Senigallia Atto

Convocazione della Commissione urbanistica per i piani attuativi e particolareggiati

Mozione del Consiglio Comunale N° S-SG/2016/2701 del 30 novembre 2016

Presentazione
Approvazione
30.11.2016

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 111 
Seduta del 30/11/2016
OGGETTO:	MOZIONE PRESENTATA DA CONSIGLIERE RICCARDO MANDOLINI DEL MOVIMENTO 5 STELLE E DAL CONSIGLIERE LUIGI REBECCHINI DELA LISTA UNIONE CIVICA AD OGGETTO:" CONVOCAZIONE DELLA COMMISSIONE URBANISTICA PER I PIANI ATTUATIVI E PARTICOLAREGGIATI"
L’anno duemilasedici addì trenta del mese di novembre alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto*-2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio*-4 Brucchini Adriano*-17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan*-18 Profili Vilma-*6 Fileri Nausicaa*-19 Rebecchini Luigi*-7 Giuliani Ludovica*-20 Romano Dario*-8 Gregorini Mauro*-21 Salustri Maurizio*-9 Mandolini Riccardo*-22 Santarelli Luca*-10 Mangialardi Maurizio-*23 Sardella Simeone*-11 Martinangeli Stefania*-24 Sartini Giorgio*-12 Messersì Daniele-*25 Urbinati Sandro*-13 Palma Elisabetta*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 22

 Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*- Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto-*
Sono altresì presenti gli assessori: [Bomprezzi Chantal, Bucari Simonetta, Campanile Gennaro, Girolametti Carlo, Memè Maurizio, Monachesi Enzo, Ramazzotti Ilaria]
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Giuliani Ludovica; 2° Pedroni Luana;  3° Palma Elisabetta .

Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritta al punto 8 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: MOZIONE PRESENTATA DA CONSIGLIERE RICCARDO MANDOLINI DEL MOVIMENTO 5 STELLE E DAL CONSIGLIERE LUIGI REBECCHINI DELA LISTA UNIONE CIVICA AD OGGETTO:" CONVOCAZIONE DELLA COMMISSIONE URBANISTICA PER I PIANI ATTUATIVI E PARTICOLAREGGIATI" e concede la parola al Consigliere Mandolini per l’illustrazione dello stesso.

Il Consigliere MANDOLINI (Movimento 5 Stelle): la pratica ovviamente è molto semplice e riguarda i piani attuativi e i piani particolareggiati che a seguito poi delle ultime tre Commissioni consiliari urbanistica che ci sono state richieste proprio dai Consiglieri comunali è emersa questa problematica, ovvero a fronte della legge nazionale che andava a semplificare questi procedimenti amministrativi, la Regione Marche ha recepito la legge nazionale e di conseguenza i piani attuativi non sono più materia di Consiglio comunale ma di Giunta comunale. Cosa è successo? Piani molto importanti come il Piano degli arenili, il piano particolareggiato del centro storico ma anche di tutte le frazioni, non ci sono piani più importanti o meno importanti, sono tutti importanti, succede che la Commissione consiliare, quindi la minoranza e anche i consiglieri di maggioranza sono esclusi da questo procedimento di fatto perché è solo una pratica che rimane in Giunta, viene adottata in Giunta, c’è la pubblicazione per la presentazione delle osservazioni e poi l’adozione e l’approvazione definitiva sempre in Giunta, quindi ovviamente il Consiglio comunale e tutte le parti politiche sono escluse. L’unica cosa che si semplifica non è tanto il procedimento amministrativo ma viene tolto il dibattito politico con questa legge, però è legge e quindi come tutte va rispettata. Quello che chiediamo è quello di istituire una prassi diciamo, ovvero come è avvenuto per l’arenile, la Giunta ha sentito i sindacati, le varie associazioni di categoria prima dell’adozione poteva benissimo convocare una Commissione consiliare e sentire i rappresentanti del Consiglio comunale in Commissione prima dell’adozione, questa cosa non è avvenuta perché la Commissione praticamente è stata convocata a seguito della richiesta formulata da me quando ho visto che era in pubblicazione il piano, quindi era già stato adottato. La stessa cosa per il centro storico, anche il consigliere Brucchini ha fatto una puntuale richiesta per una Commissione. Quello che vogliamo andare a istituire è questa prassi che a mio parere è di buon senso ovvero la Giunta prima dell’atto di adozione convochi una Commissione consiliare, molto semplice, lo ritengo un atto di buon senso nel rispetto di tutte le parti politiche presenti all’interno del Consiglio.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: apriamo la discussione.

