Senigallia Atto

Adesione alla campagna per il riconoscimento della LIS (Lingua dei Segni Italiana)

Mozione del Consiglio Comunale N° S-SG/2015/2067 del 21 ottobre 2015

Presentazione
Approvazione
21.10.2015

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 82 
Seduta del 21/10/2015
OGGETTO:	MOZIONE PRESENTATA DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO E DAL SINDACO AD OGGETTO: "ADESIONE DEL COMUNE DI SENIGALLIA ALLA CAMPAGNA PER IL RICONOSCIMENTO DELLA LIS (LINGUA DEI SEGNI ITALIANA)"
L’anno duemilaquindici addì ventuno del mese di ottobre alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto*-2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio*-4 Bozzi Marco*-17 Pierfederici Mauro*-5 Brucchini Adriano*-18 Profili Vilma*-6 Canestrari Alan*-19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa*-20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca*-10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro*-13 Messersì Daniele*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 25

 Rahman AminurConsigliere Straniero Aggiunto*- Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Bomprezzi Chantal, Bucari Simonetta, Campanile Gennaro, Girolametti Carlo, Memè Maurizio, Monachesi Enzo, Ramazzotti Ilaria.
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Vice Segretario Comunale Dott. Mirti Paolo 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Giuliani Ludovica; 2° Pedroni Luana;  3° Rebecchini Luigi .

Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 3 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: MOZIONE PRESENTATA DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO E DAL SINDACO AD OGGETTO: "ADESIONE DEL COMUNE DI SENIGALLIA ALLA CAMPAGNA PER IL RICONOSCIMENTO DELLA LIS (LINGUA DEI SEGNI ITALIANA)" Darò lettura della mozione poi mi riserverò o durante il dibattito o nelle dichiarazioni di voto di fare un altro intervento.
Premesso che il Comune di Senigallia ha sempre promosso e sostenuto le pari opportunità tra tutti i cittadini, in particolare istituendo fin dal 1988 uno sportello per il servizio di interpretariato per le persone sorde residenti nel comune ai sensi della legge regionale dell’85; premesso che la Costituzione italiana all’articolo 3 specifica che è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica economica e sociale del Paese; premesso che il Parlamento europeo con la Carta europea delle lingue regionali o minoritarie adottata dal Consiglio d’Europa a Strasburgo in data 5 novembre 1992 e le soluzioni dell’88, a novembre e a giugno, hanno attribuito alla stessa riconoscimento di lingua dei sordi come metodo comunicativo che utilizza il canale visivo gestuale anziché quello acustico verbale; premesso che la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità del 2006 ratificata anche dall’Italia, ha riconosciuto la LIS e ne ha promosso l’acquisizione negli Stati membri e li invita ad attivarsi per il riconoscimento e la diffusione della stessa; premesso che l’obiettivo che è alla base di questa mozione sta nella piena partecipazione alla res publica da parte delle persone sorde e sordomute; premesso che il Comune si impegna da diversi anni su questo fronte promuovendo e utilizzando la LIS in diversi incontri pubblici; premesso che la LIS è una lingua riconosciuta in tutta Europa tranne che in Italia, Malta e Lussemburgo; premesso che il Sindaco ha già sollecitato in passato l’ANCI per sensibilizzare e mobilitare la Regione su questo tema; tutto ciò premesso il Consiglio impegna il Sindaco e la Giunta a sollecitare gli enti sovraordinati, Regione e Governo, affinché la LIS sia riconosciuta come lingua ufficiale; impegna il Sindaco e la Giunta a sensibilizzare la cittadinanza attraverso un sempre maggiore utilizzo della LIS negli impegni pubblici, compatibilmente con le disponibilità finanziarie dell’Ente, impegna il Sindaco e la Giunta ad assicurare il superamento delle barriere di comunicazione e di quelle architettoniche a favore delle persone sorde compatibilmente con le disponibilità finanziarie dell’Ente.
Adesso apriamo il dibattito.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): l’Italia non ha ancora una legge sulla lingua dei segni anche se dal 2009 diciamo che è stata ratificata questa Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità che prevede appunto l’adozione all’interno dell’ordinamento italiano di questa lingua. A distanza di cinque anni da questa ratifica della Convenzione dell’ONU siamo fermi al punto di partenza mentre tutti gli altri Stati dell’Unione europea l’hanno inserita nel loro ordinamento, l’Italia è rimasta indietro da questo punto di vista. Questo significa che nei pubblici uffici, negli ambulatori, negli ospedali, sui trasporti, sul lavoro, musei, teatri, tutto quello che può essere una vita lavorativa, di inserimento sociale, vita culturale eccetera, per le persone con problemi uditivi c’è proprio una barriera per quanto riguarda l’accesso proprio all’informazione per la mancanza di una traduzione in lingua dei segni, una vera e propria ignoranza da parte di ciascuno di noi, ignoranza che dovrebbe essere abbattuta fin anche dalle scuole dell’infanzia, dalle scuole elementari. L’Ente nazionale sordi ha proposto una legge che chiede di salvaguardare e diffondere tutti gli strumenti di comunicazione dei non udenti e anche di avallare la necessità di una diagnosi precoce attraverso lo screening neonatale, però il Parlamento non ha ancora preso visione di questa proposta perché sembrerebbe che ancora sia bloccata al Senato. Il Movimento 5 Stelle si è sempre dimostrato estremamente sensibile a questa problematica e si è fatto da sempre garante di questo tipo di comunicazione e infatti ha adottato proprio sin dai primi spot del 2012 che sono apparsi su tutti i social network, la lingua dei segni accanto e spesso anche in sostituzione di quella italiana, perché abbiamo potuto vedere degli spot che in maniera quasi curiosa all’inizio apparivano proprio esclusivamente nella lingua dei segni. Una nostra senatrice del Movimento 5 Stelle, Daniela Donno, questo per esprimere proprio la vicinanza anche del Movimento 5 Stelle a questo tipo di sensibilità, dicevo questa nostra Senatrice lo scorso novembre, durante una seduta al Senato, si esprimeva così: a dispetto di dati che testimoniano la drammaticità della situazione sul piano legislativo italiano non viene fatto alcuno sforzo nella giusta direzione, eppure ogni anno in Italia nascono circa 1500 bambini affetti da sordità mentre quelli che sviluppano problemi uditivi fin dai primi anni di vita sono compresi tra i quindicimila e i ventimila, la lingua dei segni nei fatti è una delle modalità di espressione che permette a persone sorde, sordo cieche e disabili dell’udito di essere parte integrante del tessuto sociale. Alcune leggi in tal senso a livello regionale sono già state adottate e ci auspichiamo grandemente che il nostro comune se ne faccia richiedente presso la nostra Regione affinché si possa dare luogo alla ricezione di questa normativa, quindi per questo voto favorevole.

