Senigallia Atto

Adesione al Patto trasversale per la Scienza

Ordine del giorno del Consiglio Comunale N° S-SG/2019/1351 del 29 maggio 2019

Presentazione
Approvazione
29.5.2019

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 36 
Seduta del 29/05/2019
OGGETTO:	ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL SINDACO E DAI CONSIGLIERI ANGELETTI, BRUCCHINI, FILERI, GREGORINI, PALMA, PERINI, PROFILI, SANTARELLI AD OGGETTO: ADESIONE AL PATTO TRASVERSALE PER LA SCIENZA
L’anno duemiladiciannove addì ventinove del mese di maggio alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto*-2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro-*16 Perini Maurizio*-4 Brucchini Adriano*-17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan-*18 Profili Vilma*-6 Da Ros Davide*-19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa-*20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca*-10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro*-13 Palma Elisabetta*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 22

 Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*- Mraihi MohamedConsigliere Straniero Aggiunto-*
Sono altresì presenti gli assessori: Bucari Simonetta, Girolametti Carlo, Monachesi Enzo, Ramazzotti Ilaria
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Pedroni Luana; 2° Urbinati Sandro;  3° Sartini Giorgio .

Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 4 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL SINDACO E DAI CONSIGLIERI ANGELETTI, BRUCCHINI, FILERI, GREGORINI, PALMA, PERINI, PROFILI, SANTARELLI AD OGGETTO: ADESIONE AL PATTO TRASVERSALE PER LA SCIENZA e concede la parola al Consigliere Perini per l’illustrazione dello stesso.

Si dà atto che esce il Consigliere Sardella: Presenti con diritto di voto n. 21.

Il Consigliere PERINI (Progetto in Comune): sarò brevissimo. Faccio una piccolissima sintesi di quello che è accaduto, la mozione presentata la volta precedente su richiesta del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle è stata riportata in Commissione, anzi è stata ritirata ed è stata ripresentata in modo tale che ci fossero delle modifiche, in particolare che diventasse un ordine del giorno e infatti nella parte finale il Consiglio comunale aderisce e non più invece invita il Sindaco e la Giunta ad aderire al patto, il contenuto sostanziale è rimasto lo stesso perché viene citato quello che è sul sito che promuove il Patto per la Scienza, la cosa importante è che nella premessa è stato aggiunto il fatto che la sesta Commissione riunitasi in data 8 aprile alla presenza in diretta Skype del dottor Guido Silvestri e fisica del dottor Fiacchini ha espresso tramite il Presidente la volontà di farlo proprio, quindi questo è un ordine del giorno che viene fuori come proposta della Commissione a cui poi successivamente oltre ai consiglieri che hanno manifestato in quella sede la volontà di aderire anche altri si sono accodati e l’hanno firmato. Per quanto mi riguarda non c’è altro da dire se non il fatto che è un buon risultato, si va nella linea di una condivisione di questo che è un patto che è nato tra l’altro con due adesioni eccellenti di due personaggi che non si sono amati politicamente ma che rispetto ad un appello come quello di Guido Silvestri e soprattutto del professor Burioni hanno voluto firmare personalmente invitando quindi anche le forze politiche a farlo, parlo dell’ex premier Renzi e di Beppe Grillo.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: apriamo la discussione generale.

