Senigallia Atto

Aggiornamento del Piano urbano del traffico

Mozione del Consiglio Comunale N° S-SG/2016/2853 del 20 dicembre 2016

Presentazione
Approvazione
20.12.2016

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 118 
Seduta del 20/12/2016
OGGETTO:	MOZIONE PRESENTATA DAL CONSIGLIERE RICCARDO MANDOLINI PER L'AGGIORNAMENTO DEL PIANO URBANO DEL TRAFFICO NEL COMUNE DI SENIGALLIA AI SENSI DELL'ART. 36 DEL D. LGS. 285/1992
L’anno duemilasedici addì venti del mese di dicembre alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto-*2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro-*16 Perini Maurizio*-4 Brucchini Adriano*-17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan-*18 Profili Vilma*-6 Fileri Nausicaa*-19 Rebecchini Luigi*-7 Giuliani Ludovica-*20 Romano Dario*-8 Gregorini Mauro*-21 Salustri Maurizio*-9 Mandolini Riccardo*-22 Santarelli Luca*-10 Mangialardi Maurizio*-23 Sardella Simeone-*11 Martinangeli Stefania*-24 Sartini Giorgio*-12 Messersì Daniele-*25 Urbinati Sandro*-13 Palma Elisabetta*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 19

 Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*- Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Campanile Gennaro, Girolametti Carlo, Memè Maurizio, Ramazzotti Ilaria
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Urbinati Sandro; 2° Brucchini Adriano;  3° Rebecchini Luigi .

Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 4 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: MOZIONE PRESENTATA DAL CONSIGLIERE RICCARDO MANDOLINI PER L'AGGIORNAMENTO DEL PIANO URBANO DEL TRAFFICO NEL COMUNE DI SENIGALLIA AI SENSI DELL'ART. 36 DEL D. LGS. 285/1992 e concede la parola al Consigliere Mandolini per l’illustrazione dello stesso.

Il Consigliere MANDOLINI (Movimento 5 Stelle): la mozione che presento non è altro che il proseguimento di un lavoro che è iniziato con il mio vecchio collega e amico Marco Bozzi in merito alla viabilità e alla mobilità cittadina. Sono tanti i soggetti che oggi più che mai ci chiedono quanto sia indispensabile redigere un aggiornamento del piano del traffico, prima di tutto i cittadini che hanno il diritto di sapere quali sono le previsioni future della città e non semplicemente subire le scelte ma devono entrarne a far parte tramite la presentazione di osservazioni, come si prevede per un piano regolatore, quindi concedendo loro la possibilità di partecipare a un qualcosa che ne condizionerà inevitabilmente la quotidianità. Poi anche le forze politiche di questo Consiglio, una mozione dell’anno scorso del consigliere Sartini che chiedeva un prolungamento della pista ciclabile da Borgo Bicchia a Vallone, c’è la mozione del consigliere Bedini di Vivi Senigallia che chiedeva un prolungamento della pista ciclabile da Ciarnin a Marzocca, tutte opere condivisibili che però devono rientrare dentro un progetto più organico che dà poi la possibilità anche alla cittadinanza di esprimersi. In ultimo, che non è meno importante di quello che ho detto fino adesso, anche la legge, l’articolo 36 del codice della strada lo dice chiaro e limpido il PUT è uno strumento obbligatorio per i Comuni sopra i 30.000 abitanti e si deve aggiornare ogni due anni, questo è chiaro. Noi questo Piano del traffico ce l’avremmo pure solo che risale al 2009, addirittura gli studi fatti sono precedenti, quindi parliamo del 2007 quegli anni lì, è evidente a tutti che sono state fatte scelte importanti nel corso degli anni e anche strategiche per la città che magari quella volta non erano pensabili, non erano previste. L’esempio emblematico è Piazza Garibaldi, per la sua realizzazione è stata stravolta l’intera viabilità del centro storico infatti prima nella piazza erano previsti parcheggi che poi dopo sono scomparsi per favorire la pedonalizzazione dell’intera area, cosa ammirevole, la condivido anch’io la pedonalizzazione, non è una critica però non posso dire altrettanto del metodo usato per fare questa operazione. Queste scelte devono andare attraverso una pianificazione preventiva utilizzando una cognizione di causa e soprattutto permettendo a tutti di partecipare e non solo ai rappresentanti di categoria magari, non è un sindacare sulla ZTL si ZTL no, area pedonale sì e area pedonale no, quello che voglio far capire è che prima serve una pianificazione ben strutturata e poi si fa un’operazione come quella che era stata fatta a Piazza Garibaldi, più o meno questo dovrebbe essere il metodo invece di pianificazione e condivisione non ce n’è stata nemmeno l’ombra, non è stata data alcuna possibilità di partecipare alle scelte così importanti attraverso la presentazione di osservazioni che appunto il PUT al contrario prevede. Poi magari succede che per esigenze particolari devi chiudere il Ponte 2 Giugno ed è il caos, succede questo. Io sono convinto che se usciamo qua sotto, il primo passante lo fermiamo e gli chiediamo ma lo sai che la viabilità cambia ancora, che via Pisacane la prendi nell’altro verso, che i parcheggi lato est scompariranno, non lo sanno, questa almeno è l’ultima versione della Commissione che abbiamo fatto a primavera, poi ho letto oggi sui giornali che è cambiato qualcos’altro, queste scelte i cittadini le devono sapere, devono poter incidere su queste scelte. Oppure come ad esempio la pista ciclabile che è in previsione con la mozione di Bedini al Ciarnin prevede che i parcheggi su quel lato della strada scompariranno quindi bisognerà trovare altri parcheggi prima di fare la pista ciclabile ed è su questo che i cittadini poi si devono poter esprimere, gli operatori, se no vengono fuori le proteste, il cittadino isolato, quello che ha il negozio che è rimasto isolato perché non ci passa più il traffico e quindi subisce anche una carenza dell’attività. Diverso invece sarebbe con l’adozione di un piano del traffico la successiva pubblicazione, i cittadini che presentano le osservazioni e partecipa e poi chi fa le scelte è chi amministra, qui non ci piove, però comunque dalle osservazioni magari ne perverranno tante, però c’è quella che magari da un input particolare, è una cosa che non si era pensata e viene presa, ovviamente ci vuole tempo me ne rendo conto, realizzare una variante del piano ma non si parte neanche da zero, già ce l’abbiamo basta aggiornarla e quindi la mozione va in questo verso, è molto semplice, dice semplicemente adottatela, non da paletti, prevedete una ZTL qui, fate una pista ciclabile la, no, dice semplicemente adottatela e poi dopo per la sua competenza andrà in Consiglio o in Giunta, l’importante è che verrà pubblicata, questo è l’importante, la pubblicazione in modo che i cittadini entrano a far parte di questo procedimento che è essenziale e secondo me visto che sono passati sette anni, al riguardo non è stato fatto niente per aggiornare il Piano del Traffico dobbiamo oggi più che mai attivare subito questo procedimento e dotare la città di questo strumento.

