Senigallia Atto

Dimissioni del Sindaco e della Giunta

Ordine del giorno del Consiglio Comunale N° S-SG/2013/71 del 16 gennaio 2013

Presentazione
Approvazione
16.1.2013

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 3 
Seduta del 16/01/2013
OGGETTO:	ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL CONSIGLIERE PARADISI AD OGGETTO: "DIMISSIONI DEL SINDACO E DELLA GIUNTA"
L’anno duemilatredici addì sedici del mese di gennaio alle ore 16:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Allegrezza Elisabetta*-17 Marcantoni Fabrizio-*2 Angeletti Margherita *-18 Marcellini Massimo-*3 Antonacci Monica-*19 Mazzarini Alessandro*-4 Battisti Paolo-*20 Monachesi Enzo*-5 Brucchini Adriano*-21 Paradisi Roberto*-6 Bucari Simonetta*-22 Pergolesi Enrico*-7 Bucci Vania*-23 Perini Maurizio*-8 Cameruccio Gabriele*-24 Quagliarini Luciano*-9 Cicconi Massi Alessandro*-25 Ramazzotti Ilaria*-10 Donatiello Giulio-*26 Rebecchini Luigi C.D.*-11 Fiore Mario*-27 Rimini Enrico*-12 Giacchella Massimiliano*-28 Romano Dario*-13 Girolametti Carlo*-29 Salustri Maurizio*-14 Gregorini Mauro*-30 Sardella Simeone*-15 Mancini Roberto-*31 Sartini Oliviano*-16 Mangialardi Maurizio*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 25

 Shamsuddin BhuiyanConsigliere Straniero Aggiunto-* Md Abdur KaiumConsigliere Straniero Aggiunto-*
Sono altresì presenti gli assessori: Campanile Gennaro, Ceresoni Simone, Curzi Paola, Meme' Maurizio, Paci Francesca Michela, Schiavoni Stefano, Volpini Fabrizio.
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Enzo Monachesi nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Mazzarini Alessandro; 2° Pergolesi Enrico;  3° Romano Dario .
Il Presidente del Consiglio MONACHESI: Prima di passare al punto 3 all’ordine del giorno, il Presidente del Consiglio fa una proposta al Consiglio sentito anche il Sindaco. In coerenza con tutte le situazioni che si sono verificate in questo Consiglio in passato, chiedo al Consiglio di esprimersi sulla possibilità di anteporre il punto 5, l’ordine del giorno in cui il Consigliere Paradisi chiede le dimissioni del Sindaco e della Giunta, siccome abbiamo gestito in passato questo tipo di pratiche coerentemente in questa maniera, chiedo a tutti di esprimersi con un voto.

Si dà atto che entra il Consigliere Mancini: Presenti con diritto di voto n. 26.

Il Consigliere PARADISI (Coordinamento Civico): Solo per far presente che nella realtà, la ringrazio per aver dato già parere positivo, lo stesso ha fatto il Sindaco e questo gli fa onore, ma a onor del vero c'è un errore, come io già personalmente le ho fatto presente, perché la mia richiesta è precedente non già alla modifica della composizione delle Commissioni consiliari che è tecnica ma alla variante relativa alla frazione di Scapezzano. È  soltanto una domanda, me lo spieghi.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI: Chiedo scusa al Consigliere Paradisi che mi aveva posto telefonicamente questa cosa, io gli avevo detto effettivamente che doveva essere così, ho verificato e invece nel giorno precedente al suo era stata depositata la variante, quella questione lì è risolta in questa maniera, con un semplice controllo.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI pone in votazione, palese con modalità elettronica,  la proposta di inversione ordine del giorno che viene approvata con 20 voti favorevoli, 1 contrario (Bucci), 5 presenti non votanti (Angeletti, Cicconi  Massi, Rebecchini, Salustri, Sardella) come proclama il Presidente ai sensi di legge

Il Presidente del Consiglio MONACHESI enuncia l’argomento iscritto al punto 5 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL CONSIGLIERE PARADISI AD OGGETTO: "DIMISSIONI DEL SINDACO E DELLA GIUNTA" e concede la parola al Consigliere Paradisi per l’illustrazione dello stesso.

Il Consigliere PARADISI (Coordinamento Civico): Sarò breve anche perché è passato diverso tempo da questi eventi e dalla prima volta che ho presentato questo ordine del giorno. L’ordine del giorno affronta quella che io ho definito la questione morale a Senigallia. Non leggerò ovviamente il documento che ho predisposto, che già i consiglieri hanno, ricordo soltanto i due episodi sul quale si fonda la mia richiesta, il primo è la scoperta da parte mia di un incarico ricevuto dalla ditta Geomarine S.r.l. di Senigallia, un incarico per circa 20.000 euro in due anni per rilievi batimetrici e topografici sulla costa di Senigallia, salvo poi scoprire che questa società era di proprietà, tra gli altri, dell’allora Capogruppo in Consiglio comunale del Partito Democratico, Lorenzo Magi Galluzzi, e che quindi sia la Giunta Angeloni sia la Giunta Mangialardi avevano, in palese violazione del nostro Statuto, e in palese violazione aggiungo del Testo Unico sugli Enti Locali, ma questo a me interessa molto di meno perché interessa soprattutto la violazione dello Statuto comunale, dicevo appunto era stata affidata questo appalto violando la norma principale della nostra città che noi tutti ci siamo dati, che questa città  e le proprie istituzioni democratiche si sono date.
È un fatto di una gravità inaudita, ancora più grave chi poi in qualche modo ha cercato di difendere questa scelta, prima tra tutti il Consigliere Allegrezza alla quale non faccio gli auguri per le falsità che ha scritto sui quotidiani, la quale ha detto che io avrei scritto falsità, senza dire quali, la invito pubblicamente a dire quali, si vergogni per quello che ha scritto, si vergogni, dica le cose concrete senza fare illazioni e senza insultare i propri colleghi, e le ricordo che lei entra in questo Consiglio comunale grazie a me peraltro, se no lei con un pugno di voti che aveva preso se ne stava a casa sua, e forse sarebbe stato meglio per tutti, ma io l’ho fatta entrare in Consiglio comunale, e lei invece che ringraziarmi dice che scrivo falsità, quelle falsità in ordine alle quali lei è entrata in Consiglio comunale, ringrazi le mie falsità che sono verità. Chiusa la parentesi relativa al Consigliere Allegrezza che finora brilla per non aver fatto nessun intervento in questo Consiglio comunale, ma l’ascolteremo. Dicevo vi è stata questo tentativo di difendere questa scelta che francamente è indifendibile, ho apprezzato l’onestà intellettuale dell’assessore Volpini che ha preso le distanze dalla Giunta in quell’occasione, ho apprezzato le dimissioni che ha dato il consigliere Magi Galluzzi, ma l’artefice primo di questa situazione che era il Sindaco Mangialardi e che è l’Assessore Ceresoni, che è l’assessore che in qualche modo è responsabile politico e amministrativo, anche Memè, tutti ci sono quindi, quindi Memè, Ceresoni e Mangialardi, loro dovevano fare un passo indietro e dimettersi, lasciamo stare Schiavoni che non c’entra niente adesso, non ho capito perché dobbiamo coinvolgere tutti Sindaco, tra l’altro con questa barba ieratica sembra veramente un santino di altri tempi.
Stavo dicendo a fronte di questa situazione così grave l’unico che doveva dimettersi non si è dimesso, il Sindaco non ha assunto le proprie responsabilità politiche ed è rimasto al proprio posto violando lo statuto comunale con una leggerezza impressionante, ma nemmeno Silvio Berlusconi è riuscito a fare cose di questo genere, secondo la vostra visione qualche volta caricaturale di Berlusconi. Io credo che sia gravissimo l’atteggiamento che voi avete assunto e non ve ne siete assunti poi né la paternità, né la responsabilità politica. 
Poi un’altra vicenda che ha sconvolto la città obiettivamente è il bando dello scandalo che in qualche modo il TAR ha annullato. Vale a dire ad un certo punto vengo a scoprire che l’Amministrazione comunale di Senigallia, a detta del TAR, rimodula un bando pubblico per favorire un’associazione, Noi della Cesanella, e da ragione al titolare imprenditore il quale, Assessore Ceresoni, lei ha fatto dei comunicati stampa incomprensibili sul Resto del Carlino, ha fatto un’associazione, non ha fatto nessuna associazione, lei è male informato, ha fatto ricorso come imprenditore individuale, parliamo di Pierantognetti che non ha costituito nessuna associazione, l’hanno informata male evidentemente, ha fatto ricorso in proprio quale imprenditore e l’ha vinto. Il TAR ha scritto nero su bianco, la sentenza la 630 del 2012, ha scritto nero su bianco, attenzione perché questo è un punto fondamentale, che il Comune di Senigallia ha modificato il bando per ragioni politiche, ha usato proprio questo termine, le motivazioni di natura politica, ha modificato un bando per farlo vincere all’associazione Noi della Cesanella. Ma non solo, bisogna anche dire che ancora ha scritto, i giudici del TAR, la revoca, perché l’Amministrazione comunale aveva revocato il bando per farne un altro in modo che vincesse Noi della Cesanella, questo dice il TAR, la revoca, dice il TAR, quella dell’Amministrazione, non è legittima quando in assenza di specifiche ragioni essa costituisce lo strumento per neutralizzare iniziative giurisdizionali poste in essere da uno o più concorrenti e favorire altri concorrenti. Delle parole che utilizza il TAR che sono pesantissime, cioè l’Amministrazione comunale vuole favorire altri concorrenti, illecitamente, e ancora, il Comune è incorso in un eccesso di potere per sviamento ed è evidente che la modifica del bando ha quale unica finalità quella di rimettere in gioco l’Associazione Noi della Cesanella e consentirle di partecipare alla nuova gara. E qui subentra il ruolo del consigliere Perini il quale organizza un convegno al quale partecipa il Sindaco Mangialardi, non si capisce perché il Consigliere Perini invita sempre il Sindaco Mangialardi. Il Sindaco Mangialardi in quell’occasione al Palazzo del Duca Perini gli concede il microfono, magari una volta inviterai anche a me, visto che siamo compagni di banco, il Sindaco Mangialardi dice al pubblico ma pensate noi avevamo fatto un bando per aiutare questi amici, questi cittadini per bene e il TAR l’ha annullato, come dire ma pensate volevamo fare questa cosa che sarà un pochino sporchina, che sarà un pochino illegittima, ma la finalità era buona e quei cattivoni del TAR ce l’hanno impedito. Sindaco io capisco che lei magari si consulta con l’assessore Ceresoni prima di prendere la parola, però ci ragioni, magari guardi mi chiami, io onestamente, lei sa che io sono intellettualmente onesto, gli dico cosa può dire e cosa non può dire in una assemblea pubblica, non si possono dire queste castronerie, cioè non si può dire volevamo favorirli perché in fondo è un’associazione senza scopo di lucro, ma anche la UISP in teoria è senza scopo di lucro, spero anche in pratica e gli avete affidato mezza città, ma non si può fare, ma non si può fare. I bandi vanno rispettati, i bandi vanno fatti in termini imparziali, la Costituzione, la vostra Costituzione, la nostra Costituzione, la vostra e la nostra, la vostra, parlo agli amici del mezza canaglia, la nostra e la vostra certo, la nostra e la vostra Costituzione, io poi con i mezza canaglia ho dei conti aperti ma so che mi hanno sostenuto in questa battaglia di moralità pubblica, so che voi, magari qualche volta anche esagerando, ma avete in qualche modo sostenuto la battaglia sulla questione morale, su questo ci troviamo d’accordo, ogni tanto. Stavo dicendo che a un certo punto la Costituzione parla di imparzialità e buon andamento, l’imparzialità vale anche nei confronti di un’associazione privata, peraltro sappiamo che l’Associazione Noi della Cesanella, chi è il Presidente, che è Flavio Bozzi, che è un ex iscritto alla Democrazia Cristiana e al Partito Popolare, sappiamo che c'è comunque sempre come amico dell’Associazione Lorenzo Magi Galluzzi, siete sempre voi ma parliamoci chiaro, siete sempre voi, sono i nostri amici politici, ma anche se fossero delle educande di un collegio delle Orsoline sarebbe la stessa cosa, voi non potete favorire un’associazione a scapito di altri concorrenti, nemmeno in caso di educande del collegio delle Orsoline, Sindaco. Ecco perché io dico che oggi scoppia la questione morale, io credo che le risposte dovevate darle, non le avete date e a questo punto, siccome non vi siete dimessi, siccome non avete dato risposte sul punto, io credo che bisogna arrivare oggi ad un voto del Consiglio comunale in cui il Consiglio comunale prende atto che è gravissimo violare lo Statuto del Comune Senigallia, perché poi se qualche consigliere di maggioranza prenderà la parola ci dovrà dire come si supera quel problema della violazione dello Statuto del Comune, ed è gravissimo fare un bando favorendo un’associazione, ecco chi prende la parola su questo deve confrontarsi, non siamo belli, siamo bravi, siamo noi, siamo equi, siamo solidali, il concreto, i fatti concreti. Io ho citato due fatti concreti e su quelli dovremo confrontarci. 
Concludo, anche se ho altri cinque minuti perché la campanella suona in termini preventivi, Presidente lei faccia quel che crede ma la campanella suona in termini preventivi perché ci sono quindici minuti da Regolamento, io so che il regolamento le dà prurito, a me no, ma comunque finisco prima dei quindici minuti. Ricordando però perché sia lasciato poi alla memoria di chi verrà nelle legislature successive, che il primo incarico al consigliere Magi Galluzzu, e alla Geomarine S.r.l., violando lo Statuto comunale, violando il Testo Unico sugli enti locali, lo diede Luana Angeloni, ricordiamocelo sempre perché non dimentichiamoci che è stata uno dei peggiori sindaci che questa città ha avuto. Oggi quegli stessi atteggiamenti li ha avuti il suo successore, il Sindaco Mangialardi, a questo punto se ne prenda atto, il Consiglio comunale che rivendica lo Statuto, credo, spero, come legge suprema dalla città, così come la Costituzione lo è del nostro ordinamento, io credo che in base a questi principi oggi occorre dire una parola chiara al Sindaco di Senigallia e chiedere le dimissioni, dopodiché si tornerà al voto, io sono convinto che ognuno farà la propria campagna elettorale e ognuno risponderà del proprio operato agli elettori. Se poi gli elettori vorranno riconfermare questa maggioranza dopo quello che è successo, sarà però a questo punto un volere della città, io credo che oggi occorre rimettere il mandato politico di questa legislatura nelle mani dei cittadini di Senigallia.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI: Grazie consigliere Paradisi, le ricordo che per la relazione ha a disposizione soli dieci minuti, poi per il resto sono quindici, quindi anche lei si rilegga un po’ il Regolamento.

