Senigallia Atto

Discrepanze tra delibere di consiglio e comunicazioni a privati in merito alla TASI

Interrogazione del Consiglio Comunale del 19 dicembre 2016

Presentazione
Discussione
19.12.2016
  • 18.1.2017
  • risposta
    (in 30 giorni)

Proponenti

 

Egregio assessore,

Il sottoscritto Mandolini Riccardo, Consigliere Comunale MoVimento 5 Stelle, con la presente interrogazione,

- Vista la Delibera di Consiglio Comunale n°41 28/04/2016 avente ad oggetto: l'MPOSTA UNICA COMUNALE I.U.C. DETERMINAZIONE DI ALIOUOTE E TARIFFE PER L'ANNO 2016;

- Vista la successiva modifica con Delibera di Consiglio Comunale 47 del 26/05/2016;

- Viste le istruzioni di pagamento lmu e Tasi per l'anno 2016;

- Confrontando i testi ci sono delle discrepanze fra le aliquote inserite nelle Delibere di Consiglio e quelle inserite nelle istruzioni di pagamento. Nello specifico, nelle Delibere di Consiglio si applica l'1 per mille solo ai fabbricati Con Categoria Catastale D2, mentre nelle istruzioni di pagamento l'aliquota dell'1 per mille è riconosciuta anche a fabbricati rurali ad uso strumentale e ai fabbricati costruiti e destinati dall'impresa Costruttrice alla vendita e che non siano locati. Sarebbe stato coerente e preciso se si fosse specificato la stessa Cosa anche nella tabella della Delibera al fine di evitare problemi e disguidi specialmente per chi deve, per lavoro applicare le aliquote ai Contribuenti.

- Ritenuto che discrepanze di questo genere, oltre che a provocare problemi nell'interpretazione e applicazione delle norme, possono poi corrispondere, a severe multe per il cittadino Contribuente;

tutto ciò premesso sono a chiedere:

- Il perché di tali discrepanze fra le istruzioni di pagamento e le Delibere di Consiglio Comunale 41 del 28/04/2016 e 47 del 26/05/2016.

- Se sia opportuno modificare e correggere le Delibere Comunali nonostante ormai siamo alla fine dell'anno.

- Se nella determinazione delle aliquote del 2017 si possa specificare meglio tutte le voci di applicazione delle imposte al momento della Delibera di Consiglio Comunale.

Risposta

  • Gennaro Campanile
    Assessore al bilancio e patrimonio, sviluppo economico e commercio
    Monitorato da 16 cittadini

 

Con la presente si forniscono precisazioni su quanto richiesto nella nota del 1912,2016, e specificato in Oggetto.

Va chiarito che nel riportare le aliquote per l'approvazione del Consiglio Comunale. è necessario differenziare quale sia il limite fissato dalla Legge e quale sia la possibilità del Comune di manovrare le aliquote:.

Nelle citale Delibere di Consiglio Comunale n. 41 del 28/04/2016 e n. 47 del 26/05/ 2016 vengono stabiliti: le aliquote per la categoria catastale D2 in quanto la legge 27 dicembre 2013, n. 117 all'art. I c. 676, prevede che l'aliquota base della TASI sia pari all' 1 per mille, mentre al c. 677 precisa che il Comune può determinare l'aliquota rispettando in ogni caso il vincolo in base al quale la somma delle aliquote della TASI e dell'IMU per ciascuna tipologia di immobile non sia superiore all'aliquota massima consentita dalla Legge Statale per IMU al 311282013, fissata al 10,6 per mille e ad altre minori aliquote, in relazione alle diverse tipologie di immobile e che l'aliquota massima non può eccedere il 2,5 per mille.

Il Comune di Senigallia ha fissato in 1,8 per mille l'aliquota per gli altri fabbricati diversi dalle abitazioni principali, introducendo per la categoria catastale D2 l'aliquota dell'1 per mille,

Per quanto riguarda i fabbricati rurali ad uso strumentale, la citata Legge 27 dicembre 2013, n. 147 al c. 678 prevede che per i fabbricati ad uso strumentale l'aliquota massima della TASI non possa eccedere il limite del c. 676 dell'art. 1, e cioè I’1 per mille.

Così lo stesso c. 678 prevede che per i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati, l'aliquota venga ridotta all'1 per mille.

Si precisa inoltre che la Legge n. 208 del 24122015 all'art.1 c. 26, Legge di Stabilità 2016, prevede la sospensione delle deliberazioni degli Enti Locali nella parte relativa all'aumento dei tributi, rispetto alle aliquote e tariffe applicabili per l'anno 2015 (cosiddetto Blocco dei tributi), confermata anche per il 2017 dalla Iegge 11/12/2016 n. 232 (Legge di Stabilità 2017) all'art. 1, c. 42.

Pertanto alla luce della normativa vigente per l'anno 2016, si è provveduto a riportare in delibera solamente le aliquote manovrate e non le previsioni di Legge, mentre nelle istruzioni da divulgare alla cittadinanza, per agevolare quanto più possibile i contribuenti, sono state inserite dettagliatamente le aliquote per IMU e  TASI da applicare alle singole fattispecie.

Ritenendo di aver risposto in maniera esaustiva, gli Uffici rimarranno a disposizione per eventuali chiarimenti ed approfondimenti.