Il Vice Sindaco MEMÈ: per non accogliere questa mozione in quanto chiaramente non è nel merito che entro, è proprio nell’oggettività della richiesta, ovverosia c’è una legge da rispettare noi chiaramente applichiamo, e giustamente perché la legge ce lo impone, tutti i passaggi che la legge prevede, quindi da parte dell’amministrazione e che propongo a questo Consiglio, il non prendere in considerazione e quindi bocciare questa mozione perché l’Amministrazione si misura rispetto ai provvedimenti legislativi in modo corretto e lineare rispetto alla norma che prevede un certo iter, ovverosia quello che i piani particolareggiati ed altre situazioni sono ad appannaggio della Giunta e quindi dell’amministrazione, rispetto alla quale poi siccome c’è un’esigenza di andare a condividere o di spiegare perché la procedura prevede chiaramente il periodo delle osservazioni, come è avvenuto in tutti i Piani particolareggiati e nella variante al Piano degli Arenili, l’assessore è venuto puntualmente prima che scadessero le osservazioni a dire e a spiegare come è la procedura o meglio quali sono i temi trattati e a spiegare i provvedimenti presi in modo che sia i Consiglieri, che i gruppi politici, che i singoli cittadini o i tecnici abbiano chiaramente nel rispetto della procedura i tempi per fare le relative osservazioni e proporre situazioni diverse. Questo lo dico nel rispetto della legge, nel rispetto chiaramente di quello che il dettato legislativo ha fatto quando ha deciso di snellire questo tipo di procedure perché poi di questo si tratta, non c’è l’usurpazione da parte di qualcuno rispetto a delle situazioni. Nella situazione puntuale del Piano degli arenili siccome chiaramente noi riteniamo che quella è una pratica strategica per la vita della nostra città abbiamo chiaramente inteso noi come percorso perché è un provvedimento di Giunta, ascoltare gli stakeholder che chiaramente insistono su quel tratto di lungomare proprio perché laddove ci sono i requisiti è la Giunta che ha in capo questo provvedimento a decidere in fase preliminare chi ascoltare per approfondire le situazioni.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): allora Vice Sindaco noi con la nostra mozione non chiediamo al Comune di andare fuori legge, sia sempre la Giunta a deliberare, ma nulla vieta, quello che chiediamo è un impegno politico, nulla vieta che prima dell’adozione, prima di elaborare l’atto si investa la Commissione, un passaggio in Commissione che non penso che allunghi di chissà quanto i termini. Sul Piano degli Arenili avete sentito cinque soggetti, sindacati, associazioni di categoria, cinque, prima dell’adozione, meno che la Commissione urbanistica che poteva avere sicuramente un qualcosa da dire e un apporto da dare prima. Lei mi dice ah ma dopo può fare l’osservazione come tutti i cittadini, ho capito, ma noi chiediamo un’altra cosa, dare un contributo nella fase della elaborazione. La legge non lo vieta questo, un impegno politico, poi delibererà la Giunta come dice la legge del 2011 che poi con la successiva anche regionale. Questo perché? Ancora questo è l’esempio tipico, la prova provata che i margini della democrazia in Italia purtroppo si fanno sempre più stretti, si permette a sindaci e giunte di surclassare qualsiasi richiesta democratica dei Consigli comunali dove sono presenti anche le minoranze, questo è, infatti non vi è più l’obbligo per giunta e sindaco di portare nel Consiglio tutte quelle pratiche relative a soluzioni anche di problemi complessi qual era appunto per esempio il Piano degli arenili e di metterle in discussione assicurando a tutti una pari dignità di funzione. L’atto è del Sindaco e della Giunta, il Consiglio in pratica non deve concorrere alla sua elaborazione nel momento dell’adozione, è questo che l’amministrazione in nome della semplificazione fa e considera giusto, io dico che invece sia opportuno, ribadisco questo, sia opportuno portare atti urbanistici importanti, atti attuativi e Piani particolareggiati a conoscenza della Commissione come avveniva prima del 2011 dove ogni atto urbanistico in nome della legge del 1948 e del testo unico all’articolo 42 doveva avere un passaggio in Consiglio comunale, anche perché scusatemi non è che la Commissione blocca l’atto, la Commissione può dare solo un apporto perché la maggioranza c’è anche in Commissione, quindi la maggioranza non è che rischia di vedere la sua volontà arenarsi, la Giunta elabora una proposta, la porta in Commissione e dopo delibera, questo era, questo è quello che noi chiediamo con questa mozione, quindi è solo da un punto di vista squisitamente politico ma è importante perché altrimenti la competenza resta in questo modo unicamente in capo alla maggioranza qual è la Giunta determinando una netta limitazione del dibattito e del confronto sul contenuto, facendo di fatto venir meno il ruolo dell’opposizione. Questa concezione non è solo la mia o del consigliere Mandolini ma ci sono valenti urbanisti italiani che hanno assunto questa posizione, cioè l’urbanistica in sé deve avere un processo democratico, si incontrano i cittadini, le associazioni di categoria, i sindacati eccetera, i consiglieri quindi anche, noi dobbiamo svolgere anche noi consiglieri di opposizione il nostro ruolo. In questo modo la Giunta avvalendosi di una legge nuova fa piazza pulita perché facilità forse in questo modo le stesse adozioni, però in questo modo si fa piazza pulita di ogni apporto che può venire, anzi che senz’altro viene da un dibattito più ampio, quindi non è che chiediamo la luna, continui la Giunta a deliberare l’atto quindi ad adottare l’atto ma prima di adottarlo porti la sua proposta in Commissione, questa è la nostra richiesta, è un impegno politico, però vedo un arroccamento della Giunta, dice no la legge è questa, facciamo questo e via, in questo modo dimostrate ancora una volta un’arroganza politica che vi sta contraddistinguendo.

