Senigallia Atto

Campagna "Stop TTIP"

Mozione del Consiglio Comunale N° S-SG/2015/2070 del 21 ottobre 2015

Presentazione
Approvazione
21.10.2015

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 88 
Seduta del 21/10/2015
OGGETTO:	MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE MOVIMENTO 5 STELLE AD OGGETTO: "CAMPAGNA STOP TTIP"
L’anno duemilaquindici addì ventuno del mese di ottobre alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto-*2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio*-4 Bozzi Marco*-17 Pierfederici Mauro*-5 Brucchini Adriano*-18 Profili Vilma*-6 Canestrari Alan-*19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa*-20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca*-10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro*-13 Messersì Daniele*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 23

 Rahman AminurConsigliere Straniero Aggiunto*- Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Bomprezzi Chantal, Bucari Simonetta, Campanile Gennaro, Girolametti Carlo, Memè Maurizio, Monachesi Enzo, Ramazzotti Ilaria
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Vice Segretario Comunale Dott. Mirti Paolo 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Giuliani Ludovica; 2° Pedroni Luana;  3° Rebecchini Luigi .

Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 9 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE MOVIMENTO 5 STELLE AD OGGETTO: "CAMPAGNA STOP TTIP" e concede la parola al Consigliere Bozzi per l’illustrazione dello stesso.

Il Consigliere BOZZI (Movimento 5 Stelle): la relazione ovviamente l’ho presentata già un mese fa quindi starei a ripetermi più o meno, comunque voglio informare quello che è successo nell’arco di questo mese perché la pratica è stata rinviata in Commissione, nella Commissione è stato nostro ospite come tecnico Evasio Ciocci, membro del coordinamento dei comitati cittadini per la campagna nazionale stop TTIP Italia comitato di Ancona, che ci ha fatto un resoconto dettagliato di quelle che potrebbero essere e che sono a tutti gli effetti le conseguenze di questo trattato TTIP se dovesse ovviamente essere portato avanti e concluso anche a livello locale. Questo più che altro è il fatto che ci dovrebbe preoccupare, proprio l’impatto di questo trattato a livello locale. Diciamo che è stato licenziato dalla maggior parte dei consiglieri in modo positivo e adesso non so se devo magari leggere la mozione oppure ripetere nuovamente il principio per cui ……………

Il Presidente del Consiglio ROMANO: non c’è bisogno di rileggerla Consigliere Bozzi, come preferisce.

Il Consigliere BOZZI (Movimento 5 Stelle):  ovviamente ribadisco il fatto che comunque questo nostro impegno nei confronti dell’Amministrazione vale per due principi fondamentalmente, uno per il principio della precauzione, il principio di precauzione che è fondamentale nel senso che significa se non si sa che effetto ha è meglio prenderne le distanze perché penso che ognuno di noi non sia contento se in seguito al trattato va per esempio ad acquistare carne con ormoni oppure non avere più l’obbligo dell’etichettatura OGM su prodotti che contengono OGM al di sopra dello 0,99% oppure andare ad acquistare cose in cui non troverebbe più la denominazione di origine che per noi è obbligatoria e che potrebbe anche indurre ad acquistare il parmesan ad esempio che sound molto bene però non ha niente di quello che è il prodotto del Parmigiano IGP o DOP che potrebbe venire appunto dall’Italia, quindi il principio di precauzione ma soprattutto l’impegno dell’Amministrazione sarebbe per far valere il principio della difesa della propria comunità e dell’autodeterminazione. Perché? Semplicemente perché nel Trattato TTIP è prevista una clausola una clausola ISDS che sarebbe Investor State Dispute Settlement che praticamente è uno strumento che consentirebbe a un soggetto privato di denunciare un Governo o una Regione o un Comune, quindi un ente locale, per i mancati profitti derivanti da politiche sociali. L’esempio della mensa è molto lampante, se io voglio avere cibo biologico a chilometro zero potrei incorrere nel famoso arbitrato internazionale secondo il quale io lederei diritti di un’azienda americana che con questo Trattato potrebbe benissimo far concorrenza all’azienda biologica di dieci chilometri distante da qua proprio perché avremmo leso il suo mancato introito monetario, questo è il principio. Questa è una cosa fondamentale, è una cosa basilare, noi dobbiamo assolutamente cercare di mettere le mani avanti, difenderci proprio per questi due principi, ripeto, quello della precauzione e quello della difesa del proprio territorio, delle piccole imprese ……………

Il Presidente del Consiglio ROMANO: Consiglieri prego lasciate terminare il Consigliere Bozzi, c’è un fastidiosissimo brusio.

Il Consigliere BOZZI (Movimento 5 Stelle): la difesa  quindi della propria comunità e dell’autodeterminazione proprio in base al fatto che io non posso essere giudicato in casa mia da qualcuno che non fa parte assolutamente della mia comunità, anzi viene lì sotto pressione di lobby ben conosciute. Questo è il riassunto molto breve di questa mozione.

Il Consigliere FILERI (La Città Futura): il TTIP non è una questione di carattere amministrativo o cittadino, ma è un argomento politico di interesse nazionale, anzi internazionale, e come tale io vorrei venisse trattata questa mozione, proprio alla luce del suo contenuto che non ha e non può avere una bandiera partitica e politica. Infatti la mozione si rifà alle indicazioni della campagna Stop TTIP e alle mozioni presentate e votate favorevolmente in altri Comuni. Come cittadina prima di tutto, e come Consigliera, mi sento di sostenere la campagna no TTIP e la mozione per esprimere il mio disaccordo e la contrarietà ad un trattato che rimette in discussione il ruolo della democrazia e della politica a favore dei poteri forti dell’economia. Il primo obiettivo del TTIP non saranno tanto le barriere tariffarie che sono già state significativamente abbassate con i precedenti accordi di liberalizzazione, quanto l’eliminazione delle barriere non tariffarie che riguardano quell’insieme di norme, regolamenti e politiche che hanno come finalità la sicurezza e la qualità di vita di tutti i cittadini a partire dall’alimentazione, dai servizi socio-sanitari, dalla tutela e dalla sicurezza sul lavoro. Infatti il TTIP con l’omologazione delle normative porterà ad un ribasso delle garanzie esistenti in Europa che sono molto più elevate rispetto a quelle del mercato statunitense. Uno dei settori più delicati che potrebbero essere modificati dal Trattato è quello dell’alimentazione con l’impossibilità di vietare in Europa l’uso degli OGM che sono invece legali in America, così com’è legale l’uso dei pesticidi e l’uso degli ormoni. Verrebbero anche meno le funzioni delle certificazioni DOC, DOP, IGP e verrebbe meno il valore dei marchi europei che garantiscono invece qualità e territorialità. Sanità, trasporti, energia ed acqua sarebbero i primi settori ad alto rischio di privatizzazione e gli stati o i comuni che si opponessero  sarebbero passibili di denuncia da parte delle multinazionali che sentendosi ostacolate nel raggiungimento dei propri interessi porterebbero alla appellarsi all’ISDS, cioè a questo sistema di arbitrato internazionale che darebbe maggior risalto agli interessi delle aziende, delle imprese e del mercato a discapito degli interessi pubblici. Per fortuna il trattato è ancora lontano dalla meta, è ancora in una fase negoziale, una però in cui ci vengono negati la maggior parte degli atti, degli accordi e delle regolamentazioni che sono trattate in segreto, che però riguardano tutti noi come cittadini e come consumatori. Io per questo motivo ritengo necessario fare pressione per ribadire l’autonomia dell’Europa rispetto all’omologazione basata su interessi dei grandi gruppi economici e sostenere da subito il no e la contrarietà al TTIP, quindi dichiaro che il mio voto alla mozione sarà favorevole.

