Senigallia Atto

Revoca concessione gratuita alla Uisp e gara d’appalto per ostello comunale

Ordine del giorno del Consiglio Comunale N° S-SG/2018/1046 del 26 aprile 2018

Presentazione
Approvazione
26.4.2018

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 38 
Seduta del 26/04/2018
OGGETTO:	ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI UNIONE CIVICA E FORZA ITALIA AD OGGETTO: REVOCA CONCESSIONE GRATUITA ALLA UISP E GARA D’APPALTO PER OSTELLO COMUNALE
L’anno duemiladiciotto addì ventisei del mese di aprile alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta ordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto*-2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio*-4 Brucchini Adriano*-17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan-*18 Profili Vilma*-6 Da Ros Davide*-19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa*-20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca*-10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro*-13 Palma Elisabetta*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 24

 Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*- Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Campanile Gennaro, Memè Maurizio, Monachesi Enzo, Ramazzotti Ilaria
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Vice Segretario Comunale Dott. Mirti Paolo 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Urbinati Sandro; 2° Pedroni Luana;  3° Sartini Giorgio .

Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 5 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI UNIONE CIVICA E FORZA ITALIA AD OGGETTO: REVOCA CONCESSIONE GRATUITA ALLA UISP E GARA D’APPALTO PER OSTELLO COMUNALE e concede la parola al Consigliere Paradisi per l’illustrazione dello stesso.

Il Consigliere GREGORINI (Art. 1 MDP): esco dall’aula per incompatibilità sulla pratica.

Il Consigliere PERINI (Progetto in Comune): anch’io esco per incompatibilità.

Si dà atto che escono i Consiglieri Gregorini, Perini, Santarelli: Presenti con diritto di voto n. 21.

