Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 16 del 27 luglio 2016

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REGOLAMENTO DEI CENTRI CIVICI DEL COMUNE DI SENIGALLIA APPROVATO CON DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 108 DEL 29 DICEMBRE 2014 – MODIFICHE E INTEGRAZIONI

  • Monachesi, Enzo
    Assessore alla manutenzione e sicurezza del territorio, mobilità e trasporti, partecipazione
    Monitorato da 26 cittadini
L’Assessore MONACHESI: cercherò di essere rapido, salterò tutto quello che è lo storico dei centri civici, ricordiamo magari solo che sono stati istituiti dal Consiglio comunale ad aprile del 2014 e che in maniera successiva nel dicembre del 2014 è stato approvato il regolamento dei centri civici. Che cosa andiamo a fare? Andiamo, nel momento in cui gli uffici, l’Assessorato, hanno cominciato a ipotizzare il momento del voto, quindi l’appuntamento elettivo, ci siamo resi immediatamente conto che il Regolamento aveva la necessità di inserire delle disposizioni per declamare meglio, per dettare meglio le norme che disciplinano la consultazione popolare, quindi io vado a leggerle in maniera rapida, ricordo che sono state oggetto di attenta analisi all’interno della Commissione presieduta dal Presidente Rebecchini e che tra l’altro questo confronto in seno alla commissione ha scaturito un emendamento che poi presenterà penso il Presidente della Commissione perché mi risulta sia stato firmato da tutti i componenti della Commissione. Approfitto per ringraziare la dottoressa Cecilia Marchetti che è stata un importante supporto non solo per le modifiche ma anche per la stesura dell’emendamento. Diciamo che nel dettaglio inseriamo la causa di incandidabilità per condanne penali, ed è questo uno dei temi che vengono affrontati nell’emendamento, quindi non mi soffermo più di tanto perché lo presenterà poi il Presidente; inseriamo delle semplici precisazioni tipo il requisito della maggiore età, il requisito della residenza negli ambiti territoriali del centro civico che devono sussistere in capo ai candidati alla data di indizione della consultazione. Aggiungiamo inoltre il requisito della maggiore età, deve sussistere anche per i sottoscrittori delle liste, sempre alla data di indizione della consultazione. Ciascun residente del singolo ambito territoriale non può sottoscrivere più di una lista e per ciascun candidato è necessario indicare oltre al cognome e nome, luogo e data di nascita anche la residenza. Come vedete sono tutte questioni molto tecniche legate esclusivamente alla consultazione. Terzo punto introduciamo le seguenti previsioni: i candidati alle cariche di Presidente e componente devono presentare la dichiarazione di accettazione della candidatura con allegato documento di identità; ciascuna lista deve indicare due volontari scrutatori da individuarsi tra i maggiorenni residenti nel relativo ambito territoriale alla data di indizione della consultazione, che non siano naturalmente candidati ne sottoscrittori per alcuna lista. Ciascuna lista deve essere contraddistinta da un proprio nome identificativo ed essere redatta utilizzando esclusivamente i modelli predisposti dal Comune. Quarto ed ultimo argomento introduciamo un articolo che è il 6 bis che ci permette di disciplinare la indizione delle consultazioni e la costituzione dei seggi elettorali, però anche qui salto a piè pari come si suol dire perché questo è un altro tema dell’emendamento che presenterà il presidente della Commissione. Introduciamo altresì l’articolo 6 ter per disciplinare la presentazione delle liste e le operazioni di voto, inseriamo quindi la previsione per cui in caso di parità di voti ottenuti dalle diverse liste presentate vince la lista con il Presidente più giovane di età e la previsione per cui i componenti del comitato di gestione entrano in carica il giorno successivo all’emanazione del decreto di proclamazione degli eletti. Come vedete è un mero intervento tecnico per declamare meglio il momento della consultazione, non ci sono aspetti particolari legati al Regolamento che è stato votato dal Consiglio allora e quindi non viene assolutamente preso in considerazione, non è più un’anteprima perché me l’ha bruciata l’assessore Campanile, ma per quello che riguarda la consultazione stiamo valutando la possibilità, visto che è possibile, abbiamo verificato essere possibile, la possibilità di accorpare il voto dei centri civici insieme a quello del referendum relativo all’accorpamento per fusione del comune di Morro d’Alba e comune di Senigallia. Presidente ho finito, penso che la cosa più importante sia la presentazione dell’emendamento che mi risulta essere un emendamento condiviso da tutta la Commissione.