Senigallia Atto

Mantenimento dell’Ufficio del Giudice di Pace

Agenda del Consiglio Comunale N° S-SG/2019/1352 del 29 maggio 2019

Presentazione
Approvazione
29.5.2019

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 37 
Seduta del 29/05/2019
OGGETTO:	ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI CONSIGLIERI PARADISI, REBECCHINI E CANESTRARI PER IL MANTENIMENTO DELL’UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE
L’anno duemiladiciannove addì ventinove del mese di maggio alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto*-2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro-*16 Perini Maurizio*-4 Brucchini Adriano*-17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan-*18 Profili Vilma*-6 Da Ros Davide-*19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa-*20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca*-10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone-*11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio-*12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro*-13 Palma Elisabetta*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 19

 Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*- Mraihi MohamedConsigliere Straniero Aggiunto-*
Sono altresì presenti gli assessori: Bucari Simonetta, Girolametti Carlo, Monachesi Enzo, Ramazzotti Ilaria
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Pedroni Luana; 2° Urbinati Sandro;  3° Martinangeli Stefania .

Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 5 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI CONSIGLIERI PARADISI, REBECCHINI E CANESTRARI PER IL MANTENIMENTO DELL’UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE e concede la parola al Consigliere Paradisi per l’illustrazione dello stesso.

Si dà atto che entrano i Consiglieri Sartini e Da Ros: Presenti con diritto di voto n. 21.

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): è un ordine del giorno abbastanza tecnico ma devo dire investe una questione che questo gruppo consiliare aveva affrontato in modo direi piuttosto insistente nella precedente consiliatura perché voglio ricordare ai colleghi consiglieri che da ormai qualche anno il Giudice di Pace, gli uffici del giudice di pace per quanto riguarda il personale amministrativo e la struttura non sono più in carico al Ministero della Giustizia ma sono in carico agli enti locali che possono anche consorziarsi tra di loro, parliamo del distretto di competenza dell’Ufficio del Giudice di Pace, potevano farlo, c’era un termine per farlo, consorziarsi tra di loro per garantire la sopravvivenza di questo presidio di giustizia che è un presidio di giustizia di prossimità. Ebbene con una enorme fatica, con un laboriosissimo parto, ricordo tantissimi incontri, tantissime riunioni, tantissime tavole rotonde anche con i rappresentanti delle altre Amministrazioni comunali, e poi non tutte le Amministrazioni comunali del comprensorio hanno aderito, si arrivò alla decisione a seguito anche di un ordine del giorno presentato sempre da questo gruppo consiliare, si arrivò alla determinazione di salvare l’Ufficio del Giudice di Pace di Senigallia e garantire questo presidio di giustizia, che è un presidio fondamentale non tanto e non solo per chi lavora all’interno degli uffici giudiziari, quindi non tanto e non solo per gli operatori della giustizia, per gli operatori del diritto, avvocati, magistrati, cancellieri, ma è un presidio di giustizia insostituibile e fondamentale per la cittadinanza. Sento un brusio di fondo e faccio difficoltà a concentrarmi anche perché capisco che a qualche consigliere comunale possa interessare meno, qui è meno politica e più tecnica ed è più forse però servizio al cittadino, però credo che sia un argomento a mio avviso fondamentale, molto sentito dalla cittadinanza perché guardate avere soltanto uffici giudiziari ad Ancona, a 40 chilometri da Senigallia, ma parliamo dell’entroterra eccetera, è un problema per le parti, per i testimoni, per i periti, per i consulenti, il problema della giustizia è un problema che noi non possiamo sottovalutare e allora signor Sindaco forse abbiamo sottovalutato, non dico solo l’Amministrazione comunale di Senigallia ma tutti i Comuni consorziati hanno sottovalutato il problema e l’abbiamo lasciato correre troppo perché nonostante ci siano stati, mi risulta anche da parte del giudice di pace stesso, del dottor Tranquilli ci siano state delle sollecitazioni verso le amministrazioni competenti ancora purtroppo non è stato, a quanto ne so, né individuato il personale che potrà sostituire il personale che si è pensionato o che si sta pensionando, né soprattutto è stato avviato alla formazione. Ora da qui a qualche settimana non parliamo di mesi, da qui a qualche settimana, anzi io direi qualche giorno, da qui a qualche giorno perché dai primissimi di giugno una persona verrà collocata definitivamente a riposo, non ci sarà il turnover, non ci sarà l’organico a sufficienza, su cinque persone previste originariamente in organico ce ne saranno due, questo significa la paralisi dell’Ufficio del Giudice di Pace, significa dare risposte ai cittadini, già la giustizia è lenta, lentissima, ma non dare più risposte ai cittadini perché se le segreterie e le cancellerie non funzionano potrebbero arrivare anche trenta giudici ma le pratiche non si muovono, questa è la realtà e siccome già i tempi di attesa anche oggi nel nostro giudice di pace sono davvero imbarazzanti, ma sono imbarazzanti per le pendenze non tanto per la cattiva volontà dei singoli, per la strutturazione organica esistente, io credo che questa risposta debba essere data dal Sindaco immediatamente, non c’è tempo da perdere, quindi la presentazione di questo ordine del giorno è per portare all’attenzione del Consiglio comunale questo problema che è urgentissimo, che è molto serio per cui è un invito all’Amministrazione comunale, al Sindaco Mangialardi ma ovviamente a tutti i Sindaci, a tutte le Amministrazioni comunali che si sono consorziate per salvare il giudice di pace per individuare immediatamente il nuovo personale, avviarlo subito alla formazione e se è possibile, anche in accordo con gli uffici giudiziari, cercare intanto di comunque tampinare la situazione per garantire almeno il funzionamento durante i mesi estivi, settembre e ottobre, il funzionamento al meglio di quello che è un servizio che a mio avviso oggi risulta essere fondamentale e che è seriamente a rischio di totale inefficienza e addirittura di paralisi, quindi da qui il nostro appello, si è mosso anche giustamente il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Ancona, ci siamo mossi noi politicamente, io credo che sia necessario oggi dare un segnale molto forte e mi auguro su questi temi, caro amico e collega Maurizio Perini, non sui valori scientifici da te propinati, su questi temi che ci sia l’unanimità, perché questo è un tema che riguarda la città di Senigallia ed è un servizio che il cittadino di Senigallia sente nell’immediato, quindi io chiedo che venga dato un voto unanime a questo nostro ordine del giorno che guardate non ha né una parola, né una virgola che possono in qualche modo risultare polemici ma è semplicemente un invito a immediatamente agire per risolvere il problema dell’ufficio del giudice di pace.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: apriamo la discussione generale.

