Senigallia Atto

Atto di indirizzo per la creazione della rete antiviolenza per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere

Delibera di giunta della Giunta Comunale N° S-CU/2017/2649 del 31 ottobre 2017

Presentazione
Approvazione
31.10.2017

Firmatari

  • Ilaria Ramazzotti
    Assessore con delega a pari opportunità, gemellaggi
    Monitorato da 8 cittadini

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA MUNICIPALE N° 240
Seduta del 31/10/2017
OGGETTO:	CREAZIONE DELLA RETE ANTIVIOLENZA PER LA PREVENZIONE E IL CONTRASTO ALLA VIOLENZA DI GENERE. ATTO DI INDIRIZZO

L’anno duemiladiciassette addì trentuno del mese di ottobre alle ore 8,00 nel Palazzo Municipale di Senigallia, previa convocazione, si è oggi riunita la Giunta Municipale.
	Sono presenti i Signori:

  PresentiAssenti Mangialardi MaurizioSindaco*- Bomprezzi ChantalAssessore*- Bucari SimonettaAssessore*- Campanile GennaroAssessore*- Girolametti CarloAssessore-* Memè MaurizioAssessore*- Monachesi EnzoAssessore*- Ramazzotti IlariaAssessore*- 
Essendosi in numero legale per la validità dell’adunanza, assume la presidenza il Sig. Mangialardi Maurizio nella qualità di Sindaco, che dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario del Comune Dott. Morganti Stefano  ed invita la Giunta a deliberare.
L A   G I U N T A
Visto l’art. 33 dello Statuto, di cui alla Deliberazione Consiliare n° 19 del 19 febbraio 2003;
Udita la relazione di Ramazzotti Ilaria;
- PREMESSO CHE:
- la violenza di genere contro le donne è un fenomeno traversale e presente in tutti i paesi, indipendentemente da fattori sociali, economici e culturali la cui causa principale è data dalla disparità di potere tra i generi tuttora presente nelle nostre società;
- la violenza contro le donne va considerata a due livelli, uno che riguarda nello specifico le relazioni tra i sessi, l'altro il piano sociale ovvero lo strutturarsi ed il codificarsi di tali relazioni in base a stereotipi, rappresentazioni e convenzioni sociali che rimandano alla discriminazione di genere ancora troppo presente nella nostra società;
- l'ONU e l'U.E. la definiscono violenza di genere poiché essa si annida nello squilibrio relazionale tra i sessi e nel desiderio di controllo e di possesso da parte del genere maschile sul femminile;
- i dati Istat sulla violenza ed i maltrattamenti con tro le donne, evidenziano che 6 milioni 743 mila donne dai 16 ai 70 anni nel corso della loro vita hanno subito una violenza fisica o sessuale, mentre 2.077.000 donne hanno subito comportamenti persecutori (stalking) ; il 14,3% delle donne ha subito almeno una violenza fisica o sessuale all'interno della relazione di coppia e circa il 96% dei casi di violenza subita dal partner non viene denunciato;
- le statistiche mondiali riferiscono che una donna su due che ha subito violenza è stata vittima di un membro della famiglia; 
- le statistiche comunitarie rilevano che una donna su cinque ha subito nella vita una qualche forma di violenza e che i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità rilevano che la violenza subita dal partner (marito, fidanzato o padre che sia), è la prima causa di morte e invalidità permanente per le donne fra i 16 e 44 anni, ancora prima del cancro, incidenti stradali e guerra ;
- subire violenza è un'esperienza traumatica che produce effetti diversi a seconda del tipo di violenza subita e della persona che ne è vittima e le cui conseguenze possono essere molto gravi, fino a giungere ai femminicidi;
- la violenza di genere contro le donne necessita di essere riconosciuta affinchè possa essere svelata e affrontata, soprattutto attraverso la costruzione di un lavoro di rete tra soggetti pubblici e privati che operano nello stesso contesto territoriale, al fine di creare attorno alla vittima una rete di protezione e di supporto nel complesso percorso di uscita dalla violenza;