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): non ripresenterò per la terza volta questo ordine del giorno perché è la terza volta che mi accingo a presentarlo, mi auguro credo che questa sera arriveremo ad una anche rapida votazione, mi limito a dare alcune ulteriori informazioni rispetto a quello di cui già abbiamo discusso in Consiglio comunale quando abbiamo presentato come Unione civica e Forza Italia questo ordine del giorno e le novità come si è appreso anche dalla stampa sono che in parte questa mozione è stata già accolta perché l’Amministrazione comunale di Senigallia, non più tardi di venti giorni fa, ha effettivamente fatto esattamente quello che chiedevamo nel primo capoverso, cioè ha intimato il rilascio dell’immobile, non immediato ma entro 60 giorni e ritengo anche che quel termine ci stia chiaramente e quindi la prima parte di questo ordine del giorno in realtà è già stata nei fatti accolta dall’Amministrazione comunale, credo che questo sia già un motivo per noi di grande soddisfazione. Perché insistiamo ancora oggi però nell’approvazione integrale comunque dell’ordine del giorno senza nemmeno la necessità di emendarlo? Perché nella realtà la parte poi probabilmente anche più pregnante era la seconda, non solo oggi si pone il problema di verificare che effettivamente lo sgombero ci sia, sia fatto nei tempi, sia fatto nei termini e venga rilasciata libera l’area prima dell’estate, ma noi chiedevamo nella mozione e continuiamo a chiedere nella mozione che il Ministero delle Finanze, d’intesa poi con il Comune, inizi subito a lavorare per una soluzione della vicenda in prospettiva futura e cioè indicando poi un bando di gara per l’affidamento oneroso dell’ostello. È chiaro che la palla oggi passa al Ministero delle Finanze, passa al demanio però questo a mio avviso non può avvenire senza la collaborazione dell’Amministrazione comunale di Senigallia. È una vicenda che ha fatto rumore, che probabilmente farà ancora rumore, non è un segreto, è stato scritto dai giornali, ci sono delle indagini in corso, io stesso sono stato convocato presso il commissariato e ovviamente quello che ho detto resta ad oggi coperto dal segreto istruttorio ma non ho ovviamente fatto altro che rispondere alle domande che mi sono state fatte anche perché ritengo che qui vi siano elementi realmente per cercare di dover andare a fondo, capire la situazione fino in fondo e capire come poi la UISP ha gestito questi ventidue anni l’ostello e le aree pertinenti all’ostello. Mi permetto di dire alla dottoressa Filonzi, agli uffici e all’Amministrazione comunale, di verificare anche non solo l’ostello ma anche la fruibilità  - agibilità della struttura perché ho potuto verificare proprio in questi giorni che ancora l’accesso è sbarrato, ancora si entra con i badge e credo che quell’accesso sbarrato deve essere immediatamente smantellato anche nel corso di questi 60 giorni, non è pensabile che ancora la UISP utilizzi o chi per la UISP utilizzi l’area come un parcheggio privato, cosa che è stata fatta per ventidue anni, questo si può fare non in 60 giorni ma in poche ore, in 24 ore, vada smantellato l’ingresso automatizzato chiuso dai responsabili della UISP con un cancello automatico, con una sbarra automatica. Aggiungo e veramente finisco perché poi chiedo al Consiglio comunale di votare all’unanimità questo ordine del giorno senza se e senza ma, aggiungo un ulteriore elemento di riflessione. Accennava poco fa il Sindaco al Progetto di finanza della UISP per quanto riguarda la Cittadella dello Sport alle Saline. Io come già detto in passato, anche la scorsa legislatura, non sono favorevole al progetto di finanza, sono favorevolissimo perché laddove emergano situazioni in cui i privati intervengono per investire sul pubblico in momenti in cui soldi pubblici non ce ne sono, ben venga, progetti di finanza a valanga. Qui c’è un ma sul Progetto di finanza della UISP, certamente se quella è l’unica strada possibile e siamo consapevoli che risorse pubbliche non ce ne sono ben venga anche il progetto di finanza della UISP però si sappia, e questo lo voglio dire a chiare lettere, la UISP per oltre vent’anni ha fatto cassa in una struttura in cui non doveva far cassa, ha fatto cassa senza spese, ha incassato tanto, allora se nel progetto di finanza la UISP intende riammodernare, ristrutturare la cittadella dello sport ben venga ma i benefici per il pubblico siano altissimi, più di quelli che saranno poi per i privati perché ritengo che la UISP ha il dovere quantomeno morale di rimettere nella collettività, di ridare un pochino alla collettività di quello che in ventidue anni si è preso in una struttura in cui non doveva prendere quello che ha preso con gli incassi che ha fatto, questa dovrebbe essere un po’ una filosofia nel senso un progetto di finanza particolare, calibrato per la UISP, date al pubblico un po’ di più perché rimettete nel circolo del pubblico quello che avete preso dal pubblico fino ad oggi e che probabilmente, anzi certamente, non dovevate prendere. C’entra poco con la mozione di oggi ma ne approfitto perché il Sindaco l’ha citata e credo che questo sia forse potrebbe essere un orientamento anche per quella ulteriore pratica perché però collegata a quello che è successo in questa situazione in cui come più volte abbiamo detto anche in Commissione un danno all’erario c’è stato, e quando vi è un danno all’erario, in questo caso ovviamente il danno all’erario imputabile ovviamente al demanio perché il demanio non solo non ha chiesto nulla per 22 anni ma il demanio ha anche fatto a mio avviso prescrivere la maggior parte dei canoni di locazione perché ovviamente alcune rate non saranno più richiedibili oggi anche sotto forma di indennizzo. Per quanto riguarda il comportamento dell’Amministrazione comunale andrà valutato a mio avviso anche nelle sedi competenti, non ultima una sede interna perché io credo e mi auguro che il Sindaco abbia attivato una procedura interna, è ovvio questo è evidente che l’Amministrazione comunale ovviamente non quella di oggi, che 22 anni fa diede però questo immobile a queste condizioni dire che ha sbagliato è poco, c’è stato più di un errore, in quel caso quello che c’è da capire è come mai si è arrivati ad oggi senza che nessuno ci abbia messo mano. Ricordo, non avevamo ancora il dettaglio di tutto quello che era successo, però ricordo che Unione civica il 30 gennaio del 2017, lo ricordo perché ho riguardato ovviamente gli atti e il senso dell’intervento che feci in quella sede in Consiglio comunale proprio quando il famoso bilancio in cui l’assessore Girolametti ci accusò di presentare un controbilancio vanificando il lavoro degli uffici, ricordo che disse questo, avete presentato una massa di emendamenti, un controbilancio, pensava di insultarci, io lo ringraziai, grazie Assessore se ci dà addirittura questo merito, questo onore delle armi, che l’opposizione presenta un controbilancio non ci fa che piacere, ma in quell’occasione io dissi anche questo perché ho rivisto proprio l’intervento e dissi signori qui c’è la UISP, una associazione privata, un Comitato privato che percepisce incassi con un ostello alberghiero dove ha un comodato gratuito, allora pensavamo che ci fosse il contratto di comodato gratuito, e suggerivamo di far pagare l’indennizzo alla UISP,  al tempo parlavano di locazione alla UISP e quindi di uscire e superare la logica del comodato gratuito, non sapevamo che non c’era neanche il contratto di comodato gratuito, già allora quindi facemmo presente questo ma il nostro appello fu purtroppo lasciato cadere. Da questo momento in poi io credo che su queste tematiche l’attenzione deve essere massima, non possiamo più far cadere le denunce anche quando arrivano dall’opposizione, credo che quella intimazione partita dagli uffici sia intanto un bel segnale, ve ne do atto e credo che anche per questo, anche per i comportamenti concludenti che già l’Amministrazione comunale ha messo in campo, questo ordine del giorno a mio avviso vada votato così com’è.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: apriamo la discussione.