Il Consigliere BEDINI (Vivi Senigallia): buonasera, è il mio primo intervento in Consiglio, mi trovo un po’ a disagio, anche con lei Presidente Bozzi, perché mi sembra che in fase di Commissione la discussione aveva preso un certo taglio, c’era anche la possibilità di valutare meglio i punti, comunque anche in questa occasione lei probabilmente non ha neanche bisogno di un Vice Presidente perché grazie al suo modo di fare, alla sua trasparenza fa tutto quello che ritiene opportuno e finisce lì ogni tipo di confronto. C’era il discorso che avremmo visto alcuni punti per poi eventualmente essere d’accordo con lei oppure meno, a questo punto le posso dire che in questa fase avendo sicuramente la sua stessa sensibilità e la sensibilità di chiunque al mondo è preoccupato su questa metodologia, però una mozione con un no chiuso, senza nessuna chance di confronto, di possibilità perché lei in Commissione come Presidente ha invitato a parlare, a relazionare, una persona sicuramente preparata sull’argomento, ma probabilmente mi è sembrata assolutamente con un certo pensiero, sarebbe stato opportuno sentire anche eventualmente se al mondo esiste un’altra persona che può pensarla in maniera diversa, sarebbe stato sicuramente più ricco il confronto. A questo punto ognuno prende la sua posizione e per quanto mi riguarda io sarò contrario alla sua mozione riservandomi personalmente e insieme al gruppo e anche a parte della maggioranza a presentare una nostra mozione.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): in questo passaggio in Commissione ho ampliato di molto le mie conoscenze su questo problema del TTIP e porto un po’ della mia esperienza nel settore sanitario. Io mi sono trovato a recepire tante normative a livello comunitario che sono state molto peggiorative delle disposizioni che avevamo, nel settore parlo animale, quindi ci troviamo oggi a consumare delle carni contenenti estrogeni che non sono state affrontate a livello di normativa mentre prima erano vietati e praticamente con il superamento delle barriere, quindi libera circolazione di alimenti all’interno della Comunità europea, da noi arrivano quotidianamente camionate e camionate di carne con estrogeni di seconda e terza generazione che non erano state considerate, quindi tutte quelle sostanze ammesse all’estero che non potevano venire in Italia oggi modificate nella loro struttura possono giungere sulle nostre tavole. Ho una seria preoccupazione a non intervenire in questa direzione perché per come abbiamo già avuto esperienza la globalizzazione, quindi mettere tutto nelle mani dei grossi commercianti o delle grosse multinazionali, comporta sicuramente un’ottica solo di profitto. Gli scambi commerciali avvengono dietro sempre interessi di pochi, mai della collettività, si dice che poi ci sarà più lavoro per l’una o per l’altra parte, cosa che non sarà vera perché per ogni persona che viene assunta in un sistema complesso ne spariscono tre dall’altra parte, quindi alla fine avremo una perdita sicuramente di posti di lavoro. Questi aspetti, Mauro, io penso che dovrebbero essere considerati al di là di avere, scusa non è che voglio dire che non li hai considerati, devono essere considerati perché? Perché non è che noi diciamo no, però ci impegniamo affinché l’Amministrazione faccia sentire la sua voce, come abbiamo votato prima per il problema delle persone non udenti, faccia sentire la sua voce perché si facciano quelle disposizioni che siano di aiuto in quella realtà e quindi facciamo sentire la nostra voce perché si faccia chiarezza perché non è possibile che a livello comunitario ai parlamentari non sia consentito conoscere su cosa verte il trattato, quindi sicuramente quando uno non mostra i documenti che ha, su cui sta lavorando, sta lavorando per i propri interessi non per il bene comune. Ecco perché io dico noi dovremo impegnarci tutti, al di là di opposizione e maggioranza, è una questione di sopravvivenza di tutto il sistema, della libertà, della democrazia di tutti quanti. Sono stati fatti pochi passaggi? Poi ci dicono si spendono troppi soldi se si fanno troppi passaggi. Io direi intanto di licenziare per impegnarci, poi vedremo.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): io ringrazio il Movimento 5 Stelle per aver portato questo tema in Consiglio comunale e li ringrazio perché in questo modo favoriscono la sensibilizzazione sul tema TTIP. Nella Commissione che si è svolta l’altra sera il Presidente Bozzi si era detto disponibile ad una pausa, qualcuno avrebbe potuto chiedere una pausa del Consiglio comunale per eventualmente introdurre nella mozione Bozzi, chiaramente se poi Bozzi accetta, perché giustamente ha detto se mi viene stravolta la mozione perché la mozione è no TTIP, era disponibile ad aggiustamenti della mozione stessa. Io mi augurerei che ci fosse sulla mozione un voto unanime così come ho detto prima per la LIS, a me il tema interessa molto e sono fermamente personalmente contrario a questo progetto TTIP, lo sono, giustamente dice il Consigliere Fileri, di superare le appartenenze su un tema così importante. Anche prima personalmente ho considerato la mozione che proveniva dal Presidente del Consiglio e dal Sindaco ottima e l’ho votata, adesso non perché provenga dal Movimento 5 Stelle o perché sostenuta dal Consigliere Fileri, ma perché è il tema su cui sono pienamente convinto, quindi al di là dell’ideologia, dell’appartenenza eccetera ma sul tema, perché ormai io sono arrivato a questa convinzione di esaminare i temi e i problemi e su questo esprimermi. Allora su questo tema se la maggioranza vuole dare un contributo, anzi ricordo che il consigliere Bedini si era impegnato, lei consigliere Bedini, ha detto porterò io in Consiglio comunale un apporto, se questo apporto c’è ed è possibile interrompiamo dieci minuti il Consiglio comunale, come si era detto in Commissione, per tentare di arrivare ad una mozione unitaria, altrimenti si va al voto e ognuno si esprime come pensa e chiaramente si assume le responsabilità politiche del caso.

Il Consigliere MANDOLINI (Movimento 5 Stelle): cercherò di spiegarmi in maniera calma perché l’intervento di Bedini, il primo che ha fatto in Consiglio forse era meglio che non lo faceva, lo faceva un’altra volta un intervento così, non mi può venire a dire che il mio collega Marco, Presidente della Commissione, non è stato trasparente ma ha fatto questo ha fatto quello, era  stata data ai consiglieri di maggioranza la possibilità di trovare anche loro un esponente per un contraddittorio, c’è stato tutto il tempo per fare questa cosa, non hanno trovato nessuno, ci dovevamo pensare noi? Noi le idee ce l’abbiamo ben chiare, l’esponente l’abbiamo trovato, se ne volevano trovare un altro avevano tutto il tempo per farlo, è il Vice Presidente e poteva farlo, non vedo perché accusare. La colpa è la sua adesso, gli era stata data tutta la possibilità, tutto il tempo, le domande, gli approfondimenti le poteva fare in quella sede, qualcuno non c’è neanche andato dei membri della Commissione, poi dopo non potete dire voto contro, qui siete partiti dall’inizio che non la volete votare, ditelo chiaramente, non la volete votare, ci siete partiti dall’inizio, sono contento del cambiamento di Città Futura, di quello che ha fatto, ma voi dall’inizio avevate ben chiaro cosa fare, ce l’avevate ben chiaro, ditelo chiaramente, volevate presentare una mozione vostra per metterci il cappello? Non lo so, cosa volete fare? Cosa volete fare? Ditelo chiaramente. Se avete degli emendamenti presentateli, presentateli adesso come ha detto Marco, non capisco perché è venuto fuori con quella sua scappata.

Il Consigliere BOZZI (Movimento 5 Stelle): voglio ricordare che io ho dato la mia disponibilità fino all’ultimo,  ho un sacco di scambi e-mail che giustificano e che dicono proprio questo, fino all’ultimo ho cercato di appellarmi ai commissari della maggioranza perché trovassero una controparte. Addirittura mi sono anche permesso ai margini di questo Consiglio, di poter fare delle modifiche che ovviamente non stravolgesse e non si trasformasse in un si TTIP, perché ovviamente altrimenti si presenta, come mi pare che Bedini abbia anticipato, una mozione per conto proprio. Siamo arrivati adesso al punto che voi voterete non so, la maggioranza non so chi tranne la Fileri che ringrazio per il suo appoggio e che giustamente ha anche carpito il vero e autentico messaggio di questo che è un messaggio senza bandiere, voi voterete contro, noi saremo dall’altra parte, che cosa vuol dire? Io questo ve lo posso proprio dire, siccome questa mozione era una mozione rivolta, e l’ho detto centinaia di volte, ad un principio di precauzione, un principio di difesa del proprio territorio e della propria comunità, vuol dire che voi non siete d’accordo su questo, anzi siete contrari al principio di precauzione e al principio della difesa della nostra comunità e del nostro territorio, a voi la responsabilità di questo.

Il Consigliere BEDINI (Vivi Senigallia): mi pare che non ci siamo proprio, innanzitutto il mio intervento Mandolini lo potevo fare qua, la ringrazio di questa presa di distanza così se ci fosse stato qualche dubbio oggi non c’è più, per quanto riguarda la discussione avvenuta in sede di Commissione Rebecchini lei si ricorda, infatti chiesi a lei siccome io sono un novello della cosa, è possibile interrompere per la Commissione, il Presidente Bozzi, se avesse avuto un po’ di sensibilità, prima di partire con la sua mozione avrebbe interrotto …………… [si registra un contraddittorio fuori microfono] parlo io o parli te? 

Il Presidente del Consiglio ROMANO: Consiglieri fate finire il Consigliere Bedini poi replicherete.

Il Consigliere BEDINI (Vivi Senigallia): questi erano i termini di come ci siamo lasciati. Sulla sensibilità dell’argomento io non permetto a nessuno di pensare che qualcheduno è contrario o non sia come voi o come tutta la città, come tutto il mondo preoccupato su questa cosa, tanto è vero che il mio non è un no al blocco del TTIP, ma è come si è arrivati a questo perché rappresenta un tantino anche quando c’era il discorso delle trivelle, il consigliere Bozzi ha chiamato il consigliere regionale, non ci ha detto niente, il consigliere regionale ha fatto un intervento apprezzando l’intervento del sottoscritto ma nel comunicato stampa non è apparso, allora tutta questa trasparenza mi pare che non abbondi tanto. Per quanto mi riguarda c’eravamo lasciati in questa maniera e oggi non è che come dice qualcuno siamo stati a guardare le farfalle perché ci siamo documentati, abbiamo trovato documenti importanti, abbiamo trovato delle mozioni in cui anche rappresentanti dei 5 Stelle non hanno detto no punto e basta e non se ne parla perché sul no son d’accordo anch’io come siamo d’accordo tutti quanti, però il mio e il nostro poteva essere un no come tante altre realtà politiche hanno dichiarato, è un no a questo ma è un no con queste modifiche, se qui invece uno deve lasciare quello che dice Bozzi io non la prendo [si registra un contraddittorio fuori microfono] lo poteva fare prima, per cui non è un problema ………………

Il Presidente del Consiglio ROMANO: Consigliere Rebecchini non si sente fuori microfono. Faccia finire.

