Senigallia Atto

Linee di indirizzo per il restauro e recupero funzionale del complesso monumentale di Santa Maria delle Grazie

Delibera di giunta della Giunta Comunale N° S-AE/2018/2595 del 09 ottobre 2018

Presentazione
Approvazione
9.10.2018

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA MUNICIPALE N° 196
Seduta del 09/10/2018
OGGETTO:	COMPLESSO MONUMENTALE DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE. LINEE DI INDIRIZZO PER IL RESTAURO E RECUPERO FUNZIONALE

L’anno duemiladiciotto addì nove del mese di ottobre alle ore 8,00 nel Palazzo Municipale di Senigallia, previa convocazione, si è oggi riunita la Giunta Municipale.
	Sono presenti i Signori:

  PresentiAssenti Mangialardi MaurizioSindaco*- Bomprezzi ChantalAssessore*- Bucari SimonettaAssessore*- Campanile GennaroAssessore*- Girolametti CarloAssessore*- Memè MaurizioAssessore*- Monachesi EnzoAssessore*- Ramazzotti IlariaAssessore*- 
Essendosi in numero legale per la validità dell’adunanza, assume la presidenza il Sig. Mangialardi Maurizio nella qualità di Sindaco, che dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario del Comune Dott. Morganti Stefano  ed invita la Giunta a deliberare.
L A   G I U N T A
Visto l’art. 33 dello Statuto, di cui alla Deliberazione Consiliare n° 19 del 19 febbraio 2003;
Udita la relazione di Maurizio Mangialardi;
- Premesso che nel territorio di questo Comune, ad una distanza di circa tre chilometri dalla Città sorgono la chiesa ed il convento di Santa Maria delle Grazie, edifici monumentali fatti costruire da Giovanni Della Rovere a partire dall’anno 1491 su progetto dell’architetto fiorentino Baccio Pontelli come voto per l’avvenuta nascita del figlio maschio Francesco Maria e quale  mausoleo della famiglia roveresca, e come l’attuale edificio liturgico sia stato rivisto e ampliato nel secolo successivo secondo il progetto dell’architetto urbinate Girolamo Genga per volere di Francesco Maria Della Rovere;
- Visto il Decreto del Regio Commissario Generale Straordinario nelle provincie delle Marche 3 gennaio 1861, n. 705, Lorenzo Valerio, di soppressione di Corporazioni religiose, Abbazie, Collegiate ecc. in virtù del quale lo Stato sopprimeva tutte le Corporazioni religiose incamerandone i beni;
- Visto l’articolo 11 del Regio Decreto 7 luglio 1866, n. 3036 Per la soppressione delle Corporazioni religiose che così recita: Salve le eccezioni contenute nei seguenti articoli, tutti i beni di qualunque specie appartenenti alle Corporazioni soppresse dalla presente Legge e dalle precedenti, o ad alcun titolare delle medesime, sono devoluti al demanio dello Stato coll’obbligo d’inscrivere a favore del fondo per il culto, …; 
- Visto l’articolo 20 del citato Regio Decreto 7 luglio 1866, n. 3036 il quale stabilisce che: I fabbricati dei conventi soppressi da questa e dalle precedenti Leggi, quando sieno sgombri dai religiosi, saranno conceduti ai Comuni ed alle Provincie, purché ne sia fatta dimanda entro il termine di un anno dalla pubblicazione di questa Legge, e sia giustificato il bisogno e l’uso di scuole, di asili infantili, di ricoveri di mendicità, di ospedali, o di altre opere di beneficenza e di pubblica utilità nel rapporto dei Comuni e delle Provincie;
- Vista la deliberazione Consiliare n. 7 del 17 ottobre 1866 ad oggetto: Dimanda al Governo di cessione di Conventi soppressi con la quale l’assemblea consiliare approva la proposta avanzata dalla Giunta Municipale del 1° ottobre 1866, la quale aveva proposto, ai sensi dell’articolo 20 del Regio Decreto 7 luglio 1866, n. 3036, l’acquisizione del convento delle Grazie e del terreno annesso, proponendo che la tenue rendita derivabile da quel diruto caseggiato e dal terreno serva ad agevolare e sussidiare l’impianto dell’asilo infantile;
- Vista la nota del Sindaco di Senigallia del 30 luglio 1868 protocollo n. 1351 inviata ad Pretore di Senigallia con la quale si indicano le chiese che colpite da soppressione si credono necessarie che siano conservate al culto e come tra queste sia indicata la chiesa annessa al convento delle Grazie perché chiesa parrocchiale;
- Ricordato come dal secondo dopoguerra ai primi anni ’70 del secolo scorso, la parte est dell’antico convento venne utilizzata per dare alloggio a famiglie sfollate e come scuola elementare e come poi, dal 1978 ospiti il Museo di storia della mezzadria Sergio Anselmi, luogo in cui sono conservati ed esposti al pubblico oltre duemila oggetti che documentano l’aspetto del paesaggio agrario e i caratteri del lavoro e della quotidianità di vita nelle campagne marchigiane dell’Ottocento e Novecento;