Il Consigliere MANDOLINI (Movimento 5 Stelle): per precisare alcune cose. La Giunta è venuto in Commissione a spiegare dopo l’adozione, quindi nel periodo di pubblicazione, dopo le osservazioni, quindi dopo l’approvazione, solo perché richiesto dai Consiglieri di minoranza, da me, mi sono accorto che era stato pubblicato il piano degli arenili, è una cosa che io non condivido, che venga pubblicato un piano, non viene comunicato alle altre forze politiche, ti accorgi perché sensibile a questa cosa, vado a vedere sul sito del Comune, sull’albo pretorio, vado a verificare queste cose, mi accorgo della pubblicazione, faccio richiesta di Commissione, presento l’osservazione come un cittadino, non mi risponde nessuno, delle osservazioni non si sa più niente, faccio l’esempio del Piano dell’arenile, non si sa più niente, cosa faccio? Chiedo di convocare un’altra commissione, il Piano è stato adottato, non si sa se è stata accolta, non accolta, non si sa niente, e sono stato costretto a richiedere un’altra Commissione, quindi per questo la Giunta è venuta in Commissione, solo per questo solo, perché ci sono stati Consiglieri come me e come Brucchini che ne hanno fatto richiesta altrimenti passava tutto in sordina, non c’era niente. Quello che si chiede, come ha detto il Consigliere Rebecchini, è un atto politico che non va in contrasto con la legge, non va in contrasto con la legge perché l’adozione, l’approvazione fa tutto la Giunta, non chiediamo di portare la cosa in Consiglio comunale e l’approviamo noi, non si chiede questo, si chiede solo di convocare la Commissione prima dell’atto di adozione, una cosa semplicissima che come si fa per le associazioni di categoria si può fare per la Commissione consiliare, ci vuole solo la volontà politica per fare questa cosa.

