Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 21 del 20 dicembre 2016

Precedente | Successiva

MOZIONE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI ELISABETTA PALMA E STEFANIA MARTINANGELI PERL'INTITOLAZIONE DI UN'AREA DI CIRCOLAZIONE A DARIO FO

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): voglio premettere che la mozione è a firma anche del Consigliere Elisabetta Palma che purtroppo si è dovuta assentare per motivi familiari. La leggo io, che è una proposta, ci sono alcune premesse in questa mozione e ha come obiettivo l’intitolazione di un’area di circolazione a Dario Fo. Si parte dalla premessa che la toponomastica è disciplinata da regio decreto del ‘23 che è stato convertito in legge del ’25, che vi è una circolare del Ministero dell’interno del 1996 che ha confermato le procedure da seguire come indicate nel Regio Decreto, che il Ministero dell’Interno con la circolare 1091 ha avuto modo di precisare che l’attribuzione del nome strada non rientra negli atti fondamentali attribuiti alla competenza esclusiva del Consiglio comunale ma è di competenza quindi della Giunta, rilevato che per area di circolazione debba intendersi comunque il suolo pubblico o aperto al pubblico destinato alla viabilità per cui ne consegue che le aree di circolazione possono essere di varie specie, sono: una via, un viale, un vicolo, una piazza, un piazzale, un largo, una traversa o una contrada, quindi che per attribuire il nome all’area di circolazione si devono tener presenti alcune regole che sono riprese nella normativa citata e che al momento eviterei di pedissequamente leggere in quanto sono richiamate e descritte nella mozione, preso atto inoltre che il 13 ottobre del 2016 è mancato Dario Fo noto a tutti, drammaturgo, attore, regista, scrittore, autore, illustratore, pittore, scenografo e attivista italiano i cui lavori teatrali sono espressione della commedia dell’arte italiana e sono rappresentati con successo in tutto il mondo, preso atto che Dario Fo già candidato nel febbraio del ‘75 ha vinto il premio Nobel per la letteratura nel 1997 per aver emulato i giullari del Medioevo flagellando l’autorità e sostenendo la dignità degli oppressi, la Fondazione Nobel aggiunge inoltre che Dario Fo con un misto di riso e di serietà ci apre gli occhi sugli abusi e le ingiustizie della società aiutandoci a collocarli in una prospettiva storica più ampia, considerato inoltre che intitolare qualcosa a qualcuno non deve essere un gesto fatto sulle ali del cordoglio ne il rispondere a logiche di parte ma deve altresì essere uno strumento per dimostrare apprezzamento e riconoscenza a persone che hanno portato lustro al Paese e quindi perseguito il bene comune. L’intitolazione di un’area di circolazione o di un edificio pubblico deve essere condivisa e non deve dividere la comunità e quindi si chiede che il Consiglio impegni il Sindaco e la Giunta ad individuare quest’area di circolazione appropriata, sia essa una via o una piazza o un parco, un bene, comunque un bel vedere, e a procedere all’intitolazione a Dario Fo; ad inviare al Prefetto di Ancona la richiesta di intitolazione della suddetta area di circolazione identificata per la necessaria autorizzazione per l’intitolazione di luoghi pubblici a personaggi contemporanei deceduti da meno di dieci anni in considerazione dei meriti dallo stesso conseguiti.