Si dà atto che entra il Consigliere Sardella: Presenti con diritto di voto n. 20.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: apriamo la discussione.

Il SINDACO: ovviamente non sono d’accordo sull’analisi ma sono d’accordo invece Mandolini e voterò a favore della mozione perché abbiamo bisogno di riaggiornare il piano generale di traffico urbano, piano generale, perché quando parliamo non dobbiamo mai far confusione, quello che va in Consiglio è il piano generale ed è assoggettato a osservazioni, il PUT ci sono gli atti di Giunta e non viene partecipato, quindi rimettiamo a posto. Senza che modifichiamo la mozione, non mi interessa, mi interessa che ci accordiamo sul percorso, c’è la necessità di rivedere il piano generale perché sono successe tante cose e a differenza di quel che pensa lei sono tutte positive perché il Piano generale di allora non prevedeva la complanare che oggi è lì, fatta, finita, non prevedeva un allargamento così importante delle nostre zone pedonali, ma io mi voglio confrontare su questo, voglio capire che idea avete voi, noi, tutti della città perché se l’idea è riportiamo i parcheggi dentro piazza Garibaldi intanto uno ve lo scordate perché quella è vincolata e quindi non ci andranno più vita natural durante, quindi partita chiusa, è finita così, ci vorrebbe anche il coraggio di farlo, due c’è però la necessità di dare risposte a provvedimenti che sono stati già presi. Lei dice, parlo dei parcheggi perché questo adesso è il tema, questa Amministrazione ha pianificato perché Piazza Garibaldi non ha tolto il parcheggio a saldo zero, ha tolto un parcheggio quando già ne aveva costruiti altri che oggi sono vuoti. L’antistadio, così ci capiamo, per chi in quell’antistadio ci ha giocato per 7 8 anni ma forse anche qualcun altro, l’antistadio già produceva 250 parcheggi in più e ha ragione che quello ancora forse nel nostro piano sarà antistadio e ha ragione che va scritto dentro un piano. Che non che non ci sia più il bocciodromo dei arburei come lo chiamava Volpini, quello è un altro dato, sono parcheggi, sono temi che vanno riacquisiti, ha ragione, capire come allarghiamo le zone pedonali, come le proteggiamo, come mettiamo a sistema, ne parlavamo prima, le piste ciclabili, certo. Il Piano generale del traffico urbano nostro, quello votato nel 98, nell’ultimo periodo sto diventando vecchio politicamente quindi mi vengono fuori tutti i passaggi, quello del 98 e cosa aveva il coraggio di fare la pista ciclabile sul lungomare? Secondo voi, lo chiedo a tutti, 1998 c’era il coraggio di scrivere dentro un piano generale, è andato in osservazione Mandolini, i cittadini hanno dato il contributo, sapete cos’era successo? Aveva lasciato il lungomare di Senigallia ridente città dell’Adriatico prima destinazione turistica delle Marche, a doppio senso con il parcheggio a destra e a manca, ci volle un amministratore di allora un po’ lungimirante che nel 2000 fece una pista ciclabile che tolse il doppio senso e tolse i parcheggi da una parte, e non abbiamo fatto un gran lavoro, ma prima c’era il doppio senso, e quello era andato in osservazione, partecipato, regola numero 1 lasciare tutto così com’era. Però io la sfida, siccome poi è il Consiglio comunale che lo vota, io la prendo proprio perché voglio capire cosa pensate della città, dei nostri territori, dove devono arrivare le macchine, dove deve stare la pista ciclabile, perché dopo non basta fare la righetta, dopo la responsabilità, e io guardo al Presidente della Commissione, noi con le modifiche ci siamo andati in Commissione presidente grazie a lei, dicendo mi dite cosa devo fare, sono disponibile a modificare, registrate, atti streaming, proposte zero perché ogni volta che si modifica qualcosa poi qualche problema si crea e le giacche, poi sono giacche, maglioni quello che è, vengono tirate e io gli allenatori delle nazionali delle macchine mi ci voglio