Il Consigliere BEDINI (Vivi Senigallia): non è un problema, sicuramente verrà discussa anche in altre sedi. Attualmente questa è la mia posizione.

Il Consigliere BOZZI (Movimento 5 Stelle): ribadisco il fatto che io ho dato la mia disponibilità ma sono io che devo andare lì a bussare alla sua cattedra e dirle ha pronta la mozione? Sarà lei a venire a dire [si registra un contraddittorio fuori microfono] appunto mi venga a dire che cosa vuole modificare, io sono pronto, io la disponibilità l’ho data. Cosa devo fare? Devo andare in giro con il megafono, scriverlo con i manifesti, non capisco, qui facciamo a non capirci, a me dispiace molto questa cosa, io sono stato sempre molto chiaro su questo, sono stato sempre molto chiara e mi dispiace che lei prenda questa cosa per fare polemica, mi dispiace moltissimo, quindi rimanga pure sulla sua posizione, non ci posso far niente.

Il Consigliere GREGORINI (PD): per delle precisazioni poi l’intervento mi riservo dopo. Una cosa Presidente Bozzi che lei forse non ha ben recepito dalle varie mail e le cose varie, il Presidente di una Commissione, una pratica come questa che non ci sono tecnici o si licenzia una pratica prettamente locale dove interviene il Sindaco, gli Assessori, i tecnici, doveva far sì come Presidente di essere garante per tutta la Commissione e trovare le persone che ci avrebbero illustrato, come era stato chiesto in Consiglio Comunale, cos’erano questi TTIP. Va bene glielo abbiamo detto in Commissione, non ne facciamo una questione, però un’altra cosa come ha tenuto a inizio discorso dire che la Commissione ha licenziato questa mozione, doveva essere anche sincero nel dire che lei, quando io ho dichiarato l’astensione al voto anche se non era una pratica da votare perché non mi ritenevo soddisfatto delle risposta che avevo avuto, lei in prima persona dietro anche allo spunto del Vice Presidente Bedini, si era impegnato che prima di iniziare la discussione in Aula avrebbe lei chiesto una sospensione, sì ha detto chiedo una sospensione, ci sono le registrazioni, le vada a risentire, lei si era impegnato per rivedere se c’erano o meno dei contributi, ma anche qui sorvoliamo. Io vi chiedo siccome questa mozione è precisa, non è interpretativa, voi siete disponibili a modificare questa mozione perciò eliminare lo stop ai TTIP e prendere le varie precauzioni che hanno preso tutti gli altri perché per tutti noi è un problema forte, non è che non siamo sensibili al territorio, non ci vanno queste minacce mi creda, perciò voi siete disponibili a modificare la vostra mozione o no? Se no è inutile che ci fermiamo, logicamente se noi facciamo delle proposte queste vanno a cancellare il no al TTIP.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): mi sembra di aver capito che siamo tutti contrari a che questo trattato venga attuato e quindi sicuramente c’è bisogno di una riflessione che per vari motivi non è venuta fuori, non andiamo avanti sul perché non è venuta fuori, quindi comunque vada l’esito di questa serata, sia da parte di chi l’ha presentata sia da parte vostra, comunque se cade questa mozione occorre immediatamente che se ne ripresenti un’altra perché qualcosa devo uscire di concreto da questo Consiglio comunale su questo problema del TTIP perché altrimenti decade un impegno, una formalizzazione della posizione che abbiamo preso come Consiglio comunale, non riusciamo a sensibilizzare i cittadini adeguatamente perché anche questo semplice passaggio che il Consiglio comunale ha approvato una mozione con quello che sarà scritto dentro, adesso non entro nei particolari, però per me è importante, cioè riuscire a capire che dobbiamo uscire con la testa alta, non divisi, è più che indispensabile. Io non sono mai stato d’accordo sul fatto che uno può essere di parte o a favore perché qualunque persona che si presenta in qualità di esperto dovrebbe avere quella correttezza morale per non giocare sporco, e quello chiunque di noi lo ascolta riesce a capirlo, quando fraintende o ci porta fuori strada, dice quelle mezze verità che non sono la verità ma sono delle bugie celate e quindi ognuno di noi è grande e se è qui dovrebbe essere in grado di capirlo, quindi adesso fate secondo coscienza, se loro decideranno di affrontare la problematica ridiscutendo questa mozione, rimandando, allargando, mi sta bene se no vi chiedo, come maggioranza, di ripresentare immediatamente una richiesta per ridiscutere il problema.

Si dà atto che esce il Consigliere Perini: Presenti con diritto di voto n. 22.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): io vorrei ricordare al consigliere Bedini che prima che venga messa ai voti qualsiasi punto all’ordine del giorno qualsiasi Consigliere o gruppo può chiedere la sospensione. Allora io vi chiedo voi se avete degli emendamenti come vi eravate impegnati a fare chiedete la sospensione dieci minuti, un quarto d’ora, quello che ci vuole e vediamo se è possibile arrivare ad una mozione unitaria. Questo è. Per quanto riguarda dopo il tema, qui non è stato sollevato, in Commissione è stato sollevato, a mio avviso solo perché forse effettivamente c’è questa volontà di non fare uno sgarbo al Governo Renzi, mi pare che ci sia questa volontà, e allora [si registra un contraddittorio fuori microfono] scusate è così perché vedo molti Comuni dove governa anche il Partito Democratico che hanno votato le mozioni, qui è un tema dove c’è un ni, si sono contro a questo però deve cambiare, qui il discorso è un altro, come per le trivellazioni, caro consigliere, come per le trivellazioni, quando tutti i Comuni si esprimono no alle trivellazioni e poi le Regioni, certamente il Governo dovrà in qualche modo prenderne atto, e qui vale la stessa cosa, non è che noi possiamo governare da Senigallia il mondo, però se tutti i Comuni si esprimono in un certo modo, no al TTIP, certamente quando il Governo dovrà decidere nella trattativa, questo è un peso che non può essere messo da parte, la volontà di tutti i Comuni italiani io mi auguro, o della gran parte dei Comuni italiani o dei più importanti comuni italiani, e quindi è importante secondo me che su questo tema il Consiglio comunale si esprima e dica no al TTIP. Io però voglio essere anche sincero perché nelle cose mi è parso di capire dall’inizio che su questo tema c’è stata una chiusura da parte della maggioranza, non lo so perché, di non prendere in considerazione questa campagna no TTIP che sta investendo tanti comuni italiani, molte forze politiche e anche cittadini semplici e senza un’appartenenza, quindi questo no TTIP non è che preclude, non è che siamo noi a firmare il Trattato, se ci devono essere dei cambiamenti, pare che sia tra l’altro anche impossibile perché il pacchetto pare che sia anche chiuso, non è che preclude però da forza a chi deve trattare dopo per i cambiamenti, ma se noi cominciamo a dire ni, a dire si però questo ………… e allora è inutile che stiamo a discutere, io per una mozione che poi dica ni non sono assolutamente d’accordo.

Il Consigliere MANDOLINI (Movimento 5 Stelle): per ribadire il ruolo che ha avuto Marco anche nello svolgimento delle Commissioni. L’esperto che aveva trovato non andava bene perché schierato politicamente come se chi è schierato politicamente ma è un esperto, un tecnico, non può più dare giudizi tecnici perché schierato politicamente come se fosse una regola, come se uno si mette in politica non è più in grado di fare l’ingegnere o di fare commercialista o di fare l’avvocato, l’esperto che avevamo trovato, la parlamentare Beghin che partecipa proprio alla Commissione che tratta il TTIP non ha potuto intervenire, avevamo pronto un altro esperto che è venuto a rispondere a tutte le domande e quindi eravamo prontissimi e organizzati al massimo, se avevate qualcun altro bastava dirlo, bastava che lo cercavate, non l’avete voluto fare, come ha detto Rebecchini c’è stata una forte chiusura da parte della maggioranza su questo tema. Ci chiedete se siamo aperti e disponibili agli emendamenti, ma lo potevate dire in Commissione? Non si potevano fare in commissione gli emendamenti? Oppure c’era qualcuno che li avrebbe asfaltati gli emendamenti perché molto esperto. Si possono fare adesso ma perché non sono stati fatti in Commissione, questo mi domando, c’era tutto il tempo, perché non è stato fatto? Qui si tratta di dare un voto in favore della precauzione e della prevenzione, quindi assumetevi le vostre responsabilità. 

