Senigallia Atto

Appello alla Regione per l'abolizione del cumulo nei vitalizi

Ordine del giorno del Consiglio Comunale N° S-SG/2016/34 del 20 gennaio 2016

Presentazione
Approvazione
20.1.2016

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 11 
Seduta del 20/01/2016
OGGETTO:	ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL GRUPPO CONSILIARE UNIONE CIVICA AD OGGETTO: "APPELLO ALLA REGIONE PER L'ABOLIZIONE DEL CUMULO NEI VITALIZI"
L’anno duemilasedici addì venti del mese di gennaio alle ore 16:00  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto*-2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio-*4 Bozzi Marco*-17 Pierfederici Mauro*-5 Brucchini Adriano*-18 Profili Vilma*-6 Canestrari Alan-*19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa*-20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca-*10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio-*24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro*-13 Messersì Daniele-*T O T A L E     P R E S E N T I    N° 20

 Rahman AminurConsigliere Straniero Aggiunto*- Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto-*
Sono altresì presenti gli assessori: Bomprezzi Chantal, Bucari Simonetta, Campanile Gennaro, Girolametti Carlo, Memè Maurizio, Monachesi Enzo, Ramazzotti Ilaria.
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Gregorini Mauro; 2° Salustri Maurizio;  3° Rebecchini Luigi .

Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 11 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL GRUPPO CONSILIARE UNIONE CIVICA AD OGGETTO: "APPELLO ALLA REGIONE PER L'ABOLIZIONE DEL CUMULO NEI VITALIZI" e concede la parola al Consigliere Paradisi per l’illustrazione dello stesso.

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): sarò brevissimo. L’ordine del giorno mira in qualche modo a seguire l’esempio della Regione Toscana e quindi devo subito smentire il consigliere Sardella che fuori campo ha detto che sarebbe votabile se i Consiglieri Paradisi e Rebecchini non volessero togliere il cumulo di pensioni solo ai Consiglieri PD, non l’ha letta, l’ha letta velocemente, anzi noi vogliamo seguire l’esempio della Regione Toscana che è a guida PD, quindi è l’esatto contrario, apprezziamo quello che ha fatto la Regione Toscana, quindi ritengo che invitare la Regione Marche, perché noi ovviamente non abbiamo alcun tipo di potere, però rientra ovviamente in un indirizzo politico dato non come avviene spesso in questo Consiglio comunale all’ONU, ai consorzi dei rifugiati, al Governo, ma semplicemente invitare la Regione Marche e chiedere ad altri Comuni di fare altrettanto, di fare un’azione politica e quindi varare una legge regionale sulla scorta di quello che è stato l’esempio toscano, per eliminare il diritto di cumulo dei vitalizi, quindi sancendo il divieto proprio di cumulo dei vitalizi. Credo che sia un’espressione di civiltà soprattutto in un momento in cui ai cittadini si chiede continuamente e sempre solo ai cittadini di tirare la cinghia. Io credo che se il problema poi è quel passaggio in cui vi era e anticipo quello che potrebbe dire qualche consigliere di maggioranza, leggo solo questo passaggio, non sono uso leggere le mozioni ma così ci capiamo, abbiamo inserito questo passaggio in passato Senigallia ha offerto l’esempio non edificante di un Sindaco che cumulava l’indennità di carica comunale ed il vitalizio da ex parlamentare ed era in procinto di maturare il vitalizio da ex consigliere regionale che oggi incassa regolarmente. Se la sensibilità di questa Amministrazione comunale è ancora così alta nei confronti di questa presenza fantasma, oppressiva compulsiva di Luana Angeloni, noi siamo disponibili a togliere queste tre righe visto che questo Consiglio comunale, almeno nella maggioranza, è ancora molto sensibile a Luana, e quindi siamo sicuramente favorevoli a togliere, purché si raggiunga l’obiettivo di invitare la Regione Marche a togliere i vitalizi. Se questa è la eccezione che potrebbe essere sollevata da parte dei Consiglieri di maggioranza, dichiaro fin da subito, il Segretario ne può prendere atto, che fin da ora chiediamo di eliminare questa espressione e quindi chiediamo che sia messo in votazione però il resto della mozione che mi sembra sia a mio avviso assolutamente condivisibile.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: apriamo il dibattito.

Il Consigliere GREGORINI (PD): chiedo una sospensione di un minuto per concordare le modifiche con il proponente.

