Senigallia Atto

Istituzione di un Dipartimento di Emergenza ed Accettazione (DEA) nell'ospedale di Senigallia

Mozione del Consiglio Comunale N° S-SG/2011/1520 del 27 luglio 2011

Presentazione
Approvazione
27.7.2011

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 72 
Seduta del 27/07/2011
OGGETTO:	MOZIONE PER IL DIPARTIMENTO DI EMERGENZA E ACCETTAZIONE DI PRIMO LIVELLO PRESSO L'OSPEDALE DI SENIGALLIA
L’anno duemilaundici addì ventisette del mese di luglio alle ore 16:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-17 Marcantoni Fabrizio-*2 Battisti Paolo *-18 Marcellini Massimo-*3 Brucchini Adriano*-19 Mazzarini Alessandro-*4 Bucari Simonetta*-20 Monachesi Enzo*-5 Bucci Vania*-21 Paradisi Roberto*-6 Cameruccio Gabriele*-22 Pazzani Tiziano*-7 Cicconi Massi Alessandro*-23 Pergolesi Enrico*-8 Donatiello Giulio-*24 Quagliarini Luciano*-9 Fiore Mario*-25 Ramazzotti Ilaria*-10 Giacchella Massimiliano*-26 Rebecchini Luigi C.D.*-11 Girolametti Carlo*-27 Rimini Enrico*-12 Girolimetti Gabriele*-28 Romano Dario*-13 Gregorini Mauro*-29 Salustri Maurizio*-14 Magi Galluzzi Lorenzo*-30 Sardella Simeone*-15 Mancini Roberto*-31 Sartini Oliviano*-16 Mangialardi Maurizio*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 27

 Shamsuddin BhuiyanConsigliere Straniero Aggiunto-* Md Abdur KaiumConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Campanile Gennaro, Ceresoni Simone, Paci Francesca Michela, Schiavoni Stefano, Volpini Fabrizio.
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Enzo Monachesi nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Salustri Maurizio; 2° Bucci Vania;  3° Pazzani Tiziano .

Il Presidente del Consiglio MONACHESI enuncia l'argomento iscritto al punto 12 dell'ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: MOZIONE PER IL DIPARTIMENTO DI EMERGENZA E ACCETTAZIONE DI PRIMO LIVELLO PRESSO L'OSPEDALE DI SENIGALLIA