Il Consigliere ANGELETTI (PD): è con una certa soddisfazione che sono tra i firmatari di questo ordine del giorno perché parlo anche da addetta ai lavori. Voglio iniziare questa mia relazione con l’etimologia di scienza, cos’è la scienza? La scienza è quel complesso organico e sistemico delle conoscenze ottenuto attraverso un sistema di ricerca, e sottolineo ricerca, attraverso la sperimentazione che porta a conoscere la realtà e le leggi che regolano i fenomeni. I risultati scientifici poi sono sempre messi in discussione, ma da chi sono messi in discussione? Sono messi in discussione dagli scienziati, da persone competenti che usano il metodo dell’evidenza e non dell’opinione, quindi ben venga il Patto per la scienza che impegna le forze politiche. Affermare l’operato degli pseudo scienziati che agiscono facendo leva sul sensazionalismo, promettono miracoli, diete miracolose che promettono di dimagrire 30 chili in un mese. È capitata proprio a me ultimamente una paziente che si sottoponeva a una dieta iperproteica ingurgitando 7 - 8 chiare d’uovo al giorno per 15 giorni e mi è arrivata con delle coliche addominali incredibili, una steatosi epatica e con le conseguenze che voi potete immaginare. Proprio poco fa, prima di discutere il Patto per la scienza ero col consigliere Perini mi è arrivata una telefonata di un’altra paziente che tutte le sere tragugia un beverone iperproteico, non so che razza di beverone sarà, una signora tra l’altro di settant’anni, dico ma chi te l’ha detta questa cosa? Mio figlio che va in palestra. Poi ancora peggio ci sono anche quegli pseudo medici che promettono chissà quali guarigioni, guarigioni miracolose ai pazienti oncologici e magari facendogli anche smettere la chemioterapia e la radioterapia che tutto sommato possono fermare questa patologia. Tutto a suon di soldi perché poi pretendono delle parcelle esorbitanti. E che dire poi di tutto quello che si dice contro i vaccini, che dire di tutta la campagna che si fa anti vaccinale? Tutte queste notizie, tutti questi pseudo scienziati, li chiamo pseudo scienziati, fanno leva sul sensazionalismo. La sensazione, chiaramente una persona che è disperata, che non sa a chi rivolgersi, si rivolge sulla sensazione, queste pratiche vengono divulgate sempre di più attraverso il web, attraverso i giornali e attraverso le trasmissioni televisive e queste pratiche sono prive di fondamento scientifico e sono poi anche molto dannose. Il mondo della pseudoscienza tra l’altro sta diventando sempre più aggressivo, tutto questo inquina la cultura medica e minaccia la salute pubblica. Gli articoli sensazionalistici vengono letti da tutti perché la notizia sensazionalistica viene letta, le notizie che non danno sensazione non vengono lette, i titoli grossi sui giornali. La medicina invece noi dobbiamo pensare che è fatta da studi lunghi e difficili, si cerca di scongiurare ogni danno, la medicina cerca di scongiurare i danni ai pazienti e quindi ci dovremmo fidare degli addetti ai lavori, non ci dovremmo fidare dei praticoni, dovremmo fidarci degli addetti ai lavori che dedicano la vita alla ricerca. Nel patto della scienza tra l’altro mi piace molto il punto 4 che dice che tutte le forze politiche italiane si impegnano a implementare programmi capillari di informazioni sulla scienza per la popolazione a partire dalla scuola dell’obbligo e coinvolgendo media, divulgatori, comunicatori, ogni categoria di professionisti della ricerca e della sanità. È molto importante l’informazione fin dalla scuola dell’obbligo in modo che si cerchi il più possibile di arginare questo problema, ma l’informazione deve arrivare a tutti, anche a noi, anche ai professionisti della ricerca e della sanità, deve partire dalla scuola dell’obbligo e deve capillarmente divulgarsi a tutta la società per cercare di fermare questo pullulare di notizie false, notizie pericolose per la salute pubblica.

Si dà atto che escono i Consiglieri Sartini e Da Ros: Presenti con diritto di voto n. 19.