Il SINDACO: vorrei entrare nel merito ma non lo faccio, mi vorrei schernire ma non sta nelle mie corde, vorrei dire scrivete al procuratore come siete abituati, mandate le interrogazioni al ministro, riconoscete il ministro Franceschini come vostro riferimento di questo grande Governo Renzi, la stessa interrogazione la mandate in Procura saltando il Sindaco, quindi questa mozione trattatela direttamente con la Procura se questa è la modalità [si registra un contraddittorio fuori microfono] Mandolini lei deve essere rispettoso per il ruolo che ricopre, chiaro? Deve essere rispettoso del ruolo, la sua impertinenza che non mi interessa e la sua sicuramente banalizzazione e incapacità di analizzare pensando che il mondo e i Comuni siano nati nel momento che voi siete entrati in questa assise, prima mi riprendevate con le telecamere e poi dopo quando siete entrati qui non c’era più bisogno di farlo. Mi verrebbe da dire perché voi mandate gli atti in Procura, cosa che non è mai successo in questo luogo, mai, sempre confronti severi e serrati. E allora non è che uno arriva qui e c’è un popolo casto e puro e onesto poi c’è un branco di soggetti che devono essere visionati, e mica può essere così che uno presenta e dice su questo dobbiamo essere tutti amici perché contro il TTIP noi sappiamo tutto, e io non entro nel merito perché non sono supponente, non ho la capacità di analizzare, non penso che Trudeau, Obama e Juncker siano lì pronti ad aspettare la posizione del Comune di Senigallia sul TTIP perché dell’accordo noi prendiamo un aspetto, forse quello giusto, perché se mi dite come si difende il ciauscolo è affascinante, poi qualcuno mi deve dire perché la Volkswagen in Italia e in Europa continua a vendere quello che ha venduto e negli Stati Uniti non lo può fare perché hanno  delle regole molto più severe delle nostre, non lo so. Io mi pongo i temi delle cose che capisco perché tutte le case farmaceutiche, vedo Volpini tra il pubblico non sono abituato quasi mi emoziono, perché le case farmaceutiche temono i controlli non degli istituti certificanti italiani, non quelli europei, ma quelli della Food and Drug Administration, quelli temono, non è mica italiana, mica europea, noi siamo quelli che siamo contro le sofisticazioni, da noi non succede niente, mi fa piacere che c’abbiamo i Governi che ci tutelano, che ci mettono al riparo da tutti e quindi dobbiamo difendere i nostri, [si registra un contraddittorio fuori microfono] ma cosa c’è scritto Rebecchini lei lo sa, lo sa perché lei è transgenico, è un mutante politicamente quindi sa cosa c’è scritto, io no perché io non ho quella presunzione, e non penso, ha ragione qui Fileri, cosa votate non mi interessa proprio, non mi interessa perché il problema è di carattere talmente più grande di me, non ci scrivete però nella mozione che impegnate il Sindaco, impegnate i parlamentari vostri, tutti, ognuno i propri, a fare le battaglie, non impegnate il Sindaco, scrivete quello che volete, con la supponenza che ci caratterizza, con la capacità di analisi perché la Volkswagen si è accorta, il più grande colosso mondiale, se ne sono accorti loro, adesso non va bene perché lì c’è la battaglia, però non rispettano i parametri e si sono accorti loro, però il ciauscolo ognuno di noi scatta in piedi, il DOP, il parmesan come se adesso non ci fosse, parliamo per slogan, ovvio siccome non parliamo più alle intelligenze, alle conoscenze, alle capacità, parliamo per slogan alla pancia, che se fossero vere, se non venisse da voi, perché siete voi onesti e io no, perché voi andate in Procura e io no, perché siete voi onesti, perché? Lo dovete dimostrare, io l’ho dimostrato, vent’anni che sono qui dentro, l’ho dimostrato di essere una persona onesta, voi no, e ho il dubbio che lo siate, ho il dubbio, e perché? Perché per farlo dovete dimostrarlo, siete voi che mandate tutti i giorni gli atti in Procura, ad intasare la Procura per verificare se un atto amministrativo ha un illecito, non un atto amministrativo sbagliato, non un atto amministrativo  ha un illecito, e mi danno del delinquente tutti i giorni e io sono sicuro che quel che avete scritto voi è giusto? Io mica lo so, il dubbio mi viene, ho il pregiudizio? Non ce l’avevo e me lo fate venire. Conosco il TTIP? No, non lo conosce nemmeno Nausicaa, non sarà Ciocci che lo insegna, no, non si è accorto nemmeno che hanno venduto l’acqua il due per cento, magari finito il Comitato dell’acqua adesso tocca a un altro. io ho l’acqua pubblica, questo comune continua a bere l’acqua pubblica e paga per questo, paga perché non ha potuto vendere il due virgola cinque per cento delle proprie azioni come ha fatto il Comune di Pesaro e asfalta le strade e non gli fanno le mozioni per dire fate la ricognizione di come tappare le buche per le strade, Pesaro ha venduto l’acqua, tre milioni di euro, strade asfaltate. Il coordinatore regionale dell’acqua pubblica veniva qui dentro, adesso è cambiato, adesso c’è il TTIP, è diventato esperto, per carità, io non metto in dubbio niente, però penso che il trattato che firmerà Trudeau, Obama e Junkers sia un po’ più complicato del ciauscolo, del DOP, dell’OGM e delle banalizzazioni e dell’invio in Procura, quindi un procuratore che ha voglia per me vi può rispondere, io rispetto a questo a questo documento non mi esprimo, non l’ho letto, non so cosa avete scritto, non lo so, dico che cambiate chi impegnate perché io su un documento che non conosco non sono in grado di assumermi nessuna responsabilità perché io sono una persona onesta e seria, dimostrata, e chi lo presenta invece ci potrebbe avere qualche dubbio.

Il Consigliere MANDOLINI (Movimento 5 Stelle): intanto vorrei sapere quale mozione abbiamo mandato in Procura perché non mi risulta questa cosa, noi scriviamo per conoscenza alla Procura [si registra un contraddittorio fuori microfono] non era una mozione o un atto, abbiamo scritto, quindi poi dopo se non c’è niente è a posto, non è che come dice il Sindaco [si registra un contraddittorio fuori microfono] non è come dice lui gli diamo del bugiardo, del delinquente, gli diamo del ladro, nessuno ………………

Il Presidente del Consiglio ROMANO: consiglieri facciamo terminare il Consigliere Mandolini. Consigliere non replichi a chi è fuori microfono.

Il Consigliere MANDOLINI (Movimento 5 Stelle): allora li faccia stare zitti per favore. Noi non abbiamo mai detto il Sindaco è un bugiardo, il Sindaco è un ladro, mente tutti i giorni, chi le ha mai dette queste cose? Chi le ha mai dette? Mi fa vedere il comunicato con cui abbiamo scritto queste cose, il TTIP qui è passato in secondo piano, è diventato uno scontro politico e me ne rammarico di questa cosa, è diventato uno scontro politico perché pare che non si può andare contro al grandioso Governo Renzi, l’impressione è questa che recepisco e che recepisce anche la gente, si tratta solo di votare una mozione che impegna il Sindaco perché se il Consiglio Comunale impegna il Sindaco il Sindaco lo deve fare, no tu ti impegni se il Consiglio comunale ti impegna ………… [si registra un contraddittorio fuori microfono] 

Il Presidente del Consiglio ROMANO: Vice Sindaco per favore non interrompiamo, vediamo di mantenere anche un comportamento rispettoso Consigliere Mandolini, non alziamo la voce uno sopra l’altro, si rivolga anche a tutta l’aula e col rispetto dovuto reciproco.

Il Consigliere MANDOLINI (Movimento 5 Stelle): ribadisco il voto alla mozione riguarda un modo di prevenzione e precauzione verso il territorio, si la discussione è riportata ad alti livelli, se ne parla nel Parlamento europeo ma andrà a incidere anche in maniera locale molto fortemente, quindi la posizione di un Comune è importante. Tredici Comuni nella Provincia di Ancona, tredici Sindaci si sono già impegnati su questa cosa, non capisco questa rimostranza della maggioranza del Comune di Senigallia, siamo aperti a delle modifiche, modifiche che però non diventano un si al TTIP, che tolgano  la parola stop TTIP o che non impegnano più il Sindaco o cose di questo genere che spogliano la mozione, perché altrimenti la mozione viene spogliata dalle sue cose …………

Il Presidente del Consiglio ROMANO: consiglieri, assessori, per favore, per favore, per tre ore e mezza non avete detto niente, basta, è l’ultima pratica.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): io volevo riportare il problema su ciò che ha detto il Sindaco: non mi impegnate che io non so cosa c’è scritto nella mozione. Siccome poi il Sindaco vota come votano gli altri, quindi vorrei capire perché dice che non sa di cosa tratta la mozione e perché non l’ha guardata. Era già preconfezionato il fatto che questo non doveva essere poi approvata? Piccolo dubbio. Ma quello che è più grave è la sua affermazione quando ha detto che non mi impegnate perché io non intendo in nessun modo essere impegnato, il Sindaco e la Giunta quando il Consiglio Comunale decide una cosa chiaramente impegna loro, non è che può impegnare Renzi il Consiglio comunale di Senigallia o un politico che è alla Camera o al Senato, ma chiaramente non è che possiamo come Consiglio Comunale impegnare loro, ci possiamo rivolgere perché facciano loro delle domande, delle interpellanze direttamente in Parlamento, però lei non può dire io, se voi votate una cosa, non la faccio perché fino a che il Consiglio è sovrano la Giunta dovrebbe rispettare queste direttive che arrivano dal Consiglio comunale, che poi non le condivida può sempre tranquillamente dire io me ne vado, perché non vi rappresento più, sono contrario a voi, non sto dicendo che dei adesso se ne deve andare, sto dicendo che non può fare un’affermazione perché questa affermazione così categorica vuol dire che mette il Consiglio sotto l’arma del ricatto, o fate quello che dico io o se no io non son d’accordo non lo faccio. Scusate io questo non l’accetto, l’ho dovuto dire per correttezza perché non lo trovo corretto, quando ognuno di noi viene qui se non ha avuto tempo di leggere una mozione, può succedere a tutti, se ne sta zitto. 

