Senigallia Atto

Pagamento Tari associazione Giuliano Rosa

Interrogazione del Consiglio Comunale del 11 maggio 2017

Presentazione
Discussione
11.5.2017
  • 15.6.2017
  • risposta
    (in 35 giorni)

Proponenti

Il Sottoscritto Roberto Paradisi, Consigliere Comunale,

 

PREMESSO CHE

 

- Da un'indagine ispettiva svolta dal Sottoscritto è emerso che l'associazione "Giuliario Rosa” (Centro sociale Arvultura) non ha corrisposto la Tari per ben tre anni (dal 2012 al 2014 Compreso) limitandosi poi a pagare una cifra irrisoria per il 2015 e 2016,

 

- Detta Associazione usufruise, praticamente in termini gratuiti, di un locale Comunale di 120 metri quadrati dove è presente un bar e dove vengono somministrati alimenti e bevande al pari di qualsiasi attività Commerciale;

 

- Detta Associazione organizza, nella antistante piazzetta Comunale, concessa quale “pertinenza" del fabbricato, un mercato biologico alimentare,

 

CONSIDERATO CHE

 

E' di palmare evidenza, da una parte, la grave ornissione degli uffici comuunali che hanno tolerato il perpetuarsi di una situazione di evasione fiscale "alla luce del sole" tollerando ciò che per altri cittadini e/o esercizi Commerciali non viene assolutamente tollerato ma anzi perseguito con zelo finanche eccessivo; dall'altra è evidente che il trattamento riservato a tale associazione (vicina politicamente ad un partito di maggioranza) è fin troppo benevolo anche in riferimento alla quantificazione della tassa per il 2015 e 2016 che si profila irrisoria;

 

Premesso e Considerato tutto ciò,

 

il sottoscritto Consigliere Comunale chiede di sapere se è interizione dell'Amministrazione attivare immediatamente la procedura di riscossione coatta della Tari evasa con applicazione di sanzioni e interessi, chiede inoltre di sapere il motivo per il quale la Tari per il 2015 e il 2016 è stata calcolata in termini irrisori a fronte non solo della metratira dei locali, ma anche delle attività esercitate (bar e mercato biologico). Si chiede di sapere per quale motivo ai normali Cittadini di Senigallia e alle normali aziende viene imposta la Tari più alta d'Italia, mentre ai soggetti del Centro Sociale noto peraltro per aver messo in atto in passato azioni violente e illegali, viene garantita una Tari irrisoria dopo essere stata ignorata una situazione triennale di evasione.

 

Si richiede risposta scritta.

 

Risposta

  • Gennaro Campanile
    Assessore al bilancio e patrimonio, sviluppo economico e commercio
    Monitorato da 17 cittadini

Provvedo a riscontrare, in qualità di Assessore alle risorse finanziarie e patrimoniali, la Sua interrogazione relativa all'oggetto e Le comunico quanto Segue.

 

1) Per il recupero anche coattivo della tassa rifiuti non corrisposta dall'Associazione Giuliano Rosa riguardo alle annualità 2012, 2013 e 2014 e per l'omissione dell'obbligo dichiarativo per l'anno 2012 sono stati predisposti e notificati i relativi avvisi di accertamento;

 

2) La tassa rifiuti è stata applicata ai sensi di quanto previsto dal vigente Regolamento per l'applicazione dell'Imposta Unica Comunale riguardo alla classificazione delle utenze non domestiche; trattandosi di associazione culturale, come risulta anche dalla dichiarazione resa ai fini della tassa rifiuti, l'utenza è stata inquadrata nella categoria 1 - Associazioni, biblioteche, musei, scuole e luoghi di culto di cui all'art. 21 comma 1 e alla stessa sono state applicate le tariffe annualmente deliberate dal Consiglio Comunale per la specifica categoria di appartenenza; in particolare, ai fini dell'applicazione della tariffa, è stato considerato il parametro della prevalenza dell'attività associativa all'interno della struttura rispetto a quella della somministrazione di alimenti e bevande, peraltro riservata ai soli soci e limitata a un solo locale della struttura medesima, essendo la stessa accatastata quale unica unità immobiliare (Foglio 28, particella 299 Catasto fabbricati, Cat. B6 ovvero immobile accatastato quale biblioteca, pinacoteca....circolo ricreativo);

 

3) Quanto al mercato agricolo di vendita diretta - Mercato biologico Mezza Campagna, istituito con DD n. 507/2013, si ritiene che i soggetti passivi della tassa rifiuti debbano essere individuati nelle singole aziende promotrici che provvedono all'esposizione e alla vendita; sono pertanto in corso gli accertamenti del caso per l'eventuale recupero di tributi non corrisposti.