Il Consigliere MANCINI (Partecipazione): Arriviamo alla fine di un lavoro che abbiamo svolto in Conferenza dei Capigruppo, che abbiamo svolto anche collaborando con la quarta Commissione consiliare, che appunto avevano nel loro insieme delegato un gruppo di 4 persone per recepire una serie di sensibilità tali da poter presentare un documento unitario che riguardi la sanità della nostra zona e non solo di Senigallia, l'ospedale, non solamente l'ospedale.
Io credo che oggi andiamo ad approvare un documento importante, potremmo dire che la sanità è stata sempre sotto l'attenzione di tutti e anche della politica cittadina, in modo particolare negli ultimi mesi, vuoi per le vicende nazionali, vuoi per alcune vicende anche di carattere regionale, questa attenzione si è andata accentuando e poi abbiamo avuto il Consiglio Grande sulla sanità, che senza dubbio è stato un'occasione di confronto e di partecipazione e quindi questa mozione è un po' il frutto di questa fase lunga di attenzione e approfondimento per quanto concerne il problema sanità nella nostra zona. Io non faccio un intervento politico, perché ovviamente parlo a nome di tutta la Commissione e anche degli organismi che mi hanno delegato a fare questo. Poi ogni forza politica, ogni gruppo consiliare potrà esprimere i propri accenti o potrà sottolineare le questioni che, in modo più puntuale o particolare, possono corrispondere all'interesse di ciascun gruppo e di ciascuna forza politica.
Questo è un documento unitario, le parole che sono scritte qui hanno ricevuto la condivisione di tutti i Commissari e dei gruppi consiliari. Io credo che noi facciamo oggi un servizio innanzitutto alla democrazia. Io spero che gli altri Comuni della Regione facciano come Senigallia, cioè diano delle indicazioni. Noi abbiamo letto stamattina sui giornali che ieri il Consiglio Regionale ha promulgato una legge, che stabilisce le 5 aree vaste, che supera di fatto le zone territoriali, adesso sarà nostro compito approfondire e capire i contenuti di quella legge e le ricadute. Per quanto ci riguarda noi comunque intanto, perché il piano socio-sanitario regionale comunque deve ancora venire, non è la legge che è stata approvata ieri, rispetto al piano socio-sanitario regionale cominciamo a proporre dei contenuti. Certo da un punto di vista della politica regionale questa è una forma potremmo dire di partecipazione dal basso, perché poi anche noi, come insieme dei gruppi consiliari, rappresentiamo l'opinione pubblica cittadina, ciascuno di noi si è confrontato con delle categorie, con degli esperti del settore, con degli operatori della sanità, si è consultato coi cittadini che sono i destinatari del servizio sanitario, quindi noi abbiamo costruito una proposta che viene dal basso e che cerca di tener conto di alcune specificità della nostra realtà locale.
Noi abbiamo sottolineato in questa mozione che una specificità è la natura particolare di Senigallia, che è una città che poi d'estate, nei mesi estivi, tende a raddoppiare la propria popolazione e direi anche che questo aumento della popolazione, residente in via temporanea, non riguarda solo Senigallia, perché i segnali che ci sono, sono quelli di un aumento della ricettività e dell'attrattività non solo del capoluogo di zona, ma un po' di tutta la valle che proprio per le sue bellezze tende ad aumentare in modo considerevole la sua popolazione e rispetto al quale occorrono dei servizi adeguati a questo aumento di popolazione; c'è il fatto che poi Senigallia, come città capofila della zona, ha comunque una presenza maggiore di popolazione in tutto l'anno e in tutti i fine settimana, perché ormai l'attrattività e la ricettività le conosciamo tutti, quindi c'è un'articolazione di questo fenomeno che porta, in determinati mesi, o in determinati momenti, ad un aumento di popolazione, quindi ad un carico rispetto ad alcuni servizi cittadini e tra questi anche la questione dei servizi sanitari. Poi abbiamo elencato altri motivi, che poi altri Consiglieri, se vorranno, potranno approfondire.
Questa specificità, il fatto che comunque Senigallia è una delle città più importanti non solo e non tanto della Provincia, ma anche della Regione, ci fa ritenere che la proposta di istituzione di un dipartimento emergenza e accettazione di primo livello sia adeguata con il livello della nostra città. Cosa vuol dire? Poi anche qui ci saranno altre persone che hanno maggiori conoscenze tecniche e potranno spiegarlo meglio, ma il senso del dipartimento emergenza e accettazione di primo livello ovviamente non è quello di dire che noi non abbiamo oggi un dipartimento di emergenza ed accettazione, che c'è ed è operativo, ma è il fatto di chiedere uno standard organizzativo, che è di livello superiore rispetto allo standard che abbiamo in uso oggi, quindi un modulo riconosciuto dalla legge, riconosciuto a livello nazionale, che implica una particolare funzionalità nelle 24 ore, una particolare funzionalità e collaborazione tra i diversi dipartimenti della struttura ospedaliera e nei suoi rapporti con il territorio.
Allora in questo senso noi chiediamo che a fronte di scelte importanti, che probabilmente verranno fatte anche in altre situazioni locali, la scelta importante da fare a Senigallia è questa, cioè fare in modo che la modalità organizzativa sia quella immediatamente superiore all'attuale e quindi di un ospedale di rete, ma di un ospedale di rete organizzato secondo la metodologia del dipartimento emergenza e accettazione di primo livello.
Quindi io credo che noi oggi facciamo una scelta importante, diamo un'indicazione, siamo una comunità cittadina, che da questo punto di vista è unita, è unanime rispetto a questa esigenza, si tratta poi di socializzare meglio e di coinvolgere ancora di più in questa richiesta tutti i Comuni della valle del Misa, tutti i Sindaci, la Conferenza dei Sindaci, in modo che ciò possa costituire una proposta ed una interlocuzione importante con la Regione nel momento in cui questa andrà ad articolare il piano socio-sanitario regionale.
Quindi potremmo dire che invertiamo anche i modi che talvolta si hanno nella politica, non aspettiamo di leggere quello che ci verrà assegnato, cominciamo a scriverlo noi, lo scriviamo insieme e sulla base di quello che abbiamo scritto insieme poi andremo ad un confronto con il Consiglio Regionale, con la Giunta regionale, cercando naturalmente di avere un forte livello di consenso in tutti i Comuni della nostra realtà territoriale, perché se anche comunque le zone territoriali verranno superate, al loro posto ci sarà il distretto, il nostro ruolo all'interno della valle resta comunque inalterato nel rapporto con gli altri Comuni.
Quindi noi facciamo una proposta io credo importante per il futuro complessivo di questa città, perché se stiamo lavorando da diversi punti di vista per costruire prospettive che attengono l'economia, costruire prospettive per un futuro importante in un momento difficile per Senigallia, cioè il momento è difficile per tutti, il futuro è importante e vogliamo comunque costruirlo per la nostra realtà, ebbene non possiamo pensare a questo futuro importante se poi i servizi, e naturalmente quelli primari come quelli che attengono alla salute, non sono dello stesso livello. Quindi vi ringrazio e spero che segniamo una pagina importante per la nostra realtà cittadina. Grazie.