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): premetto intanto il nostro intendimento di voto in modo abbastanza delicato, si tratta di un ordine del giorno del tutto invotabile. Perché questo ordine del giorno è totalmente invotabile? Guardate innanzitutto la scienza viene definita un valore, la scienza non è un valore come non è un valore la geografia, come non è un valore la storia, come non è un valore la matematica, soprattutto la matematica per quanto mi riguarda almeno, per la mia particolare antipatia, ma non sono valori, la scienza ha una dimensione totalmente neutra, i valori sono altri: valore è la vita, la giustizia, il bello, la bellezza, la Patria, questi sono valori non la scienza, la scienza non è un valore. È inammissibile pensare di votare un documento simile assumendo come nel positivismo ottocentesco, siamo tornati davvero oltre due secoli fa, sembra veramente una congrega di positivisti, fa specie sentire la dottoressa Angeletti che stimo moltissimo accanirsi in questi termini per questa mozione, ma sembra di sentire una congrega di positivisti ottocenteschi che discutono sull’assolutizzazione metafisica della scienza, pensavo che queste fossero dibattiti relegati alla storia di qualche secolo fa e invece oggi tornano, uno scientismo devo dire d’accatto da un punto di vista di cultura filosofica che torna a imperversare nella scena politica perché poi è una scienza che vuole farsi politica. Mi domando in questa mozione si parla, che poi questo patto che hanno fatto il professor Silvestri di cui francamente sono rimasto sorpreso per la stima che ho del professor Silvestri e dell’altro scienziato vicino al PD di cui non ho nessuna sorpresa, ma chi sono gli pseudo scienziati? Io voglio ricordare che qualche decennio fa un galantuomo, un medico galantuomo che si chiamava Luigi Di Bella fu definito un ciarlatano ed un buffone da una tale signora Rosi Bindi. Ricordo che ci fu una campagna di odio e di linciaggio mediatico nei confronti del professor Luigi Di Bella il quale era stato ritenuto colpevole non già di aver composto un cocktail di farmaci perché quello non era l’accusa che si faceva a Di Bella, attenzione, perché è ovvio che alcune terapie sperimentali possono avere successo o no nell’immediato, ma a Di Bella veniva contestata un’altra cosa, veniva contestato il metodo. Qual era il metodo Di Bella? Il metodo Di Bella era non possono più esistere protocolli scientifici uguali per tutti perché l’uomo non è una macchina ma è fatto di carne, sangue e spirito, quando io stabilisco una terapia non seguo un protocollo standard ma voglio conoscere il malato, diceva Di Bella. Apriti cielo, no i protocolli dicono altro, le case farmaceutiche dicono altro, la scienza ufficiale dice altro, il protocollo è uguale per tutti, l’uomo ridotto a macchina. Ma chi è che diceva che non esiste il male ma esiste il malato, che bisogna conoscere l’uomo malato e non la malattia in sé? Era un certo signore, scusate se io mi riferisco sempre a qualche tempo fa, era un certo signore che si chiamava Ippocrate, capisco che la Bindi potesse non sapere chi fosse però leggevo pochi giorni fa nella pagina Facebook del dottor Fabrizio Volpini che è mio amico nonostante sia un avversario politico, che citava proprio un passo di Ippocrate sulla salute, sulla cura delle malattie attraverso il cibo. Allora fatemi capire, Ippocrate è spendibile quando a citarlo è un medico iscritto al PD e invece diventa un ciarlatano quando c’era il professor Luigi Di Bella che prendeva Ippocrate e diceva guardate che il metodo è quello di Ippocrate, vedo già un medico che si scalda nei banchi di Giunta, comunque se vuole le regalerò anche dei passi di Ippocrate su cui lo stesso medico che si scalda ha giurato. E allora Di Bella fu trattato come un cialtrone, poi nel 2001 in tanti Paesi europei ma non solo, si fecero altre sperimentazioni, si fecero nel 2006 per i tumori al polmone, se andate sul metododibella.org troverete pubblicazioni scientifiche che oggi cominciano a dar ragione a Di Bella su alcune cure di alcuni tumori, nel 2017 altre pubblicazioni scientifiche che rivedono il metodo Di Bella, si è scoperto che Di Bella così cialtrone non era, ma perché non è cialtrone Ippocrate. E allora chi decide chi sono gli scienziati e chi sono gli pseudo scienziati? Rosi Bindi? Chi lo decide? Ma neanche il professor Silvestri lo può decidere, tanto meno Maurizio Perini. E allora in nome della scienza si voleva terminare qualche giorno fa Vincent Lambert in nome della scienza, sono pseudo scienziati quelli che lo volevano mantenere in vita perché la vita di un uomo comunque possiamo dire è sacra per chi crede? Io credo ma lasciamo perdere, la vita è sacra da un punto di vista di principio liberale laico, la scienza stabilisce che un uomo è inutile perché non è curabile, questa è scienza vera? Mi rifiuto, io mi rifiuto di pensare che questa sia scienza vera. O il caso di Alfie Evans, un bambino assassinato in nome della scienza, un bambino inglese assassinato in nome della scienza, lasciato morire di fame e di sete perché secondo gli scienziati, secondo la scienza ufficiale, la comunità scientifica ufficiale questo bambino era inguaribile, questa è la scienza? Guardate oggi ho per la prima volta, datemene atto, per la prima volta ho derogato al mio sacro principio per il quale non parlo di cose di cui il Consiglio comunale non si deve occupare, il Consiglio comunale si deve occupare di appalti, di regolamenti, di tasse, si deve occupare di questo, però siccome viene fatta ormai una battaglia politica da tanti Consigli comunali che vuol far passare questa cosa qua come un valore etico addirittura mentre è la riproposizione né più né meno dell’antico positivismo ottocentesco bocciato dalla storia, io oggi due parole le ho volute dire perché restino a verbale per quanto ovviamente conti. Poi se vogliamo parlare anche in riferimento ai vaccini eccetera, beh guardate racconto questa esperienza perché è uscita sui giornali, bambina che viene operata al cuore, intervento delicatissimo, i genitori della bambina, succede ad Ancona non succede lontano, i genitori della bambina di Senigallia chiedono che a questa bambina vengano differiti i vaccini perché o differite i vaccini oppure ci garantite attraverso il cardiologo che l’ha operata, attraverso i virologi, gli immunologi che questa bambina non rischia nulla a vaccinarsi in questa delicata fase post operatoria, o ce lo scrivete, ma ce lo scrive il cardiologo, ce lo scrive l’immunologo oppure noi non rischiamo di far vaccinare la bambina operata al cuore. La risposta arriva non dal cardiologo, da un’équipe, dall’immunologo, la risposta arriva da un burocrate amministrativo che manda 30 pagine di protocollo sui vaccini e dice state tranquilli la bambina va vaccinata diversamente incorrete nelle sanzioni. Ma siete tutti impazziti qui dentro, ovviamente metaforico, siamo tutti impazziti o siamo seri quando trattiamo di queste questioni? Poi la scienza arriva ad assassinare un bambino in Inghilterra, arriva a togliere il cibo e l’acqua a un uomo piangente sul letto d’ospedale perché tanto è inutile per la società, arriva a dire la bambina anche se operata al cuore non convochiamo nemmeno i medici, sono i protocolli della scienza, se questa è la scienza che vogliamo difendere con questo coso io non ci sto. Questa cosa è invotabile, con tutto il rispetto per la scienza ma nessuno si può ergere e dire io sono lo scienziato bravo, intelligente, sono la verità assoluta, perché quando qualcuno ha detto io sono uno scienziato vero, bravo, intelligente e sono la verità assoluta si è creato il totalitarismo scientifico che non è molto distante dal nazionalsocialismo tedesco e dal comunismo sovietico perché se no mi pare che non regga.