Senigallia Atto

Salvaguardia del territorio comunale dall'uso dei diserbanti chimici negli interventi di controllo delle infestanti al di fuori delle pratiche agricole

Mozione del Consiglio Comunale N° S-SG/2015/1557 del 29 luglio 2015

Presentazione
Approvazione
29.7.2015

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 64 
Seduta del 29/07/2015
OGGETTO:	MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE "MOVIMENTO 5 STELLE" RELATIVA ALLA "SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO COMUNALE DALL'USO DEI DISERBANTI CHIMICI NEGLI INTERVENTI DI CONTROLLO DELLE INFESTANTI AL DI FUORI DELLE PRATICHE AGRICOLE"
L’anno duemilaquindici addì ventinove del mese di luglio alle ore 16:00  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita-*14 Paradisi Roberto-*2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio-*4 Bozzi Marco*-17 Pierfederici Mauro*-5 Brucchini Adriano*-18 Profili Vilma*-6 Canestrari Alan*-19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa*-20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca*-10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone-*11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio-*12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro*-13 Messersì Daniele-*T O T A L E     P R E S E N T I    N° 19

 Rahman AminurConsigliere Straniero Aggiunto-* Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Bomprezzi Chantal, Campanile Gennaro, Memè Maurizio, Ramazzotti Ilaria.
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Salustri Maurizio; 2° Profili Vilma;  3° Mandolini Riccardo .

Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 3 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE "MOVIMENTO 5 STELLE" RELATIVA ALLA "SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO COMUNALE DALL'USO DEI DISERBANTI CHIMICI NEGLI INTERVENTI DI CONTROLLO DELLE INFESTANTI AL DI FUORI DELLE PRATICHE AGRICOLE" e concede la parola al Consigliere Bozzi per l’illustrazione dello stesso.

