Senigallia Atto

Adeguamento alla media europea degli stipendi, emolumenti e indennità dei politici

Ordine del giorno del Consiglio Comunale N° S-SG/2012/360 del 27 febbraio 2012

Presentazione
Approvazione
27.2.2012

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 17 
Seduta del 27/02/2012
OGGETTO:	ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL CONSIGLIERE PERINI RELATIVO ALL'ADEGUAMENTO ALLA MEDIA EUROPEA DEGLI STIPENDI, EMOLUMENTI, INDENNITA', DEGLI ELETTI NEGLI ORGANI DI RAPPRESENTANZA NAZIONALE E LOCALE
L’anno duemiladodici addì ventisette del mese di febbraio alle ore 16:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-17 Marcantoni Fabrizio-*2 Antonacci Monica -*18 Marcellini Massimo-*3 Battisti Paolo-*19 Mazzarini Alessandro-*4 Brucchini Adriano*-20 Monachesi Enzo*-5 Bucari Simonetta*-21 Paradisi Roberto-*6 Bucci Vania*-22 Pergolesi Enrico*-7 Cameruccio Gabriele-*23 Perini Maurizio*-8 Cicconi Massi Alessandro-*24 Quagliarini Luciano*-9 Donatiello Giulio-*25 Ramazzotti Ilaria-*10 Fiore Mario*-26 Rebecchini Luigi C.D.-*11 Giacchella Massimiliano*-27 Rimini Enrico-*12 Girolametti Carlo*-28 Romano Dario*-13 Gregorini Mauro*-29 Salustri Maurizio*-14 Magi Galluzzi Lorenzo-*30 Sardella Simeone*-15 Mancini Roberto-*31 Sartini Oliviano*-16 Mangialardi Maurizio*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 17

 Shamsuddin BhuiyanConsigliere Straniero Aggiunto*- Md Abdur KaiumConsigliere Straniero Aggiunto*-
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Enzo Monachesi nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Pergolesi Enrico; 2° Fiore Mario;  3° Perini Maurizio .
Il Presidente del Consiglio MONACHESI enuncia l’argomento iscritto al punto 4 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL CONSIGLIERE PERINI RELATIVO ALL'ADEGUAMENTO ALLA MEDIA EUROPEA DEGLI STIPENDI, EMOLUMENTI, INDENNITA', DEGLI ELETTI NEGLI ORGANI DI RAPPRESENTANZA NAZIONALE E LOCALE e concede la parola al Consigliere Perini per l’illustrazione dello stesso.

Il Consigliere PERINI (Gruppo Misto): Questo è un ordine del giorno necessario per pubblicizzare più che altro questa iniziativa che è nata da dieci cittadini italiani che in Toscana hanno presentato, hanno iniziato questo Comitato che poi si è costituito presso la Cassazione, e nel settembre hanno depositato la proposta, questa legge di iniziativa popolare, ovvero l’adeguamento alla media europea degli stipendi emolumenti e indennità degli eletti negli organi di rappresentanza nazionale e locale.
In particolare poi nella proposta di legge che verrà presentata, qualora dovessero essere raccolte queste benedette cinquantamila firme, indennità, stipendi  ed emolumenti saranno non soltanto dei rappresentanti eletti, ma anche di tutti coloro che sono funzionari nominati nelle aziende a partecipazione pubblica. Detto in soldoni il criterio che dovrebbe introdurre questa legge, se giungerà mai in Parlamento, verrebbe a contrastare con quella che è l’attuale legge, ovvero la 1261 del ’65, che prevede che gli emolumenti percepiti dai rappresentanti politici siano ancorati alle massime cariche della Magistratura italiana.
Con questa proposta si intende applicare, né più e né meno, quello che è il criterio vigente nel Parlamento europeo, ovvero quello della media aritmetica di quelli che sono gli emolumenti presi nei singoli Paesi che compongono la Comunità europea. Ovviamente è un tetto che si pone, quindi non si dice che devono prendere quello, quindi qualora ci siano delle realtà, come la città di Senigallia, nella quale gli emolumenti sono più bassi, è ovvio che continuerà a vigere questo stesso sistema. Questa è la proposta. L’ordine del giorno è stato presentato sia al Consiglio che al Sindaco per un motivo piuttosto semplice, ovvero che secondo gli organizzatori questa raccolta di firme doveva essere fatta o attraverso dei banchetti nella fase iniziale, oppure utilizzando quelle che sono le strutture comunali, in particolare io mi sono attivato in questo secondo modo, facendo vidimare dal Segretario comunale i moduli di richiesta e facendo sì che poi questi venissero messi a disposizione della gente presso l’Ufficio Relazioni con il pubblico.
Quello che io chiedo con l’ordine del giorno è di esprimere innanzitutto un parere da parte del Consiglio, e poi di far sì che il Sindaco, come massima autorità, come vertice della macchina amministrativa del Comune faccia tutto quello che è nelle sue possibilità, oltre che per far sì che la macchina amministrativa funzioni, e sicuramente sta funzionando, verifico quasi tutti i giorni quella che è la consistenza della raccolta delle firme, promuova anche personalmente questa raccolta di firme, credo che possa essere un qualcosa che ci porta in quel concetto di vita politica europea che tanto spesso chiediamo viga in Italia.

