Senigallia Atto

Modalità di discussione delle osservazioni giunte per il progetto Arena Italia

Interpellanza del Consiglio Comunale del 06 marzo 2014

Presentazione
Discussione
6.3.2014

Proponenti

Il Consigliere MANCINI (Partecipazione): Rivolgo questa interpellanza all’Amministrazione riguardo all’ex Arena Italia. La questione è stata già molto dibattuta, credo che dobbiamo dibatterne un po’ anche qui. Innanzitutto non dobbiamo tralasciare il fatto che il comitato dei cittadini che si sta impegnando in modo molto brillante su questa questione, che ha annunciato la presentazione di osservazioni al progetto dell’amministrazione, sta raccogliendo anche con una certa facilità tantissime adesioni, si parla di quattrocento adesioni alle loro osservazioni, quindi questo è un fatto che la dice lunga e anzi ultimamente più gli Assessori e l’amministrazione interviene più facilmente stanno raccogliendo le firme. Prima di entrare, adesso vediamo se basta il tempo, su delle singole questioni legate con l’intervento, vorrei fare una proposta di cui chiedo parere anche all’Assessore, il Sindaco non c’è, e quindi una proposta al Presidente del Consiglio, ai gruppi consiliari del Partito Democratico, della Città Futura, di Vivi Senigallia e anche naturalmente ai gruppi consiliari di opposizione, se debba essere per forza accettata questa modalità per cui le osservazioni vengono discusse solamente dalla Giunta. Io credo che non sarebbe difficile trovare altre strade da percorrere, molto più trasparenti, piuttosto che questa che tutto sommato vede esclusi i cittadini e il Consiglio, quindi i rappresentanti dei cittadini, dalla decisione. Il fatto che poi sulla stampa l’ha detto sia il Sindaco che l’assessore, se facessimo decidere al Consiglio naturalmente ci esporremo a dei ricorsi perché andremo fuori da quello che è il dettato della legge, però io credo che se ci fosse una volontà di apertura, di trasparenza e di partecipazione da parte dei cittadini, e io credo che i cittadini del comitato se lo meritano in pieno visto il contributo importante che stanno dando, io penso che il Consiglio comunale, la Commissione competente, quindi mi rivolgo anche al Presidente della seconda Commissione, potrebbero riunirsi non in sede deliberante, ammesso e non concesso che la legge riserva la delibera alla Giunta, ma in sede consultiva e tutte le osservazioni vengano discusse, valutate, approfondite in Commissione come si fa quando è previsto questo per la successiva approvazione del Consiglio, dopodiché la Giunta si impegna politicamente a rispettare quelli che sono gli orientamenti della Commissione, come il Consiglio che svolge una funzione che le è propria, cioè quella di essere consultato su una questione di grande importanza e che ha sollevato tantissima attenzione in città. Vorrei sapere l’assessore cosa ne pensa e naturalmente questo vale come invito a tutti i gruppi consiliari di maggioranza e di opposizione di sostenere questa proposta, di portare tutte le osservazioni in Consiglio, che si discutano lì, che nasca lì la risposta che dà l’Amministrazione alle stesse osservazioni, dopodiché da quella consultazione può scaturire la delibera ufficiale e formale della Giunta e quindi sarebbe salvaguardata in pieno la normativa con l’aggiunta di un processo più ampio del coinvolgimento della città e quindi del Consiglio.