Il SINDACO: grazie Consigliere Paradisi, intanto apprezzo molto i modi che vanno a sottolineare la conoscenza e il percorso che è stato fatto e che in maniera elegante evita comparazioni o valutazioni rispetto a quello che è accaduto nella nostra Regione in altra parte del territorio dove si ricorda noi siamo stati quelli che hanno aderito convintamente alla opzione che c’era stata e noi abbiamo cercato allora di costruire un percorso per attivare la presenza di un presidio di giustizia nella nostra città dopo la chiusura della sede distaccata. Il legislatore di allora, così almeno non sono quelli di adesso, rispetto al quale io ovviamente come al solito ne censurai la modalità perché è vero che ci consentirono di aprire la sede per il giudice di pace ma nella fattispecie ci obbligarono a caricarci dei costi che non sono così indifferenti perché intanto sulla struttura, intanto sulla gestione e in più sul personale. Poi tra l’altro lo Stato ha caratterizzato la propria azione, non gli bastava dire gestitelo, questi sono gli obiettivi e poi chi è più bravo lo fa come pensa che sia giusto fare, no, diceva per i giudici di pace ci deve essere uno il parere positivo, non sono avvezzo anche se qualcuno mi vuol fare un po’ allenare nell’ultimo periodo, non ho proprio dimestichezza, ci vuole l’adesione dei Comuni all’interno del mandamento, quindi ci doveva essere l’adesione dei Comuni tutti e la ripartizione dei costi in funzione del numero di abitanti e per farlo funzionare ci dicevano pure che per la nostra realtà ci doveva essere un personale di categoria D, due di categoria C e un altro. L’abbiamo fatto, ricordo proprio per i Consiglieri, in piena spending review e con il blocco delle assunzioni, quindi una scelta non di poco conto, lo dico guardando chi frequenta l’ufficio per suggerire, chi lo frequenta per fare gli accessi agli atti, chi lo frequenta per disturbare ma comunque tutti lo frequentano, si accorgono che il numero del personale è stato sempre quello, quindi abbiamo dovuto prendere persone, le abbiamo dovute formare ma le abbiamo dovute distogliere da servizi tra l’altro anche con un’operazione di persuasione non di poco conto tant’è che anche persone molto capaci, molto brave, lo dico apprezzando la disponibilità dei nostri collaboratori si trovavano in grande difficoltà perché una aveva fatto sempre la cuoca, l’altra sempre i servizi sociali, l’altro veniva dalla piscina, anche col titolo di studio ma trovarsi ad interloquire con agli avvocati e con le procedure andavano in grande difficoltà, tant’è che siamo partiti, l’abbiamo formato poi qualcuno l’abbiamo dovuto spostare non perché non piacesse il ruolo ma perché si trovavano proprio in difficoltà in quel contesto. Non lo voglio sottolineare ma è stata una fatica enorme perché dovevamo avere il consenso degli altri Comuni che l’han fatto tutto articolato, ricordo anche gli interventi in Commissione di Paradisi, non contava più nemmeno l’appartenenza, nemmeno la provenienza non politica, quella di competenza, anche avvocati che facevano i Sindaci da qualche altra parte dicevano si firmo ma, siamo riusciti a tirar fuori questo documento e abbiamo presentato la nostra disponibilità e io dico che abbiamo fatto molto bene, perché è un servizio, ha ragione Paradisi, è un servizio che si fa ai nostri avvocati, che si fa ai nostri cittadini, si fa rimanere una città bella e non solo ad Ancona, stamattina sono andato ad Ancona con il parcheggio Stamira chiuso e pensavo ai nostri che protestano per i parcheggi che non ci sono, parcheggio Stamira chiuso, stavo rinunciando ad andare a una riunione perché ad Ancona non c’era un posto, da San Ciriaco alla stazione, questa era la situazione di stamane. Io penso che sia stato utile, l’abbiamo difeso con le unghie e con i denti, io voto questo ordine del giorno che impegna il Sindaco ad impegnarsi come si è impegnato finora, anzi molto di più tant’è che guardo il mio consigliere delegato Vilma Profili che già da tempo sta stolkerizzando il Sindaco, ma ha posto il tema che sta dentro però le problematiche di carattere generale dell’ente. Guardate non lo faccio, perché se la utilizzo male anche quando ho fatto il comunicato stampa, vanno via 17 persone per via della grande opportunità