Senigallia Atto

Modifica del Regolamento Disciplina Comunale per il commercio aree demaniali marittime

Interrogazione del Consiglio Comunale del 20 giugno 2016

Presentazione
Discussione
20.6.2016
  • 11.7.2016
  • risposta
    (in 21 giorni)

Proponenti

La sottoscritta STEFANIA MARTINANGELI, Consigliere comunale del "Movimento 5 Stelle"

PREMESSO CHE

– In data 24 febbraio 2016, in Consiglio Comunale è stata approvata la delibera N. 21 relativa a <<Modifica del Regolamento "Disciplina comunale per il commercio dettaglio sulle aree demaniali marittime" che prevede una diminuzione dei nulla osta rilasciati dal Comune di Senigallia per il commercio ambulante su aree demaniali da numero ottanta a venti,

– All'art. 5 si prevede che la domanda per l'assegnazione del nulla osta può essere presentata da una ditta individuale in regola con gli obblighi contributivi.

– L'impresa individuale è una forma semplice di impresa che, rispetto ad altre forme giuridiche, comporta meno spese e meno adempimenti di tipo burocratico, viene definita "individuale" perché fa capo a un unico soggetto che è anche interamente responsabile delle attività svolte. Questa responsabilità si estende a eventuali debiti, per i quali l'imprenditore risponde anche con il patrimonio personale, se necessario. In altre parole, l'imprenditore di una ditta individuale è il solo riferimento per clienti, fornitori, fisco, creditori e così via. Ad ogni modo, l'imprenditore può assumere dipendenti o collaboratori anche fra i suoi stessi familiari.

– Mi è giunta notizia che la ditta individuale MOHRIZ HICHAN, con sede in Foligno (PG), in regola con le prescrizioni di cui all'Art. 5 della "Disciplina comunale per il commercio sulle aree demaniali marittime" così come modificata con la suddetta Delibera Consiliare N. 21 del 24/02/2016, rientrando nel numero dei 20 autorizzati, ha ottenuto il Nulla-Osta per lo svolgimento dell'attività di commercio al dettaglio in forma itinerante sulle aree demaniali marittime.

– Tale ditta ha assunto quale dipendente il Sig. MOHRIZ MUSTAPHA, come risulta dalla richiesta di iscrizione presso la Camera di Commercio della Regione Umbria ed ha richiesto il rilascio del tesserino di riconoscimento a nome del proprio dipendente.

– Vero è che il regolamento citato non ammette deleghe o sostituzioni nell'esercizio dell'attività, ma è altrettanto vero che l'assunzione di un dipendente non equivale alla delega o alla nomina di un sostituto

nell'attività, circostanza questa vietata dalla citata delibera.

– La delega e la sostituzione prevedono infatti un potere di rappresentanza e di amministrazione dell'impresa che non è assolutamente previsto per il dipendente di lavoro in posizione subordinata, che nel caso di specie sarebbe materialmente addetto alla vendita in forma itinerante in posizione subordinata al suo datore di lavoro unico titolare del Nulla osta.

– In questo periodo in cui la disoccupazione ha raggiunto livelli preoccupanti l'obiettivo di una pubblica amministrazione si ritiene che debba essere snellire e sburocratizzare il proprio sistema per agevolare

la creazione di posti di lavoro,

 

Tutto ciò premesso,

SΙ ΙΝΤΕRRΟGΑΝΟ

 

il Sindaco, l'Assessore al Bilancio, alle attività produttive e commercio:

– di conoscere, con cortese urgenza, che tipo di impedimento possa essere insorto in merito alla applicazione della Delibera Consiliare N. 21 del 24/02/2016, relativa a <<Modifica del Regolamento-Disciplina comunale per il commercio dettaglio sulle aree demaniali marittime> > nei Confronti della Ditta individuale MOHRIZ HICHAM e delle altre che sono rientrate nel novero dei 20 Nulla osta rilasciati.

– Chiedo quali provvedimenti intenda prendere nell'immediato futuro per tutelare il lavoro di queste ditte che hanno dimostrato di possedere i requisiti di cui al Regolamento per ottenere il Nulla osta. Ringrazio e sollecito risposta scritta, ai sensi del regolamento.

Cordiali Saluti.

Risposta

 Egregio Consigliere, faccio seguito alla interrogazione qui pervenuta lo Scorso 20 giugno, prot. n. 42326 a firma Sua relativa all’oggetto e con la quale Ella chiede “di conoscere, con cortese urgenza, che tipo di impedimento possa essere insorto in merito alla applicazione della Delibera Consiliare n. 21 del 24/02/2016, relativa alla Delibera Consiliare n. 21 del 24/02/2016, relativa a modifica del Regolamento “Disciplina comunale per il commercio al dettaglio sulle aree demaniali marittime” nei confronti della ditta individuale Mohriz Hicham e delle altre che sono rientrate nel novero dei 20 nulla osta rilasciati. E quali provvedimenti l'Amministrazione intenda prendere nell'immediato futuro per tutelare il lavoro delle predette ditte”.

Prima di passare al merito della domanda posta mi sia consentito segnalare l’atteggiamento schizofrenico o quanto meno contraddittorio del comportamento tenuto sulla questione dei nulla osta concedibili. Sulla proposta di ridurli da ottanta a venti, Lei, unitamente ai consiglieri del Gruppo consiliare 5 stelle, Marco Bozzi e Riccardo Mandolini, avete proposto di ridurre a dieci le autorizzazione per il 2017 e di sopprimerle a partire dal 2018. Comprenderà bene che mal si concilia la volontà manifestata con la proposta di emendamento, presentata e respinta dal Consiglio e volta ad annullare le concessioni, con l’interrogazione con la quale si chiedono chiarimenti al fine di consentire lo svolgimento di tale attività anche ad un dipendente. Converrà con me che si tratta di un comportamento incoerente e politicamente poco corretto.