Il Consigliere BOZZI (Movimento 5 Stelle): era la mattina del 15 di aprile intorno alle dieci quando facevo un giro proprio intorno a casa, mi sono accorto che c’erano questi operatori, io abito in via degli Abeti, zona viale dei Pini, mi sono accorto che c’erano degli operatori che non avevano mascherina che spruzzavano questo liquido sul bordo delle strade. Lì per lì non ho fatto molto caso perché son passati per viale dei Pini, per via Marche e poi dopo ho saputo che erano passati anche in Viale Anita Garibaldi e non so dove altro. Poi mi sono imbattuto in uno di quei cartelli affissi agli alberi in cui c’era scritto erbicida per il diserbo di erbe infestanti principio attivo glifosate, prodotto non classificato come pericoloso - da chi, chi ha detto che non è pericoloso - comunicazione Asur Area Vasta numero 2 Senigallia in data 20 marzo 2015. Poi dopo ovviamente verso il pomeriggio anzi verso l’ora di pranzo, se conoscete bene via Marche lì c’è l’asilo e in fondo ci sono le cosiddette scuole rosse, verso l’ora di pranzo i ragazzini rientravano tranquillamente lungo il fosso di Viale dei Pini come facevo io da bambino, i ragazzini poi nel pomeriggio andavano e venivano lungo il fosso su cui giocavano ignari ovviamente di quello che era stato spruzzato poco prima al mattino. Mi son bastati solamente cinque minuti di Google per capire che cosa era stato spruzzato lungo i margini della strada e questa cosa mi ha fatto effettivamente venire l’affanno perché l’Agenzia per la ricerca sul cancro ha recentemente emesso un verdetto su questo erbicida dichiarando i probabili rischi per la salute come sintetizzato in uno studio pubblicato a marzo del 2015, se volete vi do anche il link. Poi l’ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, nel rapporto nazionale pesticidi nelle acque del 2014 ha sottolineato che il glifosato è il pesticida che più di ogni altro determina il superamento degli standard di qualità ambientale delle acque superficiali, e noi abbiamo proprio il Fosso Sant’Angelo che scorre lì a pochi metri, sotto le zone irrorate praticamente, e questo fa un sacco di danni alle acque superficiali, praticamente distrugge un sacco di forme di vita e quant’altro, pericolosissimo. Il diserbo dei bordi stradali tra l’altro rispetto alle tecniche tradizionali non presenta alcun vantaggio e potrebbe determinare numerosi danni diretti, non permette uno alla vegetazione seminaturale di svolgere il ruolo di difesa del terreno ed espone le scarpate stradali all’erosione e agli smottamenti, non c’è più l’erba che tiene e quindi viene giù tutto, arreca danni alla vegetazione che perde istantaneamente molti decenni di maturazione accumulati con il tempo e provoca la scomparsa locale di numerose specie e l’impossibilità in alcuni casi del ritorno allo stato precedente neppure dopo l’abbandono della pratica, addirittura dopo due o tre interventi in anni successivi si annulla anche la carica dei semi nel terreno quindi proprio la terra viene assolutamente bruciata. Arreca danni diretti e indiretti anche alla fauna minore, cioè rende obbligatorio quindi l’intervento anche negli anni successivi in quanto le fasce denudate se non più trattate vengono invase da poche specie molto aggressive che praticamente distruggono tutta quella che è la biodiversità di questi angoli di strada. Allora perché farci così del male? Abbiamo avuto recentemente anche una presa di posizione dalla Provincia di Ancona la quale in data 28 aprile 2015 con proprio atto di Consiglio numero 36 ha deciso di rinunciare in nome del principio di precauzione all’utilizzo di prodotti chimici, molecola glifosate in testa, atti alla pulizia delle banchine e pertinenze stradali trasmettendo altresì tale atto a tutti i Comuni della Provincia, quindi dovreste averlo anche ricevuto voi, con un implicito invito ad adeguarsi. Infine non dobbiamo dimenticare che il Comune stesso ha preso un impegno in passato con la cittadinanza, infatti con la delibera del Consiglio comunale numero 66 del 09/06/2010 il Consiglio comunale di Senigallia ha espresso la propria ferma contrarietà all’irrorazione dell’erbicida per la manutenzione di campi a riposo, scarpate, fronti stradali, siepi e capezzagne impegnandosi a rappresentare questa posizione in tutte le sedi opportune anche attraverso l’invio di tale ordine del giorno ad altri enti, al fine di darne la più ampia attuazione e divulgazione, quindi non solo non lo fa ma divulga pure il fatto che questa cosa è pericolosa, quindi tutto ciò premesso il Consiglio comunale, nella mozione, impegna l’Amministrazione ad: 1. attivarsi utilizzando tutti gli strumenti a sua disposizione per vietare l’uso di erbicidi, incluso il glifosate, negli interventi di controllo delle infestanti al di fuori delle pratiche agricole a salvaguardia della salute umana e dell’ambiente e della biodiversità del territorio comunale; 2.  a garantire che negli eventuali bandi di gara emanati dal Comune per gli appalti pubblici, poi adesso che ci sarà ASA non so cosa succederà, riguardanti gli interventi di contenimento delle infestanti venga indicato come unica tipologia di intervento possibile quello meccanico; 3. a interloquire con i responsabili del Settore Manutenzione Strade affinché all’interno del territorio comunale vengano utilizzati esclusivamente metodi di tipo meccanico per la gestione del decoro urbano; 4. ad informare attraverso incontri o comunicazioni sugli organi di divulgazione tutti i cittadini sui rischi per l’ambiente e per la salute umana nell’utilizzo di prodotti diserbanti: in ultimo a verificare la presenza di residui stoccati nei depositi comunali se tante volte ci fossero, e le loro modalità di smaltimento. Questa è la mozione che vorrei che fosse presa in carico dall’Amministrazione.