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): innanzitutto voglio proprio prendere le distanze dai toni che si stanno usando oggi in questo Consiglio perché veramente io aborrisco questo modo di rivolgersi reciprocamente tra persone tanto più tra Consiglieri. Per quanto riguarda l’onestà io non rispondo nemmeno a chi mette in dubbio l’onestà di persone, per quanto mi riguarda io non ho nessun dubbio sulla mia onestà, ma non solo non ne ha nemmeno la Procura della Repubblica nessun dubbio sulla mia onestà, ma non ne ha nemmeno il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati che prima di iscrivermi in un albo mi ha chiesto un certificato di condotta illibata e chiaramente irreprensibile, per cui io mi allontanerei da questo modo di trattarsi tra persone che secondo me è un modo per distrarre l’attenzione da quello che, come anche la Consigliera Fileri diceva, è un argomento che non riguarda una corrente politica o l’altra, ovviamente a livello internazionale ci sono delle lobby talmente potenti che noi non immaginiamo nemmeno, non riusciremo mai a capire quali sono i meccanismi e gli interessi per quante Commissioni vogliamo e possiamo fare. Per ciò che mi riguarda, come consigliere del Movimento 5 Stelle e come cittadina di Senigallia per me è importante aver capito una cosa, che in questo Trattato di libero scambio che vuole intervenire tra Europea e Stati Uniti, che tra Europa e Stati Uniti si sta negoziando, vi è un grande deficit democratico, un deficit democratico che è ampliato all’ennesima potenza. A gestire questo negoziato è un commissario europeo al commercio che sollecitato anche da giornalisti emeriti dell’Indipendent eccetera, ha dichiarato che il suo mandato non è quello di tutelare il popolo europeo, e si tratta di un Commissario europeo al commercio, ha dichiarato apertamente che il suo mandato non gli è dato dal popolo europeo, quindi i cittadini in questo tipo di accordo non contano nulla, cioè valgono zero i tre milioni di firme, tre milioni di firme che sono state raccolte in una petizione contro questo accordo, valgono zero gli incontri e le proteste che si sono tenuti in tutti quanti i ventotto Stati dell’unità europea, vale vero il serpentone umano di 250.000 persone che ha bloccato la città di Berlino per dire no al TTIP qualche giorno fa, questo a me preoccupa come cittadina. Poi in Parlamento europeo son venute fuori delle cose che mi preoccupano ancora di più, e io voglio entrare sempre nel merito perché le antipatie personali esistono, esistono ritengo anche nelle correnti dello stesso partito, però non sono queste che ci debbono influenzare nelle nostre scelte, allora io voglio dire anche quest’altra cosa, nel Parlamento europeo si dichiara che non verranno cambiati i nostri standard di protezione, assolutamente, appunto per facilitare questo trattato, però i nostri parlamentari chiedono per quale motivo è stato ritirato il divieto di usare acido lattico sulla carne, questa era una proposta, cioè il fatto di vietare l’acido lattico sulla carne, per quale motivo è stata ritirata questa proposta se non per agevolare questo trattato, perché si sa che chiaramente se si innalzano ancora gli standard europei questo innalzamento di standard andranno sempre più a cozzare con la facilitazione di questo accordo. Poi ci si chiede perché è stata ritirata la proposta di legge per limitare gli interferenti endocrini. Probabilmente perché queste proposte di legge avrebbero bloccato il 40% del cibo americano che invece ci entrerà con questo trattato. Poi un mercato come il nostro in cui ci sono dei controlli per 143.000 sostanze chimiche, cioè noi abbiamo degli standard elevatissimi di protezione, come possiamo pensare che possa essere compatibile con invece un mercato, come quello americano, dove le sostanze controllate sono sei, questo emerge dalle discussioni a livello europeo che avvengono tra i parlamentari europei, quindi a me non interessa un mercato, fa paura più che altro un mercato di ottocento milioni di consumatori che siano senza diritti, senza protezioni e senza sicurezza e quindi quel principio di precauzione che invochiamo nella mozione che abbiamo firmato e presentato, non può diciamo essere sottaciuto solamente per un puro e semplice schieramento di partito, quindi io dichiaro chiaramente il mio voto assolutamente favorevole.

