Senigallia Atto

Centrale biogas in località Casine di Ostra a firma Brucchini, Fileri, Gregorini, Profili

Mozione del Consiglio Comunale N° S-SG/2016/669 del 06 aprile 2016

Presentazione
Approvazione
6.4.2016

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 29 
Seduta del 06/04/2016
OGGETTO:	MOZIONE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BRUCCHINI, FILERI, GREGORINI, PROFILI, BOZZI, MANDOLINI, SARTINI E MARTINANGELI AD OGGETTO: CENTRALE BIOGAS IN LOCALITA’ CASINE DI OSTRA
L’anno duemilasedici addì sei del mese di aprile alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto*-2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio-*4 Bozzi Marco*-17 Pierfederici Mauro-*5 Brucchini Adriano*-18 Profili Vilma*-6 Canestrari Alan-*19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa*-20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca-*10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro*-13 Messersì Daniele*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 21

 Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*- Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Bomprezzi Chantal, Bucari Simonetta, Girolametti Carlo, Memè Maurizio, Monachesi Enzo, Ramazzotti Ilaria.
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Beccaceci Lorenzo; 2° Urbinati Sandro;  3° Sartini Giorgio .

Il Presidente del Consiglio ROMANO: abbiamo raggiunto l’accordo con i Capigruppo per unificare la discussione generale in un unico punto, quindi essendo le prossime tre mozioni tutte sul biogas propongo, come concordato con i capigruppo, di accorpare la discussione generale sulle pratiche 6, 7 e 8.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica,  la proposta suddetta che viene approvata con 21 voti favorevoli, nessuno contrario, nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: ora siamo alla illustrazione delle tre mozioni, andiamo chiaramente in ordine di presentazione.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): visto che abbiamo accorpato le tre mozioni chiederei una Conferenza dei capigruppo per decidere appunto come procedere con l’unificazione.

Si dà atto che esce il Consigliere Paradisi: Presenti con diritto di voto n. 20.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: sospendiamo il Consiglio comunale per una breve Conferenza dei Capigruppo.

Alla ripresa dei lavori

Il Presidente del Consiglio ROMANO: come concordato nella Conferenza dei Capigruppo che come avete potuto vedere non è durata cinque minuti, abbiamo trovato una sintesi tra le varie forze politiche che hanno presentato le tre mozioni e quindi i firmatari delle mozioni hanno creato una nuova mozione dove tutti sono firmatari e adesso il segretario comunale ne darà lettura per informarvi del testo.

Si dà atto che entrano i Consiglieri Pierfederici e Perini e l’Assessore Memè: Presenti con diritto di voto n. 22. 

Il Segretario MORGANTI: l’oggetto diventa il seguente: Mozione presentata dai consiglieri Brucchini, Fileri, Gregorini, Profili, Bozzi, Mandolini, Sartini e Martinangeli  ad oggetto Centrale biogas in località Casine di Ostra. Il testo: premesso che le linee di politica energetica ambientale devono basarsi su un contesto ampio di riferimento come ad esempio quello previsto dal PEAR della Regione Marche, il comune di Senigallia è sempre stato in prima linea sul tema delle energie rinnovabili facendo anche da apripista per diversi provvedimenti in materia, la produzione di energia da fonti rinnovabili, come ad esempio le biomasse, è indispensabile per i nostri territori e per la sostenibilità della politica energetica regionale, l’Amministrazione comunale ha puntato da diversi anni su questo tema e sull’importanza del riutilizzo del rifiuto come testimoniano gli eccellenti risultati nella raccolta differenziata. In questi giorni è tornato di grande attualità il tema della costruzione di una centrale biogas nel territorio ZIPA a Casine di Ostra visto il possibile imminente rilascio di autorizzazione alla costruzione della stessa in quel sito. Preso atto che in data 15/01/2015 il Sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi chiedeva alla Regione Marche, all’Autorità di bacino regionale, di effettuare ulteriori analisi ed approfondimenti per verificare la compatibilità di un impianto di biogas in località Casine di Ostra area ZIPA, detta richiesta era prioritariamente finalizzata ad approfondire gli aspetti di vulnerabilità da un punto di vista idrogeologico. In data 4 aprile 2016 il Sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi inoltrava ulteriore nota avente protocollo numero 21464/15 agli uffici della Regione Marche avente ad oggetto impianto per la produzione di energia elettrica e termica mediante digestione anaerobica della società En-Ergon di Ostra. Prosegue rilevato che gli approfondimenti e l’analisi sopra indicate acquistano particolare rilievo alla luce degli eventi alluvionali accaduti il 3 maggio 2014 che hanno pesantemente interessato anche quel territorio, il Consiglio Comunale di Senigallia impegna Sindaco e Giunta a porre in essere ogni azione affinché nelle ZIPA di Casine di Ostra sia per i siti produttivi esistenti che per le nuove strutture previste, come quella appunto dell’impianto biogas da FORSU, venga garantita l’assoluta messa in sicurezza di tutto il territorio interessato fino alla costa alla luce della constatata vulnerabilità idrogeologica dello stesso anche in vista della realizzazione del prossimo intervento idraulico da realizzare in località Brugnetto di Senigallia, a trasmettere la presente mozione al dirigente della Regione Marche dottor ingegner Mario Pompei con preghiera di trasmetterlo ai componenti la conferenza dei servizi. Firmato i nomi che vi ho detto prima.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: questa è la sintesi che hanno trovato i consiglieri proponenti, apriamo la discussione. Teniamo conto che la discussione in conferenza dei capigruppo è stata già abbastanza ampia quindi chiedo a tutti di rimanere sintetici.