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Risposta

L’Assessore CERESONI: Intanto saluto il consigliere Mancini, non lo dico come elemento distruttivo però voglio portarla a conoscenza di una questione. L’assessorato all’urbanistica e quindi l’Assessore Ceresoni che sarei io, rispetta appieno il ruolo del Consiglio tant’è che nell’ultima variante il Consiglio comunale ha redatto, scritto, modificato, condiviso, con venti incontri ufficiali per un totale di trecento incontri contati da me, le osservazioni a una variante di competenza di Consiglio. Le dico questo consigliere Mancini perché io credo che l’ordinamento istituzionale vada rispettato, ognuno in questa città si candida a governare, a tentare di governare, a volte si può finire all’opposizione, è capitato anche a me, a volte si finisce a governare, e quindi onere e onore del Governo secondo l’ordinamento. Per cui non credo che si possono mettere in campo procedimenti amministrativi che potrebbero inficiare la correttezza di una decisione che io credo vada assunta dall’organo che la legge prevede, la Giunta comunale. Detto questo le do però la disponibilità che la proposta di controdeduzione vagliata dalla Giunta comunale venga in Commissione dopo che sia stata redatta per discuterne, conoscerne il senso, confrontarsi, capire i temi che il Consiglio vuole porre, e dico anche che ogni esigenza personale, perché ho incontrato intanto ieri sera il Comitato, quindi abbiamo fatto sull’Arena Italia già venti incontri perché i cittadini vengono, perché c’è la disponibilità mia ad essere trasparente, ho letto di tutto e di più, su Facebook ho letto chi l’assessore Ceresoni sarebbe un procacciatore d’affari, ho letto che sarà in combutta con Beatrice Brignone per fare della Arena Italia la nuova cava d’oro per la famiglia Brignone, ho letto che i furbetti della Giunta deciderebbe di notte le controdeduzioni, ho letto tutto tant’è che le narro anche una vicenda personale. Mia moglie leggendo questo mi ha detto ma non ti fa dispiacere tutto quello che scrivono? Io l’ho guardata e ho detto ma tu che mi vivi vicino pensi che quello che è scritto è vero? Ci siamo messi a ridere e abbiamo visto i carri del carnevale che passavano. Allora è una mia esigenza venire in Commissione per rispondere a tutte quelle illazioni, quelle falsità, quella terra buttata addosso a chi onestamente sta facendo il proprio dovere. Perché se il dibattito è che il progetto non piace sono disponibile, e queste sono le parole del Sindaco, a modificare il progetto, perché la comunità locale l’abbiamo ascoltata, ci vogliamo lavorare, ma la piazza va consultata in un confronto pacato, trasparente, dove chi amministra fa una proposta, la proposta viene verificata, ci sono le osservazioni, le prenderemo tutte in esame, disponibile a modificare il progetto perché il tema unico è il tema del paesaggio urbano che può migliorare, quello è l’unico tema. La speculazione, la cementificazione, l’affarismo, il nepotismo, la falsa trasparenza, sono tutte questioni, e siccome ho raccolto tutto, ne parlo, ma tra l’altro stiamo raccogliendo tutti quanti i dati perché credo che a ognuno vada data la propria risposta, e siccome ieri sera ho incontrato i rappresentanti del Comitato che tra l’altro non è neanche un Comitato, sono sei cittadini così come si sono definiti loro, ho dato la stessa disponibilità agli stessi, portandoli sui temi che sono gli unici temi veri, c’è una preoccupazione legittima sul tema del paesaggio urbano di un centro antico, di quello siamo disponibili a parlarne che vuol dire parliamo di architettura, parliamo di altezze, parliamo di volumi. Ovviamente in Commissione verrò, ma verrò di mia sponte, anzi formalizzo già a verbale al Presidente che come la Giunta ha valutato le controdeduzioni le porterò in Commissione, sapendo Consigliere che alla fine il tempo è galantuomo su tutte le situazioni perché, e chiudo, il 16 giugno del 2004 feci un piano che era il piano del riordino della sosta e del traffico nel centro antico, per due settimane non sono uscito più di casa, oggi guardo il centro antico di Senigallia e grazie a quel piano che difesi allora come oggi, Senigallia è molto migliorata, e allora disponibilità al confronto, rigetto tutte le critiche strumentali e risponderò punto a punto sulle stesse, e verremo in Commissione certamente, do questa disponibilità, con la proposta di controdeduzione anche per raccogliere ovviamente, so che anche i partiti, i gruppi consiliari faranno osservazioni, per raccogliere un confronto e un contributo costruttivo, ovviamente con chi vuole essere costruttivo. Si dà atto che esce il Consigliere Cicconi Masi ed entrano il Consigliere Girolametti e l’Assessore Paci: Presenti con diritto di voto n. 18.

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Replica

Il Consigliere MANCINI (Partecipazione): Penso che lei Assessore abbia risposto ad un’altra interpellanza e non alla mia, ha tirato fuori tutta una serie di questioni, da Facebook eccetera che sinceramente non mi riguardano, io le ho portato un’altra questione, io ho chiesto un parere e su questo lei non mi ha risposto in modo soddisfacente, probabilmente si trova in una situazione in cui deve cogliere tutte le occasioni per difendersi dalle critiche che le vengono mosse, ma io ho parlato di procedura, e siccome una delle competenze del Consiglio è quella di essere consultato, però io ho chiesto un’altra cosa, non che voi in separata sede decidete e poi ci venite ad illustrare le vostre decisioni, ho detto di convocare la Commissione Consiliare competente in modo che questa possa orientare le vostre scelte, dopodiché naturalmente la decisione è una decisione di Giunta e la prenderete voi, però ci deve essere un impegno di tipo politico-istituzionale per cui ciò che si discute in Commissione per voi diventa una base importante del confronto e in qualche maniera che venga anche rispettata questa espressione. Su questo mi pare che da parte sua ci sia una mezza disponibilità. Perché vedete in questi giorni, anche opportunamente per carità, viene portato sempre l’esempio del palazzetto costruito in via Baroccio. Però io ci tengo a sottolineare il fatto che lì quando si sono discussi i diversi ambiti connessi al centro storico, su quel palazzetto, su quell’intervento, si è discusso in Commissione, e quando la proposta è arrivata in Commissione è arrivata la proposta di uguagliare l’altezza di quel palazzo ai due palazzi anni sessanta che già c’erano, in Commissione la proposta è stata modificata e è subentrato il principio che quel palazzo dovesse essere di tre piani al pari dei palazzi più vecchi che erano dall’altra parte di via Baroccio per inserirlo nell’ambiente storico, non nell’ambiente snaturato dagli interventi degli anni sessanta, però quello è un intervento che è andato bene rispetto al quale il Consiglio ha dato il suo contributo e la Giunta ha accettato il contributo del Consiglio. Invece contemporaneamente c’è stato un altro intervento in via Podesti dove le altezze non sono state eguagliate alle palazzine anni trenta o anni venti di via Podesti, ma l’altezza è stata uguagliata a quell’obbrobrio che da quasi su Piazza Diaz che è di sei piani, però nel secondo caso l’intervento essendo un accordo di programma è stato tutto deciso in Giunta e il Consiglio non è stato coinvolto per niente, allora il coinvolgimento del Consiglio, aprire le porte e discutere con gli altri che nulla vieta che venga fatto, fa bene alla città, fa bene anche alle risposte alle soluzioni che si trovano, io questo vorrei farvi capire. Si dà atto che entrano i Consiglieri Angeletti e Ramazzotti: Presenti con diritto di voto n. 20.

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