Senigallia Atto

Progetto di ristrutturazione dell'ex cantiere navalmeccanico

Delibera di giunta della Giunta Comunale N° S-LP/2013/621 del 16 aprile 2013

Presentazione
Approvazione
16.4.2013

Firmatari

  • Maurizio Memè
    Vice sindaco, Assessore ai Lavori Pubblici
    Monitorato da 20 cittadini

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA MUNICIPALE N° 62
Seduta del 16/04/2013
OGGETTO:	RISTRUTTURAZIONE DELL’EDIFICIO SITO NELL’AREA PORTUALE DI SENIGALLIA, GIA’ SEDE DEL CANTIERE EX NAVALMECCANICO. APPROVAZIONE PROGETTO ARCHITETTONICO.

L’anno duemilatredici addì sedici del mese di aprile alle ore 8,00 nel Palazzo Municipale di Senigallia, previa convocazione, si è oggi riunita la Giunta Municipale.
	Sono presenti i Signori:

  PresentiAssenti Mangialardi MaurizioSindaco*- Campanile GennaroAssessore-* Ceresoni SimoneAssessore*- Curzi PaolaAssessore*- Meme' MaurizioAssessore*- Paci Francesca MichelaAssessore*- Schiavoni StefanoAssessore*- Volpini FabrizioAssessore-* 
Essendosi in numero legale per la validità dell’adunanza, assume la presidenza il Sig. Mangialardi Maurizio nella qualità Sindaco, che dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario del Comune Dott. Morganti Stefano  ed invita la Giunta a deliberare.
L A   G I U N T A
Visto l’art. 33 dello Statuto, di cui alla Deliberazione Consiliare n° 19 del 19 febbraio 2003;
Udita la relazione di Mangialardi Maurizio;

