Senigallia Atto

Opposizione realizzazione di un inceneritore nelle Marche

Mozione del Consiglio Comunale N° S-SG/2016/2702 del 30 novembre 2016

Presentazione
Approvazione
30.11.2016

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 112 
Seduta del 30/11/2016
OGGETTO:	MOZIONE PRESENTATA DAL MOVIMENTO 5 STELLE AD OGGETTO: OPPOSIZIONE REALIZZAZIONE DI UN INCENERITORE NELLE MARCHE"
L’anno duemilasedici addì trenta del mese di novembre alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto*-2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio*-4 Brucchini Adriano*-17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan*-18 Profili Vilma-*6 Fileri Nausicaa*-19 Rebecchini Luigi*-7 Giuliani Ludovica*-20 Romano Dario*-8 Gregorini Mauro*-21 Salustri Maurizio*-9 Mandolini Riccardo*-22 Santarelli Luca*-10 Mangialardi Maurizio-*23 Sardella Simeone*-11 Martinangeli Stefania*-24 Sartini Giorgio*-12 Messersì Daniele-*25 Urbinati Sandro*-13 Palma Elisabetta*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 22

 Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*- Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto-*
Sono altresì presenti gli assessori: Bomprezzi Chantal, Bucari Simonetta, Campanile Gennaro, Girolametti Carlo, Memè Maurizio, Monachesi Enzo, Ramazzotti Ilaria.
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Giuliani Ludovica; 2° Pedroni Luana;  3° Palma Elisabetta .

Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 9 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: MOZIONE PRESENTATA DAL MOVIMENTO 5 STELLE AD OGGETTO: OPPOSIZIONE REALIZZAZIONE DI UN INCENERITORE NELLE MARCHE" e concede la parola al Consigliere Martinangeli per l’illustrazione dello stesso.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): come ben sapete con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi attuativo dell’articolo 35 dello Sblocca Italia che è una legge del 2014 che tutti conoscono, alla Regione Marche è stato attribuito un nuovo inceneritore per bruciare 190.000 tonnellate annue di rifiuti, non interessa a nessuno sembra ……