Il SINDACO: è sempre molto curiosa la modalità di approccio, noi dobbiamo vietare esattamente quello che il Consiglio comunale ha vietato già cinque anni fa e il Comune di Senigallia è stato il primo ad adeguarsi, perché  Consigliere Bozzi, legga bene l’ordine del giorno e vedrà che a differenza della Provincia che ha fatto il primo trattamento venti giorni fa poi ha fatto l’impegno, il comune di Senigallia non ha mai adoperato il glifosate per il trattamento su scarpate, sui fossi, sulle pertinenze stradali extra urbane, mai, non l’ha mai adoperato. Lo ha adoperato con grande precauzione, non so se glifosate o una molecola simile, comunque ammessa, quella che adopera l’agricoltore contiguo, perché noi non l’adoperiamo sulla scarpata ma per i prodotti con cui invece andiamo ad alimentarci non dice niente nessuno. È uguale all’edere, andiamo a guardare l’alberello nostro poi di fianco alla scarpata dove ci sono gli anti detonanti delle benzine, dove ci sono i residui di polveri sottili, dove una volta c’era il piombo tetraetile finché non l’hanno messo fuori legge, tutto vietato, la scarpata finisce e poi si vedono questi campi gialli completamente irrorati dove normalmente ci viene coltivato il grano, il mais, l’orzo, il girasole per uso alimentare. Noi l’abbiamo adoperato solo sui marciapiedi, e quindi limitatamente alle situazioni di quel tipo dove l’infestante se subisce quella mala sorte che lei ha sottolineato non è così peregrina, non avrà mai visto irrorare un centimetro di una scarpata, mai, solo sui marciapiedi dove ovviamente intervenire meccanicamente diventa molto complicato, ma io dico pure siccome tanto ormai ha ragione, basta fare un giro su Google per diventare chirurgo, vietiamolo anche, bandiamolo a trecentosessanta gradi, le assicuro che per me l’erba può rimanere alta cinque metri con l’avena per prendere le lucertole pronta ad essere ingabbiata, non è sicuramente un problema, il voto sarà esattamente come cinque anni fa favorevole basta che non facciamo tutta una pantomima sulla pericolosità di un prodotto che se è veramente pericoloso ce lo mangiamo quotidianamente, lo respiriamo quotidianamente, perché il campo attivo in via degli Abeti, sulla strada di Sant’Angelo a maggio era tutto giallo con l’irroratore a barra doppia che ha fatto decine e decine di ettari e il giorno dopo era tutto giallo oro come vediamo tutti i campi, vietiamolo punto, basta che non mi becco il pistolotto sulla salute e su quello che nasce, sulla vegetazione, sulla fauna, sulla flora, perché è solo la competenza di Google invece forse qualche volta ci vorrebbe qualcos’altro ma, come dico sempre dottor Google ci insegna mi adeguo e quindi voto favorevolmente bandendo il glifosate e tutti i derivati, tutti quelli che si adoperano in agricoltura e sono liberi, noi per i nostri marciapiedi non li opereremo più.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): giustamente il Sindaco dice dottor Google, è chiaro, però il web sicuramente ci aiuta tutti quanti ovviamente, ciò non significa che una persona si fidi della prima cosa che legge sul web, ovviamente ci sono delle notizie che vengono appunto da fonti sicure. Tra l’altro su questo argomento il Movimento 5 Stelle ha anche fatto delle conferenze con la presenza di autorevoli medici e persone che si occupano della salute pubblica e anche persone che operano nel settore dell’agricoltura biologica, le posso dire che oggi si parla di glifosate perché indubbiamente nel territorio comunale noi ne possiamo parlare, infatti anche altri Comuni tipo Arcevia e Serra de’ Conti hanno provveduto a bandire dal loro territorio l’uso di questo prodotto che è notoriamente dichiarato da istituti di sanità, in modo notorio, dannoso per la salute, quindi non è che si parla del dottor Google, si parla di cose risapute e notoriamente ormai entrate nel bagaglio culturale e comunque nella necessità di tutelare la salute, ma non solo la salute, anche l’ambiente. Il glifosate è una sostanza che comunque raggiunge le falde acquifere e quindi ce lo ritroviamo spesso e volentieri quando poi andiamo a fare le analisi delle acque, quindi io ritengo che bisogna affrontare un argomento alla volta, il Movimento 5 Stelle è arrivato ora in Consiglio, altri argomenti li affronteremo nelle dovute maniere e sono ben felice di sapere che la dichiarazione di voto del Sindaco è favorevole a bandire questo prodotto dal nostro territorio.