Il Vice Sindaco MEMÈ: solo per precisare qual è la ratio della norma perché se no sfugge. Nel momento in cui la norma dice che è la Giunta vuol dire che la proposta è appannaggio della maggioranza e della Giunta, non è appannaggio anche dell’opposizione, perché questa è la ratio della norma, forse prima non l’ho esplicitato in modo chiaro, ma la responsabilità di questi procedimenti alla luce della legge nazionale del 2011 e di quello che ha recepito la Regione va in questa direzione, ovverosia chi ha il dovere di amministrare la legge gli permette di avere questo tipo di situazione. È chiaro che è in capo la responsabilità alla maggioranza la quale insieme alla Giunta approfondisce i piani particolareggiati ad esempio la variante al Piano degli arenili perché è competenza di Giunta, [si registra un contraddittorio fuori microfono] perché quando noi dobbiamo approvare un atto senza tanti problemi ci avvaliamo di ascoltare chi riteniamo più propenso o chi va a interessare quell’atto, la Commissione ho detto che è un atto di maggioranza e di Giunta, non è un atto di Commissione perché se era così la legge era scritta in modo diverso, invece la legge parla in questo modo. Dopodiché sul fatto che uno la richieda la Commissione nella fase delle osservazioni è una prassi anche quella normale perché la legge non lo prevede che noi dobbiamo andare in Commissione e quindi se qualcuno la chiede sia i Consiglieri di maggioranza sia quelli di opposizione non c’è nulla di strano a venire a spiegare però questo è l’iter della legge, non è che qui si cerca di stravolgere quello che la legge prevede, qui si applica la legge in termini puntuali. La legge dà alla maggioranza e alla Giunta la responsabilità di governare e di proporre questo processo, c’è una fase di pubblicazione della delibera, c’è una fase delle osservazioni, ci sono le controdeduzioni e c’è l’adozione definitiva, questi sono i passaggi, quindi chiaramente la Giunta si assume la responsabilità insieme alla maggioranza di proporre le variazioni ai piani particolareggiati o alla variante del lungomare proprio in virtù di quello che detta il dettato della legge la quale legge dà un’importanza chiaramente primaria ai consiglieri, assessori e al Sindaco che hanno avuto il mandato dalla città di governarla, qui sta la semplificazione, non è che è una sottrazione di democrazia o una sottrazione, se la legge è sbagliata in Parlamento ci vuole la forza per cambiarla, non è il Consiglio comunale di Senigallia che con una mozione impegna la Giunta o chi per noi ad adottare un provvedimento di apertura politica, non è l’apertura politica, qui alla maggioranza e alla Giunta viene data una responsabilità in virtù del fatto che ha avuto un mandato dalla città e chiaramente la maggioranza e la Giunta lo esercita nel rispetto della legge, punto.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): noi non vi abbiamo accusato di essere dei fuorilegge o di stravolgere la legge, non è questa l’accusa, anzi, voi rispettate pedissequamente la norma, la legge, ma io le chiedo c’è qualcosa che vieta un incontro con la Commissione competente e che quindi ha qualcosa sicuramente da dire, che è la Commissione Urbanistica, quando elaborate un atto importante, sì o no? Anche se è vero, dice lo devo fare io, ho capito, però nulla vieta che ascolti altri compreso la Commissione, questo è, lei non è d’accordo, l’abbiamo capito, ne prendiamo atto, se fossimo noi al governo della città sicuramente, e questo può valere quindi per i programmi futuri, sicuramente quando si tratta di varianti importanti la Commissione urbanistica verrebbe ascoltata, un’audizione della Commissione e poi io Giunta posso anche prendere degli spunti interessanti, delle proposte interessanti che sempre vengono dai cittadini perché noi non è che siamo minoranza, noi rappresentiamo una parte della città, è questo che lei non comprende mi scusi Vice Sindaco, noi rappresentiamo una parte della città e quindi lei dovrebbe in tutti i modi ascoltare sempre questa parte della città, non è che noi vogliamo ostacolare, la maggioranza ce l’avete anche in Commissione quindi non è che andrebbe ad essere frenato l’atto o allungati i tempi, assolutamente no, è un impegno politico, lei doveva dire secondo me questa è una cosa che ci compete però nulla vieta che io ascolti i sindacati, le associazioni di categoria, le minoranze eccetera e poi sono io che delibero, quindi lei è libero dopo di farsi carico sia delle cose che dice la minoranza o anche di non farsi carico, di rigettarle completamente, lei è libero, è la Giunta che decide, la maggioranza che decide, io mica metto in discussione questo.

