Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 9 del 20 gennaio 2016

Precedente | Successiva

Contrasto all'uso compulsivo delle slot machines

Il Consigliere BECCACECI (Vivi Senigallia): intervengo innanzitutto per esporre il pensiero del nostro gruppo e in secondo luogo intervengo in merito alla carica che ricopro, quindi da delegato alle politiche giovanili, anche se questo è un tema più vicino alle politiche sociali e purtroppo coinvolge sempre più giovani. Ciascuno di noi ha davanti agli occhi l’immagine di chi uomo donna, giovane o anziano in un qualsiasi bar insiste per ore fino all’ultimo spicciolo che ha in tasca seduto davanti a un video poker, il gioco d’azzardo è un demone che si nutre delle fragilità e della disperazione nella maggior parte dei casi a partire dalle difficoltà economiche e lavorative e che devasta la dignità personale e le relazioni interpersonali. Il gioco d’azzardo sottrae ore al lavoro, alla vita affettiva, al tempo libero e produce sofferenza psicologica di relazione educativa, materiale, di aspettativa di futuro, altera i presupposti morali e sociali degli italiani sostituendo con l’azzardo i valori fondati sul lavoro, sulla fatica e sui talenti. Sono a rischio la serenità, i legami, la sicurezza di tante famiglie e delle nostre comunità. Premesso che già nel vicino 2011, come ricordato anche dal Movimento 5 Stelle, l’Amministrazione ha iniziato ad affrontare seriamente il fenomeno arrivando ad emanare la delibera numero 90 del 28 settembre con la quale il Consiglio comunale adotta un regolamento specifico, uno dei primi in Italia, di regolamentazione di contrasto al fenomeno e aderendo nel 2013 al Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo e premesso che le richieste presenti nella mozione vanno ad ampliare e ad aggiungere qualche elemento maturato in questi cinque anni e considerato che alcuni dei punti indicati da tale mozione del Movimento 5 Stelle non sono di competenza di un Sindaco o di un’Amministrazione comunale, ricordo infatti che il gioco d’azzardo è inserito tra le materie di competenza statale in quanto interessa ordine pubblico e sicurezza, propongo che la costruzione di questi strumenti sia concepita e realizzata insieme nello stesso spirito di collaborazione che ha caratterizzato questo percorso legislativo e che ora dovrà vedere la partecipazione attiva di quel vasto mondo del sociale e delle associazioni di volontariato alle organizzazioni del terzo settore al quale dobbiamo riconoscere di aver lanciato da tempo l’allarme su questo dramma e che fino ad oggi si è fatto carico spesso da solo degli interventi di sostegno alle persone affette da dipendenza. Ci tengo quindi ad evidenziare che questo importante tema non deve rappresentare una mera opportunità volta a raccogliere consensi politici, anzi al contrario deve essere per tutti noi un’opportunità per confrontarci sempre più e per favorire un’apertura all’integrazione della normativa. Ritengo pertanto che non ci si possa dividere su un tema come questo per cui l’invito è quello di rinviare la mozione in Commissione con l’obiettivo di lavorare tutti insieme tenendo conto soprattutto del nostro contesto cittadino, analizzando quanto l’Amministrazione e altri soggetti hanno fatto finora, studiando come e quanto il fenomeno sia sviluppato in ambito locale individuando tutto quello che è possibile fare per contrastarlo.