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): anch’io giudico questo ordine del giorno come già detto in Commissione inutile. Inutile perché io penso sia nel DNA dell’uomo progredire, cercare, sia nel DNA dell’uomo il desiderio della ricerca per migliorarsi e andare a catalogare una parte che merita tra gli scienziati mi pare errato, ma lo giudico inutile perché se come dicevo prima è nel DNA dell’uomo il cercare di migliorarsi è inutile che stili un ordine del giorno, una mozione perché è come dire presento un ordine del giorno perché tutti dobbiamo voler bene a nostra madre e a nostro padre, è nell’uomo. Intervengo perché non votando questo documento c’è il rischio poi dopo che si dica Rebecchini è contro la scienza, no io sono contro questo documento, anzi dirò di più, purtroppo in Italia abbiamo maghi, ciarlatani, santoni, guaritori, medium, guru, cartomanti e compagnia bella. Facciamo una cosa, facciamo un documento per chiedere magari pene più severe verso costoro che sfruttano la debolezza degli uomini perché in certi momenti siamo deboli e quand’è che siamo deboli? Nel caso della malattia, nel caso di una crisi finanziaria, nel caso anche di una crisi sentimentale può essere che un uomo vada in una situazione di debolezza e allora ecco lì c’è il mago, c’è il guru, c’è il guaritore che ti propone la soluzione, e lo vediamo in televisione, sui giornali eccetera, ma è ammissibile questo? Adesso se al mio posto ci fosse come si chiama il direttore di fuori dal coro Giordano, avvicinandosi alla telecamera direbbe propongono per guarire la l’ampolla, propongono il talismano, allora facciamo un documento per chiedere al ministro Salvini, e sono sicuro che per la sua iperattività sicuramente accetta questo tipo di documento, di aumentare in maniera severa le pene di chi sfrutta le debolezze, di chi sfrutta le persone che sono in uno stato di bisogno e di debolezza, questo è grave. Poi tralascio altre situazioni di persone, ma nemmeno parlarne oggi purtroppo perché accanto a questi maghi ciarlatani abbiamo altri ciarlatani, non meritano nemmeno menzione a mio avviso perché poi se dovessi dare qualche definizione magari rischio anche una denuncia da parte di costoro e devo ricorrere all’amico Paradisi dopo e allora dato che non voglio oberarlo di lavoro non dico nulla, però per favore che non si paragoni adesso chi non vota il documento a chi è nemico della ricerca.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): voglio premettere che mi trovo sempre un po’ a disagio a muovermi in ambiti come quello della scienza che esula grandemente da quello che è il mio ambito di operatività, cioè quello giuridico, però in merito a questo documento denominato patto trasversale per la scienza nutro alcune riserve che vorrei esprimere in questo Consiglio anche per evitare, come poc’anzi diceva il collega Rebecchini, che poi magari la Martinangeli è contraria alla scienza e non a questo documento. Preliminarmente esprimo e rinnovo la mia stima personale per il professor Guido Silvestri che ho avuto l’onore di conoscere personalmente in un evento curato e organizzato dal Consigliere comunale del Movimento 5 Stelle di Montemarciano Gabriele Gigli ed intitolato Vaccini perché informare è meglio che obbligare. Il professor Guido Silvestri è stato sostenitore della posizione del Movimento 5 Stelle contro il decreto Lorenzin ed oggi apprezzo il suo sforzo e le sue buone intenzioni di proporre alla politica un patto trasversale per la scienza. Questo patto è stato sottoscritto dal nostro ispiratore politico Peppe Grillo ed anche dalla collega consigliera del Movimento 5 Stelle di Senigallia Elisabetta Palma che siede qui affianco a me, quindi diciamo che per la nostra forza politica costituisce oggi un percorso già fatto spontaneamente al di fuori di contesti e di sollecitazioni politiche. A titolo personale, e qui mi sto esprimendo a titolo personale come ritengo sia sacrosanto diritto di ogni Consigliere comunale su un documento di questo genere, riportandomi al documento che ci viene proposto così come nello stesso citato credo fortemente che il progresso della scienza debba essere riconosciuto come un valore universale dell’umanità e che non possa essere negato o distorto per fini politici e o elettorali. Per la politica però ritengo invece che sia la Costituzione il nostro faro che sottolinea come sia compito della Repubblica tutelare la salute quale fondamentale diritto dell’individuo nell’interesse della collettività indicando come il nostro Servizio sanitario, nell’ambito delle sue competenze, debba perseguire il superamento degli squilibri territoriali nelle condizioni socio sanitarie del Paese. Questo è il vero punto da affrontare per la politica, garantire il diritto alla salute a tutti i cittadini e promuovere il superamento degli squilibri tra regione e regione, tra nord e sud. La scienza rispetto al percorso politico è un’altra cosa. Per citare un famoso antropologo filosofo del Novecento Claude Levi Strauss, lo scienziato non è l’uomo che fornisce le vere risposte, è quello che pone le vere domande, la scienza non può definirsi un postulato anzi essa stessa si manifesta e si realizza solo attraverso il dubbio, quindi il dubbio è il postulato della scienza. Questo documento ci viene inoltre sottoposto, forse un po’ anacronisticamente, oggi in un periodo in cui finalmente abbiamo al Governo un Ministro della salute che è un medico, Giulia Grillo, in proposito invito tutti ad andare a leggere le linee programmatiche del Ministero della salute per rendervi conto di quale approccio vi sia oggi nei confronti della salute e della sanità. Un ministro attorniato tra l’altro da emeriti professionisti e scienziati quali il sottosegretario di Stato alla salute professor Armando Bartolazzi, laureato in Medicina e Chirurgia alla Sapienza di Roma, si è specializzato in oncologia clinica con indirizzo sperimentale nel 1991 e istologia e anatomia patologica nel 1999, un post dottorato all’Harvard Medical School di Boston negli anni 93 – 94, già dirigente patologo azienda ospedaliero Universitaria Sant’Andrea di Roma ed associato di ricerca presso Karolinska Institute di Stoccolma in Svezia. Si è occupato in particolare di diagnostica tumorale e ricerca traslazionale in oncologia ed anatomia patologica con oltre cento pubblicazioni su riviste internazionali. Se solo penso a chi c’era al Ministero della Sanità un anno o due fa con i precedenti governi a guida PD, mi fa sorridere che questo documento ci venga proposto in Consiglio comunale dal Sindaco che è rappresentante della forza politica che allora aveva emanato quei ministeri e siccome voglio che su tale documento non si palesi nemmeno il più lontano dubbio di strumentalizzazione politica, per ciò che mi riguarda mi asterrò dal votare la presente mozione.

