Senigallia Atto

Piano triennale fabbisogno del personale 2018 - 2020

Delibera di giunta della Giunta Comunale N° S-OF/2017/3301 del 19 dicembre 2017

Presentazione
Approvazione
19.12.2017

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA MUNICIPALE N° 309
Seduta del 19/12/2017
OGGETTO:	APPROVAZIONE PIANO TRIENNALE FABBISOGNO DEL PERSONALE 2018 - 2020

L’anno duemiladiciassette addì diciannove del mese di dicembre alle ore 8,00 nel Palazzo Municipale di Senigallia, previa convocazione, si è oggi riunita la Giunta Municipale.
	Sono presenti i Signori:

  PresentiAssenti Mangialardi MaurizioSindaco*- Bomprezzi ChantalAssessore*- Bucari SimonettaAssessore*- Campanile GennaroAssessore*- Girolametti CarloAssessore*- Memè MaurizioAssessore*- Monachesi EnzoAssessore*- Ramazzotti IlariaAssessore*- 
Essendosi in numero legale per la validità dell’adunanza, assume la presidenza il Sig. Mangialardi Maurizio nella qualità di Sindaco, che dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario del Comune Dott. Morganti Stefano  ed invita la Giunta a deliberare.
L A   G I U N T A
Visto l’art. 33 dello Statuto, di cui alla Deliberazione Consiliare n° 19 del 19 febbraio 2003;
Udita la relazione di Maurizio Mangialardi;
RICHIAMATE le deliberazioni n. 13 del 17/01/2017, con la quale si approvava il piano triennale del Fabbisogno di personale 2017 – 2019 e n. 172 del 25/7/2017, con la quale si apportavano modifiche ed integrazioni al predetto piano;
ATTESO che è necessario ora procedere all’approvazione del piano triennale del Fabbisogno di personale 2018 – 2020;
RICHIAMATI i principali riferimenti normativi vigenti, in materia di programmazione del Fabbisogno di personale per gli enti locali:
-	l’art. 39, comma 1 della Legge n. 449/1997 che stabilisce che al fine di assicurare le esigenze di funzionalità e di ottimizzare le risorse per il migliore funzionamento dei servizi compatibilmente con le disponibilità finanziarie e di bilancio, gli organi di vertice delle amministrazioni pubbliche sono tenuti alla programmazione triennale del fabbisogno di personale;
-	l’art. 91 del D. Lgs. n. 267/2000 (T.U.E.L), da cui risulta che gli enti locali sono tenuti alla programmazione triennale del fabbisogno di personale, finalizzata alla riduzione programmata delle spese di personale, adeguando i propri ordinamenti ai principi di funzionalità e di ottimizzazione delle risorse per il migliore funzionamento dei servizi compatibilmente con le disponibilità finanziarie e di bilancio;
-	l’art 6 del D. Lgs. n. 165/2001 (TUPI), come modificato da ultimo dall’art. 4 D.Lgs. 25/5/2017 n.75, che prevede che Allo scopo di ottimizzare l'impiego delle risorse pubbliche disponibili e perseguire obiettivi di performance organizzativa, efficienza, economicità e qualità dei servizi ai cittadini, le amministrazioni pubbliche adottano il piano triennale dei fabbisogni di personale, in coerenza con la pianificazione pluriennale delle attività e della performance, nonché con le linee di indirizzo emanate ai sensi dell'articolo 6-ter. Qualora siano individuate eccedenze di personale, si applica l'articolo 33. Nell'ambito del piano, le amministrazioni pubbliche curano l'ottimale distribuzione delle risorse umane attraverso la coordinata attuazione dei processi di mobilità e di reclutamento del personale, anche con riferimento alle unità di cui all'articolo 35, comma 2. Il piano triennale indica le risorse finanziarie destinate all'attuazione del piano, nei limiti delle risorse quantificate sulla base della spesa per il personale in servizio e di quelle connesse alle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente;
RICHIAMATE le norme vigenti che prevedono vincoli e limitazioni in materia di spese di personale e di assunzioni: 
-	riguardo alle spese di personale: 
·	l’art. 1, commi 557, 557-bis e 557-quater della Legge 296/2006 come integrato dall’art. 3, comma 5-bis D.L. 90/2014, conv. in Legge n. 114/2014, che impone il contenimento della spesa di personale con riferimento al valore medio del triennio precedente all’entrata in vigore della disposizione di legge (Triennio 2011-2013);
-	riguardo alle assunzioni di personale a tempo indeterminato:
·	l’art.1, comma 228 della legge n. 208/2015 (legge di stabilità 2016), come modificato dall’art.22, comma 2 d.l. 24/4/2017, n.50, che dispone che gli enti locali possono procedere, per gli anni 2016, 2017 e 2018, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato di qualifica non dirigenziale nel limite di un contingente di personale corrispondente, per ciascuno dei predetti anni, ad una spesa pari al 25% di quella relativa al medesimo personale cessato nell’anno precedente. Tale percentuale è elevata al 75% nei comuni con popolazione superiore ai mille abitanti, qualora il rapporto dipendenti popolazione, dell’anno precedente, sia inferiore al rapporto medio dipendenti – popolazione per classe demografica, come definito dal d.m. 10 aprile 2017;