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): aggiungo un riferimento a quello che ha detto il Consigliere Rebecchini, trovo francamente fuori posto le osservazioni del Vice Sindaco Memè, completamente fuori posto, perché seguendo la sua logica noi non potremmo chiedere per esempio di approfondire in Commissione la questione relativa ad esempio, come abbiamo invece fatto, la idoneità sismica o idoneità statica delle palestre del Comune di Senigallia perché non è un atto che riguarda l’opposizione. Dovremmo dire che non possiamo andare in Commissione a discutere dei famosi 18 punti che fanno emergere gli ispettori del Ministero delle Finanze, dovremmo dire che non dobbiamo andare in Commissione a parlare del piano particolareggiato del centro storico come in passato è stato fatto, dovremmo dire che non dobbiamo andare a parlare del piano di emergenza e delle esercitazioni di protezione civile per quanto riguarda l’alluvione, dovremmo dire che l’opposizione non deve esistere, perché le faccio presente signor Vice Sindaco che per quanto riguarda l’ordinamento degli enti locali l’opposizione non ha ruolo, quindi secondo lei, vado rapidamente a sintetizzare, l’opposizione non ha ragione di esprimere e di chiedere di essere sentita e quindi lei propende per un Consiglio comunale di ordine castrista. Per carità se questa è la sua volontà ne prendo atto, ma anche Castro, lo accolgono i martiri del comunismo all’inferno, è morto, basta se noi Presidente Monachesi io so che le sue origini da feroce comunista adesso fa questa espressione, ha detto di Castro, si ho detto questo dell’assassino Castro, sì non lo ritengo né un leader, dell’assassino Castro, i martiri lo accolgano all’Inferno e poi tornino in Paradiso dove meritano, lo accolgano all’Inferno e poi tornino subito in Paradiso [si registra un contraddittorio fuori microfono] ecco allora per questo, allora d’accordo la sua idea di democrazia è molto castrista assessore. La mozione chiede semplicemente alla Giunta un atto politico, non un atto giuridico, l’atto giuridico è convocare la Commissione e parlarne, se poi lei ritiene che le categorie professionali abbiano più dignità dei cittadini eletti per carità, io ritengo che abbiano pari dignità sia le categorie professionali sia un cittadino eletto che chiede di interloquire con delle decisioni che poi spetteranno ovviamente alla Giunta, non alla maggioranza, perché lei ha un concetto strano della gestione, spetta alla Giunta e alla maggioranza, [si registra un contraddittorio fuori microfono] non è così, ma lei sa che non è così, perché secondo il testo unico sugli enti locali la Giunta ha delle competenze e il Consiglio comunale né ha altre, poi io so bene che da voi il segretario del partito batte e voi obbedisco, lo so, però la forma non deve essere questa, so che da voi funziona così, ma la forma è un’altra, la maggioranza fa la maggioranza in Consiglio comunale, voi fate la Giunta e poi quando squilla il telefono di notte che chiama il segretario obbedisco va bene ma almeno non lo dite pubblicamente, adesso il Sindaco Mangialardi che oggi non c’è, credo che abbia impegni istituzionali che stia ad applaudire Renzi, applaudire Renzi è sempre istituzionale, ma voglio dire se ci fosse stato Mangialardi avrebbe dato un coppino stasera, parliamone dopo che il partito ci detta la linea, non lo dire adesso pubblicamente, perché non funziona così, la maggioranza ha un ruolo all’interno del Consiglio comunale, la Giunta ha un altro ruolo. Se i Consiglieri comunali, maggioranza o opposizione che sia, chiedono di interloquire non dovete sbattere la porta salvo poi dire l’opposizione non è costruttiva, non ci dà idee, ma di cosa blaterate che quando vi dice vogliamo darvi delle idee sbattete la porta e cacciate l’opposizione perché non la volete sentire e poi il prossimo Consiglio dite che siamo solo buoni a criticare, vi chiediamo formalmente fateci intervenire per darvi le nostre idee, lei risponde no perché la legge lo vieta. Ma di quale legge parla? Articolo, codice, comma e anno della legge, leggiamolo perché non la conosco.