Il SINDACO: Consigliere Paradisi una ricostruzione complicata, fatta di gestioni antiche dove bisognerebbe ricostruire il percorso e ricollocarlo nel tempo perché detto in questo modo c’è stato un danno erariale e ringrazio Paradisi per un approccio assolutamente laico e anche onesto, danno erariale non sicuramente alle casse comunali perché questo è. Il Comune non toccato per nulla, parliamo del 1983, era il Demanio che dava le aree demaniali, perché poi bisogna capire bene, le aree demaniali per i terremotati diventavano campeggi privati perché se uno poi non lo guarda, le aree demaniali stesse, aree demaniali diventavano campeggi privati con un canone quasi ricognitorio, non ci sono più i campeggi privati da quando è arrivata questa Amministrazione che ha fatto una battaglia ventennale, la mia personale in questo caso, per recuperare quelle aree, se uno lo guardasse sul piano del consenso lì è ecatombe perché abbiamo tolto a quelli di Chiaravalle, a quelli di Ostra, a quelli di Jesi una serie di privilegi. Nel momento in cui il Demanio ci passa la gestione si aprono una serie di questioni e dentro le questioni ci sta anche quella dell’ostello perché consigliere Paradisi è vero guarda lì non hanno  pagato il canone, io quando passo all’ostello vedo la parte centrale tutta crollata, senza tetto e crollata, guardo la colonia prima che è nelle stesse identiche condizioni e vedo un rapporto contrattuale sicuramente non proprio preciso perché la concessione la doveva avere il Comune che fa un contratto di comodato d’uso, e non poteva fare altrimenti perché la legge dice quello, poi lo chiama concessione e non la può fare nell’84 ma il canone ricognitorio di un bene dato al Comune può essere dato ad un terzo solo gratuitamente, non può essere dato in altra maniera, dice con prevalenza di funzioni istituzionali. Guardo e la riporto dietro ai tempi della convenzione e vedo qual era la funzione di quell’ostello, era davvero un ostello per i giovani, era davvero il centro di prima accoglienza per gli extracomunitari, convenzioni uso obbligatorio da parte del Comune per 45 giorni su 60, quello c’è scritto e questo era. Poi hanno fatto tanti investimenti? Sì è vero, hanno fatto investimenti così almeno ci chiariamo anche su questo, facevano gli investimenti e lo comunicavano al demanio, presentavano le fatture degli investimenti fatti, la UISP avrebbe sempre voluto in quel caso un atto concessorio, hanno fatto anche richieste, ma c’era tutta una sorta di moratoria sospensiva rispetto ai percorsi perché intanto era stato avviato il percorso del trasferimento dei beni demaniali ai comuni, ci son voluti quindici anni e quindi dentro questi quindici anni alla fine arriva al Comune tutto tranne la colonia dell’Enel, di tutti i beni demaniali che passano al Comune l’unica cosa che non viene trasferita al Comune è la colonia dell’Enel perché ha un valore e noi dobbiamo fare su quello un percorso di valorizzazione che dice tutto e non dice niente, proprio per amore di verità passa tutto tranne che le colonie e il parterre della Rocca, sul parterre della Rocca siamo riusciti a fare un percorso di valorizzazione impegnandoci a fare l’illuminazione, la sistemazione, un po’ di cose, sul resto e su quello la partita è molto complicata perché il bene è vincolato, perché gli investimenti sono tanti, perché trovare una finalità non è semplice e io dico che la UISP c’è stata facendo manutenzione, tenendole in piedi e dando un servizio e l’unica responsabilità vera è che nessuno gli ha mai sottoscritto un contratto. Poi ci stava a titolo gratuito? Sottoscrivo, voto la mozione così almeno ci capiamo perché noi siamo persone serie, abbiamo cercato di ricostruire il percorso, devo ringraziare anche qui la dottoressa Filonzi, è stata una cosa enorme perché il demanio è diventato agenzia e per fortuna che abbiamo trovato un direttore responsabile capace di ricostruire, Paradisi non la voglio fare per analogia ma erano gli stessi che erano proprietari delle quattro barche lì dentro il SPE e che se non fosse stato per il Comune di Senigallia erano ancora lì, quando le abbiamo spostate nemmeno lo sapevano perché il patrimonio in Italia è stato gestito in questo modo, perché a un certo momento ci aveva preso pure la pulsione di vendere il patrimonio demaniale sui nostri lungomari, su quello Mangialardi da Assessore prima da Sindaco poi si è opposto fino a ottenere quello che è stata una norma che ha consentito al patrimonio di passare dal demanio al Comune. Penso che Paradisi abbiamo fatto bene a porre il tema, era tanto tempo che ci stavamo lavorando, non riguarda solo la UISO perché per amore di verità lì dentro c’è anche l’Associazione Velica Senigalliese alle stesse condizioni gratuite, ci tengono le barche, si fanno pagare, non si fanno pagare, però andava risolta. Dico che adesso sono molto preoccupato però perché conosco i tempi dello Stato e conosco pure il luogo. Non avremmo più un servizio perché comunque quello è un ostello che dava servizi ai giovani e ci permetteva di ampliare la nostra offerta, facevano un servizio di scuola importante per la nostra città, cosa succede? Mica lo so. Voglio che quello siccome non è del Comune che ci sia la guardiania ma se guardo come hanno tenuto il Ponte Rosso, così almeno parliamo di un’altra cosa, che finché l’ha gestito qualcuno almeno c’era un servizio e oggi non c’è più, se guardo com’è lo IAT, se guardo com’è l’Hotel Marche capite che qualche preoccupazione ce l’ho, anzi ce la dovremmo avere tutti perché è vero che non ci sarà più il badge per entrare ma io penso che quelli che non sono autorizzati ad entrare, quel luogo è molto appetibile e senza guardiania e senza un qualcuno che sta lì e non lo possiamo fare noi perché come dice la dottoressa Filonzi noi oggi non c’entriamo proprio più nulla e non sono nemmeno intenzionato a chiederlo perché