Senigallia Atto

Adeguamento della Fondazione Città di Senigallia agli indirizzi del consiglio comunale

Ordine del giorno del Consiglio Comunale N° S-SG/2018/2767 del 30 ottobre 2018

Presentazione
Approvazione
30.10.2018

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 92 
Seduta del 30/10/2018
OGGETTO:	ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI UNIONE CIVICA E FORZA ITALIA AD OGGETTO: "ADEGUAMENTO DELLA FONDAZIONE CITTA' DI SENIGALLIA AGLI INDIRIZZI DEL CONSIGLIO COMUNALE"
L’anno duemiladiciotto addì trenta del mese di ottobre alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto*-2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio*-4 Brucchini Adriano*-17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan*-18 Profili Vilma*-6 Da Ros Davide*-19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa*-20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca*-10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro*-13 Palma Elisabetta*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 25

 Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*- Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Bomprezzi Chantal, Bucari Simonetta, Girolametti Carlo, Monachesi Enzo
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Pedroni Luana; 2° Beccaceci Lorenzo;  3° Palma Elisabetta .

Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 5 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI UNIONE CIVICA E FORZA ITALIA AD OGGETTO: "ADEGUAMENTO DELLA FONDAZIONE CITTA' DI SENIGALLIA AGLI INDIRIZZI DEL CONSIGLIO COMUNALE".

Il Consigliere SANTARELLI (PD): chiedo la sospensione di cinque minuti per le pratiche 5, 6 e 7 per un approfondimento.

Il Presidente del Consiglio ROMANO concede la sospensione.

Alla ripresa dei lavori:

Il Presidente del Consiglio ROMANO: riprendiamo dopo la pausa richiesta del consigliere Santarelli. Siamo al punto 5 dell’ordine del giorno di oggi. La parola al Consigliere Paradisi.