- la violenza di genere contro le donne è un problema sociale che richiede una corresponsabilità di attori pubblici e privati nell'agire per un reale contrasto e per il mantenimento di una società in cui la libertà e i diritti ad essa connessi siano la base dei rapporti che la fondano;
- a livello nazionale sono stati realizzati importanti progetti pilota volti all'emersione del fenomeno, alla sua analisi ed elaborate buone prassi metodologiche ed operative (Progetto Rete Antiviolenza tra le città Urban d'Italia, Progetto Arianna, Numero verde antiviolenza 1522, ecc.);
- numerosi sono stati i protocolli siglati da organismi nazionali tra cui il Ministero delle Pari Opportunità, il Ministero dell'Interno e organismi del privato sociale;
- la Regione Marche  ha emanato la legge regionale n. 32/2008 "Interventi contro la violenza sulle donne" che mira ad assicurare alle donne vittime di violenza e ai figli minori un sostegno per consentire loro di recuperare la propria individualità e riconquistare la propria dignità e libertà;
- CONSIDERATO che  
- sul territorio del Comune di Senigallia opera già da circa due anni un rete informale che ha  concretamente avviato un percorso di condivisione di prassi e metodologie di intervento al fine di sistematizzare gli interventi che, di volta in volta, vengono attuati dai singoli soggetti territoriali coinvolti (Forze dell’ordine, ASUR – Area Vasta 2, Servizi Sociali del Comune, Associazioni);
- le istituzioni e gli organismi sopra indicati, operanti nel territorio del Comune di Senigallia, ognuno nella specificità del proprio intervento, durante gli incontri all’uopo organizzati e coordinati dall’Assessorato alle Pari Opportunità nel mese di ottobre, hanno concordato nella valutazione circa la rilevanza della problematica della violenza di genere contro le donne ed i minori, considerandola un grave problema sociale che richiede la mobilitazione collettiva attraverso azioni, misure e metodologie agite attraverso un impegno congiunto, tanto sul piano politico quanto su quello operativo, delle istituzioni pubbliche e del privato sociale, valorizzando le competenze specifiche, integrandole ed implementandole in un'ottica di lavoro di rete;
- si ritiene necessario, a tal fine, avviare un percorso, volto alla formalizzazione di un accordo che integri le azioni realizzate dai singoli enti ed organismi, valorizzandone le specificità e garantendo lo sviluppo di attività congrue ai bisogni rilevati sui differenti aspetti di intervento, con le seguenti finalità ed i seguenti  obiettivi:
- monitorare le attività realizzate dai singoli organismi e quelli realizzati congiuntamente, valutandone l’impatto, i punti di forza e le criticità e promuovendo un raccordo e la messa in rete delle procedure di intervento
- sviluppare un piano annuale di programmazione condivisa onde evitare lo spreco di risorse e favorire il miglioramento del lavoro di rete
- integrarsi con tutti i progetti realizzati a livello regionale o nazionale sul tema della violenza di genere, dopo averne valutato la congruenza con le azioni realizzate nel territorio e l’impatto;
- promuovere la realizzazione di azioni mirate e condivise nelle aree tematiche individuate a livello internazionale, quali: 
a. informazione
b. formazione e sensibilizzazione
c. supporto, accompagnamento e protezione delle vittime
d. interventi sugli aggressori in collaborazione con gli organismi che già se ne occupano
e. formazione – Ricerca – Monitoraggio sul fenomeno della violenza di genere contro le donne e i minori
- coordinare e incrementare la raccolta dei dati sulla violenza di genere nel territorio, attraverso la creazione di una scheda di rilevazione rispetto al territorio di competenza;
- CONSIDERATO altresì che: 
-   i Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale n. 8 con delibera del Comitato dei Sindaci n. 17 del 03.12.2014 hanno approvato la Convenzione per l’esercizio associato della funzione Progettazione e gestione del sistema locale dei servizi sociali, per il triennio 2015-2017;