Il Consigliere PERINI (Progetto in Comune): colgo l’occasione anche per fare un intervento sull’ultimo fatto dalla consigliera Martinangeli. Mi pare molto confuso l’atteggiamento che avete tenuto perché è stata richiesta una modifica e adesso quindi vi astenete. Io ho troppa stima nell’intelligenza delle persone che sono presenti sui banchi della maggioranza e dell’opposizione per credere che non si capisca che questo è un invito, è un appello che gli scienziati fanno alle forze politiche visto che le forze politiche, se non a livello locale comunque a livello nazionale determinano le scelte ed è un appello che sta ad indicare una cosa che io prima non ho detto la volontà di partecipare da parte di chi la scienza la vive come lavoro alle scelte politiche, quindi non c’è un diktat che viene dagli scienziati nei confronti dei politici quindi mi spiace molto che questo appello purtroppo nonostante tutti i tentativi fatti di raggiungere unanimità, non venga raccolto. Sono scelte politiche che posso capire prima delle elezioni, ad elezioni concluse mi dispiace dirlo no, quindi mi spiace molto che si sia un po’ giocato e oggi ne abbiamo la riprova. Poi voglio rinnovare la stima che ho nei confronti di Paradisi perché è una persona che amo per molti dei discorsi che fa anche il modo in cui li espone, però Roberto hai citato un caso che forse è il caso limite, proprio quello che giustifica invece il sostegno ad una mozione come questa, il caso Di Bella. Il metodo Di Bella non fu bocciato soltanto dal ministro Bindi ovvero da chi assisteva il ministro Bindi ma fu bocciato poi alcuni anni più tardi se non ricordo male nel 2005 anche dal ministro Storace perché la Commissione che seguì quel metodo disse chiaramente, e non ci fu più una smentita, che nessuno dei casi sottoposti al metodo Di Bella ha avuto un esito differente da quello che sarebbe accaduto in natura, detto in soldoni purtroppo tutti quelli che si sono sottoposti al metodo sono morti, quindi appunto perché ci sono stati dei momenti nei quali la politica è stata debole, si sono sostituiti i giudici perché io ricordo in quel caso come nel caso di stamina furono i giudici a obbligare gli ospedali a intervenire, lo scienziato di turno che in questo momento magari mediaticamente è più forte come può essere Guido Silvestri che ha fatto un grande percorso all’estero, invita a non tanto a fare ciò che dice lo scienziato ma a consultarlo, io l’ho letto in questa maniera, non ho visto un’intenzione negativa anche perché se non ci fosse stato quel tipo di forma non l’avrei ovviamente proposto, mi spiace perché l’unanimità secondo me poteva essere raggiunta pur nei distinguo, pur in alcune cose che condivido,  condivido quello che dice Rebecchini però sull’ordine del giorno in sé non c’era un motivo per non votarla pur rimanendo ognuno con le idee che ha anche con delle titubanze e delle posizioni magari non completamente aderenti a quello che la scienza dice in questo momento.

