Senigallia Atto

Proposta di adesione alla campagna "Fiocco Bianco"

Ordine del giorno del Consiglio Comunale N° S-SG/2014/327 del 06 marzo 2014

Presentazione
Approvazione
6.3.2014

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 8 
Seduta del 06/03/2014
OGGETTO:	ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL SINDACO E DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO AD OGGETTO: "PROPOSTA DI ADESIONE DEL COMUNE DI SENIGALLIA ALLA CAMPAGNA "FIOCCO BIANCO", PROGRAMMA DI EDUCAZIONE E DI PREVENZIONE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE E FORMAZIONE DI ATTIVITA' RIVOLTE ALLA SCUOLA SECONDARIA INFERIORE E SUPERIORE
L’anno duemilaquattordici addì sei del mese di marzo alle ore 16:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Allegrezza Elisabetta-*17 Marcellini Massimo-*2 Angeletti Margherita *-18 Mazzarini Alessandro*-3 Battisti Paolo-*19 Monachesi Enzo*-4 Brucchini Adriano*-20 Papa Caterina*-5 Bucari Simonetta*-21 Paradisi Roberto-*6 Bucci Vania*-22 Pergolesi Enrico*-7 Cameruccio Gabriele*-23 Perini Maurizio*-8 Cicconi Massi Alessandro*-24 Quagliarini Luciano*-9 Donatiello Giulio*-25 Ramazzotti Ilaria*-10 Fiore Mario*-26 Rebecchini Luigi C.D.*-11 Giacchella Massimiliano-*27 Rimini Enrico*-12 Girolametti Carlo*-28 Romano Dario*-13 Gregorini Mauro*-29 Salustri Maurizio*-14 Mancini Roberto*-30 Sardella Simeone*-15 Mangialardi Maurizio-*31 Sartini Oliviano*-16 Marcantoni Fabrizio-*T O T A L E     P R E S E N T I    N° 24

