Senigallia Atto

Riordino delle uu.oo dell'ospedale di Senigallia

Interrogazione del Consiglio Comunale del 06 luglio 2017

Presentazione
Discussione
6.7.2017
  • 4.8.2017
  • risposta
    (in 29 giorni)

Proponenti

[ndr, per i richiami alle figure citate vedi originale nella sezione documenti]

Le sottoscritte Elisabetta Palma e Stefania Martinangeli, consigliere del M5S, presentano la seguente interrogazione urgente a risposta Scritta ai Sensi dell'art. 10 del Regolamento Comunale

Premesso che:

La Determina D.G ASUR 361/DG del 23/06/2017 "Adeguamento dell'assetto organizzativo definito con Determina ASUR DG n. 481/2016” pubblicata sull'albo pretorio in data 26/3/2017 prevede (vedere allegati) il riordino - o meglio dire la sparizione - di diverse unità operative (Figg. 1, 2).

Considerato che:

L'Area Vasta 2, che è un'articolazione dell'ASUR, ricomprende anche la ex Zona Territoriale 4 di Senigallia, che comprende i comuni di Arcevia, Barbara, Castelleone di Suasa, Corinaldo, Ostra, Ostra Vetere, Senigallia, Serra de' Conti e Trecastelli, con un bacino di utenza di quasi OTTANTAMILA abitanti, senza contare tutti gli accessi durante il periodo estivo dovuti alla presenza di turisti e gli accessi durante tutto l'anno da parte degli abitanti dei comuni limitrofi della Valle del Cesano (Marotta, Mondolfo ecc) e dei comuni a sud di Senigallia (Marina di Montemarciano, Chiaravalle, Belvedere Ostrense, ecc).

Tenuto conto che:

Andando a studiare gli allegati, un dato che salta subito agli occhi è quello della scomparsa dell'UTIC di Senigallia, un reparto ospedaliero specializzato nella gestione del paziente affetto da patologia cardiaca acuta (sindrome coronarica acuta, scompenso cardiaco acuto e cronico refrattario, aritmie ipercinetiche e ipocinetiche minacciose, ecc.) che necessita di un costante monitoraggio dei parametri vitali e quindi di assistenza infermieristica e medico-specialistica h.24.

A Senigallia l'UTC è presente con 6 posti letto, e la presenza (per ogni turno di lavoro) di 2 infermieri e un cardiologo. Al momento, a causa di lavori di ristrutturazione presso la palazzina che ospita la Rianimazione, l'UTC ha ridotto il numero di posti letto propri e ospita anche i pazienti e il personale della Rianimazione. Non vorremmo che, quando la Rianimazione verrà sistemata e riconsegnata, l'occasione venga utilizzata per chiudere l'UTIC.

L'Unità Operativa di Senigallia è la più grande tra le altre Cardiologie dell'Area Vasta 2, registra ogni anno oltre mille pazienti con più di 7 mila prestazioni erogate in regime ambulatoriale, tra cui - fino a poco tempo fa - anche il posizionamento di pace-maker".

Considerato inoltre che:

- dall'esame degli allegati sparirebbe l'UTIC a Senigallia, infatti il Dipartimento Funzionale Cardiologico tra ospedale e territorio sembrerebbe associato a quello dell'AV1 (provincia di Pesaro e Urbino) (fig. 3) inoltre il Dipartimento Emergenze prevedrebbe l'UTIC solo a Jesi e a Fabriano (fig. 4)

- dall'esame degli allegati a Senigallia sparirebbero anche le U.O. di Oculistica e di ORL in quanto tali specialità chirurgiche rimangono solo a Fabriano (U.O.C. ORL. U.O.C. Oculisitica) e Jesi (U.O.S.D. ORL Week Surgery) (fig. 4)

Considerato infine che:

- il Sindaco riveste anche l'importantissimo ruolo di autorità sanitaria locale, con facoltà di emanare ordinanze contingibili ed urgenti, con efficacia estesa al territorio comunale (art. 32 della L. 833/1978 e art. 117 del D.Lgs. 112/1998),

- il PD locale, nella persona della segretaria Allegrezza, si era a suo tempo espresso (18/2/2013) con parole molto ferme sulla possibile chiusura del reparto di Cardiologia, sottolineando come Senigallia fosse l'unica realtà a posizionare i pace-maker, oltre a Torrette, e che l'UTC fosse stata inaugurata solo pochi mesi prima. La segretaria concludeva inoltre con le testuali parole "in caso contrario il Partito Democratico attuerà ogni azione necessaria a Salvaguardia del mostro presidio ospedaliero” e lo stesso sindaco aveva minacciato di "erigere barricate" (16/02/2013)

Tutto ciò considerato e premesso, le interroganti chiedono al Sindaco e all'Assessore competente.

1) se siano stati informati delle decisioni dell'ASUR,

2) se abbiano in qualche modo opposto resistenze per tutelare i propri concittadini,

3) quali misure ritengono di intraprendere per tutelare la salute dei senigalliesi (e non solo)

Risposta

Gentili consigliere, come noto le questioni oggetto della Loro interrogazione sono state oggetto di una immediata attenzione dell'Amministrazione e dei diversi soggetti istituzionali in cui si articola l'attività dell'Ente.

Mi riferisco ai lavori della IV Commissione Consiliare che si è riunita lo scorso 24 luglio e che ha visto la presenza del Direttore dell'Area Vasta 2 ASUR Marche, l'Ing. Maurizio Bevilacqua, il Presidente della IV Commissione Consiliare permanente della Regione Marche, il Dott. Fabrizio Volpini, il Direttore Generale dell'ASUR Marche, il Dott. Alessandro Marini.

Già in quella occasione il Direttore dell'ASUR ha annunciato la volontà di procedere ad una sospensione del provvedimento che Loro indicano nell'interrogazione (DG ASUR 361/DG) e di procedere ad una rimodulazione dello stesso.

Oggi poi (ndr 4 agosto), si riunirà la Conferenza dei Capi Gruppo con l'obiettivo di verificare la possibilità di addivenire alla più ampia condivisione di un percorso istituzionale che veda l'Assemblea consiliare raggiungere la più larga maggioranza attorno ad una proposta.

Mi auguro che dall'incontro odierno possa uscire la proposta di un documento unitario tale da raccogliere ed esprimere la volontà del Consiglio Comunale, documento da sottoporre, poi, direttamente all'Assemblea Consiliare.

Cordiali Saluti.