L’Assessore GIROLAMETTI: io vorrei intanto tranquillizzare chi ci ascolta e ribadire che da tanto tanto tempo la medicina prende in carico la persona malata, non si occupa di malattie, non ha come obiettivo quello di curare la malattia ma, ribadisco, c’è la presa in carico della persona sofferente. Nella mia piccolissima esperienza posso garantire che da 45 anni a questa parte, cioè da quando io mi sono iscritto alla facoltà di Medicina di Roma, non ho avuto mai un professore, un docente, un collega successivamente che non abbia sostenuto questo tema, è la persona l’oggetto dell’interesse della medicina e del medico in particolare. Sono d’accordo con il Consigliere Paradisi che questa mozione, ma vado oltre, questo patto per la scienza è quasi inutile perché se andiamo in estrema sintesi cosa dicono questi cinque punti? Ci dicono la scienza non deve avere un colore politico primo punto, come si fa a dire il contrario; in secondo i politici si devono impegnare a non sostenere forme evidenti di anti scienza che possono essere utilizzate in politica per strumentalizzazioni elettorali, ci mancherebbe; terzo ci si deve impegnare nelle sedi opportune per creare strumenti atti a impedire allarmismi, paure senza fondamento scientifico; quarto occorre impegnarsi per diffondere la cultura scientifica e in ultimo e quinto occorre finanziare adeguatamente la ricerca scientifica affinché sia il più libera e indipendente possibile. Mi sembrano cose talmente scontate che forse la politica aveva tracimato fuori da quello che è il suo campo ed è stato necessario ribadire cose che in altre epoche e forse in altri Paesi sarebbe stato scontato e concordo ancora di più nel dire che non si possono utilizzare categorie morali per giustificare o per giudicare la scienza, la scienza non è né buona né cattiva. Se proprio vogliamo usare una categoria morale possiamo dire che dovrebbe essere onesta al massimo, ma già è quasi una forzatura. Che cos’è la scienza? La scienza deve essere, però non è un’opinione, la scienza non può essere un’opinione e neanche la medicina può essere un’opinione, in questo senso si dice che la scienza non è democratica in quanto non è rispettosa delle opinioni di ciascuno ma la sua validità è fondata su studi, ricerche e attestazioni che si basano sul metodo basato sull’evidenza, o come dicono ormai da anni gli americani ma in tutto il mondo usando l’inglese, è evidence based medicine, che è la stessa cosa, a me piace dirla più in italiano. Che cos’è questa medicina basata sull’evidenza non è altro che un recupero in termini moderni di quello che fu il metodo scientifico sperimentale non dei positivisti ma bensì di Galileo Galilei, ma traslandola ai giorni nostri e utilizzando il metodo scientifico basato sull’evidenza, l’ho scritto perché non vorrei saltare nessun punto, si tratta di questo: osservazione attenta di un fenomeno, chiedersi quali ne siano le cause, raccogliere tutte le informazioni e i dati che possono essere utili, formulazione di un’ipotesi e cioè di una possibile risposta alle domande che lo scienziato o il medico, che non è del tutto uno scienziato, su questo ne convengo, si è posto, nell’effettuare degli esperimenti in modo da verificare se l’ipotesi formulata è corretta o meno, trarre delle conclusioni dagli esperimenti condotti e in altre parole verificare se l’ipotesi è corretta, in questo caso se è confermata formula una legge che è in grado di spiegare il fenomeno, se invece l’ipotesi non è corretta perché non suffragata dallo studio del fenomeno e non è possibile trarre una legge dallo studio del fenomeno si forma una nuova ipotesi e si procede ad altri esperimenti. Questo è il metodo basato sull’evidenza scientifica quindi ribadisco un fatto: parlare di medicina o parlare di scienza in termini di opinione è legittimo ma non è una cosa che un servizio sanitario pubblico può assumersi. I due esempi eclatanti che mi vengono in mente è il metodo Stamina o il metodo Di Bella, due metodi non suffragati dal metodo scientifico ma che legittimamente in Italia è possibile utilizzare a proprie spese, cioè quello che non va bene è che il servizio sanitario pubblico si possa far carico di trattamenti o di sistemi di diagnosi che non siano suffragati dal metodo scientifico, questo è il punto non altro, non negazione della libertà. Io vado anche oltre, mi spiace se qualcuno si rivolge al guaritore ma nella sua libertà individuale e in piena coscienza si rivolge al guaritore ed è libero di farlo, non possiamo pretendere che il guaritore sia a carico dello Stato, questo non è possibile. Dopodiché tanto per essere ancora più chiari ed entrando nel tema dei vaccini perché credo che poi sia stato il tema dei vaccini che ha stimolato questa mozione anche perché la politica era entrata veramente a gamba tesa da tutte le parti e si era fatto del tema dei vaccini un confronto politico, e questo veramente è pericoloso, non è sbagliato è pericoloso, perché? Perché la scienza deve stabilire riguardo ai vaccini se sono utili, la loro modalità di somministrazione, la valutazione del rischio, questo è competenza della scienza, è competenza della politica stabilire le modalità dell’utilizzo obbligatorio e non obbligatorio, gratuito o a pagamento, questo deve fare la politica, la politica non può entrare nel merito se un vaccino è utile o meno, questo non è competenza della politica perché altrimenti c’è una commistione di ruoli che non ci porterebbe da nessuna parte, anzi ci porterebbe alla confusione e ci porterebbe sicuramente non verso il benessere del cittadino. 

