Senigallia Atto

Rideterminazione canoni di locazione Foro annonario causa crisi economica

Delibera di giunta della Giunta Comunale N° S-OF/2015/2764 del 29 dicembre 2015

Presentazione
Approvazione
29.12.2015

Firmatari

  • Gennaro Campanile
    Assessore con delega a risorse finanziarie e patrimoniali, sviluppo economico e commercio
    Monitorato da 17 cittadini

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA MUNICIPALE N° 296
Seduta del 29/12/2015
OGGETTO:	ENTRATE PATRIMONIALI: FITTI ATTIVI COMMERCIALI FORO ANNONARIO. PROPOSTA RIDETERMINAZIONE CANONI DI LOCAZIONE CAUSA CRISI ECONOMICA

L’anno duemilaquindici addì ventinove del mese di dicembre alle ore 8,00 nel Palazzo Municipale di Senigallia, previa convocazione, si è oggi riunita la Giunta Municipale.
	Sono presenti i Signori:

  PresentiAssenti Mangialardi MaurizioSindaco*- Bomprezzi ChantalAssessore*- Bucari SimonettaAssessore*- Campanile GennaroAssessore*- Girolametti CarloAssessore*- Memè MaurizioAssessore*- Monachesi EnzoAssessore-* Ramazzotti IlariaAssessore*- 
Essendosi in numero legale per la validità dell’adunanza, assume la presidenza il Sig. Mangialardi Maurizio nella qualità di Sindaco, che dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario del Comune Dott. Morganti Stefano  ed invita la Giunta a deliberare.
L A   G I U N T A
Visto l’art. 33 dello Statuto, di cui alla Deliberazione Consiliare n° 19 del 19 febbraio 2003;
Udita la relazione di Campanile Gennaro;
PREMESSO che l’Ufficio Patrimonio, già con relazione del 14/12/2012, aveva sollevato il problema relativo alle morosità in particolare degli affittuari di immobili commerciali del Foro Annonario, dovuto all’attuale crisi economica, con situazioni anche di oltre 30/40.000 euro di arretrati relativi al canone 2012;