Il Presidente del Consiglio ROMANO: Consiglieri se dovete parlare, ve lo dico per la centonovantanovesima volta, la duecentesima vi mando fuori dall’aula, andate fuori per parlare, chiederei anche un po’ di rispetto tra di noi possibilmente, grazie.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): dicevo che da questo decreto attuativo dell’articolo 35 dello sblocca Italia alla Regione Marche è stato attribuito un nuovo inceneritore per bruciare 190.000 tonnellate annue di rifiuti, questo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che è datato 10 agosto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso 5 ottobre, quindi ritengo che sia il caso che i nostri territori, che il nostro Consiglio, si pronuncino in merito per questo ho iscritto all’ordine del giorno di questo Consiglio la mozione di opposizione alla realizzazione di un inceneritore nelle Marche, mozione che è piuttosto articolata e piena di riferimenti tecnici e normativi che quindi cercherò di riassumere nel contenuto concettuale perché altrimenti sarebbe estremamente gravoso seguire la lettura. Premesso che l’articolo 35 della legge 164 del 2014, il cosiddetto sblocca Italia, interferisce con i programmi regionali ed interviene nell’autonomia della Regione Marche e dei Comuni marchigiani imponendo un impianto di incenerimento non previsto dal Piano regionale dei rifiuti; premesso sempre che la direttiva dell’Unione Europea sulla valutazione ambientale strategica, la cosiddetta VAS, è stata recepita in Italia con il decreto legislativo 152/2006 e che tale decreto individua un’autorità procedente, cioè il soggetto che adotta o approva il piano o programma, e un’autorità competente cioè un soggetto che esprime un parere in merito alla VAS, cioè alla valutazione ambientale strategica. Sia la direttiva europea che il decreto legislativo 152/2006 che l’ha recepita concordano nell’affermare che è necessario applicare la VAS, cioè questa valutazione ambientale strategica, ai piani inerenti la gestione dei rifiuti. Sulla Gazzetta Ufficiale del 5 ottobre 2016 invece è stato pubblicato il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri datato 10 agosto 2016 senza però che venisse espletata la procedura di VAS, cioè di Valutazione Ambientale strategica. Ritenuto che la VAS è lo strumento, così come vuole la norma, per valutare adeguatamente le possibili opzioni strategiche e in questo caso si parla in termini di strategie gestionali di rifiuti che potrebbero portare o meno all’esigenza di un incenerimento, quindi diciamo la VAS è antecedente ad una decisione sull’istituzione di un inceneritore, quindi per valutare proprio queste possibili opzioni in un’ottica di sostenibilità ambientale e quindi non solo per determinare la localizzazione di un inceneritore la cui esigenza invece viene stabilita a monte come prescrive il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 agosto. Ritenuto inoltre che un ulteriore valore aggiunto della procedura di VAS, perché è così importante questa valutazione ambientale strategica? Perché è quello della consultazione pubblica che è prevista sempre dall’articolo 14 del medesimo decreto legislativo 152/2006 che ha recepito la direttiva europea, quindi aver evitato questa procedura di VAS nel decreto attuativo del Presidente del Consiglio dei Ministri che ci ha imposto l’inceneritore, avere evitato la procedura di VAS significa avere privato i cittadini e tutti i portatori di interesse, della possibilità di venire a conoscenza e di esprimersi in merito a scelte strategiche che li riguardano da vicino. Inoltre considerato che l’applicazione dei contenuti del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri impedirebbe alla Regione Marche di attuare politiche di gestione dei rifiuti spostate verso un recupero spinto della materia e non dell’energia perché queste sono le politiche che attualmente la Regione Marche sta portando avanti, cioè politiche di gestione dei rifiuti spostate verso un recupero spinto della materia e non dell’energia, quindi il recupero e non l’incenerimento, questa è la politica nostra di Regione, invece nella tabella relativa alla Regione Marche contenuta nell’allegato secondo di questo decreto attuativo vengono individuate delle quantità come fabbisogno di incenerimento e queste quantità sono estremamente alte. Per gli impianti di trattamento preliminare dei rifiuti è indicata un’efficienza del 35%, quindi destinare queste quantità all’incenerimento significa annullare ogni altra possibile politica per il miglioramento dell’efficienza degli impianti di trattamento preliminare e di ogni altra strategia finalizzata ad un efficace recupero della materia, cioè se io devo alimentare un inceneritore che deve avere un’efficienza minima, un tonnellaggio che mi viene prescritto di rifiuti da convogliare verso questo incenerimento ovviamente ogni altra politica che sia finalizzata ad un efficace recupero della materia mi viene annullata, quindi sarebbe una scelta per la nostra regione che va proprio in contrasto con le sue politiche. Inoltre gli inceneritori sono infrastrutture pesanti e molto costose che richiedono alimentazione con flussi di indifferenziato garantiti per 25 anni, quindi è un’eredità che noi ci porteremo avanti per anni e anni, inoltre come dicevo prima deprimono la raccolta differenziata, deprimono nel senso che poi la raccolta differenziata verrà sicuramente compromessa quando dovremo andare ad alimentare un inceneritore e inducono a produrre sempre più rifiuti appunto per ammortizzare l’investimento a carico degli utenti con elevate tariffe TARI ed elevate bollette per elettricità prodotta con incentivi statali. Sarà un grossissimo peso sulle spalle del nostro territorio a livello ambientale e sulle spalle dei cittadini a livello di costi. Ritenuto infine che gli inceneritori possono anche innalzare il livello di inquinamento atmosferico a causa dei metalli pesanti, delle diossine, del particolato ultra fine, azzerando così l’impegno di quei cittadini virtuosi che ritengono indispensabile procedere con una maggiore consapevolezza verso un consumo critico e sostenibile, ritenuto inoltre che secondo diversi studi e pubblicazioni, non ultimo uno studio epidemiologico dell’ARPA Piemonte pubblicato nel 2015 effettuato sulla popolazione residente nei pressi dell’inceneritore di Vercelli, i rischi per la salute sono risultati significativamente più elevati, e non sto ad entrare chiaramente nel particolare, quindi più elevati nella popolazione esposta alle emissioni degli inceneritori rispetto ai non esposti che inoltre esistono scenari operativi alternativi all’incenerimento che considerano impianti a freddo con trattamento meccanico e biologico per recupero di materia del rifiuto indifferenziato, TMB, e tali impianti costano molto meno, si costruiscono più velocemente, comportano più posti di lavoro, emettono meno gas serra, permettono di risparmiare un maggior quantitativo di energia, inoltre e infine proprio direi anche il Consiglio regionale, oltre a tutte queste precedenti considerazioni, anche il Consiglio regionale della nostra Regione Marche ha espresso la propria contrarietà alla termovalorizzazione tramite inceneritore, questo nella mozione viene indicato in maniera molto particolareggiata iniziando con una mozione del 2015 e a seguire con altre prese di posizione, quindi ha espresso questa contrarietà prevedendo obiettivi di raccolta differenziata superiori a quelli previsti dalla normativa vigente ed ha impegnato la Giunta regionale, ad esprimere parere negativo in sede di Conferenza Stato regioni alla realizzazione nel territorio marchigiano di qualsiasi inceneritore di qualsiasi capacità che sia disposta o prevista in attuazione dell’articolo 35 dello Sblocca Italia, nonché sempre la nostra Regione, il nostro Consiglio regionale, ad orientare il sistema gestionale dei rifiuti verso lo scenario del recupero di materia. Premesso tutto ciò chiedo che il Consiglio comunale impegni Sindaco e la Giunta in qualche modo a pronunciarsi in merito a questo regalo che ci viene fatto da questo decreto attuativo e quindi chiedo di impegnare Sindaco e Giunta ad esprimere contrarietà all’apertura di qualsiasi tipo di impianto che effettui incenerimento di rifiuti sul territorio comunale marchigiano, ad opporsi ad ogni forma di combustione di rifiuti o di prodotti ad essi assimilabili come ad esempio il combustibile solido secondario, cosiddetto CSS, ad attivarsi in tutte le sedi istituzionalmente competenti per opporsi all’attuazione dell’articolo 35 dello Sblocca Italia in quanto lesivo dell’autonomia e degli interessi regionali e locali, inoltre ad attivarsi presso la Regione Marche affinché verifichi se esistono i presupposti per un ricorso al TAR in merito alla non applicazione della procedura di VAS al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri portando all’attenzione anche dell’ANCI e al Presidente della Regione Marche la problematica in questione, ma già il presidente della Regione Marche sicuramente si era in precedenza anche attivato in questo senso, e ad attivarsi presso l’ATA infine affinché vengano stralciati dai Piani d’Ambito, noi sappiamo che il piano d’ambito sarà votato a breve, quindi tutti i riferimenti relativi all’incenerimento di qualsiasi tipo di rifiuto compreso il CSS.