Il Consigliere BOZZI (Movimento 5 Stelle): solo per ribadire un paio di concetti. È vero che la cultura di Google mi può aiutare, ovviamente ringrazio questa citazione, però quello che riguarda le cose che si sono dette sono state dette non da Google ma dall’ISPRA, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, che non è il dottor Google mi pare, o anche l’Agency for research on cancer, che è l’agenzia sulla ricerca sul cancro che ha dato altre cose, quindi non è che io sono andato a leggere su Google e basta, questi sono studi scientifici, fatti da una comunità di scienziati, non si può ribattere a meno che si voglia mettere in discussione questa cosa. Dopo mi spiace che sia pesante la pippa che faccio su queste cose però se noi già sappiamo che siamo avvelenati andando a mangiarci il grano che usa il glifosate per uso agricolo ci dobbiamo avvelenare anche per il glifosate sparato sui marciapiedi? Cerchiamo di evitare. Visto che fa male lasciamolo lì, non lo facciamo. Per quanto riguarda il discorso degli erbicidi utilizzati per l’alimentazione quello purtroppo è un problema che c’abbiamo tutti, cerchiamo perlomeno di evitare quello che può essere dannoso a noi, che non sia aggiuntivo rispetto a quello che già dobbiamo subire come avvelenamento da altre sostanze.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: per il futuro le indico come suggerimento visto che c’è un clima assolutamente positivo questa cosa, quando lei è relatore di una pratica la espone poi dopo facciamo intervenire i vari Consiglieri poi replica lei dopo aver preso nota dei vari interventi, altrimenti diventerebbe un dialogo botta e risposta.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): il mio voto sarà favorevole, convintamente favorevole perché come amministrazione pubblica dobbiamo dare l’esempio. A me non piace, sono contento che il Sindaco voti a favore, però non mi piace la motivazione che ha addotto Sindaco, per nulla. L’ha detto lei, nei campi vicini c’è il colore oro, è tutto bruciato eccetera eccetera, proprio da noi venite che facciamo solo sul marciapiede, se volete basta che non ci sono i pistolotti, voto a favore. Non va bene, allora sia coerente con le sue idee, se lei pensa che debba continuare a fare quello che si fa lo faccia, ma non addurre una motivazione in cui quasi dice avete stufato con queste cose, voto a favore ma poi non rompete le scatole se c’è l’erba alta, una posizione io credo seria.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: non ci sono altri interventi, a questo punto chiudiamo la fase della discussione e apriamo le dichiarazioni di voto.