che si è data ai dipendenti, quota 100 significa meno 17 persone, tra l’altro qualcuna eccezionale grande occasione, ma noi da oggi che stanno andando via in quiescenza fino alla fine dell’anno non le possiamo sostituire e quindi noi per sei mesi siamo con 17 persone in meno e contemporaneamente va via anche quella che era all'ufficio del Giudice di Pace e ci stiamo adoperando per sostituirla. Dico che abbiamo attivato già la mobilità interna, spero che ci siano disponibilità e penso pure che ci siamo orientati, però non possiamo nemmeno forzare troppo, forse c’è una competenza importante che forse non ha bisogno nemmeno di grande formazione, questo lo dico guardando Paradisi, e so che il giorno dopo mi si apre un tema enorme perché sistemo un pezzo e si apre una falla enorme dentro un ufficio, devo stare attento, si potrebbe aprire una falla enorme, dopo qualcuno che mi sente dice han già deciso, quindi avrà fatto la procedura come il mondo chiede oppure magari avrà parlato con la persona, guarda mi piacerebbe dare una mano al giudice di pace tu cosa ne pensi? Questo è quello che fa il sindaco che risolve i problemi, però la procedura dice che dobbiamo fare la mobilità, come si fa mobilità? Chiedi all’universo mondo chi vuole andare a ricoprire quel ruolo perché se no uno va in procura e dice che magari ho facilitato qualcuno. Su  questo Paradisi scriveremo un libro, mi ha insegnato delle cose importanti, puoi dire uno politicamente matto e quel politicamente salva tutti, o quasi, politicamente scorretto funziona, politicamente folle no. Rispettando tutte le procedure spero di poter soddisfare questa esigenza, con una persona di grande competenza e anche di grande esperienza e rispetto alla quale mi spiace privarmene direttamente ma siccome il giudice di pace dipende da noi e quindi sarei molto contento, vedrà che purtroppo c’è stata anche un’articolazione extra lavorativa che l’ha ulteriormente complicata però spero di poter soddisfare al più presto e anche prendendo questo impegno, che quando andremo a regime con la possibilità di sostituire perché è solo un fatto tecnico temporaneo questa di non sostituire, perché i 17 che vanno in pensione non è più con il turnover di prima uno a quattro, adesso si possono sostituire, ma siccome per un pezzo di bilancio lo hanno occupato non posso individuare la posta per sostituirli da subito, quindi li recupero nel 2020, spero di poter chiudere con l’ufficio con le persone a pieno regime magari anche dando soddisfazione a qualcun altro che può dare il meglio di sé in quell’importante servizio, quindi grazie consigliere Paradisi, grazie consigliere Vilma Profili, lei non ha fatto interrogazione però io ringrazio anche l’ordine perché ci siamo incrociati, ne abbiamo parlato, mi hanno sollecitato, li ho incontrati, ho incontrato anche il Giudice perché sono assolutamente nelle condizioni di conoscere esattamente la situazione e ha ragione che potremmo veramente trovarci tra quindici giorni in una fase di stallo, a quel punto bisogna che il dirigente con competenza sia in grado di sopperire anche a quella carenza, adesso non è così però le assicuro che stiamo lavorando per arrivare a una soluzione definitiva e importante.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: non ci sono altri interventi quindi chiudiamo la discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Il Consigliere PROFILI (Obiettivo Comune): intervengo in sede di dichiarazioni di voto per ringraziare il consigliere Paradisi per aver proposto questo ordine del giorno sul quale non posso che trovarmi favorevole e condividere proprio perché come riferito dal Sindaco era già stata prospettata questa problematica ed è importante far capire l’importanza di questo ufficio che è un servizio per tutti i cittadini, perché a volte il mantenimento di queste strutture viene visto come un qualcosa di cui possono avere interesse solo gli operatori, noi avvocati che magari lo frequentiamo chi più chi meno, ma l’esistenza del presidio che chiarito in questa sede onde evitare equivoci vari che poi si sentono nei vari corridoi non è stato mai messa in discussione la sopravvivenza, è un qualcosa importante per tutti e quindi non posso che ritenermi favorevole e votarlo chiaramente.