·	l’art. 3, comma 5, IV periodo del D.L. n. 90/2014 il quale prevede che, a decorrere dall’anno 2014, è consentito il cumulo delle risorse destinate alle assunzioni per un arco temporale non superiore a tre anni, nel rispetto della programmazione del fabbisogno e di quella finanziaria e contabile; è altresì consentito l’utilizzo dei residui ancora disponibili delle quote percentuali delle facoltà assunzionali riferite al triennio precedente (da considerarsi dinamico rispetto all’anno delle previste assunzioni, come previsto dalla delibera della Corte dei Conti, sez. Autonomie n.28/2015);
·	l’art. 3, comma 6 del D.L. n. 90/2014 che prevede che i limiti suddetti non si applichino alle assunzioni di personale appartenente alle categorie protette ai fini della copertura della quota d’obbligo;
-   riguardo alle assunzioni di personale a tempo determinato:
·	l’art. 36 D.Lgs. 165/2001 prevede che le amministrazioni pubbliche possono stipulare contratti di lavoro subordinato a tempo determinato, contratti di formazione e lavoro e contratti di somministrazione di lavoro a tempo determinato, nonché avvalersi delle forme contrattuali flessibili previste dal codice civile e dalle altre leggi sui rapporti di lavoro nell'impresa, esclusivamente nei limiti e con le modalità in cui se ne preveda l'applicazione nelle amministrazioni pubbliche. Le amministrazioni pubbliche possono stipulare i contratti di cui al primo periodo del presente comma soltanto per comprovate esigenze di carattere esclusivamente temporaneo o eccezionale e nel rispetto delle condizioni e modalità di reclutamento stabilite dall'articolo 35;
·	l’art. 9, comma 28 del D.L. 78/2010, che, alla luce delle modifiche introdotte dall’art. 11, comma 4-bis del D.L. n. 90/2014, consente agli Enti in regola con gli obblighi di riduzione della spesa di personale di cui al comma 557 dell’art. 1 della legge 296/2006, l’assunzione di personale a tempo determinato o con altre forme flessibili con il limite del rispetto della spesa sostenuta per le medesime finalità nell’anno 2009;
- 	riguardo alle assunzioni in generale:
·	l’art. 9, comma 1-quinquies del D.L. 113/2016 (convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 160/2016) che prevede che, in caso di mancato rispetto dei termini previsti per l'approvazione dei bilanci di previsione, dei rendiconti e del bilancio consolidato gli enti territoriali non possono procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo;
·	l’art. 1, comma 723, della Legge 28/12/2015, n. 208 (legge di stabilità 2016) il quale prevede, in caso di mancato conseguimento del saldo di cui al comma 710 - cd. pareggio di bilancio che ha sostituito il patto di stabilità - nell'anno successivo a quello dell'inadempienza, il divieto di procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo, con qualsivoglia tipologia contrattuale; 
DATO ATTO che nel Comune di Senigallia il rapporto medio dipendenti/popolazione (1/151) è inferiore al rapporto medio previsto dal d.m. 10 aprile 2017 (1/146), sopra citato, per la classe demografica di appartenenza, e che pertanto si applica l’elevazione della capacità assunzionale per le assunzioni a tempo indeterminato dal 25% al 75% della spesa relativa al personale cessato dell’anno precedente, ai sensi dell’art.1, comma 228 della legge n. 208/2015, sopra richiamato;
PRESO ATTO che dalla ricognizione effettuata presso tutti i Dirigenti dell’Ente ai sensi degli artt. 6 e 33 del d.lgs.165/2001 non risulta presso l’Ente personale in eccedenza o in sovrannumero;
DATO ATTO altresì che sono state acquisite da parte dei dirigenti dell’Ente le necessità assunzionali per triennio 2018 – 2020 per le strutture di rispettiva competenza;
RICHIAMATO l’art. 20 del D.Lgs. 75/2017 Superamento del precariato nelle Pubbliche Amministrazioni, che prevede che le pubbliche amministrazioni, al fine di superare il precariato, ridurre il ricorso dei contratti a termine, valorizzare la professionalità acquisita con rapporto di lavoro a tempo determinato possono, nel triennio 2018 – 2020, in coerenza con il piano triennale dei fabbisogni assumere a tempo indeterminato il personale in possesso dei requisiti previsti dal medesimo articolo;
RICHIAMATA altresì la Circolare n. 3/2017 del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione Indirizzi operativi in materia di valorizzazione dell’esperienza professionale del personale con contratto di lavoro flessibile e superamento del precariato;
PRECISATO che il citato art. 20 D.Lgs.75/2017, da leggersi in combinato disposto con la circolare n.3/2017,  richiede i seguenti requisiti per l’accesso alla stabilizzazione:
1) stabilizzazione di cui all’art. 20 comma 1):
a) essere stato in servizio successivamente alla data di entrata in vigore della Legge 124/2015 (28 agosto 2015), anche per un solo giorno, con contratto di lavoro a tempo determinato presso l’amministrazione che deve procedere all’assunzione;