Il Consigliere ANGELETTI (PD): in Italia c’è una lingua che tanti parlano ma che nessuno ha mai sentito, è la lingua dei segni. La usano soprattutto le persone sorde, ma non solo. È una lingua purtroppo non riconosciuta dalla legge con una serie di conseguenze pratiche ed identitarie per chi la usa. La lingua dei segni in Italia nasce all’interno delle comunità di sordi che non sentendo la voce degli altri non hanno potuto parlare, ed è per questo che un tempo venivano chiamati sordomuti. Il fatto che questa lingua non sia riconosciuta crea un ulteriore handicap per le persone sorde anche se oggi i bambini sordi attraverso gli esercizi di logopedia apprendono a parlare, non possono comunque sentire e sono costretti a leggere il labiale. Perché questo avvenga però, per cercare di carpire il labiale, le labbra debbono essere in primo piano, debbono articolare bene, non debbono essere coperte da baffi o da mani, la stanza deve essere ben illuminata, la testa deve restare ferma. I sordi sanno leggere e scrivere ma pensate in un ufficio pubblico o peggio ancora in un pronto soccorso esprimersi coi bigliettini scrivendo sulla carta, non riescono a comunicare in un’altra maniera. Oppure anche in un grande evento pubblico, penso a un convegno, penso a una lezione universitaria, debbono subire discriminazioni a leggere il labiale del relatore in una sala piena di gente. Garantire la piena espressione dei diritti di cittadinanza e la partecipazione di tutti alla vita di una comunità è questione di democrazia, oggi anche nell’ambito scolastico capita di trovare purtroppo figure professionali non specializzate all’insegnamento e all’educazione dei bambini sordi. Nell’ambito dell’educazione per i sordi le lingue dei pegni pensate erano utilizzati dagli inizi del Settecento ma nel 1880 a Milano, al secondo congresso internazionale dell’educazione dei sordi, vennero bandite affermando che i sordi dovevano essere educati alla sola modalità acustico vocale, ma questo chiaramente non ha impedito alle lingue dei segni ad andare avanti, quindi la LIS è una lingua da rispettare e soprattutto da rispettare chi la usa. Il suo riconoscimento come una vera e propria lingua, garantirebbe la libertà di un sordo di scegliere come comunicare ed integrarsi, un effettivo e illimitato accesso all’informazione, alla comunicazione, alla cultura, all’educazione, ai servizi, alla vita sociale e lavorativa e anche ricreativa, un’equa rappresentazione politica e giuridica e l’accesso all’istruzione e alla dignità.