Il Consigliere ROMANO (Vivi Senigallia): Mi trovo mio malgrado costretto a intervenire su questo tema con altri temi ben più pressanti che secondo me ci imporrebbero altre attenzioni, però era dal vecchio Consiglio comunale consigliere Paradisi  te lo concedo [si registra un contraddittorio fuori microfono] Presidente vorrei poter intervenire senza essere interrotto ogni due secondi, lo dico adesso perché so che potrebbe accadere, preventivamente diciamo. Mi ero preparato qualcosa però, questo no, perché questo documento è quello della sospensione del Presidente del TAR Marche perché aveva preso tangenti, questo non è, allora bisogna andare con ordine, perché bisogna riequilibrare i fatti come dice il consigliere Paradisi, io non ho velleità da laurea in giurisprudenza, sono solamente un povero laureato in economia e mi atterrò ai numeri e ai fatti per poter provare a contestare quello che dice il consigliere Paradisi. 
Parlo del primo punto dell’ordine del giorno per esempio, qua si dice che la società Geomarine è di proprietà tra gli altri del Capogruppo del Partito Democratico, va bene, in passato la Giunta Angeloni, adesso arrivo al punto consigliere Paradisi, volevo fare una breve premessa, incarichi per 40.000 euro circa, allora queste sono tutte le premesse che lei ha fatto, parliamo prima di questo e poi dell’altra tematica, una cosa per volta. Alcune premesse secondo me, a mio modesto parere, sono fuorvianti e parziali, le sue informazioni non sono errate attenzione, quello che dice lei è esatto, però lei non completa il contesto, mi riferisco per esempio all’incarico professionale affidata alla Geomarine nel 2012 senza pubblicazione di un bando di gara. È un bando di gara che per legge, e lei lo sa meglio di me, poteva anche non essere richiesto in quanto la procedura era stata affidata nel 2009, questo è importante perché la verità che lei dice è parziale e quindi in questo punto è carente, penso al punto in cui lei dice che nel 2009 gli incarichi alla Geomarine sono stati affidati senza pubblicazione di un bando di gara. Anche qui è necessario fare un po’ di ordine perché la procedura è diversa come lei ben sa. A seguito di un controllo del Ministero dello sviluppo economico, quindi non sono lavori che ci siamo inventati, da affidare in giro, oppure non sono stati svolti perché poi passa questo messaggio magari, che noi diamo soldi in giro a persone che non svolgono lavori, oppure prendono appalti così, questa è una procedura prevista dal Ministero, che ci imponeva di fare dei rilievi batimetrici dei fondi, quindi a marzo 2009 il Comune ha effettuato una indagine di mercato, procedura che si chiama così, [si registra un contraddittorio fuori microfono] chiedo di non essere interrotto dal Consigliere Paradisi. Tra le imprese invitate c’erano Geoemme, Geopolaris, Geosystem, Gepomar e Geomarine, e le offerte economicamente più vantaggiose erano state presentate da Geomarine e Geosystem di Parma, anzi a onor del vero quella di Geosystem era anche migliore. Cosa ha fatto allora il dirigente? Ha deciso di contattare Geosystem perché mancavano nella documentazione alcune specifiche tecniche rispetto all’offerta, specifiche tecniche che nonostante svariate sollecitazioni non sono state fornite. L’ultima sollecitazione è datata 27 aprile 2009. Vorrei poter intervenire liberamente, perché questo clima, e soprattutto chi sta a casa non può capire che il Consigliere Paradisi interrompe chi interviene. La ditta Geomarine solamente in seguito a queste mancate risposte ripetute da parte di Geosystem è stata chiamata dall’Amministrazione comunale per negoziare l’offerta. Si parla di 13.500 euro all’anno per tre anni, quindi 40.000 euro verità, verità che ha detto il consigliere Paradisi seppur parziale perché poi bisogna contestualizzarla rispetto a tutto quello che è avvenuto. Tornando al punto della premessa del Consigliere, la procedura non era quella del bando era una indagine di mercato, quindi nel 2012, 10.000 euro all’anno, quindi è stato effettuato anche uno sconto di 3.500 euro all’anno, non per divertimento, non mi interessa questo, sinceramente rispetto a quell’altro procedimento sono stati svolti 3.500 euro in meno di lavori all’anno. Da ottimo conoscitore di diritto, consigliere Paradisi, dovrebbe ammettere che quell’affidamento è consentito dalla norma vigente, non è caduto dall’alto, non abbiamo dato lavori che si sono svolti in maniera illegale, o non si sono svolti, questa è la ricostruzione dei fatti Consigliere Paradisi, quindi l’Amministrazione ha svolto le cose secondo le leggi vigenti, senza alcuna forzatura o affidamento diretto illegittimo, la legge è stata rispettata, il lavoro è stata affidato in quanto non ce lo siamo inventati noi, ma da Roma, non so se ha chiamato il Ministro, sinceramente mi interessa poco, però da Roma ci hanno prescritto di fare questi lavori. Il consigliere Magi Galluzzi, altra verità, non ha preso 60.000 euro dal Comune di Senigallia, questa è una realtà che si racconta al bar Consigliere Paradisi, mi dispiace dirlo, lei ha detto anche questo, ha detto che il consigliere Magi Galluzzi ha preso 60.000 euro dal Comune di Senigallia, questa ricostruzione è inesatta, la Società Geomarine si è vista affidare i lavori per 60.000 euro totali in cinque anni, 12.000 euro all’anno, senza fare i conti, quelli li sa fare pure lei penso. Non spetta di certo alla Giunta e al Sindaco controllare tutte le visure camerali delle società alle quali vengono affidati i lavori per controllare chi sono i soci, è chiaro che l’obbligo è dell’amministratore comunicare se in quel frangente ci siano motivi di ineleggibilità, e non in base allo Statuto, in base al TUEL, una legge, quindi l’obbligo è lì, no nello Statuto di questioni etiche e morali, non facciamo questioni filosofiche e morali Consigliere Paradisi, mi sembrano alquanto secondarie rispetto alla realtà dei fatti. È vero che il Consigliere Magi Galluzzi ha commesso un errore, ma rispetto al contesto nel quale ci troviamo, io stesso ho apprezzato molto il gesto del Consigliere Magi Galluzzi e quel gesto, non il resto degli atteggiamenti, ma quel gesto è di esempio a tanti altri in un’Italia dove nessuno si dimette o dove c'è qualcuno che chiede dimissioni a seconda delle giornate, a seconda dei temi, ho pensato molto a quel gesto, infatti sono stato molto contento di essere stato compagno di banco di Magi Galluzzi, ha commesso un errore e si è dimesso preventivamente per non creare problemi, quindi l’atteggiamento è stato secondo me ineccepibile da questo punto di vista, non capisco la richiesta di dimissioni da cosa provenga su questo tema.
Per quanto riguarda l’altra questione, l’altra questione impone un ragionamento diverso perché si parla di sentenze e anche ragionamenti in termini di giurisprudenza sul quale il Consigliere Paradisi non me ne vorrà, magari mi sbaglierò su qualche termine tecnico, ma cercherò di riportare anche qui la realtà dei fatti su un binario più appropriato. Il 18 aprile del 2011 abbiamo votato il Piano degli arenili, come tutti ricorderete e come tutti i presenti ricorderanno, perché qui ci sono persone che vengono ai Consigli comunali e qui ci sono persone che non vengono ai Consigli comunali, qui ci sono persone che vengono alle Commissioni e qui ci sono persone che non vengono alle Commissioni, questa è un’altra distinzione da fare rispetto all’attività di noi politici a livello locale. Con questa variante al Piano degli arenili abbiamo votato anche una osservazione, la numero 43, presentata dall’associazione Noi della Cesanella. In questa osservazione si faceva presente come il Piano degli arenili prevedeva la possibilità di localizzazione aree da destinare ad attrezzature sportive con lo scopo di implementare i servizi a disposizione dei fruitori della spiaggia libera. L’associazione quindi richiedeva nell’area compresa tra Mille Blu e le prime case della frazione Cesano un’area da destinare ad attrezzature sportive delle dimensioni tot di fronte alla Gelateria Pinguino. Nella discussione tecnicamente l’architetto Serenelli interviene accogliendo parzialmente l’osservazione, ci spiega più o meno come funzionerà l’iter, quindi ad approvazione nostra seguirà una seduta di Giunta, un bando e una determina, ed è stata votata con 23 voti favorevoli, 3 contrari Battisti, Rebecchini e Mancini e nessun astenuto. Dopo questo passaggio si è andati in Giunta con la delibera 112, è stato dato mandato a Mattei, nostro dirigente, di procedere all’assegnazione delle seguenti zone di gioco rispetto a quell’osservazione, quindi l’input, il primo input vero e proprio è arrivato politicamente dal Consiglio comunale. A seguito di ciò c'è stata la determina 582 che determinava criteri e scadenze. Presidente vorrei poter terminare perché sono tre anni che non ho mai sforato, avrò crediti per duecento minuti, rispetto al consigliere Paradisi almeno un centinaio di minuti.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI: Come lei mi insegna ha altri cinque minuti.