confrontare e a ragione perché non me la voglio prendere io una responsabilità del genere, voglio capire, io ho un’idea e forse ci dovremmo confrontare su quei concetti, cosa vogliamo della città sostenibile, chi vogliamo proteggere, quali sono gli utenti deboli, quali sono quelli che bisogna che lasciano le macchine fuori, quelli che devono parcheggiare dove devono parcheggiare, quelli che devono andare dove devono andare, questo mi piace alla luce di una grande operazione che è avvenuta in questa città, quindi io Mandolini al netto delle cose che ci sono scritte però la mozione la voto convintamente poi per fare i progetti occorrono anche i progettisti nel 1998 spesero 80 milioni di lire perché quella volta sempre per richiamare la memoria di chi è antico 80 milioni di lire per fare il piano generale del traffico urbano, lo diedero a progettisti, purtroppo è così. Voto la mozione, condivido la finalità perché c’è da prendere atto delle grandi operazioni che l’Amministrazione ha messo in campo negli ultimi anni ma poi bisogna che insieme capiamo dove si prendono le risorse o se la struttura nostra è in grado di affrontarla e risolverla, quindi voto favorevole e chiedo al Consiglio comunale se ritiene opportuno di aderire.

Si dà atto che esce il Consigliere Palma: Presenti con diritto di voto n. 19.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: non vedo altri interventi quindi chiudiamo la fase di discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): questa mozione va accolta chiaramente, vorrei solo testimoniare la presenza del Movimento 5 Stelle sempre in materia di Piano del Traffico che già è stato oggetto di una richiesta in un’interrogazione addirittura lo scorso 2015, a dicembre del 2015, quindi è molto tempo che sollecitiamo l’amministrazione in un intervento che sia in qualche modo risolutivo delle gravi carenze e criticità che si stanno proprio accavallando l’una sull’altra in particolare a seguito degli interventi urbanistici piuttosto consistenti che sono stati fatti negli ultimi periodi, criticità che sono state più volte sollevate dal Movimento 5 Stelle non ultima l’interrogazione in cui appunto si chiedeva anche di procedere a una revisione del piano del traffico del novembre del 2016, l’importante è che si proceda in una maniera organica e condivisa anche con la cittadinanza per capire quelle che sono le esigenze della cittadinanza e del commercio che è situato all’interno del centro storico e quindi accogliere le istanze magari non solo di Comes perché magari è una grande realtà a livello produttivo locale ma anche dei piccoli commercianti, anche delle persone che lavorano del loro piccolo negozio, della piccola attività artigianale eccetera, questo è molto importante per il Movimento 5 Stelle, la condivisione quindi raccogliere dalla base, dalla cittadinanza le istanze, ovviamente chiaramente rispettando quelli che sono gli obiettivi propri della sostenibilità e quant’altro ha come obiettivo principale l’amministrazione.

Si dà atto che esce il Consigliere Perini: Presenti con diritto di voto n. 18.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: chiudiamo la fase delle dichiarazioni di voto e mettiamo in votazione la pratica.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, la mozione iscritta al punto 4 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari, che allegata al presente atto ne forma parte integrante e sostanziale, che viene approvata con 18 voti favorevoli, nessuno contrario, nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

      
 
Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 13 marzo 2017 al 28 marzo 2017 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 29 marzo 2017	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 24 marzo 2017, essendo stata pubblicata il 13 marzo 2017
Lì, 27 marzo 2017	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,