Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 93 del 15 aprile 2015

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Interrogazioni ed interpellanze. Seduta del 15 aprile 2015

  • Volpini, Fabrizio
    Assessore ai Servizi alla Persona, Sanità, Politiche per l’Integrazione ed Edilizia Residenziale Pubblica
    Monitorato da 29 cittadini

L’Assessore VOLPINI: ringrazio il consigliere Girolametti perché mi dà l’opportunità di creare un focus su una problematica, su una questione di grandissima attualità. È vero nella nostra ex zona 4 viviamo sotto questo aspetto una condizione direi normale, nel senso che la legge per quello che è l’aspetto della interruzione di gravidanza ma non solo, anche per quello che riguarda l’attività consultoriale è abbastanza rispettata, cosa che naturalmente non si può dire su tutta la regione Marche, tante meno su scala nazionale dove esistono intere regioni come la Lombardia dove appunto l’applicazione della legge è completamente disattesa, Regioni intere, per una obiezione di coscienza diffusa tra gli ostetrici e i ginecologi, da noi dicevo che carenze e difficoltà si hanno in alcune realtà, le ha citate, Jesi, più volte in Conferenza dei Sindaci l’assessore e lo stesso Sindaco di Jesi si è fatto latore di questa difficoltà nel loro ospedale, nel loro territorio e adesso credo che abbino trovato questa soluzione con la convenzione con Fabriano. Osimo l’ha citato lei. Per cui è chiaro che va posta l’attenzione in maniera costante anche su quello che potrebbe succedere nella nostra città e nel nostro territorio con il pensionamento del medico, quindi l’impegno è di tenere alta la guardia come si diceva e soprattutto ne abbiamo parlato in passato anche in occasione di una Commissione, è quello di applicare protocolli per quello che lei ha chiamato l’interruzione farmacologica o l’interruzione di gravidanza medica attraverso appunto l’utilizzo di farmaci ad hoc. Lì lei lo ricordava, io lo sottolineo, la poca lungimiranza o meglio il filo conduttore che stava dietro la legge di istituzione dell’aborto farmacologico nel nostro Paese dove appunto c’è l’obbligo, sulla legge questo è scritto, di tre giorni di ricovero cosa che in altri Paesi non avviene, ma ci sono alcune regioni che hanno normato, che hanno fatto quelle linee guida di cui lei parlava che evita, in una collaborazione virtuosa tra ospedale e territorio, evita appunto il ricovero, avviene una somministrazione del farmaco dato inizialmente in ospedale, poi a distanza di tre giorni la seconda somministrazione e il controllo viene fatto nel territorio, quindi io credo che, non so se riusciremo in questo scorcio di legislatura perché come sapete la Regione è in scadenza, però è uno degli impegni che vanno chiaramente assunti dalla nuova Amministrazione regionale, è quello di poter fare in modo che gli strumenti della scienza, gli strumenti della tecnologia vengano utilizzati tutti soprattutto nell’interesse della salute delle donne. Non posso che sottoscrivere il suo intervento e fare proprio l’impegno affinché le cose che lei suggeriva diventino pratica quotidiana nei nostri consultori e nelle nostre strutture sanitarie.

Si dà atto che entra il Consigliere Rimini: Presenti con diritto di voto n. 18.