Ancor meno corretto è politicamente disoneste sono le affermazioni che Lei ha pronunciato in occasione della seduta consiliare di sabato 9 luglio accusandomi di non aver alcun “riguardo per la funzione rappresentativa del Consiglio comunale che oggi appare totalmente esautorato” e di “voler annientare anche la più esigua parvenza di democrazia”. Beh se c’è qualcuno che manca di rispetto al Consiglio, non a parole, ma con i fatti è proprio Lei che con la Sua interrogazione chiede di raggirare le norme del regolamento deliberato dall’assemblea consiliare.

E così mentre da un lato si invoca il rispetto delle regole da parte degli altri, si pensa di poterle ignorare quando questo fa comodo al proprio tornaconto elettorale. Sappia però che questo modo di fare “politica” più simile allo scandalismo, prossimo alla demagogia e al clientelismo, che vede disonesti dappertutto fuorché, come ovvio, a casa propria, ha il fiato corto e i cittadini, tante volte invocati, sanno e sapranno distinguere tra le parole gridate e le cose fatte, l’impegno serio e costante di chi ha fatto del servizio alla comunità uno scopo e, soprattutto, uno stile di vita e comportamento.

Da molti anni mi impegno nella e per la buona politica e mi occupo della cosa pubblica. L’ho fatto nel più assoluto rispetto non solo della legge, ma soprattutto delle persone e della comunità che amministro.

Per cui quando, come in questo caso, mi accorgo che si vuole giocare e speculare attorno ad una vicenda personale immaginando di poter interpretare in modo ingannevole il regolamento, mi chiedo quale sia l’etica e la morale di coloro che non perdono occasione per salire sul banco del magistrato e impartire sentenze a dritta e a manca.

E tuttavia, se ritiene che per accontentare qualcuno sia utile modificare la delibera consiliare n. 21 del 24 febbraio scorso, potrà farsi parte attiva, nella veste di Consigliere comunale, e presentare una proposta di modifica del provvedimento deliberato affinché il numero di concessioni venga accresciuto in modo da poter soddisfare le richieste che le premono.

Passando poi al merito del quesito posto Le comunico quanto segue: L’art. 38, comma 8, della L.R. 27/2009, prevede che “l'esercizio del commercio in forma itinerante nelle aree demaniali marittime, negli aeroporti, porti, interporto, stazioni e autostrade è soggetto all’assenso, comunque denominato, dei soggetti competenti in relazione alle aree medesime, che stabiliscono modalità, condizioni, limiti e divieti per l'accesso alle aree predette”.

In base a tale disposizione (già contenuta anche nel D.Lgs. 114/98), il Comune di Senigallia, con D.C.C. n. 27 del 11/04/2002 e successive modifiche, ha adottato il Regolamento Comunale che disciplina il Commercio al Dettaglio sulle aree demaniali marittime.

L’ultima modifica di tale Regolamento Comunale (D.C.C. n. 21 del 24/02/2016) ha previsto la riduzione del numero dei nulla osta (da 80 a 20) e la possibilità di ottenere l’autorizzazione soltanto da parte di coloro che sono in regola con il DURC e che hanno pagato eventuali sanzioni relative all’esercizio del commercio in spiaggia.

Per rendere effettiva tale disposizione e per evitare i passaggi fittizi delle autorizzazioni che si sono riscontrati negli anni (con un medesimo nulla osta operavano diverse persone, oppure quelli non in regola li cedevano ad altri pur continuando poi ad operare come collaboratori, associati in partecipazione ecc.), è stato stabilito il divieto di delega o sostituzione nell’esercizio dell’attività.

A tale proposito si fa presente che, secondo quanto previsto dall’art. 38, comma 10, della L.R. 27/2009, l’esercizio del commercio su aree pubbliche è consentito ai collaboratori familiari, lavoratori dipendenti, associati in partecipazione ecc., soltanto su delega, che deve essere comunicata al Comune interessato.

Pertanto in materia di commercio su aree pubbliche l’istituto della delega non è affatto legato al potere di rappresentanza o di amministrazione dell’impresa, così come eccepito nell’interrogazione consiliare, in quanto è previsto in tutti i casi in cui l’effettiva attività di vendita non viene svolta direttamente dal titolare dell’autorizzazione/SCIA.

Ne consegue che, al fine di poter accogliere la richiesta rappresentata, si ritiene che debba necessariamente essere modificato il Regolamento togliendo il divieto di delega, anche perché non è prevedibile concedere la deroga soltanto al sig. Mohriz, considerato che ci sono anche altri operatori che si trovano nella medesima situazione.

Da ultimo appare opportuno portare a conoscenza che il Sig. Mohriz Mustapha, ha ceduto al figlio l’impresa nel 2011, in quanto non regolare con il DURC, situazione confermata dalla verifica di regolarità contributiva del 15/06/2016, da cui risulta che il Sig. Mohriz Mustapha, non è regolare nel versamento di contributi e accessori per un importo di euro 22.693,08, e che permane a suo carico una sanzione elevata dalla polizia municipale e non pagata per inosservanza al regolamento in argomento.

Nell’augurarmi di aver risposto con accuratezza e precisione, colgo l’occasione per porgerLe

un cordiale saluto.