Si dà atto che escono i Consiglieri Canestrari e Paradisi: Presenti con diritto di voto n. 23.

Il Consigliere MANDOLINI (Movimento 5 Stelle): sono d’accordo con quello che ha detto Stefania su tutta la linea della LIS a livello sovracomunale, però oltre agli impegni che il Presidente ha detto che ci sono in questa mozione, vorrei cogliere l’occasione per poter potenziare questa mozione approfondendo anche altri temi, quindi io chiedo formalmente il rinvio in Commissione per dare degli indirizzi un po’ più precisi su quello che dovrà fare la Giunta anche per dare un contributo come Movimento 5 Stelle visto che il Movimento 5 Stelle è stato sempre molto sensibile su questa campagna della LIS, in tutti i suoi comizi nazionali la LIS è sempre stata utilizzata. Chiedo formalmente il rinvio in Commissione proprio per dare dei precisi indirizzi alla Giunta, magari un po’ più dettagliata e capire quello che effettivamente possiamo fare oltre allo streaming che la gente vede, inserire il riquadro cosa comporta, cosa non comporta, non dire pensateci voi facciamo così, dare la possibilità al Consiglio comunale di dare indirizzi precisi e contribuire.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: abbiamo la proposta del Consigliere Mandolini di rinviare in Commissione la pratica per approfondimenti. Un intervento a favore uno contro.

Il SINDACO: mi ero prenotato Presidente per fare l’intervento e diventa l’intervento contro. L’intervento contro perché sono stato nel dubbio anche di portare questa mozione in Consiglio comunale perché dobbiamo farcela finita di fare testimonianza. Io non emulo Pesaro perché ha portato la mozione in Consiglio che impegna il Sindaco ad attivarsi, il Sindaco di questa città, la storia di questa città, il percorso di questa città ha esaurito la spinta rispetto al posizionamento su un’ingiustizia che questo Stato, insieme al Lussemburgo, insieme a Malta, sta commettendo, rispetto al quale non c’è più tempo, non c’è più tempo nemmeno della Commissione, non c’è più tempo da perdere tempo, non c’è più tempo di aspettare. Non volevo portare, Presidente lei lo sa, non volevo portare questa mozione in Consiglio perché su questo il Comune di Senigallia è stato uno dei primi nelle Marche ad avere il servizio di interpretariato LIS, uno dei primi, e l’ho mantenuto nonostante le difficoltà che sono citate nella mozione, perché il Comune di Senigallia ne ha fatto modalità molto prima Consigliere Martinangeli del 2012, quando voi siete nati, però il mondo nasce prima. L’insediamento del Sindaco Mangialardi nel 2010 aveva l’interpretariato LIS qui dentro, le iniziative dell’ultimo dell’anno hanno l’interpretariato LIS qui dentro, molto prima, molto, siccome mi fa piacere che avete copiato da me, come in tante altre cose, non sull’inceneritore di Parma, e allora io penso che noi non dobbiamo mettere altro tempo, e non si impegna Presidente l’impegno del Sindaco che si è tradotto in un impegno in questa Assise in un impegno come presidente dell’ANCI, una sollecitazione alla Regione Marche, vanno impegnati i parlamentari per rendere giustizia. Sono assolutamente contrario al rinvio della mozione in commissione perché noi non possiamo aggiungere, come loro, una sola parola.