 Shamsuddin BhuiyanConsigliere Straniero Aggiunto-* Md Abdur KaiumConsigliere Straniero Aggiunto-*
Sono altresì presenti gli assessori: Campanile Gennaro, Ceresoni Simone, Curzi Paola, Paci Francesca Michela, Schiavoni Stefano, Volpini Fabrizio.
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Enzo Monachesi nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Fiore Mario; 2° Perini Maurizio;  3° Romano Dario .
Il Presidente del Consiglio MONACHESI enuncia l’argomento iscritto al punto 4 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL SINDACO E DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO AD OGGETTO: "PROPOSTA DI ADESIONE DEL COMUNE DI SENIGALLIA ALLA CAMPAGNA "FIOCCO BIANCO", PROGRAMMA DI EDUCAZIONE E DI PREVENZIONE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE E FORMAZIONE DI ATTIVITA' RIVOLTE ALLA SCUOLA SECONDARIA INFERIORE E SUPERIORE.
L’ordine del giorno come vedete è presentato dal Sindaco e dal Presidente del Consiglio, quindi lo presenterò io in assenza del Sindaco che come sapete è stato convocato in via d’urgenza all’ANCI nazionale a Roma per una riunione del Consiglio nazionale dell’ANCI.
L’oggetto di questo ordine del giorno è la proposta di adesione del nostro Comune alla campagna Fiocco bianco, un programma di educazione e di prevenzione contro la violenza sulle donne e formazione di attività di educazione rivolta alla scuola secondaria inferiore e superiore. Di fatto io e il Sindaco presentando questa proposta abbiamo raccolto diversi input che ci provenivano dalla città, ma il primo e il più forte è stato l’input che c’è venuto dai cittadini di Senigallia che ringrazio anche per la presenza perché sono qui oggi, simpatizzanti del gruppo Metup del Movimento 5 Stelle. I cittadini gruppo Metup Movimento 5 Stelle hanno posto alla nostra attenzione la necessità di attuare nelle scuole del nostro Comune una formazione educativa in tal senso, quindi di inserire nel piano di offerta formativa degli istituti che aderiranno sulla discriminazione di genere, atta a prevenire la violenza sulle donne e hanno presentato quindi alla Presidenza e al Sindaco ai sensi dell’articolo 63 una petizione che proponeva appunto il presente ordine del giorno. Naturalmente l’abbiamo fatto subito nostro anche perché il Sindaco il 27 gennaio aveva incontrato i proponenti della petizione e si era immediatamente detto disponibile ad accoglierla. Oltre questo l’Assessorato alle pari opportunità e il suo Assessore Paola Curzi, in collaborazione con il Consiglio delle Donne, avevano già affrontato gli stessi temi nella seduta del 2 dicembre scorso del tavolo tecnico inter-istituzionale sulla violenza contro le donne, quindi come vedete gli input erano diversi, non abbiamo fatto altro che raccoglierli e generare un’azione Consiliare che poi è questa proposta. Oltre questi input è presente una Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, semplicemente detta convenzione di Istanbul, che al capitolo dedicato agli obblighi degli Stati firmatari in materia di prevenzione recita le parti adottano le misure necessarie per promuovere i cambiamenti nei comportamenti socio culturali delle donne e degli uomini al fine di eliminare pregiudizi, costumi, tradizioni e qualsiasi altra pratica basata sull’idea dell’inferiorità della donna e/o su modelli stereotipati dei ruoli delle donne e degli uomini, questo concetto naturalmente è un concetto molto forte all’interno di questa Amministrazione, quindi anche questa è una motivazione che ci ha spinto a fare la proposta. Naturalmente la Regione Marche anche lei si è mossa in tal senso, addirittura sono presenti ben due delibere, la 1617 17/11/208 e la 1622 del 15/11/2010 che aderiscono proprio alla campagna Fiocco Bianco individuando in questa un’iniziativa determinante per la prevenzione della violenza sulle donne contro il femminicidio. 
Naturalmente ci sono moltissime esperienze precedenti che nell’ordine del giorno sono citate in maniera molto chiara, non solo in Italia ma anche all’estero, se volete io le cito in maniera molto rapida. La campagna Fiocco Bianco nasce come primo progetto in Canada nel 1995, quindi ha già una sua consolidata forza e consistenza. In Italia la campagna Fiocco Bianco è stata lanciata dall’associazione Artemisia di Firenze, ci sono molti progetti educativi per l’Italia che sono stati fatti in varie parti d’Italia, scusate il bisticcio di parole, in collaborazione anche con centri europei come il Centro Europeo per la Giustizia e i Diritti Umani, l’Associazione Casa delle Donne Gruppo Maschi Plurale si è impegnato già dal 2006 a diffondere la campagna educativa del Fiocco Bianco nella Provincia di Bologna, lo stesso gruppo didattico bolognese nel 2007 ha promosso diversi progetti, quindi come vedete è un progetto che ha già ramificazioni e radici molto forti. Gli obiettivi del progetto per essere concreti sono i seguenti: riconoscere la differenza tra sesso e genere, individuare gli elementi legati alla costruzione culturale dell’identità maschile e femminile, analizzare come diversi contesti educativi famiglia, scuola, gruppo dei pari intervengono nella costruzione dell’identità di genere, decodificare gli stereotipi di genere presenti nei diversi luoghi comunicativi, mass-media, contesti sociali e le aspettative ad essi legate, favorire il benessere nelle relazioni interpersonali, promuovere un ambiente accogliente inclusivo rispetto rispettoso delle differenze di genere. Le scuole che aderiscono naturalmente al progetto realizzano un piano di offerta formativa con contenuti concernenti alle pari opportunità e che rispettino naturalmente gli obiettivi del progetto. Il Comune di San Benedetto tramite il consigliere alle pari opportunità Palma Del Zoppo ha aderito già al Progetto Fiocco Bianco lo scorso novembre, noi ci apprestiamo a farlo, quindi noi con questa proposta impegniamo l’Amministrazione a farsi promotrice di un Progetto istituzionale di educazione alla differenza di genere nelle scuole secondarie inferiori e superiori del nostro territorio mediante l’inserimento nei POF della formazione educativa sulla discriminazione di genere atta a prevenire la violenza sulle donne agevolando l’organizzazione preventiva di corsi, conferenze di formazione per gli insegnanti che si attiveranno per la realizzazione del progetto Fiocco Bianco: bambini e ragazzi con interventi di docenti preventivamente informati sul tema saranno guidati a capire cosa vuol dire la parità tra i sessi perché contro simile tragedia e contro le nuove norme di razzismo è da loro che bisogna partire per opporsi così a questa deriva di intolleranza discriminatoria. Naturalmente si impegna l’Amministrazione a far proprie le indicazioni delle delibere della Giunta regionale che ho citato precedentemente. 
Questa è la descrizione dell’ordine del giorno, come vedete abbiamo semplicemente raccolto molti input che venivano da più parti, che hanno trovato terreno fertile nella nostra attenzione. Apriamo il dibattito, vedo che ci sono già tre iscritti.

Si dà atto che entra il Consigliere Battisti: Presenti con diritto di voto n. 25.