Il Consigliere MANDOLINI (Movimento 5 Stelle): vorrei capire un attimo in che fase siamo, se dobbiamo votare la modifica.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: siamo in discussione generale, non mi è ancora pervenuto niente. [si registra un contraddittorio fuori microfono] Lei si è reso disponibile, però formalmente non l’ha ritirata [si registra un contraddittorio fuori microfono] non avevo capito questa cosa, avevo capito che si era reso disponibile, quindi formalmente togliamo quel passaggio di quelle tre righe da considerato che. Per riepilogare per tutti i consiglieri Paradisi e Rebecchini, nel loro ordine del giorno tolgono  la parte da considerato che in passato Senigallia aveva offerto l’esempio non edificante fino a che oggi incassa regolarmente. Questa è la parte che verrà tolta dall’ordine del giorno.

Il Consigliere MANDOLINI (Movimento 5 Stelle): era solo per dire che non condivido il fatto di togliere questo pezzo perché così è, si dicono semplicemente i fatti, quelli che sono, quindi non vedo il motivo di togliere questa frase, sarò impertinente ma la vedo così, così è e così dovrebbe rimanere.

Il Consigliere GIULIANI (PD): chiedo solamente al consigliere Paradisi e al consigliere Rebecchini diede se oltre a quel passaggio lì può modificare una parte in cui si dice: la possibilità di cumulare i vitalizi il quale di per sé rappresenta già una stortura tutta italiana per i politici che abbia ricoperto più incarichi elettivi rappresenta uno schiaffo morale alla popolazione, vessata da tasse e tributi - chiedo se possa essere tolta - rappresenta un formidabile voce di spesa nei conti pubblici. Poi chiedo sotto: la Regione Toscana a guida PD ha offerto un buon esempio facendo il primo passo verso l’abolizione dei privilegi di stampo medievale – se è possibile toglierlo – abolendo in prima battuta eccetera eccetera.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: diamo un attimo la parola al Segretario per mettere più ordine alla cosa.

Il Segretario MORGANTI: per le modifiche che apportiamo facciamo gli emendamenti, li scriviamo così le valutazioni e le decisioni si prendono su quello che viene scritto. Ho già preparato il primo riguardo alla soppressione che ha detto il Consigliere Paradisi, gli altri se preparate gli emendamenti e li depositate così si discutono e si mettono ai voti. Il primo chi lo firma?

Il Presidente del Consiglio ROMANO: il primo emendamento è a firma consigliere Paradisi e Consigliere Rebecchini e l’abbiamo già enunciato. Il secondo emendamento lo stanno preparando, lo ha enunciato il Consigliere Giuliani. 

