Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 88 del 29 gennaio 2015

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Relazione di maggioranza e relazione del presidente della Commissione speciale di indagine e inchiesta sull’alluvione

Il Presidente del Consiglio MONACHESI: riprendiamo i lavori, proseguiamo così come da ordine del giorno e quindi daremo la parola al presidente Mancini, Presidente della Commissione speciale d’inchiesta, che ci farà un piccolo cappello, una presentazione dei lavori e poi proseguiremo con la presentazione delle due relazioni e naturalmente in seguito la discussione generale unificata.

Il Consigliere MANCINI (Partecipazione): presento quelli che sono stati i nostri lavori in questi sette mesi e mezzo. Sette mesi e mezzo in cui devo dire che abbiamo lavorato abbastanza intensamente, anzi si potrebbe dire che l’approfondimento delle varie questioni legate a ciò che è accaduto il 3 di maggio, l’approfondimento avrebbe potuto essere ancora continuato tanto sono complessi quegli avvenimenti e tanto fanno riferimento a normative, atti, provvedimenti, decisioni prese nel passato e nello stesso tempo tanto c’è bisogno anche di approfondire per proporre, per mettere a punto, per definire questioni per il futuro, quindi a un certo punto sia perché eravamo partiti all’inizio con cinque mesi, siamo arrivati da cinque mesi a sette mesi e mezzo, a quel punto bisognava chiudere i nostri lavori, anche per questo motivo, a un certo punto abbiamo stabilito che le audizioni che avevamo fatto, le attività che erano state svolte, erano sufficienti per arrivare a proporre alla città un quadro del nostro lavoro. Ricordo che sono state fatte nell’insieme 27 sedute, di queste 27 sedute dieci sono state dedicate alle questioni interne alla Commissione, al suo funzionamento, alle scelte che di volta in volta dovevano essere fatte e diciassette sono state le audizioni, gli inviti a persone, a cominciare dal Sindaco, ma tecnici della Regione, Presidente della Provincia, poi alcuni cittadini che in questi anni hanno rappresentato comunque delle esperienze, gruppi di cittadini attenti sulle questioni del fiume, abbiamo chiamato il professor Mancinelli che comunque ha svolto un ruolo importante rispetto alle decisioni che sono state prese in questo Consiglio comunale, in questa città, riguardo al fiume, poi abbiamo chiamato il Vice Comandante dei vigili del fuoco, altre persone, talvolta anche ingegneri, comunque specialisti, il segretario dell’autorità di bacino, la Protezione civile. In tutto questo lavoro potremmo dire che abbiamo costituito una banca dati che prima non esisteva, una banca dati fatta di migliaia di pagine che adesso si sta lavorando per renderla disponibile a tutta la cittadinanza e quindi adesso bisognerà definire alcuni dettagli, verificare se in una parte della documentazione ci possono essere dei motivi ostativi alla pubblicazione o dei motivi che possono sovrapporsi a diritti di riservatezza e così via, dopodiché verrà, seguendo anche l’impostazione dell’Open Municipio, comunque di mettere sempre più materiali a disposizione della cittadinanza, anche i nostri materiali verranno messi a disposizione in questa direzione. Altre questioni che possono essere di interesse generale. Una questione è il fatto che in ogni caso durante i lavori sono stati garantiti i diritti di tutti i commissari, cioè nel senso che la convocazione ha seguito la richiesta degli stessi commissari, la Commissione ha proposto di invitare questa persona, quest’altra persona e diciamo le varie proposte che sono state presentate poi dopo sono diventate audizione vera e propria, quindi le richieste che sono venute dai commissari sono state accolte tutte, nessuna esclusa. Alla fine di questo lavoro la Commissione ha prodotto due relazioni, ha prodotto una relazione che è stata votata dalla maggioranza della Commissione ed una relazione, che è quella presentata dal Presidente, cioè dal sottoscritto, che