Il Consigliere MANDOLINI (Gruppo Misto): io volevo solo tranquillizzare il consigliere Perini sul comportamento confuso politicamente delle mie ex colleghe, presto magari usciranno dicendo che non hanno capito quello che votavano quindi stia tranquillo consigliere è tipico questo atteggiamento. Detto questo voterò questo ordine del giorno come l’avrei votato appena presentato senza che andasse in Commissione, mi sento di condividere quello che ha detto il Consigliere Paradisi sul fatto che è vero, la scienza non è un valore, quindi su quello concordo pienamente, è una materia come la storia come tutte le altre materie, come non è un’opinione non è neanche un valore, questa nota mi sento di condividerla.

Il Consigliere PALMA (Movimento 5 Stelle): volevo un attimino chiarire al collega Mandolini che non è un voto confuso, probabilmente l’ex collega Mandolini, collega in Consiglio comunale, non ha ben presente dati i suoi studi non medici e non giuridici la profondità delle argomentazioni svolte quindi io mi auguro che lui continuerà a fare il suo lavoro di Consigliere e a esprimere le sue opinioni legittime senza andare a denigrare altri colleghi di Consiglio comunale, chiunque essi siano, quindi consigliere Mandolini ci risparmi le sue opinioni politicamente risibili e umanamente da disprezzare assolutamente. Detto questo io sono uno tra i primi firmatari del patto trasversale della scienza e firmai a poca distanza del collega Perini, quindi io già ho firmato il PTS nazionale, non ho problemi a dirlo, sono un’infermiera, sono un dottore di ricerca, quindi ho un dottorato di ricerca, ho insegnato metodologia della ricerca scientifica in università, continuo a occuparmi di ricerca ovviamente con i tempi che mi lascia la mia famiglia perché avendo un bambino piccolo i miei tempi da dedicare ad altro oltre che alla famiglia sono molto limitati, sostengo assolutamente la posizione della collega Martinangeli che ha argomentato precisamente con grande onestà intellettuale la sua posizione, quindi come ho già detto ho firmato il PTS nazionale, ho appoggiato la presentazione del PTS in questo Consiglio comunale, sono felicissima che questa mozione sia stata trasformata in ordine del giorno perché doveva avere un valore politico maggiore e diverso. Ciò detto preannuncio il mio voto favorevole se non si fosse capito e chiudo.

Il Consigliere PIERFEDERICI (PD): signor Presidente, signori Assessori e Consiglieri, concittadini grazie. Sarà un po’ difficile per me poter esprimere con nitore il mio pensiero perché questa sera ho sentito parlare di curricula vari e tanti, ho sentito il facondo avvocato Consigliere Paradisi parlare con grande facilità di Ippocrate e tant’altro, io con grande semplicità, ultimo tra cotanto senno dico che voterò volentieri questo ordine del giorno perché è pieno di buon senso, perché si tratta di un ordine del giorno di buonsenso. Lo voterò perché è giusto che anche i consiglieri comunali consigliere Paradisi che sono cittadini italiani possano parlare di temi ultracomunali, lo voterò perché nonostante la consigliera Martinangeli ci abbia snocciolato curricula straordinari i miracoli non li ho ancora visti nella sanità nazionale, capite bene che tirare fuori argomenti che non c’entrano con quello di cui si sta parlando è una perdita di tempo, lo voterò perché il professor Silvestri non è un padreterno e lo riconosce ma si batte con onestà per la scienza, lo voterò perché è giusto votarlo e perché in qualche modo bisogna far argine alle cialtronerie e il buon senso di solito fa argine alla cialtroneria imperante in questi ultimi anni poi, in ogni in ogni campo. È vero nessuno fa più il suo mestiere noi però umilmente dovremmo attenerci alle argomentazioni che ci vengono proposte, qualche volta è vero possiamo fare voli pindarici ma sarebbe meglio essere più terra terra, lo voterò con convinzione comunque. 

