un importo cauzionale ovvero la Giunta oltre a determinare la tariffa per ogni singolo campo quindi suddivisi per le lettere a b e c andrà poi a istituire anche un deposito cauzionale che dovranno versare in caso di danni poi verrà ovviamente perso altrimenti verrà restituito al concessionario. L’emendamento 5 va a modificare l’articolo 3 comma 2 questo in quanto ho sottolineato in Commissione una discrepanza, ovvero come scritto attualmente il comma 2 dice non è previsto alcun tipo di utilizzo gratuito salvo quanto predisposto dall’articolo 1 comma 1 e dall’articolo 3 comma 1d del regolamento per la concessione di contributi e altri benefici economici. Sono andato a vedere cosa dicevano questi articoli però si limitavano semplicemente a dare la definizione di altri benefici economici e non davano la casistica delle figure salvo le quali era previsto il pagamento della tariffa, allora leggendo meglio il Regolamento ho visto che l’articolo 4 e l’articolo 5 andavano a determinare i settori quindi ho aggiunto semplicemente articolo 4 articolo 5 dopo articolo 3 comma 1 d togliendo poi articolo 1 perché l’articolo 1 da la spiegazione su cos’era il regolamento. Per quanto riguarda l’emendamento 6 questa è un’aggiunta che mi sono sentito di fare, sempre l’articolo 3 comma 2 aggiungere il comma 2 bis ovvero prevedere a prescindere dal divieto di utilizzo gratuito del comma 2, l’utilizzo gratuito solo per le visite guidate da parte degli istituti scolastici presenti nel territorio comunale e l’ingresso gratuito in concomitanza di grandi eventi organizzati dall’ente quindi nel caso del Summer Jamboree, Fiere di Sant’Agostino, Catterraduno perché sono quelli di maggior spessore però magari fra dieci anni ci saranno anche altri eventi e rimangono solo a titolo esemplificativo. Poi l’emendamento 7 va a modificare praticamente un dettaglio che ho sottolineato in Commissione, mentre a chi viene concessa la sala l’ottiene trenta minuti prima dell’evento, ho spostato a due ore prima perché comunque sia chi organizzava porta magari computer, proiettore, qualcosa non funziona e magari mezz’ora è poco prima dell’evento allora allargo semplicemente la fascia di tempo da 30 minuti a due ore prima dell’evento, è un dettaglio però a mio parere rende più funzionale l’uso della struttura. L’emendamento 8 è un po’ collegato al deposito cauzionale di prima e prevede che i danni causati e la violazione al comma 2 ovvero chi non restituisce le sale come le ha trovate, questo dice il comma 2 dell’articolo 6, prevedono la perdita della cauzione prevista dall’articolo 3 su stima dell’Ufficio tecnico comunale e se il deposito cauzionale dovesse risultare insufficiente a coprire il danno il concessionario dovrà essere perseguito a norma di legge. Adesso non so quale sia la normativa però comunque sia il concetto deve essere che chi danneggia poi dovrà risarcire il danno. Ulteriore deterrente a utilizzi magari un po’ superficiali della struttura è quello che propongo all’emendamento 9 ovvero chi produce danni consistenti, quindi superiori alla cauzione che dovrà prevedere la Giunta, non potrà poi utilizzare la struttura per tre anni, questa era una disposizione presente nel vecchio regolamento, io l’ho riportata così come era, poi se tre anni sono troppi se ne vogliono mettere due io apro a qualsiasi proposta del Consiglio.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: li diamo tutti per presentati, quindi i primi due decaduti iniziamo dal 3.B intervento a favore e intervento contro.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): ho guardato anche l’emendamento C e qui prevede una cosa che racchiude anche quello che è scritto qui, c’è una specifica attraverso una fideiussione e una quota assicurativa che non ho ben capito se è il Comune che lo fa, quindi viene integrato e coprirebbe tutti questi depositi cauzionali previsti da Riccardo, volevo un chiarimento su questo prima di dire sì o no.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: quello che mi dice se ho capito bene è che l’emendamento 4.B approvandolo va a prendere per scontato il resto. Approfondendo la questione col Segretario, ci dobbiamo ancora arrivare perché siamo nella fase del 3, però ve lo preannuncio, nell’emendamento 4 punto b se dovessimo approvarlo, la seconda parte dell’emendamento 1 punto c, ovvero dove si dice e di una fideiussione fino alla fine decade ovviamente, però la prima parte è uno strumento diverso invece la copertura assicurativa, quindi se approviamo il 4 punto b la seconda parte dell’1 punto c decade perché viene assimilata dal 4 punto b. 