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): è un impegno che ci eravamo presi qualche tempo fa dopo aver licenziato all’unanimità un importante documento da parte di questo Consiglio comunale, voglio ricordare che per anni abbiamo affrontato la spinosissima tematica legata agli incarichi professionali agli avvocati del Libero Foro, per anni ho denunciato personalmente ma insieme ai miei colleghi di gruppo, ricordo nelle scorse legislature anche i consiglieri Cicconi Massi e Cameruccio lo hanno fatto più volte, per anni abbiamo denunciato in qualche modo l’affidamento allegro tra virgolette delle cause legali, anche cause di particolare importanza, di particolare rilevanza ai soliti professionisti, a cinque sei nomi ormai noti, gli stessi studi legali, i soliti studi legali, più volte ho denunciato fatti specifici. Ho portato in questo Consiglio comunale delle parcelle da capogiro, ricordo i 78.000 euro liquidati a uno studio anconetano per quanto riguarda la famosa questione del tricolore a casa Fibbi o i 40.000 euro per un giudizio di appello liquidati all’avvocato sindaco di Ancona Valeria Mancinelli, non voglio ripercorrere ovviamente quei momenti e quelle denunce sempre puntuali, però alla fine devo dire che un risultato l’hanno ottenuto, cioè porsi un problema, il Consiglio comunale, l’Amministrazione comunale il problema se lo è posto e siamo arrivati a licenziare un regolamento sull’affidamento degli incarichi che finalmente rendeva giustizia a tanti anni di affidamenti allegri, aggiungo io, alle volte, almeno mi riferisco a qualche anno fa, neanche troppo trasparenti. Siamo quindi arrivati a licenziare un regolamento puntuale e importante condiviso tra maggioranza e opposizione e che in qualche modo ha portato ad un punto di non ritorno, cioè c’è stata una svolta, un giro di boa, a fronte di questo più volte anche da questi banchi ho ricordato che invece la Fondazione Città di Senigallia, quella che una volta era l’ex IRAB, che è un ente sì di diritto privato ma è un ente a controllo pubblico, un ente che questo Consiglio comunale ha il dovere di controllare, un ente di cui questo Consiglio comunale esprime il consiglio di amministrazione. Questo ente che è controllato dal Comune di Senigallia da tempo si è trasformato in una sorta di municipalità alternativa, con il Presidente Guzzonato che è persona che stimo personalmente, da un punto di vista umano personale, ma che politicamente si è assunto un ruolo che non doveva assumersi e cioè un ruolo sostanzialmente non di presiedere un ente di diritto privato ma a controllo pubblico, di rilevanza pubblica, ma in qualche modo ha assunto una configurazione politica. Questo ente anziché pensare alla sua mission fondamentale e primaria che è quella della cura e assistenza agli anziani in termini anche sostenibili, ha messo quasi in secondo piano questa mission e l’ha in qualche modo non dico sostituita ma ha affiancato a questa importante funzione, ha affiancato a livello addirittura paritetico se non addirittura maggiore altre prospettive, altre mission ponendo altri obiettivi alla Fondazione, dall’acquisto del locale del Museo dell’informazione ai contributi a pioggia dati alle associazioni locali, cosa che dovrebbe appartenere semmai a un’Amministrazione pubblica, al Comune alla provincia alla Regione, in termini e oggi in tempi in realtà di spending review nemmeno più alle pubbliche amministrazioni ma se la spending review esiste per Comuni e province non esiste per il Presidente Guzzonato e per il proprio consiglio di amministrazione che evidentemente ha un altro concetto del buon amministrare e che quindi ha assunto un comportamento ormai reiterato che a mio avviso non è accettabile. Ma non voglio oggi parlare in generale della Fondazione Città di Senigallia, io voglio focalizzarmi sugli incarichi dati agli avvocati perché ritengo che questo ente non solo spenda troppo ma spenda male anche. Nell’ultima Conferenza dei Capigruppo in cui è stato convocato il Presidente Guzzonato, per ricordare sempre che il Presidente Guzzonato risponde all’Amministrazione comunale di Senigallia, agisce in autonomia ma risponde all’Amministrazione comunale di Senigallia fino al punto da poter essere sfiduciato dalla Pubblica Amministrazione, da questo Consiglio comunale che lo ha espresso, ebbene il Presidente Guzzonato è arrivato alla Conferenza dei Capigruppo e parlando di altro, facendo ovviamente il resoconto di quello che è stata l’attività dell’ente negli ultimi tempi, poi ha fatto due battute sulla nostra proposta che era appena uscita, forse il giorno prima, da qualche ora, non ricordo nemmeno, e ha detto che lui addirittura è d’accordo nell’adottare questo regolamento, così raccontano le cronache di quella Commissione. Beh se è d’accordo non si capisce perché a sei mesi da quando il Presidente Guzzonato è venuto in Commissione, in cui gli abbiamo posto questo problema, perché noi arriviamo in Consiglio comunale dopo che il Presidente Guzzonato è inadempiente alle sollecitazioni fatte dai Consiglieri comunali in Commissione, e non solo da questo consigliere di minoranza, perché ricordo che c’erano anche i Consiglieri di maggioranza che erano favorevoli a questa semplicissima proposta, adotta lo stesso regolamento che ha adottato il Consiglio comunale che è un tuo controllore, adotta questo regolamento. Ora Guzzonato, che è nato democristiano e tardissimo, tra cent’anni, morirà democristiano, tra cent’anni morirà democristiano, ha detto sono d’accordo, lui è sempre d’accordo ma col cavolo che adotta il regolamento, il cavolo come cavolfiore ovviamente, parlo sempre a livello di ortaggio, questo Regolamento non lo adotta e addirittura nell’ultima Commissione il presente Guzzonato dice non lo posso adottare adesso perché ho una causa in Cassazione di 19 milioni. sapete voi quanti sono 19 milioni? Lo sapete voi, ha detto Guzzonato. Noi sì Presidente Guzzonato, sei tu che non lo sai, sei tu che non sai quanti sono 19 milioni se li affidi così in termini fiduciari ai primi che capitano. Non si affidano gli incarichi di questo genere, di 19 milioni di euro, in termini fiduciari poi di chi? Fiduciari in base a che cosa? Un ente non è una persona fisica, la persona fisica ha un problema, va da un avvocato e dà un incarico fiduciario perché va da un avvocato di propria fiducia, il concetto di fiducia tra un ente pubblico o  un ente privato a controllo pubblico e un avvocato è dato dalle regole che si seguono per dare gli incarichi, quello è il rapporto fiduciario tecnico e le regole devono essere la competenza, un incarico trasparente che si sa come lo stai affidando, i titoli che un avvocato può esibire, il criterio della rotazione per essere lineari e trasparenti, il criterio dell’economicità perché poi hai voglia a dare incarichi consulenza di 24.000 euro ad Avvocati di Bologna, solo per la consulenza 24.000 euro all’anno, quindi non per cause, per consulenza e poi andiamo ad aumentare la retta agli anziani, negli ultimi anni ogni anno è stata aumentata la retta agli anziani. E allora ci si domanda ma con quale criterio? Davvero il criterio può essere i nomi fatti dai consiglieri di amministrazione? Ma davvero questo è un criterio ragionevole che noi dobbiamo accettare come Consiglio comunale? Io credo che questo non è ammissibile, io credo che questo non sia ammissibile. Poi vedete occorre essere coerenti perché occorre essere coerenti, perché c’è stato anche chi in questo Consiglio comunale diceva le stesse cose mie poi è finito in quel Consiglio di amministrazione con la valigetta balneare, è passato alla maggioranza e nella maggioranza quel Consigliere comunale con la valigetta balneare pensa di fare il bello e cattivo tempo, caro Mangialardi quanti errori hai fatto su questo tema, quanti errori. Hai preso un consigliere di minoranza che è Daniele Corinaldesi che ha tradito la sua missione politica, il mandato politico che aveva ricevuto e si è consegnato alla maggioranza per uno scrannetto all’interno di quel consesso, chi ha tradito tradirà. Un errore che lei Sindaco ha fatto, questo, e si accorgerà delle parole che io le sto dicendo. Ebbene si può semplicemente perché qualche consigliere del consiglio d’amministrazione dice diamo l’incarico a Tizio e lo diamo a Tizio, noi lo sappiamo quanti sono 19 milioni di euro Presidente Guzzonato, sappiamo anche quanti sono 19 milioni, sappiamo quanti ne sono 24.000, sappiamo che cos’è una consulenza, conosciamo i parametri forensi e allora io credo che l’ente Fondazione Città di Senigallia deve seguire l’esempio dell’ente controllore che è il Consiglio comunale. Faccio presente a Guzzonato che ormai gli incarichi che ha dato se sono pendenti in Cassazione come ha detto lui non è che un regolamento che disciplina i nuovi incarichi cambia quel tipo di affidamento, del tutto discutibile quell’affidamento ma non lo cambia, ma cambia senz’altro tutti i rinnovi dei contratti, i prossimi incarichi, cambia tutto, rende più trasparente quell’ente che oggi non è trasparente e allora io credo che questo ordine del giorno che non ha il pathos che ho messo nell’intervento, è asciutto, è molto asettico, riconosce giustamente quello che è stato il ruolo della maggioranza nella approvazione del regolamento per il Consiglio comunale di Senigallia, bene io credo che oggi di nuovo tutti insieme all’unanimità possiamo e dobbiamo invitare l’ente controllato che è la Fondazione Città di Senigallia ad assumere l’esempio del nostro Consiglio comunale, a seguire questo esempio in un tempo limitato, entro tre mesi, quantomeno entro tre mesi a portare in Consiglio di Amministrazione quella proposta prendendo pedissequamente esempio da quello che è stato il nostro Regolamento, un lavoro già fatto, mutatis mutandis dovranno ovviamente quel consiglio d’amministrazione arrivare a licenziare quel tipo di regolamento, quindi io chiedo che venga votato all’unanimità questo ordine del giorno e che poi tutti i Consiglieri comunali e il Consiglio comunale vigilino affinché l’ente Fondazione Città di Senigallia cambi il modo di operare immediatamente a cominciare quindi dagli incarichi agli avvocati del Libero Foro e a tutte le consulenze. Io credo che questo sia un dovere da parte dell’Amministrazione comunale e sia di fatto un atto consequenziale a quello che noi abbiamo approvato qualche tempo fa in questi banchi.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: apriamo la discussione.