Il Consigliere ROMANO (Vivi Senigallia): Io riporto la realtà dei fatti Consigliere Paradisi, sto semplicemente spiegando come sono andati i fatti [si registra un contraddittorio fuori microfono] il Consigliere Paradisi pensa che io dica puttanate, io non penso di parlare di puttanate, Consigliere Paradisi te la passo perché siamo sul round politico, ci sta. Con la determina 763 dopo questa assegnazione del bando che parlava di associazioni riconosciute, cosa che dovete ricordarvi bene per il futuro, la concessione viene aggiudicata all’Associazione Noi della Cesanella in quanto l’altra associazione Ankos non aveva i requisiti secondo l’Amministrazione, mentre il signor Pierantognetti è arrivato terzo. A questo punto il signor Pierantognetti e giustamente ha pensato di ricorrere al TAR avendo le sue ragioni. La sospensiva è stata accolta perché il Tribunale ha sollevato dei dubbi sulla natura associativa di Noi della Cesanella come tutti sappiamo, associazione riconosciuta o no, cosa vuol dire? Boh! Dovrei spiegare anche a casa che è molto difficile provare a fare un intervento politico con il consigliere Paradisi che ogni volta prova ad interrompere, questo non è un atteggiamento molto corretto da un uomo che si professa legale, morale, non è fair-play questo. Tali provvedimenti comunque sono stati censurati con la sentenza n. 630 del 2012. Leggendo la sentenza breve è chiaro che il ricorso è stato accolto perché il bando di gara consentiva la partecipazione di quelle famose associazioni riconosciute, giustamente il TAR dice associazioni riconosciute se non lo specifichi nel bando io per associazione riconosciuta intendo quello che dice il Codice civile e quindi giustamente ci ha dato torto perché l’errore lì c'è stato. Sta di fatto che c'è stata una scollatura profonda tra la ratio che voleva il Consiglio comunale, quindi una volontà politica che c’era Consigliere Paradisi, ma non di dare a Noi della Cesanella, abbiamo accolto semplicemente l’osservazione di un’associazione e volevamo tradurla in un atto amministrativo. Questo passaggio si è perso tra Piano degli arenili, bando e determina dirigenziale, è qui l’errore, consigliere Paradisi, non ci sono motivazioni, complotti, massoneria, gruppi strani dietro, la realtà è che il TAR è andato a colpire questo tipo di errore. Adesso sta all’Amministrazione valutare se fare ricorso a meno, io questo ovviamente non lo so perché non apparteniamo tutti a gruppi strani o cose, mi fido della mia Amministrazione che sostengo, sapranno perfettamente, sapremo perfettamente come comportarci di fronte a questa tematica. Su questo punto comunque quello dell’associazione riconosciuta abbiamo avuto torto per modo di dire, quindi ritirare il bando per correggere questo genere di errore da un lato si configura come un errore, ma dall’altro, se andiamo a vedere poi è quello che giustamente andrebbe fatto per rimettere in gioco anche il signor Pierantognetti e ogni altra associazione. Io mi ritrovo quindi contrario anche a questa richiesta di dimissioni del Sindaco e della Giunta e, Consigliere Paradisi, te l’ho provato a spiegare riportando la discussione sul binario dei fatti, nonostante tu abbia provato a interrompermi diverse volte, te lo concedo, ma alla fine questi sono i fatti.

Si dà atto che entra il Consigliere Donatiello: Presenti con diritto di voto n. 27.

Il Consigliere PERINI (UDC): Innanzitutto in premessa voglio dire che è mia intenzione organizzare un incontro sul tema della questione morale nel quale inviterò sia il Sindaco che il consigliere Roberto Paradisi, come ristoro per i pochi inviti che ti ho effettuato. Sulla vicenda Roberto mi deve dare atto che quando uscì la notizia, la bomba, perché di questo si è trattato, fui poi io il primo a citare questo famoso articolo, il 42 dello Statuto che al comma 5 appunto recitava che chi è consigliere non può assumere né direttamente né indirettamente incarichi, norma violata, ciascuno di voi poi deve trarre le conseguenze. All’inizio, perché poi ci sono due giorni da quando venne fuori la notizia a quando mi iniziai ad occupare del tema, all’inizio ero quasi disinteressato, non mi aveva toccato più di tanto, mi sembrava uno di quei soliti scandali che credo ci siano un po’ in tutte le città. Quello che mi ha amareggiato, che mi ha rattristato leggere era non tanto la difesa d’ufficio del segretario del PD, la capisco, la comprendo, l’accetto, quello che mi è più dispiaciuto leggere è come qualcuno tra i giovani democratici, adesso non ricordo chi, comunque ragazzi, giovani che dovrebbero appunto affacciarsi alla politica per la prima volta e dovrebbero avere anche il coraggio dico io di dire no questo non va, questo non si fa, come prima preoccupazione avevano quella di dire no è tutto normale, è tutto regolare. E allora siccome amo andare un po’ a scartabellare tra quelle che sono le pagine della nostra storia politica, mi è venuto in mente di cercare un’intervista di cui avevo spesso sentito parlare, dell’81 di Eugenio Scalfari a Enrico Berlinguer. Se dovessi dirlo probabilmente nel mio Pantheon ci sarebbe, personaggi d’altri tempi mi viene proprio da dire. Ne leggerò alcuni brani perché questo sarà il mio intervento su questo tema. Scalfari chiedendo perché la questione morale era fondamentale per l’allora Partito comunista chiese appunto per quale motivo, e Berlinguer rispose, testuale: I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le sue istituzioni, a partire dal Governo, hanno occupato gli enti locali, gli enti di previdenza, le banche, le aziende pubbliche, gli Istituti culturali, gli ospedali, le università, la RAI TV, alcuni grandi giornali. Per esempio oggi c'è il pericolo che il maggior quotidiano italiano Il Corriere della sera cada in mano di questo o quel partito o di una sua corrente, ma noi impediremo che un grande organo di stampa come Il Corriere, faccia una così brutta fine. Insomma tutto è già lottizzato, spartito o si vorrebbe lottizzare e spartire, e il risultato è drammatico, tutte le operazioni che le diverse istituzioni e i loro attuali dirigenti sono chiamati a compiere vengono viste prevalentemente in funzione dell’interesse del partito o della corrente o del clan cui si deve la carica, un’autorizzazione amministrativa viene data, un appalto viene giudicato, una cattedra viene assegnata, un’attrezzatura di lavoratore viene finanziata, se i beneficiari fanno atto di fedeltà al partito che procura quei vantaggi anche quando si tratta soltanto di riconoscimenti dovuti. E più avanti diceva Scalfaro: Lei ha detto varie volte che la questione morale oggi è al centro della questione italiana, perché? E Berlinguer rispondeva, e mi farebbe piacere queste parole le ripetesse il Sindaco, la questione morale non si esaurisce nel fatto che essendoci dei ladri, dei corrotti, dei concussori in alte sfere della politica e dell’Amministrazione bisogna scovarli, bisogna denunciarli e bisogna metterli in galera, la questione morale nell’Italia di oggi fa tutt’uno con l’occupazione dello Stato da parte dei partiti governativi e delle loro correnti, fa tutt’uno con la guerra per bande, fa tutt’uno con la concezione della politica e con i metodi di governo di costoro che vanno semplicemente abbandonati e superati, ecco perché dico che la questione morale è il centro del problema italiano, ecco perché gli altri partiti - diceva Berlinguer - possono provare ad essere forze di serio rinnovamento soltanto se aggrediscono in pieno la questione morale andando alle sue cause politiche  - e aggiungo io - anche di formazione dei giovani. Quel che deve interessare veramente è la sorte del Paese, se si continua in questo modo in Italia la democrazia rischia di restringersi, non di allargarsi e svilupparsi, rischia di soffocare in una palude. Parole che io sottoscrivo in pieno pur non essendo di quell’area politica, sottoscrivo in pieno. Poi, caro Roberto, votare una mozione alla quale si sa che sicuramente si perde, non mi piace fare battaglie che non si possono vincere, è una questione di strategia la mia, [si registra un contraddittorio fuori microfono] sto con l’UDC appieno, questo sì, mi pare però che la figuraccia fatta sia più che sufficiente.

Il Consigliere SARDELLA (PD): Mi sembra che sia un importante segnale politico la dichiarazione di voto del Consigliere, non da poco, chi conosce la politica coglie quanto certe affermazioni sono importanti. 
Sgombro subito il campo da qualsiasi preoccupazione, per quanto mi riguarda voterò contro questo ordine del giorno, voterò contro per tutta una serie di motivazioni, perché credo che in questo momento non possiamo assolutamente permetterci come città di affrontare una crisi dell’amministrazione per quanto alcune volte mi viene da pensare che tutte le difficoltà finanziarie che stiamo affrontando per via dei vari tagli ai trasferimenti da parte del Governo nazionale e tutte le difficoltà finanziarie che si tramutano poi in difficoltà di governo perché viene meno una capacità di intervento sul territorio, forse Sindaco potremmo anche consegnare le chiavi della città a un commissario governativo che molto più agevolmente di noi potrebbe in questo caso governarla.
Il primo motivo quindi è il senso di responsabilità, non è questo il momento per affrontare una crisi di carattere politico. Il secondo motivo. Io credo che per quanto mi riguarda ci sia un discrimine nei comportamenti di carattere politico, o quei comportamenti hanno una rilevanza di carattere giuridico e mi sembra che il Consigliere Paradisi comunque non la evidenzia, cioè o quei comportamenti hanno una loro rilevanza che possa interessare la Procura della Repubblica, che possa interessare la Corte dei Conti, cioè sono comportamenti che incidono sulla bontà dell’azione amministrativa, allora lì sarei il primo, Sindaco, a discutere, ma se quella rilevanza non c'è per me il discrimine è evidente. Terzo motivo, non da ultimo, non nascondo un’amicizia, un’amicizia di carattere politico, un’amicizia di carattere personale in particolare con il Sindaco Mangialardi, quindi per quanto mi riguarda questo è un ulteriore motivo per non votare le dimissioni di un sindaco di cui sono amico. 
Però non mi astengo dal fare alcune considerazioni, il Sindaco sa come la penso, ne abbiamo parlato più di una volta, ne abbiamo parlato anche al partito e, Sindaco, senza alcun timore le faccio anche qua queste considerazioni perché credo che ciascuno di noi debba assumersi determinate responsabilità. In primo luogo una considerazione umana. Il collega Consigliere Magi Galluzzi da questa vicenda è stato travolto in maniera anche difficile, pesante, quei giorni in cui veniva pubblicata in maniera sistematica la fotografia della di Magi Galluzzi francamente si aveva il sentore di come la stampa, sia la stampa che fa il suo dovere, perché la stampa ha il dovere di ricercare la verità, e questo va detto, ma come le notizie possono anche incidere sulla vita di un uomo. Io credo che nessuno di noi a partire dal Consigliere Paradisi, a partire dal sottoscritto, nessuno di noi vorrebbe trovarsi in questo modo, con la propria persona, perché poi ci sono gli aspetti anche personali oltre che politici, delegittimati, non denigrati, delegittimati sulla stampa, e quindi ho avuto modo da questo punto di vista di esprimere massima solidarietà personale a Lorenzo Magi Galluzzi. Dopodiché ho anche detto ai Giovani Democratici che quanto accaduto, e l’ho detto ad alcuni rappresentanti, non definiamo quanto accaduto un esempio, non lo definiamo un esempio, quanto accaduto non doveva accadere, e allora è evidente che un membro del consiglio comunale, direttamente o indirettamente, non doveva trovarsi nella situazione di ricevere incarichi dall’Amministrazione che contribuisce ad amministrare come consigliere comunale, sia nel 2009, sia a maggior ragione quando abbiamo votato come Consiglio comunale l’assenza di cause di incompatibilità, perché le abbiamo votate, e sia successivamente. Non doveva accadere perché è prevista l’incompatibilità dal Testo Unico degli Enti Locali, non doveva accadere perché è prevista l’incompatibilità dallo Statuto comunale. Allora, e qui chiedo una risposta, perché è accaduto? Punto primo. Nessuno sapeva, benissimo, mi va bene, anche questa è una risposta, è accaduto perché nessuno lo sapeva, a cominciare dal socio Magi Galluzzi della Società Geomarine, quindi nessuno sapeva di questo affidamento, sia dalla parte politica, sia dalla parte amministrativa, è una risposta, però mi piacerebbe capire perché tutto ciò è avvenuto, e mi piacerebbe anche capire se il Sindaco, la Giunta dopo che ciò è avvenuto, dopo che si è saputa questa situazione, ha chiamato a rapporto il dirigente preposto e ha chiesto se lumi sulla regolarità della procedura, sull’affidamento, se nelle procedure di affidamento vengono normalmente fatte delle visure, ricordo che le visure camerali sulle ditte affidatarie degli incarichi, presumo che per le amministrazioni pubbliche siano gratuite, con i sistemi informatici è estremamente facile effettuare visure camerali, quindi due cose mi piacerebbe capire: la prima perché è accaduta una cosa che non doveva accadere e che comunque è accaduta, la seconda cosa è stato fatto quando abbiamo avuto tutti la consapevolezza di questa vicenda. Le dimissioni del Consigliere Magi Galluzzi, io dissento da chi dice che sono un esempio, l’ho detto anche a Magi Galuzzi personalmente, erano e rimangono un atto dovuto a fronte di una situazione di incompatibilità come quella che si è verificata, quindi siamo di fronte a un atto dovuto.
La seconda questione. Noi l’affidamento, la questione del bando all’associazione Noi della Cesanella. Ricostruisco un attimo la vicenda storica che per certi versi riguarda anche considerazioni di carattere personale sul ruolo che qualche volta un consigliere, anche di maggioranza, svolge all’interno della propria maggioranza. Il Piano degli arenili, da quello che ricordo, non prevede aree giochi nella zona della Cesanella e a Marzocca, arriva un’osservazione di un’associazione che è l’Associazione Noi della Cesanella, che richiede appunto con l’osservazione l’istituzione di una concessione demaniale destinata ad area giochi pubblica e di fruizione gratuita aperta al pubblico, l’osservazione chiede 600 metri quadrati, arriva una proposta di Giunta di 300 metri quadrati, viene poi fatto un emendamento che è l’emendamento unico della maggioranza, che riporta invece l’area assegnata a 600 metri quadrati, ora quella stessa associazione che fa l’osservazione è poi l’Associazione che vince il bando di gara. Lo vince sicuramente, come ci dice il TAR, in maniera irregolare in quanto il piano degli arenili prevedeva esclusivamente come ha giustamente esposto anche il consigliere Romano, l’affidamento ad associazioni riconosciute, e il soggetto privato arriva terzo. Che succede? Nelle more della sospensiva con il TAR che invitava l’Amministrazione comunale a riesaminare la procedura di assegnazione, non si ottempera a quell’invito, e quindi al riesame, ma si fa una revoca parziale del bando, il bando era unico quindi Marzocca rimane assegnata, la Cesanella no e quindi viene revocato parzialmente il bando. Il privato nuovamente impugna la delibera, il TAR entra in questa nuova impugnativa con motivi aggiunti. Il TAR fa due affermazioni, la prima che è quella che ribadisce la sospensiva, che non poteva essere affidata a quel soggetto perché il piano, la lex speciale, prevedeva associazione riconosciuta e l’associazione che è affidataria della gara è non riconosciuta. Però la seconda, e lì siamo nell’irregolarità, la seconda è invece un’affermazione pesante del TAR, chiamiamola infelice, chiamiamola come vogliamo, però è un’affermazione che scritta in una sentenza, la sentenza me la sono cercata si trova su internet, e dice quindi è evidente che la modifica del bando ha quale unica finalità quella di rimettere in gioco l’associazione Noi della Cesanella e consentire di partecipare legittimamente alla nuova gara. Questo anche a voler comprendere le ragioni politiche della decisione del Comune da per l’appunto luogo ad un eccesso di potere. Qui se da una parte c'è stato un errore amministrativo, qui c'è una sentenza che dice una determinata cosa, e siccome le sentenze fino a che non vengono smentite, comunque noi siamo i primi che lo diciamo sempre, si rispettano, noi dobbiamo dire che quello che il TAR afferma fino a prova contraria è la verità processuale che il TAR ha accertato. E su questo, e vado a concludere perché ho terminato il mio tempo fermo restando che ribadisco le mie premesse, una riflessione di carattere politico prima ancora che personale credo vada fatta. Usai il tema innovativo per qualcuno della fiducia condizionata, la fiducia per quanto mi riguarda è incondizionata per i motivi che ho esposto in premessa, ma è anche condizionata a che non ci siano d’ora in avanti più episodi e sentenze che ha affermino determinate cose, anche perché, e concludo, questa sentenza condanna l’ente a pagare 3.000 euro di spese legali, 4.000 euro di spese legali e quindi c'è una sentenza che fa un’affermazione pesante, ci condanna anche alle spese legali, quindi c'è anche un non indifferente coinvolgimento delle casse del Comune ed è per questo motivo che ribadisco una fiducia, però Sindaco di volta in volta condizionata a che questi eventi non debbano più accadere.