b) essere stato assunto a tempo determinato attingendo ad una graduatoria, a tempo determinato o indeterminato, riferita ad una procedura concorsuale ovvero anche prevista in una normativa di legge, procedura anche espletata da amministrazioni pubbliche diverse da quella che deve procedere all’assunzione;
c) abbia maturato, al 31/12/2017, alle dipendenze della stessa amministrazione che procede all’assunzione, almeno tre anni di servizio, anche non continuativi, negli ultimi otto anni, prestati svolgendo attività riconducibili alla stessa categoria e profilo professionale;
2) stabilizzazione di cui all’art. 20, comma 2):
a) risulti titolare, successivamente alla data di entrata in vigore della Legge 124/2015 (28 agosto 2015), di un contratto di lavoro flessibile presso l’Amministrazione che deve procedere all’assunzione;
b) abbia maturato, al 31/12/2017, almeno tre anni di contratto, negli ultimi otto anni, anche non continuativi e con rapporti di diversa tipologia, purché riferiti alla medesima attività e svolti per la medesima Amministrazione che procede all’assunzione;
PRECISATO che nella stabilizzazione di cui all’art. 20 comma 1) l’assunzione avviene direttamente, senza l’esperimento di procedura selettiva, che si è già svolta prima dell’assunzione a tempo determinato del soggetto/soggetti interessati dalla stabilizzazione (c.d. stabilizzazione diretta), mentre nella stabilizzazione di cui al comma 2) l’Ente che intende procedere all’assunzione a tempo indeterminato dei soggetti in possesso dei requisiti ivi previsti deve indire procedure concorsuali riservate a tale personale, in misura non superiore al 50% dei posti previsti nel Piano dei fabbisogni;
ATTESO che l’Ufficio Risorse umane ha effettuato una ricognizione finalizzata a verificare la presenza di personale in possesso dei requisiti prescritti dall’art.20, commi 1) e 2);
DATO ATTO che, come evidenziato dal prospetto agli atti dell’Ufficio Risorse Umane in cui si rappresentano gli esiti della predetta ricognizione, vi sono tre lavoratori in possesso dei requisiti richiesti dall’art.20, comma 1, mentre non vi sono nominativi in possesso dei requisiti di cui al comma 2);
PRECISATO che sono in possesso dei requisiti per la stabilizzazione:
- 	n.2 unità con profilo di istruttore direttivo assistente sociale, cat.D1 (reclutate attraverso l’attingimento da graduatorie di procedure concorsuali espletate da altre Pubbliche amministrazioni); 
- 	n.1 unità con profilo di esecutore cuoco, cat.B1 (reclutata attraverso procedura prevista da norme di legge, cioè attraverso richiesta numerica al Centro per l’impiego e successiva prova di idoneità alla mansione ai sensi dell’art.35, comma 1 lett.b) d.lgs.165/2001 e art.16 legge 56/1987);
ATTESO che nell’Ente sussiste la necessità di procedere all’assunzione delle n.3 unità di cui sopra;
VERIFICATO che, al fine di procedere all’assunzione delle tre unità è necessario incrementare, ai sensi dell’art.20, comma 3 D.Lgs. 75/2017, le risorse destinate alle assunzioni a tempo indeterminato quantificate in base alle norme vigenti e sopra riportate (75% spesa cessati anno precedente + risorse residue triennio precedente), utilizzando le risorse previste per i contratti di lavoro flessibile, di cui all’art.9, comma 28, per un importo pari alla spesa delle stabilizzazioni da effettuare;
DATO ATTO che, ai sensi del medesimo comma 3 sopra citato, il predetto incremento delle risorse per le assunzioni a tempo indeterminato comporta una stabile corrispondente riduzione delle risorse destinabili ai rapporti di lavoro flessibile e che in bilancio sarà prevista la contestuale e definitiva riduzione di tale valore di spesa;
RITENUTO alla luce di tutto quanto sopra esposto di inserire nel Piano triennale di Fabbisogni di personale 2018 – 2020, oltre alle altre assunzioni ivi previste, la previsione dell’assunzione per stabilizzazione diretta ai sensi dell’art.20, comma 1 D.Lgs. 75/2017, delle n.3 unità in possesso dei requisiti previsti dalla medesima norma;
ATTESO, riguardo ai tempi della stabilizzazione delle n.3 unità:
- che, tenuto conto delle complessive esigenze assunzionali dell’Ente e di tutti i vincoli in materia di assunzioni e di spesa di personale, la stabilizzazione di n.1 unità (con profilo di assistente sociale) avverrà nell’anno 2018 e delle altre n.2 unità (n. 1 con profilo di assistente sociale, cat.D1,  e n.1 con profilo di esecutore cuoco, cat.B1), nell’anno 2019, come riportato nel Piano triennale dei fabbisogni di personale;
DATO ATTO che l’Ufficio Risorse umane ha provveduto a quantificare i limiti di spesa per le assunzioni a tempo indeterminato, per le assunzioni a tempo determinato e per le spese di personale in applicazione delle norme sopra citate, come da prospetti agli atti dell’Ufficio Risorse umane, individuando i seguenti limiti di importo:
A) per le assunzioni a tempo indeterminato: 