Il Consigliere BUCARI (PD): Volevo esprimere la piena condivisione e partecipazione alla proposta di adesione alla campagna del Fiocco Bianco, un’iniziativa come appena detto lodevole, nata per favorire la promozione e lo sviluppo di una nuova cultura nei confronti della violenza di genere, un tema già oggetto di profonde discussioni aperte al tavolo istituzionale del Consiglio delle donne. Il Fiocco Bianco è questa campagna che è diventata simbolo dell’impegno personale soprattutto per gli uomini a non commettere, non tollerare o rimanere in silenzio di fronte a comportamenti violenti rivolti alle donne. Spero e auspico che questa adesione non sia una mera formalità, e che Senigallia vinca la sfida per realizzare quel vero rinnovamento sociale che induce tutti, soprattutto i più giovani, ad una presa di coscienza dell’importanza della differenza di genere, perché il fenomeno della violenza di genere si può e si deve contrastare soprattutto come è stato appena ribadito con una inversione culturale dei modelli proposti dalla società. La scuola che è una degli attori principali in questa campagna da sempre devo dire è già in prima linea in questa lotta perché la scuola è il luogo di formazione e di crescita, capace di educare al rispetto, alla convivenza, attraverso la valorizzazione delle diverse identità culturali e identità di genere. Da insegnante, da operatrice della scuola, saluto con grande entusiasmo questa campagna, consapevole però di quanto si stia già facendo delle nostre scuole di ogni ordine e grado per educare i ragazzi alla tolleranza e al rispetto dell’altro diverso da sé, consapevole anche di quanti progetti e percorsi educativi e didattici siano stati da tempo intrapresi nelle nostre scuole, contemplati nel POF o anche nel POFT, in questa offerta formativa territoriale, progetti di educazione alla convivenza, all’inclusione, all’integrazione, alla promozione, alla valorizzazione delle singole individualità, valori che però sono molto spesso calpestati nella società, dove la rissa, l’offesa, la competizione, l’aggressione verbale via web o non,  sembrano essere diventati dei modelli dominanti, esempi di comportamenti vincenti e a volte la scuola è sola in queste campagne, quindi questi comportamenti negativi spesso vanificano il tanto impegno delle istituzioni e degli operatori. È quindi fondamentale io penso che tutti insieme: istituzioni, famiglie, scuole, associazioni, si impegnino e ci impegniamo sinergicamente per educare al rispetto della diversità e alla valorizzazione delle individualità, solo così penso che potremmo sperare di dare concretezza ai nostri impegni. Vorrei inoltre cogliere l’occasione, avanzare in questa sede, anche la proposta di un percorso già intrapreso in alcune città del nord Europa e anche del nord Italia, un progetto di training antiviolenza per uomini maltrattanti, participio presente, quindi coloro che maltrattano, coloro che agiscono la violenza, e Bolzano è la prima città in Italia che si è posta il problema di come curare gli uomini violenti. Proprio nel consultorio di Bolzano Bressanone è nato il primo progetto di training antiviolenza per uomini sostenuto dall’impegno dell’assessorato provinciale e regionale della famiglia, della sanità, delle politiche sociali, dell’azienda sanitaria e della Caritas. Progetti penso molto importanti perché una volta tanto si cambia il focus dalla vittima della violenza all’autore della violenza stessa e quindi concludo dicendo piena adesione agli obiettivi e alle azioni a cui la nostra amministrazione si impegna con l’adesione a questa campagna e  anche la proposta di pensare a un progetto in sinergia con il consultorio, con l’azienda sanitaria, la Caritas e i vari assessorati provinciali e regionali per creare anche nel nostro territorio uno spazio privilegiato di alleanza con la cittadinanza maschile e un aiuto per gli uomini che vogliono cambiare.

Il Consigliere ANGELETTI (PD): Fra due giorni è l’8 marzo e mi piace parlare di questo ordine del giorno proprio in questa ricorrenza. Ho avuto modo di documentarmi sulla campagna del Fiocco Bianco e sulle sue iniziative che hanno una valenza di carattere mondiale ed incoraggiano gli uomini a portare avanti un lavoro educativo nelle scuole, nei posti di lavoro e nelle varie comunità, soprattutto nelle scuole viene distribuito del materiale educativo e mantenuto con esse un contatto continuo. Nonostante il punto focale sia la violenza degli uomini contro le donne, la campagna del fiocco bianco pone l’attenzione su tutte le forme di violenza nei confronti dei bambini o degli uomini contro gli uomini, si ritiene che gli uomini non siano naturalmente violenti, ma che abbiano imparato ad esprimere la loro rabbia ed insicurezza attraverso la violenza, si tratta di un tema molto forte che riguarda ancor prima i diritti umani per cui non deve limitarsi ad essere soltanto un argomento occasionale, di interesse, sulla scia di emozioni suscitate dai fatti di cronaca, ad esempio quando avviene un femminicidio se ne parla molto e buona lì. Poi dobbiamo ricordare che non c’è solo la violenza fisica, ma ci sono anche le altre forme di violenza molto importanti, come la violenta emotiva, le facili battute sessiste, le molestie sessuali sul lavoro, altre forme dispotiche di comportamento. La violenza sulle donne assume diverse vesti, non è solo fisica, sessuale e psicologica, ma si può esercitare anche in forma simulata e sottile attraverso insulti, umiliazioni, maltrattamenti di ogni genere, attualmente per le donne tra i quindici e quarantaquattro anni la violenza è la prima causa di morte e di invalidità, pensate più dei tumori, più degli incidenti stradali, più delle guerre. La dichiarazione sull’eliminazione della violenza nei confronti delle donne adottata nel 1993 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite testimonia il riconoscimento alla comprensione internazionale del fatto che la violenza contro le donne è forse la violazione dei diritti umani più vergognosa e forse la più pervasiva, fintanto che continua noi non possiamo dichiarare di fare dei reali progressi verso l’uguaglianza, verso l’evoluzione e verso la pace, allora occorre contrastare il fenomeno promuovendo una cultura della non violenza e del rispetto delle differenze. Per la prima volta con la campagna del Fiocco Bianco uomini che vogliono impegnarsi contro la violenza sulle donne hanno spazio e visibilità, questo perché di certo non tutti gli uomini sono autori di violenza, ma tutti gli autori di violenza sulle donne sono uomini. È una cultura millenaria che limita in mille modi la libertà delle donne e che non riconosce al loro corpo il diritto di inviolabilità. Di questa cultura la società tutta può e deve liberarsi nell’interesse non solo delle donne ma della democrazia stessa. L’educazione alla democrazia, e questo la campagna del Fiocco Bianco lo fa, deve partire dalla scuola, una forma di prevenzione e di contrasto alla violenza sulle donne affinché si adottino tutte le misure necessarie per promuovere cambiamenti nei modelli di comportamento socioculturali di donne e uomini, per sradicare pregiudizi, costumi, tabù e retaggi culturali all’origine di ogni forma di oppressione e di violenza. Concludo con una frase di Kofi Annan: i diritti delle donne sono una responsabilità di tutto il genere umano, lottare contro ogni forma di violenza nei confronti delle donne è un obbligo dell’umanità, il rafforzamento del potere di azione delle donne significa il progresso di tutta l’umanità. Non resta altro che dire benvenuta campagna del Fiocco Bianco.

