Senigallia Atto

Autorizzazione per deroga della distanza dal confine con la proprietà comunale per fabbricato sito in via A. Da Brescia a Scapezzano n. 12

Delibera di giunta della Giunta Comunale N° S-LP/2016/1031 del 24 maggio 2016

Presentazione
Approvazione
24.5.2016

Firmatari

  • Maurizio Memè
    Vice sindaco, Assessore con delega a pianificazione urbanistica e progettazione ambientale, gestione e manutenzione del litorale, area portuale, Suap
    Monitorato da 20 cittadini

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA MUNICIPALE N° 123
Seduta del 24/05/2016
OGGETTO:	INTERVENTO DI RISTRUTTURAZIONE, MEDIANTE RICOSTRUZIONE DI PARTE CROLLATA, FINALIZZATA ALLA REALIZZAZIONE DI UN NUOVO ALLOGGIO NEL MANUFATTO POSTO SULLA CORTE DEL FABBRICATO SITO IN VIA A. DA BRESCIA-SCAPEZZANO N. 12 - AUTORIZZAZIONE PER DEROGA DELLA DISTANZA DAL CONFINE CON LA  PROPRIETA’ COMUNALE-

L’anno duemilasedici addì ventiquattro del mese di maggio alle ore 8,00 nel Palazzo Municipale di Senigallia, previa convocazione, si è oggi riunita la Giunta Municipale.
	Sono presenti i Signori:

  PresentiAssenti Mangialardi MaurizioSindaco*- Bomprezzi ChantalAssessore*- Bucari SimonettaAssessore*- Campanile GennaroAssessore*- Girolametti CarloAssessore*- Memè MaurizioAssessore*- Monachesi EnzoAssessore*- Ramazzotti IlariaAssessore*- 
Essendosi in numero legale per la validità dell’adunanza, assume la presidenza il Sig. Mangialardi Maurizio nella qualità di Sindaco, che dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario del Comune Dott. Morganti Stefano  ed invita la Giunta a deliberare.
L A   G I U N T A
Visto l’art. 33 dello Statuto, di cui alla Deliberazione Consiliare n° 19 del 19 febbraio 2003;
Udita la relazione di Memè Maurizio;

Premesso che:
- con nota prot. 31.892 del 12.05.2016 i sig.ri Forotti Daniele e Forotti Michela Angela, residenti in Senigallia rispettivamente in via Bovio n. 12 e in lungomare Dante Alighieri n. 12, in qualità di proprietari dell’immobile ubicato in Senigallia in via A. Da Brescia n. 12 -identificato al C.F. al foglio 57 mappale 494 sub. 2- hanno richiesto all’Amministrazione Comunale proprietaria del lotto confinate -identificato al C.F. al foglio 57 mappale 260 sub. 1 e 2- di poter ricostruire ai sensi dell’art. 3 lettera d) penultimo comma del D.P.R. 06.06.2001 n. 380 – e s.m.i. la porzione di manufatto crollato ad una distanza inferiore a quella prevista dal PRG in applicazione di quanto previsto dall’art. 87 del vigente REC;
- la soluzione progettuale proposta si prefigge lo scopo di realizzare:
un corpo edilizio sul fianco destro in aderenza al manufatto posto sulla corte utilizzando gran parte della volumetria derivante da un corpo di fabbrica crollato posto sul fianco opposto. Il volume ricostruito avrà la forma di un quadrilatero sghembo –forma geometrica risultante dalle limitazioni imposte dalla rampa di accesso all’interrato e dal percorso di ingresso agli edifici- con copertura in lastre di rame e paramento murario in mattoni di recupero, fatta eccezione per il corpo in prosecuzione del camino che sarà in piano e completamente vetrato; tale scelta progettuale, così come quella di realizzare la copertura in rame, consente di identificare il manufatto originale rendendolo leggibile rispetto ai corpi ricostruiti;
- un secondo corpo di fabbrica -utilizzando sempre la volumetria derivante dal corpo di fabbrica crollato- da destinare a taverna trasformando il pergolato esistente in un volume di forma rettangolare avente struttura portante in legno con copertura semi piana in rame idonea a contenere il solare termico e l’impianto fotovoltaico e paramento murario in mattoni di recupero. Anche in questa fattispecie è previsto quale attacco al manufatto originale la realizzazione di un corpo in piano completamente vetrato;

Visto che:
- a seguito dell’entrata in vigore del D.L. 69/2013 convertito con legge 98/2012 l’art. 3 lettera d) del D.P.R. 380/01 – e s.m.i. recita: ………omissis…… Nell’ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi anche quelli consistenti nella demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l'adeguamento alla normativa antisismica nonché quelli volti al ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza ………omissis……;
 - la ricostruzione degli edifici crollati o demoliti essendo ora annoverata nella categoria della ristrutturazione edilizia l’unica invariante è quella del mantenimento della volumetria e della SUL preesistente essendo venuti meno i vincoli, stabiliti dalla legislazione previgente, della sagoma e del sedime;