Il Consigliere PROFILI (Obiettivo in Comune): non posso non intervenire in questo ordine del giorno presentato dall’Unione del Buon Governo proprio perché sono stata tra le promotrici del regolamento per quanto riguarda gli incarichi agli avvocati che poi è stato approvato all’unanimità dal Consiglio comunale dopo un lungo lavoro svolto in Commissione che ha cercato comunque di condividere e raccogliere gli stimoli ricevuti da tutti come anche indicato nell’ordine del giorno. Sempre nell’ottica del risparmio e quindi dell’economia, dove si può fare e dove si possono tagliare i costi, quindi ritengo che sia condivisibile questo ordine del giorno, avrei soltanto un’osservazione da fare, una proposta di modifica e cioè di togliere nella parte considerato che, quindi lasciare in più occasioni sia in Consiglio comunale che nell’apposita Commissione consiliare anche alla presenza del Presidente Michelangelo Guzzonato La Fondazione Città di Senigallia ente controllato dal Comune di Senigallia è stata invitata ad adottare un simile regolamento, io qui metterei il punto e quindi eliminerei la restante parte con richiesta di superamento dell’attuale poco trasparente sistema di affidamento diretto di incarichi a legali di fiducia di singoli componenti del consiglio di amministrazione con moltiplicazione di spese e contratti di consulenza estremamente onerosi per l’ente e pertanto non giustificabili. Proporrei di togliere questa parte e di togliere il termine di tre mesi perché non so se può essere troppo restrittivo, quindi comunque di lasciare l’invito a dotarsi del regolamento speculare a quello approvato dal Consiglio comunale con l’invito appunto a trasmettere quello che è stato approvato. Questa è la mia proposta.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: ovviamente come lei ben sa le proposte devono essere colte in primis dai proponenti per cui Consigliere Paradisi a lei la parola.