- in data 31.12.2014 i Sindaci dei Comuni sopracitati hanno stipulato la suddetta Convenzione repertoriata al n. 21659;
- all’art. 6 – Comune capofila della convenzione sopracitata, si stabilisce che il ruolo di Comune capofila è svolto dal Comune di Senigallia, in linea con le disposizioni regionali vigenti in materia di ambiti territoriali sociali;
- all’art. 8, comma 1 della medesima convenzione, si stabilisce che, al fine della realizzazione della gestione in forma associata della funzione Progettazione e gestione del sistema locale dei servizi sociali, è costituito l’Ufficio Comune – ex art. 30, comma 4 del D.Lgs. 267/2000;
- ATTESO che:
- a seguito delle modifiche intervenute alla L.R. 32/08 (contrasto alla violenza) apportate dalla sopraggiunta L.R. 01/12/2014 n. 32 (Sistema regionale integrato dei servizi sociali a tutela della persona e della famiglia), le azioni di contrasto alla violenza sono trasferite agli Ambiti Territoriali Sociali;
- il percorso che si intende avviare deve necessariamente vedere il coinvolgimento di tutti i Comuni dell’Ambito territoriale Sociale 8, aderenti alla Convenzione per l’Esercizio Associato della Funzione Sociale,  e dei soggetti operanti nei territori a vario titolo coinvolti;
- RITENUTO pertanto necessario:
- avviare un percorso finalizzato alla creazione di una rete locale di contrasto alla violenza di genere, raccordando e mettendo in rete, in questa prima fase,  i seguenti soggetti che già operano per combattere la violenza di genere:
a. Ufficio Comune Esercizio Associato Funzione Sociale
b. ASUR Area Vasta 2 – nelle sue articolazioni interne (Pronto Soccorso, Consultorio)
c. Prefettura di Ancona
d. Comando Provinciale Carabinieri di Ancona
e. Questura di Ancona nella sua articolazione territoriale
f. Organizzazione Sindacale CISL – Area Territoriale Senigallia – Sportello di tutela legale alle vittime di violenza
g. Associazione Donne e Giustizia
h. Centro Antiviolenza della Provincia di Ancona
i. Associazione Dalla Parte delle Donne
j. Cooperativa La Gemma – Casa Rifugio Zefiro
- dare mandato al Dirigente dell’Ufficio Comune Esercizio Associato Funzione Sociale, nonché Coordinatore dell’Ambito Territoriale Sociale n. 8, di estendere tale percorso all’Ambito Territoriale Sociale n. 8, raccordando e mettendo  in rete:
- i Comuni dell’ATS 8, aderenti alla Convenzione per l’Esercizio Associato della Funzione Sociale
- i soggetti a vario titolo coinvolti nei territori comunali e a vario titolo coinvolti nelle attività di contrasto alla violenza di genere;
- RITENUTO OPPORTUNO, al fine di garantire un percorso efficace nella realizzazione della rete contro la violenza di genere, sulla base delle esperienze effettuate da altre territori:
a. affidare il ruolo di coordinamento nella costruzione della rete Antiviolenza alla Consigliera di Parità della Provincia di Ancona;
b. affidare le attività di supporto e segreteria all’Associazione Territoriale Dalla parte delle Donne, dato il peculiare ruolo attivo e propositivo svolto, negli anni,  rispetto a tale tematica;
c. dare mandato al Dirigente dell’Ufficio Comune Esercizio Associato Funzione Sociale di quantificare il congruo compenso da riconoscere all’Associazione Dalla Parte delle Donne per le attività di supporto e segreteria, nella fase di avvio del percorso di costituzione della rete antiviolenza, che prevedono:
- le attività di informazione per i soggetti coinvolti nella rete
- la convocazione e la verbalizzazione degli incontri
- l’organizzazione di giornate formative e informative;
RICHIAMATI: 
- la Convenzione di Istanbul contro la violenza nei confronti delle donne del 7 aprile 2011;
- la legge 27 giugno 2013, n. 77 Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, fatta a Istanbul l'11 maggio 2011. (13G00122);
- la legge n. 119 del 15 ottobre 2013 "Disposizioni in materia di sicurezza e per il contrasto alla violenza di genere"
- la L. R. 11 Novembre 2008 n. 32 "Interventi contro la violenza sulle donne";