Il Consigliere MANDOLINI (Movimento 5 Stelle): sull’invio finale oltre a quello che è stato detto, l’ingegner Pompei, anche al responsabile del procedimento, penso sia sfuggita questa cosa, a lui per inviarla ai membri di una eventuale conferenza dei servizi, in più c’erano anche il responsabile del procedimento geologo Smargiasso e il dirigente della PF rete elettrica regionale, che erano gli stessi destinatari della lettera del Sindaco, quindi si mandava oltre a Pompei anche a questi due. Comunque ribadisco che è stata una conferenza sudata e comunque l’importanza è che prima venga messa in sicurezza l’area con tutte le opere che si fanno poi dopo chi sarà responsabile si assumerà la responsabilità, penso che il Consiglio Comunale di Senigallia se rimane tutto così non può esprimersi in favore di un’opera in quel punto, in quella zona a queste condizioni, quindi è necessario, prima di rilasciare qualsiasi autorizzazione, che si facciano tutte le opere per la messa in sicurezza del territorio.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: facciamo leggere al Segretario anche questa ultima integrazione che i Capigruppo avevano concordato almeno così siamo tutti bene edotti sul testo.

Il Segretario MORGANTI: allora di seguito a quello che ho letto, cioè Ingegner Pompei Mario con preghiera di trasmetterlo ai componenti la conferenza dei servizi, al dirigente dottor ingegnere Stefania Tibaldi ed al responsabile del procedimento geologo Smargiasso Mario.

Il Consigliere GREGORINI (PD): ci scusiamo logicamente con i cittadini che erano qui fuori, lei giustamente ha detto avevamo chiesto una sospensione per cinque minuti questa si è protratta più a lungo, però secondo me questo è un primo atto dove c’erano tre mozioni di tre rappresentanze politiche o di cittadini che fra loro avevano delle intenzioni ma non erano logicamente con tutti gli stessi presupposti. Aver fatto una sintesi, perciò aver lavorato tutti quanti in gruppo, aver presentato una nuova mozione a nome di tutti quanti penso che sia un ottimo risultato che i cittadini ci debbano riconoscere nel senso delle scuse che li abbiamo fatto attendere. Come è importante, visto che abbiamo aggiunto nella mozione la lettera del Sindaco scritta il 4 aprile come è stato detto, leggere anche i punti molto importanti per cui siamo stati un po’ tutti d’accordo nel condividere questa nuova mozione dove in quella data scrive: Gentile dirigente faccio seguito agli esiti della conferenza dei servizi del 15 marzo relativa al procedimento amministrativo in corso presso la Regione Marche. Pur non avendo avuto occasione di partecipare ai lavori in quanto non invitato, ritengo mio dovere intervenire sulla questione sia perché sollecitato in tal senso dai colleghi Sindaci, sia consapevole della necessità di di ritornare sull’argomento alla luce di quanto comunicato il 27 gennaio 2015 con mia nota indirizzata al servizio infrastrutture, trasporto, energia della Regione Marche, dottor ingegner Mario Pompei, allorché in seguito agli eventi alluvionali del 3 maggio del 2014 che avevano interessato il bacino idrografico del fiume Misa e tra le aree colpite il sito produttivo ZIPA di Casine di Ostra in cui secondo i progetti dovrebbe sorgere in futuro l’impianto di biogas, chiedevo fossero effettuati ulteriori approfondimenti da parte degli organi preposti per verificare la compatibilità dell’accennato impianto con gli eventi del 3 maggio 2014. Nella mia citata nota segnalavo altresì la necessità di approfondire gli aspetti di vulnerabilità da un punto di vista idrogeologico dell’Area ZIPA di Casine di Ostra. Il punto importante dove ci siamo soffermati a lungo e abbiamo condiviso inizia da questa parte, ora intendo ribadire l’assoluta necessità che prima di ogni determinazione in merito tutti gli organi tecnici dell’Amministrazione componenti in materia di riduzione del rischio idrogeologico si esprimano congiuntamente ed in modo unanime sulla congruità e piena adeguatezza di un sistema organico di interventi che mettano in sicurezza l’intera area ZIPA di Ostra dai ben noti rischi idraulici a cui di fatto è soggetta la zona. A maggior ragione si ritiene indispensabile questo passaggio alla luce della recente adozione in sede regionale del documento tecnico assetto di progetto fiume Misa e Nevola che costituisce a norma di legge il riferimento unitario e sistematico delle analisi e degli interventi di tutela del territorio interessato, contestualmente dovranno ad esso correttamente riferirsi anche la proposta progettuale presentata dal Consorzio ZIPA nonché le misure previste in materia del soggetto privato proponente l’investimento in questione. Ritengo che soltanto dopo questa attenta disamina il parere favorevole e la rapida realizzazione del sistema degli interventi e delle opere ritenute indispensabili, si possa procedere al lavoro per l’eventuale costruzione dell’impianto in oggetto nonché procedere allo sviluppo produttivo dell’Area in un più sicuro contesto di sicurezza. Logicamente qui si fa molta attenzione, perciò si ritiene necessario l’impianto perché comunque produce ricchezza per l’energia rinnovabile, ma questo dovrà essere fatto solo esclusivamente dietro tutte le varie garanzie e comunque tutta la zona artigianale esistente già produttiva della zona ZIPA deve essere messa in sicurezza perché comunque un caso come avvenuto nel maggio 2014 può comportare danni alla località ma logicamente tutto quello che porterà via dalla zona ZIPA lo ritroviamo nel nostro mare e per questo logicamente deve essere messa in sicurezza quella zona ma anche tutta la nostra zona.