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): solo ovviamente per ribadire il nostro voto favorevole all’ordine del giorno presentato da me, dal consigliere Rebecchini e dal consigliere Canestrari, l’abbiamo presentata in tre al Consiglio comunale, presentata da me oggi in Consiglio comunale, ma volevo spendere anch’io una parola davvero sul personale amministrativo, visto che ne ha dato menzione il Sindaco perché davvero c’è da fare un plauso ai dipendenti comunali che si sono di fatto inventati un nuovo lavoro, si sono trovati in un ufficio sconosciuto per loro e devo dire che i primi tempi, come ha ricordato il Sindaco ci sono state gravi difficoltà, poi devo dire che l’ufficio ha cominciato a funzionare, oggi credo che anche gli utenti siano soddisfatti di come funziona l’ufficio quindi va dato un plauso anche ai dipendenti comunali. Io dico sempre bisogna ricordare quando si fa bene, bisogna ricordare chi lavora bene, chi merita come bisogna ricordare come ho ricordato dei burocrati, come Alessandra Vallasciani e Francesco Maria Orsolini, poi bisogna anche ricordare invece quando ci sono persone che rappresentano anche la burocrazia che invece lavorano bene. Permettetemi poi di concludere davvero ricordando 17 pensionati, ricordando che un pensionato ultimamente ci ha lasciato, è stato credo un dipendente a mio avviso un galantuomo di altri tempi, era all’Ufficio Commercio, è giusto che il suo nome venga ribadito in questo Consiglio comunale perché è stato un galantuomo, penso forse l’unico con il quale io non ho mai avuto una sola parola di diverbio, che è Giuliano Anselmo e alla sua memoria, credo che forse l’applauso sia giusto, a Giuliano Anselmo.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’ordine del giorno iscritto al  punto 5 dei lavori consiliari, che allegato al presente atto ne forma parte integrante e sostanziale, che viene approvato con 21 voti favorevoli, nessuno contrario, nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

      

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dall’11 giugno 2019 al 26 giugno 2019 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 27 giugno 2019	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data  22 giugno 2019, essendo stata pubblicata l’11 giugno 2019
Lì, 24 giugno 2019	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,