Il Consigliere MANDOLINI (Gruppo Misto): solo per dire che anche se ho studiato, non sono infermiere, medico, che ha fatto tutti questi grandi studi o avvocato, giurista o tantissime altre cose faccio politica e quando faccio un commento mi baso sui fatti e il fatto è questo, in passato avete non votato un ordine del giorno partecipando, emendandolo, collaborando pure, poi avete detto che non lo votavate perché era aria fritta e poi dopo l’avete ripresentato uguale e avete detto, voi mica io l’ho detto, voi avete detto che non l’avete votato perché non l’avete capito, allora adesso mi sentivo, visti i fatti, perché questi sono i fatti, c’è sui giornali, siete uscite voi sui giornali, di tranquillizzare il consigliere Perini per questo tipo di comportamento, mi sentivo solo questo di dire che era una cosa basata sui fatti, non è fantascienza o niente.

Il Consigliere PALMA (Movimento 5 Stelle): per fatto personale e poi concludo. L’argomento a cui si riferiva il consigliere Mandolini è per l’appunto l’ordine del giorno che fu presentato dal Sindaco in opposizione o in alternativa all’ordine del giorno presentato dalle minoranze per la salvaguardia del DEA di secondo livello di Senigallia e della cardiologia con UTIC. Quell’ordine del giorno è e rimane aria fritta lo ribadisco perché ad oggi la delibera del Direttore generale che imponeva la chiusura della cardiologia con UTIC di Senigallia trasformandola in una cardiologia riabilitativa che non esiste perché bisognerebbe parlare di riabilitazione cardiologica ma questa è una finezza non vi tedio, questo ordine del giorno non ha portato a nessun risultato tant’è vero che ancora oggi la cardiologia con UTIC di Senigallia che ribadisco è l’unico reparto di tutta la provincia di Ancona ad avere i numeri e i carichi [si registra un contraddittorio fuori microfono]  ancora Mandolini ancora, su questo andrò avanti allo sfinimento, l’unica unità operativa della provincia ad avere i numeri ex decreto Balduzzi, e chi è medico o chi lavora in sanità queste cose le sa perfettamente, noi siamo stati costretti ad arrivare in Consiglio regionale a far presentare una mozione dal nostro consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Piergiorgio Fabbri per la salvaguardia della cardiologia con UTIC di Senigallia che è stata approvata all’unanimità. La Giunta regionale non ha ancora dato seguito a questa mozione approvata all’unanimità tanto è vero che il Consigliere Fabbri sta per presentare un’interrogazione per sapere a che punto è la Giunta e quando si attiverà.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: benissimo così non finiamo più fuori tema, consigliere Mandolini le spiego in brevissimo. C’è stato e ci sta perché nella politica ci sta anche questo dei riferimenti a delle attività politiche da parte di alcuni consiglieri comunali, quando lei dice voi non parla di chissà chi, parla delle consigliere Palma e Martinangeli quindi per me è legittimo dargli la parola, poi non entro nel merito di quello che si dice però se stiamo alle regole la regola è questa, ognuno fa riferimento dopo si fa carico della risposta, senza offese, non si parla di offese nel fatto personale, non è sempre lesa la dignità o un’offesa, può essere anche una replica politica, è una valutazione che lei ha fatto di qualcosa che non è condivisa però detto questo direi di andare avanti. Chiudiamo qui la discussione generale, dichiarazioni di voto.

Si dà atto che il Presidente del Consiglio sostituisce il Consigliere Sartini nella funzione di scrutatore con il Consigliere Martinangeli.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’ordine del giorno iscritto al punto 4 dei lavori consiliari, che allegato al presente atto ne forma parte integrante e sostanziale, che viene approvato con 16 voti favorevoli, 2 contrari (Paradisi, Rebecchini), 1 astenuto (Martinangeli), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

      

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 29 ottobre 2019 al 13 novembre 2019 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 14 novembre 2019	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 9 novembre 2019, essendo stata pubblicata il 29 ottobre 2019
Lì, 11 novembre 2019	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,