Si dà atto che esce il Consigliere Bucci: Presenti con diritto di voto n. 26.

Il Consigliere MANCINI (Partecipazione): Finora ho sentito dei ragionamenti assennati, ho sentito anche dei ragionamenti che non hanno consistenza. Quelli che non hanno consistenza sono quelli del Consigliere Romano devo dire, perché in effetti possiamo contestualizzare quanto ci pare, ma il Testo unico degli enti locali che è stato ripreso dallo Statuto e dal Regolamento è chiaro, il consigliere non può avere incarichi dall’Amministrazione dove siede, quindi possiamo contestualizzare quanto ci pare. Nello stesso tempo non mi pare nemmeno che il ragionamento di lode al consigliere Magi Galluzzi perché si è dimesso preventivamente, preventivamente vuol dire prima, qui le dimissioni sono state tre anni dopo, quindi anche qui le parole vogliono dire quello che vogliono dire, non si è dimesso preventivamente, si è  dimesso dopo un’azione politica e quindi il preventivamente non esiste, è stato usato fuori luogo. La questione è molto semplice, cioè chi esercita una professione se è Consigliere comunale la esercita da un’altra parte, non a contatto con la l’amministrazione, è tanto chiaro. Se appunto il Consigliere Paradisi non avesse sollevato il problema probabilmente ancora Magi Galluzzi era lì, perché così sono andate le cose, altrimenti si poteva dimettere di sua volontà prima, non dopo la denuncia politica, e nello stesso tempo io credo che non sia ammissibile da parte dell’Amministrazione dire va bene noi non eravamo a conoscenza del fatto che in quella società c’era il Capogruppo del PD. Io credo che all’interno della politica, dell’amministrazione, della buona amministrazione, la categoria a mia insaputa non può essere ammessa. Non è ammessa quando troviamo dei personaggi di grande rilievo nazionale che hanno appunto ricevuto doni a loro insaputa, e non è ammessa nemmeno a livello nostro locale, molto più modesto, quindi non è ammesso, cioè non è ammesso che un’Amministrazione non sappia o che non è ammesso che un’Amministrazione non si dia degli strumenti per conoscere a chi da gli incarichi, ma vogliamo scherzare? Dopo ne riparleremo quando parleremo di Avviso Pubblico nel punto successivo, non è ammesso non sapere, non è ammesso, tanto più che la persona era anche particolarmente in vista, ma al di là di tutto un’Amministrazione deve sapere a chi conferisce i propri incarichi in tutti i casi, anche quando sono le persone migliori del mondo. La categoria a mia o a nostra insaputa non è compresa tra quelle che possono essere accettate come scuse e quindi abbiamo tante dimostrazioni nazionali. 
Io intervengo al di là di questa chiosa sulla vicenda del Consigliere Magi Galluzzi, intervengo sull’altra faccenda, quella dell’area sportiva, dove devo dire che il Consigliere Paradisi mi ha preceduto perché stavo approfondendo la cosa per cercare di intervenire. Io voglio rileggere ancora quel passo della sentenza del TAR che è molto importante. Dice: … ma in ogni la revoca non è legittima quando in assenza di specifiche ragioni essa costituisce lo strumento per neutralizzare iniziative giurisdizionali poste in essere da uno o più concorrenti e favorire in qualche modo altri concorrenti, e in specie l’aggiudicatario. Questo l’ha detto il TAR, Tribunale Amministrativo Regionale, quindi, come giustamente diceva il consigliere Sardella, allo stato attuale è la sentenza, quindi fa testo più di qualsiasi altra cosa. Questo è ciò che richiama l’Amministrazione all’osservanza dalla legge, più di questo oggi non c'è. Però io voglio intervenire su questo perché mi dà anche l’occasione per togliermi un sassolino dalle scarpe, perché adesso io vi leggo la dichiarazione in conclusione della discussione sull’approvazione del Piano degli arenili che fece l’allora Capogruppo del PD Magi Galluzzi. Così dice: Il nostro è un parere favorevole su questa pratica - diceva - perché credo che sia uno strumento positivo che dà delle prospettive, va incontro a delle richieste, delle esigenze. Rigetto quello che ha detto Mancini riguardo a scelte ad personam – lui le rigettava, rigettava il fatto che io avessi accusato che il Piano degli arenili conteneva delle scelte ad personam  - perché c'è una logica di pianificazione complessiva e collettiva e forse una scelta ad personam stava in qualche emendamento - cioè le scelte ad personam secondo Magi Galluzzi erano negli emendamenti. Rigetto completamente questa cosa e mi sento di dire che è uno strumento che va nell’interesse di tutti gli operatori. Questa la dichiarazione finale dell’ex capogruppo, quando in realtà appunto la questione del Piano degli arenili prevedeva altre situazioni ad personam che sono in attesa, tra l’altro, di un pronunciamento da parte del TAR. Va anche detto, e questi documenti sono quelli che sono e non possono essere smentiti, che nel momento in cui venne fuori la questione di quest’area per finalità sportive, fu immediatamente riferita ai presentatori dell’osservazione, cioè a Noi della Cesanella, dopo nel dibattito in Consiglio venne fuori la questione del bando, proprio per limitare quella scelta che era abbastanza palese essere ad personam. Il bando è nato qui, è nato dalla discussione qui dentro, è qui dentro che poi è maturata l’idea di associare un bando alla istituzione di quell’area, e quindi anche questo è importante. È importante perché il Consiglio si è adoperato bene, meno bene si è adoperata l’Amministrazione quando poi quel  bando che ormai era oggetto di ricorso poi dopo è stato accantonato, cosa che appunto, come ci dice il TAR, non si può fare.
Io credo che questo, altre questioni che abbiamo discusso e sulle quali non torno, anche nello scorso Consiglio comunale, mi fanno propendere verso un voto apertamente favorevole nei confronti delle dimissioni del Sindaco perché non mi sento ovviamente garantito per questo ed altri fatti rispetto ad una corretta conduzione dell’Amministrazione comunale, non mi sento di dire che questa non sia un’Amministrazione che cura in modo particolare i propri amici. Lo slogan era la città di tutti, ma c’è qualcuno che è più tutti degli altri.

Il Consigliere REBECCHINI (RC): Nello scorso Consiglio comunale, nella fase delle interpellanze, avevo su questa questione rivolto una domanda al Sindaco. Consigliere Paradisi non per sottrarre sicuramente in quel Consiglio a lei la questione che ha sollevato, quindi la relazione iniziale, ma perché mi sembrava che proprio all’inizio di un Consiglio comunale per me era importante definire questa questione di carattere etico – morale, su alcuni fatti possiamo sbagliare, ho detto io, ma su queste questioni sicuramente tutto deve essere limpido. E allora prima dell’inizio del Consiglio comunale ho rivolto al Sindaco la domanda: signor Sindaco lei ritiene normale che un’Amministrazione comunale possa affidare un incarico professionale o di lavoro ad un consigliere comunale o ad una società di cui un consigliere fa parte? Il Sindaco mi ha risposto, avevo chiesto che la risposta doveva essere netta, chiara, precisa, ma il Sindaco ha prima iniziato, anche in quella fase, a celebrare le doti del Consigliere Magi Galluzzi, e poi però ha detto no, non è normale, giustamente. Sulla questione del Consigliere Magi Galluzzi perché ho rivolto questa domanda iniziale, perché sulla stampa le cose dette mi avevano stravolto, cioè leggere che il Consigliere Magi Galluzzi si era comportato molto bene dimettendosi, eccetera, eccetera. Ma io dico mi permetta il Consigliere Magi Galluzzi non era un consigliere di primo pelo, doveva conoscere bene questo che il Sindaco dice che non è ammissibile. L’altra questione che si sollevava era che l’Amministrazione alla fine non ha perso danaro, anzi ha guadagnato perché la società a cui è stato affidato l’incarico aveva fatto un prezzo più basso e quindi l’Amministrazione comunale alla fine ci ha guadagnato da questo incarico. No, non può essere così, perché altrimenti ogni consigliere comunale si può sentire autorizzato da subito ad organizzare una società, domani organizzo una società, non so, di impresa di pulizia, do un tot inferiore a chi prende l’incarico, io ricevo, non è ammissibile, [si registra un contraddittorio fuori microfono] no, non è ammissibile questo. Sulla stampa era apparsa la giustificazione che il Comune aveva guadagnato nell’operazione, il Comune, 40.000, 30.000, 10.000 o 1.000 ad una società in cui c'è un consigliere comunale non è possibile, questo deve essere chiaro, consigliere Romano, lei è giovane però mi permetta a volte è più vecchio dei vecchi nel difendere certe situazioni. 
È stato dato questo incarico, il Sindaco dice no, non è normale, allora io dico il Sindaco se ritiene che non è normale le cose sono due o il Sindaco ha commesso questo errore, come dice, come può essere, a sua insaputa. Però l’incarico è stato dato, da chi è stato dato? È stato dato dagli uffici, e l’ufficio ha un dirigente, un dirigente ben pagato, e un dirigente quando da un incarico, è lui che firma, che da l’incarico, si accerta chi è l’impresa, non ci si può fermare solo sulle carte, a maggior ragione quando l’impresa è locale. Io sono stato nell’amministrazione, non puoi Sindaco dissentire su questo, però quando si dava un incarico a una società un minimo di indagine su chi fosse questa impresa c'era. Essendo di Senigallia mi pare molto strano che il dirigente non sapesse che in questa società l’amministratore delegato fosse un consigliere comunale. Allora, Sindaco, io avrei accettato se lei, venuto a conoscenza di questa situazione, accettando il fatto che tutto sia avvenuto a sua insaputa, lei venuto a conoscenza di questa situazione, avesse sollevato il dirigente dal suo incarico. Questo o i responsabili di questo incarico, non so, i responsabili, chi ha dato l’incarico a questa società, questo lei non l’ha fatto, non ha trovato il responsabile, non lo ha definito, non lo ha sollevato dall’incarico e quindi qua c'è la sua nuova responsabilità e allora è per questo che io voterò a favore della richiesta che fa il Consigliere Paradisi.