Il Consigliere GIROLAMETTI (Città Futura): Buonasera a tutti. Voglio innanzitutto ringraziare il gruppo Metup Movimento 5 Stelle per avere suscitato la discussione in Consiglio Comunale su questo tema di così importante rilievo, quindi noi accogliamo con favore la proposta di adesione del Comune alla campagna Fiocco Bianco, ovvero un programma di educazione e di prevenzione contro la violenza sulle donne che è stato integralmente accolto nell’ordine del giorno dal Sindaco e dal Presidente del Consiglio. Come Città Futura ne cogliamo l’importanza perché sappiamo che è un fenomeno della nostra società, sappiamo che più della metà delle donne in Italia almeno una volta hanno subito molestie, ma solo il 9%, questi sono i dati, hanno sporto denuncia. Sappiamo che chi violenta è quasi sempre conosciuto dalla vittima mentre sembra che il violentatore sia uno sconosciuto, spesso uno straniero, la televisione così ce lo presenta, chi è il violentatore? È lo straniero di turno. Ma questo ha fatto comodo, ha fatto crescere una mentalità, su questo ci sono state costruite le fortune di forze politiche, ma questo è un altro discorso. Ma c’è un’altra cosa che sappiamo, che questo fenomeno, di questo fenomeno, si occupano prevalentemente le donne, quasi che gli uomini non siano interessati o non siano coinvolti, sappiamo invece che nella stragrande maggioranza dei casi, se non per dire sempre, è l’uomo il violentatore. Diciamo che come qualcun altro prima di me ha definito il genere maschile come un genere silente per quanto riguarda questo tema. Però ripeto siccome questo fenomeno è un fenomeno ben radicato nella nostra società e che non ha caratteristiche di censo, di cultura, di geografia, non è più nel sud che nel nord, è dappertutto, almeno in Italia, c’è la convinzione che sia fondamentale agire in modo repressivo, al contrario io sono convinto che bisogna agire proprio sulle cause culturali della violenza, e quindi bene ha fatto il gruppo Metup a sollevare questa questione e a chiedere l’adesione alla campagna fiocco Bianco. Ma la Città Futura non vuole dare solo un sostegno formale, sia ben chiaro, perché siamo stanchi di impegni formali, di fiocchetti, di cose, anche perché, scusate la polemica, sono andato a vedere le delibere di Giunta della Regione Marche, quelle che sono citate nell’ordine del giorno, e io in perfetta buona fede, non lo sapevo, ho verificato che sia nella prima che nella seconda l’impegno della Regione Marche per l’adesione alla campagna Fiocco Bianco consiste in 300 euro nel 2008 e 300 euro nel 2010 per l’acquisto di fiocchetti bianchi. Sia chiaro, noi questa sera prendiamo un impegno come Città Futura che quando andremo a elaborare il bilancio, estremamente magro, non vi illudete e non ci illudiamo, ma terremo ben presente questa adesione che diamo formalmente questa sera, a inserire un contributo comunale nei POF delle scuole, perché sappiamo ormai che i POF sono sostenuti in gran parte dai contributi del Comune o dai contributi all’interno dell’istituzione scolastica e non dal Ministero, quindi questa sera prendiamo formale impegno a inserire nel prossimo bilancio una quota per sostenere questa campagna che troverà momenti di concretizzazione nelle scuole che ne faranno richiesta e nei docenti, spero anche maschi, che daranno la disponibilità a fare della formazione per quello che sarà possibile.