poi ha raccolto le adesioni della minoranza della Commissione. Io dico che entrambe le relazioni hanno seguito la coscienza, l’approfondimento, hanno seguito entrambe l’indicazione di lavorare alla individuazione di tutti quegli elementi che debbono essere modificati, migliorati, messi a punto nell’interesse della città. Tutte e due le relazioni si sono mosse in questa direzione esprimendo delle sensibilità diverse su alcuni passaggi, su alcuni punti. C’è stata una richiesta che è venuta da alcuni Commissari al presidente di integrare la Commissione, quindi questa richiesta che il Presidente non ha colto perché a detta del Presidente avrebbe modificato alcuni punti, alcuni passaggi, quindi ha lo stesso valore dell’aver ritenuto in alcuni punti, in alcuni passaggi, la relazione del Presidente non adeguata, quindi sono due posizioni che si sono confrontate e poi dopo hanno espresso queste due relazioni. Posso aggiungere che tutte e due ripeto sono dei lavori fatti nell’interesse della città, e permettetemi questa considerazione, che la verità non dipende ovviamente dai voti, questo senza togliere niente a nessuno, cioè nel senso che la verità delle cose si cerca con il contraddittorio, si cerca sulla base della validità delle prove, sulla fondatezza delle questioni, questo da sempre, la scienza e la conoscenza procedono in questo in questo modo, nulla toglie che poi una sia stata più condivisa e l’altra meno. Ho quasi finito. Tra ciò che questa Commissione ha prodotto dovremmo aggiungere all’incirca, se i calcoli sono stati fatti bene, un 5.500 euro dai gettoni di presenza che i Commissari non hanno riscosso e che hanno messo a disposizione di fondi che sono destinati all’assistenza degli alluvionati. Poi dopo è nato un dibattito al nostro interno per verificare, siccome una cifra questa poi divisa per ciascun consigliere che ha partecipato, quindi ogni Consigliere è titolare di ciò che non riscuote, poi dopo si vedrà, secondo le preferenze di ognuno a quale indirizzo, sempre restando in un ambito che è riferito a chi ha ricevuto danni dalla alluvione. Questo riguarda il lavoro  della commissione.
Permettetemi in conclusione una annotazione come Presidente, Presidente che è rimasto amareggiato dai toni delle polemiche che sono succedute alla mia conferenza stampa di presentazione della mia relazione. Se voi fate caso anche alle stesse fotografie che sono state pubblicate dai giornali la mattina dalla Conferenza io avevo sul mio banco la relazione mia e la relazione approvata dalla maggioranza, ho spiegato ai  giornalisti che la commissione era finita con questa doppia opzione, poi naturalmente ho illustrato le linee fondamentali della relazione che faceva capo al sottoscritto. Io credo che può essere condivisa o meno questa prassi, e quindi sono anche ben accolte se volete le critiche, ciò che mi ha un po’ ferito sono i toni. È stato detto che la relazione era mistificante, che bisogna auspicare nell’ambito dell’inchiesta che la magistratura sta conducendo vengano verificate le bugie, le ingiurie, le falsità sull’operato mio, è il Sindaco qui che parla, e dell’intera Amministrazione contenute nelle dichiarazioni virgolettate di Mancini. Io ci sono stato male per davvero, questi toni non hanno corrisposto a quello che abbiamo fatto, al lavoro e anche al clima che c’è stato all’interno della Commissione, quindi io sarei molto grato al Sindaco se mi dicesse che molte volte nei nostri lavori di politica ci lasciamo andare a qualche nervosismo in più, mi piacerebbe che il Sindaco si scusasse, perché io ho cercato di lavorare al meglio delle mie possibilità, non pretendo che i miei atti vengano condivisi, però questi toni sinceramente mi sono sembrati fuori luogo e mi hanno amareggiato. Dopo aver perso quattro o cinque fine settimana, tutto il sabato, tutta la domenica, a studiare, a scrivere e poi dopo a ragionare anche con gli altri, le loro proposte, a valutarle, scusatemi per questa annotazione conclusiva.