Si dà atto che entrano i Consiglieri Mancini e Battisti: Presenti con diritto di voto n. 19.

Il Consigliere GIACCHELLA (PD): Questo ordine del giorno, che io condivido nello spirito e sicuramente anche nella tematica che pone che è quella degli eccessivi costi della politica, che quindi credo vi sia la necessità, soprattutto in una fase particolare come quella che stiamo vivendo, di ridimensionare, però al di là di questa tematica io ho evidenziato alcuni aspetti di questa mozione che credo presentino, per l’appunto, la necessità di alcuni chiarimenti soprattutto per quanto riguarda il disposto in relazione al fatto che, come ha detto nella presentazione il consigliere Perini, le modalità per raccogliere le firme in situazioni di questo genere, oltre a quella che ha realizzato, che è quella per l’appunto di vidimare le schede e interessare l’ufficio comunale nella raccolta, c'è quella dei banchetti. Noi a Senigallia, per esempio, abbiamo realizzato nell’ultimo anno e mezzo, due importanti raccolte di firme, quella sui referendum dell’acqua pubblica e quella recentissima per il referendum sulla legge elettorale. Mi rimane un po' difficile un disposto che impegni l’Amministrazione che credo invece possa sostenere eventualmente, sia singolarmente che con un atto però di natura politica, questo tipo di raccolta.
L’altro punto che credo vada chiarito è quello relativo, ma già nell’introduzione Perini l’ha fatto, non l’ha specificato nella mozione, sia quello di parlare non solo di cariche elettive ma anche dei nominati, di questo abbiamo parlato anche recentemente, quando è stato presentato un ordine del giorno sui costi della politica da parte del Sindaco, come in una realtà qual è la nostra, quella di un Consiglio comunale, siano magari altri emolumenti quelli che incidono maggiormente sulle casse pubbliche. Infine l’ultimo aspetto che vorrei analizzare è quello relativo al contesto nel quale a oggi siamo qui riuniti, cioè noi parliamo di cariche elettive nel considerare anche la carica elettiva del Consigliere comunale di Senigallia che ritengo a detta anche di molti, percepiamo un gettone di presenza che credo sia ben al di sotto della media europea, e bene al di sotto del gettone di presenza che percepiscono altri Consiglieri di Comuni anche vicini ai nostri, che magari non pagano per esempio le bollette dell’acqua ai cittadini morosi a differenza per esempio, di quello che fa il nostro Comune, grazie ai fondi che mettiamo nella sociale, e nella fattispecie tramite l’azione importante dell’assessorato ai servizi sociali, che non paga solo le bollette dell’acqua, paga quelle della luce, paga gli affitti e tante altre cose. 
Siccome ho quasi un dubbio, che qualche volta l’antipolitica, perché questa comunque è una mozione che proviene dall’antipolitica, ho paura che possa avere poi in futuro quelli che sono i difetti di una parte della politica, cioè quella di avere una cattiva memoria, o comunque di non ricordarsi quello che poi fa. Di conseguenza quindi credo che sia opportuno, anche alla luce del report che è stato presentato recentemente dal Presidente Monachesi e dal Vice Presidente Alessandro Cicconi Massi, relativamente proprio al fatto che il Consiglio comunale nel 2011 ha lavorato e lavorato tanto, sia a livello di interrogazioni, sia a livello di mozioni e ordini del giorno presentate, sia opportuno specificare che noi ci adegueremo alla media europea purché questa non sia superiore al gettone che abbiamo o che percepiamo, perché non vorrei che poi un domani, chi ha scarsa memoria possa dire guarda un po', si sono votati un aumento.