Il Consigliere PERINI (UDC): Intervengo per esprimere il voto favorevole del mio gruppo a questo ordine del giorno che condivido perché va nella linea di eliminare tutte le discriminazioni presenti nella nostra società e che pongono qualcuno in condizione di inferiorità e di pericolo. È importante assolutamente intervenire e farlo in maniera corretta nelle scuole, permettetemi di dire che abbiamo la fortuna di far parte di un continente, quello europeo, che dal punto di vista dell’abbattimento di questo genere di barriere credo che possa insegnare tanto a tutto il resto del mondo, e in questo senso appunto ripeto è molto importante che nelle scuole venga fatta una corretta campagna sulla difesa dei diritti delle donne perché di questo stiamo parlando, non di altro, perché le nostre scuole sono sempre più spesso frequentate da ragazzi che vengono da altre culture, che vengono da altri Paesi nei quali spesso i diritti delle donne sono limitati all’indossare il chador, quindi ben venga la difesa delle donne ma secondo modelli reali di difesa delle donne, quindi io chiedo siccome mi voglio associare a quello che dice il collega Girolametti, voglio che venga applicato in maniera corretta questo importante ordine del giorno per il quale ringrazio i volontari del Movimento 5 Stelle, chiedo formalmente alla Giunta che i vari step nei quali questo ordine del giorno verranno posti poi in attuazione vengano costantemente e puntualmente posti all’attenzione della Commissione competente, appunto perché abbiamo tutti noi un obbligo che è quello di rimuovere tutte quelle barriere che pongono qualcuno in condizione di inferiorità e di pericolo autentico.

Il Consigliere REBECCHINI (Gruppo Misto): Ringrazio anche io, e anche a nome del Gruppo Partecipazione a cui sono vicino, ringrazio il Movimento 5 Stelle di Senigallia perché c’ha proposto una campagna seria, a valenza internazionale. Sono andato a studiare così su internet da dove proviene, ma non sto qui a ripetere. Comunque una campagna dicevo seria perché rivolta non solo alle donne come spesso avviene, campagne atte a convincere le donne a denunciare ogni violenza, questa volta è una campagna rivolta anche agli uomini, a che prendano coscienza che i sentimenti non si possono imporre e che il voler imporre o pretendere un sentimento è solo pura violenza, un sopruso inaccettabile. Una campagna quindi che aiuta, che deve aiutare la crescita e la maturazione, il prendere coscienza della pratica dei buoni e corretti sentimenti al fine di bandire ogni forma di possessività e di imposizione di volontà.

Il Consigliere RAMAZZOTTI (PD): Mi unisco anch’io alle tante voci a favore di questa adesione,  soprattutto a quello che questa adesione comporterà, che ritengo importante in quanto Fiocco Bianco è un’iniziativa che da tanti anni che bene o male viene portata avanti, anche io sono da tanti anni che ne ho uno che di volta in volta sposto di maglia in maglia in quanto lo ritengo una testimonianza e un racconto, un impegno che viene mantenuto un po’ da tutti noi in ogni ambito. Come tanti hanno sollecitato credo che dobbiamo sempre reprimere la violenza laddove questa si manifesta e si formi, ma credo che la cosa migliore è proprio quella di spingere fortemente verso una educazione diversa,  soprattutto delle giovani generazioni a far sì che ciò che fino ad è oggi considerato come standard, come stereotipato, sul ruolo in modo particolare della donna e dell’uomo nella società possa essere cambiato, e questo per me per esempio che insegno a scuola è una cosa evidente, come anche nelle giovani generazioni si faccia fatica ancora oggi nel 2014, sono proprio reduce da un’attività che ho fatto oggi con il Progetto cinema dove i ragazzini di una scuola dovevano affidare i ruoli a uomini e donne, come alle donne venissero sempre assegnati da loro stessi ragazzi di dodici - undici anni, ruoli stereotipati, ruoli negativi, ruoli inferiori rispetto a quelli assegnati agli uomini. Ancora oggi viviamo, respiriamo un’aria, una mentalità che induce sia le donne che gli uomini, gli uomini a considerare inferiori o negativi certi ruoli e le donne a sentirsi come tali. Quindi credo che il lavoro di educazione sia un lavoro fondamentale, un lavoro che spinga, che ci porti sempre più a capire, ad accettare questa fondamentale uguaglianza, uguaglianza che non abbiamo mai raggiunto, questo reciproco rispetto tra uomini e donne e soprattutto che porti tutti noi, uomini e donne, a non accettare nessun tipo di violenza. E anche questo vedo che inizia dalle scuole, fin dai ragazzini piccolissimi dove a volte le violenze che subiscono le ragazzine da parte dei coetanei, a volte sciocche, a volte un po’ meno sciocche, sono da alcuni catalogate come negative, da alcuni considerate normali, da altre invece considerati giuste, quindi ritengo fondamentale che questa azione si svolga in primis nelle scuole e che porti a ragionare un po’ come Amministrazione, e per questo mi rivolgo in modo particolare all’Assessore alla Pubblica Istruzione, all’Assessore alle pari opportunità, a ragionare con gli insegnanti e con le scuole per capire che tipi di progetti possano essere fatti tenendo conto che le risorse e il personale scolastico a disposizione non ci sono, ma ci sono  diversi strumenti nel POF come il Progetto cinema, il progetto Adotta un autore, e potremmo di volta in volta integrare nelle varie tematiche che proponiamo ai nostri ragazzi, per esempio quest’anno l’intercultura molto interessante ma credo che possa essere anche proprio questa della violenta di genere considerata una tematica costante, presente nell’attività del POF che annualmente vengono suggerite e proposte ai nostri ragazzi e sulle quali è bene confrontarsi. Credo che anche il fatto di chiedere a tutti quanti mentre si discute questa tematica di avere un fiocchetto bianco che possa suscitare interesse e indurre le persone a chiedersi perché e per come tanti guardano portano questo fiocchetto bianco, perlomeno nel lasso di tempo in cui si affronta questo progetto, credo comunque che sia un’iniziativa importante e necessaria affinché tutto quello che facciamo entri nel DNA delle persone che è la cosa più importante, ma che abbia anche una testimonianza visiva che stia lì a indicare come un certo tipo di violenza, una certa assuefazione a volte anche a certi comportamenti, a volte non gravissimi come magari quelli che sono soggetti di denuncia ma che comunque sia stanno lì a indicare che c’è un atteggiamento di fondo che cresce con le persone, quindi con la loro crescita porterà ovviamente a manifestarsi questa violenza in forme sempre più evidenti, sia fondamentale. Molte volte questi ragazzini assistono a questa violenza anche dentro casa, incamerano questi comportamenti come naturali e ragionare con loro, discutere con loro, aiutarli a capire che invece non sono naturali credo che sia il modo migliore per aiutare a sradicare questi preconcetti, questo genere di violenza così presente, così subdola e anche così fortemente negativa per tutta la nostra società.