Si dà atto che escono i Consiglieri Canestrari e Paradisi: Presenti con diritto di voto n. 20.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: apriamo la discussione generale.

Il Consigliere GREGORINI (PD): volevo chiedere alla proponente, vista la complessità e l’importanza di questa loro proposta, se era  disponibile o meno a portarla in Commissione per un approfondimento con dei tecnici per arrivare poi con un documento pienamente condiviso.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: abbiamo una proposta di rinvio in commissione.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): mi rendo conto della complessità della mozione che io ho cercato diciamo di riassumere, abbreviare e sintetizzare in alcuni concetti principali, comunque rendendomi conto della complessità anche della normativa che viene investita in questo procedimento, ritengo legittima questa richiesta di approfondimento purché sia fissata una Commissione a brevissimo in modo da poter esaminare quanto necessario.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: su quello non c’è problema, attualmente non c’è il Presidente della terza Commissione che eleggeremo ma abbiamo comunque il Vice Presidente Bedini che è qui presente e ci prendiamo l’impegno anche prima di Natale di concordare un percorso magari anche coinvolgendo l’Assessore perché conosce le persone che magari vanno udite e vanno coinvolte in questo processo perché sennò parliamo tra di noi e poi non riusciamo magari ad approfondire la questione come dovrebbe essere, quindi da parte mia c’è la piena disponibilità, valutiamolo insieme, secondo me si può fare senza problemi. Penso che la sua sia una dichiarazione di voto favorevole alla proposta del Consigliere Gregorini.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): volevo dire solo che mandarla troppo alla lunga a parte che comunque il ricorso al TAR per la mancata adozione della procedura di VAS scade i primi di dicembre, sicuramente a livello regionale staranno già procedendo in qualche modo, quindi sarebbe stato opportuno farla prima però mi rendo conto che i tempi sono estremamente risicati.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: non vedo altri interventi, quindi mettiamo in votazione la proposta del Consigliere Gregorini di rinviare la pratica alla Commissione competente che è la terza.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, la proposta suddetta che viene approvata con 20 voti favorevoli, nessuno contrario, nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

      
 
Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 14 febbraio 2017 al 1 marzo 2017 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 2 marzo 2017	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 25 febbraio 2017, essendo stata pubblicata il 14 febbraio 2017
Lì, 27 febbraio 2017	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,