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): seguendo quello che diceva il collega Mandolini è tutto vero, sì è tutto vero se no non l’avremmo scritto, tutto vero, ovviamente se il  togliere alcune espressioni che non incidono nel modo più assoluto sulla sostanza, la sostanza è l’invito che il Consiglio comunale fa alla Regione Marche, se questo porta la maggioranza, quindi il Consiglio comunale a votare favorevolmente io credo che non ci possono essere problemi, poi la verità non viene cancellata se cancelliamo una frase all’interno di una mozione, quindi con questo spirito noi stessi, se la maggioranza però, se il capogruppo del PD a nome della maggioranza, ci conferma prima che noi facciamo questo passo, che togliendo queste tre piccole parti la maggioranza voterà, allora faremo noi stessi un emendamento per toglierle, diversamente insistiamo sulla mozione, quindi io chiedo al Capogruppo del PD la garanzia che se noi facciamo questo emendamento la maggioranza voterà compatta la mozione, chiedendo che poi i patti tra gentiluomini vengano rispettati, Consigliere Pierfederici lei mi capisce.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): questo certamente è lo spirito di questo ordine del giorno, di andare ad incidere sulla volontà della Regione Marche, ed io direi per caduta se tutte le Regioni dovessero emanare provvedimenti simili, per caduta anche sul Governo nazionale, perché quando a livello governativo, abbiamo visto nel passato ogni volta che si era sul punto di emanare poi promulgare una legge su questa questione, puntualmente tutti i Governi arrivati al punto hanno rinviato promettendo che nell’immediato avrebbero risolto la questione, però la questione a livello nazionale non è risolta, quindi io auspico che questi provvedimenti che ha già preso la Regione Toscana a guida PD, che può prendere auspico la Regione Marche ed altre Regioni, siano lo stimolo effettivamente per il Governo promulgare una legge ad hoc, cioè che eviti il cumulo dei vitalizi. Io penso che il cumulo dei vitalizi sia una ingiustizia insopportabile oggi, insopportabile in un momento in cui la maggioranza dei pensionati prende meno di 1.000 euro al mese e fa fatica ad arrivare a fine mese ed è uno dei motivi che crea distanza tra la politica o tra i politici e i cittadini. Alla fine può contare anche in termini effettivi di sostanza economica, non è che risolverà i problemi del Paese Italia, però è necessario che chi governa sia corretto anche da questo punto di vista, e quindi io penso che un provvedimento che vada in questa direzione sia un provvedimento saggio da parte dei politici. Dicevo insopportabile perché ancora purtroppo esiste in Italia, io prendo il caso di un insegnante, viene eletto deputato e va in aspettativa, anzi diciamo che viene eletto deputato appena inizia a lavorare, mentre è deputato viene chiamato a scuola e quindi entra di ruolo nella scuola. È  giusto che a quell’insegnante venga conservato il posto di lavoro? Perché anche questo c’è da auspicare oltre al cumulo dei vitalizi, che la legge nazionale intervenga anche su questo. È giusto conservare il posto di lavoro all’insegnante, al dipendente in generale, che vada in aspettativa e venga conservato il posto di lavoro perché nel caso smettesse la sua carica politica è giusto che torni al lavoro iniziale, quindi è giusto mantenere il posto. Quello che non è giusto se questo insegnante vita natural durante fa il deputato, l’onorevole e compagnia bella, arriva all’età della pensione facendo solo il politico, questo cumula la Regione, la pensione da deputato e anche la pensione da insegnante anche se mai ha messo piede o ha messo piede nella scuola per pochissimi giorni. È un’ingiustizia. La pensione io penso che per ogni persona deve essere una perché mentre io faccio un lavoro non ne faccio un altro contemporaneamente, la pensione deve essere cumulare i periodi si ma deve essere unica, io mi auguro che questi provvedimenti che le Regioni vanno a fare poi vadano a incidere su una legge nazionale che provveda a queste storture e a queste ingiustizie nei confronti dei cittadini normali.

Il Consigliere BOZZI (Movimento 5 Stelle): diciamo che la direzione che ha preso questo ordine del giorno presentato da Unione Civica coincide solo parzialmente con quella che è la nostra idea di vedere la politica, un’attività che comunque nasce sempre, che vorrebbe nascere sempre dallo spirito di servizio nei confronti della comunità senza nessun tipo di privilegio che inesorabilmente trasformerebbe il politico membro di una casta privilegiata, partiamo da questo presupposto. Questa stessa iniziativa pur nella sua validità, pecca ancora di una timidezza che non possiamo più sostenere in tempi economicamente molto difficili per i cittadini, la Regione Marche spende oltre quattro milioni di euro l’anno per i vitalizi degli ex consiglieri, 4.210.000 euro, e come recita appunto il testo dello stesso documento di Unione Civica si tratta proprio di uno schiaffo morale alla popolazione vessata da tasse e tributi, noi aggiungiamo una deviazione patologica da quello che dovrebbe essere il percorso virtuoso del politico al servizio del cittadino. Il Movimento 5 Stelle è assolutamente contrario non solo al cumulo, ma anche alla stessa idea di vitalizio, in particolare in questo momento storico in cui le risorse pubbliche sono totalmente ridotte e i cittadini vessati pesantemente da tassazioni e crisi economica. Nel marzo 2012 sono state consegnate in Regione 5.832 firme raccolte dai Movimenti 5 Stelle dei Comuni marchigiani per presentare una proposta di legge di iniziativa popolare volta ad abolire il privilegio dei consiglieri regionali. Questa proposta prevede la riduzione dell’indennità di funzione e l’eliminazione dei rimborsi forfettari di cui beneficiano i Consiglieri, da sostituire con rimborsi che coprano le spese effettivamente sostenute, si chiede inoltre l’abrogazione dell’istituto dell’assegno vitalizio attualmente corrisposto agli ex Consiglieri dal compimento del sessantesimo anno di età, sessanta anni devi compiere per avere il vitalizio, e ne devi fare solo cinque di mandato, nonché l’innalzamento dell’età per la fruizione dell’assegno vitalizio per gli ex Consiglieri regionali da sessanta a sessantacinque. È anche vero che in data 23 dicembre 2011 il Consiglio regionale ha approvato una legge regionale che elimina i vitalizi dalla prossima legislatura, cioè a partire dal 2015, ovviamente però si tratta di capire se poi questa legge è entrata effettivamente in vigore. Per tutte queste motivazioni il Movimento 5 Stelle non può essere d’accordo ad abolire solamente il cumulo dei vitalizi bensì auspica che il Consiglio comunale, per quanto appena esposto, faccia appello alla Regione Marche affinché il vitalizio da ex consigliere regionale sia del tutto abolito. Ovviamente noi verremo anche incontro ad un eventuale emendamento se fosse possibile però togliere decisamente il cumulo, cioè sostituire cumulo di vitalizi proprio con l’idea stessa di vitalizio, non so se è possibile è un’offerta che facciamo come gruppo. 