- anno 2018: totale di Ђ 292.163,17 così ripartito:
1) residui facoltà assunzionali anni 2015 – 2016 – 2017 (su spesa cessati 2014, 2015, 2016):  Ђ 82.879,11;
2) facoltà assunzionali anno 2018: 75% spesa cessati anno 2017 =  Ђ 177.762,06;
3) risorse destinate ai contratti di lavoro flessibile portate ad incremento delle risorse per assunzioni a tempo indeterminato di cui ai punti 1) e 2) al fine di procedere alla stabilizzazione di n.1 unità ai sensi art.20, comma 3 D.Lgs.75/2017 = Ђ 31.522,00

- anno 2019: totale di Ђ 254.045,73 così ripartito:
1) facoltà assunzionali determinate in base alle cessazioni anno 2018 previste alla data odierna: 75% spesa cessati anno 2018: Ђ 195.930,73;
2) risorse destinate ai contratti di lavoro flessibile portate ad incremento delle risorse per assunzioni a tempo indeterminato di cui al punto 1) al fine di procedere alla stabilizzazione di n.2 unità ai sensi art.20, comma 3 d.lgs.75/2017: =  Ђ 58.115,00;

- anno 2020: Ђ 168.682,75 facoltà assunzionali determinate in base alle cessazioni anno 2019 previste alla data odierna;