Il Consigliere BOZZI (Movimento 5 Stelle): io vorrei aggiungere a quanto dichiarato, proprio a sostegno di quella che è stata questa nuova mozione congiunta, un piccolo distinguo, una specificazione in realtà che trovo assolutamente fondamentale, quando ci si rivolge, quando ci si esprime in tema di organi tecnici per il rischio idrogeologico che dovranno congiuntamente all’unanimità dichiarare la messa in sicurezza della zona ZIPA, noi come Gruppo Consiliare intendiamo nello specifico che questa dichiarazione di messa in sicurezza sia fatta con gli strumenti di questi organi tecnici preposti al rischio idrogeologico, quindi si parla di procedimenti proprio preposti alla tutela ambientale e della pubblica incolumità. Questo teniamo proprio a ribadirlo perché è una cosa molto importante, quindi noi interpretiamo la lettera del Sindaco in questo modo.

Il SINDACO: non nascondo la soddisfazione e un ringraziamento sentito alla Conferenza dei Capigruppo anche se hanno dedicato più tempo di quello che avevano indicato, ma quando si può arrivare a una sintesi così importante penso che il tempo sia giustamente impiegato perché alla fine si riconosce un’azione che abbiamo messo in campo che rimane sempre coerente. Coerente perché vedete la zona ZIPA di Casine di Ostra come quella di Corinaldo sono aree previste nel nostro PTC, quindi approvate negli strumenti della Provincia, della Regione e condivise dalle Amministrazioni che li assumono come modifica del loro piano regolatore, e quindi quella zona è una zona industriale. Ovvio che devo dire con grande orgoglio forse è la zona industriale della città di Senigallia perché quando a Senigallia ci chiedevano di realizzare altre zone per insediamenti produttivi noi abbiamo sempre resistito dicendo che quella non era la nostra vocazione e non dovevamo impiegare il terreno in quel modo, ovvio che farlo oggi diventa più semplice come ragionamento, averlo fatto quindici anni fa o vent’anni fa la cosa era un po’ più articolata, non sapevamo più cosa dire perché porta occupazione, noi avevamo deciso di fare un’altra cosa, quella è una zona industriale tant’è che ci sono insediamenti industriali, non solo come dice qualcuno piccoli artigiani, ci sono insediamenti industriali veri e propri, e quindi quella zona è stata individuata per quel tipo di insediamenti e produzioni. Dopodiché il ragionamento che avete messo nella mozione mi fa molto piacere che c’è un territorio che fa delle cose, lo fa per pianificazione rispetto alla raccolta differenziata, alle necessità dovute a un piano provinciale dei rifiuti che dice determinate cose, e dico pure che siamo grandi sostenitori, l’abbiam detto prima e non lo ripeto, di impianti che producono energie rinnovabili, e quello che è stato proposto è uno di quelli che può andare dentro un’area  industriale, ma quell’area industriale ahimè è stata interessata da un evento particolare che oggi ci accorgiamo che non ha interessato solo la città di Senigallia anche se magari vengono e chiedono informazioni solo in questa città, ha interessato la zona di tutta l’asta fluviale del Misa e del Nevola e purtroppo le aziende di quell’area sono state particolarmente colpite e quindi coerentemente con i ragionamenti che stiamo facendo, c’è un assetto di progetto che dice alcune cose, quella è un’area industriale, è successo un fatto, dobbiamo prenderne atto, dobbiamo capire se gli insediamenti che sono già in essere, lo dicevo in Conferenza dei Capigruppo, quelli ci sono e possono essere interessati, non si produce solo cose dell’agroalimentare, ci sono insediamenti che producono sostanze che ovviamente gestite dentro un ambito normale sono da protocollo ma se gestite dentro a un metro di acqua possono diventare pericolose, e quindi abbiamo fatto bene a dire, Bozzi ha ragione quando dice prima di tutto la sicurezza, noi dobbiamo stare dentro il percorso. Il percorso non siamo nella Conferenza dei Servizi perché non siamo accreditati