- Preso atto che il 13 settembre 2016, con Ordinanza n. 528 firmata dal Dirigente Area Tecnica e Territorio Ambiente e dal Sindaco del Comune di Senigallia, la chiesa di Santa Maria delle Grazie viene chiusa per salvaguardare la pubblica e privata incolumità dei frequentatori e quale conseguenza del grave deterioramento della copertura e di lesioni alla fodera muraria interna eretta nel 1626;
- Sottolineato il grande valore artistico della chiesa e del complesso conventuale di Santa Maria della Grazie cui hanno lavorato grandi architetti del Rinascimento italiano e la cui chiesa conserva uno dei massimi capolavori della pittura della città, ovvero la pala di  Pietro Vannucci detto il Perugino raffigurante la Madonna col Bambino e i Santi Giovanni Battista, Ludovico, Francesco, Pietro, Paolo e Giacomo Maggiore;
- Rilevata l’importanza di attivare le possibili iniziative utili a consentire il recupero e la piena fruizione del Museo e dell’edificio di culto attraverso l’affidamento dell’incarico professionale per l’esecuzione di verifiche di vulnerabilità sismica sull’edificio, nonché per la progettazione preliminare relativa ai successivi interventi da porre in essere per la riapertura della chiesa chiusa in virtù dell’ Ordinanza n. 528/2016;
- Vista la nota del Sindaco di Senigallia del 16 luglio 2018, protocollo n. 53829 inviata alla  Direzione Regionale delle Marche, dell’Agenzia delle Entrate con la quale, alla luce del fatto che il  Comune di Senigallia è proprietario della chiesa di santa Maria delle Grazie, bene che rientra tra gli istituti e luoghi della cultura di appartenenza pubblica, come espressamente precisato negli atti parlamentari, musei, biblioteche, archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali,come definiti dall’articolo 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, si chiede se le spese attinenti l’incarico per la progettazione dei lavori di restauro da eseguire nella anzidetta chiesa di Santa Maria delle Grazie possano ricadere nell’ipotesi normativa di cui all’art. 1, comma 1, del D.L. 31 maggio 2014, n. 83, convertito con modificazioni nella Legge 29 luglio 2014, n. 106, (relativa alle erogazioni liberali a favore di interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici);
- Preso atto del seguente parere favorevole reso ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 sull'Ordinamento degli Enti Locali:
- dal Dirigente Responsabile dell’Area Cultura, Comunicazione e Turismo;
- Con votazione palese ed unanime;
D E L I B E R A
1°) - DI DARE MANDATO al Sindaco affinché possa adoperarsi per individuare, d’intesa con gli uffici comunali competenti, possibili forme e misure di finanziamento pubbliche per i lavori di restauro della chiesa di Santa Maria delle Grazie anche attraverso le possibilità previste dal Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo, convertito con modificazioni in Legge n. 106 del 29/07/2014 e s.m.i., con il quale è stato introdotto un credito d'imposta per le erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo, il così detto Art bonus, quale sostegno del mecenatismo a favore del patrimonio culturale; dalla Legge 23 dicembre 1996, n. 662, Misure di razionalizzazione della finanza pubblica e specificatamente per quanto concerne l’art. 3 comma 83, laddove si stabilisce che una quota degli utili derivanti dalla nuova estrazione del gioco del lotto, non superiore a 300 miliardi di lire, sia destinata, annualmente, per il recupero e la conservazione dei beni culturali, archeologici, storici, artistici, archivistici e librari; dall’accesso ai fondi previsti Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 Legge 6 luglio 2002, n. 137 e specificatamente ai sensi degli articoli 31, 34 e 35;
2°) - DI DARE ATTO che il presente provvedimento non comporta impegni di spesa a carico dell’Ente;
3°) – DI DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 mediante separata ed unanime votazione palese.-
      
Letto, confermato e sottoscritto
	Il  Sindaco	Il  Segretario Comunale
	F/to Mangialardi Maurizio	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 16 ottobre 2018  al 31 ottobre 2018 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 2 novembre 2018	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 27 ottobre 2018, essendo stata pubblicata il 16 ottobre 2018
Lì, 29 ottobre 2018	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,