quelli ce lo danno in concessione se gli garantiamo la manutenzione ordinaria e straordinaria, e io non ci penso per niente, almeno per i prossimi due anni ve lo dico qui, poi chi ci sarà vedrà, ma fare gli interventi di manutenzione straordinaria e ordinaria lì dentro si parla di qualche milione di euro e poi se lo prendiamo in concessione ci obbligano a farli alla pari di quelli che facevamo la Rocca, quindi la partita diventa molto complicata. Forse abbiamo fatto chiarezza senza responsabilità, guardate ve lo dico qui perché atti anche lì, tutti gli atti in Procura, non certo Paradisi, quasi telecronaca in diretta di quando arrivano, come li ha chiamati Da Ros prima? I visitatori, cronaca in diretta, lo sa prima il giornale dei nostri uffici. Noi abbiam tolto un problema di forma importante adesso abbiamo un problema enorme di sostanza: uno non c’abbiamo più un servizio, io dico che nella piega dei ragionamenti che facevamo prima chi è in grado di dare prestazioni, lì ripeto c’erano tutti i centri estivi, c’erano tutti i gemellaggi che finivano lì dentro, c’era il centro di prima accoglienza di extracomunitari, c’era la colonia per i bambini, un servizio di questa città. Non era purtroppo formalizzato perché non era formalizzabile, perché la subconcessione non era possibile, quando con la dottoressa Filonzi ci siamo confrontati ormai da due anni con l’agenzia del demanio e abbiamo chiesto lo prendiamo in concessione noi e chiediamo al soggetto un quantum. Non è possibile, o glielo date gratuito oppure si prefigura come sub concessione che è vietata. Capite qual era l’alchimia per tenere in piedi quella cosa che il demanio allora aveva costruito con l’amministrazione che non l’aveva fatta in maniera così negativa, lo dico perché so che è facile, chi lo fa in maniera intelligente pone il tema e vuol trovare una soluzione come Paradisi, altri che tendano invece a trovare la semplificazione dicono cosa c’è? Non c’era niente. Poi la UISP ha avuto un vantaggio, un vantaggio Paradisi esattamente come il Ponte Rosso, quando lo gestivano loro il Ponte Rosso era aperto, c’era il pallone, facevano attività, finito, non c’è stato più nessuno, anzi c’è qualcuno che si fa avanti come gli chiedi di rimettere su il pallone fuggono perché noi gli davamo un contributo noi e quindi bisogna avere capacità manageriale. Purtroppo lì come è successo in tante parti del territorio in Italia dove c’era il Demanio almeno finché non è diventata agenzia oggi è tutto molto più chiaro, oggi è molto anche più efficiente e il primo passaggio è stato quello del transito a noi. Io mi sento molto tranquillo, non abbiamo fatto niente, ho ereditato una cosa complicata e l’ho vista sempre come servizio. Domani se i cancelli rimangono chiusi, io spero che invece l’agenzia trovi un modo per assegnarla a qualcuno, lo trovi, perché quell’affare lì, sul lungomare d’estate, quello può essere veramente pericoloso perché ci sono tanti volumi, tante porte, tante finestre qualche e nella parte della UISP tenuta anche molto bene perché hanno investito loro con i soldi di loro, non con soldi di altri, se ci sono gli impianti elettrici messi a norma li ha messi a norma la UISP, se ci sono le brandine che son state comprate le hanno comperate loro, se ci sono gli infissi e le porte perché loro le hanno acquistate e tra l’altro tutte comunicate all’allora demanio, tutta quella cosa lì alla mercé del mondo per me è molto pericoloso, quindi tutti dobbiamo auspicare che ci sia qualcosa che possa intervenire. Le due cose Roberto non sono legate, nel senso che è vero, il project ha un piano economico che deve stare in piedi e anche lì ho sentito il consigliere Sartini, tanto è prenotato così non è nemmeno fatto personale, l’anticipo, in questo caso Paradisi non sono nemmeno sessista, si chiama Sartini, mi sento molto tranquillo, non c’è bisogno di scrivere su Facebook in tempo reale invece di ascoltare peccato che abbiamo un Sindaco sessista, a me perché non ho citato il Sindaco di Livorno, ci vuole veramente tanto coraggio, proprio veramente tanto coraggio e lo scrivono su Facebook qui mentre sono qui, tutte e due, scrivono peccato parliamo del 25 aprile, loro in piazza non c’erano, però Paradisi non scrive che il Sindaco è sessista, può dire il Sindaco è antifascista e non mi va bene e su questo ci confrontiamo, sono anche anti tutte le dittature, tutte, sono anti chi ha infoibato migliaia di nostri concittadini, chiaro? Così almeno mi spiego, è un’altra partita. Io spero e ha ragione Paradisi che ci siano tanti che si fanno avanti, che producono strumenti in grado di gestire, poi li verifichiamo, poi a me il project mi ha sempre affascinato, mi affascinava vent’anni fa quando lo applicavano in Francia e in Inghilterra, perché si gioca tutto a carte scoperte e poi c’è una cosa molto bella: la gara, si mette in gara, e poi se c’è la ditta di Ferrara amica di Sartini che è in grado di produrre un progetto migliore e che gestisce la piscina di Maiolati, no quella la stanno chiudendo, quella di Jesi, e avanza una proposta più interessante, meglio, arrivasse quello dell’Inghilterra, l’importante è che le tariffe le stabiliamo noi, l’importante è che gli investimenti son quelli che mettono a norma gli impianti, l’importante è che il servizio sia in grado di rispondere alle esigenze di questa città e non che dobbiamo portare adesso in variazione di bilancio altri 50 mila euro, vero dottoressa Filonzi, per l’apertura della piscina perché poi dopo i giochi si fanno lì, tutti volevano vedere i conti, adesso i conti ce l’abbiamo noi la prossima volta votate tutti insieme una variazione di bilancio per 50 mila euro se no chiudiamo la piscina dopo che l’abbiamo chiusa a pranzo, dopo che non siamo in grado di tenerla aperta, solo quella, senza parlare del pattinodromo, della pista d’atletica che ogni volta che ti presenti ………