Il Vice Sindaco MEMÈ: mi dispiace Paradisi di questa performance che penso che sia fuori luogo rispetto alla mia posizione e a quella dell’intera maggioranza rispetto ad ascoltare le opposizioni perché mi dispiace che lei non fa parte della seconda Commissione ma i contributi, quando le modalità lo prevedono vengono anche recepiti se provengono dall’opposizione, quindi questo intervento lo reputo proprio fuori da ogni situazione che riguarda questa mozione in modo particolare. Il discorso invece è tutto un altro, è di procedura, è chiaro che se uno chiede una commissione nessuno la vieta in qualsiasi momento, nella fase in cui noi predisponiamo il piano particolareggiato del centro storico la norma dice che è appannaggio della Giunta punto e quindi noi ci muoviamo su quello, se nel frattempo la Commissione chiede di verificare o di conoscere quello che sta facendo la Giunta [si registra un contraddittorio fuori microfono] no perché quando ci sarà puntualmente da richiedere una Commissione si chiede come va richiesta la Commissione non con la mozione, perché la mozione vuol dire modificare quello che la legge prevede o meglio impegnare noi a poter fare un atto che chiaramente va incontro alle esigenze politiche, chiaramente come ha detto lei Paradisi rispetto alle quali noi non staremmo a sentire. Invece è di tutt’altro genere perché la competenza di alcune situazioni riguarda la Giunta e la Giunta se le vuole tenere come la legge prevede, dopodiché se c’è da andare in Commissione per approfondire, ascoltare, si fa tutto ma non con una mozione che impegna qualcuno rispetto a una legge che invece detta le regole in modo preciso.