Il Consigliere GIROLAMETTI (PD): Anche noi accogliamo con simpatia la proposta del Consigliere Perini, per quanto questo ordine del giorno ci sembra piuttosto originale perché vorrebbe impegnare l’Amministrazione comunale in una raccolta di firme. Di solito le firme le raccolgono i partiti, o i comitati di cittadini, come abbiamo visto e come ha detto proprio adesso il Consigliere Giacchella, e di solito, su impegno di un ordine del giorno, le amministrazione comunali sottopongono agli organi sovraordinati le richieste e le indicazioni in rappresentanza dell’intera città. Non è che con questo ci vogliamo sottrarre nel merito della richiesta, innanzitutto perché la condividiamo, e perché così farebbe anche emergere che i consiglieri comunali di Senigallia, e questo è bene ribadirlo una volta di più, come tutti, percepiscono solo il gettone di presenza, e per questa seduta che è iniziata alle 16,30 e che finirà verso le 23, 24, percepiremo un po' meno di 25 euro che è ben al di sotto del limite minimo previsto per i gettoni. Ci tengo a precisarla questa cosa perché qualche mese fa, i Consiglieri Battisti e in particolare Fiore, per aver proposto l’adeguamento al minimo dei gettoni, subirono l’invettiva proprio del consigliere che stasera gli siede accanto, assolutamente inopportuna. 
Anche se noi della Città Futura facciamo riferimento a partiti non presenti in Parlamento, al contrario credo del Consigliere Perini che è stato eletto nelle liste del PDL e a cui spetterebbe di legiferare in merito, noi non faremo comunque mancare il nostro apporto ai banchetti che il consigliere vorrà allestire, però per cortesia, non pensi che a questo debba presenziare per forza il Sindaco, magari con i messi, per l’autentica delle firme. Per questo saremo sufficienti noi consiglieri comunali come abbiamo fatto già altre volte.

Si dà atto che entrano i Consiglieri Cicconi Massi, Mazzarini, Rimini: Presenti con diritto di voto n. 22.

Il Consigliere BUCCI (PD): Non volevo intervenire perché quello che volevo dire l’ha detto esattamente Massimiliano Giacchella. L’unica cosa è che immaginavo che questo ordine del giorno forse più una pubblicità a quello che volete fare piuttosto che un impegno vero e proprio. Non sono assolutamente d'accordo sull’impegno del Sindaco e dei Consiglieri. Se c'è un comitato, se leggo la proposta posso anche partecipare ai banchetti, non è la prima volta, non c’è nessun problema, l’unica cosa quello che il Consigliere Perini ha sicuramente verificato e che io posso testimoniare perché fino a venti giorni fa ho fatto avanti e indietro negli uffici comunali, che non c'è assolutamente bisogno di impegnare il Sindaco in questo, perché gli uffici comunali sono, per quanto mi riguarda, dal patrimonio per l’occupazione del suolo pubblico, all’ufficio elettorale che si è reso molto disponibile, almeno nei miei confronti nel momento della certificazione delle firme, non c'è assolutamente bisogno di questo, gli uffici comunali sono molto disponibili, quindi che sia tranquillo il consigliere. Non penso che ci sia bisogno di questo per la raccolta firme.

