Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 74 del 19 dicembre 2013

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Recepimento Regolamento d’Ambito per il Servizio Affido-Appoggio familiare. Interventi a favore di minorenni allontanati temporaneamente dalla propria famiglia

  • Volpini, Fabrizio
    Assessore ai Servizi alla Persona, Sanità, Politiche per l’Integrazione ed Edilizia Residenziale Pubblica
    Monitorato da 29 cittadini

Il Vice Presidente del Consiglio CICCONI MASSI enuncia l’argomento iscritto al punto 2 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: DELIBERA COMITATO DEI SINDACI N. 16 DEL 23 LUGLIO 2013. INTERVENTI A FAVORE DI MINORENNI ALLONTANATI TEMPORANEAMENTE DALLA PROPRIA FAMIGLIA. RECEPIMENTO REGOLAMENTO D'AMBITO PER IL SERVIZIO AFFIDO-APPOGGIO FAMILIARE e concede la parola all’Assessore ai Servizi alla Persona, Fabrizio Volpini, per la relazione introduttiva. Invita poi il Dott. Mandolini ad entrare in aula.

L’Assessore VOLPINI: Per illustrare tecnicamente un provvedimento di grande importanza che è quello dell’affido che è una pratica purtroppo non molto frequentata anche se ce neè bisogno perché le condizioni di disagio che riguardano soprattutto i minori e le relative famiglie sono in aumento nel nostro territorio, nella nostra città. Questo è un Regolamento fatto dall’Ambito territoriale che ha anche però una valenza su area vasta, ovvero su una dimensione provinciale, è stato licenziato dalla Conferenza dei sindaci e è passato attraverso i Consigli comunali di tutte le città afferenti all’Area Vasta e nella nostra realtà all’Ambito, è stato discusso in quarta Commissione tre settimane fa, dopo una esposizione e anche un approfondimento da parte dei commissari con una serie di richieste di chiarimenti e anche di domande perché la materia è una materia complessa, delicata e anche di non semplice comprensione. C’è stato da parte della Commissione un giudizio unanime, un licenziamento ad unanimità della pratica stessa e quindi è anche con molta soddisfazione che la portiamo questa sera in Consiglio comunale perché è un atto che rende non solo giustizia ma che fa chiarezza e che aiuta appunto situazioni di fragilità e di delicatezza che si presentano nel nostro territorio.