Si dà atto che esce l'Assessore Schiavoni.

Il Consigliere QUAGLIARINI (PD): Nella mozione si era premesso che la Giunta regionale sta predisponendo una nuova proposta di attuazione del piano socio-sanitario e in questa è previsto anche il dipartimento di emergenza e urgenza. Ma cosa sta facendo la nostra Regione per il dipartimento emergenza e urgenza? La rete di emergenza avrà una forte struttura di coordinamento regionale in cui è previsto un adeguamento della dotazione organica delle centrali operative, in altre parole il tutto verrà centralizzato a livello di Regione e ripartito nelle 5 aree vaste; avrà l'approvazione del documento che definisce le postazioni territoriali, cioè dove devono andare certe postazioni, meglio conosciute come POTES; avrà un sistema programmato territoriale di soccorso con la realizzazione di punti strategici di intervento; verrà finanziato un sistema di eli-superfici, facendo in modo che abbiano la possibilità di coprire l'intera Regione in tempi utili; verrà rivisto il sistema regionale del 118, così come sarà revisionata la rete dei trasporti.
Chiaramente dietro questi cambiamenti così radicali, ma anche speriamo molto costruttivi ed attivi per la nostra sanità, abbiamo ritenuto necessario fare un documento comune, una mozione che era partita da un gruppo consiliare, che ha trovato un equo equilibrio politico con tutte le forze presenti qui nel Consiglio Comunale, infatti dopo una riunione tra i capigruppo esse hanno deciso di proporre la mozione come un elaborato politico comune, che abbia lo scopo di creare presso l'ospedale di Senigallia un dipartimento di emergenza di primo livello, capace di soddisfare pienamente le esigenze sanitarie, che il dipartimento stesso è chiamato ad espletare.
Chiaramente tali esigenze devono comprendere l'intero territorio del comprensorio senigalliese, ecco perché tale mozione deve essere estesa anche alla Conferenza dei Sindaci. Come è possibile leggere essa non entra mai nei particolari organizzativi gestionali, ma ha solo lo scopo di sensibilizzare le forze politiche regionali, che dovranno attuarlo per competenza, per fare in modo che l'ospedale nel suo contesto venga potenziato secondo le norme che regolamentano gli ospedali di rete e quelle che definiscono con attenzione come deve essere strutturato il dipartimento di emergenza urgenza di primo livello. Grazie.