Premesso :
- Che il Cantiere Navalmeccanico S.r.l. con sede a Senigallia – Lungomare G. Mameli n. 1 - aveva originariamente stipulato con il demanio marittimo n. 4 concessioni riferite a diverse porzioni di aree per una superficie complessiva di  4361m² scadute negli anni 2000 e 2001 e non più rinnovate ;
- Che con Ordinanza n. 281 in data 28 maggio 2007 del Dirigente del Servizio Attività Economiche veniva disposto lo sgombero delle citate aree occupate senza titolo concessorio ;
- Che con verbale in data 6 novembre 2007, a seguito della mancata osservanza della citata Ordinanza,  l’Amministrazione Comunale di Senigallia ha effettuato la presa in possesso dell’area occupata senza titolo concessorio dalla Società Cantiere Navalmeccanico S.r.l. con sede a Senigallia, Lungomare G. Mameli ;
- Che sull’area di cui sopra  erano presenti 5 motonavi da pesca in allestimento che erano state commissionate per  la cooperazione internazionale ;
- Che con sentenza n. 2220/2006 passata in giudicato la Corte di Appello di Roma, sezione terza civile, si è pronunciata condannando il Cantiere Navalmeccanico a rilasciare al Ministero degli Affari Esteri le navi che erano presenti nell’area del cantiere ;
- Che in relazione a quanto sopra l’A.C. è intervenuta nei confronti del Ministero degli Affari Esteri per sollecitare una conclusione dell’annosa vicenda (i lavori della prima nave in costruzione sono stati iniziati nel 1974) per giungere alla rimozione delle imbarcazioni presenti e liberare così un’area strategica allo sviluppo della zona portuale che nel frattempo aveva subito una profonda trasformazione con interventi di ampliamento e ristrutturazione significativi ;
- Che le imbarcazioni nel frattempo sono diventate il simbolo dell’ennesima incompiuta, tanto da risaltare agli onori della cronaca a livello nazionale ;
- Che lo stato di abbandono del Cantiere Navalmeccanico e delle imbarcazioni in progressivo stato di incuria era all’attenzione della Città e dei turisti che la frequentano ;
- Che il Ministero degli Affari Esteri, proprietario delle imbarcazioni, benché più volte sollecitato dall’Amministrazione Comunale non dava segnali di riscontro e non si attivava per trovare una giusta soluzione al problema ;
- Che a questo punto l’A.C. nel corso dell’anno 2008 ha iniziato a convocare diverse Conferenze dei Servizi, invitando a parteciparvi anche la proprietà, per giungere a definire un bando per l’alienazione delle imbarcazioni ; 
- Che a seguito della Conferenza dei Servizi del 9 luglio 2008 la Capitaneria di Porto di Ancona ha disposto, ai sensi dell’articolo 49 del Codice della Navigazione, la convocazione della Commissione finalizzata alla valutazione delle opere insistenti nell’area demaniale marittima già in concessione al Cantiere Navalmeccanico di Senigallia ;
- Che con verbale in data 23 settembre 2008 la Commissione di cui sopra, dopo due sedute con sopralluogo in sito, ha ritenuto, in relazione alla natura e alla natura e allo stato di conservazione dei manufatti ivi esistenti, che non sussistano interessi all’incameramento degli stessi tra le pertinenze demaniali marittime ; 
- Che le iniziative assunte e le pressioni di questa A.C. hanno indotto la proprietà a sedere al tavolo delle trattative, fatto questo che ha consentito di ottenere un incontro presso l’Avvocatura Generale dello Stato, nel corso del quale si è ottenuto l’impegno del Ministero degli Affari Esteri a procedere alla vendita delle imbarcazioni per il tramite dell’Agenzia del Demanio ;
- Che l’Agenzia del Demanio – Filiale Marche di Ancona, incaricata di procedere all’alienazione delle imbarcazioni, ha pubblicato tre bandi tutti andati deserti a causa del prezzo base di partenza ritenuto troppo elevato, ancorchè ogni volta diminuito del 20%; l’Agenzia del Demanio infatti nel primo bando emanato ha fissato il prezzo a base d’asta in Ђ 2.725.000,00=, riprendendo il valore così quantificato da una stima effettuata poco tempo prima dai Tecnici del Ministero delle Infrastrutture ;
- Che questo fatto ha comportato che le varie aste andassero deserte a causa di una valutazione economica troppo alta rispetto alle condizioni di libero mercato ; 
- Che l’A.C. ha allora chiesto all’Agenzia del Demanio di emanare un ulteriore bando per la vendita delle imbarcazioni, senza fissare un prezzo base su cui fare le offerte in aumento ;
- Che in relazione a quanto sopra l’Agenzia del Demanio si è resa disponibile ad emettere un bando senza una base economica predefinita, con offerta libera dei singoli concorrenti e con riserva della stessa Agenzia di aggiudicare o meno l’offerta più vantaggiosa, se ritenuta congrua ;
- Che l’Agenzia del Demanio ha proceduto nel senso sopraindicato ed è giunta in questo modo ad affidare la vendita ad una Ditta di Montesilvano (PE), successivamente revocata per mancanza dei requisiti richiesti in sede di gara ;
- Che l’Agenzia del Demanio ha quindi contrattato la vendita con la Ditta offerente seconda in graduatoria, affidando a questa la vendita allo stesso prezzo offerto dalla Ditta migliore offerente a cui era stata revocata l’aggiudicazione ;
- Che la vendita delle imbarcazioni è stata formalmente conclusa e le stesse sono passate dalla proprietà statale ad una ditta privata, la quale subito dopo le ha a sua volta rivendute alla Ditta Lepore Commerciale S.r.l. di Gemona del Friuli (UD) ;
- Che la Ditta Lepore Commerciale S.r.l. dopo aver effettuato lo sgombero dell’area del cantiere ex Navalmeccanico, ha dato avvio alle operazioni di messa in acqua delle 5 imbarcazioni ed al loro trasferimento via mare nei cantieri navali di Porto Marghera per la loro ultimazione ;
- Che l’area del cantiere ex Navalmeccanico (esclusa la porzione di area dello scalo di alaggio) è distinta a Catasto al Foglio 7 – particelle n. 407 – 471 – 610 ed ha una superficie complessiva di m² 3.617 ( particella n. 407m² 2.392 – particella n. 471 m²  401 – particella n. 610 m² 824) ;
- Che sull’area in oggetto del Demanio Marittimo sono presenti due edifici, di cui uno a due piani e l’altro ad un solo piano ;
- Che l’edificio a due piani ha una superficie coperta di m² 234,00 a piano terra e di m² 255,00 al primo piano  ed una cubatura di m³ 1.807,50 [(m² 234,00 x 5,00) + (m² 255,00 x 2,50)] ;
- Che l’edificio ad un solo piano ha una superficie coperta di m² 68,50 e in aderenza a questo esiste una tettoia aperta su due lati della superficie di m² 18,50 ;
- Che è intenzione dell’Amministrazione Comunale preservare la permanenza del fabbricato a due piani e poterne utilizzare la volumetria esistente, procedendo alla sua ristrutturazione ;
- Che in relazione a quanto sopra l’Ufficio Porto ha provveduto a redigere un progetto architettonico per la ristrutturazione di detto edificio ;
- Visti gli elaborati grafici del progetto architettonico allegato per la ristrutturazione di detto immobile ; 
- Che la spesa per la realizzazione del progetto dei lavori di ristrutturazione del fabbricato a due piani posto nell’area del cantiere ex Navalmeccanico di Senigallia verrà definita in sede di progettazione esecutiva dell’opera pubblica da realizzare e prevista in Bilancio ;
- Visto il vigente Statuto Comunale;
- Preso atto del seguente parere favorevole reso ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 sull'Ordinamento degli Enti Locali:
- dal Dirigente Responsabile dell’Area Tecnica Territorio Ambiente;
- Con votazione palese ed unanime;
D E L I B E R A
1°) - DI CONSIDERARE, la narrativa esposta in premessa parte integrante e sostanziale del presente atto;
2°) - DI APPROVARE l’allegato progetto architettonico per la ristrutturazione del fabbricato a due piani (superficie complessiva m² 489,00 – volumetria m³  1.807,50) posto in ambito portuale nell’area del cantiere ex Navalmeccanico  di Senigallia; 
3°) - DI DARE ATTO che la spesa per la realizzazione del progetto di tali lavori verrà prevista in Bilancio dopo la redazione della progettazione esecutiva dell’opera pubblica da realizzare ;
4°) - DI DARE ATTO che l’Ufficio Demanio di questo Ente provvederà entro breve tempo al rilascio della concessione demaniale dell’area del cantiere ex Navalmeccanico, distinta a catasto come in premessa indicato (ivi compresa l’area di sedime del fabbricato in oggetto), titolo necessario per poter realizzare i lavori di ristrutturazione previsti nell’allegato progetto architettonico; 
5°) – DI DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 mediante separata ed unanime votazione palese.-
      


Letto, confermato e sottoscritto
	Il  Sindaco	Il  Segretario Comunale
	F/to Mangialardi Maurizio	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 22 aprile 2013 al 7 maggio 2013 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 8 maggio 2013	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 3 maggio 2013, essendo stata pubblicata il 22 aprile 2013 
Lì, 6 maggio 2013	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,