Senigallia Atto

Risposta su interpellanza del servizio mensa per gli assistenti educatori

Interpellanza del Consiglio Comunale del 18 dicembre 2014

Presentazione
Discussione
18.12.2014
  • 18.12.2014
  • risposta

Proponenti

Il Consigliere MANCINI (Partecipazione): io mi rivolgo all’assessore Schiavoni col quale avevamo trattato due Consigli comunali fa la questione del servizio mensa per gli assistenti educatori. Io innanzitutto vorrei avvisarla che dopo la sua lettera del 24 novembre scorso in cui lei ha girato come potremmo dire la palla agli uffici dei servizi sociali, io non ho avuto nessun tipo di risposta, non so se si ricorda, ho qui la sua lettera in cui lei in parte mi ha risposto e in parte si è rivolto ai servizi sociali perché mi rispondessero, lei ha delegato una parte della sua risposta ai servizi sociali, i servizi sociali ancora non mi hanno risposto quindi io la invito a fare in modo che questa risposta arrivi, è passato parecchio tempo. Mi scusi Assessore Volpini ma la questione è stata aperta con lui, credo che riguardando la scuola, credo che l’assessore Schiavoni sia competente sulla questione, quindi vedete un po’ se magari siamo, scusate io starei parlando con voi, così per caso, siccome ormai sono passati di gran lunga i trenta giorni dovuti se magari mi fate sapere qualcosa non sarebbe male. Poi dopo nel merito, nella sua lettera, lei dice che gli insegnanti che garantiscono l’assistenza durante il momento del pranzo per gli insegnanti se ne fa carico lo Stato con specifici finanziamenti a rimborso, se mi potesse dare qualche altra informazione, perché per quanto mi risulta nei bilanci delle scuole non c’è nessuna voce del rimborso di questo tipo di spesa, è una sottolineatura la sua che non ha riscontro per quanto ne so io, se poi dopo lei ha altre informazioni essendo abbastanza al di dentro, può darsi che mi sbaglio, ma essendo abbastanza dentro alle cose delle scuole non mi risulta che gli istituti comprensivi da cui dipendono le mense per le elementari o le materne abbiano una voce in bilancio di rimborso al Comune per questi tipi di servizio, quindi vorrei che lei mi dicesse qualcosa su queste due questioni.

Vedi i dettagli dell'intervento

Risposta

L’Assessore SCHIAVONI: innanzitutto la risposta che ha avuto alla seconda metà di novembre era la risposta dovuta come Assessore all’istruzione rispetto ai servizi che eroghiamo noi, adesso stavo aggiornando un attimo il collega Volpini mentre lei faceva l’interrogazione, anzi mi scusi se parlavo con lui ma era solo per informarlo un po’ degli sviluppi. La cosa sta tutta in quella risposta, adesso non la voglio ricostruire tutta, però la situazione è una situazione che vede interessato ovviamente il servizio di refezione scolastica ma nella fattispecie essendo gli operatori che lavorano con i bambini difficoltà alle dipendenze di cooperative di servizio che hanno una contrattualità col Comune ma che sono seguiti dal collega Volpini per quanto riguarda il sociale, ovviamente la risposta è stata di quel tipo perché non poteva essere che così. Poi sarà mia premura sollecitare, ma lo farà il collega Fabrizio Volpini anche oltre a me, sollecitare il dirigente che abbiamo in comune, che è appunto il dottor Mandolini nel darle anche risposta rispetto all’altro aspetto, anche se in quella mia risposta c’è già chiaro il fatto che la competenza non può ricadere nell’erogatore del servizio, cioè nell’erogatore che è il Comune, ma eventualmente la responsabilità ricade in chi opera sul servizio che sono appunto i soggetti ai quali noi ci affidiamo per il servizio stesso, e quello ci sta nella risposta, comunque faremo anche ulteriori approfondimenti. Per quanto riguarda la parte riguardante il rimborso del Ministero nei confronti delle scuole, da notizie che abbiamo, che ho anch’io personalmente, mi risulta che il Ministero rimborsi nel pacchetto complessivo dove c’è questa situazione chiaramente, nel pacchetto complessivo che eroga alle scuole come finanziamenti che si articolano in più voci, una cifra che può aggirarsi intorno ai circa cinque euro per situazione e che è il rimborso dovuto con una contrattualità che risale a molti anni fa quando i contratti si facevano, tra il personale e lo Stato, il datore di lavoro, nella quale venivano riconosciute quelle competenze proprio perché ovviamente l’insegnante è in servizio nel momento in cui sta con gli alunni. Questa è un po’ la situazione generale, a me risulta che questa cosa sia ancora operativa e attiva, poi è una domanda che dobbiamo rivolgere ai nostri dirigenti scolastici per capire se hanno qualche sospeso col Ministero perché questo è un rapporto squisitamente legato alle scuole, periferia, e il centro ministeriale. Si tratta di capire a che punto sono le questioni istituto per istituto, cioè comprensivo per complessivo, ma per quello che sappiamo noi, che so anch’io come lei ricordava come insegnante che lavora in un comprensivo, questa è la situazione che conosco. Comunque se c’è necessità di un ulteriore approfondimento non c’è problema nel realizzarlo da parte nostra.

Si dà atto che entra il Consigliere Brucchini: Presenti con diritto di voto n. 16.

Vedi i dettagli dell'intervento

Replica

Il Consigliere MANCINI (Partecipazione): il problema è questo, che avendo avanzato questa ipotesi, rispetto alla quale io credo che non ci sia, la invito ad approfondire, penso che non ci sia riscontro alcuno, non mi risulta ne che gli istituti comprensivi ricevano delle somme dal Ministero che gli istituti a loro volta girino al Comune, è una cosa che avviene nelle scuole di Senigallia, quindi in qualche modo io credo che per motivi di equità, per motivi di qualità del servizio, vada risolta, vada affrontata e risolta. Ripeto con questo discorso che lo Stato si fa carico di rimborsare i pranzi delle maestre, qui ognuno si paga il suo, e quindi questi assistenti educatori non vedranno riconosciuta la possibilità di pranzare mentre stanno lavorando, se tanto mi dà tanto, però le ripeto che questa è una norma che attualmente può darsi che sia una di quelle decine di migliaia di norme che ormai sono lì e che non vengono più applicate, cioè credo che non c’è nessun flusso di denaro dallo Stato centrale o ai Comuni o alle scuole che transita sotto questo titolo, non c’è, approfondirà. Poi dopo ripeto la questione comunque, e ho terminato, mi sembra abbastanza semplice, adesso se se ne fa carico anche l’Assessore Volpini, spero che tutti e due riusciate a dirimere un po’ questo problema che non mi pare così complesso da andare alle calende greche, ormai è un mese e mezzo che se ne sta parlando se fosse possibile giungere in breve a una conclusione credo che saremmo contenti tutti, immagino anche voi.

Vedi i dettagli dell'intervento