Il Presidente del Consiglio ROMANO: sindaco concluda per cortesia.

Il SINDACO: quanti minuti avevo presidente?

Il Presidente del Consiglio ROMANO: io sono contro gli interventi lunghi ………

Il SINDACO: quello è l’arbitrio presidente …………

Il Presidente del Consiglio ROMANO: siamo a 19 minuti, ha sforato, non le voglio togliere la parola Sindaco, non voglio  passare alla storia come il Presidente che toglie la parola al Sindaco. 

Il SINDACO: a Paradisi l’ha richiamato dopo quattro minuti,  a Santarelli dopo quattro minuti, io dopo che ho sforato tre minuti e cinquantacinque …………

Il Presidente del Consiglio ROMANO: va a finire che sono io il dittatore.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): durante la Commissione abbiamo affrontato il problema dell’ostello e ci aveva informato la dottoressa Filonzi che il giorno successivo avrebbe trasmesso la comunicazione di lasciare la struttura alla UISP, così è stato, almeno da quello che ci è dato sapere come ha detto consigliere Paradisi tramite la stampa, io avevo chiesto anche se era possibile avere copia di questa comunicazione perché quella struttura, come ha detto il Sindaco nel suo lungo discorso è in un punto cruciale, è proprio all’incrocio con un sottopasso quindi visibile da tutti, quindi c’è anche un po’ di vigilanza volendola dire tutta anche da parte dei cittadini su chiunque si interfaccia con quella struttura [si registra un contraddittorio fuori microfono] infatti volevo qua, non precorra i tempi Sindaco che ci arrivo. Volevo capire se in questi sessanta giorni che è stato dato di tempo alla UISP l’ordinaria manutenzione, quindi il taglio dell’erba che già è molto alta la UISP continuerà a farla perché la struttura finché non l’ha lasciata completamente non è che si può esentare ………… non c’è niente da ridere, scusate io non ho riso fino che lei ha parlato, si contenga per favore perché di ilare non c’è proprio niente perché finché non ha lasciato la struttura e visto già che l’erba è cresciuta deve mantenerla. Poi mi fa specie che lei abbia detto c’è la UISP ha inoltrato le fatture delle brandine al demanio, cioè l’ha dichiarato lei, mica l’ho detto io. Io non so se la UISP ha mandato il conto delle fatture che ha comperato al demanio, per conoscenza o per quale motivo l’ha mandato, vuol dire che l’ha mandata anche a noi, ma questo io non l’ho visto nell’accesso agli atti che ho fatto a suo tempo, ma una cosa è basilare, in tutto questo discorso, in quarant’anni di gestione o poco meno da parte della UISP siamo arrivati a un punto in cui la UISP deve lasciare la struttura, una struttura che secondo lei aveva tanti utilizzi, anche se da tanto tempo gli extracomunitari non vengono più ospitati, i gemellaggi non so quanti ne sono stati fatti all’anno, se si fanno ancora e se viene utilizzata per quello, ma come mai non c’è stata la lungimiranza di sapere che quella struttura doveva essere gestita in un modo normale, definiamolo normale, oggi ci ritroviamo con una struttura che deve essere abbandonata e adesso dice non so come andrà a finire ma fino adesso si è mai preoccupato di questa struttura? Lei ha detto prima che sono due anni che ha iniziato con la Filonzi a preoccuparsi di come gestirla, che la può dare solo gratis, e in questi due anni non è stato risolto ugualmente il problema. Un amministratore quando fa l’amministratore non è pensa solamente alle piazze, pensa anche al quotidiano, adesso siamo arrivati con la piscina l’abbiamo dovuta riprendere in gestione, io glielo avevo segnalato che c’era da fare un bando, lei invece va avanti con il Project, è il quinto project che fa, sto aspettando di poterlo visionare perché la delibera di Giunta fatta contenente il project che ho già richiesto ancora non è stata pubblicata dopo due settimane e un po’, quindi vorrei capire effettivamente quali saranno questi benefici di cui parlava Paradisi per ripagare in parte tutti i benefici che ha avuto la UISP dalla gestione di questa struttura gratuitamente per n anni. Sulla questione dell’ostello io mi auguro che ci sia l’accortezza di poter gestire questa faccenda in modo adeguato, adesso lei sta dicendo quello diventerà un covo per qualunque persona, io non lo so se questo accadrà, sicuramente bisogna che anche le nostre forze di polizia comunali un occhio ce lo buttano perché mi sembra il minimo garantire come per tutti gli altri posti un controllo diciamo non a orari prestabiliti ma almeno una volta ogni tanto controllare se c’è qualche intrusione e se qualcuno poi si è permesso di aprire la struttura, quella è una struttura dove c’è una mensa che rimane aperta quindi anche la mensa può tranquillamente avvisarci, però queste sono azioni che deve intraprendere lei perché se fino adesso non ha intrapreso queste azioni per pensare a un domani di quella struttura e invece durante la Commissione l’Assessore ci ha detto che il Comune era intenzionato ad acquisirla perché è una struttura importante, posta in una posizione importante, di dimensioni adeguate per rendere quell’area migliore di quello che è attualmente e per dare lustro alla città, lei adesso ha detto tutto il contrario di quello che ha detto l’Assessore in Commissione, allora io vorrei capire su che linee vi muovete, ognuno va per conto suo o avete una programmazione del futuro per quell’area? Oggi lei rinuncia, non voglio sapere niente, ci deve pensare il demanio, deve trovare chi lo prende, ma le sembra corretto dopo trent’anni che non ha fatto nessuna programmazione dire adesso quello che succederà è solo perché abbiamo rimosso la UISP? Comunque il mio voto è favorevole per l’ordine del giorno perché non è possibile essere arrivati a questo punto.