Il Consigliere GIROLAMETTI (Città Futura): Condividiamo la relazione di presentazione della mozione fatta dal Consigliere Mancini e abbiamo anche la speranza di aver fatto una cosa utile per la nostra comunità e per quella della nostra vallata. Dopo un periodo secondo noi troppo lungo di dibattiti non sempre finalizzati a cercare il bene comune sulla sanità, io credo che con questo atto, che è diventato particolarmente stringato perché oggetto di limature, ma che esprime con chiarezza quella che voleva essere l'intenzione dei 4 Commissari, io credo che abbiamo posto le basi perché ci sia una rivendicazione per il nostro territorio di un dipartimento di emergenza e accettazione di primo livello inteso come si intende oggi all'interno del piano sanitario regionale.
Una premessa però è necessaria, perché se noi stiamo parlando di questo è perché il servizio sanitario della nostra Regione, nonostante si collochi ai primissimi posti per il rapporto costi-efficienza, sarà comunque oggetto di riorganizzazione, leggi razionalizzazione e risparmi, perché non si sa bene ancora quanto, ma i tagli: 80 milioni all'inizio dell'anno, 40 milioni oggi, molto di più l'anno prossimo in previsione di una finanziaria e di finanziarie una più pesante dell'altra per i prossimi 3-4 anni, quindi non è dato ancora sapere quale sarà il taglio che si abbatterà sul servizio sanitario nazionale, compreso anche per le Regioni cosiddette virtuose.
Ecco perché allora parliamo e affrontiamo il problema del dipartimento di emergenza e accettazione, della riorganizzazione dei servizi sanitari nella nostra Regione e nel nostro territorio.
Certo una cosa che non ci stava piacendo era che questa riorganizzazione stava passando sopra la testa dei territori, sopra la testa delle categorie, io vorrei dire anche al di sopra dei Consiglieri regionali e le malelingue dicevano anche al di sopra o al di fuori dell'Assessore alla sanità.
È stato solamente grazie forse alla mobilitazione dei cittadini, dei Consigli Comunali, dei sindacati, che sono state poste le condizioni perché si fosse prima stoppata la legge 17 e poi, dopo un periodo di riflessione, si ritorni a parlare e finalmente ci sia un progetto, che ancora non è ben definito, di riorganizzazione.
Perché siamo partiti dal dipartimento di emergenza e accettazione? Perché noi abbiamo chiaro che la qualità non si misura nell'avere una gastroenterologia piuttosto che una reumatologia o piuttosto che una otorino in un posto o nell'altro, o avere due locali in più o una tecnologia in più. No, non è questo che fa la differenza, noi abbiamo degli ospedali di rete di buon livello: Jesi, Senigallia, Fano sono sovrapponibili e sono di buon livello e tutti e tre, per parlare di quelli vicini a noi, sono dotati di un dipartimento di emergenza e accettazione di primo livello, così come era inteso fino adesso. Noi parliamo di un dipartimento di emergenza e accettazione così come lo stava delineando la Regione Marche, che fa fare un salto di qualità all'intero ospedale, o area vasta, dove viene localizzato questo tipo di dipartimento, perché prevede non solo la dotazione di un pronto soccorso, di una rianimazione, del 118, di una degenza breve, ma prevede anche un collegamento in una riorganizzazione funzionale con la medicina, la chirurgia, la radiologia in continuità di orario, questo significa avere la disponibilità di un chirurgo di guardia sempre, di un medico di guardia sempre, di un radiologo di guardia sempre. Questo fa la qualità dell'ospedale e non solo, una volta posto sarà difficile poi recedere da questo livello raggiunto. Ma questo ha un costo, non ci nascondiamo e in un momento di tagli noi rivendichiamo questo tipo di dipartimento di emergenza e accettazione, che qualifica l'intero ospedale, qualora fosse localizzato a Senigallia.
Noi lo rivendichiamo perché il nostro territorio ha delle caratteristiche specifiche: dalla fine della primavera fino all'autunno Senigallia è il nodo centrale della Provincia. Noi abbiamo un incremento non solo di cittadini che gravitano nel nostro territorio, abbiamo anche una possibilità di emergenza urgenza nel nostro territorio, che non hanno Comuni limitrofi. Abbiamo la vicinanza della rete autostradale e ferroviaria e purtroppo anche del centro industriale di Falconara dell'API, che rappresenta comunque un rischio ambientale e ringraziamo la Giunta regionale per aver innalzato questo rischio ambientale dando l'autorizzazione alla realizzazione del rigassificatore.
Quindi queste caratteristiche di Senigallia fanno sì che ci siano tutte le condizioni perché sia la sede del dipartimento dell'emergenza e accettazione.
Io credo che possa essere una base su cui ottenere anche il consenso da parte dei Comuni della nostra vallata, ma soprattutto sia la base di contrattazione con la Regione Marche. Queste sono le nostre ipotesi, questo è quello che il Consiglio Comunale e i cittadini di Senigallia prevedono e chiedono alla Regione Marche per il proprio territorio.