Si dà atto che entra il Consigliere Straniero Aggiunto Md Abdur Kaium.

Il Consigliere QUAGLIARINI (PD): Penso che l’adesione alla campagna del Fiocco Bianco rappresenta un grande tentativo, soprattutto da parte degli uomini, di porre fine alla violenza nei confronti delle donne. Questa adesione permette di sviluppare con maggior vigore un lavoro educativo nelle scuole, nel mondo del lavoro e nelle varie comunità. Se l’attenzione focale è rivolta alla violenza degli uomini sulle donne essa pone l’attenzione anche a tutte quelle forme di violenza che non si limitano solo alla violenza fisica, ma a tutti quegli atteggiamenti e parole che recano violenza anche psicologica. Penso infine che l’adesione contribuisca inoltre ad un cambiamento sociale che possa modificare leggi, religioni, usi e costumi che per infiniti anni hanno mortificato e mortificano le donne.

Il Consigliere BRUCCHINI (Vivi Senigallia): Per affermare che anche il Gruppo Consiliare Vivi Senigallia condivide questo ordine del giorno, lo condivide appieno per la problematica drammatica che pone all’attenzione. La violenza sulle donne è purtroppo un problema che si ripete quotidianamente e molto spesso addirittura sfocia nell’omicidio, come è avvenuto due giorni fa a Milano, quindi è importante un’azione per combattere questo dramma nazionale e oltre ed è importante e assolutamente necessaria un’azione notevole nelle scuole, ma a mio avviso è importante che le famiglie tornino a svolgere appieno il loro ruolo, i genitori tornino ad insegnare i valori di un tempo che ovviamente saranno garanzia perché la violenza in genere non maturi sin dall’età dell’adolescenza e poi cresce nell’età giovanile e sfocia in queste azioni drammatiche che troviamo rappresentate come ripeto giorno dopo giorno nelle varie località del nostro Paese. Condividiamo appieno questo ordine del giorno, quindi condividiamo l’adesione alla campagna Fiocco bianco, a conclusione dell’intervento formulo un plauso a coloro che hanno formulato questa iniziativa e all’Amministrazione comunale che l’ha recepita.