RICORDATO che l’Amministrazione comunale, nella seduta del 19/02/2013, aveva previsto la possibilità di formalizzare dei piani di rientro dei fitti arretrati relativi all’anno 2012 e successivi attraverso delle forme di rateizzazione, stabilendo quanto segue:
·	importi sino ad euro 10.000,00 + IVA,i pagamenti devono avvenire entro n. 6 mesi dalla data di trasmissione dell’Ufficio Patrimonio al locatario del piano di rientro, con rate bimestrali;
·	importi superiori ad euro 10.000,00 + IVA  sino ad Ђ 20.000,00 + IVA, i pagamenti devono avvenire entro n. 12 mesi dalla data di trasmissione dell’Ufficio Patrimonio al locatario del piano di rientro, con rate bimestrali;
·	importi superiori ad euro 20.000,00 + IVA, i pagamenti devono avvenire entro n. 18 mesi dalla data di trasmissione dell’Ufficio Patrimonio al locatario del piano di rientro, con rate bimestrali;
·	applicazione degli interessi legali sull’importo contenuto nel piano di rientro;
·	rilascio di una polizza fideiussoria a garanzia del pagamento di quanto dovuto secondo il piano di rientro, della durata pari a quella del piano di rientro e limitatamente ad importi superiori ad euro 10.000,00 + IVA ;
·	nel caso in cui il locatario non dovesse, a seguito della comunicazione del piano di rientro, provvedere al pagamento della rata bimestrale nei termini previsti dalla predetta comunicazione, si procederà con la risoluzione del contratto di locazione. 
RICORDATO, altresì, che l’Ufficio Patrimonio ha provveduto ad inviare ai vari soggetti le note di diffida ed ingiunzione dei canoni arretrati comunicando la possibilità di rateizzazione e che a tali note si è avuto un riscontro da parte di alcuni affittuari, che hanno manifestato interesse alla possibilità di saldare i debiti in forma rateale;
SOTTOLINEATO che, nonostante i predetti piani di rientro e la conseguente possibilità di rateizzazione, con estrema difficoltà si è provveduto al recupero delle somme arretrate e l’inosservanza di tali piani da parte degli affittuari ha comportato la necessità di procedere con l’iscrizione a ruolo coattivo delle somme non pagate;
RICORDATO che l’Amministrazione comunale, vista la situazione come sopra rappresentata, con decisione di giunta del 11/03/2014, in occasione del rinnovo di due contratti di affitto in scadenza, ha stabilito di avvalersi quale riferimento per i nuovi contratti, del valore minimo O.M.I. + 10%, al fine di prevedere una diminuzione degli importi da corrispondere da parte degli affittuari;
CONSIDERATO che la predetta decisione ha risolto i problemi con due affittuari, ma ha lasciato invariata la situazione con tutti gli altri affittuari, ai quali l’Ufficio Patrimonio ha continuato a richiedere il pagamento degli affitti arretrati, senza alcuna riduzione, con l’inserimento a ruolo coattivo di ulteriori importi e con il perdurare del mancato pagamento dei canoni;
VALUTATO che la crisi economica degli ultimi anni ha travolto in maniera consistente il mercato delle locazioni, sia abitative che commerciali, costringendo frequentemente gli affittuari a richiedere la riduzione dei canoni, non più sostenibili, con il benestare dei locatori, comunque interessati a mantenere il rapporto contrattuale, piuttosto che rinunciare ad una ancorché ridotta redditività dell’immobile;
VALUTATO, altresì, che lo stesso Stato, rilevando tali difficoltà, con il Decreto sblocca Italia ha inteso promuovere una serie di misure riguardanti in generale il comparto dell’edilizia ed il settore delle locazioni; 
VISTO l’art. 19 del D.L. del 12/09/2014 n. 133, convertito con modificazioni nella legge del 11/11/2014 n. 164, comma 1, il quale prevede che la registrazione dell’atto con il quale le parti dispongono esclusivamente la riduzione del canone di un contratto di locazione ancora in essere è esente dalle imposte di registro e di bollo;
RITENUTO che la disposizione abbia una portata ampia, riguardando, in generale, ogni tipologia di contratto di locazione e che pertanto la registrazione dell’accordo sarà esente dall’imposta di registro e di bollo, sia per i contratti di tipo abitativo, ma anche per i contratti aventi ad oggetto immobili non residenziali (negozi, uffici, ecc.);
RICORDATO che la Corte Costituzionale ha puntualizzato che le sole variazioni del canone non determinano di per sé una novazione del contratto, trattandosi di modifiche accessorie, rispetto all’obbligazione principale (Cass. Civ. n. 5576/2003);
VALUTATO, pertanto, per le motivazioni sopra riportate, e dunque per la situazione di estrema difficoltà degli affittuari del Foro Annonario, i cui canoni attuali sono elevati rispetto ai correnti valori di mercato, per la loro situazione debitoria e la difficoltà a rispettare le scadenze dei pagamenti, di procedere con la rideterminazione dei canoni di locazione, applicando agli stessi, a far data dal 1 gennaio 2016, i medesimi parametri già adottati dalla Giunta nella seduta del 13/04/2013 e cioè valore minimo O.M.I. + 10%;
STABILITO che:
·	tale applicazione è subordinata alla completa corresponsione dei canoni pregressi, compresa l’annualità 2015, ancorché soggetti a rateizzazione, entro e non oltre il 31 gennaio 2016;
·	non si potrà procedere con la rideterminazione dei canoni dei fitti al valore OMI + 10%, se entro il predetto termine del 31/01/2016 i rispettivi affittuari non avranno saldato tutti gli arretrati a titolo di fitto;
·	gli affittuari che non vorranno procedere con la predetta rideterminazione dovranno rispettare rigorosamente le scadenze di eventuali piani di rientro già concordati e dei canoni degli anni in corso, pena la risoluzione contrattuale, così come previsto dalle norme contrattuali stesse;
·	dalla data del presente atto non sarà più possibile procedere alla formalizzazione di piani di rientro per la rateizzazione di fitti arretrati e che pertanto la decisione di giunta del 11/03/2014 non si ritiene più applicabile;
·	a far data dal presente atto, dunque, a fronte del mancato rispetto delle scadenze contrattuali,  si applicheranno rigorosamente le norme previste nei rispettivi contratti;
SOTTOLINEATO che la rideterminazione dei canoni di fitti oggetto della presente deliberazione comporta comunque l’applicazione di canoni di fitto a valore di mercato e permette di riscuotere in breve tempo gli importi di fitti non pagati che ad oggi sono oggetto di rateizzazione;
RILEVATO che tale provvedimento comporta, dal 01/01/2016, una diminuzione di entrate al cap. 350/1 stimata in Ђ 55.000,00 circa annui, la quale dovrà essere tenuta in considerazione in fase di stesura del bilancio di previsione per il 2016 e annualità successive, al fine di renderla compatibile con gli equilibri di bilancio;
- Preso atto dei seguenti pareri favorevoli resi ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 sull'Ordinamento degli Enti Locali:
- dal Dirigente responsabile dell’Area Organizzazione e Risorse Finanziarie;
- Con votazione palese ed unanime;