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica,  l’emendamento 3.B che viene respinto con 1 voto favorevole, 21 contrari (Angeletti, Beccaceci, Bedini, Brucchini, Da Ros, Fileri, Giuliani, Gregorini, Mangialardi, Martinangeli, Palma, Pedroni, Pierfederici, Profili, Rebecchini, Romano, Salustri, Santarelli, Sardella, Sartini, Urbinati), nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: emendamento 4.B interventi a favore o contro.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica,  l’emendamento 4.B che viene approvato con 18 voti favorevoli, 1 contrario (Sartini), 3 astenuti (Da Ros, Marginangeli, Palma), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: quindi con quest’approvazione decade in automatico la seconda parte dell’1.C ovvero dal termine e di una fideiussione fino alla fine della frase. Andiamo avanti con il 5.B.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’emendamento 5.B che viene respinto con 1 voto favorevole, 16 contrari (Angeletti, Beccaceci, Bedini, Brucchini, Fileri, Giuliani, Gregorini, Mangialardi, Pedroni, Pierfederici, Profili, Romano, Salustri, Santarelli, Sardella, Urbinati), 5 astenuti (Da Ros, Martinangeli, Palma, Rebecchini, Sartini), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: emendamento numero 6.B,  interventi a favore o contro. Il 6.B lo votiamo tutto insieme, il proponente mi ha detto di votarlo in punti e da quello che vedo mi dice di votarlo come 6.B però chiediamo anche un chiarimento al consigliere Mandolini, non è un problema ripeto se dobbiamo farlo, per me va votato in maniera unica.

Il Consigliere MANDOLINI (Movimento 5 Stelle): l’emendamento 6 è unico non ha due parti, praticamente dice di aggiungere all’articolo 3 comma 2 il comma 2 bis ovvero è previsto a prescindere da quanto disposto al precedente comma 2 l’uso gratuito per i seguenti casi viste da parte istituti scolastici presenti nel territorio comunale in concomitanza con lo svolgersi di eventi  di grande interesse del Comune di Senigallia come ad esempio Summer Jamboree, Fiera di Sant’Agostino e Catterraduno. I tre esempi sono solo a titolo di esempio quindi non sono per quei tre eventi specifici.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: si vota in un unico punto mi sembra chiaro.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’emendamento 6.B che viene respinto con 2 voti favorevoli, 18 contrari (Angeletti, Beccaceci, Bedini, Brucchini, Fileri, Giuliani, Gregorini, Mangialardi, Pedroni, Pierfederici, Profili, Rebecchini, Romano, Salustri, Santarelli, Sardella, Sartini, Urbinati), 2 astenuti (Martinangeli, Palma), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: emendamento 7.B

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’emendamento 7.B che viene respinto con 2 voti favorevoli, 14 contrari (Angeletti, Beccaceci, Bedini, Brucchini, Giuliani, Gregorini, Mangialardi, Pedroni, Romano, Salustri, Santarelli, Sardella, Sartini, Urbinati), 6 astenuti (Fileri, Martinangeli, Palma, Pierfederici, Profili, Rebecchini), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: emendamento 8.B

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’emendamento 8.B che viene approvato con 18 voti favorevoli, nessuno contrario, 4 astenuti (Da Ros, Martinangeli, Palma, Sartini), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: emendamento 9.B.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’emendamento 9.B che viene approvato con 17 voti favorevoli, 5 contrari (Da Ros, Matginangeli, Palma, Sardella, Sartini), nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: il  gruppo B è finito, andiamo col gruppo C che però è unico. Ricordo a tutti che la seconda parte, ovvero da e di una fideiussione per eventuali danneggiamenti addebitabile all’utilizzatore è già decaduta in quanto approvato nell’emendamento 4 punto B.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): il nostro emendamento riguarda l’articolo 3 comma 4 cioè la formazione della tariffa e alla fine si chiede di aggiungere la previsione tra le altre voci di cui l’importo lo stabilirà la Giunta anche la previsione di un contributo per una copertura assicurativa ossia una polizza per furto incendio visto che questa polizza sarà sicuramente corposa ci sembra giusto che gli utilizzatori vadano a coprire una parte, quindi comunque un contributo di spese per questa polizza furto incendio. Penso che non ci sia altro perché la parte della fideiussione per i danneggiamenti è decaduta.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’emendamento 1.C  che viene respinto con 2 voti favorevoli, 18 contrari (Angeletti, Beccaceci, Bedini, Brucchini, Fileri, Giuliani, Gregorini, Mandolini, Mangialardi, Pedroni, Pierfederici, Profili, Rebecchini, Romano, Salustri, Santarelli, Sardella, Urbinati), 2 astenuti (Da Ros, Sartini), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: ora dichiarazioni di voto sulla pratica così come emendata.