se non come auditori se invitati, ma non è quello il ruolo nostro, però quello che succede lì poi si riverbera inevitabilmente, non è il contrario, che quel che facciamo quaggiù, e non voglio far polemica, poi si sposta a monte, non è così, quel succede lì ahimè si riverbera di sotto, sia per l’acqua, che per le portate, per il trasporto, per i materiali che vanno a finire nella spiaggia come questi giorni che sono finiti di nuovo qualche migliaia di metri cubi e tonnellate di materiale spiaggiato che paghiamo solo noi, tre milioni lo scorso anno e oltre un milione già quest’anno e quindi che incidono, non è il contrario, i tronchi vanno a finire sopra, no quello che è lì si sposta, poi se trova tutto bene, bene, se trova un argine che si rompe allaga, se non si rompe l’argine si allaga la città, così senza tappi e senza porte, questo è. E noi abbiamo fatto bene a ribadirlo, fate l’assetto di progetto, regione fai gli interventi che devi fare, regione fai l’escavo che devi fare, rafforza gli argini dove devono essere rafforzati perché siete voi i responsabili e lo dovete fare e poi eventualmente verificate quell’invarianza idraulica che viene determinata dall’insediamento. Se poi l’insediamento e gli insediamenti successivi vogliono partecipare alla messa in sicurezza dell’area potrebbe essere anche una modalità, io penso che abbiamo fatto bene a scriverlo così, abbiamo fatto bene a ribadirlo, il Sindaco l’aveva scritto in tempi non sospetti quando ancora si parlava solo delle centrali a biomasse come il problema, non il problema legato al luogo, sono cose diverse, a quel luogo e quindi io dico che quel tipo di trattamento di FORSU lo dobbiamo risolvere, se lo potesse risolvere il pubblico pubblico io sarei molto più contento, e lavoriamo per questo perché rifare l’impianto presso il depuratore di Jesi dove Multiservizi voleva fare l’investimento potrebbe un luogo, dopo però non ci vogliono gli scatti d’orgoglio, gli scatti d’orgoglio non servono, servono le pianificazioni, le visioni, le prospettive, e allora forse bisogna pensare da un’altra parte. Penso che qualche errore sia stato commesso all’inizio, senza dubbio, lo diceva Bozzi prima, qualche errore è stato commesso, perché nessuno fa niente se non va prima dall’Amministrazione a dire voglio fare un impianto di quel tipo dentro l’area industriale, forse si è data anche un po’ la stura, anzi si è fatto progettare, anzi l’ha progettato pure e c’è responsabilità nell’amministrazione, dopodiché si possono assumere anche altri ruoli ma noi stiamo coerenti dentro il percorso e sono molto contento e soddisfatto che votiamo un atto tutti insieme per tutelare la nostra città e dare opzioni e opportunità dentro scenari che riguardano la messa in sicurezza, che riguardano le analisi, che riguardano gli interventi, che riguardano l’impianto, che riguardano le modalità di gestione dei rifiuti per le quali questa città e questo territorio ovviamente è un grande riferimento.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: non vedo altri interventi quindi chiudiamo la fase di discussione e entriamo nella fase di dichiarazione di voto. Non ci sono dichiarazioni di voto quindi a questo punto mettiamo in votazione la pratica che è la nuova mozione congiunta di tutti i consiglieri comunali, le altre tre vi ricordo sono state ritirate.
Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, la mozione congiunta, che allegata al presente atto ne forma parte integrante e sostanziale, che viene approvata con 22 voti favorevoli, nessuno contrario, nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

      
 
Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 1 giugno 2016 al 16 giugno 2016 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 17 giugno 2016	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 12 giugno 2016, essendo stata pubblicata il 1 giugno 2016
Lì, 13 giugno 2016	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,