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): io sono d’accordo a togliere la parte del considerato che quando vi è stato scritto con richiesta di superamento dell’attuale poco trasparente sistema, che poco trasparente rimane, di affidamento diretto di incarichi legali di fiducia di singoli componenti del consiglio di amministrazione, nei fatti rimane, moltiplicazione di spese e contratti di consulenza, che rimangono, non sono giustificabili perché non sono giustificabili, lo ridico così resta a verbale, però se questo serve a ottenere il voto della maggioranza assolutamente sì, d’accordissimo a toglierlo. Lo togliamo assolutamente, capisco ovviamente gli equilibri politici naturalmente, quindi sono favorevole a toglierlo. Sul termine di tre mesi guardate no per un semplice motivo, magari ne possiamo dare cinque, però il Presidente Guzzonato ha detto per ora non lo faccio perché c’è un giudizio in Cassazione, che non c’entra niente come il Consigliere Wilma Profili sa perfettamente perché le attuali pendenze quelle non si toccano, le pendenze, non parlo dei contratti di consulenza quelli possono essere rescissi immediatamente, ma le pendenze sulle cause esistenti è ovvio che le finiscono gli avvocati che attualmente ce l’hanno  come è stato peraltro per l’Amministrazione comunale di Senigallia, quindi se può essere una controproposta e dare più serenità mettiamo cinque mesi, però teniamo conto che lì sono in 7 noi eravamo in trenta e il regolamento è già fatto, si devono uniformare a quello che il Consiglio comunale dice, credo che non sia un problema in cinque mesi fare questo, quindi accetto l’eliminazione totale di quelle tre righe e propongo di trasformare nel deliberato da tre mesi a cinque e spero che possa andare incontro alle esigenze del consigliere Profili.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: aspettiamo la replica del Consigliere Profili. Quando finirà questa fase vi chiedo di mettere nero su bianco la modifica, la firmate, la votiamo e poi votiamo il testo emendato perché è migliore come metodo.

Il Consigliere PROFILI (Obiettivo Comune): io credo che possa essere condivisibile quanto ha proposto Paradisi, quindi pienamente d’accordo.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: chiedo alla consigliera Profili o al consigliere Paradisi di mettere nero su bianco tutto, di firmarlo, votiamo l’emendamento all’ordine del giorno, votiamo l’ordine del giorno emendato.
Senza fare le fotocopie vi dico cosa è stato modificato e per correttezza firmato dai tre proponenti e dalla consigliera Profili. Sul considerato che alla terza riga è stata invitata ad adottare un simile regolamento punto, il resto si toglie fino a non giustificabili. Poi negli inviti al posto di tre mesi diventano cinque, quindi queste sono le modifiche concordate tra i proponenti e la consigliera Profili. Questo è il testo che diamo per acquisito. 