Il Consigliere PIERFEDERICI (PD): sono perfettamente d’accordo con quanto asserito nell’ordine del giorno dell’Unione civica e sono così d’accordo ma anche contrario alla cosiddetta democrazia ipocrita, molte volte l’ho detto in quest’aula, che chiedo a tutti voi se si abolisce il vitalizio, il cumulo scusatemi, o si abolisce anche il vitalizio e si dà pronta cassa l’intera somma maturata nei cinque anni, nei dieci anni, nei quindici anni, nei vent’anni di permanenza in Regione, alla Camera dei deputati, al Senato, cambia qualcosa? Ragioniamo signori, molte regioni stanno abolendo, stanno tentando di abolire i vitalizi, ma danno pronta cassa alla fine della legislatura, lì è legittimo dirlo, ai loro Consiglieri le cifre maturate negli anni di presenza in quel Consiglio, cambia qualcosa? Si cambia qualcosa logicamente, probabilmente per chi ha un’aspettativa di vita non lunghissima c’è una cifra notevole da riscuotere, magari la sua famiglia può investirla proficuamente. Pensiamo a cos’è una democrazia ipocrita, pensiamoci. Se il nostro intento è di moralizzare le istituzioni cerchiamo di evitare anche scappatoie eventuali, e non sono così eventuali, io andrei a vedere cosa si sta per legiferare in molte Regioni italiane, del resto un Consigliere regionale che per dieci anni si è seduto in quello scranno ha maturato dei diritti, glieli vogliamo negare? Attenzione spessissimo noi ci fregiamo con la cimice dei bravi ragazzi perché abbiamo un’idea giustissima e cerchiamo di far valere quell’idea, giustamente, ma non vorrei che fosse solo una proposizione da bravi ragazzi e poi che si trovasse il modo di uscirne con una scappatoia. Cosa avremmo ottenuto? Avremmo ottenuto da bravi ragazzi d’aver fatto passare una bellissima idea, non avremmo assolutamente fatto risparmiare alle Regioni e perché no allo Stato, nulla. La democrazia ipocrita c’è in ogni angolo, si annida anche nelle migliori intenzioni di ognuno di noi. 