Il Consigliere RAMAZZOTTI (PD): Cercherò di essere sintetica in quanto la questione è stata analizzata, ognuno rimane un po’ legato in maniera rigida alle proprie posizioni, quindi credo che sia un dialogo, una discussione abbastanza sterile. Credo che parlare di questione morale sia quasi inaccettabile da un certo punto di vista, in quanto siamo in un Paese dove questa questione morale, io sottolineo completamente l’articolo letto dal Consigliere Perini, ma lo sottolineo pensando a tutto quello che in questi anni, forse Berlinguer neanche si immaginava cosa poteva succedere in Italia in questi anni, ancora oggi sono allibita nell’aver letto come titolo di un giornale che Berlusconi chiede l’arresto della Boccassini, e questo credo che sia il paradosso della questione morale, dove addirittura si invertono completamente i termini delle questioni, dove addirittura chi è stato processato decine di volte è ancora candidato premier, dove addirittura solo perché uno possiede, in questo caso non era una minaccia, non era un rischio, possiede la maggior parte dei mezzi di comunicazione, è capace di dire e far credere agli italiani anche l’inverosimile, cioè chiedere oggi, titoli di un giornale, l’arresto della Boccassini. Questo credo che sia la questione morale oggi in Italia, cioè che non si sa più letteralmente ciò che è bene e ciò è che male, che addirittura si invertono i termini.
Allora pensare che in questo Comune, in questa Amministrazione, che io ritengo per quello che posso, per tutto il contributo che ognuno di noi ci mette, lodevole, esemplare, capace di dare risposta ai cittadini, di una gestione corretta delle cose, non possiamo fare di tutta un’erba un fascio. Questo credo che sia un errore grave, imperdonabile, una mancanza che facciamo nei confronti dei cittadini, e di questa discussione, un’offesa alla nostra intelligenza chiamare questo questione morale con tutto quello che sta succedendo, con candidati come Dell’Utri che richiedono nuovamente di essere candidati, con la questione della chiamiamola così famiglia Bossi che come se niente fosse si riallea con la Lega e si ripropone, con questioni come quelle emerse di Fiorito che ci portano in questi giorni in  Lombardia, che ci portano a vedere come i soldi destinati alla pubblica istruzione vengano spesi per acquisti personali, pagamento di viaggi a Parigi, queste sono cose inaccettabili, sperpero e utilizzo in maniera privatistica del denaro pubblico. Credo che paragonare tutto questo a questi avvenimenti, dove invece c'è soltanto il buonsenso e la volontà di portare avanti una sana e corretta amministrazione sia inaccettabile, quindi io ignoro tutta questa discussione, mi distacco completamente da questo considerare questo questione morale, dal mettere tutto sullo stesso piano, eventuali opportunità e inopportunità a veri e propri furti accaduti ai danni dello Stato per migliaia e migliaia anzi milioni a volte di Euro, e far credere ai cittadini che tutto possa essere paragonabile. Per cui la mia totale fiducia al Sindaco Mangialardi, a questa Amministrazione, al suo modo trasparente, corretto, rispettoso dei cittadini di operare, al senso del risparmio, alla rigorosità che ci impone nel portare avanti certi tipi di scelte e sono di esempio per tutti noi e per ogni altra Amministrazione, come pure ringrazio pubblicamente il consigliere Magi Galluzzi per il lavoro svolto, lo ringrazio anche per la sua forza di essersi immediatamente dimesso, e questo credo che anche i Giovani Democratici abbiano notato, chi in Italia a presentato le sue dimissioni? Di fronte ad accuse, non accuse, di fronte a condanne, è una prassi ormai nel nostro Paese che qualsiasi cosa faccio posso continuare tranquillamente a svolgerla, anzi a ricandidarmi, anzi a chiedere l’arresto di chi mi ha condannato. Allora pensare che tutto questo sia uguale credo che sia inaccettabile, facciamo un torto all’intelligenza nostra, di questo Paese, a maggior ragione di questa città che rappresentiamo, semplicemente a chiedere le dimissioni del Sindaco Mangialardi, per questo gli offro completamente tutta la mia solidarietà e il mio voto ovviamente contrario a questa richiesta di dimissioni.

Il Consigliere GIROLAMETTI (Città Futura): Avevo deciso di non intervenire perché giudico la richiesta di dimissioni per questione morale del Sindaco e dell’intera Giunta, sulla base dei fatti che sono stati ampiamente discussi e che sono noti a tutti i cittadini, semplicemente ridicola e quindi non volevo neanche rispondere. Quello che mi ha sollecitato è stata la lettura di Berlinguer, perché se ricorda bene, Perini, Berlinguer si riferiva proprio a quel partito che stava occupando lo Stato e la società, di cui lei è l’erede per linea diretta, della Democrazia Cristiana, e quindi a quello si riferiva, e che ininterrottamente, sempre per linea diretta, hanno continuato ad avvalorare le parole che Berlinguer quella volta disse, e tutt’oggi le stanno ancora avvalorando, lì dove hanno la possibilità di governare. Faccio un esempio che valga per tutti la Sicilia. Mi sembra veramente inopportuna e del tutto fuori luogo la citazione, soprattutto per avvalorare la motivazione che intendeva porre. Non entro neanche nel merito perché ci siamo entrati a suo tempo e credo che i cittadini abbiano avuto modo di farsene un’opinione a suo tempo quando a Senigallia se ne parlò a lungo. Io penso che, quindi lo ribadisco e non ho nessuna difficoltà a dirlo, che l’assegnazione di quell’incarico a Magi Galluzzi fu non un illecito come qualcuno ha inteso sottolineare, è stato un atto illegittimo perché in contrasto con lo Statuto, non c'è stato nessun illecito, e bene ha fatto dimettersi, e bene avrebbe fatto il Sindaco a farlo dimettere se non si fosse dimesso, anche questo è vero, ma finisce qui, cioè costruire tutta una storia, siccome io ha rispetto dell’intelligenza di coloro che hanno parlato e che hanno dichiarato di votare a favore di questa mozione, bene io non credo che ci sia la convinzione che veramente c'è una questione morale a Senigallia, c’è un’azione di propaganda politica che in questo momento legittimamente alcune forze fanno, di destra e di sinistra. Questo è quanto, non aggiungo altro.

Il Consigliere PARADISI (Coordinamento Civico): Ovviamente nulla dirò su quest’ultimo intervento che non merita nemmeno una virgola di replica. Sono deluso però innanzitutto dal Consigliere Romano, che ovviamente ti invito a interrompermi come e quando vuoi se lo ritieni opportuno, il quale nel tentativo di fare chiarezza, che in realtà era il tentativo di difendere, io direi in modo militante questa Amministrazione comunale, ha fatto una melassa e una confusione impressionante. Il Ministero ha imposto di fare questa cosa, no, il Ministero ha indicato di fare un certo tipo di lavoro, punto, finito il discorso, non ha detto datelo a Magi Galluzzi, datelo alla Geomarine. E chi l’ha messo in discussione? Quando mai il sottoscritto ha detto che l’Amministrazione comunale si è inventata un lavoro? Mai, il lavoro andava fatto e andava fatto secondo la legge. Primo punto, quindi quello che tu hai detto è inconferente. Punto due non si può dire che non è stato fatto un bando di gara perché nella prima occasione sono stati mandati degli inviti. Allora, come diceva prima il consigliere Mancini, i termini in italiano hanno un senso, e ce l’hanno sempre un senso, soprattutto nel linguaggio giuridico, fare una serie di inviti a diverse ditte non è un bando di gara, non è un bando di gara, è una procedura diversa dal bando di gara, esattamente è una procedura negoziata si chiama, che non è un bando di gara, quindi quando il Consigliere Paradisi dice non è stato fatto un bando di gara, né nel 2009 né nel 2012, il Consigliere Paradisi dice la verità. Poi il Consigliere Romano può dire una cosa diversa, il Consigliere Allegrezza può dire tutte le castronerie che vuole, ma io ho detto una verità, che non è parziale, che è oggettiva e assoluta, non è stato fatto un bando di gara ma sono state fatte procedure negoziate. Nel primo caso invitando più ditte tra cui Geomarine S.r.l., nel secondo caso invitando soltanto Geomarine S.r.l. Passo indietro. Nel primo caso si dice quella più conveniente è una ditta di Parma alla quale a un certo punto gli si manda un fax a Parma, gli si chiede spiegateci, e non si capisce cosa dovessero spiegare peraltro, c’erano delle cose poco chiare e non si capisce che cosa era poco chiaro, ma a prescindere da questo ammettiamo che fossero poco chiare, loro scrivono alla sede di Parma. Io, sapete che sono curioso, chiamo la sede di Parma, li ho chiamati, ma perché non gli avete risposto a questi, perché questi la sede operativa ce l’hanno in Sardegna. Lo sapevate? Ce l’hanno in Sardegna, la sede operativa ce l’hanno in Sardegna, quindi gli scrivono a Parma e questi stavano in Sardegna [si registra un contraddittorio fuori microfono]  mi fa piacere ascoltare il Consigliere Allegrezza in Consiglio comunale, è la prima volta che la sento. Cosa voleva dire?

Il Presidente del Consiglio MONACHESI: Fuori microfono non serve a niente Consigliere Allegrezza, fuori microfono non serve, la gente a casa non capisce, le cose non sono registrate, non rimangono agli atti, quindi il Consigliere Allegrezza se e quando vorrà intervenire nei tempi nei modi interverrà. Consigliere Paradisi continui prego.