Il Consigliere BOZZI (Movimento 5 Stelle): il mio intervento ovviamente è a favore dell’approfondimento in Commissione non certo per perdere tempo perché se siamo qui non vogliamo assolutamente perdere tempo vogliamo rendere solo più incisiva una mozione che sposiamo fin da subito. È un impegno civile che ci dovremmo prendere tutti da sempre praticamente, per cui io sono favorevole all’approfondimento semplicemente per potenziare questa cosa, quindi per esempio valutare anche la diffusione all’interno della pubblica amministrazione come diceva anche la collega Consigliere, anche nelle scuole quindi pubblica amministrazione, indicare anche ai ragazzi i possibili percorsi formativi, le metodologie e le tecniche di strumenti e quant’altro che consenta ai bambini sordi il pieno sviluppo cognitivo nell’ambito della propria comunità. Poi si potrebbe garantire per esempio alle famiglie tutta l’assistenza necessaria per esplicare il proprio ruolo pedagogico e di formazione della personalità del minore e quindi dare il supporto al minore che diventerà poi un giorno anche adulto, insomma una legislazione che abbatta proprio la discriminazione, più che altro c’è forse silenzio più che discriminazione su questa cosa, forse questo è un argomento su cui bisognerebbe avere più coraggio, tirar fuori ancora di più, ancora più forte a tutti i livelli, a livello locale, a livello nazionale e continuare a battere perché deve diventare una cosa secondo noi veramente all’ordine del giorno, per cui portarla in Commissione significa potenziarla e renderla più efficace sotto tutti gli aspetti e non è una perdita di tempo questa, è una crescita nostra interiore e anche come società.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, la proposta del Consigliere Mandolini di rinvio in Commissione che viene respinta con 3 voti favorevoli, 17 contrari (Angeletti, Beccaceci, Bedini, Brucchini, Fileri, Giuliani, Gregorini, Mangialardi, Pedroni, Perini, Pierfederici, Profili, Romano, Salustri, Santarelli, Sardella, Urbinati), 3 astenuti (Martinangeli, Messersì, Rebecchini), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: proseguiamo con il dibattito.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): io lo dico subito che voterò a favore di questa mozione per i motivi che sono stati prima esplicitati, sia dagli appartenenti al Gruppo Movimento 5 Stelle, sia dal Consigliere Angeletti e quindi non mi ripeto. Vorrei però in considerazione di quanto hanno affermato i consiglieri del Movimento 5 Stelle con la loro richiesta anche a me risulta che il movimento a livello nazionale, chi legge i giornali sicuramente sa, a livello nazionale è uno dei temi che hanno affrontato anche con una certa forza, allora i consiglieri dal Movimento 5 Stelle dicono, era questa la motivazione della loro richiesta di rinviare in Commissione, che questa mozione potrebbe essere più incisiva e più puntuale. Allora io mi sento di fare un invito ai colleghi del Movimento 5 Stelle se loro riescono al momento o di emendare, proporre un emendamento per potenziare come dicono loro la mozione, oppure se non se la sentono immediatamente nelle prossime sedute di portare proposte più puntuali e più precise. Io vedo che è una mozione aperta, quindi non è una mozione chiusa che esclude altri possibili interventi, è un tema aperto a livello nazionale e quindi io penso che questa mozione possa essere tranquillamente votata, anzi io mi auguro che ci sia una votazione unanime per il sì a questa mozione. Ripeto, mi rivolgo ai colleghi del Movimento 5 Stelle, se avete da subito da introdurre qualche parte che voi definite più incisiva ben venga, io penso che tutti siamo disponibili ad accogliere, altrimenti si vota e poi rinviamo alla prossime sedute qualche vostra aggiunta anche migliorativa di questo testo.

Il Consigliere MANDOLINI (Movimento 5 Stelle): prendo atto della risposta del Sindaco che alza praticamente un muro, ci siamo fatti propositivi il più possibile perché non è che si va in Commissione per perdere tempo, si va in Commissione per approfondire e quindi si fanno delle proposte anche su temi che magari non siamo proprio del tutto preparati perché non siamo esperti, quindi magari si poteva in Commissione convocare un esperto o un qualcuno che sia di gradimento di tutti per parlare di questa cosa. Colgo l’invito del consigliere Rebecchini non a fare emendamenti subito ma per provare a richiedere delle Commissioni con la presenza di esperti, ci ragioneremo come gruppo, comunque prendo atto di questo muro che si alza da lei Sindaco che dice non bisogna aggiungere una parola, l’ha detto, spero che ne prendano atto tutti, comunque io sono favorevole alla mozione, era solo per darle qualcosa in più.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: se non ci sono altri interventi chiudiamo la fase del dibattito. Chiudiamo la fase del dibattito e apriamo la fase delle dichiarazioni di voto.