Il Consigliere SARDELLA (PD): L’ordine del giorno presentato da Maurizio Perini è l’occasione anche per fare una brevissima riflessione su alcune notizie che sono di questi giorni, uscite sulla stampa nazionale, a cui è stato molto risalto, sul livello degli stipendi dell’operaio, del dipendente italiano, che è al penultimo posto in Europa, peggio di noi fa solo il Portogallo. Abbiamo una classe impiegatizia e operaia che è notevolmente sottopagata rispetto al resto del continente europeo, e paradossalmente, siamo la nazione invece che ha la classe dirigenziale, e per classe dirigenziale mi riferisco tanto ai dirigenti del settore pubblico così come ai dirigenti del settore privato, che percepisce gli emolumenti più alti, non solo rispetto al resto d'Europa, ma per essere un po' universalistici e per parlare in termini mondiali, tanto cari al consigliere Rimini, anche rispetto al resto del mondo. Voi pensate che il capo della polizia italiana, Manganelli, percepisce uno stipendio lordo annuo che è esattamente il doppio dello stipendio percepito dal Presidente degli Stati Uniti. Barack Obama arriva a circa 300.000 euro, il nostro capo della polizia percepisse 600.000 euro. E sono convinto che se andassimo a scavare nei bilanci delle ASL potremmo trovare qualche dirigente di Area Vasta, non so la situazione marchigiana, che magari guadagna quanto il Presidente degli Stati Uniti sulla pelle degli assistiti, perché sappiamo che i budget si realizzano con il risparmio e quindi sulla pelle degli assistiti.
Il problema dell’adeguamento degli emolumenti riguarda la classe politica, ma riguarda anche tutta la classe lavorativa, quindi riguarda i nostri dirigenti, i dirigenti pubblici e del settore privato, e riguarda anche la classe operaia e impiegatizia, che forse potrebbe dare un grosso contributo alla ripresa dei consumi nazionali se in qualche modo avesse qualche migliaio di euro in più nelle tasche alla fine dell’anno.
Ciò detto c’è una sostanziale condivisione con la proposta avanzata dal consigliere Perini, ricordando come questo Consiglio comunale in una seduta credo del mese di ottobre ha votato un ordine del giorno che impegnava l’Amministrazione comunale a mettere in campo ogni tipo di iniziativa per l’abolizione di una serie di privilegi e, in particolar modo, per l’abolizione dei famosi vitalizi ai consiglieri regionali. Non so quale sia lo stato dell’arte, se ci si sia arrivati o meno a questa abolizione, ma allo stato non credo che la proposta di legge. a livello regionale perlomeno, sia stata definitivamente approvata dal Consiglio regionale.
Una considerazione sull’impegno che formuliamo nei confronti dell’Amministrazione comunale e poi concludo. È  chiaro che l’Amministrazione comunale va pensata come soggetto che pone a disposizione di coloro che vogliono sottoscrivere gli eventuali moduli i propri uffici, cioè non impegniamo l’Amministrazione comunale ad andare nei banchetti e quindi a costituire i banchetti, il che mi sembra un po' anche in contrasto con quella che è l’azione amministrativa, che comunque è un’azione che deve collocarsi da super partes, al di là delle varie prese di posizioni politiche, l’Amministrazione comunale in questo modo mette a disposizione i propri uffici, dove sono depositati i moduli per la sottoscrizione della proposta di legge e magari potrebbe anche dare pubblicità sul proprio sito internet delle modalità di sottoscrizione e del luogo dove questi moduli possono essere sottoscritti.

