Senigallia Atto

Progetti per piste ciclabili idonei al cofinanziamento del fondo regionale

Interpellanza del Consiglio Comunale del 01 marzo 2017

Presentazione
Discussione
1.3.2017
  • 1.3.2017
  • risposta

Proponenti

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): la mia interrogazione riguarda l’accesso ai fondi per la sicurezza stradale e le piste ciclabili. In considerazione di una legge del 2013 convertita con decreto legge sempre del 2013 che riguarda appunto disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia e nonché premesso che il 29 dicembre 2016, quindi proprio recentemente, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha approvato il decreto ministeriale numero 481/2016, questo decreto stabilisce la ripartizione di 12,34 milioni di euro che sono una somma considerevole, destinati al cofinanziamento di interventi per lo sviluppo e la messa in sicurezza di itinerari e percorsi ciclabili e pedonali nelle aree urbane e nelle ciclovie turistiche. Il totale delle risorse che appunto ammonta a 12,34 milioni di euro è stato ripartito tra le regioni in base all’incidentalità e sembrerebbe che l’importo assegnato alla Regione Marche sia pari a 422.659,74. Rilevato che questo decreto di riparto è pienamente esecutivo dal primo febbraio e quindi diciamo è una cosa molto recente, in quanto il primo febbraio è la data di registrazione dell’atto presso la Corte dei conti e appunto prevede che spetta alle regioni di utilizzare quei fondi presentando entro 150 giorni quindi c’è un limite di tempo ben determinato, un programma di interventi che il ministero finanzierà al 50% chiaramente sempre nel limite massimo destinato alla singola regione. Considerato che questi interventi previsti potranno essere ad esempio di realizzazione di piste ciclabili anche in funzione di disimpegno della sede stradale promiscua, quindi anche interventi su ciò che già c’è, poi realizzazione di percorsi pedonali, attraversamenti pedonali semaforizzati, attraversamenti con isole salvagente, attraversamenti pedonali mediante passerelle, sovrappassi, sottopassi, eccetera, insomma in genere tutta la realizzazione di progetti sempre per una mobilità sicura e sostenibile per i pedoni, ciclisti e tutti gli altri utenti vulnerabili. Inoltre abbiamo evidenziato che le regioni nell’assegnazione di questi finanziamenti potranno scegliere tra diversi tipi di procedure e comunque i criteri per definire e selezionare le proposte dovranno comunque essere relativi cioè dovranno verificare le effettive esigenze di riduzione dei rischi che chi presenta il progetto mette in evidenza anche in riferimento all’incidentalità e un altro criterio appunto è che l’intervento proposto sia efficace per l’eliminazione o la riduzione dei rischi che poi si sono evidenziati. Quindi interpello questa Amministrazione per sapere se esistano dei progetti comunali già in atto che sono idonei a poter rientrare in quei finanziamenti di cui in premessa e se intenda l’Amministrazione attivarsi per prendere contatti con l’assessore ai trasporti della Regione Marche per chiedere quindi sin da subito come la Regione intenderà gestire quei fondi eventualmente partecipando con dei progetti.
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Risposta

L’Assessore MONACHESI: grazie consigliere Martinangeli perché mi permette di fare il punto insieme a lei e al Consiglio e a tutti i Consiglieri del progetto importantissimo dal punto di vista strategico che stiamo percorrendo che è quello della Ciclovia Adriatica, poi attraverso questo progetto e alla descrizione di quello che stiamo facendo e che faremo lei troverà anche molte risposte alle tante domande che giustamente ha posto. Come lei saprà noi siamo partiti da un protocollo d’intesa tra tre Comuni e cioè quello di Fano, di Mondolfo e di Senigallia che ha come obiettivo generale la promozione, la valorizzazione e lo sviluppo sostenibile dei rispettivi territori comunali. Questo protocollo d’intesa ha un fine che è quello di presentare, laddove ci siano possibilità di finanziamenti, un progetto che è quello della Ciclovia Adriatica, o meglio quello di portare alla Regione Marche un tratto di Ciclovia Adriatica importante di circa 30 chilometri. Naturalmente se lei immagina quello che può essere semplicemente un percorso ciclabile che da Fano arriva a Senigallia può immaginare che tutte le problematiche che lei ha elencato siano presenti, cioè percorsi da mettere in sicurezza, ci sono dei fiumi da superare, ci sono aree magari incontaminate da attraversare ma ci sono anche aree urbanizzate e anche quindi fortemente antropizzate da superare quindi con tutte le criticità esistenti. Il protocollo d’intesa non è solo un foglio di carta con tre firme dei tre Sindaci ma in questo momento ha già prodotto un gruppo di lavoro importante che, per essere breve, si compone di fatto di due anime una è quella tecnica che segue di fatto i bandi, e noi in questo momento parteciperemo alle due opportunità che ci vengono date, una attraverso il POR FESR e un’altra attraverso finanziamenti regionali legati all’asse 4, quindi c’è un gruppo di tecnici e per noi naturalmente lo segue l’Assessore Chantal Bomprezzi e c’è un gruppo in questo caso di tecnici dal punto di vista urbanistico e di lavori pubblici che nello stesso tempo lavorano sui progetti di realizzazione, in questo momento esiste già un progetto che è naturalmente nella sua fase assolutamente preliminare, siamo in attesa di partecipare e quindi di presentare questi progetti perché questo vale per tutte le risposte, valeva prima per la sua collega del Movimento 5 Stelle riguardanti le telecamere vale naturalmente anche per le piste ciclabili, noi siamo alla ricerca di finanziamenti e giustamente per far questo abbiamo bisogno di intese, protocolli e progetti. In questo caso l’intesa c’è, il protocollo c’è, il progetto pure, siamo in attesa di poterlo presentare.
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Replica

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): grazie assessore, sono parzialmente soddisfatta perché volevo proprio capire in merito a questi fondi stanziati che riguardano proprio una cifra ben definita che è stata attribuita alla Regione, se su questo, lo so che magari è poco però anche la città abbisogna di tanti piccoli interventi per cui magari gettarli ai rifiuti non mi sembra il caso, magari fare un progetto più adatto per quanto riguarda le esigenze di vulnerabilità di pedoni, ciclisti e utenti all’interno della nostra città visto che tutto sommato è una città che di sicurezza ha bisogno e di piste pedonali e quant’altro prevede questo bando. Comunque se ritiene che è inutile grazie lo stesso.
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