DELIBERA
1)	DI prendere e dare atto di quanto in premessa;
2)	DI PROCEDERE a far data dal 1 gennaio 2016, per le motivazioni riportate in narrativa, con la rideterminazione dei canoni di locazione previsti dai contratti in essere con gli affittuari dei locali situati presso il Foro Annonario, applicando agli stessi, i medesimi parametri già adottati dalla Giunta nella seduta del 13/04/2013 e cioè valore minimo O.M.I. + 10%;
3)	DI STABILIRE che:
·	tale applicazione è subordinata alla completa corresponsione dei canoni pregressi, compresa l’annualità 2015, ancorché soggetti a rateizzazione, entro e non oltre il 31 gennaio 2016;
·	non si potrà procedere con la rideterminazione dei canoni dei fitti al valore OMI + 10%, se entro il predetto termine del 31/01/2016 i rispettivi affittuari non avranno saldato tutti gli arretrati a titolo di fitto;
·	gli affittuari che non vorranno procedere con la predetta rideterminazione dovranno rispettare rigorosamente le scadenze di eventuali piani di rientro già concordati e dei canoni degli anni in corso, pena la risoluzione contrattuale, così come previsto dalle norme contrattuali stesse;
·	dalla data del presente atto non sarà più possibile procedere alla formalizzazione di piani di rientro per la rateizzazione di fitti arretrati e che pertanto la decisione di giunta del 11/03/2014 non si ritiene più applicabile;
·	a far data dal presente atto, dunque, a fronte del mancato rispetto delle scadenze contrattuali,  si applicheranno rigorosamente le norme previste nei rispettivi contratti;
4)	DI DARE ATTO che la rideterminazione dei canoni di fitti oggetto della presente deliberazione comporta comunque l’applicazione di canoni di fitto a valore di mercato e permette di riscuotere in breve tempo gli importi di fitti non pagati che ad oggi sono oggetto di rateizzazione;
5)	DI DARE ATTO, altresì, che tale provvedimento comporta, dal 01/01/2016, una diminuzione di entrate al cap. 350/1 stimata in Ђ 55.000,00 circa annui, la quale dovrà essere tenuta in considerazione in fase di stesura del bilancio di previsione per il 2016 e annualità successive, al fine di renderla compatibile con gli equilibri di bilancio;
6)	DI DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 mediante separata ed unanime votazione palese.-


Letto, confermato e sottoscritto
	Il  Sindaco	Il  Segretario Comunale
	F/to Mangialardi Maurizio	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 25 gennaio 2016 al 09 febbraio 2016  ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 10 febbraio 2016	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 05 febbraio 2016, essendo stata pubblicata il 25 gennaio 2016
Lì, 08 febbraio 2016	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,