Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 26 del 23 maggio 2017

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RINEGOZIAZIONE PER L’ANNO 2017 DEI PRESTITI CONCESSI AI COMUNI DALLA CASSA DEPOSITI E PRESTITI S.P.A. AI SENSI DELLA CIRCOLARE DELLA CDP N. 1287 DEL 12.04.2017.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): in merito alla rinegoziazione dei mutui purtroppo quella sera non ho potuto assistere alla Commissione perché in contemporanea c’era la Consulta dello Sport però mi ero recato dalla dottoressa Filonzi per sollevare alcuni dubbi in merito appunto alla convenienza di rinegoziare in toto tutti i tipi di mutui sia quelli a tasso fisso che quelli a tasso variabile. La Dottoressa mi ha detto che in Commissione aveva esaustivamente chiarito il problema, mi sono ascoltato il suo discorso però il dubbio mi è rimasto, anzi si è ancora più accentuato e adesso lo esprimo un po’ a grandi linee. Noi abbiamo circa 32.700.000 euro di mutui con Cassa depositi e prestiti, quindi con le Poste 29.200.000 euro e andiamo a rinegoziare 28.500.000 euro con questa operazione. Questo ci dovrebbe liberare circa un quantitativo di 300.000 euro da utilizzare quest’anno, essendo rinegoziati salteremo una rata quindi praticamente fino alla fine dell’anno non pagheremo la seconda rata appunto di 390.000 euro se questo è il concetto che ho capito. In questa operazione di rinegoziazione sono tantissimi i mutui che sono oggetto di rinegoziazione ce ne sono alcuni a tasso fisso e altri a tasso variabile, quelli a tasso fisso il tasso di interesse si riduce dello 0,13% per quelli a tasso variabile invece lo spread passa da 0,18 a un valore tra 0,651 e 0,479. A questo chiaramente va aggiunto l’Euribor che in questo momento è particolarmente favorevole, da un po’ di anni, però adesso aumentare lo spread di una media circa dello 0,42% non mi sembra che sia conveniente per questo tipo di mutuo che noi abbiamo aperto anche perché allungare di altri due anni questo tipo di mutuo, non è che li abbiamo bloccati a tasso fisso, quindi non sappiamo come andrà il valore dell’Euribor negli anni. Il discorso dell’equivalenza finanziaria che rimane tutto quanto uguale perché in fin dei conti quello che andiamo a pagare è la stessa cosa può essere anche vero, non contesto questo, però sicuramente se da una parte abbiamo un tasso fisso che diminuisce dello 00,13% io sarei propenso eventualmente a rinegoziare questi mutui ma gli altri in cui lo spread ci passa da 0,18 a 0,65 beh ho qualche serio dubbio perché da conti fatti insomma con questi non ci si guadagna e alla fine la rinegoziazione vista la riduzione che potevamo avere se la mangiano questi variabili. Queste sono le mie considerazioni quindi chiederei di togliere dalla rinegoziazione tutti quelli variabili se è possibile e in questo caso sarei disposto anche a dare il mio voto favorevole altrimenti mi vedrò costretto a votare contro.