Il SINDACO: per fatto personale Presidente. Le questioni poste in maniera mistificatoria e falsa dal Consigliere Sartini perché Sartini lei non sa nemmeno dove è seduto, non lo sa, ma ha ragione, lei ha detto che il Consiglio comunale non serve a nulla e ogni volta lo ribadisce, lei ha detto che sta qui per fatti personali è ovvio che non sa cosa stiamo veramente trattando oggi. Ho preso una data di riferimento che dovrebbe conoscere, fa gli accessi agli atti, li legga gli atti perché dal 2015 siamo diventati titolari delle aree demaniali continuando a pagare un canone vitalizio allo Stato, di tutti i beni, quello prima era tutto demanio tutto, da Marzocca fino alla casa del custode del centro recuperi, tutto demanio, non è cosa nostra, nel momento che abbiamo lavorato perché ci trasferissero tutto in proprietà, comprese le colonie dell’ENEL, quindi non siamo stati qui mani in mano, io non faccio le piazze, se devo dire ho fatto tutta la città, ho fatto la complanare, faremo la stazione, faremo le strade, abbiamo fatto il museo, abbiamo fatto la città della fotografia, abbiamo messo al centro questa città dentro il turismo regionale, potrei raccontare tante cose le racconterò, lui dice che faccio solo le piazze, quindi mi sono occupato da vent’anni del demanio Sartini, lei non so si occupava di altre cose, poi improvvisamente si candidava con i 5 stelle e non l’hanno voluto, ha fatto il sostituto di un altro e poi si è occupato della città e ci sta per fatti personali dichiarato da lei, io mi sono sempre occupato di quel tema ma era difficile, come mi sono occupato delle navi, difficile da districare, quando è passato il Demanio tutto e non c’hanno trasferito quello perché ci han detto quello è un valore troppo elevato o fate un progetto di valorizzazione oppure quello rimane in carico a noi, al demanio, così è andata, è rimasta in carico al Demanio. Oggi è il Demanio Sartini, io non intimo di tagliare l’erba, io non posso fare nulla perché lì vanno via l’A.V.S. e va via via e va via la UISP, dopo l’A.V.S magari ci fa meno effetto ma vanno via, vanno via perché sono senza contratto e chi è titolare è l’Agenzia del demanio, la gestiscono loro adesso, quindi sono loro che devono andare a tagliare l’erba, sono loro che devono fare la manutenzione, sono loro che fanno i controlli, quella è un’area privata per me, ha capito Sartini? Noi non ci possiamo più entrare, finito, se poi lei vuol fare il volontario e vuol fare il custode chieda la disponibilità, il distacco dal lavoro che fa quando lo fa e va all’Agenzia del demanio e chiede di essere volontario custode non venga dal Comune di Senigallia perché noi non c’entriamo più nulla. Chiaro? Non c’entriamo più nulla, lo dico per i cittadini perché lei domani riuscirà quando riceve una telefonata, guarda  gli devi dire che invece …… no, non è così, noi non c’entriamo più nulla, dobbiamo fare un progetto di valorizzazione, quello che le dico e questo lo sa, fino al 2020 non faccio la richiesta per averla in concessione questo è certo, quando ci sarà qualcun altro che si vorrà fare carico degli oneri e mandare in bancarotta, quello sì, il comune di Senigallia perché non lo vorrà nessuno, non lo vorrà gestire nessuno, nessuno vorrà fare l’investimento, chi ci sarà dopo di me, mille giorni e chi ci sarà deciderà, ma son passati tutti.