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): spero di far capire anche al Vice Sindaco quello che voglio dire perché non l’ha capito. Intanto lei sta entrando, lei che dice vuole rispettare le leggi e le competenze, sta entrando nel ruolo del Consiglio comunale, lei sta dicendo non si fa con una mozione. La mozione, e la invito a rileggersi lo statuto e il regolamento, è un atto tipico del Consiglio comunale, non è il suo, lei proprio non deve intervenire sulla mozione, quindi lei non può dire cosa si fa con la mozione e cosa non si fa con la mozione, lo decide il Consiglio comunale, la mozione è un atto di natura politica, dà un indirizzo politico alla Giunta, il Consiglio è sovrano, lei non può dire non si fa con una mozione, non lo può proprio dire, non lo può proprio dire, lei non lo può dire, il Consiglio comunale dà un indirizzo politico. Le faccio presente poi che se oggi il Consiglio comunale dovesse stabilire di votarla, quindi impegna il Sindaco e la Giunta, lei non è giuridicamente obbligato a farlo, nemmeno quello, perché è un vincolo di natura politica, cioè il Consiglio comunale, vi ricordo, il consigliere Gregorini lo sa benissimo, non più tardi di due anni fa abbiamo votato una mozione sulla realizzazione immediata di due aree camper a nord e a sud della città, all’unanimità, Ceresoni qualche mese e la facciamo, non ha fatto niente, non è che sono arrivati i carabinieri e vi hanno arrestato perché non avete seguito un’indicazione politica che vi ha dato il Consiglio comunale, ovviamente ne rispondete al Consiglio comunale, ne rispondete alla vostra coscienza, ne rispondete ai cittadini, ma politicamente il Consiglio comunale vi invita a fare un atto politico, non è un vincolo giuridico è un vincolo politico, chiamiamolo etico, chiamiamolo morale, se quel vincolo non lo rispettate non è un illecito, è un illecito morale a me piace chiamarlo, è una incoerenza politica, è una mancanza di fiducia e di rapporto di fiducia tra Consiglio e Giunta, ne rispondete politicamente non giuridicamente, quindi lei non deve spostare il piano della discussione come giustamente hanno fatto presente Mandolini e Rebecchini, dal piano politico al piano giuridico perché il piano giuridico qui non c’entra niente, adesso non riprenda la parola per dire noi seguiamo la legge, non c’entra niente, non c’entra niente, intanto gli ispettori del Ministero non hanno proprio detto che seguite la legge sempre mi pare di capire, ma questa è un’altra questione, in questo momento vi si sta chiedendo un’altra cosa, un impegno politico, quindi il Consiglio comunale vi chiede, se lo vota, un impegno politico, poi voi siete liberissimi di non convocarla la Commissione, di andare avanti per i fatti vostri. Assessore alla Trasparenza prenda la parola lei, ci conforti in termini trasparenti su quello che ho appena detto, io invito l’assessore Bomprezzi a prendere posizione su questo punto.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): brevemente perché penso già di essere stato chiaro in precedenza. Io voglio portare un esempio di quindici giorni fa, lei stesso Assessore ha portato in commissione una pratica che è di Giunta e che ancora la Giunta non aveva deliberato, qual era questa pratica? Era la pratica relativa al sottopassaggio della Cesanella e alla richiesta della ditta Romagnoli. E lei cosa ci ha detto? Vengo in Commissione perché mi serve il vostro parere così la Giunta decide anche con il vostro parere. Io di questo l’ho ringraziata, poi ho fatto opposizione nel merito, però ha fatto una cosa ottima, e allora quello che le chiediamo è questo, la stessa cosa, un atto urbanistico importante, io non parlo della variante di un’abitazione, ma varianti importanti quali possono essere i piani degli arenili, i centri storici o i centri delle frazioni eccetera eccetera, è un impegno come dice il consigliere Paradisi di natura politica per cui poi lei può anche non tenerne conto, però io penso che noi come Consiglieri che siamo stati eletti dai cittadini tutti dovremmo cercare almeno questo, altrimenti già il Consiglio comunale è svuotato di ogni potere, quindi anche se adesso nelle varianti urbanistiche non può dire la propria non ci resta che andare a casa.