Il SINDACO: il Sindaco ribadisce il voto positivo analogamente all’ordine del giorno presentato esattamente cinque anni fa, risottoscrivo pari pari, quindi siccome sono persona coerente e forse anche un po’ competente, però mi fermo, lo sottoscrivo con le motivazioni. Dico che bisogna essere meno ideologici perché rischiamo di non vedere il contesto e tutti gli istituti che sono stati citati devono avere il coraggio di mettere quel prodotto, quei prodotti fuori dai commercio, non è che dico io cito l’ISPRA perché mi dice che ha trovato che la fonte del glifosate è tossica, è cancerogena, è tossica e cancerogena intanto siccome è una sostanza fotosensibile quindi la molecola si decompone rapidamente con il calore e con la luce è molto più grave il fatto che quel prodotto, perché sono pusillanimi e falsi, venga utilizzato se è vero che è una sostanza così teratogena, che venga utilizzata per fare i trattamenti su sostanze che poi andiamo a mangiare, che è molto molto più grave se è vero. Io qualche volta non ho più tempo, non ho più voglia, ho sentito dei dibattiti infiniti sull’aspartame, cancerogeno, teratogeno, eppure lì tutti gli edulcoranti che abbiamo sopra le nostre tavole sono con quella sostanza, e allora siccome c’è l’Istituto nazionale contro il cancro che dice che il glifosate è cancerogeno bisogna che fanno una battaglia vera per vietare l’utilizzo di quella sostanza non per dire non l’adoperate sulla scarpatina che non lo respira nessuno, non lo mangia nessuno. Quello è un altro tema, sul trattamento a erogazione aperta con la doppia barra su cinquanta ettari quello in falda ci arriva sicuro, io sono per alzare, non arrendermi e dire non lo facciamo noi e siamo a posto con la coscienza, questo è il senso del mio intervento Rebecchini, non voglio essere a posto con la coscienza per dire non l’adopero, dovremmo avere la capacità di fare l’azione politica per  dire sul territorio nazionale non si adopera più da nessuna parte, allora quella è una cosa seria, se no bandierina, tutti contenti, sappiamo che il glifosate è cancerogeno, io che abito in via Cellini sulla mia strada non l’adopero, però di fronte a me c’è il campo di via Cellini che quando è aprile è tutto giallo, io e mio figlio respiriamo quello. E allora voto questo, sono entusiasta, domani scrivo abbiamo obiettato sul nostro territorio l’utilizzo del glifosate, siamo i più bravi del mondo, non mi interessa niente, ho fatto una cosa che ha messo si e no a posto la mia coscienza, si e no, invece della coscienza mia non mi interessa niente, mi interessa quella della collettività, se quella è una sostanza cancerogena si fa un’operazione vera come doveva essere fatta con l’amianto.

Il Consigliere BOZZI (Movimento 5 Stelle): solo per ribadire un concetto. È ovvio che l’ISPRA o anche l’Agenzia per la ricerca sul cancro quando fanno degli studi dicono guarda questa cosa fa male, io ne ho visti tanti di scienziati che hanno cercato di porsi di fronte al pubblico per cercare di portare avanti certe battaglie riguardo a certe sostanze considerate veramente nocive, ma poi dopo c’è il business dietro, noi ci scontreremo contro una multinazionale come la Monsanto, dove andiamo, la Monsanto comincia ad essere uno dei pochi padroni del mondo. Può uno scienziato dell’ISPRA dire vietiamo il coso, non comprate niente, alla Monsanto fai il solletico sulla pancia, è il business che bisogna distruggere di queste macchine mangiasoldi e distruggi ambiente come la Monsanto e tante altre. È  ovvio che noi come comune non possiamo far nulla su questo, però secondo me un gesto da parte dell’Amministrazione sarebbe quello di dire io nel mio piccolo faccio quello che posso, è ovvio che non posso vietare il diserbante nel campo di grano, come faccio io da cittadino a pormi contro questa cosa, bisognerebbe combattere livelli mondiali, delle bestie come possono essere Monsanto e compagnia bella che stanno mangiando il pianeta per scopi di lucro. E questa non è un’ideologia, questo è un dato di fatto, io non sono poi assolutamente ideologico, non ho mai fatto parte di una ideologia, sono proprio uno spirito molto libero, se ognuno di noi mettesse i puntini sulle i anche nel proprio piccolo servirebbe semplicemente ad esempio, quindi secondo me è una cosa giusta da seguire e da fare.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica,  la mozione iscritta al punto 3 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari, che allegata al presente atto ne forma parte integrante e sostanziale, che viene approvata con 19 voti favorevoli, nessuno contrario, nessuno astenuto come proclama il Presidente ai sensi di legge.

      

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 1° settembre 2015 al 16 settembre 2015 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 17 settembre 2015	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 12 settembre 2015, essendo stata pubblicata il 1° settembre 2015
Lì, 14 settembre 2015	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,