Il SINDACO:  intanto devo apprezzare il lavoro che è stato fatto per il nostro regolamento, ho già avuto modo di dirlo anche se ovviamente crea delle articolazioni però abbiamo messo in fila tanti temi e sfido pure, poi magari sono smentito in tempo reale, quanti Comuni hanno fatto un Regolamento di questa portata, lo sfido perché poi in un clima di elementi trasparenti e di partecipazione grazie anche alla disponibilità messa in campo da tutti, avete fatto un lavoro che io ritengo veramente importante, allora quando si fanno le cose importanti anche se non sono enti controllati, ma noi nominiamo il Consiglio di amministrazione e quindi che ci sia un invito ad assumere un approccio omogeneo io penso che sia nella piena disponibilità del Consiglio comunale, e arrivo anche oltre. Conoscendo il Presidente Michelangelo Guzzonato io sono assolutamente convinto che non ha nessunissima difficoltà a strutturare un regolamento che può partire dal nostro e poi non penso che lo debba necessariamente copiare e incollare, non abbia nessun tipo di difficoltà ad accogliere l’invito che viene da questo Consiglio. Io lo conosco, le procedure che ha messo in campo sono state spesso ereditate e altre erano talmente articolate, il Consigliere Paradisi sottolineava la conoscenza del numero 19, sì 19 milioni di euro magari davanti a un contenzioso così importante ha scelto un avvocato di particolare competenza, spero che l’abbia fatto in quel modo, non mi permetto, anzi avvocati, mi sembra che ce ne siano stati diversi, quindi dentro questo percorso, lo dico per il Consigliere Paradisi che ci mette enfasi e un po’ di teatralità che ogni tanto fa bene anche a questo Consiglio, non so quanto all’impianto di amplificazione, non lo so perché dopo il presidente mi chiede subito a bilancio le risorse. Non andrei a mescolare le cose, per esempio il tema dell’incremento delle rette non è nei bilanci della Fondazione, anzi io penso che abbia dato un segnale in contro versione, la disponibilità della Fondazione negli investimenti sulle proprie strutture lo dobbiamo andare a salutare con grande soddisfazione, il presidente del consiglio d’amministrazione ha portato a casa una partita molto complicata, molto, perché l’ampliamento della struttura aveva un appalto difficile, complicato, che hanno concluso penso con soddisfazione di tutti. Se la Regione Marche, l’Asur individua venti posti di cure intermedie dentro quella struttura che sarà un grande volano e una grande ulteriore opportunità per questa città io penso che lo si debba molto al Presidente Guzzonato, molto, perché è stato sempre disponibile a mettere la propria competenza, il contributo, la disponibilità a trovare soluzioni che servissero per guardare oltre alle semplici prestazioni attuali. Come la collaborazione con la città, io ricordo il dibattito su alcuni temi che sembrano meno attinenti al dettato del testamento del Padovano ma che invece danno anche la possibilità a tanti giovani di trovare delle belle opportunità, progetti che trovano finanziamenti europei, io non mi dimentico, dentro questo però noi abbiamo il diritto se non il dovere di dare indicazioni omogenee. Io sono molto contento che oggi il Consiglio comunale dica questa cosa e non ho nessunissimo dubbio che la capacità e anche il rispetto istituzionale che il dottor Guzzonato è in grado di mettere in campo legga questa cosa come una opportunità perché la Fondazione come il Comune non ha niente da nascondere, anzi spesso sono state fatte operazioni, adesso al di là di quelli che come dice Roberto che saltano e che son stati votati dal Consiglio, il Consiglio d’Amministrazione l’ha votato il Consiglio comunale tutto, non c’è un referente personale e spero che quel Consiglio di amministrazione, anche in qualche soggetto debole, forse non ci riferiamo nemmeno alla stessa persona, sia in grado invece di prendere le indicazioni del Presidente e assecondare la volontà di questo Consiglio, e la forma dell’invito, lo dico per chi ha proposto l’ordine del giorno è stata, al di là della compromissione dello strumento di amplificazione, è stato un bel segno e mi fa molto piacere che il proponente Consigliere Paradisi sia disponibile a correggerlo perché lui lo doveva scrivere in quel modo e noi avevamo l’obbligo di sistemarlo se non dal punto di vista linguistico sul piano della eleganza istituzionale e viene fuori un documento serio e mi sembra anche questo un bel passo importante che facciamo fare alla città tutta in avanti.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: chiudiamo la discussione generale. Dichiarazioni di voto sulla pratica così come modificata. 

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione l’ordine del giorno iscritto al punto 5 dei lavori consiliari, così come modificato in corso di seduta, che allegato al presente atto ne forma parte integrante e sostanziale, che viene approvato con 25 voti favorevoli, nessuno contrario, nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

      

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 15 novembre 2018 al 30 novembre 2018 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 3 dicembre 2018	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 26 nvoembre 2018, essendo stata pubblicata il 15 novembre 2018
Lì, 27 novembre 2018	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,