L’Assessore CURZI: Io naturalmente non posso che associarmi a questa campagna, a questo invito che ci viene presentato dal Gruppo Movimento 5 Stelle che mi sarebbe piaciuto oltre il Sindaco, avervi avuto in un incontro anche per scambiare e per comunicare quanto l’Amministrazione, quanto le associazioni al femminile si stanno mobilitando su questo tema. È stato inserito infatti la data del 2 dicembre dove l’Assessorato alle pari opportunità ha istituito un tavolo interistituzionale contro la violenza di genere, dove l’obiettivo è, oltre i proclami che è bene fare per sensibilizzarci, per alzare la voce affinché ci sia una normativa che sostenga la parità di genere, perché siamo ancora molto indietro rispetto a tanti paesi europei benché Perini esprima un apprezzamento sulla nostra partecipazione ovviamente all’interno dell’Unione europea, ma siamo ancora un Paese fortemente arretrato da questo punto di vista, questo lo dico perché all’interno del tavolo sono sorte delle difficoltà da parte degli operatori. Al tavolo c’era l’Asur con grossi sforzi che il pronto soccorso fa come prima forma di assistenza, una difficoltà ancora che opera con le forze di polizia, e dove il tema che ci poniamo e il problema che dobbiamo affrontare e proseguiremo gli incontri con il coinvolgimento dei servizi sociali e quindi anche l’Assessore Volpini, perché il tema sono le prime quarantotto ore quando una donna subisce violenza e la subisce solitamente il fine settimana, qual è la prima forma di distanza dalla sua famiglia. Nessuno di noi pone un altro tema, perché non allontanare l’uomo? Nooi siamo alla ricerca di strutture che accolgano la donna le prime quarantotto ore, la donna che subisce violenza, nessuno pone il tema di allontanare l’uomo e mantenere la donna nella sua abitazione principale. Quindi io vorrei portare delle propositività dei lavori in Rete che stiamo facendo anche con la collaborazione di altri enti che si stanno muovendo su questo tema perché abbiamo delle risorse importanti, quello che manca è la messa in rete di tutti questi enti, istituzioni pubbliche e private, associazioni di volontariato che operano in questo campo, perché dobbiamo sapere chi fa e che cosa, molto spesso abbiamo dei vuoti e la donna che subisce violenza si trova nella difficoltà proprio di concepire e di trovare dei luoghi adatti e accoglienti che possono essere a supporto in un momento così delicato. Il lavoro è oneroso e molto lungo, non siamo supportate ripeto da una normativa che ci sorregge, quindi facciamo molta fatica, però certamente questa sensibilizzazione, questo faro acceso che non deve essere, casualmente ricade questo ordine del giorno nel mese di marzo, era già presente nel precedente Consiglio comunale ma avremmo discusso questo tema molto tardi quindi non avrebbe ricevuto la partecipazione che ha ricevuto questa sera, quindi ritengo che sia il momento adatto, ma dobbiamo proseguire costantemente perché anche se il nostro territorio non presenta moltissimi casi, perché il coinvolgimento del pronto soccorso che ovviamente è il primo organismo che si trova a contatto con una situazione di difficoltà, ci rileva casi ancora limitati per fortuna, ma anche solo un caso è un caso che va assolutamente affrontato con tutti gli strumenti, con tutti i mezzi che possediamo. Quello che stiamo facendo nella concretezza è mettere in rete tutti gli operatori pubblici e privati che possono dare un contributo soprattutto nella prima fase, mi sono dilungata per portare a conoscenza del Consiglio comunale cosa sta facendo l’Amministrazione, come si sta muovendo, e ovviamente questa sorta di sensibilizzazione all’interno degli istituti scolastici, che io mi auguro, perché poi a me piace la concretezza delle azioni come alcuni consiglieri hanno già espresso, in parte si stanno già realizzando, di recente anche il centro servizi volontariato ha visto la partecipazione dell’Associazione dalla parte delle donne, altre associazioni che sono intervenute all’interno degli istituti scolastici proprio per sensibilizzare, per iniziare un approccio serio anche nei confronti dei giovani studenti ovviamente minorenni, all’interno però del POF bisogna prevedere delle risorse, quindi bisogna prevedere delle persone che vengano formate perché non possiamo pensare che su questi temi si va così liberamente, quindi io mi auguro che la strada sia questa, quindi ovviamente approvo e lo sottoscrivo e spero però che ci possano essere dei risultati concreti. Con questo anche l’invito alle donne del Movimento 5 Stelle di essere presenti ai nostri incontri, di poter proporre le loro osservazioni, le loro esperienze perché ci aiutano a migliorare.