Il SINDACO: solo per ringraziare tutti quelli che voteranno la mozione che hanno presentato il Sindaco e il Presidente del Consiglio rispetto alla quale la battaglia che si è articolata in questi anni con sottoscrizioni di firme e l’aver accompagnato parlamentari ai banchetti che l’ENS aveva strutturato di fronte al Parlamento, continuando con l’impegno a livello regionale, per quello che possiamo come dico sempre è una società che ha bisogno di esempi, noi continueremo a dare esempio e solleciteremo continuamente i parlamentari di tutti perché venga reso o recuperato questo gap insopportabile perché la nostra nazione su questo tema è veramente il fanalino di coda dell’intera Europa e quindi ringrazio chi aderirà alla proposta che è stata sottoposta al Consiglio dal Sindaco e dal Presidente del Consiglio.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: un’altra dichiarazione la vorrei fare io, ovviamente favorevole rispetto alla pratica, in aggiunta a quello che ha detto il Sindaco volevo portare un altro elemento essendo nel direttivo del coordinamento dei consigli comunali italiani per l’ANCI Marche, dentro l’ANCI Marche sarà mia premura, una volta che la mozione verrà votata, spero approvata all’unanimità, portarla all’attenzione di tutti i Comuni delle Marche. Poi dopo ci sarà da fare un’azione politica per far sì che venga presentata in quanti più Comuni possibili perché per il Comune di Senigallia insieme a tanti altri piccoli soggetti potrebbe essere comunque portatore di una battaglia che non è nemmeno di civiltà è di normalità in un Paese che dovrebbe tutelare chi ha più bisogno, era solo per precisare questo aspetto.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): era solo per ribadire l’assoluto impegno del Movimento 5 Stelle a livello parlamentare, giustamente anche il Sindaco ha rilevato che lì i lavori dovrebbero sbloccarsi, il nostro movimento è impegnato, e questo l’abbiamo specificato in prima linea, proprio per avallare quella che è stata la proposta di legge dell’Ente Nazionale Sordi e quindi a livello locale come movimento ci auspichiamo che venga comunque approvata questa mozione anche se magari è stato proposto un approfondimento in Commissione comunque ritengo che sia idoneo mandare avanti una mozione per adottare la lingua dei segni che è uno degli obiettivi anche del Movimento 5 Stelle e che fin dall’inizio della sua attività ha sempre praticato nella concretezza e non solo come obiettivo o come proposta di legge, ma proprio ha praticato nella concretezza utilizzandolo sia sui social network che in televisione o nei video per dare nelle piazze e in tutte le situazioni in cui c’era la necessità di raggiungere anche persone con una disabilità uditiva, quindi io dichiaro il mio voto favorevole.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): anch’io dichiaro il mio voto favorevole come ha fatto la Martinangeli perché è più che giusto far passare questa mozione. Volevo solo porre la questione sul problema che è giusto interessare a livello di ANCI e a livello di Parlamento perché vengano modificate le norme, ma reputo molto più importante anche a livello della nostra realtà comunale fare in modo che quei punti in cui la Giunta deve essere impegnata vengano poi portati avanti e portati avanti in tempi brevi.

Il Consigliere MANDOLINI (Movimento 5 Stelle): per ribadire il voto favorevole e comunque volevo ribadire una cosa che se da prima del 2012 il comune si era attivato in questa cosa, oggi nel 2015 non impegnavamo il Sindaco con la mozione, ribadisco il mio voto favorevole così almeno qualcosa di concreto si riesca a fare.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica,  la mozione iscritta al punto 3 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari, che allegata al presente atto ne forma parte integrante e sostanziale, che viene approvata con 23 voti favorevoli, nessuno contrario, nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

      

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Vice Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Mirti Paolo

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 3 dicembre 2015 al 18 dicembre 2015 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 21 dicembre 2015	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 14 dicembre 2015, essendo stata pubblicata il 3 dicembre 2015
Lì, 15 dicembre 2015	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,