B)  per le assunzioni a tempo determinato e le altre forme di lavoro flessibile:
- anno 2018: Ђ 675.765,61 risultante da
- tetto determinato in base ad art.9, comma 28 d.l.78: Ђ 707.287,60;
- decurtazione risorse previste per contratti di lavoro flessibile al fine procedere alla stabilizzazione di n.1 unità ai sensi art.20, comma 3 d.lgs.75/2017: Ђ 31.522,00
- anno 2019: Ђ 617.650,61 risultante da 
- tetto anno 2018 (vedasi sopra): Ђ 675.765,61 (= Ђ 707.287,60 – 31.522,00)
- decurtazione risorse previste per contratti lavoro flessibile al fine procedere alla stabilizzazione di n.2 unità ai sensi art.20, comma 3 d.lgs.75/2017: Ђ 58.115,00
 - anno 2020: Ђ 617.650,61 (= tetto 2019)
C) per le spese di personale: importo medio triennio 2011 – 2013: Ђ 11.428.885,34
RITENUTO, per tutto quanto sopra esposto, di approvare, quale parte integrante e sostanziale del presente atto:
- il piano triennale del fabbisogno di personale 2018-2020 comprensivo delle n.3 unità che saranno stabilizzate ai sensi dell’art.20, comma 1 d.lgs.75/2017, come sopra esposto (prospetto Allegato 1);
- la dotazione organica del personale modulata secondo il piano triennale del fabbisogno (prospetto Allegato 2);
DATO ATTO che sono stati verificati i presupposti necessari per poter procedere ad assunzioni di personale e che in particolare:
- 	dal Bilancio di previsione finanziario armonizzato 2017 – 2019 risulta per l’anno 2017, a livello previsionale, il rispetto del succitato vincolo di contenimento della spesa di personale rispetto alla media del triennio 2011 – 2013 come sopra determinato, e il bilancio di previsione 2018 – 2020, in corso di approvazione, garantisce il rispetto di tale vincolo per l’intero triennio;
-	dal Bilancio di previsione finanziario armonizzato 2017 – 2019 risulta per l’anno 2017, a livello previsionale, il rispetto dell’obbligo del pareggio di bilancio, e il bilancio di previsione 2018 – 2020, in corso di approvazione, garantisce il rispetto del limite per l’intero triennio;
-	il Comune di Senigallia non versa nelle situazioni strutturalmente deficitarie di cui all’art. 242 del D.Lgs. n. 267/2000 - Testo Unico delle Leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali e successive modificazioni;
-	 rispetta gli obblighi di certificazione dei crediti o diniego non motivato entro i trenta giorni dalla presentazione dell'istanza (art. 27 D.L. 66/2014, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 89/2014);
-	è in corso di approvazione il Piano delle azioni positive per il triennio 2018-2020;
ATTESO che il presente Piano triennale del fabbisogno di personale rispetta i limiti previsti per le assunzioni a tempo indeterminato e a tempo determinato sopra indicati, come risulta dai prospetti agli atti dell’Ufficio Risorse umane e che le previsioni ivi contenute trovano copertura finanziaria nel Bilancio di previsione finanziario armonizzato 2018 – 2020 in corso di approvazione;
DATO ATTO che:
-  	il rispetto di tutti i vincoli, limiti e parametri previsti dalle normative vigenti, verrà ulteriormente verificato prima di procedere alle previste assunzioni;
-	la presente programmazione potrà essere successivamente integrata o modificata in funzione di limitazioni o vincoli derivanti da modifiche del quadro normativo in materia di personale nonché in seguito a nuove esigenze assunzionali dell’ente;
-	prima di procedere a ciascuna assunzione prevista nel presente piano, si verificherà la possibilità di procedere alla copertura della relativa posizione tramite mobilità interna,
-	per quanto riguarda le assunzioni a tempo determinato, qualora si rendessero necessarie eventuali e ulteriori assunzioni rispetto a quelle previste nel presente piano per far fronte ad improvvise ed inderogabili esigenze di funzionalità dei servizi, non risolvibili con mobilità interna, le stesse potranno essere attivate su specifica richiesta del dirigente interessato e previo parere favorevole della Giunta, nel rispetto di quanto previsto dall’art.36 D.Lgs.165/2001, sopra richiamato e dei limiti economici prescritti dall’art. 9, comma 28, del D.L. n.78/2010;
ATTESO che la presente proposta è stata sottoposta per l’accertamento previsto dall’art. 19 comma 8 Legge 448/2001 al Collegio dei Revisori dei Conti, che ha rilasciato parere favorevole, come da verbale agli atti;
RILEVATA la propria competenza ai sensi dell'articolo 48, comma 2, del "Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali" approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 e successive modificazioni ed integrazioni;
- Preso atto dei seguenti pareri favorevoli resi ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 sull'Ordinamento degli Enti Locali:
- dal Dirigente responsabile dell’Area Risorse Umane e Finanziarie;
- Con votazione palese ed unanime;
D E L I B E R A