Il Consigliere GREGORINI (PD): provo a non esprimere sulle affermazioni che ci sono state fatte, a noi consiglieri di maggioranza, che abbiamo preso con ostruzionismo questa loro proposta, un sostegno al Governo Renzi, una non sensibilità al territorio e ai nostri cittadini. Onestamente mi dispiace molto perché come avevamo detto sin dall’altra volta ritirate questo documento perché ancora è un po’ prematuro, non lo votiamo oggi perché non ne siamo a conoscenza perciò prima di votare una pratica che pur non essendo di nostra competenza ma essendo molto sensibili a queste cose abbiamo detto vogliamo capire meglio, non c’è stata data questa possibilità, oggi ci sono state rivolte molte accuse e invece io vorrei fare un pochino la sintesi di ciò che abbiamo fatto. Abbiamo fatto anche noi quello che dicono molte persone, abbiamo studiato, abbiamo guardato le pratiche, abbiamo esaminato tutto ciò che ci viene detto in Commissione, ci viene detto dai commissari oppure c’è stato detto anche dal relatore Ciocci, non per mancanza di fiducia siamo andati a vedere anche all’interno degli atti. Giustamente sono stati votati in molti Comuni d’Italia, anche Comuni molto importanti d’Italia, in Commissione addirittura avete portato come simbolo la Regione Emilia Romagna che ha votato il no TTIP, però andando a vedere bene dentro le pratiche l’esito di voto cosa ha portato? Che i Consigli comunali che hanno votato queste pratiche anche un anno fa quando ancora era molto prematura la cosa ci sono stati voti molto liberi, come penso che anche nel nostro Consiglio comunale avverrà, perché in base alle nostre sensibilità, in base alle nostre conoscenze si farà questo non altro. Ci sono state molte astensioni con le dichiarazioni della loro preoccupazione ma non conoscendo bene la materia hanno preferito astenersi e perciò sono passate molte mozioni con pochissimi voti. Dicevo la Regione Emilia Romagna che poi l’altra sera anche il relatore Ciocci ha portato come esempio, mi ha passato i documenti, se voi avete fatto caso poi li ha sottratti subito, ha accolto la mia proposta che ho fatto prima, se eravate disponibili o meno a ritirare la vostra mozione e modificarla da stop TTIP a un’altra cosa. La Regione Emilia Romagna, se andate a vedere le due mozioni che sono state votate, sono due risoluzioni, non capisco e logicamente non sta a me capire, sono state due impegni di risoluzioni dove impegnano la Giunta a sensibilizzare, coinvolgere, perciò sono impegni, una risoluzione della Regione Emilia Romagna portata da voi come esempio, presentata vi do anche il numero, la 453 dal Movimento 5 Stelle e un’altra che non ho sottomano dal PD, perciò sono impegni che noi vi avevamo preparato questa sera se volevate o meno condividere con noi questa cosa perché noi non siamo per il no, vogliamo capire, siamo preoccupati, vogliamo impegnare, vogliamo sensibilizzare. Perciò certe affermazioni, certe accuse che ci sono state fatte prima mi auguro che rientrino in voi. Comunque come gruppo di consigliere del PD ci si è incontrati, ci si è posti diversi interrogativi sull’argomento perché è un argomento molto importante abbiam detto, abbiamo approfondito e discusso questi argomenti del trattato e abbiamo anche valutato sia i si che i no sui vari punti, la trattativa è complicata e anche se è iniziata da tempo ancora non è stata conclusa fortunatamente come dicono in molti. Molti dubbi e critiche sono state espresse riguardo a questo trattato tanto che in Europa molti cittadini ed istituzioni, si prende atto di questo, si sono mobilitate per avere chiarezza per questo importante tema. Molte amministrazioni locali italiane hanno approvato ufficialmente mozioni e ordini del giorno di sfiducia o di forte preoccupazione, noi eravamo pronti a questo, e prima ho fatto una domanda, se eravate disponibili o meno di votare una mozione di sfiducia o a cogliere i nostri supporti. Logicamente tutti voi saprete che in data 8 luglio, dopo mesi di febbrile trattativa, il Parlamento europeo ha approvato un testo in cui lo scopo e fornire all’Esecutivo comunitario una serie di clausole per raggiungere un accordo soddisfacente con gli Stati Uniti e soprattutto identificare le linee, c’erano scritte rosse ma l’hanno cancellato, le linee non superabili, hanno dato degli obiettivi, hanno dato delle regole. Si legge, e questa sera non l’abbiamo trattato ma è un forte argomento di preoccupazione, dove si dice di sostituire immediatamente l’ISDS con un nuovo sistema, con la risoluzione delle controversie tra investitori e Stati, che sia soggetto ai principi, al controllo democratico, nell’ambito del quale è possibile che ci siano casi trattati in modo trasparente da giudici togati non come ci è stato illustrato quella sera dal relatore che non si poteva far nulla, nominati pubblicamente e indipendenti. Durante le udienze pubbliche e che prevede un meccanismo di appello in grado di assicurare la coerenza delle sentenze e il rispetto della giurisprudenza dei tribunali dell’Unione europea. Gli OGM e non solo è un altro punto scritto, l’aula di Strasburgo parla chiaro, non siano condotti negoziati nel caso di servizi sanitari pubblici, ad esempio qualsiasi servizio di interesse generale quale è l’acqua, la sanità, i servizi sociali e l’istruzione. Come ho detto prima sugli OGM nell’impegno degli ormoni o nella clonazione di animali e nel settore di allevamento nel Regolamento che tutti conosciamo e della sua attuazione. Come è stata messa per iscritto le indicazioni geografiche, se volete vi leggo tutte le clausole ma ci sono, gli appalti pubblici, la protezione dei dati, ci era stato detto che i dati erano segregati, si erano segregati perché al momento ancora un trattato non c’è, perciò è al vaglio, e questo i parlamentari europei lo vanno a fare, cinema e cultura tutto quanto, perciò per noi questo è trattato da questo punto di vista prevede una facilitazione del commercio e delle opportunità anche per le economie locali, non è vero che potrebbe fare solo disastri, regionali e italiane nel termine di sviluppo e anche di occupazione. Il trattato prevede l’uniformazione delle normative e la semplificazione burocratica, è chiaro che questo può portare degli effetti positivi, può anche facilitare il commercio locale perché è stato studiato che uno degli effetti che questo Trattato può comportare l’aumento delle esportazioni dei nostri imprenditori alimentari e non solo, purtroppo noi stiamo parlando, e torno a dire che siamo molto sensibili a questa cosa, parliamo solo ed esclusivamente dei prodotti alimentari, il Trattato farà sì che l’esportazione avvenga per tutto ciò che l’Italia produce e non produce solo alimenti. Nel mio intervento in Commissione ho detto per conoscenza perché comunque anche noi conosciamo alcune cose non è che veniamo qui proprio sempre come l’armata Brancaleone che non conosciamo, non sappiamo, quando apriamo la bocca siamo responsabili come ho detto in Commissione quando qualcuno da dietro urlava, ci assumiamo le nostre responsabilità di quello che diciamo, perciò sono a conoscenza che ci sono associazioni di categorie e imprese che nel loro DNA, non si sono improvvisati oggi o un anno fa perché hanno sentito parlare del TTIP, ma è stata la loro storia, la loro fatica, la loro cultura investire nella filiera, tutti noi sappiamo cos’è una filiera, cosa rispetta, cosa costa, e questo nella storia del loro passato ha fatto sì che perdessero anche vendite, mercato, ma nonostante questo hanno continuato con forza a mantenere ferma la loro volontà. Non potete dire di no anche su questo, Ciocci ha detto che ha ragione al cento per cento, e allora vedete non siamo ostruzionisti, siamo propositivi forse è un po’ differente la cosa, vorremmo che cambino un po’ le cose ma non vederle da una parte solo. Dietro le mie affermazioni una cosa che mi ha non rincuorato però che mi ha rassicurato che allora non è vero tutto ciò che diciamo noi che sia sbagliato, queste son parole del relatore Ciocci che dice sì è vero un caso di forte vantaggio sull’agroalimentare a favore della nostra esportazione sarebbe immediatamente quello delle carni rosse, immaginatevi voi da quando c’è stata la mucca pazza per far sì che l’Italia non ESPORTASSE le carni hanno messo il dazio e i costi al cento per cento, e allora lì nasce Parmesan, nasce la contraffazione, tanto più il marchio originale di qualità del prodotto italiano costa caro, tanto più le ditte concorrenziali che fanno il contraffatto hanno mercato, se noi riusciamo a esportare a prezzi inferiori secondo me si aumenterebbero le vendite. Come dicevo prima logicamente la filiera da sempre una tutela ai lavoratori, ai cittadini, al territorio, all’ambiente, perciò sappiamo benissimo cosa vuol dire questo trattato, se si riescono ad abbattere i costi di esportazione e a mantenere gli accorda illustrati sopra, come ho detto prima, e qui dobbiamo essere propositivi, stimolatori, provocatori nel nostro Governo e al Governo Europarlamentare, a far sì che queste cose che sono state votate l’8 luglio vengano mantenute. Ma noi oggi come possiamo pensare che non vengano mantenute, se voi siete certi io ho qualche perplessità. Gli imprenditori italiani da una semplificazione delle normative possono aumentare l’esportazione verso gli Stati Uniti e questo non mi pare che sia una cosa così negativa, io e molti altri Consiglieri ho detto che ci siamo visti,  abbiamo ragionato, abbiam parlato, ad oggi non abbiamo certezze per sostenere il no al TTIP, ma abbiamo preoccupazioni sul Trattato, continuo a dirlo perché non voglio sentirmi più dire che non sono sensibile, non siamo interessati, non vogliamo rispondere ai cittadini, questo per ciò che vorremmo essere Noi sempre propositivi e non ostruttivi. Perciò faremo un voto libero, ma la cosa che vi chiedo è se c’è ancora come ho chiesto l’altra volta la disponibilità di ritirare il vostro documento e far sì che con noi si faccia un documento, come avete voi menzionato più volte la Regione Emilia Romagna che ha fatto una cosa diversa oppure addirittura, e mi dispiace dirlo perché non mi va sempre di fare considerazioni diverse, però se voi andate sul vostro sito del 5 Stelle potrete notare la professoressa Maria Lucia Lanfredi, perciò torno a dire ritirate tutto ciò che avete detto contro di noi, perché vedete anche nel vostro gruppo che come noi chi ha la mentalità libera, propositiva, che si vogliono mettere a confronto, vogliono discutere, vogliono essere riconoscenti in quello che è stato fatto e nel lavoro che viene fatto, la mozione della nostra collega dei 5 Stelle di Cremona, non è con tutto il rispetto il Comune del Cesano o il Comune di Scapezzano, è Cremona un Comune più grosso di noi, parla di una mozione sul TTIP che ha eliminato fortemente quello stop al TTIP facendo la scaletta di ciò che vi ho anche detto io e ha preso in esame gli impegni che si son presi gli europarlamentari l’8 luglio.

Il Consigliere BOZZI (Movimento 5 Stelle): beh da come eravamo rimasti d’accordo nel rivedere la mozione del TTIP, dieci minuti a margine del Consiglio, mi sembra che i contenuti ci siano, siano contenuti comunque da vedere e richiederebbero molto più tempo di dieci minuti, non capisco perché da un mese da quando ho presentato la mozione non ci sia stato questo approfondimento, questa richiesta o comunque la presentazione di documenti in tempi un pochino più umani, quindi questa è la prima osservazione che vorrei fare. La seconda è che riguardo le PMI, cioè il discorso del TTIP, c’è un parlamentare che si chiama Alessia Mosca che fa parte appunto del gruppo che può essere riconducibile al PD, un europarlamentare, che è a favore del TTIP, ha fatto un articolo di recente, forse un paio di giorni fa su Repubblica, su cui ovviamente ci sono delle risposte da dare che sono abbastanza importanti. Quando si parla delle aziende che possono avere dei vantaggi per quello che riguarda il commercio verso gli Stati Uniti eccetera, perché si aprirebbe questa grande autostrada vantaggiosa, bisogna entrare un po’ più nel particolare. Ci sono aziende già a rischio ma non per colpa degli Stati Uniti, sono quelle che non hanno saputo o non sono riuscite a fare innovazione, altre invece hanno trovato la strada dell’internazionalizzazione e per loro il TTIP potrebbe essere una manna dal cielo, questo è quello che dice Alessia Mosca appunto a favore del TTIP. La risposta della campagna stop TTIP, quindi del gruppo di cittadini che fa riferimento a questo, rispondono in questo modo. Le PMI che sono l’88% di tutte le imprese che esportano negli Stati Uniti si portano a casa appena il 28% del valore totale delle esportazioni europee verso gli USA, mentre al rimanente 12% resta in tasca ben il 72%. In numeri assoluti circa centocinquantamila PMI in Europa già oggi esportano negli Stati Uniti, peccato che il loro numero totale nel vecchio continente sia di 21,6 milioni. Secondo il rapporto 2014, ed è un rapporto della Commissione europea e non della Beghin, con questi numeri non esiste innovazione che tenga tanto più che la maggior parte dell’export italiano prende un’altra strada, cioè quella del mercato europeo, attenzione mercato europeo. Uno studio commissionato dagli stessi promotori del TTIP Bertelsmann Foundation rileva che il fenomeno dello spostamento dei flussi commerciali sull’Asse transatlantico porterebbe ad un crollo di quelli intraeuropei mettendo in competizione le imprese per la conquista del mercato degli Stati Uniti ed esponendole sul fronte interno ad una battaglia impari proprio con i colossi americani. Non è peregrino immaginare che per tentare di sopravvivere sarà necessario tagliare i costi per sopravvivere per cui prima di tutti quello del lavoro ed ecco qui che ricadiamo nuovamente sulle mancanza di tutele sul lavoro. Ci sono diciamo altre cose, quindi diciamo che gli argomenti sono tanti, in particolare i micro argomenti che rientrano nell’argomento principe TTIP sono tanti e ci sarebbe da approfondire, però il tempo c’è stato, il tempo dell’approfondimento c’è stato ed è dalla fine di settembre che noi abbiamo chiesto di approfondire questa cosa, abbiamo mandato in Commissione, c’è stato modo di poter presentare anche da parte vostra delle cose e questa sera, a margine di dieci minuti di Consiglio, dovremo poi noi valutare una cosa che richiede sicuramente del tempo, quindi ci mettete un po’ con le spalle al muro, secondo me sì, per cui io al momento come relatore non me la sento di giudicare il vostro apporto in dieci minuti quando c’è stato un mese di tempo per farlo.