Il Consigliere FILERI (La Città Futura): l’onestà politica è inversamente proporzionale all’interesse personale quindi l’auto riduzione dell’indennità dei 5 Stelle ha avuto il grande riconoscimento che meritava perché questo tende alle riduzione dei privilegi della cosiddetta casta, una pletora di compensi e di agevolazioni che favorisce l’ambiente parlamentare anche tra chi solo ci vive accanto come commessi, addetti e familiari. Ora nell’eccesso di ingordigia mi colpisce soprattutto la possibilità di iscrizione dei familiari all’assistenza sanitaria integrativa anche per gli ex parlamentari e per i beneficiari del vitalizio introdotta da Casini per i deputati, Ivan Scalfarotto si è prodigato per la sua estensione al Senato con l’approvazione di PD, PdL e SEL. È così che i contribuenti contribuiscono alle spese dei soggiorni termali di onorevoli e delle loro onorevoli parentele, non importa se il sistema sanitario nazionale è in gravissima difficoltà, invito quindi tutti a prendere atto della lunga lista dei privilegi che politici si sono assegnati e che spregiudicatamente mantengono pur consapevoli di vivere alle spalle di una nazione ormai consegnata alla crisi e da cui difficilmente ci salveranno. Così si lascia che ai giovani manchi ogni prospettiva, che la sanità sia sempre più privata e costosa, che le pensioni, quando ci sono, siano sempre più lontane se non proprio un miraggio. Il debito pubblico poi è sempre sovrastante, ma la spesa pubblica ma scende. Credo che sia perfettamente inutile ragionare sulla correttezza dei vitalizi dal momento che sull’argomento è stato detto tutto il male possibile considerandoli un privilegio auto attribuito dal potere, potere che in tutti i modi difende i cosiddetti diritti acquisiti proponendo leggi di riduzioni e modifiche che poi disinvoltamente boccia o riempie di scappatoie, così troviamo onorevoli detenuti a quattro o sei mila euro al mese, politici di brevissimo e poco onorevole corso anche loro agli stessi livelli. Innumerevoli, come ricordava anche il consigliere Rebecchini, sono state le proposte: dal Governo Monti alle auto bocciature di Renzi, la presa in giro non vuole terminare, e dico presa in giro perché l’indugiare sulla validità di principi sulla costituzionalità di regole, sull’ammontare degli importi, sui cavilli per l’interpretazione dei ricorsi, ha il chiaro scopo di bloccare ogni decisione per lasciare tutto così com’è. L’abolizione tout-court è un provvedimento drastico e penso che il Parlamento non l’approverà mai, il guaio è che il Parlamento stesso propone e boccia ogni ipotesi di intervento. Esattamente un anno fa la Camera ha bocciato l’emendamento di Scelta civica per la determinazione dei criteri di equità sul calcolo dell’assegno pensionistico degli ex parlamentari compresi quelli che già percepivano e percepiscono il vitalizio, al contrario abbiamo visto tutti come è stato facile e rapido intervenire sulle pensioni da 1.200 euro, è così che a vincere è sempre la carta ma è anche così che si trasmette il cattivo esempio. Io definisco questo un esempio di autocorrezione dove la spocchia sostituisce il senso del dovere e dove comunque, come si dice, tra cani non ci si morde. Il gioco è sempre più al ribasso, non si tende ad emergere per l’onestà ma si va al confronto con chi ha più fango addosso con la valida scusa tanto così fanno tutti e questo ci dovrebbe ricordare un ex Presidente del Consiglio. Nel maggio del 2015 la petizione di Libera sostenuta con oltre cinquecentomila firme otteneva l’abolizione del vitalizio ai parlamentari con condanna a oltre due anni per mafia, terrorismo, reati contro la pubblica amministrazione. Ora cito dal Fatto Quotidiano del maggio del 2015: con il compromesso voluto dal Governo aumentano le possibilità di farla franca, si esclude l’abuso di ufficio, si prevede la modifica in senso restrittivo per i delitti non colposi da quattro a sei anni e si inserisce la riabilitazione visto mai che qualche mafioso possa pensare di tornare sugli alti scranni. Cito sempre dal Fatto Quotidiano, che evidentemente leggo, questa è una citazione di un articolo più recente, del 23 gennaio 2005, riportano che a settembre del 2010 l’onorevole Borghesi dell’IdV propose in aula l’abolizione del vitalizio a parlamentari ed extraparlamentari, furono 22 che votarono a favore, ma 498 votarono contro, compresi ovviamente gli alleati di Governo. Oggi la Regione Toscana, nel novembre scorso, ha licenziato una proposta di legge per la restrizione e la regolamentazione del sistema generale dei vitalizi, io auspico che questa istituzione, che i vitalizi siano del tutto aboliti perché anche così si manterrebbe il valore e il senso di premi riservati ai privilegiati. L’etica e la morale non sono populismo, io quindi esprimo senza demagogia alcuna il mio voto favorevole a questa mozione considerandola però propedeutica all’eliminazione totale dei vitalizi rispondendo spero così alle richieste di ogni parte politica del popolo italiano.

Il Consigliere GREGORINI (PD): rispondo logicamente all’invito che ha rivolto il consigliere Paradisi prima. Prima di rispondere logicamente ho ascoltato anche i capigruppo della coalizione. Questo documento, come avevamo parlato al di fuori dei microfoni dove c’è stata una disponibilità di una correzione dove il Partito Democratico si era già espresso a favore nel sostenerla, dichiaro Paradisi che tutta la maggioranza, vista la vostra disponibilità nell’accogliere le nostre piccole osservazioni, sosterremo logicamente questo ordine del giorno.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: a questo punto chiudiamo il dibattito generale. Abbiamo un emendamento che può riassumere brevemente il Consigliere Paradisi.