Si dà atto che entra il Consigliere Santarelli: Presenti con diritto di voto n. 22.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): a parte le gentilezza del sindaco che usa sempre toni molto delicati ma è un suo problema, non mi tocca. Quello che mi fa specie è che lei dice che noi non c’entriamo nulla con quella struttura però scriviamo che deve abbandonarla entro 60 giorni, allora io probabilmente non riesco a capire o lei non si spiega minimamente perché noi non c’entriamo più nulla però abbiamo dato disposizione alla UISP di lasciare quella struttura entro 60 giorni, allo scadere del sessantesimo giorno noi non c’entriamo più niente c’entra l’agenzia del demanio, dal sessantesimo giorno da quando noi abbiamo dato la comunicazione, allora da quel punto noi non c’entriamo più nulla. Allora la mia richiesta della manutenzione ordinaria non è campata per aria, assolutamente perché quando uno dà in comodato d’uso gratuito una struttura la manutenzione ordinaria compete a chi ce l’ha in gestione, scade tra 60 giorni e fino a quella data deve continuare a fare la manutenzione ordinaria. Io sarò campato per aria, lei vuole rimandare questo intervento di acquisizione alla prossima consiliatura, se ci sarà la possibilità di acquisirlo che non sarà poi andato in proprietà a qualcun altro, che il Demanio non abbia dato questa struttura, però torno a ribadire quello che ho detto prima in trent’anni non si è fatto un progetto reale e portato a compimento. 

Il Presidente del Consiglio ROMANO: chiudiamo qui la discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Si dà atto che esce il Consigliere Pierfederici: Presenti con diritto di voto n. 21.

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): il voto scontato, ovviamente voto favorevole ma ne approfitto per fare chiarezza su quest’ultima vicenda perché in realtà ha ragione Sartini e ha ragione il Sindaco. Giustamente Sartini si chiede perché l’Amministrazione comunale oggi dice non ho nessuna competenza più eppure mando l’intimazione a sgomberare, sembrerebbe una contraddizione, dall’altra parte si dice nel momento in cui l’agenzia del Demanio ha inviato la famosa lettera in cui dichiara che sono tutti abusivi ha ragione anche il Sindaco a dire se io sono abusivo che ruolo ho lì dentro. Il punto di congiunzione però, lo dico anche per la dottoressa Filonzi, a mio avviso è proprio questo, cioè al momento attuale il possesso che è una situazione giuridica di fatto ce l’ha il Comune anche se è arrivata una lettera in cui dice che son tutti abusivi quindi è per questo che il Comune giustamente manda la lettera, è anche altresì evidente che appena il demanio farà, e deve fare il primo atto di accesso, di apprendimento, di apprensione del bene il Comune da quel momento in poi non avrà più nulla a che vedere, ma quello che io suggerisco all’Amministrazione comunale e credo che debba essere fatto è proprio chiedere al demanio di prendere in consegna fisicamente i beni ed è questo il passaggio ulteriore che mancava nella comunicazione, siete andati subito in polemica forse questo è il punto secondo me che invece dobbiamo capire, cioè il demanio deve fare l’apprensione fisica perché un giorno che fa l’apprensione fisica non potrà più dire ma comunque voi avevate il possesso di fatto e noi dobbiamo intimare al demanio. Il motivo perché chiedo che questa mozione venga mandata al demanio è per  chiedere al demanio che faccia l’apprensione del bene perché da quel momento tutto quello che giustamente diceva Sartini, l’erba, la manutenzione ordinaria, non può diventare un ricettacolo di nutrie quel posto, deve essere fatta dal demanio, il demanio non può sbagliare per l’ennesima volta, lo deve fare, lo dovrà fare, ad oggi che il possesso ancora di fatto in queste ore è del comune di Senigallia certamente il Comune di Senigallia non si può esimere uno dal verificare che la UISP se ne vada perché questo spetta ovviamente all’ente che ha diffidato l’associazione, due ovviamente che in questo periodo prima che il demanio acquisisca, prenda possesso materiale del bene che non ci siano ovviamente in qualche modo episodi di vandalismo o altro, questo mi pare che in qualche modo debba essere fatto pur comprendendo perfettamente la situazione molto fluida è molto labile. Concludo dicendo che l’operazione politica che oggi dovremmo fare noi Consiglieri comunali, l’Amministrazione comunale è quella di pressare il demanio perché il Demanio non è che potrà abbandonare l’area per i prossimi anni, io non mi sento di condannare oggi il Sindaco che dice nei prossimi due anni non voglio far nulla, posso comprendere, posso comprendere però non possiamo dire non ce ne occupiamo politicamente, il demanio deve dare delle risposte, come ha lasciato fare per anni senza una regola, per esempio potrebbe indire un bando, è un’idea, sto ragionando a voce alta, un bando a termine per i prossimi anni perché magari ci sono imprenditori, cordate di associazioni che entrino pagando un canone e ovviamente quindi mantenendo l’area ma a quel punto con un rapporto che è contrattualizzato, che è lecito, che è legalizzato e soprattutto con un ingresso economico per l’Erario perché in quella struttura si è fatto cassa, è una struttura adatta a far cassa, poi il sindaco dice la UISP ci ha fatto delle opere, beh ci mancherebbe, l’ha gestita per 22 anni, ha fatto cassa per 22 anni, ha fatto le opere perché aveva intenzione di mantenere comunque una struttura ricettiva facendola pagare e facendola pagare abbastanza bene devo dire e con cui la UISP di fatto obiettivamente economicamente si è avvantaggiata.