Si dà atto che esce il Consigliere Messersì: Presenti con diritto di voto n. 21.

Il Consigliere PIERFEDERICI (PD): signor Presidente e signor Sindaco, signori assessori e Consiglieri, sono in forte imbarazzo e ve lo dico subito, non ho partecipato, per mia volontà, alla ultima Commissione e avevo scritto una mail al Presidente che stimo, e non è piaggeria, da molto tempo, e a tutti gli altri Consiglieri della Commissione non ritenendo, come non ritengo adesso, lo ribadisco davanti a questo Consiglio intero, che fosse auspicabile che un tecnico di paglia ma di parte fosse invitato, oltretutto non è potuta neanche intervenire purtroppo. È stato sostituito con il tecnico con un altro tecnico che non stento a definire un amico, Evasio Ciocchi, mi è dispiaciuto non essere in quella Commissione perché lo avrei ascoltato con vero piacere. Non ritengo di essere meno scrupoloso nella preparazione di chiunque altro qua dentro, non ritengo di mancare di rispetto al Presidente Bozzi se gli dico che la sua conduzione della commissione ha irritato i Consiglieri del PD, e non solo quelli del PD, quelli di maggioranza. Tutto questo, il muro contro muro, l’apparire dei signori Consiglieri 5 stelle i maestrini che vengono a farci lezione non fa altro che far rimbalzare la palla da una parte all’altra, noi stiamo su una questione di grande rilevanza internazionale discutendo ad un livello che poco può purtroppo se non una mozione di principi, e su questo sono perfettamente d’accordo, alzi la mano chi è qui a favore del TTIP o come volete chiamarlo? C’è qualcuno? Siccome la questione è molto delicata tutto occorre fuorché alzare barriere ideologiche, lo abbiamo detto e stradetto. Vorrei anche togliere subito il dubbio che io sia un renziano, mai stato, per cui vi parla una persona che non ha alcuna acquiescenza verso il Presidente del Consiglio nazionale. Ho già chiesto al Movimento 5 Stelle di ritirare, nel precedente Consiglio, la mozione per poterla poi integrare efficacemente dal nostro punto di vista dalla parte di qua del Consiglio i principi e quello che c’è scritto. Noi stiamo da un’ora circa discutendo senza riuscire a capire, ecco perché mi son messo a parlare, non avrei avuto assolutamente né voglia né bisogno di parlare, oggi non mi sento nemmeno molto bene, noi stiamo discutendo da un’ora senza capire se sarà possibile fare due mozioni differenti o farne una. Sono perfettamente d’accordo con la Consigliera Fileri nel fatto che non si può essere pro TTIP, sono perfettamente d’accordo con la consigliera Martinangeli nel fatto che c’è un deficit di democrazia, noi europei non sappiamo quello che succede, quello che sta facendo il commissario che per noi tratta, benissimo, ma crede il Movimento 5 Stelle, credono i signori che stanno seduti qua dentro che l’Europa sia suicida? Questo io mi domando. Abbiamo inviato in Europa dei perfetti cretini? Questo io mi domando. Si, può darsi, ce ne sarà qualcuno che possa alzare la sua voce. Dunque se abbiamo tutti a cuore un obiettivo io domando sarà possibile per un attimo fermare questo Consiglio e vedere se c’è una possibilità? Se questa possibilità non c’è ognuno si vota la sua mozione tenendo conto, glielo dico con assoluta libertà e laicità, del fatto che anche la maggioranza ha diritto ad esprimere le sue opinioni.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): io comincio a dire Sindaco che il suo intervento è stato una grande caduta di stile, mi consenta, dove? Spiego bene, quando ha detto non prenda, rivolgendosi al Movimento 5 Stelle, non prendo in considerazione il vostro documento perché potreste essere non onesti, io lo sono perché ho venti anni di attività voi siete arrivati oggi e per me potreste essere non onesti. Io penso che questo è un atteggiamento assolutamente da non tenere da una persona che fa politica da tanto poi, è come dire che io incontro una persona e gli dico guarda tu puoi essere non onesto quindi non ti prendo in considerazione, non funziona, non può essere questo. Io penso che i ragazzi del Movimento 5 Stelle questo trattamento non lo meritano proprio anzi devono avere stima da parte di tutti i consiglieri perché si stanno impegnando, stanno studiando, quindi non è che sono presuntuosi, si stanno impegnando, stanno studiando, io dall’esterno vedo questi, quindi non dire voi potreste essere non onesti perché non vi conosco, è una cosa che io dall’esterno noto, ma non solo questa sera anche in altri episodi, atteggiamenti, io dall’esterno lo vedo voi siete presi chiaramente dalla foga di rispondere eccetera, però io dall’esterno vedo quasi una preoccupazione da parte del Partito Democratico quando vi accusano voi volete apparire, no loro fanno il loro dovere, studiano, si danno da fare e quindi questo voler apparire non penso, almeno ecco avessimo questa forza che io vedo in loro di lavorare così a fondo e di produrre, mi riferisco per esempio al penultimo, ultimo Consiglio comunale quando hanno presentato una sfilza di mozioni io ho notato da parte della maggioranza questo atteggiamento, non potete dire di no, questo sorriso così sarcastico eccetera, no, bisogna rispettare, anche se sono di una parte avversa bisogna rispettare gli altri io penso e questo mi andava di dire e poi lo diceva prima Sartini, lei Sindaco ha detto voi non mi impegnate, non potete scrivere impegnate il Sindaco, e come no? Io posso scrivere una mozione, impegno il Sindaco, se il Consiglio comunale vota lei Sindaco è tenuto ad aderire a quell’impegno, non può dire di no, quindi voi non impegnate, avete fatto bene a scrivere di impegnare il Sindaco, quindi voi non impegnate, no, si impegna, dopo la maggioranza quasi tutta vota come vota il Sindaco e questo viene poi meno la mozione e l’impegno che loro scrivono nella mozione. Troppo presto dice il Consigliere Gregorini, troppo presto, ancora il trattato non è fatto quindi ancora troppo presto per esprimersi, per dare un giudizio. Io dico invece che è troppo tardi, troppo tardi, io penso che una voce forte da parte nel nostro Paese Italia doveva già esserci, io vi ricordo che nei giorni scorsi c’è stata una grande manifestazione, una oceanica manifestazione in Germania, una grande manifestazione contro, non per il NI, contro il TTIP, e comprendeva varie sensibilità politiche, la Germania è anche più avanti di noi, gli altri paesi sono più avanti di noi su questo, hanno studiato di più forse e quindi io mi auguro che questa forza che questa forza che si è espressa qualche giorno fa con questa oceanica manifestazione possa ancora crescere e noi come Paese, il paese Italia, siamo molto indietro su questo, molto indietro, perché io ho visto poche manifestazioni su questo tema ancora purtroppo, anche se si sono espresse organizzazioni importanti come Slow Food ad esempio. Slow Food a livello europeo si è espresso contro il TTIP, e allora io mi auguro che anche il nostro Paese sappia esprimere questo no al TTIP perché ripeto dopo questo no avrà forza nelle trattative anche perché dopo questo trattato dovrà essere approvato dal Parlamento europeo e quindi io mi auguro che tutti i Comuni italiani, non solo questi dodici della Provincia di Ancona, ma tutti i Comuni della Provincia così come tutti i Comuni di tutte le Province d’Italia si possono esprimere, per questo stasera mi dispiace il fatto che non si arrivi ad una mozione approvata da tutto il Consiglio comunale perché in pratica si legge quasi vediamo quello che accade perché ci sono cose positive. Non funziona così perché questo trattato chiaramente dovrà essere un trattato al ribasso per quanto riguarda le norme. Faccio un esempio negli Stati Uniti è possibile somministrare ai bovini sostanze ormonali, nella Comunità europea no, pensate davvero che questa norma se il Trattato si farà verrà cancellata? L’interesse degli Stati Uniti è su questo. OGM stesso discorso, l’etichettatura un altro discorso e fa specie o non fa specie che tutte le multinazionali spingono in maniera forte verso questo trattato? E allora ecco che questa voce che doveva levarsi dal nostro Comune e che io mi aspettavo da un comune effettivamente virtuoso in alcune parti come quello per esempio dell’attenzione al biologico, dell’attenzione al cibo, alla gastronomia, beh io mi sarei aspettato che dal nostro Comune una voce forte si alzasse contro questo trattato invece purtroppo no. Mi permetta poi l’ultimo intervento si è parlato che la maggioranza si è risentita perché era stato invitato da parte del Presidente della Commissione un tecnico di parte. Io personalmente non mi sono risentito né adesso né quando sarà capitato in qualche Commissione sono arrivati i tecnici magari del Partito Democratico, non è che un tecnico per il fatto di appartenere ad un partito o essersi presentato alle elezioni con una coalizione politica, guardo Sartini, o per il fatto di aver simpatizzato per un partito politico, per aver fatto politica, cessa di essere tecnico, no anche questo non funziona così, perché se così fosse dovremmo dire caro avvocato Mancinelli di Ancona tu che sei del PD non sei più tecnico, quando noi ci lamentiamo che i cittadini si allontanano dalla politica quello che lei ha detto Consigliere è quasi un invito a non far politica perché dici tu sei un tecnico, fai l’ingegnere, fai l’avvocato, fai il medico, non devi fare politica perché se fai politica cessi di essere tecnico. Poi il bravo tecnico sa distinguere e sa essere tecnico quando lo deve essere e fare la politica quando deve. Finisco in questo modo, permettetemi con l’amarezza, voi vi offendete quando io dico non sensibilità però devo purtroppo dirla questa, non sensibilità verso questo tema che presto ci troveremo tutti di fronte.