Il Consigliere MANDOLINI (Movimento 5 Stelle): sinceramente sono rimasto deluso dalla bocciatura dell’emendamento 6 che prevedeva la concessione gratuita agli istituti scolastici, questa sinceramente mi ha sorpreso, [si registra un contraddittorio fuori microfono] comunque dichiaro il voto favorevole perché comunque sia parecchi emendamenti da me proposti sono stati alla fine approvati, i primi due sono decaduti ma sostanzialmente erano uguali a quelli del gruppo A, quindi sono approvati. Capisco che tutto non può essere approvato quindi il mio voto è favorevole alla pratica.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica,  la proposta iscritta al punto 3 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari, così come emendata in corso di seduta, che viene approvata con 22 voti favorevoli, nessuno contrario, nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Si dà atto che entra il Consigliere Paradisi: Presenti con diritto di voto n. 23.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’immediata eseguibilità dell’atto deliberativo che viene approvata con 23 voti favorevoli, nessuno contrario, nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Tutto ciò premesso

IL CONSIGLIO COMUNALE
- Visto l'argomento iscritto al punto 3 dei suoi lavori;
- Udita la relazione del Sindaco;
- Vista la deliberazione consiliare n. 126 del 10 novembre 1999 ad oggetto: Approvazione regolamento per l’uso da parte dei gruppi consiliari presenti nel Comune di Senigallia delle sale di proprietà comunale;
- Vista la deliberazione di Giunta Municipale n. 232 del 30 agosto 2016 ad oggetto: Rettifica deliberazione di Giunta Municipale n. 217 del 02/08/216 ad oggetto: Modifica e integrazione atto di direttiva per la disciplina delle modalità di utilizzo delle sedi comunali per la celebrazione dei matrimoni e delle unioni civili;
- Vista la deliberazione della Giunta Municipale n. 49 del 28/02/2017 avente per oggetto: Individuazione del Palazzetto comunale Baviera per la celebrazione di matrimoni;
- Vista la deliberazione consiliare n. 167 del 19/04/1971 avente per oggetto: Approvazione regolamento per l’uso del Palazzetto Baviera;
- Vista la deliberazione consiliare n. 995 del 15/12/1976 avente per oggetto: Regolamento Palazzetto Baviera – Emendamenti;
- Vista la deliberazione consiliare n. 10 del 6 marzo 2014 ad oggetto: approvazione regolamento per la concessione di contributi ed altri benefici economici nei settori sport, cultura, turismo, sviluppo economico e tutela dell’ambiente;
- Visto l’articolo 12 della Legge 7 agosto 1990, n. 241 Nuove norme sul procedimento amministrativo così modificato dall'art. 42, comma 2, d.lgs. n. 33 del 2013, che in ordine alla concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari e l’attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati, prevede siano subordinate alla predeterminazione da parte delle amministrazioni procedenti, nelle forme previste dai rispettivi ordinamenti, dei criteri e delle modalità cui le amministrazioni stesse devono attenersi; 
- Vista la deliberazione n. 32 del 20 gennaio 2016 adottata dall’Autorità Nazionale Anticorruzione in materia di concessione di sovvenzioni o contributi per lo svolgimento di attività di interesse sociale ritenute utili per la collettività;
- Ravvisata l’opportunità e necessità di approvare un nuovo regolamento per l’utilizzo del Palazzetto comunale Baviera che tenga conto delle novità intervenute negli anni;
- Considerato che l’edificio in argomento risulta tutelato ai sensi dell’articolo 1 del R.D. 14 giugno 1823, n. 1889: Norme per la compilazione del catalogo dei monumenti e delle opere d'interesse storico, archeologico ed artistico;
- Rilevata l’importanza di assicurare un appropriato utilizzo della strutture di che trattasi che per le caratteristiche architettoniche e artistiche costituisce un pregevole esempio di luogo d’arte e che come tali va tutelato; 
- Preso atto del seguente parere favorevole reso ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 sull'Ordinamento degli Enti Locali:
- dal Dirigente responsabile dell’Area Cultura, Comunicazione e Turismo;
- Con votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato;
D E L I B E R A
1°) - DI APPROVARE il nuovo regolamento per l’utilizzo del Palazzetto comunale Baviera che si allega al presente atto per formarne parte integrante e sostanziale;
2°) - DI STABILIRE che il regolamento allegato entrerà in vigore con l'intervenuta esecutività della presente deliberazione;
3°) – DI STABILIRE che alla data di entrata in vigore del regolamento allegato saranno abrogati i regolamenti approvati con deliberazioni del Consiglio Comunale n. 126 del 10 novembre 1999, n. 167 del 19/04/1971 e n. 995 del 15/12/1976;
4°) – DI DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 mediante separata votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato.-
     


Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 1 agosto 2017 al 16 agosto 2017 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 17 agosto 2017	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 12 agosto 2017, essendo stata pubblicata il 1 agosto 2017
Lì, 14 agosto 2017	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,