Il Consigliere CAMERUCCIO (PDL): Brevemente, perché già sono state dette giustamente tante cose, in primis il Consigliere Mancini ha relazionato puntualmente ciò che era stato di fatto concordato in sede di Conferenza dei Capigruppo nella stesura di questo documento unitario. Appunto un documento dopo un periodo in cui, parlando di sanità, a livello locale almeno, l'unitarietà non c'è stata, perché evidentemente non si è affrontata la questione nel senso in cui andava affrontata, mentre questa sera con questa mozione di fatto si ritrova una unitarietà al di là dell'appartenenza politica e al di là della posizione che occupiamo in questi banchi consiliari, su un documento unitario che fa una richiesta precisa per Senigallia, per il suo territorio, per la vallata, per cui si chiede che Senigallia venga riconosciuta appunto come sede ufficiale di un dipartimento di emergenza e accettazione di primo livello. Quindi questo è un documento che il Sindaco ha in mano da questa sera e che il Sindaco da subito deve porre sul tavolo della Conferenza dei Sindaci, affinché appunto l'auspicio è che sia fatto proprio dalla Conferenza dei Sindaci questo documento e che venga posto quindi dal Presidente della Conferenza dei Sindaci anche al Presidente della Regione Marche, perché Senigallia, la sua vallata e il suo territorio hanno tutte quelle caratteristiche, come veniva ricordato, idonee e adeguate per avere ciò che qui viene chiesto, anche perché, e questo è un passaggio penso importante che ha fatto il Consigliere Mancini, questo è un atto del Consiglio Comunale di Senigallia, al di là e al di sopra delle singole politiche, per cui il Sindaco da questa sera deve riprendere la questione con forza, con il guanto di velluto magari ma battendo il pugno con una richiesta che trova il consenso dell'intero Consiglio Comunale di Senigallia.

Il Consigliere FIORE (Vivi Senigallia): Molto brevemente anche noi, solo per annunciare la condivisione del gruppo Vivi Senigallia sulla mozione per il dipartimento di emergenza e accettazione di primo livello.
Non abbiamo preso parte al gruppo ristretto per redigere questo documento unitario, ma abbiamo riscontrato finalmente un clima sereno e propositivo in Commissione, sede adatta per fare questo e questo ci rende soddisfatti, perché sulla sanità bisogna tenere il profilo basso, bisogna pesare le parole e togliere dal dibattito quella speculazione polemica che non serve a nessuno e che altre volte abbiamo purtroppo, ahinoi, riscontrato. Quindi per noi in questo momento è facile e viene quasi spontaneo condividere pienamente questo documento che si basa su una mozione concreta e condivisibile. Grazie Presidente.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI pone in votazione, palese con modalità elettronica, la mozione iscritta al punto 12 dell'ordine del giorno dei lavori consiliari, che allegata al presente atto ne forma parte integrante e sostanziale, che viene approvata con 26 voti favorevoli, nessuno contrario, nessuno astenuto, 1 presente non votante (Paradisi) come proclama il Presidente ai sensi di legge.

     

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Enzo Monachesi	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 3 ottobre 2011 al 18 ottobre 2011 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 19 ottobre 2011	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 14 ottobre 2011, essendo stata pubblicata il 3 ottobre 2011
Lì, 17 ottobre 2011	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,