Il SINDACO: Non ho difficoltà a votare la proposta del Consigliere, anche perché, come ricordava il consigliere Sardella qualche secondo fa, questo Consiglio si è espresso e ha fatto una valutazione rispetto ai costi della democrazia e ai privilegi della politica che  sono due cose completamente diverse, sono una solo la degenerazione dell’altra, perché la democrazia ha dei costi e devono essere strutturati, devono essere valutati e devono essere computati nell’esercizio delle funzioni, non potrebbe essere diversamente. 
Cosa diversa invece sono i privilegi che la politica ha sedimentato negli anni. Non sto quindi nemmeno a ripetere, perché per chi sta in quest'aula dieci ore, si impegna, studia le pratiche, le approfondisce, porta via tempo  e spazio al lavoro, agli affetti, alla famiglia, agli hobby, perché c'è un amore per la città, c'è una dedizione, c'è anche la voglia di fare politica, perché è vero, non è il piccolo parlamentino, è un’assise dove ci si può confrontare, ci si deve confrontare sulle questioni di carattere locale, si devono possibilmente trovare le soluzioni per i nostri concittadini, ma i concittadini nostri non vivono fuori dal contesto e quindi ci si deve confrontare anche su temi diversi, quelli di carattere nazionale e perché no, anche internazionale. La politica ha sedimentato dei privilegi che oggi sono insopportabili, quindi Consigliere questo non è un atto di antipolitica, è un consiglio, che diamo soprattutto ai nostri parlamentari, tutti quelli che si collocano all’interno del Parlamento, e non come sono collocati dentro, e anche quelli che sono fuori, perché poi comunque ambiscono ad ottenere quel tipo di riconoscimento elettorale nominale, bisogna capire bene come funziona, il termine giusto penso sia nominale, un momento opportuno di riflessione occorre, e occorre quindi anche un’azione che non è impertinente, perché non si può dire via la politica, via le amministrazioni, via i riconoscimenti. Che siano adeguati, quindi far riflettere chi poi deve legiferare, che alcuni privilegi devono essere tolti immediatamente, penso quello dei vitalizi, quello forse è l’aspetto più il insopportabile, e che gli stipendi, perché non sono indennità, sono stipendi a tutti gli effetti, devono essere dimensionati in modo europeo, con i riconoscimenti europei, non lo so, però forse quello è un criterio.
Attenzione però Consigliere Perini rispetto al ragionamento che metteva in campo il Consigliere Giacchella, perché l’antipolitica devastante, quando diamo spazio ai tecnici che fanno sicuramente meglio dei politici, togliamo luoghi di confronto territoriali, penso le circoscrizioni, guardo e saluto tra il pubblico un ex Presidente che in circoscrizione c'è stato sempre per riconoscimento zero, eppure le hanno cancellate perché sembrava che fossero un costo della politica e noi ci ritroviamo senza interlocutori istituzionali territoriali che invece sono ed erano importanti, strategici e determinanti. Dentro questo ragionamento però, siccome poi abbiamo tutti la memoria molto labile,  sempre, non ci ricordiamo quando facevamo i Consiglieri di circoscrizione, gli  assessori, i sindaci, non ci ricordiamo più niente, e ci ritroviamo in altri posti, con altre funzioni, ha fatto un ordine del giorno dove il Sindaco chiede di aumentarsi, quintuplicarsi lo stipendio, perché questi sono gli stipendi dei comuni nostri gemellati Sens, Lorrach e Chester, prendono come i consiglieri regionali nostri, non prendono l’indennità di Simone Ceresoni, che per fare l’assessore all’urbanistica del Comune di Senigallia prende 5.000 euro l’anno, 5.000 euro l’anno, con le responsabilità, con la dedizione, con l’impegno, questo è il dato, che non è comparabile anche con comuni analoghi nostri vicini che magari staccano le utenze o le vogliono far pagare a Multiservizi, non è comparabile nemmeno però con quelle indicazioni che sono contenute nell’ordine del giorno. Lo dico, quindi troviamo il modo, perché mi piacerebbe domani rivedere quegli schemi che oggi vanno molto gli moda, che Simeone Sardella ha richiamato, che cosa succede ai nostri Ministri, cosa succede ai nostri parlamentari, quali sono i dirigenti pubblici a tutti gli effetti, dove pensiamo ai costi della politica, ma ci dimentichiamo di tutto il resto della struttura pubblica, quando costa forse cento volte più della stessa politica, perché un messo, un famiglio del Parlamento prende come un consigliere regionale. Queste sono le situazioni paradossali alle quali stiamo in qualche maniera sottomettendoci. 
Allora se si tratta di aprire un momento di riflessione Consigliere, ci serve anche questo, per dire non che gli stipendi del Sindaco e degli assessori di Senigallia debbano essere portati a quelli europei, che noi le macchine blu, al di là della sobrietà, le abbiamo lasciate ai nostri messi, a Tonino che fa la consegna con la macchina a metano, e che ognuno adopera la macchina propria da prima della sobrietà, da prima della società, che non ci sono benefit alcuni, lo facciamo con dedizione, con passione e con orgoglio, perché io penso che avere un ruolo amministrativo, qualunque esso sia, da Consigliere, Assessore a Sindaco, sia un grandissimo orgoglio perché chi governa una città deve essere orgoglioso di farlo, quindi per noi spesso basta quella cosa, invece tutto il resto va ridimensionato. Lo possiamo dire, non c'è un ruolo oltre che quello cittadino che non deve trovare una sua giusta dimensione, non deve essere cancellato, non deve essere cancellato, deve essere ridimensionato perché, diciamo così, siamo nel momento dove vanno dati degli esempi, vanno fatte delle scelte, anche in controtendenza, e allora siccome questo aiuta e può aiutare a riflettere chi qualche volta è completamente staccato dalla società, non si rende conto che oggi la differenza è tra chi ha il posto di lavoro, e i tanti che non ce l’hanno, tra i tanti ragazzi che sono inoccupati e disoccupati, che la differenza è già tra zero e 1.200 euro, tra zero e 1.200 c'è una differenza sostanziale, pensate la differenza che c'è tra zero e 15.000 euro. Siccome questa una cosa che sentiamo e l’abbiamo sempre sentita dando, ripeto, l’esempio io penso che da questa città possa partire una sollecitazione ai nostri parlamentari che non si devono offendere, ai nostri Consigliere regionali che devono richiamare all’ordine i consiglieri che sostengono questo tipo di iniziativa, ne devono prendere atto e insieme aiutarci per ridimensionare tutto e rendere più credibile la politica.

Si dà atto che entrano il Consigliere Cameruccio e gli Assessori Memè e Ceresoni: Presenti con diritto di voto n. 23.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’ordine del giorno iscritto al punto 4 dei lavori consiliari, che allegato al presente atto ne forma parte integrante e sostanziale, che viene approvato con 17 voti favorevoli, 2 contrari (Bucci, Sartini). 4 astenuti (Battisti, Bucari, Gregorini, Mancini) come proclama il Presidente ai sensi di legge.

     
 
Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Enzo Monachesi	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 28 marzo 2012  al 12 aprile 2012 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 13 aprile 2012	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 8 aprile 2012, essendo stata pubblicata il 28 marzo 2012
Lì, 10 aprile 2012	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,