1°) – APPROVARE, quale parte integrante e sostanziale del presente atto, il Piano triennale del Fabbisogno di Personale 2018 – 2020 al fine di assicurare la funzionalità dei servizi e di ottimizzare le risorse per il loro miglior funzionamento (prospetto Allegato 1);
2°) - DARE ATTO che, come indicato in premessa, il presente atto sarà inserito nella Nota di aggiornamento al documento di Unico di Programmazione 2018 – 2020, che sarà approvato dal Consiglio Comunale;
3°) - APPROVARE la dotazione organica dell’Ente (prospetto Allegato 2), modulata secondo le previsioni del Piano dei Fabbisogni di cui al punto 1);
4°) - DARE ATTO che il presente Piano dei Fabbisogni comprende la previsione di assunzione delle n.3 unità di personale in possesso dei requisiti per la stabilizzazione diretta di cui all’art.20, comma 1), d.lgs.75/2017, di cui, come riportato in premessa, n.2 unità con profilo di istruttore direttivo assistente sociale, cat. D1, n 1 unità con profilo di esecutore cuoco, cat.B1;
5°) -  DARE ATTO che, come risulta dalla ricognizione effettuata dall’Ufficio Risorse Umane, non vi sono nominativi in possesso dei requisiti di cui all’art.20, comma 2) D.Lgs. 75/2017;
6°) - DARE ATTO, riguardo alla stabilizzazione delle n.3 unità di personale di cui al punto 4) del dispositivo del presente atto, che:
- al fine di procedere all’assunzione delle tre unità è necessario incrementare, ai sensi dell’art. 20, comma 3 D.Lgs.75/2017, le risorse destinate alle assunzioni a tempo indeterminato quantificate in base alle norme vigenti e sopra riportate (75% spesa cessati anno precedente + risorse residue triennio precedente), utilizzando le risorse previste per i contratti di lavoro flessibile, di cui all’art. 9, comma 28, per un importo pari alla spesa delle stabilizzazioni da effettuare;
-	ai sensi del medesimo comma 3 dell’art. 20 sopra citato, il predetto incremento delle risorse per le assunzioni a tempo indeterminato comporta una stabile corrispondente riduzione delle risorse destinabile ai rapporti di lavoro flessibile e che in bilancio sarà prevista la contestuale e definitiva riduzione di tale valore di spesa;
- riguardo ai tempi della stabilizzazione delle n. 3 unità, per i motivi esposti in premessa, la stabilizzazione di n.1 unità (con profilo di assistente sociale) avverrà nell’anno 2018 e delle altre n.2 unità (n. 1 con profilo di assistente sociale, cat.D1, e n.1 con profilo di esecutore cuoco, cat.B1), nell’anno 2019, come riportato nel Piano triennale dei fabbisogni di personale;
7°) - DARE ATTO che il presente Piano viene adottato nel rispetto di tutti i limiti previsti dalla normativa vigente in materia di assunzioni a tempo indeterminato, assunzioni a tempo determinato, e di spese del personale degli Enti locali, come descritto in premessa;
8°) - DARE ATTO che la spesa derivante dall’attuazione del presente Piano dei Fabbisogni trova copertura finanziaria nel Bilancio di previsione finanziario armonizzato 2018 - 2020, in corso di approvazione;
9°) - DARE MANDATO al dirigente Area Risorse umane e finanziarie di adottare tutti gli atti necessari per l’attuazione del presente piano nel rispetto della normativa statale e regolamentare interna, verificando e attestando, prima di procedere alle previste assunzioni, il rispetto di tutti i vincoli, limiti e parametri previsti dalle normative vigenti e richiamati in premessa;
10°) - DARE ATTO, per quanto riguarda le assunzioni a tempo determinato, che, qualora si rendessero necessarie eventuali ed ulteriori assunzioni rispetto a quelle previste nel presente piano per far fronte ad improvvise ed inderogabili esigenze di funzionalità dei servizi, non risolvibili con mobilità interna, le stesse potranno essere attivate su specifica richiesta del dirigente interessato e previo parere favorevole della Giunta, nel rispetto di quanto previsto dall’art.36 D.Lgs.165/2001, sopra richiamato e dei limiti economici prescritti dall’art.9, comma 28, del D.L. n.78/2010;
11°) - RISERVARSI di apportare successive integrazioni o modificazioni al presente piano, in base a limitazioni o vincoli derivanti da modifiche del quadro normativo in materia di personale nonché in seguito a nuove esigenze assunzionali dell’ente;
12°) - DARE ATTO che il Collegio dei Revisori dei Conti ha accertato che il Piano è improntato al principio di riduzione complessiva della spesa, ai sensi dell’art.19, comma 8 Legge 448/2001, rilasciando conforme parere, come da verbale agli atti;
13°) - DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 mediante separata ed unanime votazione palese.-

     
Letto, confermato e sottoscritto
	Il  Sindaco	Il  Segretario Comunale
	F/to Mangialardi Maurizio	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 22 gennaio 2018 al 6 febbraio 2018 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 7 febbraio 2018	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 2 febbraio 2018, essendo stata pubblicata il 22 gennaio 2018
Lì, 5 febbario 2018	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,