Il SINDACO: per dichiarazione di voto favorevole perché sta nell’azione che abbiamo messo in campo e con qualche elemento di chiarezza perché non pensavo che fosse tutto il dibattito legato all’erba da tagliare, io non pensavo a questo, non penso che il problema nostro, io ho posto un altro tipo di preoccupazione che risulta agli atti così almeno ci chiariamo rispetto al quale noi non possiamo fare nient’altro, ha ragione Paradisi, che azione politica. Ma io conosco il pubblico, non sto seduto a caso, so che il pubblico per darlo in concessione lo deve mettere a norma perché se no non lo può dare in concessione, per metterlo a norma il pubblico non può dire ve lo do così e voi lo mettete a norma, non funziona così perché quella sarebbe un’altra modalità, rientra nel project, loro devono intervenire, sistemare poi metterlo in gara per la gestione, sarà molto complicata. E io siccome sono una persona corretta nei confronti del mio consiglio e nei confronti dei miei cittadini non mi voglio prendere impegni che poi so di non poter mantenere perché dopo mi diranno non succede nulla lì dentro, è in degrado, Sartini già lo dice, trent’anni e non hai fatto nulla su un bene demaniale, quarant’anni delle barche che sono andate via e non si è accorto, erano nelle stesse condizioni, stesse identiche condizioni. Questa sarà una partita molto complicata perché l’agenzia non è in grado di investire, perché poi la norma dice che ha il diritto di prelazione il pubblico, noi, e noi dobbiamo fare un progetto di valorizzazione rispetto al quale dovremmo trovare un investitore, ma oggi qualcuno mette mano a un fascio d’ossa come quello, non funzionerà così perché non è che dici c’è un pezzo a norma e l’altro pezzo può cadere, quello è un bene vincolato, quindi lo dico per me ma in modo che lo sappiate tutti, noi abbiamo messo a posto le carte, rimarrà un grande problema per la città perché l’unica cosa dove Sartini ha ragione è che è dove facciamo una pista ciclabile, l’ingresso in città in quel punto, quando faremo le ordinanze per la manutenzione non saranno così celeri a rispondere, quando crolleranno troveremo le impalcature come intorno all’hotel Marche, questo succederà, non ci dobbiamo aspettare qualcun altro, poi tra due anni arriveranno i cervelloni? Può darsi. Troveranno una soluzione? Complicata, io la voglio vedere e sono molto contento della mozione in modo che rimanga agli atti perché l’unica cosa che ci serve oggi è la memoria perché qui non c’avete a che fare con uno che si gira i pollici o meglio ancora uno che non sa come funziona la pubblica amministrazione, purtroppo sono uno di quelli che negli anni ha fatto esperienza e sa la differenza tra la volontà e l’azione, io ho messo davanti sempre l’azione prima ancora della volontà, questa partita è complicata e averla gestita in modo superficiale, tranne che per le posizioni di Paradisi, fa un ragionamento, lì per mille ragioni quando dicevo che Paradisi esagerava rispetto ai termini c’è un contratto no, c’è una sub concessione no, come sono? Abusivi, poi va ricostruito e ci si accorge che la concessione può essere data solo con quella modalità, manca che cosa? Manca l’atto iniziale, oggi e io anche nei venti giorni non sono sicuro che noi siamo in possesso di quel bene, io non sono sicuro perché non ci capiscano niente loro tant’è che io ho chiesto alla Filonzi fammi una relazione dettagliata perché è talmente complicata perché c’era un atto concessorio che è scaduto, quando uno ha l’atto concessorio scaduto non rinnovato il bene non è più il nostro e quindi non è più nostro quindi io ho fatto l’atto per dire voi m’avete detto che sono abusivi io faccio l’atto che m’avete intimato ma mica sono sicuro, l’ho fatto più per volontà come dire di questo Consiglio, mica sono sicuro che quell’atto andasse fatto dal comune [si registra un contraddittorio fuori microfono] lo so, ma certo, sono arrivati con le chiavi, Roberto la concessione ce l’ho in mano? No perché è scaduta, dobbiamo fare le verifiche, faremo le verifiche ma è più complicata di quella che sembra, più semplice perché c’era qualcuno che lo manteneva e lo teneva aperto, domani l’abbiamo sistemata sul piano formale e avremo il problema e non è un problema di facile soluzione lo dico per tutti, anche per i banalizzatori, non è un problema di facile soluzione, non basta dire bisogna trovare oggi la forma, quel bene si dà solo in concessione ma è vincolato urbanisticamente dalla necessità di far presentare al pubblico un progetto, pubblico che saremo noi, ma lo presentiamo da soli? Cosa presentiamo un investimento da 50 milioni di euro su quel bene? Abbiamo sistemato le carte, forse avremo un problema in più.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’ordine del giorno iscritto al punto 5 dei lavori consiliari, che allegato al presente atto ne forma parte integrante e sostanziale, che viene approvato con 19 voti favorevoli, nessuno contrario, nessuno astenuto, 2 presenti non votanti (Santarelli, Sardella), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

      

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il Vice Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Mirti Paolo

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 31 ottobre 2018 al 15 novembre 2018 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 16 novembre 2018	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 11 novembre 2018, essendo stata pubblicata il 31 ottobre 2018
Lì, 12 novembre 2018	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,