Il Consigliere PARADISI (Coordinamento Civico): Bene. Il punto non è se risponde o no questa ditta alla quale si chiedono fantomatici chiarimenti, il punto è che non doveva essere invitata la Geomarine, quindi c'è un invito fatto alla Geomarine che viola il Testo Unico degli enti locali e viola lo Statuto del Comune di Senigallia. Qualcuno dice non è un illecito, è una illegittimità, quindi? Io, pur facendo una professione che mi dovrebbe far comprendere la differenza, non la capisco, ci sono illeciti penali, ci sono illeciti civili, ci sono illeciti amministrativi, sempre illeciti sono. Nella vulgata generale qualcuno pensa che quando si parla di illecito sia sempre solo penale, e qui rispondo anche al consigliere Sardella, non perché lui non lo sappia, lo sa benissimo ovviamente, l’illecito è illecito, può essere penale, può essere amministrativo e può essere civile. In questo caso nessuno ha detto che c'è un illecito penale, io non l’ho mai detto e non l’ho mai scritto, non ritengo il Sindaco Mangialardi un criminale e non ho mai detto che sia stato un illecito penale, mai. Ma un illecito amministrativo senz’altro sì, assolutamente sì, nel primo e nel secondo caso, uno certificato addirittura dal TAR. 
E per concludere sul punto di Romano. Ad un certo punto lui dice nasce il problema, ma è tutto regolare perché quindi si fa questa sorta di bando negoziato, che non è un bando ma è una procedura negoziata, nessuno poteva sapere perché nessuno va a verificare, io vorrei ricordare che nella prima legislatura quando sono stato eletto, addirittura il segretario Morganti bravissimo, direi una sorta di Perry Mason dell’Amministrazione, scovò un mio ricorso per una multa di 76 euro e lo pose in Consiglio comunale per farmi fuori dal Consiglio Comunale, votazione in Consiglio comunale, facciamo fuori il Consigliere Paradisi perché ha un contenzioso di 76 euro con l’Amministrazione comunale. Mi salvò l’Assessore Stefanelli il quale nell’intervento disse parliamo di cose serie, non possiamo far fuori un consigliere comunale per un contenzioso di 76 euro e venni graziato, quindi io rischiai di uscire dal Consiglio comunale per una multa di 76 euro contestata al Comune, Magi Galluzzi era dentro con appalti da quaranta più venti che a casa mia fanno sempre sessanta, 60.000 euro alla Geomarine. Mai ho detto li ha presi Lorenzo Magi Galluzzi, li ha presi la Geomarine, Lorenzo Magi Galluzzi avrà preso la sua parte di utile all’interno della Geomarine, non credo che le abbia date, tornando al discorso di prima, al collegio di educande delle Orsoline, li ha presi la Geomarine che fa utili e li divide tra i proprietari, quindi in quota parte li avrà presi anche Magi Galluzzi. È stato un esempio morale per tutti noi, no, no, diceva prima bene Sardella, diceva Mancini, è un atto dovuto, l’ha dovuto fare, io ho apprezzato, mi guardo bene dal dire che dobbiamo prendere un consigliere comunale che prende un incarico dal Comune in violazione dello statuto  e delle norme sugli enti statali come esempio direi francamente di no, magari prendetene come esempio se volete prendere qualcuno come esempio nello stare in Consiglio comunale, magari non quando interrompo il consigliere Romano che ne chiedo scusa, ma quanto meno quando arrivo con documentazione assolutamente oggettiva e sono informato quando parlo, da questo punto di vista, non voglio essere presuntuoso, magari prendete come esempio me.
E arriviamo alla sentenza. Dice il consigliere Romano nel bando c’era scritto associazione non riconosciuta e quindi non si capiva bene cosa vuol dire, ma l’associazione riconosciuta o non riconosciuta si capisce bene cosa vuol dire, lo dice il Codice civile non c'è bisogno di inventarci chissà che cosa, il bando è stato fatto in quel modo, c'è stato un errore. Si, c'è stato un errore perché non avevano calcolato che scrivendo associazione riconosciuta facevano fuori Noi della Cesanella, questo fu il vero errore, cioè l’errore che nasce da una cattiva fede iniziale, e ha ricostruito bene il consigliere Sardella, e poi arriverò all’intervento del consigliere Sardella, quando dice è stato fatto prima un primo procedimento, è stata data la sospensiva da parte del TAR che ha rimesso in gioco Pierantognetti chiedendo di revisionare gli atti, dopodiché il Comune modifica il bando e il TAR interviene con una mannaia pesantissima e dice fermi tutti, avete modificato al bando per favorire politicamente un’associazione, lo ha letto prima il consigliere Sardella, Romano questa è la verità, non è che possiamo girarci intorno, dopodiché inutile dire sapremo qual è la cosa migliore da fare, quindi valuteremo, ma voi non dovete valutare niente, ve l’ha già detto il TAR cosa dovete fare consigliere Romano, ve l’ha detto il TAR, eseguite, eseguite. Allora il TAR vi sta dicendo, ve lo leggo, forse questo vi è sfuggito perché io non l’ho citato questo passaggio nel mio ordine del giorno. Il TAR vi dice: allo stato attuale l’esecuzione della presente decisione impone che la concessione venga rilasciata in favore della ditta ricorrente, previa verifica del possesso dei requisiti previsti dal bando di gara e assolvimento degli incombenti burocratici previsti dal Regolamento comunale di settore. Non dovete inventarvi niente, questa sentenza è esecutiva, voi dovete dare quella concessione a Massimo Pierantognetti, punto. Non c’è da fare altro, eseguite le sentenze, eseguite le sentenze, Sindaco.
Sardella da un colpo terribile all’Amministrazione comunale perché dice vi siete comportati male, non lo dovevate fare, non lo accetto, moralmente è inaccettabile, sono cose che non devono succedere, siccome Mangialardi mi è amico e c'è la crisi, io non posso votare contro. Sindaco ha dato una mazzata, io lo apprezzo il Consigliere Sardella, perché ha detto sono amico e per amicizia, ha inserito questa nuova categoria in Consiglio Comunale di amicizia personale, non posso neanche attaccarlo il Consigliere Sardella, è stato onesto ed io per amicizia non voto l’ordine del giorno del consigliere Paradisi. Però ha detto delle cose pesanti il Consigliere Sardella, pesantissime contro questa Amministrazione comunale, l’unico neo che ha detto che è sbagliato oggettivamente è quando dice se non c'è una questione penale di competenza della Procura della Repubblica  non si chiedono le dimissioni. E chi l’ha detto? Questo è sbagliato Consigliere Sardella, perché ci sono situazioni di illegittimità, illiceità amministrativa pesantissime che comportano una responsabilità politica di fronte alle quali ci si può, ci si deve alle volte dimettere. Il Consiglere Ramazzotti mi è amica e quindi ho lo stesso atteggiamento che Sardella ha nei confronti del Sindaco, la ritengo mia amica e quindi non voglio andare giù pesante consigliere Ramazzotti. Dico solo una cosa me la devi consentire, intanto Berlusconi non ha chiesto l’arresto di chi l’ha condannato, la Bocassini è un Pubblico Ministero, fino a prova contraria i pubblici ministeri non possono condannare, possono accusare magari, ma ancora condannare non ci siamo arrivati alla condanna da parte dei pubblici ministeri, magari ci arriveremo, ma insomma adesso non è così. Il ragionamento del consigliere Ramazzotti, del Consigliere Ramazzotti, non consigliera Ramazzotti, è: siccome c’abbiamo Berlusconi e siccome noi attacchiamo tutti i giorni Berlusconi, noi siamo a posto, ci siamo lavati la coscienza e possiamo tranquillamente dare gli incarichi ai nostri consiglieri comunali anche violano lo Statuto, possiamo i bandi di gara farli vincere alle associazioni e modificare un bando di gara per motivi politici, possiamo fare tutto quello che vogliamo perché è come quando si va dal confessore, tre Paternoster, due Ave Maria, in questo caso l’attacco quotidiano a Berlusconi, abbiamo la coscienza pulita, ci siamo confessati con noi stessi, con la natura e con il padreterno e quindi qui possiamo fare quello che vogliamo, salvo domani mattina attaccare Berlusconi. Questo e il ragionamento del consigliere Ramazzotti, su cui non commento più nulla perché non voglio attaccare un’amica. Ma quello che dice il consigliere Ramazzotti, ed è qui Sindaco veramente che il consigliere Ramazzotti, peggio di Sardella, le da una staffilata tra capo e collo quando chiude l’intervento dicendo l’Amministrazione Mangialardi, potremo vedere anche le registrazioni,  è a suo modo trasparente. Ecco è a suo modo, un vostro Consigliere, il Capogruppo del PD se non sbaglio, vi dice voi siete a vostro modo trasparenti, a vostro modo però, la trasparenza di solito è la trasparenza.
Concludo Piano degli arenili del 2011. L’Assessore Ceresoni in un memorabile articolo che è apparso sul Resto del Carlino scrive addirittura che praticamente sarei stato io, con il mio contributo a portare l’associazione Noi della Cesanella a prendere quest’area. Incredibile, Ceresoni è un genio, veramente è un genio. Dice non è stata la Giunta ma il Consiglio, e forse con il voto del Consigliere Paradisi, ad approvare la concessione di un’area demaniale a Cesano, con il solo obiettivo di renderne pubblica la fruizione, è stato redatto un Regolamento ma il problema è stato sollevato eccetera, eccetera, eccetera. Allora a prescindere che io a quella votazione non ero assolutamente presente, non c’ero, quindi il consigliere Paradisi non ha votato niente in quell’occasione, ma il Piano degli arenili non prevedeva di dare la concessione a Noi della Cesanella o a un’associazione di amici o di educande, o di quello che volete. Quella variante diceva semplicemente che venivano individuate due aree giochi, salvo poi fare un bando da assegnare o a soggetti imprenditori, o associazioni, eccetera, eccetera. Lo potrete ritrovare tranquillamente e controllare che era così, punto. Non diceva nient’altro poi arriva il bando, poi arriva l’assegnazione, quindi non c’entra niente la variante al Piano degli arenili che individua soltanto delle aree giochi da assegnare, punto. Potevano partecipare chiunque, ha partecipato correttamente anche un imprenditore balneare e aveva buone ragioni, come ha dimostrato il TAR, per vedersi aggiudicata quell’area, punto, e quindi finisco. Oggi ci troviamo a dare un voto, che per qualcuno sarà una questione anche di poco conto, ma a me francamente non pare, noi siamo abituati a guardare le questioni morali fuori da casa nostra ma mai dentro casa nostra, perché dentro casa nostra le questioni morali non hanno peso, ragioniamo così e guardiamo sempre la pagliuzza negli occhi degli altri, per citare un riferimento biblico, io credo invece che noi dobbiamo avere la consapevolezza che vi sono piccole e grandi irregolarità, piccole e grandi scorrettezze, piccole e grandi questioni morali, questa non mi pare nemmeno troppo piccola francamente, mi sembra una questione morale importante, mi sembra una questione che tocca tutti i cittadini, mi sembra che tocchi le realtà imprenditoriali, mi sembra che tocchi la coscienza di ognuno di noi. Ascoltare uomini di sinistra che definiscono ridicole queste cose dimostra probabilmente che le questioni morali anche di altro livello vengono utilizzate sempre e solo per colpire un avversario politico e mai, e mai, e mai da parte di alcuni di questi soggetti, non tutti ovviamente, mai per, invece, dotarsi di un apparato coscienzioso e coscienziale sano perché ognuno di noi deve partire dal presupposto che noi facciamo politica, il nostro livello di moralità deve essere altissimo, se noi accettiamo che il livello di moralità può essere bassissimo ed è ridicolo persino parlarne dovremmo avere il coraggio di definirci ipocriti, qualcuno qui dentro oggi dovrà uscire da questa sala consiliare dicendo io sono un ipocrita.

Si dà atto che entra il Consigliere Battisti: Presenti con diritto di voto n. 27.