Il Consigliere BRUCCHINI (Vivi Senigallia): io direi che per lasciare alla Giunta le prerogative che la normativa vigente da qualche tempo appunto attribuisce alla Giunta stessa, di lasciare che la Giunta adotti i provvedimenti e adotti i Piani attuativi relativi al territorio comunale e che sia però prassi successiva all’adozione un passaggio in Commissione, che sia prassi comune in modo tale che in quella sede la Commissione, i commissari di maggioranza e di opposizione possano prendere atto dei contenuti, formulare delle osservazioni che possono essere recepite anche con osservazioni da parte dell’ufficio, quindi con modifiche degli atti interni all’Amministrazione stessa, questo per garantire appunto a tutti i componenti, a tutti gli eletti di esprimere, di valutare e poi di esprimere le proprie osservazioni in merito agli specifici argomenti e quindi di assolvere alla funzione politica che gli eletti hanno avuto appunto come mandato elettorale. Con questa procedura come ripeto salvaguardiamo quella che è la prerogativa della Giunta che gli è attribuita dalla normativa vigente e salvaguardiamo la funzione dell’eletto che ha avuto il mandato da parte degli elettori nell’ambito della Commissione urbanistica di esprimere le opinioni che nel momento in cui sono valide possono essere oggetto di modifiche del piano stesso sia in fase di osservazione, sia in fase di osservazione d’ufficio quindi da parte di un organo interno all’Amministrazione comunale possono essere recepite e quindi migliorare l’atto amministrativo che la Giunta stessa ha adottato. Questa ritengo che sia la via mediana diciamo per salvaguardare A e B.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): dall’intervento del consigliere Brucchini mi sembra di capire che sarebbe un doppio passaggio su un provvedimento che la Giunta deve fare, quindi una perdita inutile di tempo perché un atto di Giunta che poi passa in Commissione e recepisce le eventuali modifiche, metto le doppie virgolette, le modifiche che possono avvenire sia dalla maggioranza che dall’opposizione e poi deve ritornare in Giunta per essere approvata, quindi se si vuole percorrere una strada similare conviene che prima che la delibera sia approvata dalla Giunta venga portata in Commissione, se ne discuta poi la deliberano definitivamente senza fare due passaggi, sarebbe molto più corretto. Ma come per questi provvedimenti anche per altri, parlo del bilancio che abbiamo votato questa sera, durante la Commissione l’Assessore Campanile poi ci ha fatto notare che adesso per il bilancio di previsione lo redigeremo assieme, poi va a finire come sempre che ci arriva redatto dalla Filonzi e da Campanile già impacchettato e noi dovremmo limitarci a ratificarlo, se si vuole intraprendere la facoltà di poter parlare tutti i Gruppi all’interno dell’arco del Consiglio comunale bisogna fare in modo che si sappia su cosa lavora la Giunta, quali sono i provvedimenti che sta elaborando, non venirli a sapere dopo che sono stati approvati, già ratificati o portati in Commissione solo quando devono essere avallati in Consiglio comunale quando serve perché altrimenti qui non c’è quella trasparenza di cui si parla tanto perché noi non sappiamo cosa sta facendo la Giunta, forse voi di maggioranza si, noi di opposizione non sappiamo niente, dobbiamo attendere e controllare sull’albo pretorio e fare eventuali osservazioni in quel momento. Non possiamo intervenire prima, quando l’atto è già bello e  confezionato, quindi si apre tutta una procedura di contestazione di un provvedimento che poteva essere fatto oggetto di osservazioni prima. La mozione presentata da Riccardo Mandolini per me è corretta, prima di decidere di cose importanti la Giunta dovrebbe se non altro fare un passaggio prima dell’approvazione della delibera nella Commissione corrispondente, questa è la mia opinione. Poi dopo che sia una prerogativa della Giunta fare come gli pare perché la legge glielo consente mi sta bene però non è corretto per la trasparenza e per far conoscere il pensiero di tutto l’arco politico presente in modo che si possano portare delle correzioni prima.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): consigliere Brucchini una cosa è la fase della elaborazione di un atto, un’altra cosa è la fase delle osservazioni.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: chiudiamo la fase della discussione. Dichiarazioni di voto. Non ci sono dichiarazioni di voto, quindi mettiamo in votazione la pratica numero 8.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, la mozione iscritta al punto 8 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari che viene respinta con 7 voti favorevoli, 13 contrari (Angeletti, Beccaceci, Bedini, Brucchini, Fileri, Giuliani, Gregorini, Pedroni, Pierfederici, Romano, Salustri, Santarelli, Urbinati), 1 astenuto (Sardella), 1 presente non votante (Perini), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

      
Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): per fatto procedurale. Presidente perché chi ci ascolta per radio non sa cosa succede, non vede. Ci sono stati cinque Consiglieri del Partito Democratico, poi magari potremmo fare anche i nomi, che avevano votato a favore di questa mozione, sono stati ripresi dal capataz di turno, non farò il nome, avete sbagliato, c’è stato anche un gesto della mano ho visto e immediatamente hanno cambiato la votazione. Quello che dicevamo prima, diceva prima Memè che lo ha confermato subito, è stata annullata la coscienza critica di questi cinque Consiglieri che immediatamente sono stati riportati alla ragion di partito. Questo per dire come funziona la votazione in Consiglio comunale.

Il Consigliere PEDRONI (PD): semplicemente per dire che ci eravamo un attimo confusi per un problema che c’è qui adesso tra i banchi.

      

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 13 marzo 2017 al 28 marzo 2017 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 29 marzo 2017	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 24 marzo 2017, essendo stata pubblicata il 13 marzo 2017
Lì, 27 marzo 2017	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,