Senigallia Atto

Servizio mensa per gli assistenti educatori

Interrogazione del Consiglio Comunale del 13 novembre 2014

Presentazione
Discussione
13.11.2014
  • 24.11.2014
  • risposta
    (in 11 giorni)

Proponenti

Gentile Assessore,

Le ricordo in forma scritta i contenuti della interpellanza che ho presentato nella seduta del Consiglio Comunale del 29 ottobre sulla situazione degli assistenti educatori scolastici, dipendenti da cooperative di servizio, ai quali non viene riconosciuto il diritto di fruire personalmente e gratuitamente della mensa scolastica qualora, durante l'ora di mensa, prestino la loro assistenza agli alunni con disabilità.

In quella occasione Lei mi assicurò che:

  • avrebbe approfondito la questione;
  • condivideva il riconoscimento del diritto a vantaggio degli assistenti educatori;
  • mi avrebbe informato sugli elementi di conoscenza acquisiti.

Tutto premesso, resto in attesa di un suo riscontro scritto,

Serigallia, 13 novembre 2014.

PS. Allego il testo di un comunicato stampa che riassume i termini della vicenda.

Roberto Mancini
Consigliere Comunale di Partecipazione

COMUNICATO STAMPA

Nella seduta del Consiglio Comunale del 29 ottobre, ho presentato una interrogazione sulla situazione degli assistenti educatori scolastici, dipendenti da cooperative di servizio, ai quali non viene riconosciuto il diritto di fruire personalmente e gratuitamente della mensa scolastica qualora, durante l'ora di mensa, prestino la loro assistenza agli alunni con disabilità.

A differenza del medesimo servizio prestato nelle mense di altri comuni o, ad esempio, dei docenti, gli assistenti educatori devono pagare per pranzare (5 euro, nonostante - mentre pranzano – debbano lavorare, accudendo i loro assistiti, cioè svolgendo il lavoro del quale sono stati incaricati.

E' bene ricordare che in mensa, di fronte ai ragazzi, non si possono consumare altri cibi, ad esempio portati da casa, perché ciò sarebbe diseducativo, né ci si può allontanare per mangiare perché verrebbe meno lo svolgirnento del servizio.

Così, a meno che il servizio non cominci subito prima del momento della mensa oppure finisca subito dopo, circostanza che permette agli assistenti di pranzare a casa, nei giorni in cui l'orario va dalla mattina fino alle 16.30 del pomeriggio, o si sta digiuni o si paga, con l'amarezza di essere gli unici a doverlo fare mentre si presta un servizio indispensabile quanto quello delle altre figure scolastiche presenti in quel contesto.

Ho chiesto all'Assessore Schiavoni di darsi da fare per sapere per quali motivi esista questa spiacevole situazione e per provvedere al più presto a riconoscere questo diritto agli assistenti educatori.

Senigallia, 30 ottobre 2014

Risposta

  • Stefano Schiavoni
    Assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione
    Monitorato da 8 cittadini

Al Consigliere Comunale Roberto Mancini

e pc. Al Presidente del Consiglio Comunale

Con riferimento alla Sua interrogazione presentata in Consiglio Comunale lo scorso 29 ottobre riguardante il pagamento della mensa scolastica da parte degli assistenti personali degli alunni disabili, faccio presente quanto segue.

Il servizio di refezione scolastica comunale prevede la partecipazione alla spesa da parte di tutti i soggetti che ne usufruiscono:

  • per gli alunni provvedono le famiglie tramite l'acquisto e la consegna dei buoni pasto
  • per gli insegnanti che garantiscono l'assistenza durante il momento del pranzo se ne fa carico lo Stato con specifici finanziamenti a rimborso.

Il personale ATA delle scuole, in virtù di un accordo tra Comune e Istituti Comprensivi di Senigallia, usufruisce gratuitamenle del pasto a fronte di un servizio di distribuzione dei pasti agli alunni non compreso tra le sue ordinarie mansioni.

Pertanto, direttamente o indirettamente, tutti coloro che usufruiscono della mensa scolastica partecipano alla spesa del servizio.

Per quanto riguarda gli assistenti personali degli alunni disabili presenti a mensa viene richiesta alla Cooperativa H Muta, che fornisce questi operatori, la stessa partecipazione alla spesa prevista per gli altri fruitori del servizio mensa scolastica. lnfatti la fruizione del pasto da parte del Iavoratore durante il servizio è un onere a carico del datore di lavoro (cooperativa sociale) e non può essere fatto ricadere sul committente (Comune).

In ogni caso, non essendo titolare del rapporto con la Cooperativa che fornisce il servizio di assistenza personale ai disabili, ho trasmesso ai Servizi Sociali la Sua interrogazione in modo che il Servizio competente possa fare una valutazione più attenta, in particolare su un aspetto non secondario della questione: se lo svolgimento di un servizio individualizzato e delicato come quello dell'assistente personale di un disabile sia compatibile di norma con il contemporaneo consumo del pasto a mensa.

Confidando di aver fornito, per quanto di mia competenza, sufficienti chiarimenti sulla questione sollevata, porgo cordiali saluti.

Senigallia, 24/11/2014

L'Assessore alla Pubblica Istruzione