Dato Atto che:
- l’intento del legislatore con la modifica all’art. 3 lettera d) del D.P.R. 380/01 – e s.m.i. è quello di consentire il recupero dei vari immobili dislocati sul territorio che si presentano in avanzato stato di vetustà, o addirittura demoliti, con la clausola di salvaguardia relativa alla dimostrazione dell’originaria consistenza;
- il manufatto da ricostruire ai sensi della suddetta normativa, come risulta dal progetto depositato presso l’ufficio S.U.E. (pratica edilizia 15/220), si trova rispetto al terreno di proprietà comunale ad una distanza inferiore a quella minima stabilita dalle NTA del PRG vigente pari a metri 20,00;

Richiamato:
- l’art. 87 del vigente REC che recita: ……omissis……… La ricomposizione volumetrica degli annessi in un organismo unitario con il fabbricato principale, anche sotto forma di annesso in adiacenza, deve essere attuata nel rispetto degli schemi compostivi dell’edilizia rurale senigalliese. I volumi derivanti dagli interventi di ricomposizione volumetrica, che costituiscano nuovi annessi o ampliamento del fabbricato esistente, debbono rispettare le seguenti prescrizioni: 
-distanza minima tra fabbricati nel rispetto dei rapporti distributivo funzionali riconducibili al concetto di aia e comunque non inferiore a 10,00 m; 
-distanza minima dai confini: 5,00 m. Qualora la ricollocazione dei volumi determini, pur nel rispetto della distanza minima dai confini, un peggioramento delle condizioni rispetto ad uno o più confini, il progetto dovrà essere autorizzato dai confinanti coinvolti; 
-distanza minima dalla strada: quella conseguente all’applicazione del D.M. 14.04.1968 n. 1404 - e s.m.i. fino alla completa classificazione delle strade disposta dal D.Lgs. 30.04.1992 n. 285, art.13 c.5 – e s.m.i. e successivamente secondo quanto dettato dal D.P.R. 16.12.1992 n. 495, art. 26, 27 – e s.m.i., salvo i casi di deroga di cui al comma successivo; 
-tipologia costruttiva: in analogia a quella del fabbricato principale. 
La deroga alla distanza minima dalla strada è consentita nel caso in cui la ricomposizione volumetrica non comporti un avanzamento, rispetto al fabbricato principale qualora presente, verso il fronte stradale dei volumi ricomposti. In tali fattispecie è ammesso il mantenimento dei distacchi minimi esistenti previa: 
-acquisizione del parere favorevole dell’ente gestore della strada anche in relazione alla pianificazione urbanistica; 
-sottoscrizione di un atto di sottomissione registrato e trascritto attestante la rinuncia, in caso di esproprio, a qualsiasi indennizzo relativo alle opere oggetto di deroga.

Ritenuto che:
- l’intervento di ristrutturazione in oggetto possa essere assimilato agli interventi di ristrutturazione con ricomposizione volumetrica normati dall’art. 87 del vigente REC e pertanto beneficiare anch’esso delle disposizioni ivi contenute in quanto trattasi comunque di intervento di ripristino di volumetrie accessorie preesistenti;

Rilevato che:
- la ricollocazione del volume demolito determina, pur nel rispetto della distanza minima dai confini pari a metri 5,00, un peggioramento delle condizioni rispetto al confine con la proprietà comunale e pertanto il progetto deve essere autorizzato dalla Giunta Municipale;

Preso atto del seguente parere favorevole reso ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 sull'Ordinamento degli Enti Locali:
- dal Dirigente Responsabile dell’Area Tecnica Territorio Ambiente;
-Con votazione palese ed unanime;

D E L I B E R A

1)	-DI ACCOGLIERE l’istanza prot. 31.892 del 12.05.2016 presentata dai sig.ri Forotti Daniele e Forotti Michela Angela in merito alla deroga dalla distanza dal confine;
2)	DI CONCEDERE pertanto, in ossequio alle disposizioni contenute nell’art. 87 del R.E.C, l’assenso alla realizzazione dell’intervento ad una distanza dal confine con la proprietà comunale di metri 16,07 nel punto di massima sporgenza; il tutto come meglio evidenziato nella planimetria allegata redatta dall’Arch. Campodonico Lorenzo quale progettista dell’intervento;
3)	-DI STABILIRE che il citato assenso non costituisce titolo per l’esecuzione dei lavori che dovranno comunque essere sottoposti al rilascio del permesso di costruire;
4)	- DI DARE ATTO che la presente deliberazione non comporta impegno di spesa;
5)	 - DI DARE ATTO che il responsabile del procedimento è l’Arch. Stefano Ciacci, responsabile dell’Ufficio Sviluppo Urbano Sostenibile;
6)	 - DI DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 mediante separata ed unanime votazione palese.




Letto, confermato e sottoscritto
	Il  Sindaco	Il  Segretario Comunale
	F/to Mangialardi Maurizio	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 14 giugno 2016 al 29 giugno 2016 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 30 giugno 2016	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 25 giugno 2016, essendo stata pubblicata il 14 giugno 2016
Lì, 27 giugno 2016	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,