L’Assessore SCHIAVONI: Il discorso che stiamo affrontando è di estrema serietà, ovviamente intervengo in qualità di assessore alla pubblica istruzione. Ringrazio chi ha proposto, voi che avete proposto questo tema attraverso questo ordine del giorno, ringrazio anche i Consiglieri comunali con i loro interventi perché hanno centrato veramente le problematiche, sia amministrative rispetto a ciò che facciamo nei nostri presidi, per quanto mi riguarda la scuola, ma tutta la nostra Amministrazione comunale, l’Assessore Volpini, Paola Curzi, tutti noi, il Sindaco in prima persona, tutti noi che lavoriamo per cercare di rendere questa nostra città non solo accogliente perché lo dobbiamo, per nostra tradizione e cultura, ma accogliente e vivibile in tutti i suoi aspetti. Il ruolo della scuola è ovvio, ed è riportato nel documento, è ovvio che sia fondamentale perché agisce con i giovani, agisce con i nostri ragazzi, ma la scuola è un presidio come ci ricordava bene il consigliere Bucari che ringrazio per il suo intervento anche da insegnante, è un presidio che ha bisogno di un lavoro comune perché la progettualità, come ci ricordavamo, è una progettualità esistente. Io mi impegno fin da adesso, il 12 di questo mese alla riunione del tavolo Enti locali - scuola a portare questo rinnovo di una progettualità, questa riconferma ma soprattutto questa sottolineatura, e ringrazio chi come il consigliere Girolimetti ci ha ricordato, che le cose dobbiamo farle con degli strumenti adeguati, quindi quando discuteremo di bilancio, ce lo diceva adesso Paola, cercheremo chiaramente di trovare anche le soluzioni per motivare non solo la conferma di un finanziamento adeguato per il piano dell’offerta formativa territoriale, ma motivare questa necessità anche attraverso una sottolineatura delle progettualità che intervengono su un tema che è complesso, perché portare il tema all’interno della scuola non significa molto, scusatemi questa franchezza, ma secondo me un po’ per l’esperienza anche da insegnante ormai pluridecennale, ma secondo me quello che dobbiamo fare è proprio agire nell’insieme dei rapporti che confluiscono nel mondo della scuola. Noi abbiamo delle necessità, il Consigliere Perini prima ci ricordava che siamo sempre di più una società multiculturale, dobbiamo quindi ragionare sull’integrazione non soltanto in termini educativi, ma in termini culturali forti, perché è vero, non dobbiamo dimenticarcelo, noi agiamo su un 10% dei nostri ragazzi nelle scuole che provengono da culture diverse dalla nostra, questo va sottolineato positivamente e non significa che questo determina il problema, significa che però l’azione va fatta mirata su una realtà, su un panorama che è questo, per cui dobbiamo cercare di lavorare tutti per far sì che questo lavoro parta da un soggetto utile che è appunto la scuola nostra, il presidio scuola, ma coinvolga le famiglie, coinvolga le persone che in una società paradossalmente in continua comunicazione non comunicano. Non sono uno psicologo e non voglio esserlo, ma la crisi valoriale dei rapporti interpersonali che noi possiamo trovare anche all’interno di un gruppo classe, qualche volta rispecchia situazioni che non vivono i ragazzi dentro il gruppo classe, ma che vivono in altri ambienti, che magari sono quelli della famiglia, che magari sono le relazioni interpersonali a cui sono abituati, quindi un lavoro estremamente complesso. 
Io vi ringrazio, ringrazio tutti voi, ringrazio il Presidente e il Sindaco che questa sera non è qui con noi, per avere immediatamente colto l’importanza di questa problematica, sottolineo però anche in conclusione ciò che ci stava dicendo prima l’Assessore Curzi, abbiamo anche una situazione di emergenza fatta della violenza vera, fatta di risposte che dobbiamo trovare tutti noi insieme, quindi parlarne non può essere soltanto aver sottoscritto un documento importantissimo e questa sera voi votarlo per dare mandato all’Amministrazione di sviluppare questo lavoro, significa, secondo mio modesto parere, tentare di mettere al centro del nostro lavoro quello che è il valore essenziale: la convivenza, la tolleranza, la capacità di essere insieme, rimuovere eventualmente, tentare di rimuovere, a cominciare con i bambini dell’infanzia, quelle problematiche che fanno sì che le interrelazioni tra i nostri bambini e quindi coi futuri adulti, siano così fuorviate e siano messe in difficoltà da problematiche che sono appunto relative all’essere insieme a costruire una vita. Questa è secondo me la crisi della nostra società che in questo momento attraversa tutti noi in maniera trasversale, per cui cercare di lavorare insieme, noi lo facciamo subito, lo facciamo da questa sera, l’abbiamo fatto anche in precedenza chiaramente, ma continuiamo a dirci che dobbiamo farlo in maniera convinta. Per quanto riguarda le iniziative nella scuola e con la scuola sappiamo che dobbiamo continuare, sappiamo che dobbiamo svilupparle queste progettualità ma nello stesso tempo vi chiedo di non fermarci a questo pomeriggio, di non fermarci a questo documento, ma come ci ricordava la collega Paola Curzi di tentare di stare insieme ad affrontare queste problematiche e a relazionarci progettualmente insieme cittadini, amministratori tutti, per risolvere nel possibile queste situazioni che sono veramente emergenziali e a volte come vediamo nelle cronache di tutti i giorni drammaticissime. Vi ringrazio ancora.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI: Non ci sono altri interventi di fatto, gli interventi avevano in sé mi pare di aver capito, perché molti l’hanno detto, la dichiarazione di voto, quindi se non ci sono altre dichiarazioni di voto passerei immediatamente al voto. Bene allora chiudiamo anche la fase nelle dichiarazioni di voto e mettiamo quindi al voto l’ordine del giorno presentato dal Sindaco e dal Presidente del Consiglio.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI pone in votazione, palese con modalità elettronica,  l’ordine del giorno iscritto al punto 4 dei lavori consiliari, che allegato al presente atto ne forma parte integrante e sostanziale, che viene approvato con 24 voti favorevoli, nessuno contrario, nessuno astenuto, 1 presente non votante (Mazzarini) come proclama il Presidente ai sensi di legge.

      
Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Enzo Monachesi	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 14 aprile 2014 al 29 aprile 2014 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 30 aprile 2014	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 25 aprile 2014, essendo stata pubblicata il 14 aprile 2014
Lì, 28 aprile 2014	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,