- la L.R. 1 Dicembre 2014, n.32 " Sistema Regionale Integrato dei servizi sociali a tutela della persona e della famiglia", che ha individuato in particolare negli Ambiti Territoriali Sociali i soggetti responsabili della programmazione in sede locale dei servizi sociali;
- la D.G.R. 221 del 13.03.2017 "LR n. 32/2008 - Politiche di prevenzione e contrasto  alla violenza di genere: perfezionamento del modello di governance regionale e territoriale - istituzione della Rete regionale  antiviolenza  delle Marche"
- Preso atto dei seguenti pareri favorevoli resi ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 sull'Ordinamento degli Enti Locali:
- dal Dirigente responsabile dell’Area Persona;
- dal Dirigente responsabile dell’Area Risorse Umane e Finanziarie;
- Con votazione palese ed unanime;
D E L I B E R A
1°) - DARE ATTO che le premesse che precedono formano parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
2°) - AVVIARE  un percorso finalizzato alla creazione di una rete locale di contrasto alla violenza di genere mettendo in rete, in questa prima fase,  i seguenti soggetti che già operano per contrastare la violenza di genere:
a.  Ufficio Comune Esercizio Associato Funzione Sociale
b. ASUR Area Vasta 2 – nelle sue articolazioni interne (Pronto Soccorso, Consultorio)
c. Prefettura di Ancona
d. Comando Provinciale Carabinieri di Ancona
e. Questura di Ancona nella sua articolazione territoriale
f. Organizzazione Sindacale CISL – Area Territoriale Senigallia – Sportello di tutela legale alle vittime di violenza
g. Associazione Donne e Giustizia
h. Centro Antiviolenza della Provincia di Ancona
i. Associazione Dalla Parte delle Donne
j. Cooperativa La Gemma – Casa Rifugio Zefiro
3°) - STABILIRE che tutte le azioni di cui al presente atto debbano necessariamente integrarsi con tutti i progetti realizzati e in via di definizione a livello provinciale, regionale e nazionale sul tema della violenza di genere, dopo averne valutato la congruenza con le azioni realizzate nel territorio e l’impatto;
4°) - DARE MANDATO al Dirigente dell’Ufficio Comune Esercizio Associato Funzione Sociale, nonché Coordinatore dell’Ambito Territoriale Sociale n. 8 di estendere tale percorso all’Ambito Territoriale Sociale n. 8, raccordando e mettendo  in rete:
- i Comuni dell’ATS 8, aderenti alla Convenzione per l’Esercizio Associato della Funzione Sociale
- i soggetti a vario titolo coinvolti nei territori comunali e a vario titolo coinvolti nelle attività di contrasto alla violenza di genere;
- di attivare tutte le successive procedure organizzative ed amministrative necessarie alla attuazione del presente atto;
5°) - AFFIDARE:
-  il ruolo di coordinamento nella costruzione della rete Antiviolenza alla Consigliera di Parità della Provincia di Ancona;
- le attività di supporto e segreteria all’Associazione territoriale Dalla parte delle Donne, dato il  ruolo attivo e propositivo svolto, negli anni,  rispetto a tale tematica;
6°) - DARE MANDATO al Dirigente dell’Ufficio Comune Esercizio Associato Funzione Sociale di quantificare il congruo compenso da riconoscere all’Associazione Dalla Parte delle Donne per le attività di supporto e segreteria, nella fase di avvio del percorso di costituzione della rete antiviolenza, che prevedono:
- le attività di informazione per i soggetti coinvolti nella rete
- la convocazione e la verbalizzazione degli incontri
- l’organizzazione di giornate formative e informative;
7°) - DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 mediante separata ed unanime votazione palese.-
      
Letto, confermato e sottoscritto
	Il  Sindaco	Il  Segretario Comunale
	F/to Mangialardi Maurizio	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 13 novembre 2017 al 28 novembre 2017 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 29 novembre 2017	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 24 novembre 2017, essendo stata pubblicata il 13 novembre 2017
Lì, 27 novembre 2017	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,