L’Assessore CERESONI: Ho chiesto di intervenire in quanto credo di averne diritto, Presidente, perché si è parlato in lungo e largo di uno strumento urbanistico di cui sono stato il proponente, poi in quanto citato più volte in alcune dichiarazioni e quindi lo faccio anche a nome della Giunta almeno per una delle due questioni. Intanto ringrazio tutti coloro che sono intervenuti, faccio una premessa e poi entro nel merito. 
Condivido solo una cosa Consigliere Paradisi delle cose che ha detto, che l’articolo del Resto del Carlino che ho letto la mattina successiva alle ore 8 al bar e quando mi sono visto riportato, ovviamente credo per mia culpa in quanto la dichiarazione è stata rilasciata, e credo non ben compresa, quindi questa sera ho modo di precisare cosa volevo dire e qual era la questione, assumendomene tutta la responsabilità quelle dichiarazioni non rappresentano il mio pensiero, il mio pensiero verrà rappresentato qui, e ho avuto profondo disagio nel leggere quelle dichiarazioni la mattina al bar alle ore 8 e ho pensato di fare un articolo di rettifica, ma poi non ne ho avuto né modo né tempo, e lo prenda questo come articolo di rettifica, perché oggettivamente penso che quelle dichiarazioni così disarticolate fatte da me facevano lesione di quel quoziente di intelligenza medio che credo di avere. Detto questo i temi che il Consiglio oggi ha toccato, sono sostanzialmente due rispetto alla vicenda dell’affidamento della concessione demaniale. Non tratterò del secondo tema perché ci sarà chi interverrà dopo di me. 
Il primo tema come ci si comporta consiglieri comunali rispetto alle centinaia, alle migliaia di sollecitazioni che in modo formale, penso alle osservazioni a un piano regolatore, una variante al Piano regolatore o anche con semplici lettere o anche con semplice chiacchierata che arrivano dai quaranta mila cittadini di una città. La cosa che mi pesa profondamente, ovviamente l’accetto perché altrimenti passerei le serate a casa con chi amo profondamente, è quella che alcuni di voi pensano che qui si faccia una radiografia non dell’istanza nel suo merito, ma si faccia una radiografia del soggetto proponente, e non è così, e non è così e ve lo dimostrerò con le stesse vostre parole. Quando ho avuto modo di confrontarmi almeno sette/otto volte con la controparte di questo processo, di questo procedimento giurisdizionale, il signor Massimo Pierantognetti ho detto a lui stesso che in una mattina ho speso il mio tempo per vedere quanti soggetti, rispetto al Piano degli arenili votato dal Consiglio comunale, hanno avuto un vantaggio da quello strumento urbanistico che qui abbiamo votato. Abbiamo votato con un numero di Commissioni enormi, con riunioni di maggioranza, con riunioni concluse credo alle quattro della mattina. Tra persone fisiche e persone giuridiche hanno avuto un vantaggio specifico da quel piano degli arenili circa duecento soggetti, e ho cercato di dare un nome e un cognome a ognuno di quei soggetti. Ci sono amici delle correnti di estrema sinistra, ci sono candidati i cui gruppi consiliari oggi siedono all’opposizione, ci sono persone che conosco e con cui scambio alcune parole al bar, ci sono sconosciuti. E voglio portare consigliere Paradisi l’esempio del presidente dell’Associazione Noi della Cesanella, democristiano. Vede la questione delle persone noi non l’analizziamo sull’appartenenza degli stessi, noi l’analizziamo su due principi. La prima domanda che noi assessori ci facciamo quando incontriamo una persona è qual è l’interesse dell’ente pubblico che rappresentiamo in questa questione, che cosa dice il programma amministrativo con cui il Sindaco Mangialardi si è presentato e questo Consiglio comunale ha votato. Ed è per lo stesso motivo che con quel presidente democristiano noi siamo in contenzioso, a livello giurisdizionale, e io ieri personalmente, l’ho incontrato per dirgli che ricorreremo in secondo grado di appello a una sentenza del Tribunale Civile con cui si è visto riconoscere il diritto di 28.000 euro, quindi parliamo di soldi, che questa Amministrazione comunale deve a lui. Se avessimo cari consiglieri giudicato l’appartenenza di quella persona per il suo trascorso politico, per le amicizie personali, avremmo fatto a meno, ce ne saremmo dimenticati, avremmo fatto decadere i termini, e invece no, perché in Giunta abbiamo ragionato su una mission che noi pensiamo di dover rappresentare. Qual è l’interesse dell’ente pubblico che rappresentiamo in quella situazione? Io vi assicuro, consiglieri comunali, che non abbiamo detto in ogni osservazione del Piano arenili chi c'è dietro, un amico,  un avversario? Noi abbiamo detto quell’osservazione è coerente con il programma di questa Amministrazione comunale, quell’osservazione rappresenta o confligge con l’interesse dell’ente che noi rappresentiamo? E allora voglio motivare perché, consiglieri, il Consiglio comunale ha votato la previsione di un’area giochi in quella zona, e lo voglio motivare ricordando a me stesso e a voi una storia. In quella zona, cari consiglieri, erano previsti almeno altri tre stabilimenti balneari, tre concessioni demaniali, io ricordo che il Piano degli arenili, quello prima del nostro, prevedeva nuove 18 concessioni demaniali per circa 30.000 metri quadri di nuova spiaggia concessionata. Allora cosa è accaduto? Ci siamo detti noi tentiamo, nessuno ha una verità in mano, noi abbiamo un’ipotesi di lavoro, noi tentiamo di lavorare sul risparmio di consumo di suolo e cancelliamo le 18 concessioni demaniali. L’assessore Ceresoni ha incontrato quelle 16 persone che ambivano a quella concessione demaniale, non su una tessera politica, li ha incontrati in quanto cittadini, e ci ha messo la faccia dicendogli caro signore, noi gli diciamo di no, non perché lei è un avversario o un amico, ma perché la sua ipotesi di lavoro è un’ipotesi che contrasta con i nostri programmi, e quindi il suo progetto di un nuovo stabilimento balneare, ahimè, non si fa più. Poi nei dibattiti politici e nei dibattiti di Consiglio da parte di alcuni rappresentanti istituzionali e da parte della Giunta è stato valutato che per cancellare gli stabilimenti balneari in quella zona doveva essere aggiunta una ulteriore previsione. Perché il fatto che in quella zona vi fosse un solo stabilimento balneare con alcune attrezzature sportive apriva un vulnus rispetto ai servizi che noi vogliamo offrire a chi ha i soldi per andare in uno stabilimento balneare e quindi poter usufruire delle aree gioco, e anche a chi o per scelta o per carenze economiche utilizza l’area di spiaggia libera in quella zona. E allora era necessario prevedere nel Piano degli arenili, accettando l’osservazione, come tante altre osservazioni abbiamo accettato, un’area giochi che aveva due caratteristiche precise: gratuita e a fruizione pubblica e libera per tutti. Cosa è successo fino al 18 agosto? Chi ci ha giocato in quell’area giochi? Io ho fatto i controlli perché ci si può sbagliare e degli sbagli li abbiamo fatti e li dirò quali sono gli sbagli, perché ovviamente se le cose sono andate così degli errori ci sono stati, ma sono di natura diversa da quelli che oggi chi ovviamente fa opposizione ci addita come un’Amministrazione comunale clientelare, e li voglio esprimere. Fino al 18 agosto quell’area giochi è stata utilizzata da tutti coloro che volevano andarci, non è costata un euro dall’Amministrazione comunale, è stata pagata dai soci dell’Associazione Noi della Cesanella, ed è stata un servizio che abbiamo dato a quella zona. 
Ora voglio però entrare nel merito della questione, e mi sono alzato in piedi consiglieri perché sono profondamente toccato dei temi, la questione morale è una questione che mi riguarda, mi riguarda perché credo che posso sbagliare, possiamo sbagliare tutti noi, ma credo che se stiamo qui non ci stiamo né per gli interessi privati nostri, né dei nostri congiunti, né dei nostri sodali. Siamo qui per cercare di realizzare un progetto di città desiderabile. Veniamo all’errore che abbiamo fatto perché di errore si tratta. Nella controdeduzione con cui abbiamo accettato l’osservazione proposta dall’associazione Noi della Cesanella avevamo scritto questo: l’osservazione è accolta per garantire la presenza di attrezzature sportive a carattere ricreativo gestite da associazioni sportive di quartiere in una zona carente di tali servizi. L’accoglimento configura bla, bla, bla. L’errore è stato fatto, ovviamente io di questo me ne assumo la responsabilità, perché, come ho detto ieri ai colleghi di Giunta, se c'è un errore e una cosa fatta bene e il sottoscritto ne é soggetto, alza la mano e dice che l’errore è stato fatto nel trascrivere in modo non conforme questa controdeduzione all’interno della regolamentazione del Piano degli arenili, dove dicevamo che invece tali aree sono assegnate a soggetti di impresa, associazioni riconosciute, enti pubblici e di diritto pubblico per attività coordinate. Con questa norma scritta in modo non giusto, ma ripeto abbiamo fatto un atto complesso in poco tempo, siamo arrivati a introdurre innovazioni nella spiaggia prima ancora che l’Europa ci arrivasse, io penso al tema dei consorzi su cui abbiamo anticipato l’Europa di un anno, e quindi se c'è un errore si fa riconoscimento di questo e se vorremo lo correggeremo  insieme, è stato emesso il bando, e nel momento in cui ci siamo trovati nella gestione del bando all’interno delle riunioni di Giunta, ci siamo accorti che nell’affidamento di un bene pubblico quale un tratto di spiaggia, abbiamo costituito un meccanismo errato tale per cui l’unico soggetto che poteva e aveva un qualche interesse ad avere affidata la concessione demaniale era l’imprenditore dello stabilimento balneare contiguo, e mi spiego perché. Perché quando abbiamo scritto erroneamente associazioni riconosciute, io credo che a Senigallia oltre alla Croce Rossa Italiana ce ne siano pochissime di associazioni riconosciute, e allora il tema qual era? Che non è vero consiglieri che nella revoca dell’affidamento del bando non c'è la motivazione, la motivazione è quella che noi in corso d’opera abbiamo detto, abbiamo sbagliato perché è nostro interesse aprire a un numero ampio di soggetti che possono intervenire, ovviamente rispettando la controdeduzioni, le associazioni sportive, ma con il tema delle associazioni con personalità giuridica il cui numero a Senigallia è esiguo, se non in pochissime unità, avevamo costituito un sistema normativo sbagliato e che dicevamo all’interno della revoca del bando che doveva essere modificato. Successivamente è intervenuta la sentenza del TAR, una sentenza del TAR pesantissima, rispetto alla quale però io Consiglieri sono dell’avviso che, siccome abbiamo lavorato per il bene pubblico, abbiamo lavorato con la buona fede, abbiamo lavorato per dare un servizio gratuito al pubblico e ai cittadini, io proporrò in Giunta, poi se la Giunta non l’accetta ne prendo atto, di fare ricorso in appello, perché qui c'è la dignità di un ente pubblico che ovviamente viene profondamente lesa da questa sentenza, io credo anche in modo ingiusto. Della sentenza ne prendo atto, del dispositivo della sentenza ne prendo atto, delle motivazioni, se mi è consentito un po’ meno, e mi piacerebbe poter rappresentare in Consiglio d’appello le buone nostre motivazioni sapendo però che l’area andrà anche al signor Pierantognetti, sarà un servizio che il Pierantognetti gestirà gratuitamente per i cittadini che fruiscono dell’area pubblica, però il tema che intendevo, e con questo voglio concludere e proporvi, cari consiglieri comunali, che da questa parte dei banchi non c'è l’analisi dell’appartenenza delle proposte, ma da parte di questa parte dei banchi c'è l’analisi dell’interesse dell’ente che ogni volta rappresentiamo e del programma che voi in Consiglio comunale avete votato, perché guardate spesso io sento tanti nomi in Consiglio comunale e fuori che avrebbero contiguità in affari con questa Amministrazione comunale e io vi dico che tutti i cittadini di Senigallia possono avere un sì o un no non in base alle appartenenze, ma in base alla qualità e alla coerenza dei progetti che presentano.

Il Consigliere PARADISI (Coordinamento Civico): Io mi sarei aspettato francamente una dichiarazione del Sindaco che non mandasse avanti il buon Simone Ceresoni che ha fatto una bella lezione di eloquenza, perché ha parlato, parlato, parlato, come l’altro giorno in Commissione che ho chiesto delle cose, ha parlato venti minuti, ci ha fatto vedere delle piantine piantate in un giardinetto per poi arrivare al dunque di una cementificazione mastodontica fatta a Cesanella Nord, prima di parlare della cementificazione mastodontica ci ha parlato un quarto d’ora delle pianticelle che ha fatto piantare. E oggi ho visto un po’ lo stesso spirito, l’interesse pubblico, noi volevamo l’area gioco gratuita, noi abbiamo fatto, l’Amministrazione, beh non c’entra niente col tema di cui parliamo. Il tema di cui parliamo era un altro, ed era semplicemente questo, quel bando lo avete modificato per rimettere in gioco una associazione, una sola associazione che era Noi della Cesanella, punto. Il resto è fuffa. Voi volete l’area giochi gratuita, perché un soggetto di impresa non può gestire un’area gratuita? Perché no? Infatti Pierantognetti si è candidato a gestire un’area fruibile per tutti, gratuita. Nel bando c'è scritto soggetti di impresa, associazioni riconosciute, enti pubblici, enti di diritto pubblico, chiunque poteva partecipare, a patto che rispettasse l’interesse dell’Amministrazione comunale. Qual è l’interesse dell’Amministrazione comunale? È quello di garantire, e questa è una scelta legittima, nessuno ve la contesta, di garantire un’area che sia pubblica e che sia gratuita. E perché non può farlo un soggetto di impresa che avete messo nel bando? Sì. E allora perché dovete modificarlo? Se non per favorire quelli, quelli lì, chiunque può partecipare al bando, basta che garantisca quel fatto, quindi quello che deve fare l’Amministrazione non è, assessore Ceresoni, fare non ricorso in appello, ma casomai al Consiglio di Stato, e qui prenda anche però un impegno, lei proporrà alla Giunta di andare in Consiglio di Stato, ma ci dica qui oggi che se poi perdete, lei personalmente, lei personalmente pagherà il conto, perché diversamente l’avverto, l’avverto, se lei proporrà in Giunta di fare questo, andrete al Consiglio di Stato e perderete, o lei ce li mette di tasca sua, o io il giorno dopo vado alla Corte dei conti, basta giocare con i soldi di noi cittadini, basta giochi, i soldi di noi cittadini vanno rispettati, quindi vada in Consiglio di Stato con i soldi suoi, non con i soldi nostri. 
Detto questo il problema è l’Amministrazione comunale cosa deve fare anziché andare con i soldi nostri al Consiglio di Stato? L’amministrazione comunale deve dare l’area subito a Pierantognetti e vigilare affinché Pierantognetti che legittimamente ha vinto questo bando, garantisca l’utilità pubblica e gratuita di quella concessione. Punto, basta, finito, e con questo l’Amministrazione comunale continuerà a perseguire i propri legittimi interessi, che sono solo quelli di garantire quell’area pubblica e gratuita, non di decidere a chi va, non di decidere qual è il soggetto finale. A Senigallia ci sono poche associazioni riconosciute, quelle poche potevano partecipare e non hanno partecipato, i soggetti di impresa ce ne sono tanti e uno ha partecipato, e gli altri potevano partecipare, Pierantognetti ha le carte in regola, se l’è aggiudicato, la partita è chiusa, voi dovete soltanto verificare che rispetti la finalità che si è dato l’ente, questo è il ragionamento serio che dovrebbe fare un amministratore, il resto è fuffa, è fuffa, se non ancora favoritismo.
Concludo. Scusate ma nessuno mi ha risposto sul fatto, avete violato o no lo Statuto comunale? Lasciamo perdere per un attimo il Testo Unico sugli enti locali che forse vi complica la vita, Sindaco l’hai violato o no lo Statuto comunale? Ci devi dire sì, l’ho violato, scusatemi, oppure sì l’ho violato ma faccio come mi pare perché questa è casa mia, io accetto anche questa risposta, però mi devi rispondere. Lo Statuto comunale l’hai violato sì o no?