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): confermiamo a questo punto il deposto ovviamente dell’emendamento che sostanzialmente abolisce le tre espressioni vessata da tasse e tributi, poi resta l’abolizione di privilegi ma togliamo di stampo medioevale e togliamo il riferimento all’ex Sindaco Luana Angeloni nel primo capoverso del considerato e quindi la parte riguardante il fatto storico dell’ex Sindaco di Senigallia. Resta quindi una mozione di principio, anche noi auspichiamo ovviamente, come peraltro c’è scritto Consigliere Fileri nella mozione, quando diciamo che il vitalizio di per sé rappresenta una stortura tutta italiana ma abbiamo anche la consapevolezza che le singole regioni non possono abrogare normative di stampo nazionale, per cui noi intanto facciamo quello che possiamo fare, dopodiché l’auspicio ovviamente è anche quello che auspicava il Consigliere Fileri e che auspicano i colleghi del 5 Stelle, però io ho sempre detto e ribadisco in questa sede che in un Consiglio comunale occorre limitarsi a fare ciò che è nella nostra disponibilità nel rapporto anche tra le pubbliche amministrazioni locali, questo è quello che possiamo fare, poi auspicare una nuova normativa nazionale ovviamente ci accodiamo.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica,  l’emendamento n. 1 che viene approvato con 17 voti favorevoli, 3 contrari (Bozzi, Mandolini, Martinangeli), nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: ora siamo nella fase di dichiarazione di voto sull’ordine del giorno.

Il Consigliere BRUCCHINI (Vivi Senigallia): per dichiarare il voto favorevole a questo ordine del giorno così come è stato modificato dall’emendamento perché siamo pienamente concordi con questa azione che tende a far partire dal basso queste rimostranze che vanno contro un sistema che ormai è incancrenito, consolidato e che ovviamente è un bubbone tutto italiano che tutti quanti auspichiamo che al più presto possibile sia rimosso con dei provvedimenti legislativi. Riteniamo anche che se non c’è una levata di scudi dal basso difficilmente, levata di scudi che ovviamente tende a far capire qual è l’intenzione e l’opinione pubblica di tutto quel popolo che fa fatica ormai a considerare privilegi di qualsiasi genere, pensioni d’oro, vitalizi via via discorrendo, quindi siamo concordi con questa azione perché è dal basso che occorre agire per rimuovere questo sistema che ormai è tutto italiano e deve aver fine il più presto possibile.

Il Consigliere SARDELLA (PD): dichiarazione di voto chiaramente favorevole all’ordine del giorno così come emendato di fronte a privilegi sempre più ,odiosi già lo erano prima, lo sono a maggior ragione adesso in un periodo di grande difficoltà economica per molti cittadini. Privilegi odiosi non solo per la classe politica ma anche per i familiari, è stato detto prima, non è stato introdotto ad esempio il tema della reversibilità del vitalizio, non tutti sanno forse che il vitalizio spetta non solo al politico ma in caso di morte del politico spetta anche ai familiari del politico, quindi basta andare sul sito della Regione Marche, guardarsi le determine e guardare quanto ogni mese la Regione Marche spende in vitalizi, c’è tutto l’elenco dei nomi degli ex Consiglieri regionali e dei familiari dei consiglieri regionali, mi sembra che siano circa 300.000 euro al mese in vitalizi agli ex Consiglieri regionali e ai loro familiari. Quindi voto favorevole con l’auspicio che non rimanga una petizione di principio, cioè con l’auspicio che finalmente insomma qualcuno ci ascolti anche nei livelli più alti delle istituzioni.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): anche se abbiamo votato contro l’emendamento ci tengo a fare la mia dichiarazione di voto favorevole in quanto non solo sono contraria al cumulo dei vitalizi, ma sono contraria ai vitalizi in sé. 

Il Consigliere BOZZI (Movimento 5 Stelle): volevo esattamente aggiungere quello che ha già detto la mia collega Martinangeli, noi siamo comunque contrari al vitalizio però in questa fase anche eliminare il cumulo, la prossimità di poter fare in modo che il cumulo sia eliminato, è una cosa che va comunque nella giusta direzione per cui noi al momento appoggeremo questo ordine del giorno dicendo già fin da subito che cercheremo di impegnarci in tutti i modi affinché questo odiosissimo spreco e sperpero di soldi pubblici sia veramente debellato.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica,  l’ordine del giorno iscritto al punto 11 dei lavori consiliari, così come emendato in corso di seduta, che allegato al presente atto ne forma parte integrante e sostanziale, che viene approvato con 20 voti favorevoli, nessuno contrario, nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

      

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 18 marzo 2016 al 2 aprile 2016 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 4 aprile 2016	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 29 marzo 2016, essendo stata pubblicata il 18 marzo 2016
Lì, 30 marzo 2016	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,