Si dà atto che esce il Consigliere Sardella: Presenti con diritto di voto n. 20.

Il SINDACO: per alcuni elementi perché ho detto che non ne parlo nel merito non perché non sia all’altezza di farlo, non parlo nel merito non perché non abbia la conoscenza media che abbiamo qui dentro, non parlo del merito perché penso che sia molto più complicato dell’approccio che forse in maniera banale abbiamo avuto su un tema invece molto complicato e difficile. Quando il tema è complicato e difficile e si vuole ottenere un risultato partendo anche da una posizione che magari non è quella che consente di avere semplicemente la testimonianza dell’azione si cerca di tessere, si cerca di trovare gli elementi che possono aiutare a rimpinguare. Io capisco Rebecchini, capisco che dice sono ragazzi, questi sono più intelligenti di questi che sono di qua, lo dico adesso chiedendo scusa a Martinangeli, perché Martinangeli non ha firmato i documenti che sono stati mandati uno al Ministro e uno all’Autorità di bacino, glielo dico, lei non l’ha firmato, perché uno manda un documento al Ministro Franceschini e chiede spiegazioni, tanto di cappello, non lo mandano per conoscenza al Sindaco, potrebbe essere dopo che abbiamo fatto una Commissione, dopo che abbiamo speso soldi pubblici per avere rudimenti, non per conoscenza, direttamente alla Procura della Repubblica, quindi così almeno ci chiariamo, va la richiesta a Franceschini e alla Procura della Repubblica diretto, va all’Autorità di bacino e alla Procura della Repubblica, tra l’altro poi dopo non è che rimangono all’Autorità di bacino o al ministero e non arrivano sul tavolo del sindaco perché chiedono ovviamente spiegazioni al Sindaco che dopo non sarà tenero come al solito, il Sindaco non ci ha spiegato e allora noi chiediamo a te Franceschini ministro di Renzi, ti chiediamo di intervenire, bloccare i lavori di Piazza Garibaldi, bloccarli, intervieni perché non hanno fatto i sondaggi geologici, una serie di amenità terribili, bloccate quei lavori e contemporaneamente la mandano in Procura. Sono ragazzi, studiano, Rebecchini studiano, sono ragazzi. E allora io penso che su un tema come questo bisogna trovare il modo di non mettere la bandiera, trovare il modo per facilitare la posizione e Rebecchini quando il Sindaco dice, lei non è più un ragazzo, scriveva prima le delibere da assessore, poi scriveva le mozioni da Consigliere, troppe volte abbiamo impegnato i consiglieri regionali e i parlamentari ad agire, troppe volte, non è che si tratta di dire il Sindaco deve, vi dico che è complicato per me dare seguito a una cosa che conosco e l’avete scritta male, che avete chiamato un tecnico perché un europarlamentare 5 stelle eletto magari con un click ma è sempre un Europarlamentare a 5 Stelle. È vero che il PD ha fatto l’iniziativa sulle trivelle, è vero che c’è venuta il parlamentare Fabbri, ma c’era una iniziativa di partito. Mi ha chiamato il direttore del ministero, quello è tecnico, poi uno può non essere d’accordo su quello che ci dice, quello è un tecnico, perché sono me l’avesse detto la Fabbri, se mi avesse parlato la Fabbri, da ex direttrice della CNA del TTIP io l’avrei presa col beneficio del dubbio, questo è, e allora se si vuole veramente tentare di lasciare un segno, se si parte da una posizione e si lascia un po’ indietro la supponenza, l’arroganza e l’idea che siano i tutori della verità e dell’onestà, io l’ho dimostrato, dopo Rebecchini non lo vuol sentir dire, io l’ho dimostrato e dopo non si può dire no se uno manda gli atti in Procura mal pensa, mal fa, sì perché gli atti amministrativi sono atti amministrativi, la politica è la politica e la procura vuol dire cara Procura vuoi indagare su quello che ha fatto il Sindaco Mangialardi? Vuoi indagare perché la Regione non toglie i finanziamenti dei tre milioni e mezzo su Piazza Garibaldi e la volevamo lasciare ………… Questo c’è scritto, bene perché quando lo mandi in Procura e metti una serie di cose, ma quando mandi le cose in Procura non lo mandi per archiviarlo, o vogliamo far perdere tempo al Procuratore o vogliamo dire al Procuratore guarda perché qui ci sono dei banditi, siccome non lo sono, la modalità, Rebecchini, conta. Io del TTIP ne so più di voi, forse, penso che ci siano tante cose da cambiare, tante, e sono molto contento che ci sia movimento in Germania, che ci sia un movimento in Francia, che ci sia una presa di posizione italiana per difendere l’Europa in quel trattato, perché è vero gli europarlamentari nostri, tanti, quelli da click o quelli che facevano gli attori e mica sono così perché la Germania va a  difendere dalla Germania, anche loro fanno i wurstel, non è che si mettono alla berlina degli Stati Uniti, non è così, poi noi siamo più deboli ma sempre in Europa, dobbiamo difendere il nostro prodotto sicuramente e allora io son d’accordo stasera Gregorini quando dice facciamo l’elenco delle questioni perché un trattato serve, quel trattato forse non serve, ma un trattato serve e con modestia e conoscenza del nostro territorio, delle nostre sensibilità e delle nostre peculiarità forse bisognerebbe fare una cosa che va a puntualizzare, forse, che serve di più e dove su cose che conosco forse riesce ad impegnarmi meglio e portare avanti una battaglia che diventa di tutti e mi piacerebbe vedere a parti invertite se una mozione presentata da lei Gregorini, portata qui dopo il passaggio in Commissione, dice adesso noi c’abbiamo questa posizione sul TTIP e vediamo cosa fanno tutti se è vero che non vogliamo mettere le bandierine, perché fra dieci giorni, magari fuori dalle Commissioni così risparmiamo anche un po’ di soldi perché quando vi riunite lì dentro spendete un po’ di soldi per le buche e per la lampadina che non ci sono. Ma siccome per me la democrazia ha un valore, ma non è solo unilaterale, non è solo per chiedere, per ingolfare gli uffici per capire come siano stati assunti i trecento dipendenti dal 1974, anche quelli in pensione, anche Urbinati, come è stato assunto? Chi l’avrà raccomandato Urbinati? Ci siamo capiti.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: dopo questo intervento, sono stato molto elastico con tutti gli intervenuti, replichiamo e chiudiamo la fase del dibattito. 

Il Consigliere MANDOLINI (Movimento 5 Stelle): solo per precisare che si mandano gli atti alla Procura anche per autotutelarsi e per tutelare il comune che tutto sia fatto bene. Abbiamo scritto, non abbiamo mandato direttamente alla Procura, abbiamo mandato cinque lettere, quindi nessun atto, cinque lettere, una indirizzata al dirigente delle infrastrutture e trasporti della Regione Marche e per conoscenza al Ministero e alla Procura, una alla sovrintendenza dei beni archeologici e per conoscenza sempre al Ministero e alla procura, all’Autorità di bacino quindi per conoscenza, è diverso da come ha detto lei che noi mandiamo gli atti in procura perché mi accusate, non è così. Io ho fatto un’interrogazione con diciassette domande non mi è stata data neanche una risposta a una domanda, cosa devo fare per tutelarmi? Io voglio sapere, ci voglio vedere chiaro, poi mi hanno risposto, quindi era per precisare la questione.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: chiudiamo la fase del dibattito. Ci sono dichiarazioni di voto? Non ci sono dichiarazioni di voto quindi mettiamo in votazione la mozione.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica,  la mozione iscritta al punto 9 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari che viene respinta con 6 voti favorevoli, 14 contrari (Angeletti, Beccaceci, Bedini, Brucchini, Giuliani, Gregorini, Mangialardi, Pedroni, Pierfederici, Profili, Romano, Salustri, Santarelli, Urbinati), nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

      

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il Vice Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Mirti Paolo

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 3 dicembre 2015 al 18 dicembre 2015 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 21 dicembre 2015	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 14 dicembre 2015, essendo stata pubblicata il 3 dicembre 2015
Lì, 15 dicembre 2015	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,