Il Consigliere SARDELLA (PD): Alcune precisazioni doverose dopo che il Consigliere Paradisi, in maniera sempre molto sapiente, mi ha messo in bocca delle affermazioni. Sempre all’interno delle dichiarazioni di voto. Innanzitutto nel mio intervento non ho dato alcuna mazzata pesantissima all’Amministrazione, e questo mi sembra che sia chiaro, ho tenuto a precisare e a puntualizzare determinate questioni Sindaco, in maniera molto trasparente, diretta e leale, e quindi questa è la prima cosa che tenevo a chiarire, nessuna mazzata pesantissima. Secondo elemento avevo posto delle questioni, ho chiesto come è potuta accadere la vicenda dell’incarico alla società Geomarine, sono state fatte delle verifiche formali da parte della Giunta con il dirigente preposto successivamente alla circostanza, alla vicenda che è stata portata all’attenzione dell’opinione pubblica dal Consigliere Paradisi, quindi qualcosa è stato fatto nei confronti del dirigente, sono stati chiesti chiarimenti, ultima precisazione, tra i tanti motivi per cui voto la fiducia, non ci sono solo i motivi che ho spiegato, vi è anche il rapporto di amicizia, c'è anche un tener fede comunque a un impegno preso con gli elettori, e che chiaramente è un impegno preso nel garantire il Governo a questa città con l’Amministrazione Mangialardi. 

Il SINDACO: Intervenire adesso ha un significato completamente diverso da quello che avrei potuto fare all’inizio. Quando il Presidente mi chiese come gestiamo, come possiamo intervenire nell’ordine del giorno visto che riguarda la richiesta di dimissioni del Sindaco, non è la richiesta di dimissioni del Sindaco fatta su un’analisi di quasi tre anni di mandato, su quello che è stato fatto, su come è stato fatto, su come si modifica un programma che legge una crisi devastante, dove si cerca di affrontare i tagli, dove si cerca di interpretare le nuove situazioni, dove si danno le risposte e il Consiglio giudica questo, magari pensando anche che un commissario prefettizio, messo in una situazione così complicata, visto che è talmente complicata, e che la politica quasi non può incidere, sarebbe quasi più opportuno, visto che poi fuori dobbiamo avere la forza di spiegare perché chi sceglie per noi determina le modifiche per noi, ma, come dico sempre, poi chi si relaziona col cittadino è il Sindaco e i rappresentanti istituzionali e, quindi, può diventare molto complicato per tutti, ognuno per il proprio ruolo, spiegare perché. Perché ci sarà la TARES, perché ci sarà l’IMU, perché non ci saranno più le opere, sarà molto complicato, molto, quasi difficile, al di là dei ruoli di maggioranza e opposizione. E allora la richiesta di dimissioni si poteva ancorare su questo no, si entrava nel merito. La richiesta delle dimissioni sono per questioni di ordine morale, e allora Presidente quando le questioni sono di ordine etico morale, stanno al primo posto, non perché come ha detto, è consuetudine metterle, no stanno al primo posto qui dentro. Commettiamo quotidianamente tanti errori, potremmo fare delle scelte ne dovremmo fare delle altre, ma qui dentro, lo dico al consigliere Sardella, del quale mi vanto della sua amicizia, qui dentro non ci stiamo perché siamo amici, qui dentro non ci stiamo perché dobbiamo tutelare quel pezzo della nostra famiglia o quel pezzo del nostro interesse, noi qui dentro ci stiamo perché abbiamo, caro consigliere Mancini, l’idea della città di tutti, senza chiedere tessere, senza chiedere le appartenenze, senza tutelare quell’associazione o quell’altra perché ci ha sostenuto o perché gli diamo il contributo. Non ci stiamo così, noi non siamo questi, e dico che faccio anche difficoltà, e facciamo anche qualche volta difficoltà, a farlo passare. Io di questa maggioranza sono orgoglioso perché sa che noi ci muoviamo dentro un programma votato dai cittadini e riapprovato in questo Consiglio comunale, ed è quella [si registra un contraddittorio fuori microfono] Paradisi il fatto morale sta al primo posto e lei stasera mi ascolta [si registra un contraddittorio fuori microfono].

Il Presidente del Consiglio MONACHESI: Per favore Paradisi sul fatto dei tre minuti anche lei lo ha superato, adesso non sia capzioso, lasciamo terminare il Sindaco [si registra un contraddittorio fuori microfono] lo richiamerò quando lo riterrò opportuno, prego Sindaco.

Il SINDACO: Quindi siccome le dimissioni sono avanzate sulla questione morale, sulla inequivocabile trasparenza che viene compromessa dall’Amministrazione, lo chiedo a tutti consiglieri non dovete avere dubbi, non dovette avere nessun tipo di riluttanza, se avete il minimo sentore che questo Sindaco e questa Giunta non sia trasparente e non sia moralmente integra, votate la mozione di sfiducia, votate la mozione di sfiducia, perché, Consigliere Paradisi, sui temi che pone rispetto alla concessione e alla sentenza del TAR, per carità non aggiungo niente altro di più di quello che ha detto, non per avamposto, il collega Ceresoni, perché quelli sono i fatti, quelli sono i fatti veri, ma lo sappiamo tutti che sono quelli, non abbiano fatto nient’altro, nient’altro, volevamo mettere a disposizione un’area e non farla gestire a un privato. È vero, [si registra un contraddittorio fuori microfono] era il Consiglio comunale che ha deciso [si registra un contraddittorio fuori microfono] era il Consiglio comunale che l’aveva deciso in quei termini …

Il Presidente del Consiglio MONACHESI: Per favore Paradisi lasci parlare il Sindaco.

Il SINDACO: Consigliere Paradisi [si registra un contraddittorio fuori microfono] no è da me perché quella [si registra un contraddittorio fuori microfono] qui c’è la mozione quindi ci sono le condizioni [si registra un contraddittorio fuori microfono]. 

Il Presidente del Consiglio MONACHESI: Paradisi se continua così [si registra un contraddittorio fuori microfono] non sono neanche, [si registra un contraddittorio fuori microfono] no non è vero, ma se lei non lo lascia ultimare [si registra un contraddittorio fuori microfono] ma lei lasci fare, se continua così possiamo starci [si registra un contraddittorio fuori microfono] ma lo dovrei fare sempre anche con lei, adesso lei la dovrei mandar fuori per esempio, non lo faccio, per favore, Sindaco prego.

Il SINDACO: Grazie Presidente. Era il volere del Consiglio comunale, non era la volontà del Sindaco o di chi ha predisposto il bando, era il volere del Consiglio Comunale, e quindi ci siamo mossi esattamente come il consiglio si era espresso. Poi con il risultato del TAR, poi la sentenza così chiara e netta che ci dice che nella traduzione dell’emendamento nella produzione del bando c'è stata una difficoltà [si registra un contraddittorio fuori microfono] 

Il Presidente del Consiglio MONACHESI: Sindaco la prego di andare avanti, ultimare, per favore Sindaco. Paradisi veramente, io capisco che lei sia agitato per la situazione, perché probabilmente sa qual è il risultato di questa mozione, però abbia pazienza, stia tranquillo e lasci parlare tutti quanti, il Sindaco ha il diritto di non essere interrotto come lei non è stato mai interrotto da nessuno [si registra un contraddittorio fuori microfono]  non l’ho mai fatto, guardi lei può strillare quanto vuole perché tanto sappiamo che questo è il suo copione, io non ho mai tolto la parola a nessuno, in questo Consiglio comunale nessuno può dire che io abbia tolto la parola a qualcuno, possa avere gentilmente chiesto di rispettare i tempi, così come ho fatto con il Sindaco. Adesso lo lasciamo ultimare, prego Sindaco favore finisca il suo discorso con gentilezza.

Il SINDACO: Consigliere Paradisi vede quando ho letto la sua interrogazione, con la solita veemenza, non letta in modo negativo, ero convinto che si trattasse di un’antenna di mostruosa potenza, pensavo che fosse il quarto piano [si registra un contraddittorio fuori microfono] il quarto piano abusivo, il terzo piano abusivo delle saline [si registra un contraddittorio fuori microfono] pensavo che si trattasse di quello.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI: Sindaco abbia la gentilezza di concludere adesso.

Il SINDACO: Poi un suo collega mi ha ricordato un episodio di tanti anni fa, forse il ’94, quando un consigliere comunale era incompatibile perché forse aveva delle questioni aperte con l’Amministrazione comunale. Questo mi ha portato ad approfondire il tema e guardate non bastava dire Magi Galluzzi aveva poi solo il 5%, non era l’amministratore, forse non c’erano le condizioni, tutto poteva essere giustificato. Ho fatto verificare, così rispondo anche al consigliere Sardella, la legittimità del bando, ed era assolutamente coerente con la norma, se Paradisi poi non è convinto di questo porti tutto sempre in Procura [si registra un contraddittorio fuori microfono] lo faccia, lo faccia [si registra un contraddittorio fuori microfono] questo come al solito gli insulti …..

Il Presidente del Consiglio MONACHESI: Scusate adesso Sindaco deve terminare.

Il SINDACO: Gli insulti può fare quelli pubblici, può parlare dei capelli, della barba, degli occhi, qui dentro no, cerchiamo di rispettarci, almeno qui dentro, poi dopo del ciuffo del Sindaco lei può farne anche berline e scherzo, però qui dentro siccome stiamo parlando di una questione morale, la prego almeno di rispettarci, almeno per il ruolo. Dico che quel tema non doveva avere nessunissima ombra, tant’è che è bastato un colloquio con il Consigliere Magi Galluzzi, che ha capito, e l’ombra della incompatibilità che poteva essere rimossa, è stata rimossa in quel modo, perché noi siamo questi e lei mi chiede ….

Il Presidente del Consiglio MONACHESI: Sindaco un minuto e deve concludere, perché ha sforato già di undici minuti. Mi costringe a fare questo intervento Sindaco.

Il SINDACO: Le dico Consigliere Paradisi che il minimo dubbio ha portato il Consigliere Magi Galluzzi a dimettersi, ha rimosso l’eventuale sua incompatibilità e non aveva le imprese di pulizia, aveva partecipato a un bando e la verifica della sua incompatibilità, così sempre per Simeone Sardella, [si registra un contraddittorio fuori microfono] non doveva partecipare forse, forse non doveva partecipare il Consigliere Magi Galluzzi, sicuramente non il Sindaco Mangialardi che non era tenuto a sapere l’esito della gara perché noi non condizioniamo le gare, perché noi verifichiamo e diamo mandato ai dirigenti che eseguono in maniera ineccepibile il percorso, e quindi se c’era una incompatibilità, l’incompatibilità è personale, come fate voi e facciamo noi quando veniamo eletti in Consiglio comunale, dichiariamo che non ci sono condizioni ostative alla nostra compatibilità con il Consiglio. Questo è. Questo è, quindi il Sindaco Mangialardi è compatibile, è responsabile di quello che avviene, e me l’assumo tutta questa responsabilità, so solo che non abbiamo fatto un danno all’ente, che i percorsi sono stati trasparenti senza nessunissimo dubbio, e se qualcuno continua a pensare che ci siano atti non adeguati, c'è sempre quella che avete sottolineato questa sera, la Procura, c'è la Procura e se avete dubbi sull’atteggiamento che il Sindaco, risponde per tutti, non sia trasparente e non sia moralmente integro, votate la mozione, gli atti saranno immediatamente conseguenti.

Si dà atto che entra il Consigliere Marcellini ed esce il Consigliere Perini: Presenti con diritto di voto n. 27.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’ordine del giorno iscritto al punto 5 dei lavori consiliari che viene respinto con 6 voti favorevoli, 17 contrari (Allegrezza, Angeletti, Brucchini, Bucari, Donatiello, Fiore, Giacchella, Girolametti, Gregorini, Monachesi, Pergolesi, Quagliarini, Ramazzotti, Romano, Salustri, Sardella, Sartini), nessuno astenuto, 4 presenti non votanti (Cameruccio, Cicconi Massi, Mangialardi, Marcellini) come proclama il Presidente ai sensi di legge

      

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Enzo Monachesi	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 21 febbraio 2013 all’8 marzo 2013 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 11 marzo 2013	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 4 marzo 2013, essendo stata pubblicata il 21 febbraio 2013
Lì, 5 marzo 2013	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,